- Partono la mattina presto, in groppa a quindici grandi aquile.
- Dopo un lungo viaggio, scorgono sotto di loro un fiume con al centro una grande roccia, quasi una collina di pietra. Lì vengono deposti i nani, Gandalf e Bilbo, poi le aquile se ne vanno.
- C’è un sentiero che scende, con molti scalini che portano ad un guado nel fiume, segnato da dei massi. Ai piedi della collina ( la Carroccia ), al riparo di una grotta, la compagnia si ferma a discutere il da farsi.
- Gandalf li informa che entro pochi giorni li dovrà lasciare per altri impegni, però prima li aiuterà a trovare cibo, cavalcature e la strada giusta. A qualche miglio da lì abita infatti qualcuno che potrà soccorrerli.
- Si fanno il bagno, poi riprendono il cammino. Bilbo chiede a Gandalf da chi stanno andando.
- Lo stregone racconta di Beorn, il mutatore di pelle. Uomo forte dai capelli neri con due grosse braccia e una gran barba, che si può trasformare in orso e ha un carattere molto difficile. Non uccide mai nessun animale, ma li alleva in una grande casa e può parlare con loro.
- Lungo il cammino, per primi incontrano i fiori di Beorn, poi le sue grandi api.
- Arrivano nel cortile della casa. Per primi entrano Gandalf e Bilbo, mentre i nani aspettano nascosti.
- Beorn li accoglie rudemente, ma è più gentile quando viene a sapere degli orchi. Invita i due ad entrare in casa e a raccontargli cosa è successo.
- Con un abile stratagemma, mentre racconta Gandalf inizia a chiamare i nani. E difatti i nani arrivano a coppie, a distanza di cinque minuti, mentre lo stregone continua a parlare. Beorn è incuriosito e interessato dal racconto e non se la prende troppo, nonostante il gran numero di stranieri nella sua veranda.
- Beorn invita gli ospiti a cena. La tavola è preparata dai suoi animali (pony, cani, pecore).
- Cenano, poi raccontano storie attorno al fuoco. Alla fine viene l’ora di andare a dormire nei letti preparati nel fondo della sala.
- Il giorno dopo Bilbo e i nani lo passano a riposare, senza mai vedere Beorn o lo stregone. Galdalf li raggiunge solo a tarda sera e si mette a fumare nella veranda, raccontando cosa ha fatto in quella lunga giornata.
- La mattina dopo invece è Beorn stesso a raccontare cos’ha fatto. Assieme a molti altri orsi, era andato a verificare la storia di Gandalf. Soddisfatto, aiuta la compagnia con cibo e cavalcature. Li avverte però che gli orchi e i mannari li stanno ancora cercando e, soprattutto, della pericolosità di Bosco Atro.
- Poco o nulla è salubre in quel Bosco, e le acque del rivo che attraversa il sentiero procurano l’oblio. Non si deve mai abbandonare il sentiero, per nessun motivo.
- Partono nel pomeriggio e, dopo quattro giorni, giungono al limitare del più vasto bosco del mondo settentrionale.
- Devono lasciar ritornare i pony da Beorn e anche Gandalf si separa da loro, incoraggiandoli e mettendoli in guardia.
- Carichi degli zaini, cibo e acqua, i nani e Bilbo si innoltrano nel cupo e pericoloso bosco.
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Non tutto quel ch’è oro brilla,
— Bilbo Baggins, La Compagnia dell’Anello
Né gli erranti sono perduti;
Il vecchio ch’è forte non s’aggrinza,
Le radici profonde non gelano.
Dalle ceneri rinascerà un fuoco,
L’ombra sprigionerà una scintilla;
Nuova sarà la lama ora rotta,
E re quel ch’è senza corona.




