Capitolo 13: Era questa la nostra casa?


  • La compagnia passa lungo tempo al buio e in silenzio.
  • Esasperato e stanco, dopo due giorni Thorin propone di riaprire la porta, ma si rendono conto che ormai è chiusa per sempre dalla frana.
  • Bilbo allora suggerisce di dirigersi tutti alla caverna e, disperati, i nani acconsentono.
  • Incapaci di muoversi in silenzio come l’hobbit, raggiungono infine la caverna.
  • Bilbo scivola giù dal gradino, cadendo a terra. Spazientito dal buio totale, prima grida a Smaug di far luce, poi, comprendendo che il drago non c’è proprio, si mette a gran voce a richiedere luce agli spaventati nani.
  • Oin e Gloin accendono delle torce, ma i nani non escono dal tunnel.
  • Bilbo parte da solo in esplorazione della grotta. Ha scorto un bagliore lontano e vuole raggiungerlo.
  • Trova l’Archipietra, una splendida pietra brillante di bianco splendore, screziato di riflessi iridescenti.
  • Raccoglie la grande pietra e la infila in una tasca sicura, poi riprende ad attraversare la sala, sempre più lontano dai nani.
  • Raggiunge le grandi porte, ma una forma nera si avventa su di lui e gli sfiora il viso. Per lo spavento Bilbo inciampa e fa cadere la torcia, che si spegne.
  • Era solo un pipistrello, ma ora Bilbo è immerso nel buio più completo.
  • I nani sentono un lontano grido di aiuto e allora, con molte torce accese e in fila indiana, vanno a cercare l’hobbit.
  • Bilbo va loro incontro, poi tutti si mettono ad esplorare con bramosia la sala del tesoro, senza più prudenza e cautele.
  • Ognuno si veste e si arma come antichi principi.
  • Thorin fa indossare a Bilbo una cotta di mithril e un elmo in cuoio decorato con gemme bianche.
  • Bilbo, non influenzato dall’oro come in nani, è il primo a stancarsi di quel girovagare inutile e domanda a Thorin cosa ha in mente di fare. Il nano allora raggruppa gli altri e poi guida la compagnia oltre le grandi porte.
  • Si inoltrano nel palazzo in rovina. Thorin ricorda ogni passaggio e ogni curva, così presto iniziano a salire lungo delle scalinate, sempre più in alto.
  • Raggiungono la grande sala di Thror, la sala dei banchetti e del consiglio. Un fioco bagliore arriva da un’apertura in alto, vicino all’altissimo soffitto.
  • Dopo altro cammino, arrivano alla sorgente del Fiume Fluente. Seguendo la via che lo costeggia, raggiungono un alto arco e finalmente la luce del giorno.
  • Il fiume davanti a loro precipita turbinoso verso la valle e la vista corre alle rovine di Dale.
  • Balin suggerisce di raggiungere l’antica torre di guardia di Dale, a cinque ore di cammino.
  • Stremati, giungono in un largo spiazzo, privo di pareti su tre lati e riparato a nord da una parete rocciosa segnata da un’apertura.
  • Si possono riposare nelle due stanze scavate nella roccia ed osservare le valli sottostanti.
  • A sud scorgono un enorme affollamento di uccelli, poi spuntano le prime fredde stelle invernali e scende la notte.

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