Capitolo 7: strani alloggi


  • Partono la mattina presto, in groppa a quindici grandi aquile.
  • Dopo un lungo viaggio, scorgono sotto di loro un fiume con al centro una grande roccia, quasi una collina di pietra. Lì vengono deposti i nani, Gandalf e Bilbo, poi le aquile se ne vanno.
  • C’è un sentiero che scende, con molti scalini che portano ad un guado nel fiume, segnato da dei massi. Ai piedi della collina ( la Carroccia ), al riparo di una grotta, la compagnia si ferma a discutere il da farsi.
  • Gandalf li informa che entro pochi giorni li dovrà lasciare per altri impegni, però prima li aiuterà a trovare cibo, cavalcature e la strada giusta. A qualche miglio da lì abita infatti qualcuno che potrà soccorrerli.
  • Si fanno il bagno, poi riprendono il cammino. Bilbo chiede a Gandalf da chi stanno andando.
  • Lo stregone racconta di Beorn, il mutatore di pelle. Uomo forte dai capelli neri con due grosse braccia e una gran barba, che si può trasformare in orso e ha un carattere molto difficile. Non uccide mai nessun animale, ma li alleva in una grande casa e può parlare con loro.
  • Lungo il cammino, per primi incontrano i fiori di Beorn, poi le sue grandi api.
  • Arrivano nel cortile della casa. Per primi entrano Gandalf e Bilbo, mentre i nani aspettano nascosti.
  • Beorn li accoglie rudemente, ma è più gentile quando viene a sapere degli orchi. Invita i due ad entrare in casa e a raccontargli cosa è successo.
  • Con un abile stratagemma, mentre racconta Gandalf inizia a chiamare i nani. E difatti i nani arrivano a coppie, a distanza di cinque minuti, mentre lo stregone continua a parlare. Beorn è incuriosito e interessato dal racconto e non se la prende troppo, nonostante il gran numero di stranieri nella sua veranda.
  • Beorn invita gli ospiti a cena. La tavola è preparata dai suoi animali (pony, cani, pecore).
  • Cenano, poi raccontano storie attorno al fuoco. Alla fine viene l’ora di andare a dormire nei letti preparati nel fondo della sala.
  • Il giorno dopo Bilbo e i nani lo passano a riposare, senza mai vedere Beorn o lo stregone. Galdalf li raggiunge solo a tarda sera e si mette a fumare nella veranda, raccontando cosa ha fatto in quella lunga giornata.
  • La mattina dopo invece è Beorn stesso a raccontare cos’ha fatto. Assieme a molti altri orsi, era andato a verificare la storia di Gandalf. Soddisfatto, aiuta la compagnia con cibo e cavalcature. Li avverte però che gli orchi e i mannari li stanno ancora cercando e, soprattutto, della pericolosità di Bosco Atro.
  • Poco o nulla è salubre in quel Bosco, e le acque del rivo che attraversa il sentiero procurano l’oblio. Non si deve mai abbandonare il sentiero, per nessun motivo.
  • Partono nel pomeriggio e, dopo quattro giorni, giungono al limitare del più vasto bosco del mondo settentrionale.
  • Devono lasciar ritornare i pony da Beorn e anche Gandalf si separa da loro, incoraggiandoli e mettendoli in guardia.
  • Carichi degli zaini, cibo e acqua, i nani e Bilbo si innoltrano nel cupo e pericoloso bosco.