Peter Jackson parla ancora dello Hobbit al Comic-Con

Peter Jackson


Durante il Comic-Con di San Diego, l’altro giorno, Peter Jackson ha parlato a quattr’occhi con Capone di Ain’t It Cool News. Nel breve dialogo con lui, il regista e produttore ha chiarito ancora un paio di punti sullo Hobbit:

Quello che credeva la gente era che il primo dei due film che realizzerete sarebbe stato Lo Hobbit, e il secondo un film-ponte con il Signore degli Anelli. Quello che hai detto ieri, però, è tutt’altro.
Inizialmente doveva essere come dici tu. Quando abbiamo iniziato a parlare del progetto, quella era l’idea. Voglio dire, tutti credevano che a quel punto avremmo praticamente consegnato i film a casa di ciascuno spettatore, ma quando guardammo bene quello che avevamo tra le mani, decidemmo di fare solo Lo Hobbit. La cosa interessante dello Hobbit è che Tolkien scrisse prima questo romanzo come libro per bambini, e poi venti anni dopo pubblicò Il Signore degli Anelli, e a quel punto estese drasticamente la sua visione della Terra di Mezzo. Molto di quello che è contenuto nel Signore degli Anelli, in realtà, è materiale retrospettivo sull’epoca dello Hobbit. Quindi quando Gandalf scompare a metà dello Hobbit, cosa che nel romanzo viene poco spiegata, scopriremo più avanti che il Negromante è Sauron, tornato a Dol Guldur e a Bosco Atro. Ci sono un mucchio di indizi e appendici che hanno a che fare con il Negromante e con i troll e gli orchi nelle montagne; c’è anche una sottotrama politica cui Tolkien accennava e che applicò retrospettivamente allo Hobbit ma che non mise mai nel romanzo. Quando abbiamo iniziato a lavorare sul materiale con l’occhio dei registi, ci siamo resi conto di questo aspetto e abbiamo pensato di prendere questa “estensione successiva” presente nel Signore degli Anelli e applicarla allo Hobbit. In questo modo potremo presentare Lo Hobbit in maniera completa, come la visione di tutto ciò che stava accadendo all’epoca. Non si tratta di adattare il romanzo in maniera diretta quindi, né di inventarsi cose. Si tratta semplicemente di fondere il materiale che abbiamo per presentare una visione più ampia di quel mondo, rispetto a quanto viene descritto nel romanzo. Ecco perché ci metteremo due film a raccontare tutto questo.

Quando ho intervistato Viggo Montensen a ottobre, lui mi ha citato una sequenza che giraste con lui e Liv Tyler per Il Signore degli Anelli. La sequenza venne tagliata, ma vedeva i due personaggi molto più giovani: era un flashback, loro erano vestiti da elfi ed erano negli anni in cui si stavano innamorando l’uno dell’altra. Integrerete i nuovi film con queste scene, se ce ne sono altre, per raccontare meglio la storia dello Hobbit? Ovviamente a ottobre lui non vi aveva ancora parlato…
…E ancora non ci abbiamo parlato. C’è una sola sequenza. Non posso dire quali attori saranno o non saranno nel film, non siamo ancora andati da nessun attore, a eccezione di Ian McKellen. Guillermo ha pranzato con lui, mentre io ho avuto molto a che fare con Andy Serkis per via di Tintin, quindi ho parlato informalmente anche con lui. Certamente la cosa che ricordo dell’intervista con Viggo era che lui odierebbe l’idea di qualche altro attore nel ruolo di Aragorn, e noi non faremmo mai qualcosa di simile a lui. Se vorremo Aragorn nei film, sarà Viggo a interpretarlo, altrimenti non scriveremo nulla sul personaggio. E’ escluso, per noi, il concetto di prendere altri attori per ruoli già presenti nella trilogia. Ma nel secondo film abbiamo intenzione di espandere il mondo un po’, per i suddetti motivi. E’ possibile che si decida di inserire personaggi del Signore degli Anelli, ma non sappiamo ancora chi, anche perché non abbiamo ancora parlato con nessuno.

Mi immagino Andy Serkis e Doug Jones litigare per interpretare alcuni personaggi.
*ride* Esatto. Posso immaginarli nelle loro tute da motion-capture mentre combattono!
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Ufficiale: lo Hobbit diviso in due film!

E’ ufficiale: la trama dello Hobbit sarà divisa tra il primo e il secondo film di Guillermo del Toro. Ve lo dicevo da mesi, e ci ho azzeccato: del Toro e Peter Jackson lo hanno annunciato sul nuovo numero di Empire Movies, in uscita il 23 aprile. Appena avremo l’articolo completo ve lo riporteremo, intanto ecco lo spezzone pubblicato da Empire Online:

“Abbiamo deciso di dividere Lo Hobbit in due film, includendo le vicende legate al Bianco Consiglio e il viavai di Gandalf a Dol Guldur”, spiega Del Toro.

“Sarebbe stato un errore mettere tutto nel primo film,” aggiunge Jackson. “Il nostro compito principale è quello di raccontare la storia dello Hobbit, e in questo modo potremo raccontarla in uno stile molto più simile a quello della trilogia del Signore degli Anelli.”

Se ricordate, sono mesi che sul blog vi dico che molto probabilmente il sequel dello Hobbit avrebbe incluso uno dei due “finali” del romanzo (vi accennavo anche recentemente), molto probabilmente la Battaglia dei Cinque Eserciti. Quindi il secondo film non racconterà i 60 anni che passano tra la trama dello Hobbit e quella del Signore degli Anelli: il primo film molto probabilmente si chiuderà con l’epilogo legato al drago Smog, mentre probabilmente la Battaglia dei Cinque Eserciti finirà nel secondo film, dove troveranno spazio anche le vicende del Bianco Consiglio, l’ascesa del Negromante Sauron e i vari spostamenti di Gollum. Chissà, magari ci sarà spazio anche per parlare di Aragorn a Minas Tirith…

Dominic Monaghan nel sequel dello Hobbit?

Parlando a MTV e a TheOneRing.net al Sundance di Park City, Dominic Monaghan ha spiegato di essere molto eccitato all’idea di rivestire i panni di Merry nei film dello Hobbit.

Come noto, Guillermo del Toro e Peter Jackson hanno intenzione di riportare nei prequel tutti i membri del cast della Trilogia possibili, se ciò ha un senso a livello narrativo.
Alla domanda se ha intenzione di far parte dei film, Monaghan ha risposto:

Questa domanda va fatta a Peter Jackson. Mi piacerebbe molto, e sarei disponibile. Farei qualsiasi cosa sia per Peter che per Guillermo. Ovviamente la sfida sta tutta nella sceneggiatura.

immagine-1Ed effettivamente l’unico posto per lui e gli altri hobbit sarebbe nel sequel, ancora senza titolo, dello Hobbit, anche se i fatti del primo film si svolgono sostanzialmente prima della nascita di Frodo, Sam, Pipino e Merry e questo dovrebbe farci intuire qualcosa della trama che coprirà il secondo film. La stessa ipotesi è stata fatta dai reporter di MTV, ai quali Monaghan ha detto più o meno le stesse cose, entrando più nel dettaglio:

Vogliono davvero che torniamo, e penso che ci siano ottime possibilità. (…) Non me la sento ancora di ritirarmi dal ruolo di Merry. Non ne ho proprio intenzione. Ovviamente uno cerca di fare attenzione, se interpreta ancora lo stesso personaggio. Bisogna ri-esplorarlo, ma una volta che uno indossa di nuovo il costume e i piedi da Hobbit, è abbastanza semplice. Nella trilogia la mia intenzione era quella di interpretare una specie di ragazzino undicenne, quindi cercherei di tornare a quel senso di innocenza. Non sarebbe troppo complicato. Ho già parlato con Peter e gli sceneggiatori Fran Walsh e Philippa Boyens della possibilità, per noi hobbit, di tornare. Penso che per i fan sarebbe fantastico.

Fonte: MTV, TORN

Guillermo del Toro famelico dello Hobbit

Nuova intervista per Guillermo del Toro, che durante il suo soggiorno a New York ha veramente dato il meglio di sè parlando diffusamente dello Hobbit – quando ancora gli script non sono finiti (chissà quanto parlerà quando starà girando i film!):

Che ci dici di nuovo?
La prossima settimana partirò per la Nuova Zelanda. (…) Peter – stiamo lavorando su entrambi i fronti, loro lavorano su una parte delle sceneggiature, e io su un’altra, e ci incontreremo per lavorare assieme, ottenendo un documento molto più completo di quello che abbiamo tra le mani ora. Le nostre speranze sono ancora che entro i prossimi sei mesi la nostra sceneggiatura sia pronta e strutturata, e pronta a ottenere un budget.

Ma parli del primo film o di entrambi?
L’idea è di trattare tutto come un unico progetto, perché li gireremo senza soluzione di continuità.

Bene. Immagino che tu non possa parlarne ma te lo devo chiedere: hai già idea di dove finirà il primo film e dove inizierà il secondo, e avete già deciso le timeline?
La risposta è “sì”. Fine. [RIDE]

[RIDE] Fin troppo gentile.
Penso che se dicessi certe cose ora, e poi le cambiassimo, le cose si metterebbero male con voi. Come ho detto in altre interviste, questo processo fa sì che tutto cambi di continuo: man mano che scopriamo cose, si trasforma – ed è quello che piace a me. All’inizio ero in una posizione tale per cui potevamo fare un solo film o due, non ero dogmatico a riguardo. Ora so che saranno due film, e si integretanno perfettamente. Se non fosse così – e l’ho già detto in passato – avrei fatto diversamente. Per ora posso dire che questa storia verrà raccontata in un modo fantastico, e che sembrerà crescere verso la trilogia esistente in maniera ottima.

Parlando di trilogie, sei già arrivato a un punto in cui hai pensato di fare anche un terzo film?
No…

E c’è la possibilità?
No. No, penso che non ci sia neanche la più remota possibilità. Quando ci accordammo per fare i film in questo modo fummo tutti d’accordo che avremmo lavorato al secondo episodio se avessimo trovato nello Hobbit degli eventi omessi o impliciti che potevamo estendere, riferendoci alle appendici o altre fonti. Se la drammatizzazione non richiedesse due film, tantomeno tre, non li avremmo fatti.

Quindi niente.
Quindi niente. Sono due film.

E parlando della drammatizzazione che vi impone certe cose, mi viene in mente quanto accadde con il Signore degli Anelli, dove la drammatizzazione impose che alcuni episodi finissero per essere esclusi…
….Tom Bombadil… [RIDE]

Tom Bombadil, la Contea invasa… i due casi che rimasero più impressi nei ricordi dei fan. Probabilmente ancora non lo sai, ma pensi che dovrete operare tagli di questo tipo per il bene della drammatizzazione?
Penso che visto il tipo di lavoro che stiamo facendo, che essenzialmente è “adattare” (dove “adattare” significa che devi riproporre qualcosa di già esistente), è inevitabile che in questa sorta di trasloco i mobili vengano spostati. Questo va, quello no. E’ inevitabile che ci sia questa necessità. Ma se a operare questi spostamenti e cambiamenti siamo noi, esperti del materiale e con buona conoscenza della fonte, penso che la sensazione sarà di qualcosa di coerente e organico. Sembrerà organico e rispettoso, e coerente. E penso che qualsiasi omissione verrà fatta, sarà operata da fan del libro – e sottolineo Il Libro perché è da quello che noi veniamo – no siamo degli studiosi o scolari di Tolkien, ma dei veri fan. Sono sempre stato un fan dello Hobbit. La Trilogia l’ho letta l’anno scorso perchè da piccolo non ci riuscii. Tutto quello che rimarrà fuori penso che sarà minimo, perché sono così famelico nei confronti dello Hobbit. E come persona grassa, so bene che la voracità è un difetto saliente o una inevitabile virtù – o l’una o l’altra [tossice] – e io sono così famelico da voler mettere tutto quello che posso dello Hobbit in questo film.

Fonte: TheOneRing

Del Toro parla del finale dello Hobbit

Parlando a MTV, Guillermo del Toro ha creato non poca confusione riguardo al sequel dello Hobbit e alla possibilità che contenga gli ultimi capitoli dello Hobbit stesso. Parlare di questi argomenti proprio mentre si stanno stendendo le prime idee sui sui film non sembra una buona idea, anche se forse è un modo per Del Toro e il trio di sceneggiatori capitanato da Peter Jackson di capire come i fan accoglierebbero la cosa. Ecco quanto riporta MTV:

La realtà è che abbiamo smesso di parlare del primo film e del secondo film, e che abbiamo iniziato a discutere di un unico film in due episodi o “parti”, come se fossero un unico brandello di narrativa. Non chiamiamo neanche più il sequel come “il collegamento”, ma lo chiamiamo semplicemente Il Film. Il che è grandioso. Quando abbiamo capito come realizzarlo, durante uno dei nostri meeting online, è stato fantastico.

MTV continua spiegando che la divisione in due film non significherà niente in termini di storia, perché il vero problema è cosa conterrà la storia in sè. L’unica certezza è il finale, che porterà direttamente alla Compagnia dell’Anello. Ma la cosa veramente interessante è il finale dello Hobbit: Leggi tutto “Del Toro parla del finale dello Hobbit”

Prima intervista a Guillermo del Toro sullo Hobbit e il sequel

TheOneRing.net mette a segno il suo primo, grande scoop dai tempi del Signore degli Anelli, e intervista Guillermo del Toro pochi giorni dopo l’annuncio ufficiale che sarà il regista dello Hobbit e del suo sequel. Ve la traduciamo qui di seguito…

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Christopher Lee e Howard Shore vorrebbero partecipare allo Hobbit

sarumanC’è fermento per quanto riguarda il cast e la troupe dello Hobbit. In una intervista a Christopher Lee su Popmaster, il veterano attore dichiara di essere dispostissimo a tornare sul set nel ruolo di Saruman:

“Ricordo quando lessi Il Signore degli Anelli la prima volta, negli anni cinquanta del secolo scorso,” spiega Lee. “Pensavo che ne avrebbero fatto dei bei film, ma allora la tecnologia li rendeva impossibili da realizzare. Mi immaginavo nel ruolo di Gandalf, ma finii per fare Saruman.” Lee ha detto di sperare che Mr. Jackson gli trovi un posto nello Hobbit e nel sequel: “Non so se accadrà, ma sarei veramente interessato alla cosa.” ha dichiarato.

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