Sono questi i possibili nuovi titoli dei film dello Hobbit?

Sappiamo tutti che i titoli di quelli che dovevano essere i due film dello Hobbit sono stati decisi da molto tempo, e sono:

  • The Hobbit: an Unexpected Journey (“Un Viaggio Inaspettato”)
  • The Hobbit: There and Back Again (“Andata e Ritorno”)

Con l’arrivo del terzo film si è subito speculato sul fatto che non solo ci vorrà un titolo per quest’ultimo episodio, ma anche sul fatto che difficilmente il secondo film manterrà il titolo “There and Back Again”.

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Guillermo del Toro aggiorna e commenta sullo Hobbit

Aveva promesso che dopo due settimane ci avrebbe rivelato il nome dell’attore che interpreterà Bilbo Baggins nello Hobbit, e invece evidentemente Guillermo del Toro ha deciso, insieme ai produttori, di aspettare il Comic-Con di San Diego, ovvero la terza settimana di luglio.

Nel frattempo, però, il regista continua a parlare del film sul forum di TheOneRing.net: traduciamo qui sotto alcuni dei suoi ultimi interventi.

Riguardo alla presenza di Mike Mignola per una decina di giorni durante la pre-produzione (l’artista aveva commentato che, da quel che ha visto, “il film potrebbe durare 16 ore):

Mignola è venuto qui quando eravamo al 30% della progettazione delle creature, e al 15% della progettazione dei set. Ora posso dire che siamo circa all’85% della progettazione delle creature e al 40% nel design dei set. Quindi immagino che ce ne sia abbastanza per un film di 40 ore! Ovviamente sto solo scherzando, meglio chiarirlo visto che l’ironia scritta non funziona bene.

Riguardo allo Hobbit animato del 1977, opera di Jules Bass e Arthur Rankin Jr.:

Tentarono di animare uno stile grafico che secondo me cercava di evocare Arthur Rackham, il quale mi risulta che non illustrò mai Tolkien ma fece l’Anello dei Nibelunghi. Alcune scelte cromatiche e di resa sono molto belle e suggestive, e penso che un’altra influenza notevole arrivi da Paul Cocker Jr. (molto famoso su MAD Magazine), il quale illustrava molto bene Troll e Goblin e mostri di vario tipo.

Lo Smog “felino” è almeno qualcosa di originale, e ha una personalità. Il Gollum di Cocker è triste e anfibio in una maniera vagamente Lovecraftiana.

Cercando di mantenere il tono da favola, la narrazione segue una veloce cronologia di viaggio che sembra collegarsi molto più scorrevolmente alla battaglia dei Cinque Eserciti di quanto non faccia il libro, per poi arenarsi drammaticamente. Il film del duo Rankin/Bass mi ricorda stranamente The Blues Brothers: un gruppo di viaggiatori intraprende una avventura e incontra una serie di gente a caso, per poi riunirsi tutti insieme alla fine per pretendere una restituzione. Notare inoltre che omette uno dei miei personaggi preferiti: Beorn.

Nota personale strana: trovo TUTTI i nani inquietanti e spaventosi nel loro design – il che era un fattore positivo, quando vidi il film da bambino!

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Del Toro è eccitato e nervoso

guillermo del toroContinua a rilasciare dichiarazioni ufficiali Guillermo del Toro: ora che ha iniziato ufficialmente a scrivere Lo Hobbit assieme al team del Signore degli Anelli, si è messo a pubblicizzare la cosa senza problemi.

Parlando a ITN UK, il regista ha spiegato di essere “Molto eccitato e molto nervoso. Mi sento intimidito. Credo che sia una grande responsabilità. E’ come avere in mano le chiavi di un interruttore nucleare”.

La sua speranza è quella di avere sempre al suo fianco Peter Jackson: “Cerco sempre di lavorare il più vicino possibile ai miei produttori. Mettendo dei limiti alla mia creatività è come se definissi la mia sabbionaia, in modo da iniziare a costruire un bel castello di sabbia. Finora le mie discussioni di Peter Jackson hanno avuto tutte buon esito. Sa bene che ho rispetto e attenzione verso il mondo che ha creato. Dovrò trasformarlo, per certi versi, in modo da farlo mio”.

Fonte: Torn

Del Toro: “Non tradirò mai lo spirito dello Hobbit”

Durante una delle conferenze stampa indette per promuovere Hellboy II: The Golden Army, Guillermo del Toro ha parlato a Rottentomatoes del film.

E’ un libro molto diverso dalla Trilogia. E’ un libro che parla all’inizio di innocenza, e alla fine di delusione. Il finale è agrodolce e malinconico. Lo Hobbit, visto come film in sé, avrà una personalità tutta sua.

Quando Tolkien lo scrisse, non stava facendo un prequel. E se ci saranno buchi di logica nell’uso o nei poteri dell’Anello tra il primo film e la Trilogia, saranno gli stessi presenti nel libro. Dovremo decidere come comportarci a riguardo, ma non tradirò mai lo spirito del libro per adattarlo alla sua incarnazione cinematografica.

Gli eventi vengono tutti visti dal punto di vista di un piccolo omino onesto e umile. Non sto dicendo che Bilbo sia un bambino, intendo dire che è un personaggio molto puro, e mi piace il viaggio che compie. Le dinamiche tra lo hobbit e i nani sono una interazione grandiosa. Hai davanti il tizio giusto circondato da queste adorabili, folli creature.

Per quanto riguarda il sequel, lo farò solo se sulla carta funzionerà tutto a dovere. Non penso che nessuno di noi vorrà fare il film per il semplice dovere di farlo. Non abbiamo pressioni esterne a riguardo, stiamo giungendo all’idea per il film con piacere e con il desiderio di creare qualcosa che espanda, non che crei semplicemente un ponte per la Trilogia.

Fonte: Rottentomatoes

Doug Jones sarà nello Hobbit

Se ovviamente ancora non ci sono notizie su chi interpreterà Bilbo Baggins o Thorin Scudodiquercia nello Hobbit, qualcosa di più si sa sul cast di comprimari.

In una intervista su IESB, Guillermo del Toro e Doug Jones hanno parlato della possibilità, per quest’ultimo, di avere una parte nel kolossal. In particolare Del Toro ha rivelato quanto segue:

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Christopher Tolkien vuole fermare Lo Hobbit

Christopher Tolkien, figlio di J.R.R. Tolkien, vuole fermare Lo Hobbit. L’erede del Professore ha intenzione di fare di tutto per impedire alla New Line Cinema di girare Lo Hobbit e il suo sequel, a partire dal 6 giugno.

Il 6 giugno si terrà l’udienza per la causa che la Tolkien Trust ha intentato contro la New Line Cinema dopo che la Mayor non ha (apparentemente) onorato i suoi impegni finanziari nei confronti degli eredi di Tolkien riguardo agli incassi della trilogia del Signore degli Anelli.

Sembra che per l’occasione Christopher Tolkien, il figlio 83enne del Professore di Oxford, tenterà un’ultima crociata per fermare la produzione dello Hobbit e del suo sequel.

Secondo Tolkien la New Line deve ancora pagare 80 milioni di sterline alla famiglia. Ora che lo studio è stato assorbito completamente dalla Warner Bros, quest’ultima non ha voluto commentare, e i suoi piani di “reazione” li scopriremo il 6. L’intenzione di Tolkien, comunque, è di chiedere al giudice della California di terminare lo sfruttamento dei diritti da parte della New Line. In questo modo il film non si potrà fare.

Difficilmente, comunque, la cosa accadrà. Sappiamo tutti che la New Line e la MGM hanno già dato il via libera alla pre-produzione dei film, stanziando budget e chiedendo a Del Toro, Jackson, Walsh e Boyens di iniziare a scrivere le sceneggiature. Difficilmente, dopo anni di attesa, se ci fosse stato il timore di un blocco le due mayor avrebbero fatto partire la grande macchina della produzione.

Ad ogni modo, vi terremo informati sugli sviluppi.