Confermato: Lo Hobbit in HFR 3D anche in Italia!

Da parecchie settimane vi stiamo tenendo aggiornati sulle sale che stanno facendo l’upgrade tecnologica per poter proiettare Lo Hobbit – un Viaggio Inaspettato nel formato in cui è stato girato, ovvero in digitale 3D in alta velocità a 48 fotogrammi al secondo. Sono diversi i cinema che si stanno attrezzando (inclusi circuiti come UCI), e sappiamo che è in atto una vera e propria corsa contro il tempo per riuscire ad arrivare al 13 dicembre. Tuttavia, vi abbiamo detto da subito che ciò che non sapevamo ancora era se la Warner Bros. aveva interesse a distribuire il film in questo formato in Italia.

Ebbene, ora lo sappiamo. Più fonti ci hanno infatti confermato che la major è in contatto con i vari cinema per poter proporre il kolossal di Peter Jackson in HFR 3D, e sta lavorando alacremente affinché tali cinema assicurino la miglior proiezione possibile del film. Per ora le sale confermate sono pochissime; nei prossimi giorni aumenteranno e noi vi riporteremo l’elenco non appena sarà disponibile in via ufficiale. Nel frattempo, vi invitiamo a continuare a seguirci…

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Lo Hobbit in 48 fps: Peter Jackson risponde alle critiche

[UPDATE] l’articolo è stato aggiornato con nuove dichiarazioni.

Non c’è dubbio che la presentazione delle prime scene dello Hobbit: un Viaggio Inaspettato in 3D a 48 fotogrammi al secondo fosse uno degli eventi più attesi della CinemaCon 2012, e che la reazione della stampa abbia spiazzato i più, definendo il risultato deludente nonostante la promessa (mantenuta) di una altissima definizione, una risoluzione perfetta, brillantezza e luminosità dell’immagine, motion blur sparito e una (eccessiva, a detta di chi ha assistito alla proiezione) sensazione di grande realismo.

Dopo qualche giorno di silenzio, ora è Peter Jackson in persona a rispondere ai detrattori di questa nuova tecnologia, dicendosi fiducioso che il futuro sarà… ad alta velocità (anche perché nel frattempo proprio dalla CinemaCon sono arrivate notizie di accordi per abilitare ai 48 fps numerosi cinema digitali d’America).

Parlando molto brevemente con Deadline, il regista ha detto che “nulla fermerà questo processo. Questa tecnologia continuerà ad evolversi”.

Il regista ha parlato anche con Entertainment Weekly, entrando ancor più nel dettaglio:

L’effetto iniziale è inusuale, perché nessuno ha mai visto un film in questo modo. E’ una esperienza letteralmente inedita, ma sapete, non è una sensazione che rimane tale per tutta la durata del film. Dopo una decina di minuti ci si abitua perfettamente, e il lungometraggio sarà una esperienza completamente diversa rispetto a vedere un rapido montaggio presentato a una conferenza.

Jackson non si sbilancia sul fatto che il look del film non abbia convinto alcuni:

A questo proposito non posso proprio dire niente. Così come non posso giudicare chi non ama il pesce. Non puoi spiegargli che il pesce è buono e perché dovrebbe piacergli.

La speranza di Jackson è che gli spettatori vorranno giudicare il film finito quando uscirà al cinema, anche perché lui stesso ha notato che chi assistiva alla proiezione sembrava apprezzarla maggiormente mano a mano che il film procedeva:

Un paio dei commenti più negativi provenienti dalla CinemaCon sostenevano che la scena di Bilbo e Gollum, che si svolgeva alla fine della presentazione, non gli dava più fastidio e che ormai si erano abituati. Era a 48 fps come il resto del film. Immagino che avessero iniziato a calarsi nei dialoghi, nei personaggi e nella storia. E’ questo ciò che succede nel film. E’ necessario abituarsi e immergersi.

Anche Dan Fellman della Warner Bros. ha voluto commentare la cosa:

Può darsi che non tutti accettino questa nuova tecnologia dall’inizio, ma alla fine Jackson pensa che possa solo migliorare. Inoltre, penso che una volta che il film verrà presentato nella sua interezza e completo di effetti visivi e color-correction, l’effetto sarà completamente diverso e il pubblico lo accetterà con piacere.

Fellman ha concluso che il fatto che il materiale presentato alla CinemaCon non fosse finito abbia influenzato la percezione del pubblico. A dicembre, comunque, il film uscirà in sei formati diversi: 2D, 3D e IMAX 3D, tutti in versione 24 fps e 48fps.

Alcuni commentatori hanno paragonato il passaggio a 48 fps al passaggio dalla TV alla HDTV, ovvero la tv ad alta definizione, che i primi tempi creava un effetto di spaesamento a causa dei movimenti leggermente diversi da quelli a cui gli spettatori erano abituati, il makeup un po’ più evidente e tutto quanto molto più dettagliato. Oggi come oggi l’HDTV è in molte case e gli spettatori sono molto più abituati: è possibile che lo stesso accada con i film a velocità più ampia (i vantaggi sono evidenti, in particolare per quanto riguarda il 3D, che a detta di tutti anche alla CinemaCon era il più realistico e il meno fastidioso mai visto). Altri commentatori spiegano che la transizione potrebbe essere paragonabile a quella tra il bianco e nero e il colore: negli anni sessanta, quando si parlava della possibilità che tutti i film venissero girati a colori, molti apparivano scettici. Va detto che quando andiamo al cinema siamo abituati a un concetto canonico di rappresentazione della realtà su uno schermo a due dimensioni: da 80 anni il nostro occhio è abituato alla resa in 24 fotogrammi al secondo, e può darsi che questo passaggio al doppio della velocità, pur con qualche resistenza, diventi il nuovo standard. Non ci resta che aspettare qualche mese per vedere il risultato con i nostri occhi, sperando che in Italia i cinema si preparino adeguatamente…

Scritto da Fran Walsh, Peter Jackson, Philippa Boyens e Guillermo del Toro, Lo Hobbit – un Viaggio Inaspettato è il primo di due film adattati dal romanzo omonimo di J.R.R. Tolkien, e uscirà il 14 dicembre 2012.

Peter Jackson gira lo Hobbit ad alta velocità

Premessa: qualche giorno fa James Cameron ha rivelato allla manifestazione CinemaCon un nuovo sistema di riprese ad alta velocità, e auspicando che a breve vengano girati e proiettati più film in digitale ad alta velocità, ha aggiunto che Peter Jackson stava facendo dei test per girare Lo Hobbit in questa maniera, ma ha dovuto rinunciare a causa dei ritardi causati dall’ulcera perforata. Trovate maggiori dettagli su questo metodo di ripresa su BadTaste.it.

Peter Jackson

Tuttavia, l’altroieri il premio Oscar Andrew Lesnie ha svelato al sito per professionisti if.com.au il setup che sta utilizzando per le riprese 3D dello Hobbit, e tra i vari dettagli già noti scopriamo che alla fine Jackson ce l’ha fatta, e alla fine sta girando a 48 fotogrammi al secondo anziché ai tradizionali 24.

In una email a IF, Lesnie ci rivela che Lo Hobbit:

  • Viene girato con 30 cineprese RED EPIC
  • Utilizza obiettivi Zeiss Ultra Prime, Master Prime e Oprimo
  • Viene girato a 47.96 fotogrammi al secondo
  • Utilizza rig digitali 3ality per le riprese in stereoscopia

Si tratta, ad oggi, del primo lungometraggio ad alto budget a essere girato in questa maniera: se volete sapere di più sui vantaggi che comporta, vi rimandiamo all’articolo sopracitato presente su BadTaste.it. Ovviamente aspettiamo conferme per capire se Jackson intende anche post-produrre e proiettare il film ad alta velocità (diventando un grande precursore, quello che Avatar è stato per il 3D) o meno. Vi terremo informati…

Fonte: if.com.au