Douglas Trumbull parla dei 48 frame e dello Hobbit!


In una lunga e interessante intervista con Entertainment Weekly, Douglas Trumbull ha espresso il suo parere in merito alle recenti polemiche su quanto proiettato da Peter Jackson alla Cinemacon di quest’anno.

Trumbull è molto noto nel mondo del cinema e degli effetti visivi per aver collaborato con Stanley Kubrick per 2001: Odissea nello Spazio, con Steven Spielberg per gli effetti visivi di Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo e con Ridley Scott per quelli di Blade Runner di Ridley Scott. Ecco un commento del regista sulla questione del frame-rate (il numero di fotogrammi al secondo) e su cosa ci riserva il futuro in questo ambito.

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James Cameron farà visita al set dello Hobbit!

james cameron spielberg

Peter Jackson ha rivelato al magazine australiano Empire che James Cameron farà visita al set dello Hobbit in Nuova Zelanda durante il mese di settembre.

Il rapporto tra Jackson e Cameron è molto saldo, soprattutto dopo che la Weta Digital ha realizzato gli effetti visivi di Avatar e ha fornito la tecnologia (e l’esperienza) necessaria alla lavorazione  in motion capture 3D: un sistema rivoluzionario che Jackson ha poi riutilizzato per girare Le Avventure di Tintin, film di Steven Spielberg da lui prodotto e del quale dovrebbe dirigere il sequel dopo Lo Hobbit.

E’ possibile che durante questa “visita” neozelandese, Cameron e Jackson prendano accordi affinché il regista americano possa utilizzare gli studios di Wellington per girare (almeno in parte) i due sequel di Avatar. In ogni caso, potrebbe fare una comparsata nel prossimo videoblog…

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James Cameron vuole che sia Peter Jackson a dirigere Lo Hobbit

Parlando all’Herald Sun, James Cameron spiegato di aver consigliato per lungo tempo a Guillermo del Toro di lasciar perdere Lo Hobbit, e di lasciarlo a Peter Jackson.

Cameron ha lavorato ad Avatar in Nuova Zelanda per anni negli studi della Weta, e in quel periodo ha potuto osservare da vicino i progressi dei progetti di Peter Jackson: Tintin, che il regista neozelandese sta producendo assieme a Steven Spielberg, ma soprattutto Lo Hobbit. Nel periodo in cui Cameron era in Nuova Zelanda, Guillermo del Toro stava lavorando alla pre-produzione dei kolossal basati sul romanzo di J.R.R. Tolkien.  Leggi tutto “James Cameron vuole che sia Peter Jackson a dirigere Lo Hobbit”

James Cameron “estasiato” dallo Hobbit di Del Toro

In un articolo su Ain’t It Cool News viene riportato un commento di James Cameron a quello che ha visto della pre-produzione dello Hobbit. Il grande regista sta passando le ultime settimane al lavoro con la Weta Digital in Nuova Zelanda, per preparare il suo kolossal fantascientifico Avatar, e per questo è in stretto contatto con Peter Jackson e il team che lavorerà sullo Hobbit. E’ quindi logico che abbia visto in anteprima i disegni concettuali, le maquette e i progetti che Guillermo del Toro e gli artisti stanno realizzando per la pre-visualizzazione dei due film.

Prima che iniziassimo l’intervista, abbiamo parlato di quanto è grandiosa la Weta. Cameron ha accennato al fatto di aver visto alcuni disegni preparatori dello Hobbit, e ha detto che si tratta davvero dello stesso mondo realizzato dalla Weta e da Peter Jackson per la trilogia, ma con una influenza decisa dello stile di Guillermo del Toro. Cameron ha detto che i due stili si fondono alla perfezione.

Poche ore dopo, lo stesso Del Toro ha commentato la cosa sul forum di TheOneRing.net:

Per quel che importa: James Cameron e io siamo grandi amici da 17 anni. Ma questo non ci ha mai impedito di essere molto critici l’uno sul lavoro dell’altro. Sappiate che non avrebbe MAI detto una cosa simile se non l’avesse pensata veramente. Quello che gli abbiamo mostrato è stato: i Goblin nel loro ambiente, il drago Smog (completamente progettato ma senza i colori e le texture finali), i ragni del Bosco Atro, il Bosco Atro, i troll di pietra, i Mannari (Warg), i nani dei Colli Ferrosi, l’esercito di Gundabad, la sala del trono di Thranduil, e altre cose, ed era letteralmente estasiato. Questo per me, come amico, e anche come regista, ha significato moltissimo. Alla fine di tutto questo magari voi non sarete d’accordo con lui, ma vi assicuro che comunque questa era la sua sincera opinione.