Sylvester McCoy e Benedict Cumberbatch parlano dello Hobbit

Variety ha di recente intervistato Benedict Cumberbatch riguardo gli iconici ruoli ultimamente interpretati per la TV e il cinema. L’attore ha menzionato in breve la preparazione per il ruolo di Smaug.

Ecco un estratto dall’intervista:

Indosserò… beh, probabilmente non la tuta piena di sudore di Andy Serkis… sono certo che l’abbiano asciugata e lavata per bene. 

Interpretare un rettile è qualcosa che credo nessuno abbia ancora fatto. Ho già cominciato ad allenarmi, strisciando a pancia in giù appena posso senza inquietare troppo chi mi sta intorno. 

Sylvester McCoy, invece, è stato intervistato da TVNZ la settimana scorsa e, tra le altre cose, ha parlato del suo ruolo di Radagast il Bruno nello Hobbit.

Riguardo il programma di riprese, McCoy ha dichiarato di esser stato a Wellington (Nuova Zelanda) a inizio anno per circa 8 settimane per le riprese in studio, tornato poi la settimana scorsa sarà sul set un paio di settimane per le riprese in esterni e infine tornerà sul set a Febbraio 2012 per un paio di giorni.

L’attore non ha potuto parlare molto del suo ruolo (pare che sia stato programmato dalla Weta per tapparsi la bocca ogni volta che pronuncia la parola “Hobbit”) ma ha comunque dichiarato che il personaggio principale con cui interagirà sarà Gandalf il Grigio, interpretato da Ian McKellen.

Trovate il video dell’intervista cliccando qui.

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Luke Evans sarà Bard, svelata la voce di Smaug e del Negromante

luke evans
Ebbene sì: sarà davvero Benedict Cumberbatch a doppiare Smaug nello Hobbit, come sospettavamo sin da quando Martin Freeman si è lasciato sfuggire che l’attore si è unito al cast.

Ma non è l’unica novità: andiamo con ordine.

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La descrizione dello Smaug di Guillermo del Toro

Il New Yorker ha pubblicato un lunghissimo articolo-tributo dedicato alla carriera di Guillermo del Toro, realizzato con un insieme di interviste e conversazioni rilasciate dal regista nel corso di mesi e mesi.

Nell’articolo si parla anche diffusamente dello Hobbit: come sapete, del Toro doveva inizialmente dirigere i due film su produzione di Peter Jackson, ma i numerosi ritardi hanno causato la sua defezione a metà 2010, quando ormai la pre-produzione era in stadio avanzato (almeno per quanto riguarda sceneggiatura, design e sviluppo delle creature).

Qui sotto vi riportiamo la traduzione dei passaggi dedicati allo Hobbit, che spiegano molto bene il contesto in cui tutto questo è avvenuto, e contengono anche la descrizione dettagliata dello Smaug ideato da del Toro (e che non sarà lo stesso che vedremo nel film). L’immagine che riportiamo è stata realizzata e pubblicata da un lettore del forum di TheOneRing.net.

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Lo Hobbit su Total Film: del Toro ha paura dei ragni!

Jamie Graham di Total Film ha intervistato il regista Guillermo del Toro a Wellington, in Nuova Zelanda. Nell’intervista si parla dello script, della aderenza al romanzo di Tolkien, della situazione della progettazione e di alcuni interessanti dettagli legati a Smaug e ai Ragni. Ecco la traduzione completa:

Lo Hobbit sta prendendo molto più tempo, nella progettazione, di qualsiasi altro tuo film…
La preproduzione sta durando quasi un anno. Il che, per me, è tantissimo: di solito ci metto un terzo del tempo per progettare film come Hellboy. E se pensate che per questi film stiamo usando tre o quattro volte il numero di artisti… [rabbrividisce]. Abbiamo prodotto centinaia, davvero, centinaia di disegni. Dozzine e dozzine di maquette, dozzine di materiale per i test. E’ un’opera epica. E stiamo ancora progettando.

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Guillermo Del Toro aggiorna sullo Hobbit

Guillermo del Toro ha aggiornato un giornalista di Comingsoon.net sulla pre-produzione dello Hobbit durante l’anteprima dell’edizione Home Video di Hellboy: The Golden Army.

Il regista ha ribadito che il casting non inizierà prima della conclusione della scrittura delle due sceneggiature (il film e il suo sequel):

Ogni settimana quello che si scopre scrivendo due film e due storie in contemporanea è che le cose cambiano letteralmente di volta in volta. Quindi ogni settimana scopriamo qualcosa di nuovo, e quello che diciamo questa settimana potrebbe essere contraddetto la prossima. E questo sarebbe vero soprattutto nel caso del casting. Perché creare aspettative o speranze se poco dopo si decide che quella non è una buona idea?

Del Toro ha parlato anche delle creature del film, un aspetto molto importante:

Vogliamo realizzare alcuni costumi di taglia grande controllati via radio per un paio di creature. Ho fatto una cosa simile con Wink in Hellboy II. Wink è stata la cosa più avanzata che siamo riusciti a fare con il budget che avevamo e il tempo a nostra disposizione, e nel farlo abbiamo imparato delle cose che applicheremo nello Hobbit.

Smog è la Creatura, nello Hobbit. Il modo in cui Tolkien lo ha descritto è già magnifico di suo. E’ già un personaggio fantastico. Ovviamente, ognuno ha un suo drago preferito. Quello che voglio raggiungere nel design di questa creatura dovrà superare qualsiasi cosa che sia mai stata vista finora per questo genere di cose.

Ci sono cose che sono state fatte con i draghi che io trovo dei capisaldi, per me. Uno dei capisaldi più forti e che quasi nessuno potrà superare è Dragonslayer. Il design del Vermithrax Pejorative è forse uno dei più perfetti che siano mai stati fatti. Quindi bisogna fare attenzione a non distinguersi per il puro gusto di farlo: Smaug ha già di suo delle caratteristiche che lo renderanno unico. Vorrei poter dire tutto, ma mi sparerebbero.

vermithrax

Del Toro parla del finale dello Hobbit

Parlando a MTV, Guillermo del Toro ha creato non poca confusione riguardo al sequel dello Hobbit e alla possibilità che contenga gli ultimi capitoli dello Hobbit stesso. Parlare di questi argomenti proprio mentre si stanno stendendo le prime idee sui sui film non sembra una buona idea, anche se forse è un modo per Del Toro e il trio di sceneggiatori capitanato da Peter Jackson di capire come i fan accoglierebbero la cosa. Ecco quanto riporta MTV:

La realtà è che abbiamo smesso di parlare del primo film e del secondo film, e che abbiamo iniziato a discutere di un unico film in due episodi o “parti”, come se fossero un unico brandello di narrativa. Non chiamiamo neanche più il sequel come “il collegamento”, ma lo chiamiamo semplicemente Il Film. Il che è grandioso. Quando abbiamo capito come realizzarlo, durante uno dei nostri meeting online, è stato fantastico.

MTV continua spiegando che la divisione in due film non significherà niente in termini di storia, perché il vero problema è cosa conterrà la storia in sè. L’unica certezza è il finale, che porterà direttamente alla Compagnia dell’Anello. Ma la cosa veramente interessante è il finale dello Hobbit: Leggi tutto “Del Toro parla del finale dello Hobbit”