Capitolo 8: mosche e ragni


Bosco Atro :

  • Passano sotto un’arcata creata da due antichi alberi intrecciati e iniziano a percorrere il sentiero.
  • Tutto è immerso nella penombra e si sentono rumori, grugniti, sfruscii, ma non si vedono gli animali da cui provengono, a parte dei neri scoiattoli. L’aria è immobile e afosa.
  • Ci sono ragnatele ovunque, grosse, spesse e scure. Attorcigliate attorno e tra gli alberi, non attraversano mai il sentiero.
  • Le notti sono soffocanti e nere come la pece e la sentinella di turno può vedere solo alcuni scintillii momentanei e occhi luminescenti che osservano il gruppo addormentato.
  • Ormai non accendono nemmeno più il fuoco, perché quello attira centinaia di occhi, migliaia di falene enormi e nere e i pipistrelli
  • Iniziano a finire le provviste e anche l’acqua.

Il fiume dell’oblio e la grande quercia :

  • Un giorno trovano il sentiero interrotto da un corso d’acqua. Ricordando gli avvertimenti di Beorn, sanno che non è possibile dissetarsi lì. Il ponte per attraversare è però marcito.
  • Gli occhi acuti di Bilbo scorgono un’imbarcazione attraccata sull’altra sponda. Lanciando una corda con un uncino dall’altra parte del rivo, dopo un paio di tentativi riescono a recuperare la piccola barca.
  • Quando tutti sono al sicuro sull’altra sponda, a parte Dwalin e Bombur, un cervo sbuca dalla foresta, carica i nani e poi compie un balzo possente dall’altra parte del fiume.
  • Bombur ( il più grasso tra i nani ) nel trambusto è caduto nell’acqua nera e la barca è trascinata via dalla corrente. Riescono a recuperarlo, ma il nano è profondamente addormentato con una tonda e grassa faccia beata e nulla riesce a svegliarlo.
  • Giunge loro il rumore lontano di una caccia con i cani, ma non ne vedono alcun segno. Dopo del tempo una cerva e dei cerbiatti dal pelo così candido da brillare compaiono sul sentiero. I nani scoccano inutilmente le loro ultime frecce.
  • La malinconia e l’infelicità iniziano a gravare sul loro e i giorni di cammino sono resi più difficoltosi anche per dover trasportare Bombur a gruppi di quattro.
  • Dopo quattro giorni dal passaggio del fiume finiscono del tutto l’acqua e il cibo.
  • Giungono in un posto dove gli alberi sono per lo più faggi e non c’è molto sottobosco. I tronchi dritti e infiniti ricordano una vasta sala al crepuscolo.
  • Sono sempre più stanchi e a tratti odono risate e canti lontani, ma ciò non porta loro conforto, perché i canti sono sovrannaturali e strani.
  • Decidono di far salire Bilbo su una enorme quercia perché, da sopra i rami più alti, riesca a capire quanto manca alla fine del viaggio. La salita è lunga e travagliata, ma alla fine l’hobbit riesce a sbucare sopra il tetto di rami e guardarsi attorno, finalmente in un sole accecante.
  • Sopra la foresta, nella brezza fresca e luminosa, volano centinaia di farfalle, di un nero vellutato come la notte. Le grida dei nani tanto più sotto ricordano a Bilbo il suo dovere e lui si guarda attorno aguzzando gli occhi, ma non vede la fine degli alberi. Non si accorge di trovarsi in un avvallamento e che il margine della foresta è ormai vicino.
  • Le notizie di Bilbo gettano tutti nello sconforto e la mattina dopo, oltre la fame, c’è pure la pioggia. La cosa buona è che Bombur all’improvviso si sveglia e si mette seduto. Il nano ha dimenticato tutto del viaggio e l’ultima cosa che ricorda è la riunione a casa di Bilbo.

I banchetti degli Elfi Silvani :

  • Dopo un’altra giornata pesante, Balin scorge delle luci nel bosco. Sono torce e fuochi e brillano lontani dalla pista.
  • Discutono a lungo, ma alla fine un sogno fatto da Bombur e la grande fame li convincono a lasciare il sentiero.
  • Raggiungono il banchetto degli Elfi Silvani, ma tutto scompare appena i nani si avvicinano.
  • La seconda volta provano a mandare avanti il solo Bilbo, ma è tutto inutile.
  • La terza volta il banchetto è ancora più sontuoso ed è presieduto dal re degli elfi. Ma all’arrivo di Thorin e poi della piccola compagnia tutto scompare in un attimo. Questa volta ritrovarsi nelle tenebre è molto più difficile e presto Bilbo non sente neppure più le voci degli amici (e le loro grida d’aiuto), rimanendo solo e sperduto nel buio più assoluto.
  • Stanco, cade in un sonno leggero. Si risveglia in parte legato da una ragnatela e deve combattere contro un grosso ragno prima di riuscire a liberarsi. Per fortuna si ricorda di usare Pungolo ( o Pungiglione ) e uccide il ragno.
  • La mattina dopo si mette alla ricerca dei nani. E’ abilissimo a muoversi senza far rumore e indossa l’anello.

La battaglia contro i ragni neri :

  • Trova l’enorme nido nero dei ragni, mentre le bestie mostruose stanno accoccolate tra i rami. Nel silenzio del bosco Bilbo comprende di poter capire le parole dei ragni e che questi stanno parlando dei nani. Questi ultimi infatti sono appesi in dodici fagotti di ragnatela.
  • Bilbo è molto abile a tirare pietre e con un colpo perfetto fa cadere il ragno che stava avvicinandosi a Bombur.
  • Poi, reso invisibile sempre dall’anello, decide di farsi inseguire dai ragni, facendoli arrabbiare e incuriosire con il lancio di sassi e cantando per prenderli in giro (e rassicurare i nani).
  • Quando i ragni sono sufficientemente lontani, Bilbo torna indietro furtivo e sale su un albero per recuperare i suoi amici.
  • Senza l’anello per primo libera Fili e poi cercano di salvare anche gli altri prigionieri. Sono tutti malconci per il veleno, la fame, la quasi mancanza d’aria e l’essere stati appesi tanto tempo.
  • I ragni tornano indietro troppo presto e Bilbo, sempre sull’albero, li affronta con Pungolo per rallentarli. Poi si lascia cadere sul suolo per difendere Bombur. La piccola spada brilla di gioia.
  • I nani ora sono tutti a terra e Bilbo scatta e lotta attorno a loro per difenderli. La battaglia tra i ragni e i nani inizia, ma questi sono già stremati.
  • Bilbo sparisce davanti agli strabiliati nani, poi riprende a cantare per farsi inseguire dai ragni furiosi. I nani nel frattempo si fanno largo tra i nemici rimasti e cercano di fuggire, ma sono troppo stanchi.
  • Bilbo riappare accanto a loro e la sua spada guizza avanti e indietro velocissima. Dopo molto tempo e una lotta faticosa per ogni passo fatto, i ragni si arrendono.
  • La compagnia raggiunge un cerchio elfico ( il luogo di uno dei banchetti ) e giunge il tempo del riposo e delle domande sull’anello e dei ringraziamenti.
  • Solo dopo un po’ si accorgono che Thorin non è tra di loro.
  • Thorin infatti è caduto prigioniero degli Elfi Silvani e portato davanti al loro re.
  • Il regno e le dimore degli elfi a Bosco Atro.

11 pensieri su “Capitolo 8: mosche e ragni

  1. é vero!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    troppo lungo per essere un riassunto!!!!!!!!!!!!
    Però comunque è veramente di classe…….
    Mi serve x ripassare a scuola…..
    ciao

  2. a me piace questo libro perchè parla molto di avvantura anche se è molto lungo_!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    ciao hazem

  3. mi sembra a cosa lunghissssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiimmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiisssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiimmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  4. mi sembra a cosa troppo lunga… mi sembra quasi copiato dal libro

  5. sssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccceeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeemmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. come siete intelligenti sapete chr è bellissimo lo hobbit

  7. wowwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwww ma voi che ne sapete

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