Abbiamo incontrato Richard Taylor al Comic-Con di San Diego!

Momento epico ieri al Comic-Con di San Diego, quando al booth Weta Cave – dopo Evangeline Lilly (che potete vedere nel videoblog su BadTaste.it) –  il più volte premio Oscar Richard Taylor, nonché capo della Weta, si è fermato per una sessione di autografi.

Non potevo non mettermi in fila per incontrare il braccio destro di Peter Jackson, e così dopo alcuni minuti di coda sono riuscito a fargli autografare il badge di BadTaste.it. Ovviamente Taylor è rimasto molto colpito dal fatto che in Italia ci fosse un sito di cinema intitolato come il film di Jackson (per chi non lo sapesse il titolo del nostro sito è proprio un omaggio allo splatter Fuori di Testa), tanto che ha voluto fotografare il badge e mandarlo al regista (che abbiamo già incontrato in passato e sa già dell’esistenza di BadTaste.it).

Già che c’ero gli ho parlato anche di HobbitFilm.it, il primo e più importante fansite dello Hobbit, e Taylor per tutta risposta mi ha detto che non posso perdermi il Junket del prossimo episodio dello Hobbit in Nuova Zelanda, e di andare a visitare la Weta. A questo punto è un dovere.

Potete vedere le foto qui sotto, mentre trovate il video all’interno del nostro ultimo videoblog dal Comic-Con di San Diego!

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Figwit ha vinto un Oscar!

In attesa di novità sullo Hobbit, diamo una splendida notizia a tutti gli appassionati della trilogia cinematografica del Signore degli Anelli: Figwit ha vinto un Oscar!

Bret McKenzie, che i fan della saga ricorderanno come Figwit, ha infatti vinto l’Oscar ieri per la miglior canzone originale,”Man or Muppet”, composta per il film I Muppet e cantata da Jason Segel e da suo fratello muppet Walter.

McKenzie è noto per far parte del duo comico neozelandese Flight of the Conchords, e nei Muppet è stato supervisore alle musiche (ha scritto tre delle canzoni del film). “Sono cresciuto adorando i Muppet,” ha dichiarato ricevendo l’Oscar (qui tutti i premi assegnati) e ringraziando i suoi due figli e sua moglie Hanna Clarke. “Come molte star presenti questa sera, dal vivo è molto più basso!”

Di Figwit abbiamo parlato più volte di recente, anche perché McKenzie avrà un cammeo nello Hobbit, questa volta nei panni di un altro elfo, Lindir.

Sono rimasti invece a mani vuote gli artisti della Weta Digital di Peter Jackson, nominati (anche quest’anno) per l’Oscar ai migliori effetti visivi: Hugo Cabret ha infatti sconfitto L’Alba del Pianeta delle Scimmie, nel quale Andy Serkis interpretava lo scimpanzè digitale Cesare.

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Lo Hobbit in Nuova Zelanda: dichiarazioni di Peter Jackson e Richard Taylor

Dopo l’annuncio che la Nuova Zelanda ospiterà le riprese dello Hobbit sono passate diverse ore prima che i protagonisti della vicenda rilasciassero dichiarazioni.

La primissima reazione del portavoce di Jackson è stata pragmatica quanto gelida:

Peter Jackson deve ancora commentare l’accordo, e il suo portavoce ha detto che per questa mattina non ci saranno dichiarazioni. “Abbiamo due film da fare e siamo cinque settimane in ritardo sulla pre-produzione grazie agli eventi recenti.”

Ma poche ore dopo Jackson ha espresso riconoscenza verso tutti, come riporta il New Zealand Herald:

Il regista Sir Peter Jackson e Fran Walsh hanno ringraziato il governo per l’intervento per far sì che Lo Hobbit rimanesse in Nuova Zelanda. In una press release della WingNut Films, i due si dicono “eccitati” a riguardo: “Siamo grati al Governo per essere in procinto di introdurre una legge che darà a tutti i membri dell’industria cinematografica certezze sul proprio stato d’impiego. Questa chiarificazione fornirà la stabilità necessaria e rassicurerà i lavoratori e gli investitori Neozelandesi e di oltreoceano.” Jackson ha ringraziato anche la Warner Bros. e la New Line Cinema per la loro “fiducia riposta nella Nuova Zelanda” e ai “tecnici del cinema, gli attori e i fan che ci hanno sostenuto. Alle migliaia di persone che hanno scritto e ci hanno dedicato il loro tempo per farci sapere che ci sostenevano: grazie. Avete fatto voi la differenza”. Leggi tutto “Lo Hobbit in Nuova Zelanda: dichiarazioni di Peter Jackson e Richard Taylor”

I set dello Hobbit in due interviste video di Peter Jackson!

Nei video delle interviste che Peter Jackson e Philippa Boyens hanno concesso nelle ultime ore sono visibili chiaramente i set del film.

Il primo filmato è ambientato nel set di via Saccoforino, “Bag End” in originale: la casa di Bilbo Baggins, i cui interni sono in ricostruzione nei teatri di posa di Jackson a Wellington. Il video è visibile in questa pagina.

la seconda intervista si svolgeva all’interno del set (in costruzione) della Caverna di Gollum, dove è ambientata una delle scene più famose (e attese) del romanzo di J.R.R. Tolkien, il capitolo “Indovinelli nell’Oscurità”. Potete vedere il lungo filmato qui sotto:

Ovviamente questa è una strategia di Jackson per mostrare ai neozelandesi e ai fan in tutto il mondo che la lavorazione dello Hobbit in Nuova Zelanda è in corso ormai da tempo (smentendo categoricamente l’ipotesi avanzata da una rappresentante della CTU neozelandese che sosteneva che la Warner avesse deciso già da tempo di girare il film altrove, e che la decisione non dipendesse quindi dal loro boicottaggio), e che la Warner Bros. ha già investito parecchi soldi nel paese (si parla già di una trentina di milioni di dollari di preproduzione)…

I tecnici cinematografici neozelandesi marciano contro il boicottaggio dello Hobbit

boicottaggio

Purtroppo, il boicottaggio dello Hobbit da parte della New Zealand Actor’s Equity e dei principali sindacati degli attori internazionali potrebbe aver già avuto le conseguenze peggiori: un lettore di TheOneRing.net sostiene che la decisione di spostare le riprese del kolossal fuori dalla Nuova Zelanda potrebbe già essere stata presa.

Lo Hobbit ha finalmente ricevuto il via libera, ciò significa che la Warner Bros. e la MGM ora dovranno iniziare a pianificare le location dove girare il film, in vista dell’inizio della produzione a febbraio 2011. La Warner Bros. sta valutando da settimane la possibilità di spostare le riprese in altri paesi (come Europa e ironicamente – ma neanche tanto – Australia), che permetterebbe un taglio notevole dei costi visto che, da quando venne girato Il Signore degli Anelli, i costi in Nuova Zelanda sono comunque cresciuti (la produzione dei film costerà circa 700 milioni di dollari neozelandesi, ovvero 500 milioni di dollari americani). L’imminente decisione sta preoccupando moltissimo i lavoratori dell’industria cinematografica neozelandese, che in realtà supportano in blocco la produzione di Peter Jackson e sono contro la contrattazione collettiva per gli attori (di fatto, vietata dalla legge nel paese). Leggi tutto “I tecnici cinematografici neozelandesi marciano contro il boicottaggio dello Hobbit”

Un annuncio sullo Hobbit il 21 agosto?

The Noldor Blog pubblica un rumour piuttosto interessante: sembra che si stia avvicinando “un grande annuncio”.

Il sito spiega che Weta Cave, il museo della Weta a Wellington, rimarrà chiuso cinque giorni per essere riallestito – cosa accaduta raramente dall’apertura a oggi – e che il 21 agosto, poi, rimarrà chiuso per una “funzione speciale”. Uno dei contatti del sito – che è gestito da un neozelandese coinvolto in maniera marginale con i Tour legati ai set della trilogia – ha poi rivelato che, nel frattempo, scenografie e oggetti di scena della trilogia conservati nei magazzini della Weta vengono attualmente portati fuori e “spolverati”.

Ovviamente ciò non significa che il 21 agosto verrà annunciato il via libera allo Hobbit, anche se sperare non nuoce a nessuno. Non dobbiamo fare altro che attendere qualche giorno, e scopriremo di che si tratta. Ad ogni modo, è passato ormai un mese da quando Peter Jackson ha avviato le trattative per dirigere i film: da qui a settembre dovremmo finalmente scoprire qualcosa di definitivo sulla produzione…

Richard Taylor sullo Hobbit e ritorno nella Terra di Mezzo

In occasione dell’uscita della Trilogia del Signore degli Anelli in Blu Ray Disc, Richard Taylor ha rilasciato una intervista a Collider, nella quale ha parlato anche dello Hobbit e del suo ritorno nella Terra di Mezzo.

Il buon Andrea Bedeschi di EveryEye ha tradotto in italiano il pezzo: potete trovarlo nel link qui sotto, dopo l’estratto.

Lo Hobbit sarà un vero ritorno nella Middle Earth e il quesito “quanto dei vecchi set riadopererete” è scontata. Già normalmente le grandi produzioni riutilizzano materiali di film precedenti (ad esempio per Clash Of The Titans la Warner Bros ha riciclato parecchia roba da Troy), quindi nel caso di questo prequel il quesito è nodale.
E
‘ una domanda complessa. Riadoperare automaticamente le stesse cose solo perché la storia è ambientata nello stesso mondo sarebbe inappropriato. Il pubblico se ne accorgerebbe. Saprebbe che abbiamo tentato di campare di rendita. Rispondere è rischioso e devo essere un po’ elusivo, ma vogliamo focazzarci nel realizzare qualcosa di fresco e nuovo.

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Richard Taylor parla dello Hobbit

Richard Tayor, presidente della Weta (il workshop di effetti speciali che ha recentemente vinto un Oscar per Avatar), ha parlato all’Associated Press della lavorazione dello Hobbit.

Taylor ha voluto commentare così il passaggio di testimone tra Peter Jackson e Guillermo del Toro sulla regia del film:

Probabilmente ha pensato di aver passato davvero tanto tempo nella Terra di Mezzo, e un regista come Guillermo potrebbe portare una visione appassionata, unica, originale e nuova a questo tipo di contenuto, il tutto per il bene dei fan. Lavorare con Del Toro è una delizia. Abbiamo apprezzato la sua arte nel Labirinto del Fauno e Hellboy. La sua estetica unica e il suo stile di racconto porta un respiro estetico nuovo all’universo tolkieniano, e siamo felici di poterne fare parte.

Taylor sta lavorando ormai da tempo alle creature, al design e alle ambientazioni del film, ma non ha saputo aggiornare per quanto riguarda l’inizio del film:

Stiamo tutti pazientemente aspettando che inizino le riprese. Stiamo sviluppando il film ormai da un po’. Sono sicuro che partiremo molto presto.

Il designer ha anche commentato, riguardo alle eventuali riprese in 3D (la decisione deve ancora essere presa), che la Weta farà in modo di utilizzare le tecnologie più all’avanguardia per realizzare la pellicola, proprio come accaduto per il Signore degli Anelli:

Come per ogni film a cui lavoriamo, faremo in modo di utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per ottenere immagini eccitanti e intriganti per gli spettatori, così come accadde 10 anni fa.

Fonte: yahoo

Ecco John Howe al lavoro su una creatura dello Hobbit!

Sì, ma cosa diavolo sarà?

Il sito della Weta ha pubblicato la primissima immagine di pre-produzione dello Hobbit. Da sinistra a destra vediamo Richard Taylor, capo del Weta Workshop, John Howe, acclamato illustratore nonché conceptual designer del Signore degli Anelli e dello Hobbit, e Brigitte Wuest, scultrice del Weta Workshop.

I tre sono al lavoro su una maquette, ovvero una scultura realizzata in creta o plastilina per pre-visualizzare una creatura. Spesso queste maquette sono alla base dei modelli digitali delle creature realizzate in 3D. Ovviamente, e molto simpaticamente, la creatura in questione è stata oscurata: la Weta invita tutti a seguire il Comic-Con di San Diego (cui parteciperà Peter Jackson ma anche la stessa Weta), in particolare il 22 luglio quando sembra ci sarà una presentazione.

Tra poco più di un mese quindi potremmo vedere le prime immagini di preproduzione del film: magari qualche disegno o concept, e possibilmente proprio la maquette cui stanno lavorando Howe, Taylor e la Wuest nella foto. Io dico che è un Mannaro, e voi?


Fonte: Wetanz

La Weta e Del Toro fanno gli auguri a TheOneRing.net!

In questi giorni ricorre il decimo anniversario dall’apertura di TheOneRing.net, il più importante fansite dedicato alla trilogia cinematografica del Signore degli Anelli. Il primo post risale all’11 aprile 1999, “Hobbiville in costruzione”. L’articolo spiega che “stanno iniziando in gran segreto le riprese dell’adattamento mega-budget del Signore degli Anelli, girato a Waikato. Il New Zealand Herald ha scoperto che soldati, operai e costruttori hanno lavorato per due settimane tra le colline di Matamata e Karapiro: tutti hanno giurato di mantenere il segreto sulla trilogia, costata 260 milioni di dollari (…) Un portavoce della Three Foot Six ha detto di temere che se i lavori venissero scoperti da qualcuno la fattoria potrebbe essere invasa di curiosi. ‘Basta andare su internet per vedere quanti fan sono interessati al film'”

Ci pensate? Dieci anni fa apriva TheOneRing.net e iniziavano le riprese della trilogia. Il primo film uscì due anni e mezzo dopo. Noi dobbiamo aspettare ancora un anno prima dell’inizio delle riprese dello Hobbit, e poi un anno e mezzo prima dell’uscita del primo dei due film…

E proprio nel bel mezzo della pre-produzione dello Hobbit il team del Weta Workshop si è riunito e ha registrato un videomessaggio di auguri a TORn. Ci sono tutti gli artisti più importanti del workshop, compreso il premio Oscar Richard Taylor e nientemeno che… Guillermo del Toro! Hanno tra le mani oggetti della Trilogia (impossibile che siano già dello Hobbit!), come spade e elmi.

Potete vedere il filmato in varie risoluzioni su http://www.wetanz.com/torn10bday/

Del Toro è in Nuova Zelanda e lavora allo Hobbit

Guillermo del Toro si è trasferito ufficialmente in Nuova Zelanda. Lo ha annunciato lo stesso regista sul forum di TheOneRing.net:

Sono a Wellington con mia moglie. Abbiamo già affittato una casa. Ho fatto visita all’Arty Bees Bookstores e ho riempito uno zaino di cose. Spesso attraverso Cuba street e vado nel negozio di fumetti GRAPHIC. Lo adoro!

…da oggi quindi c’è un motivo in più per invidiare gli abitanti di quello splendido Paese che è la Nuova Zelanda: hanno Del Toro che gira tranquillamente per le strade della piccola capitale!

Leggendo l’intero topic sul forum, potrete notare che Del Toro risponde alle domande degli utenti, e partecipa attivamente: una cosa veramente rara, che conferma come il regista voglia mantenere un contatto diretto con i fan di Tolkien.

Tra i vari interventi, da segnalare il fatto che Del Toro sottolinei l’importanza della fase di “schizzi” sui suoi ormai famosi quadernetti prima di lavorare alla vera pre-produzione delle scene:

Gli schizzi sono la PRIMA forma di una idea. Poi cambierà, nelle incarnazioni future, su nuove pagine, ma ogni disegno nei miei quaderni è una prima bozza, non ha dietro un processo, non mi consulto con nessuno: arriva direttamente dalla mia testa, sulla pagina. Le revisioni sono importanti, ma sono utili quando l’idea inizia a passare di mano (alla Weta, alla Spectral Motion, Mike Mignola ecc). Non mi autocensuro né cambio idea – se è una idea che non calza, allora la lascio lì e la inserisco in futuro in altri film o libri, non ci sono brutte idee, ma idee che non calzano.

Decisamente interessante come approccio creativo. Del Toro precisa poi di non strappare mai fogli dai suoi quaderni – e quando capita, è un evento epocale, anche perché si tratta di doppie pagine e quindi sprecherebbe due fogli.

La conversazione con gli utenti prosegue su un piano più letterario: Del Toro elenca i suoi autori preferiti, i motivi per cui gli piacciono, il fatto di amare leggere i libri in lingua originale… e termina con un aforisma illuminante:

Non è il numero dei libri che hai letto –
Ma il numero di volte che questi ti hanno reso libero.

Il regista conclude rispondendo a un lettore che ha partecipato una visita agli studios della Weta e che lo ha incontrato durante il tour:

Stiamo lavorando molto allo Hobbit con la Weta. Nelle ultime settimane sono stato a lavorare con loro, e ci rimarrò anche le prossime due settimane. Ogni giorno noi lucidiamo, scolpiamo, disegnamo, progettiamo. Roba grossa!

…speriamo di vedere presto un po’ di questa “roba”!

fonte: TORn Forum

Una riunione inaspettata: in chat con Peter Jackson e Guillermo del Toro!

Chi seguì la realizzazione del Signore degli Anelli ricorderà le due sessioni di chat da 20 domande ciascuna sui film che avvennero nell’agosto e nel dicembre del 1998. Peter Jackson rispose alle domande dei fan sul sito Ain’t It Cool News. Le due chat ora non sono più disponibili sul sito, ma segnarono l’inizio di quello che fu un proficuo dialogo tra il regista e i suoi fan, anche se la New Line Cinema chiese di interrompere le sessioni e non ne vennero fatte altre.

Oggi come oggi i benefici di questo dialogo sono riconosciuti dagli studio (all’epoca la cosa fu veramente rivoluzionaria), e così dieci anni dopo la prima chat, Peter Jackson e Guillermo del Toro terranno una sessione di chat sabato 24 maggio.

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