Elijah Wood conferma il ritorno di Orlando Bloom nello Hobbit?

legolas
Elijah Wood è tornato a parlare del suo ritorno nello Hobbit all’Hollywood Reporter, questa volta confermando indirettamente anche al coinvolgimento (finora solo rumoreggiato) di Orlando Bloom nei panni di Legolas:

Ian McKellen ritorna, Cate Blanchett anche e così Andy Serkis e Orlando Bloom. Sarà come tornare indietro nel tempo.

Riguardo altri eventuali attori che potrebbero unirsi al cast, Wood dice di non sapere nulla di nuovo: “Non ho neanche letto lo script”, ripete.

Avrei avuto dubbi sul riprendere il mio ruolo solo se questo avesse in qualche modo minato l’integrità del romanzo originale: ma non sarà così.

Fonte: Hollwoodreporter

Ian McKellen parla del suo casting nello Hobbit

Gandalf Banner

Nel confermare sul suo sito ufficiale di essere entrato ufficialmente nel cast dello Hobbit di Peter Jackson, l’attore Ian McKellen ha commentato il suo ritorno nei panni di Gandalf, entrando nello specifico della lunghissima fase di “gestazione” del film.

Leggete il testo tradotto dopo il salto…

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Mikael Persbrandt nello Hobbit

mikael persbrandt

Il giornale svedese Nojes Bladet annuncia che Mikael Persbrandt è entrato a far parte del cast deloo Hobbit. Molto popolare in Svezia, l’attore non è molto conosciuto nel resto del mondo; ha partecipato a film come Everlasting Moments e a In A Better World di Susanne Bier.

Non sappiamo ancora quale ruolo interpreterà, anche se avrà “sembianze nordiche”: l’idea quindi è che interpreti un elfo, magari proprio Thranduil, il Re degli Elfi Silvani, anche se TheOneRing suggerisce che potrebbe interpretare Beorn. Persbrandt ha già partecipato anche a test con i costumisti, le sue scene verranno girate nell’arco di alcune settimane, nella prima parte del 2011 (quindi non sarà un ruolo di primo livello).

Nello stesso articolo si parla del ritorno di Cate Blanchett nei panni di Dama Galadriel, la notizia non è stata ancora confermata ufficialmente dalla produzione: speriamo che nelle prossime settimane arrivi un annuncio ufficiale legato al casting.

Fonti: Nojes Bladet, via TheOneRing

Razzismo ai casting dello Hobbit?

Ci risiamo: si torna a parlare di razzismo, e prima ancora che le riprese dello Hobbit siano iniziate.

In realtà, sembra si sia trattato di una via di mezzo tra l’equivoco e la cattiva gestione di un casting. Andiamo con ordine.

naz humphreysNaz Humphreys, una ragazza anglo-pakistana alta un metro e mezzo, ha partecipato a un casting a Hamilton (Nuova Zelanda) qualche giorno fa per partecipare alle audizioni dello Hobbit, sperando di ottenere la parte di comparsa come Hobbit nel film di Peter Jackson. La ragazza, però, lamenta di essere stata discriminata per via del colore della sua pelle. Sul posto erano presenti 700 persone, che hanno atteso circa tre ore per partecipare ai provini.

“Nel 2010, non posso credere che qualcuno discrimini ancora per via del colore della pelle,” ha commentato al Waikato Times. “Il manager del casting ha detto che stavano cercando solo persone dalla pelle chiara”. Lo testimonia un filmato del Waikato Times, che mostra un responsabile del casting mentre dice alla folla: “Stiamo cercando solamente persone dalla pelle chiara. Non voglio sembrare… Insomma, questo è quello che ci serve. Dovete sembrare un Hobbit”.

La donna, che lavora come ricercatrice nelle politiche sociali, ha commentato che “nel 2010 una casa di produzione cinematografica dovrebbe rappresentare tutti i suoi spettatori. Non saranno solo i bianchi a vedere Lo Hobbit”. Leggi tutto “Razzismo ai casting dello Hobbit?”

Ian McKellen aggiorna il suo sito con Lo Hobbit

Un paio di settimane fa Ian McKellen aveva rivelato di essere in trattative per riprendere il ruolo di Gandalf nello Hobbit. Come noto, l’attore era stato contattato da anni per la parte, ma non è stato possibile fare i contratti fin dopo il via libera alla produzione.

L’ermetismo di McKellen nel parlare delle trattative aveva fatto preoccupare alcuni, ma mercoledì il suo sito ufficiale è stato aggiornato, il che dovrebbe rassicurare tutti quelli che temevano che le trattative sarebbero finite male.

Ecco cosa compare nella pagina dedicata al 2010 di McKellen.com (alcune parti erano già presenti):

LO HOBBIT, due film, le riprese iniziano a febbraio 2011 in Nuova Zelanda. Dureranno più di un anno. Il casting a Los Angeles, New York City e Londra è in corso. Anche la sceneggiatura procede. Nella prima bozza troviamo molti amici vecchi e nuovi, una nuova avventura nella Terra di Mezzo.
Regista: Peter Jackson
Ruolo: Gandalf

La conferma ufficiale, tramite mezzi stampa, dovrebbe quindi arrivare nei prossimi giorni – siamo nel bel mezzo del weekend del Ringraziamento negli Stati Uniti.

Lo Hobbit: Martin Freeman è Bilbo Baggins, Richard Armitage è Thorin!

bilbo freeman

E’ ufficiale: Martin Freeman è stato confermato nel ruolo del protagonista, l’hobbit Bilbo Baggins. “Nonostante tutti i rumour e le speculazioni intorno al ruolo,” ha rivelato Peter Jackson, “C’è sempre stato solo un Bilbo Baggins per noi. Accade poche volta nella tua carriera di incontrare un attore che sai che è nato per interpretare un ruolo, ed è stato così quando ho incontrato Martin. E’ intelligente, divertente, sorprendente e coraggioso – esattamente come Bilbo, e mi sento incredibilmente orgoglioso ad annunciare che lui sarà il nostro Hobbit.” Freeman ha partecipato a film come La Guida Galattica per Autostoppisti e serie tv inglesi come Sherlock.

Ricorderete tutti il fotomontaggio realizzato dal nostro lettore Antonio diverso tempo fa, e a dir poco profetico:

un artwork realizzato da un lettore

Annunciati nel cast anche Richard Armitage, Rob Kazinsky, Aidan Turner, Graham McTavish, Mark Hadlow, John Callen, Stephen Hunter e Peter Hambleton. Gli ultimi tre sono attori neozelandesi.

Armitage (Captain America: The First Avenger) interpreterà Thorin Scudodiquercia. Turner (la serie Being Human) e Kazinsky (la serie EastEnders) interpreteranno i nani Kili e Fili, McTavish (la serie 24 e il film Secretariat) sarà Dwalin, Callen (la serie Power Rangers Jungle Fury) sarà Oin, Stephen Hunter (la serie All Saints) sarà Bombur, Hadlow (King Kong) sarà Dori e Hambleton (la serie The Strip) sarà Gloin.
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Boicottaggio dello Hobbit: attori e studios si schierano

Oggi è il giorno delle dichiarazioni ufficiali degli studios coinvolti – ma anche dello schierarsi di personalità di spicco del cinema neozelandese o di attori della Trilogia del Signore degli Anelli.

Andiamo con ordine. Questa la dichiarazione congiunta di MGM, New Line Cinema e Warner Bros. diffusa ieri sera come risposta al boicottaggio richiesto dall’IFA ai suoi membri:

La New Line, la Warner Bros. Pictures e la Metro-Goldwyn-Mayer Pictures sono preoccupate dalle recenti accuse di trattamento ingiusto nei confronti degli attori in Nuova Zelanda, e dall’invito a non partecipare alla produzione dello Hobbit rivolto dai sindacati degli attori ai propri membri. Siamo fieri di avere ottimi rapporti di lavoro con tutti i sindacati di categoria degli attori, e di valorizzare il loro contributo ai film prodotti nelle varie giurisdizioni in giro per il mondo. Ma crediamo che in questo caso le accuse siano prive di fondamento, e ingiuste nei confronti di Peter Jackson e il suo team a Wellington, dopo tutto il supporto che hanno dato alla comunità cinematografica Neozelandese negli anni.

Classificare questa produzione come “estranea all’unione” è errato. I membri del cast e della troupe vengono assunti in base a contratti collettivi nei casi applicabili, e rispettiamo i termini di questi contratti. E nonostante abbiamo lavorato in precedenza con la MEAA, l’unione australiana che ora cerca di rappresentare gli attori in Nuova Zelanda, attualmente rimane il fatto che non possiamo fare un contratto collettivo con la MEAA su questa produzione neozelandese, in quanto ci esporrebbe a sanzioni da parte della legge neozelandese. Questa proibizione legale è stata già spiegata alla MEAA. Siamo molto delusi dal fatto che nonostante ciò, la MEAA stia proseguendo l’azione.

Le produzioni cinematografiche necessitano la sicurezza che non ci possano essere interruzioni durante il loro svolgimento, e la nostra politica è quella di evitare di girare film in località nelle quali c’è un potenziale di incertezza dal punto di vista lavorativo, o altre forme di instabilità. Di conseguenza, stiamo valutando tutte le opzioni e le alternative per proteggere i nostri interessi di business.

In soldoni, gli studios sposano le opinioni espresse da Peter Jackson nella sua lettera (anche il sospetto che tutto questo nasca dal tentativo del sindacato degli attori australiani di “infiltrarsi” in nuova zelanda per aumentare i propri membri), e annunciano di essere già al lavoro per cercare alternative alle riprese in Nuova Zelanda (si parla dell’Europa dell’Est).

Gli studios non sono gli unici a schierarsi con Peter Jackson: TVNZ segnala, per esempio, che due dei direttori del casting dello Hobbit hanno “descritto la tattica della MEAA come ‘ignorante'”:

Liz Mullane e Miranda Rivers dicono di essere rimaste sconvolte dalle accuse dell’unione: “L’idea che stiano facendo tutto questo per il bene degli attori è insensata – così faranno solo male agli attori neozelandesi, oltre che alla comunità cinematografica e all’economia neozelandese”, hanno scritto in una lettera aperta alla comunità neozelandese degli attori. “Questa produzione è stata sotto pressione per lungo tempo a causa dei problemi degli studios, e ora questo nuovo problema potrebbe disfare tutto il lavoro svolto negli anni e i soldi spesi per far sì che questi film venissero realizzati. Cosa otterranno? Nulla, perché questa cosa avrà un impatto su tutti gli altri studios che vorranno venire a girare i loro film da loro, e daranno una immagine della Nuova Zelanda come ‘poco amichevole'”.

Anche il direttore della South Pacific Pictures John Barnett ha espresso solidarietà a Peter Jackson, sostenendo che non è affatto vero che Ian McKellen stia supportando il boicottaggio (come riportato invece da altre fonti, ma non ci sono ancora state comunicazioni ufficiali da parte dello stesso McKellen).

Rimane ancora da verificare la partecipazione al boicottaggio dei neozelandesi Cate Blanchett e Hugo Weaving (due dei quattro attori finora citati come “sicuramente nel cast del film”, gli altri due sono McKellen e Andy Serkis), da molti giornali data per “certa” ma in realtà tutt’altro che confermata.

Il noto attore neozelandese Karl Urban – che ha partecipato al Signore degli Anelli nei panni di Eomer ma non sarà nello Hobbit, e che ora dovrebbe far parte del sindacato SAG avendo partecipato a film come Star Trek e The Bourne Supremacy – ha invece preso le difese dei membri della MEAA, come riporta Stuff:

La NZ Actors Equity ha il mio supporto completo nella sua lotta per ottenere uno standard contrattuale maggiore per gli attori Neozelandesi. Se Peter Jackson ha l’opportunità di aiutare a migliorare le condizioni degli attori in Nuova Zelanda, per portarci più in linea con i nostri colleghi australiani, inglesi e americani, spero che ne nasca un dialogo.

E arrivano anche le risposte dei diretti interessati. La MEAA risponde alla lettera di Jackson citando una decisione della Corte Suprema datata 2005, che riconobbe a un modellista del Signore degli Anelli la qualifica di impiegato e non di libero professionista: la decisione gli valse 38mila dollari di rimborso. Nel 2003, 18 attori della Trilogia pretesero dei bonus dalla New Line come riconoscimento degli incassi stratosferici dei film (oltre tre miliardi di dollari), e ottennero giustizia.

La reazione della direttrice della Film New Zealand Gisella Garr è, invece, piuttosto ovvia:

Se la Nuova Zelanda perdesse Lo Hobbit a causa di questa disputa, potremmo non solo perdere questi film, ma anche la capacità di attrarre produzioni internazionali in futuro.

Mentre la Screen production and Development Association (SPADA), una agenzia neozelandese che lavora nell’industria cinematografica e che rappresenta gli interessi di produttori e case di produzione in Nuova Zelanda, ha diramato un comunicato stampa:

L’azione intrapresa dalla MEAA/Equity contro Lo Hobbit è preoccupante per l’industria cinematografica neozelandese, e potenzialmente molto dannosa per la reputazione internazionale della Nuova Zelanda. Ecco i fatti:

  • La MEAA è una unione registrata in Australia. La MEAA/Equity non ha status legale in Nuova Zelanda, così come definito dal Registro delle Società e Corporazioni il 16 settembre (…) Ciò significa che la MEAA non è in grado di stabilire accordi in Nuova Zelanda, né può essere registrata come una unione neozelandese.
  • Non è legale, in Nuova Zelanda, che una casa di produzione entri in una contrattazione collettiva con la MEAA/Equity o con qualsivoglia organizzazione di lavoratori riguardo i contratti degli attori, considerati liberi professionisti.
  • Le richieste che la MEAA/Equity sta facendo alla produzione dello Hobbit non sono legali
  • La MEAA/Equity si è rivolta alla produzione nel momento in cui era più vulnerabile: quando cioè il budget era già stato fissato e mentre la pre-produzione era in corso, contattando le unioni internazionali e organizzando un boicottaggio.
  • Non è corretto dire che la Nuova Zelanda non ha delle linee guida per i contratti degli attori. Il Pink Book, del quale anche la NZ Actors’ Equity rappresenta una parte, è stato utilizzato con successo per più di 15 anni, e specifica standard e condizioni. SPADA si è offerta di rinegoziare i termini del Pink Book con la NZ Actors’ Equity un anno fa, ma questi hanno insistito di voler intraprendere una trattativa collettiva illegale.
  • Il settore delle produzioni neozelandesi è già in difficoltà nell’attrarre produzioni estere a causa del cambio sfavorevole e della maggiore competitività offerta da incentivi all’estero. Tuttavia la Nuova Zelanda è riuscita a mantenere la sua competitività grazie alla sua reputazione per quanto riguarda qualità, flessibilità e amicizia.
  • Questa azione, e la pubblicità negativa che sta attirando sulla Nuova Zelanda, è dannosa per la nostra reputazione nella comunità cinematografica internazionale. Il senso comune deve prevalere, o i danni a lungo termine nel settore delle produzioni e nell’economia saranno profondi.

Fonte: Comingsoon.net, varie

Martin Freeman in trattative, nuovi dettagli su Bilbo Baggins nello Hobbit!

Se la notizia dell’altro giorno vi ha gettati nello sconforto, sappiate che sembra che non tutto sia perduto, anzi.

martin freemanEntertainment Weekly infatti sostiene che la New Line e la MGM hanno già proposto a Martin Freeman una nuova scaletta di produzione che dovrebbe permettergli di girare sia la serie tv della BBC Sherlock (nella quale interpreterà Watson) che Lo Hobbit. E secondo la fonte, le trattative sarebbero già in corso, quindi a breve potremmo avere delle novità.

Ma non è tutto: come promesso, TheOneRing.net ha pubblicato una serie di indiscrezioni che teneva segrete da mesi assieme alla notizia che Freeman era la prima scelta della compagnia come protagonista del film.

Le indiscrezioni in questione riguardano il personaggio di Bilbo stesso, e provengono da quella che sembra essere la descrizione presente su un casting call, ovvero le linee guida sui personaggi di un film che servono per la scelta degli attori durante il casting. Leggi tutto “Martin Freeman in trattative, nuovi dettagli su Bilbo Baggins nello Hobbit!”

Martin Freeman confermato come Bilbo, ma forse ha rifiutato la parte!

Ebbene sì: i rumour erano veri, Martin Freeman era il favorito per la parte di Bilbo Baggins nello Hobbit. Ma potrebbe aver dovuto rifiutare la parte proprio ora che il kolossal in due parti dovrebbe essere pronto per le riprese.

Andiamo con ordine: il solitamente inaffidabile tabloid inglese The Sun ha pubblicato un breve articolo segnalando che Martin Freeman ha ricevuto una offerta formale da parte della MGM, ma che ha dovuto declinare perché sarà impegnato nelle riprese della serie inglese Sherlock. Leggi tutto “Martin Freeman confermato come Bilbo, ma forse ha rifiutato la parte!”

Niente Blomkamp per Lo Hobbit, ma le cose iniziano a muoversi…

Il New York Magazine ha contattato l’agenzia del regista Neill Blomkamp, la William Morris Endeavor, per avere conferma di una eventuale trattativa per dirigere Lo Hobbit, e l’agenzia ha smentito tutto, spiegando che non solo non dirigerà i film, ma anche che non è stato mai contattato dalla MGM o dalla Warner Bros.

Inutile dire che, se le trattative fossero in corso, sicuramente sarebbero in forma privata tra Peter Jackson (“mentore” del regista) e Blomkamp. Tuttavia, nessuno aveva detto che queste trattative fossero in corso: tra voci e rumour, ci si aspettava solo una conferma o una smentita, che sembra essere appunto arrivata.

Ad ogni modo, TheOneRing.net riporta che il produttore esecutivo Peter Jackson sarà a Los Angeles la settimana prossima, e che attualmente si sta incontrando con le due major coinvolte nella produzione, le quali stanno facendo ancora di tutto per far sì che sia lui a dirigere il kolossal. Pare, inoltre, che il casting sia tutt’ora in corso a Londra. Vi terremo informati…

Peter Jackson vorrebbe il giovane Ian Holm come Bilbo

ian holm da giovane

In una nuova intervista segnalataci da Antonio, Peter Jackson ha rivelato (si fa per dire) chi vedrebbe bene nel ruolo di Bilbo Baggins nello Hobbit: ovviamente Ian Holm, ma nella versione ringiovanita.

L’attore, che ha dato il suo volto a Bilbo nella trilogia del Signore degli Anelli dieci anni fa, ora ha 78 anni e non potrebbe sicuramente riprendere il suo ruolo nello Hobbit, anche perché si tratta di un prequel e nel film Bilbo avrà alcune decine di anni di meno. Tuttavia Jackson ritiene che un attore simile all’Ian Holm visto nei suoi film di gioventù sarebbe perfetto:

Il Bilbo che vorrei trovare è una versione giovanile di Ian Holm. Ovviamente ci serve un Bilbo molto più giovane di lui. Se volete sapere come sarà il Bilbo dello Hobbit, guardate Ian Holm nei suoi primi film: quella sarà la nostra base. Ho visto i film che ha interpretato quando aveva trent’anni, sarebbe stato un Bilbo magnifico a quell’età. Vorrei poterlo avere nel cast, ma non potremo farlo ovviamente.

Fonte: wfsb

Bilbo sarà uno sconosciuto?

Continua la pre-pre-produzione dello Hobbit in Nuova Zelanda, e a quanto pare anche il casting.

Sul forum di TheOneRing.net, un lettore rivela:

So di almeno due persone con cui ho frequentato la scuola di recitazione che hanno fatto un provino per la parte di Bilbo, e posso dire totalmente che sono entrambi degli sconosciuti, non hanno mai fatto né teatro nè televisione a livello alto. Quindi, confermo che stanno visionando facce sconosciute, e non sarei sorpreso se decidessero di mantenere questa rotta.

Quando il casting è iniziato, parecchi mesi fa, sapevamo che sarebbero stati provinati attori famosi (come Matthew Goode) e completi sconosciuti. Pensate che sia meglio un volto nuovo o uno conosciuto come Bilbo?

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Matthew Goode ha fatto il provino per Lo Hobbit

matthew goode


Parlando al Telegraph, l’attore Matthew Goode (Watchmen) ha rivelato di aver fatto un provino nientemeno che con Guillermo del Toro per interpretare il protagonista dello Hobbit Bilbo Baggins, ma non ha voluto aggiungere molto di più sulla cosa:

Ora che è un padre, Goode non ama neanche tanto viaggiare. Ma appena prima che lo incontrassimo, abbiamo saputo che ha fatto l’audizione per interpretare Bilbo Baggins nel film in due parti di Guillermo del Toro, Lo Hobbit. E’ il primo ad ammettere di non sentirsi la scelta più adatta, soprattutto per l’altezza, ma se ottenesse il ruolo non rifiuterebbe mai – anche se significherebbe passare diversi mesi in Nuova Zelanda.

Questo non significa certo che l’attore è in shortlist tra i favoriti per il ruolo ha semplicemente fatto il provino. Sappiamo infatti che la produzione sta cercando principalmente un attore sconosciuto o quasi, ma che comunque sonda qualsiasi terreno.

Vi terremo aggiornati…

Fonte: telegraph

Elrond nello Hobbit: parla Hugo Weaving

In attesa di qualche annuncio ufficiale, continuiamo a riportare le parole degli attori della saga del Signore degli Anelli che, in occasione di interviste su qualche red carpet o durante qualche evento, vengono interrogati regolarmente circa la loro eventuale partecipazione allo Hobbit di Guillermo del Toro.

Questa volta tocca a Hugo Weaving, che ha risposto a qualche domanda riguardo a un suo ritorno nei panni di Elrond. Nulla è stato ancora ufficializzato, ovviamente, ma l’attore si dichiara pronto a indossare nuovamente… la parrucca!

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