Lo Hobbit: Andata e Ritorno rinviato al 17 dicembre 2014!

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La Warner Bros., la New Line Cinema e la MGM hanno annunciato oggi il rinvio della data di uscita di The Hobbit: There and Back Again, ovvero Lo Hobbit: Andata e Ritorno, terzo episodio della trilogia dello Hobbit. Inizialmente prevista per luglio 2014, la nuova data è stata fissata al 17 dicembre 2014.

Lo Hobbit: Andata e Ritorno si riposiziona quindi nel periodo delle vacanze di Natale, che ha permesso a Lo Hobbit: un Viaggio Inaspettato di incassare un miliardo di dollari (al momento è a 980 milioni, a breve sfonderà il tetto del miliardo) e alla trilogia del Signore degli Anelli di avere il successo che ha avuto. “Siamo eccitati all’idea di completare la Trilogia nello stesso modo in cui l’abbiamo iniziata,” afferma Dan Fellman della Warner, “come evento natalizio per gli amanti del cinema in tutto il mondo.” Aggiunge Kwan Vandenberg della New Line: “L’uscita natalizia del primo film ha fissato un precedente di successo per questa trilogia, e siamo felici di posizionare la conclusione nello stesso periodo dell’anno”.

Da notare il fatto che con sei mesi in più a disposizione, Peter Jackson e il suo team potranno dedicare più tempo alla post-produzione e a eventuali riprese aggiuntive.

Una postilla: quando a luglio del 2012 vi abbiamo riportato la notizia della divisione dello Hobbit in tre film, abbiamo più volte commentato che l’uscita a luglio del terzo film ci sembrava davvero strana, e che molto probabilmente la Warner avrebbe in seguito annunciato un rinvio dell’uscita del film a dicembre 2014. Ora possiamo dire “ve l’avevamo detto“…

I Fratelli Weinstein guadagneranno milioni grazie allo Hobbit: un Viaggio Inaspettato

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Con Lo Hobbit: un Viaggio Inaspettato sulla strada del miliardo di dollari (è sopra gli 825 milioni a meno di un mese dall’uscita, e manca ancora un mercato ormai chiave come la Cina) e altri due episodi in arrivo nell’arco di un anno e mezzo, l’Hollywood Reporter fa i conti in tasca ai produttori e alle case di produzione coinvolti nel progetto miliardario (e decennale) di Peter Jackson.

La premessa: nonostante si tratti di un contratto tra i più complessi della storia di Hollywood, il quotidiano di spettacolo rivela che si tratta di una situazione “win-win” per tutte le parti coinvolte. In particolare per Bob e Harvey Weinstein, che pur non avendo partecipato alla lavorazione potrebbero raccogliere soldi a palate.

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Peter Jackson dirigerà Lo Hobbit in 3D: il comunicato ufficiale

Riportiamo la traduzione completa della press release:

IL VINCITORE DEL PREMIO OSCAR PETER JACKSON DIRIGERA’ “LO HOBBIT” IN DUE PARTI
Peter Jackson dirigerà “Lo Hobbit” di J.R.R. Tolkien, in una produzione 3D in due straordinariamente ambiziosa.

(Los Angeles, 15 ottobre 2010) I due film basati sul romanzo Lo Hobbit hanno ricevuto il via libera, le riprese inizieranno ufficialmente a febbraio 2011, con la regia di Peter Jackson – questo è stato annunciato congiuntamente da Toby Emmerich, presidente e COO della New Line Cinema, da Alan Horn, presidente e COO della Warner Bros., e da Steve Cooper, co-CEO della Metro-Goldwyn-Mayer Inc..

“Esplorare la Terra di Mezzo di Tolkien va oltre l’esperienza normale del fare cinema,” commenta Jackson. “E’ un viaggio totalmente immersivo in un luogo veramente speciale dell’immaginazione, della bellezza e della drammatizzazione. Non vediamo l’ora di entrare nuovamente in questo mondo meraviglioso con Gandalf e Bilbo – e con i nostri amici alla New Line Cinema, Warner Brothers e MGM”.

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Causa Tolkien: Il giudice dalla parte della New Line

Il 22 settembre è avvenuto, come vi preannunciavamo qualche settimana fa, l’incontro tra la Tolkien Trust (fondazione che si occupa di gestire i beni e le faccende degli Eredi di Tolkien) e la New Line Cinema davanti al giudice. Il giudice doveva esprimersi riguardo alla causa intentata dalla Trust, e ciò ha fatto. Sono tre le decisioni che ha preso, due delle quali chiaramente a favore della New Line Cinema.

  1. La Tolkien Trust aveva chiesto una ricompilazione del contratto del 1969: l’originale era giudicato troppo confuso e complicato per essere utilizzato nella causa. tuttavia, secondo le leggi dello Stato di New York (che regolano tale contratto) ormai è troppo tardi: l’emendamento andava fatto al massimo sei anni dopo la scrittura del contratto.
  2. Il giudice aveva precedentemente chiesto alla Trust di riformulare l’accusa di frode nei confronti della New Line. Tale accusa è stata quindi ripresentata, e questa volta il giudice l’ha accettata.
  3. Il giudice sostiene la richiesta da parte della New Line di NON intraprendere sanzioni punitive nei suoi confronti, in particolare la sospensione della produzione dello Hobbit e del Sequel.

La prima e la terza decisione sono state prese senza possibilità di ammenda, ciò significa che la Trust non può metterle in discussione. La New Line, invece, avrà dieci giorni di tempo per rispondere al secondo punto.

E’ opinione comune che le due parti decideranno di risolvere la questione fuori dal tribunale: quasi sicuramente la New Line procederà al versamento dei soldi chiesti dalla Trust, e in cambio questa lascerà cadere le accuse. Se non si arrivasse a un accordo, invece, si procederà a raccogliere le prove per il processo vero e proprio, che inizierà a ottobre 2009. Speriamo prevalga il buonsenso: a giorni sapremo cosa deciderà la New Line…

Fonte: TORN

E’ Fatta: Guillermo Del Toro ufficialmente regista dello Hobbit

del toro jacksonL’attesa è finita, sono terminati i tempi dei dubbi: Guillermo del Toro ha finalmente firmato il contratto che lo manderà in Nuova Zelanda per i prossimi quattro-cinque anni della sua vita. Lo ha annunciato pochi minuti fa Variety: l’autorevole quotidiano riporta che il regista ha firmato per dirigere Lo Hobbit e il suo sequel per la New Line Cinema e la MGM.

L’annuncio è stato dato dai produttori esecutivi Peter Jackson e Fran Walsh, il neopresidente della New Line Toby Emmerich e Mary Parent, a capo della MGM.
Del Toro si sposterà in Nuova Zelanda per i prossimi quattro anni della sua vita per lavorare con Peter Jackson, la sua casa di produzione Wingnut Films e il team di produzione della Weta. Girerà i due film in maniera consequenziale, e il sequel coprirà il gap di sessant’anni tra Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli.
La New Line si occuperà dello sviluppo e della produzione del film. Entrambi i film sono co-prodotti e co-finanziati da New Line e MGM: Warner Bros (che ha di recente assorbito la NL) li distribuirà in USA, mentre la MGM avrà la distribuzione internazionale.
Nell’annuncio, Jackson e la Walsh hanno definito Del Toro come un regista di grande talento, capace di raccontare storie con grande genuinità:
Un regista veramente originale, Guillermo è un mago del cinema che non ha mai perso il suo stupore quasi bambinesco. Capisce bene che il fantastico deve avere radici nel reale, e che tutte le fiabe sono un riflesso di noi stessi. Abbiamo ammirato il lavoro di Guillermo per lungo tempo e non potremmo pensare a un regista più ispirato per questo nuovo viaggio nella Terra di Mezzo. Siamo molto fieri che Lo Hobbit sia in mani così sicure.

Da oggi, insomma, inizieranno le speculazioni sul casting, i primi annunci ufficiali e così via. Del Toro, alcuni giorni fa, aveva spiegato che la pre-produzione dei film sarebbe durata circa un anno-un anno e mezzo: vuol dire che le riprese non inizieranno prima dell’autunno del 2009, con una release programmabile per l’inverno del 2010 e il 2011.

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New Line Cinema confluisce nella Warner Bros.

E’ fatta: come previsto Time Warner ha assorbito la New Line Cinema non rinnovando i contratti dei due CEO Bob Shaye e Michael Lynne.
Quello che in molti (soprattutto Nikki Finke) si aspettavano sarebbe accaduto alla fine è successo. Qualche giorno fa Jeff Bewkes, amministratore delegato del gruppo Time Warner, ha preso la sua decisione: la New Line Cinema non è più indipendente, da oggi lo studio è ufficialmente gestito dalla Warner Bros, divisione cinema di Time Warner, che l’aveva acquistato alcuni anni fa e aveva deciso di controllarlo (a livello azionario) lasciando tuttavia in carica di amministratori i due fondatori Bob Shaye e Michael Lynne.

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Lo Hobbit in pericolo: nuova, grave causa legale contro la New Line

tolkienLa Tolkien Trust, una organizzazione benefica guidata dagli eredi di J.R.R.Tolkien (Christopher Tolkien, figlio dell’autore, e tre altri parenti stretti), e la HarperCollins (editore di Tolkien) hanno intrapreso una azione legale nei confronti della New Line Cinema alla Corte Suprema di Los Angeles. Pessima notizia per i fan dello Hobbit, perché questo potrebbe rallentare la produzione del film – o addirittura metterla in dubbio.

Tutto ebbe inizio… con un contratto secondo il quale chi avesse realizzato dei film dalla trilogia del Signore degli Anelli era tenuto a versare alla Tolkien Trust il 7.5% dei guadagni totali (ovvero una buona percentuale dei circa 6 miliardi di dollari tra biglietti venduti e home video, togliendo ovviamente le spese e i guadagni dei cinema) cosa che, a quanto pare, non avrebbe mai fatto. Ora la Tolkien Trust pretende 150 milioni di dollari (ossia un mero 2.5% del totale), una cifra non precisata per i danni e – cosa ancora più preoccupante – l’annullamento dei diritti di produzione dello Hobbit della New Line.

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In arrivo tagli per la New Line: cosa significa per Lo Hobbit?

new lineLa New Line Cinema è una controllata del gruppo Time Warner. Nell’ultima conference call il presidente della compagnia Jeff Bewkes ha annunciato che ci saranno grossi tagli per lo studio che co-produrrà e co-distribuirà con la MGM Lo Hobbit, cosa che potrebbe avere delle conseguenze sui due film prodotti da Peter Jackson.
Sembra che inizi a serpeggiare l’idea, alla Warner, di assorbire la New Line e i suoi franchise, tra cui Lo Hobbit e Queste Oscure Materie
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La MGM vuole Jackson

Due giorni fa l’email di Peter Jackson al sito TheOneRing riguardo al rifiuto della New Line nel coinvolgerlo per la realizzazione dello Hobbit era stata una vera doccia fredda per tutti i fan del romanzo di J.R.R.Tolkien e del regista stesso. Leggi tutto “La MGM vuole Jackson”