Quando scoppia un temporale, quasi tutti sanno che è meglio evitare di sostare sotto un albero isolato, utilizzare oggetti metallici all’aperto o restare in acqua al mare. Esiste però un consiglio meno conosciuto che continua a essere ripetuto da esperti e autorità di protezione civile: evitare di fare la doccia durante un temporale particolarmente intenso.
A molti può sembrare un’esagerazione o addirittura una leggenda metropolitana. Eppure esiste una spiegazione scientifica che rende questa raccomandazione tutt’altro che infondata.
Il punto fondamentale da comprendere è che il fulmine non colpisce soltanto il luogo in cui cade direttamente.
Quando una scarica elettrica raggiunge un edificio, un palo, una linea elettrica o una tubazione esterna, l’energia può propagarsi attraverso diversi materiali conduttori. Tra questi ci sono anche le reti idriche e gli impianti elettrici.
Nelle abitazioni moderne il rischio è notevolmente ridotto rispetto al passato grazie ai sistemi di messa a terra, agli impianti a norma e all’utilizzo diffuso di tubazioni in materiali plastici. Tuttavia la possibilità che una forte scarica elettrica si propaghi attraverso parti dell’impianto non è completamente inesistente.
È proprio per questo motivo che molti enti di sicurezza continuano a consigliare prudenza durante i fenomeni temporaleschi più violenti.
L’acqua, da sola, non è il vero problema.
Il rischio deriva dal fatto che durante una doccia una persona è contemporaneamente a contatto con acqua, rubinetterie metalliche, scarichi e altre parti collegate agli impianti dell’edificio.
Se una scarica elettrica dovesse raggiungere la rete idrica o elettrica dell’abitazione, il corpo potrebbe diventare involontariamente parte del percorso seguito dalla corrente.
Si tratta di un evento raro, ma la sua gravità potenziale è il motivo per cui gli esperti suggeriscono di evitare attività che comportano il contatto diretto con gli impianti domestici durante i temporali più intensi.
Lo stesso principio vale anche per altre attività spesso sottovalutate.
Lavare i piatti, utilizzare rubinetti, toccare tubature metalliche o usare apparecchi elettrici collegati alla rete possono esporre a rischi teoricamente simili in caso di fulminazione dell’edificio o delle infrastrutture circostanti.
Naturalmente non significa che ogni temporale renda queste attività pericolose. La probabilità che si verifichi un incidente resta molto bassa, ma aumenta durante eventi meteorologici particolarmente violenti accompagnati da frequenti fulmini nelle immediate vicinanze.
Le abitazioni costruite secondo le normative più recenti offrono livelli di protezione molto elevati.
Gli impianti elettrici dotati di sistemi di protezione adeguati, le corrette messe a terra e l’utilizzo di materiali isolanti nelle tubazioni riducono sensibilmente il rischio di trasmissione delle scariche elettriche.
Tuttavia il livello di sicurezza può variare in base all’età dell’edificio, allo stato di manutenzione degli impianti e alla presenza di sistemi di protezione contro i fulmini.
Per questo motivo gli esperti continuano a raccomandare comportamenti prudenti, soprattutto quando il temporale si trova molto vicino all’abitazione.
Durante un temporale intenso è generalmente preferibile rimandare attività non necessarie che comportano il contatto diretto con acqua e impianti domestici.
Se possibile, conviene attendere che la fase più intensa del fenomeno sia terminata prima di fare la doccia o utilizzare vasche da bagno.
Anche limitare l’uso di apparecchi elettrici collegati alla rete può rappresentare una precauzione utile, soprattutto in presenza di fulmini molto frequenti.
È importante evitare inutili allarmismi.
Gli incidenti causati da fulmini all’interno delle abitazioni sono relativamente rari, soprattutto nei Paesi con impianti moderni e standard di sicurezza elevati. La grande maggioranza delle persone non subirà mai conseguenze facendo una doccia durante un temporale.
Questo però non significa che il rischio sia pari a zero. Le statistiche internazionali riportano casi documentati di persone rimaste ferite proprio perché in contatto con acqua o impianti idraulici durante eventi temporaleschi particolarmente intensi.
Alla fine si tratta soprattutto di una questione di prudenza.
Rimandare una doccia di qualche minuto o attendere la fine del temporale è un sacrificio minimo che consente di eliminare un rischio, per quanto ridotto. È lo stesso principio che porta a evitare di sostare sotto alberi isolati o a uscire immediatamente dall’acqua quando si sentono i primi tuoni.
Nella maggior parte dei casi non accadrà nulla, ma quando si parla di fulmini e scariche elettriche la cautela resta sempre la scelta più intelligente. Un temporale dura poco; la sicurezza personale merita qualche minuto di attesa in più.
Per anni WhatsApp è stato legato a una regola semplice: per parlare con qualcuno era…
C'è qualcosa di speciale nel guardare un film all'aperto durante una serata estiva. Le luci…
Con l'arrivo delle giornate più calde, milioni di persone cercano sollievo tuffandosi in mare, nei…
L'estate è il periodo ideale per scoprire la montagna. Quando le città diventano afose e…
Una giornata al mare dovrebbe essere sinonimo di relax e divertimento, ma non sempre le…
Con le temperature che in molte città italiane superano ormai frequentemente i 35 gradi, l'aria…