Brian Cox davvero nello Hobbit? Inoltre Del Toro aggiorna sul film…

Ricordate il rumour su Brian Cox nel cast dello Hobbit? Ebbene, una fonte di theonering.net ha parlato con l’attore chiedendo informazioni sulla notizia, e questi ha risposto semplicemente: “Non ho la libertà di parlare con voi di questa cosa”. Non c’è alcuna smentita, quindi, anzi: potrebbe essere una prova che Cox è stato realmente contattato dalla produzione e che potrebbe aver ottenuto un ruolo – magari proprio quello di Thorin Scudodiquercia come pensano in molti. Vi terremo aggiornati a riguardo!

Intanto il tour mondiale di Amabili Resti è praticamente finito, e così Guillermo del Toro ha deciso di chiarire alcune delle notizie sullo Hobbit trapelate (e spesso fraintese) durante le interviste a Peter Jackson. Leggi tutto “Brian Cox davvero nello Hobbit? Inoltre Del Toro aggiorna sul film…”

Del Toro: presto un mucchio di news sullo Hobbit

Un silenzio così lungo effettivamente non ce lo aspettavamo.

Guillermo del Toro aveva anticipato, mesi fa, che avrebbe iniziato a rivelare il cast e la troupe dello Hobbit verso natale 2008, tuttavia siamo a marzo e intorno al film aleggia un silenzio quasi inquietante.

Ma non disperiamo. Il silenzio deriva dal fatto che, evidentemente, si sta lavorando sodo alla pre-produzione, probabilmente la fase di scripting si sta chiudendo definitivamente in queste settimane. Difficile immaginare che chiunque dia informazioni sul casting e il resto prima che la sceneggiatura sia completa, e così ecco che tutti aspettano.

Ma del Toro non è stato totalmente in silenzio. Mi sono accorto solo ora che un paio di settimane il webmaster di DelToroFilms.com ha scritto sul forum di aver parlato con il regista, e che questi sostiene di essere al lavoro “24 ore al giorno, 7 giorni su 7” sul film, e che “ci sarà una IMMENSA quantità di notizie sullo Hobbit nel giro di poche settimane”.

Ebbene sì. Quindi possiamo dirci in piena fibrillazione, sperando che “poche settimane” non significhi tre mesi (due settimane sono già passate, peraltro). Quali saranno queste notizie secondo voi? Probabilmente qualcosa sul casting e sull’inizio delle riprese, magari la pubblicazione di qualche concept art di Alan Lee, una nuova chat con i fan e, magari, il lancio definitivo del blog ufficiale del film

Mike Mignola sta per entrare nel team dello Hobbit

MTV ha parlato con Guillermo del Toro dell’attuale situazione dietro le quinte dello Hobbit. Il regista ha spiegato, mentre si teneva al Sundance Festival di Park City, che attualmente la parte più importante è la pre-produzione, e che lui sta supervisionando la fase di progettazione con gli artisti della Weta e gli illustratori Alan Lee e John Howe (gli stessi che hanno lavorato al Signore degli Anelli).

Anche Mike Mignola, come precedentemente annunciato, lavorerà alla progettazione: il creatore del fumetto Hellboy lavorerà con il team di design per qualche settimana arrivando in Nuova Zelanda tra qualche giorno. Mignola ha lavorato con Del Toro alla preproduzione dei due Hellboy, oltre che a quella del Labirinto del Fauno.

Tra due o tre mesi verranno chiamati ulteriori designer esterni alla Weta, per rinvigorire il team con nuove idee. “Ad ogni modo,” entra nel dettaglio durante l’intervista, “siamo già a un terzo della strada. Alcune creature sono pronte, i progetti sono molto interessanti e d’impatto.” Lo script è attualmente la parte più importante per il regista, anche se non ha voluto spiegare a che punto si trova: “Stiamo lavorando alla trama. Abbiamo steso delle note, e ora tocca alla trama. Un compito titanico. Sembra facile ma penso sia il compito più difficile.”

Come già detto, il casting è ancora alla fase embrionale, con quattro nomi in ballo per il ruolo di Bilbo Baggins – senza che questi attori, però, sappiano ancora di essere stati selezionati dal regista. Ed è qui che arriva la precisazione rispetto alle dichiarazioni dell’altro giorno: Del Toro specifica che la “cattiva politica” sarebbe parlare con loro prima di aver deciso. “Abbiamo deciso di non parlare a loro quattro – o ad alcun attore che non sia già stato confermato  perché pensiamo che sia una cattiva politica.”

Guillermo Navarro direttore della fotografia dello Hobbit

Guillermo del Toro ha aggiornato sulla produzione dello Hobbit parlando al quotidiano Informador.

Il regista ha snocciolato qualche dettaglio per quanto riguarda gli artisti coinvolti nella produzione. Qualche settimana fa Del Toro aveva espresso il desiderio di avere come direttore della fotografia Guillermo Navarro, storico direttore della fotografia dei suoi film. Ebbene, Navarro ora è ufficialmente a bordo del progetto. Tra i film di Del Toro per i quali ha curato la fotografia ci sono i due Hellboy e Il Labirinto del Fauno, per il quale ha vinto un Oscar.

Si apprende anche che il regista ha chiamato a collaborare con lui alla pre-produzione i designer Paul Angeles e Francisco Ruiz Velasco, che elaboreranno alcuni disegni concettuali per il film assieme ai già navigati John Howe e Alan Lee. L’intenzione di Del Toro è, chiaramente, quella di integrare agli artisti del Weta Workshop e della Weta Digital i suoi collaboratori (per la maggior parte messicani) più fidati.

Fonte: BilboHobbit

Guillermo del Toro non farà più film in Messico

Guillermo del Toro non girerà mai più un film in Messico, il suo paese d’origine.

Lo ha dichiarato lo stesso regista durante la presentazione alla stampa di Rudo y Cursi, un film messicano che ha co-prodotto.

Dieci anni fa un gruppo di delinquenti rapì suo padre e lo tenne in ostaggio per diverso tempo, finché non venne riconsegnato sano e salvo alla famiglia. Nei mesi successivi, comunque, i Del Toro continuarono a ricevere minacce di morte, e ancora oggi il regista non si sente al sicuro dopo che solo alcuni dei rapitori sono stati assicurati alla giustizia.

La vita di Del Toro è diventata troppo pubblica per poter tornare in Messico a girare: “Non tutte le persone che rapirono mio padre sono state catturate. Ora mi trovo in esilio forzato”. Purtroppo il paese natale del regista è uno dei luoghi dove avvengono più rapimenti al mondo, con una media di 72 al mese.

Del Toro è in Nuova Zelanda e lavora allo Hobbit

Guillermo del Toro si è trasferito ufficialmente in Nuova Zelanda. Lo ha annunciato lo stesso regista sul forum di TheOneRing.net:

Sono a Wellington con mia moglie. Abbiamo già affittato una casa. Ho fatto visita all’Arty Bees Bookstores e ho riempito uno zaino di cose. Spesso attraverso Cuba street e vado nel negozio di fumetti GRAPHIC. Lo adoro!

…da oggi quindi c’è un motivo in più per invidiare gli abitanti di quello splendido Paese che è la Nuova Zelanda: hanno Del Toro che gira tranquillamente per le strade della piccola capitale!

Leggendo l’intero topic sul forum, potrete notare che Del Toro risponde alle domande degli utenti, e partecipa attivamente: una cosa veramente rara, che conferma come il regista voglia mantenere un contatto diretto con i fan di Tolkien.

Tra i vari interventi, da segnalare il fatto che Del Toro sottolinei l’importanza della fase di “schizzi” sui suoi ormai famosi quadernetti prima di lavorare alla vera pre-produzione delle scene:

Gli schizzi sono la PRIMA forma di una idea. Poi cambierà, nelle incarnazioni future, su nuove pagine, ma ogni disegno nei miei quaderni è una prima bozza, non ha dietro un processo, non mi consulto con nessuno: arriva direttamente dalla mia testa, sulla pagina. Le revisioni sono importanti, ma sono utili quando l’idea inizia a passare di mano (alla Weta, alla Spectral Motion, Mike Mignola ecc). Non mi autocensuro né cambio idea – se è una idea che non calza, allora la lascio lì e la inserisco in futuro in altri film o libri, non ci sono brutte idee, ma idee che non calzano.

Decisamente interessante come approccio creativo. Del Toro precisa poi di non strappare mai fogli dai suoi quaderni – e quando capita, è un evento epocale, anche perché si tratta di doppie pagine e quindi sprecherebbe due fogli.

La conversazione con gli utenti prosegue su un piano più letterario: Del Toro elenca i suoi autori preferiti, i motivi per cui gli piacciono, il fatto di amare leggere i libri in lingua originale… e termina con un aforisma illuminante:

Non è il numero dei libri che hai letto –
Ma il numero di volte che questi ti hanno reso libero.

Il regista conclude rispondendo a un lettore che ha partecipato una visita agli studios della Weta e che lo ha incontrato durante il tour:

Stiamo lavorando molto allo Hobbit con la Weta. Nelle ultime settimane sono stato a lavorare con loro, e ci rimarrò anche le prossime due settimane. Ogni giorno noi lucidiamo, scolpiamo, disegnamo, progettiamo. Roba grossa!

…speriamo di vedere presto un po’ di questa “roba”!

fonte: TORn Forum

Le riprese dello Hobbit nel 2010, dureranno un anno

In occasione dell’uscita del Blu-Ray Disc di Hellboy: The Golden Army, Guillermo del Toro ha partecipato a una chat online qualche giorno fa. Durante la chat ha aggiornato brevemente sulla pre-produzione dello Hobbit, sbilanciandosi su alcuni dettagli che sono decisamente interessanti.

Innanzitutto, Del Toro ha annunciato che le riprese inizieranno nel 2010, e che dureranno ben 370 giorni, ovvero più di un anno. Va detto che le riprese comprenderanno sia Lo Hobbit che il Sequel, ovvero il “film ponte” che collegherà concettualmente il primo film alla trilogia del Signore degli Anelli. Tuttavia, si tratta di numeri da capogiro: la produzione di un normale kolossal, già lunga di per sè, non supera qualche mese – per Harry Potter si arriva a sei mesi. Ma, se ricordate, Il Signore degli Anelli venne girato in 18 mesi di riprese principali, più qualche settimana di pickup tra un film e l’altro.

Del Toro ha anche parlato dei collaboratori con i quali si aspetta di lavorare per questi due film. Si tratta di artisti con i quali ha già lavorato: il loro coinvolgimento non è ufficiale, ma “sperato”: si pensa che la produzione sia in trattative.

Si tratta di Mike Mignola, l’autore di Hellboy, che dovrebbe collaborare qualche settimana durante la fase di progettuale; l’artista concettuale Wayne Barlowe, che ha lavorato ai film di Hellboy e ad Avatar di James Cameron; Guillermo Navarro, il direttore della fotografia ormai storico di Del Toro; e la casa di effetti speciali Spectral Motion, che dovrebbe collaborare con il Weta Workshop e la Weta Digital di Peter Jackson e Richard Taylor.

Per quanto riguarda la situazione attuale della pre-produzione, Del Toro ha detto che si stanno concentrando moltissimo sul design delle creature del regno dei Goblin, sul drago Smog e sui ragni del Bosco Atro. Queste creature verranno realizzate in un misto di robot animatronici e computer grafica, in una “forma completamente nuova di fusione artistica”. In Hellboy II molti pupazzi erano riconoscibili, ma nello Hobbit Del Toro intende rendere tutto molto più realistico: “Vedrete un mix di CGI e pupazzi mai realizzato prima, qualcosa di realmente diverso dal solito. La linea di demarcazione tra le due tecniche non sarà riconoscibile. Mi spingerò oltre i limiti in entrambi i fronti.”

Del Toro ha concluso dicendo che “la sfida è di creare ed espandere un enorme universo e renderlo immersivo come quello del Signore degli Anelli. Il nostro approccio ai romanzi di Tolkien sarà il giusto mix di rispetto, entusiasmo e creatività.”

Fonte: BilboHobbit.com

Del Toro: Lo Hobbit sarà il mio film più difficile

L’intervista dell’altro giorno non era finita: oggi TheOneRing.net ha pubblicato la seconda, interessantissima parte, nella quale Del Toro parla del casting, del processo di sceneggiatura e della possibilità che i film vengano girati in 3D stereoscopico:

Puoi parlare del processo di lavorare come uno di quattro sceneggiatori?
La cosa strana – e ce ne capitano di ogni – è che spesso lavoro in collaborazione. Normalmente scrivo da solo se si tratta di un film spagnolo (incluso però Hellboy), ma il resto sono collaborazioni. A volte con uno, a volte con più sceneggiatori come nella Spina del Diavolo. E poi in realtà Peter, Fran e Philippa sono praticamente una persona sola. Sembrano usciti dal dogma cattolico “Padre figlio e spirito santo” – non li distingui. Posso dire quali sono gli aspetti distinti che ognuno di loro porta nelle varie fasi del processo – Philippa è una specie di Oracolo e sa tutto. Ma anche Fran, in realtà. Lei non crede di esserlo, dice sempre “Beh non mi ricordo bene, ma…” e poi tira fuori una citazione da manuale a proposito degli elfi in miniera o qualsiasi altra cosa. Più leggo di Tolkien, più credo che il risultato sarà perfettamente bilanciato perché alla fine è una specie di ping pong. Uno dei gruppi finisce una parte del compito, e poi lo rimbalza a un altro e così via. Alla fine saremo un unico gruppo coeso, come mi è capitato altre volte.

Fantastico. Ho sentito che stavi scrivendo qualcosa oggi, immagino fosse Lo Hobbit. Leggi tutto “Del Toro: Lo Hobbit sarà il mio film più difficile”

Guillermo del Toro famelico dello Hobbit

Nuova intervista per Guillermo del Toro, che durante il suo soggiorno a New York ha veramente dato il meglio di sè parlando diffusamente dello Hobbit – quando ancora gli script non sono finiti (chissà quanto parlerà quando starà girando i film!):

Che ci dici di nuovo?
La prossima settimana partirò per la Nuova Zelanda. (…) Peter – stiamo lavorando su entrambi i fronti, loro lavorano su una parte delle sceneggiature, e io su un’altra, e ci incontreremo per lavorare assieme, ottenendo un documento molto più completo di quello che abbiamo tra le mani ora. Le nostre speranze sono ancora che entro i prossimi sei mesi la nostra sceneggiatura sia pronta e strutturata, e pronta a ottenere un budget.

Ma parli del primo film o di entrambi?
L’idea è di trattare tutto come un unico progetto, perché li gireremo senza soluzione di continuità.

Bene. Immagino che tu non possa parlarne ma te lo devo chiedere: hai già idea di dove finirà il primo film e dove inizierà il secondo, e avete già deciso le timeline?
La risposta è “sì”. Fine. [RIDE]

[RIDE] Fin troppo gentile.
Penso che se dicessi certe cose ora, e poi le cambiassimo, le cose si metterebbero male con voi. Come ho detto in altre interviste, questo processo fa sì che tutto cambi di continuo: man mano che scopriamo cose, si trasforma – ed è quello che piace a me. All’inizio ero in una posizione tale per cui potevamo fare un solo film o due, non ero dogmatico a riguardo. Ora so che saranno due film, e si integretanno perfettamente. Se non fosse così – e l’ho già detto in passato – avrei fatto diversamente. Per ora posso dire che questa storia verrà raccontata in un modo fantastico, e che sembrerà crescere verso la trilogia esistente in maniera ottima.

Parlando di trilogie, sei già arrivato a un punto in cui hai pensato di fare anche un terzo film?
No…

E c’è la possibilità?
No. No, penso che non ci sia neanche la più remota possibilità. Quando ci accordammo per fare i film in questo modo fummo tutti d’accordo che avremmo lavorato al secondo episodio se avessimo trovato nello Hobbit degli eventi omessi o impliciti che potevamo estendere, riferendoci alle appendici o altre fonti. Se la drammatizzazione non richiedesse due film, tantomeno tre, non li avremmo fatti.

Quindi niente.
Quindi niente. Sono due film.

E parlando della drammatizzazione che vi impone certe cose, mi viene in mente quanto accadde con il Signore degli Anelli, dove la drammatizzazione impose che alcuni episodi finissero per essere esclusi…
….Tom Bombadil… [RIDE]

Tom Bombadil, la Contea invasa… i due casi che rimasero più impressi nei ricordi dei fan. Probabilmente ancora non lo sai, ma pensi che dovrete operare tagli di questo tipo per il bene della drammatizzazione?
Penso che visto il tipo di lavoro che stiamo facendo, che essenzialmente è “adattare” (dove “adattare” significa che devi riproporre qualcosa di già esistente), è inevitabile che in questa sorta di trasloco i mobili vengano spostati. Questo va, quello no. E’ inevitabile che ci sia questa necessità. Ma se a operare questi spostamenti e cambiamenti siamo noi, esperti del materiale e con buona conoscenza della fonte, penso che la sensazione sarà di qualcosa di coerente e organico. Sembrerà organico e rispettoso, e coerente. E penso che qualsiasi omissione verrà fatta, sarà operata da fan del libro – e sottolineo Il Libro perché è da quello che noi veniamo – no siamo degli studiosi o scolari di Tolkien, ma dei veri fan. Sono sempre stato un fan dello Hobbit. La Trilogia l’ho letta l’anno scorso perchè da piccolo non ci riuscii. Tutto quello che rimarrà fuori penso che sarà minimo, perché sono così famelico nei confronti dello Hobbit. E come persona grassa, so bene che la voracità è un difetto saliente o una inevitabile virtù – o l’una o l’altra [tossice] – e io sono così famelico da voler mettere tutto quello che posso dello Hobbit in questo film.

Fonte: TheOneRing

Del Toro è eccitato e nervoso

guillermo del toroContinua a rilasciare dichiarazioni ufficiali Guillermo del Toro: ora che ha iniziato ufficialmente a scrivere Lo Hobbit assieme al team del Signore degli Anelli, si è messo a pubblicizzare la cosa senza problemi.

Parlando a ITN UK, il regista ha spiegato di essere “Molto eccitato e molto nervoso. Mi sento intimidito. Credo che sia una grande responsabilità. E’ come avere in mano le chiavi di un interruttore nucleare”.

La sua speranza è quella di avere sempre al suo fianco Peter Jackson: “Cerco sempre di lavorare il più vicino possibile ai miei produttori. Mettendo dei limiti alla mia creatività è come se definissi la mia sabbionaia, in modo da iniziare a costruire un bel castello di sabbia. Finora le mie discussioni di Peter Jackson hanno avuto tutte buon esito. Sa bene che ho rispetto e attenzione verso il mondo che ha creato. Dovrò trasformarlo, per certi versi, in modo da farlo mio”.

Fonte: Torn