Capitolo 12: notizie dall’interno


  • Dopo lungo tempo in cui tutti rimangono in silenzio davanti alla buia entrata, Thorin alla fine si mette a parlare. E si dilunga con un discorso pomposo e pieno di elogi per Bilbo, sulla sua fortuna e il suo coraggio.
  • Lo hobbit si spazientisce, ha già capito che Thorin gli chiede di entrare per primo. Solo Balin si offre di accompagnarlo oltre l’entrata, almeno un po’.
  • E’ sera quando Bilbo striscia attraverso la porta incantata e si inoltra nel cunicolo, decisamente fatto da nani perché dritto, comodo, dalle pareti lisce e con una lieve inclinazione verso il basso.
  • Dopo un po’ Balin lo lascia. Allora Bilbo si infila l’anello e continua da solo, muovendosi in modo estremamente silenzioso. Ha paura, ma il suo sguardo è risoluto e minaccioso.
  • Man mano che avanza, diventa sempre più caldo e davanti a lui si rende lentamente visibile un bagliore rossastro.
  • Inizia a sudare, mentre la luce è sempre più rossa, ci sono sbuffi di vapore attorno a lui e un brontolio gli rimbomba nelle orecchie.
  • Con grande coraggio, dopo un attimo di sosta, riprende ad avanzare. E dopo poco la sua testa sbuca in una caverna in ombra e così grande che la sua vastità può essere solo intuita. Dalla parte più vicina si irradia il bagliore creato da Smaug.
  • Un enorme drago color oro rosso giace addormentato su cumuli innumerevoli di ori, di preziosi e armi. Le sue ali sono ripiegate sulla schiena e il suo ventre incrostato di gioielli.
  • Bilbo rimane imbambolato a fissare il tesoro per lungo tempo. Poi si avvicina al cumulo più vicino e afferra una coppa a due manici. Il drago cambia tono nel russare e Bilbo fugge via con la coppa più veloce che può.
  • I nani sono felicissimi di vedere lui e la coppa, ma improvvisamente un rombo enorme erompe dalla montagna e il suolo trema.
  • Il drago ha sentito lo spiffero d’aria che passa dal cunicolo e lo guarda sospettoso. La sua collera esplode quando si accorge che manca la coppa. Colmo di rabbia, si precipita attraverso i grandi passaggi del palazzo sotto la Montagna per poi uscire all’aperto.
  • Vola accompagnato da un tremendo rombo, poi si posa sulla cima del monte in una vampa di fiamme verdi e scarlatte.
  • Bilbo insiste che tutti entrino svelti nel tunnel, ma Bifur si ricorda con terrore di Bombur e Bofur che erano rimasti assieme ai pony e alle provviste.
  • Thorin prende in mano la situazione. Una parte dei nani entra nel cunicolo, l’altra si dà da fare per recuperare gli amici e le provviste.
  • I nani sono in salvo e anche una parte delle provviste, quando il pericolo all’improvviso piomba su di loro. Fanno appena in tempo a rintanarsi nel cunicolo ,e nonostante ciò, sono bruciacchiati dal fiato ardente del drago.
  • I pony spezzano le corde per il terrore e il drago si allontana per inseguirli.
  • I nani stanno nel tunnel fino all’alba, mentre sentono il drago passare ogni tanto alla loro ricerca. Al sorgere del sole infatti l’immane bestia torna al suo giaciglio per riposare.
  • I nani e Bilbo si mettono a discutere su cosa è successo e su cosa ora dovranno fare. Per il momento però non possono far altro che rimanere nascosti.
  • Bilbo a mezzogiorno decide di andare a controllare il drago nella sua caverna. Si muove silenzioso e con l’anello al dito, dimenticando però il fine senso dell’olfatto dei draghi e non sapendo che il drago lo sta aspettando con un occhio socchiuso.
  • Il lungo discorso tra Smaug e Bilbo.
  • L’hobbit all’inizio è  abile e cauto a parlare con il mostro, ma la scaltrezza delle parole del drago seminano dubbi e sospetti in Bilbo.
  • Bilbo si accorge che nella corazza di pietre dure e gioielli sul ventre del drago c’è una chiazza scoperta. Poi lo saluta e ha la cattiva idea di prenderlo in giro. Le fiamme dell’alito ardente lo raggiungono mentre corre su per il tunnel facendogli maledire la sua sbadataggine.
  • E’ curato dai nani, ma nel suo cuore cova l’agitazione e il disagio.
  • Alla fine racconta ai nani cosa è successo, preoccupato per gli abitanti di Pontelagolungo. Il tordo è sempre lì che li osserva e ascolta.
  • Arriva la notte e si ritirano nel tunnel. Parlano dei modi di uccidere un drago e dei tesori che i nani avevano lasciato a Dale. Thorin ricorda con malinconia e desiderio soprattutto il Cuore della Montagna, l’Archipietra di Thrain.
  • Bilbo è sempre più in ansia ed insiste perché i nani chiudano la porta di pietra. Alla fine Thorin cede e la porta viene chiusa. Ora sono bloccati nel tunnel.
  • Hanno chiuso appena in tempo, perché un urto immenso investe quel lato della montagna e poi l’ira di Smaug dilaga per tutto il versante e distrugge ogni segno del piccolo spiazzo erboso e della cornice di pietra.
  • Il drago, ancora furente per non aver trovato l’hobbit e i nani, si dirige verso il lago e la città sulle sue sponde.