Capitolo 2: abbacchio arrosto


  • Bilbo si sveglia e non c’è più nessuno in casa. Tra il deluso e il contento, lava tutti i piatti e si mette a fare colazione (anzi, la seconda colazione). Arriva Gandalf che gli comunica che è molto in ritardo per la partenza alla Locanda del Drago Verde, dove lo aspettano i nani
  • Bilbo arriva alla locanda senza fiato, senza un vero bagaglio. Poco dopo sono già di partenza, con i pony e dei mantelli. Gandalf arriva su un cavallo bianco e il viaggio può iniziare, nel sole di maggio e cantando storie e canzoni.
  • Si inoltrano nelle Terre Solitarie. Tetre colline ricoperte da alberi, dove non vi abita nessuno e il tempo è più freddo e cupo. Piove a dirotto.
  • Superano un antico ponte di pietra, poi cercano un posto per la prima notte di viaggio.
  • Notte buia, piovosa e ventosa. Perdono uno dei pony e una parte dei bagagli nel fiume. Poi vedono una luce su una collina poco distante e decidono di mandare Bilbo a vedere di cosa si tratta.
  • Bilbo si muove molto silenziosamente e tra le fronde scorge tre persone grandi e grosse, Uomini neri, che stanno cuocendo dell’abbacchio.
  • Bilbo vede e ascolta non visto Berto, Maso e Guglielmo, e decide che deve rubar loro qualcosa.
  • Cerca di rubare il borsellino di Guglielmo, ma viene scoperto (il borsello si mette a gridare) e catturato. I tre prima lo interrogano, poi si mettono a litigare e iniziano a picchiarsi. Bilbo si nasconde, ancora stravolto dagli avvenimenti.
  • Arriva Balin in cerca di Bilbo e finisce subito in un sacco.
  • Man mano che arrivano i nani, tutti finiscono prigionieri.
  • Thorin è l’unico che riesce a dare battaglia, aiutato da Bilbo, ma poco dopo anche lui viene catturato.
  • Interviene Gandalf. Senza farsi vedere, confonde con i suoi suggerimenti i tre grossi e stupidi Uomini Neri. Si mettono di nuovo a litigare su cosa fare con i nani, fino a che la luce dell’alba arriva e li muta in pietra.
  • La compagnia cerca la grotta dei tre e la trova sigillata. Viene aperta grazie ad una chiave trovata da Bilbo. Dentro è colma d’ossa, di vestiti, di tesori e d’armi.
  • Gandalf e Thorin prendono due spade elfiche, mentre Bilbo prende un coltello.
  • Mangiano in abbondanza con quello che hanno trovato e poi si mettono a dormire. Nel pomeriggio nascondono le pentole piene d’oro che erano nella grotta in un posto sicuro.

3 pensieri su “Capitolo 2: abbacchio arrosto

  1. Credo si possa tranquillamente sostituire “Uomini Neri” con Troll… o no? :)

  2. Ma è Gandalf con un incantesimo a fare arrivare la luce del sole, non è che arriva il mattino…

    E poi giustifico la scelta di Uomini neri per l’edizione Adelphi. Ma se non si fa riferimento a un’edizione particolare, sarebbe più corretto parlare di troll.

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