Lo Hobbit: un Viaggio Inaspettato supera il miliardo di dollari!

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A poche settimane dall’uscita americana in home video, Lo Hobbit: un Viaggio Inaspettato ha battuto il traguardo del miliardo di dollari in incassi internazionali.

Il film di Peter Jackson ha totalizzato 301.1 milioni di dollari negli Stati Uniti, e altri 700 milioni nel resto del mondo. Il traguardo è stato tagliato grazie agli incassi in Cina, dove è uscito da una decina di giorni.

Lo Hobbit: un Viaggio Inaspettato è il 15esimo film nella storia a incassare più di un miliardo di dollari in tutto il mondo; Il Ritorno del Re, terzo episodio della trilogia del Signore degli Anelli, incassò 1.119 miliardi nel 2003.

“Non potremmo essere più fieri di aver raggiunto questo incredibile traguardo,” ha commentato il presidente della distribuzione Warner Bros. Dan Fellman. “Assieme ai nostri partner della MGM e della New Line Cinema, tutti alla Warner Bros. ci congratuliamo con Peter Jackson e l’intero cast e la troupe per l’incredibile successo di questo film”.

Il secondo episodio della trilogia dello Hobbit, La Desolazione di Smaug, uscirà a dicembre 2013. Il terzo, Andata e Ritorno, uscirà a dicembre del 2014.

 

I Fratelli Weinstein guadagneranno milioni grazie allo Hobbit: un Viaggio Inaspettato

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Con Lo Hobbit: un Viaggio Inaspettato sulla strada del miliardo di dollari (è sopra gli 825 milioni a meno di un mese dall’uscita, e manca ancora un mercato ormai chiave come la Cina) e altri due episodi in arrivo nell’arco di un anno e mezzo, l’Hollywood Reporter fa i conti in tasca ai produttori e alle case di produzione coinvolti nel progetto miliardario (e decennale) di Peter Jackson.

La premessa: nonostante si tratti di un contratto tra i più complessi della storia di Hollywood, il quotidiano di spettacolo rivela che si tratta di una situazione “win-win” per tutte le parti coinvolte. In particolare per Bob e Harvey Weinstein, che pur non avendo partecipato alla lavorazione potrebbero raccogliere soldi a palate.

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Jonathan Glickman presidente della MGM Motion Picture Group

Ora che la MGM è riemersa dalla bancarotta ed è ufficialmente sotto la guida dei fondatori della Spyglass Gary Barber e Roger Birnbaum, è stato avviato un processo di riorganizzazione a livello di dirigenti.

mgm logoI due CEO hanno nominato Jonathan Glickman, già presidente della Spyglass Entertainment, come presidente della divisione cinematografica. Glickman, che prende servizio immediatamente, ricoprirà il ruolo che aveva Mary Parent prima di dimettersi (a ottobre 2010).

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La Warner Bros. distribuirà Lo Hobbit in tutto il Mondo!

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Sarà la Warner Bros. a distribuire Lo Hobbit in tutto il Mondo.

Il Signore degli Anelli era stato distribuito negli Stati Uniti dalla New Line Cinema (ora assorbita dalla Warner Bros.), in Italia dalla Medusa Cinema. Lo Hobbit è una co-produzione della MGM e della New Line Cinema/Warner Bros., e dopo la bancarotta della prima ci si chiedeva a chi sarebbe andata la distribuzione del film negli Stati Uniti e nei vari paesi del mondo (in quantola “nuova” MGM si occuperà solo di produzione). Per l’Italia si era parlato della Fox, mentre per gli USA della Paramount (in quanto la Spyglass, i cui dirigenti ora dirigono la MGM, ha un rapporto molto stretto con la major).

E invece, come in realtà era prevedibile, sarà la Warner Bros. (che già ha finanziato buona parte della pre-produzione dello Hobbit in attesa che la MGM risolvesse i propri problemi finanziari, evitando ulteriori ritardi), a distribuire il film in tutto il mondo, al cinema e in home video. La MGM gestirà invece i diritti televisivi dei due film. MGM e Warner Bros. coordineranno assieme il marketing e i piani di distribuzione del film in tutto il pianeta.

Le riprese dei due film inizieranno a febbraio in Nuova Zelanda.

Fonte: ComingSoon

La MGM riemerge dalla bancarotta con 250 milioni per lo Hobbit

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Poco meno di due mesi dopo l’avvio della bancarotta pilotata, la MGM ne è riemersa con 500 milioni di dollari da investire in nuovi progetti.

Come da programma, a guidare la compagnia ora ci sono i fondatori della Spyglass Entertainment Gary Barber e Roger Birnbaum, che possiedono un 1% totale delle azioni e rimangono proprietari (non operativi) della Spyglass. Il resto della MGM è ora di proprietà di una serie di entità che hanno convertito il debito di 5 miliardi di dollari in partecipazioni. La percentuale più alta di debito apparteneva al finanziere Carl Icahn, già proprietario di una grossa quota della Lionsgate (per cui continua la speculazione secondo cui uno dei prossimi passi sarà la fusione tra le due compagnie, auspicata da alcuni, temuta da altri). In compenso gli ex proprietari della compagnia, tra cui Sony, Comcast e una serie di altri investitori, hanno perso praticamente tutte le loro partecipazioni nello studio.

Tra le prime decisioni che dovranno prendere Barber e Birnbaum, la scelta di un nuovo direttore della produzione cinematografica e una major che si occupi della distribuzione dei film. Negli ultimi giorni la compagnia ha licenziato 50 impiegati (la maggior parte dei settori marketing e distribuzione, attualmente inutili visto che per circa due anni non verranno prodotti nuovi film), e a breve ne licenzierà un’altra trentina, arrivando al numero complessivo ideale di 320 impiegati.

Il passo successivo sarà iniziare a investire i 500 milioni di dollari: 250 andranno quasi subito nel budget dello Hobbit, che la MGM co-produrrà assieme alla Warner/New Line Cinema e distribuirà fuori dagli Stati Uniti, probabilmente con un accordo di distribuzione globale (magari proprio con Warner Bros., che ha sostenuto la produzione nei mesi in cui la MGM versava in difficoltà).

Fonte: Hollywood Reporter

La MGM entra in bancarotta pilotata

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La MGM, che divide con la Warner Bros. i diritti di produzione e distribuzione dello Hobbit, è ufficialmente entrata in bancarotta pilotata. I creditori hanno approvato (con oltre due terzi dei voti favorevoli) il piano secondo cui la compagnia entrerà nella protezione del Capitolo 11 della legge sulla bancarotta, convertendo il proprio debito in quote. Uscita dalla bancarotta, la compagnia verrà affidata al controllo Spyglass Entertainment. Continua a leggere

I tecnici cinematografici neozelandesi marciano contro il boicottaggio dello Hobbit

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Purtroppo, il boicottaggio dello Hobbit da parte della New Zealand Actor’s Equity e dei principali sindacati degli attori internazionali potrebbe aver già avuto le conseguenze peggiori: un lettore di TheOneRing.net sostiene che la decisione di spostare le riprese del kolossal fuori dalla Nuova Zelanda potrebbe già essere stata presa.

Lo Hobbit ha finalmente ricevuto il via libera, ciò significa che la Warner Bros. e la MGM ora dovranno iniziare a pianificare le location dove girare il film, in vista dell’inizio della produzione a febbraio 2011. La Warner Bros. sta valutando da settimane la possibilità di spostare le riprese in altri paesi (come Europa e ironicamente – ma neanche tanto – Australia), che permetterebbe un taglio notevole dei costi visto che, da quando venne girato Il Signore degli Anelli, i costi in Nuova Zelanda sono comunque cresciuti (la produzione dei film costerà circa 700 milioni di dollari neozelandesi, ovvero 500 milioni di dollari americani). L’imminente decisione sta preoccupando moltissimo i lavoratori dell’industria cinematografica neozelandese, che in realtà supportano in blocco la produzione di Peter Jackson e sono contro la contrattazione collettiva per gli attori (di fatto, vietata dalla legge nel paese). Continua a leggere

Peter Jackson dirigerà Lo Hobbit in 3D: il comunicato ufficiale

Riportiamo la traduzione completa della press release:

IL VINCITORE DEL PREMIO OSCAR PETER JACKSON DIRIGERA’ “LO HOBBIT” IN DUE PARTI
Peter Jackson dirigerà “Lo Hobbit” di J.R.R. Tolkien, in una produzione 3D in due straordinariamente ambiziosa.

(Los Angeles, 15 ottobre 2010) I due film basati sul romanzo Lo Hobbit hanno ricevuto il via libera, le riprese inizieranno ufficialmente a febbraio 2011, con la regia di Peter Jackson – questo è stato annunciato congiuntamente da Toby Emmerich, presidente e COO della New Line Cinema, da Alan Horn, presidente e COO della Warner Bros., e da Steve Cooper, co-CEO della Metro-Goldwyn-Mayer Inc..

“Esplorare la Terra di Mezzo di Tolkien va oltre l’esperienza normale del fare cinema,” commenta Jackson. “E’ un viaggio totalmente immersivo in un luogo veramente speciale dell’immaginazione, della bellezza e della drammatizzazione. Non vediamo l’ora di entrare nuovamente in questo mondo meraviglioso con Gandalf e Bilbo – e con i nostri amici alla New Line Cinema, Warner Brothers e MGM”.

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Due settimane e sapremo dove verrà girato Lo Hobbit

La situazione dietro le quinte della produzione dello Hobbit è in continua evoluzione, ma sembra che – per motivi meramente pratici, e forse è anche giusto così – entro un paio di settimane verrà messa la parola fine all’incertezza legata ai sindacati degli attori (e al boicottaggio, supportato da numerosi sindacati in tutto il mondo, proposto dall’unione degli attori australiani, che controlla una delle unioni degli attori neozelandesi), cui si ricollega la possibilità dello spostamento delle riprese fuori dalla Nuova Zelanda, e a quella legata al destino della MGM, che controlla metà dei diritti di produzione del kolossal. Continua a leggere

Il via libera allo Hobbit è vicinissimo!

Il Los Angles Times annuncia che il via libera alla produzione del kolossal Lo Hobbit è sempre più vicino.

Il quotidiano conferma diversi rumour diffusi negli ultimi mesi, chiarisce alcune questioni che da tempo rimanevano avvolte nel mistero e tranquillizza sulla situazione legata ai problemi sindacali con gli attori neozelandesi. Continua a leggere

MGM e Spyglass vicine a un accordo: lo Hobbit è salvo?

Sembra che ormai manchi davvero poco.

Deadline e l’Hollywood Reporter rivelano che Gary Barber e Roger Birnbaum, i dirigenti della Spyglass, hanno firmato una lettera d’intenti con la MGM, che documenta l’intenzione di affidare ai due la guida della casa di produzione non appena il Leone avrà completato la bancarotta pilotata per la ristrutturazione dei 4 miliardi di dollari di debito.

Questa lettera dovrebbe incentivare gli oltre 100 creditori ad approvare il piano di ristrutturazione quando nei prossimi giorni si terrà la votazione. Una volta completata la ristrutturazione, i due diventeranno co-amministratori delegati della MGM e hanno intenzione di chiamare il guru degli affari di Hollywood Ken Schapiro a fare da Direttore Operativo. Continua a leggere

Spyglass pronta a salvare rapidamente la MGM

Tutti sappiamo, ormai, che i ritardi del via libera alla produzione dello Hobbit sono dovuti principalmente alla situazione disastrosa della MGM, che detiene parte dei diritti di produzione e distribuzione del film.

Ebbene, forse finalmente c’è una luce in fondo al tunnel: la Spyglass, che nelle ultime settimane si era sempre più avvicinata alla compagnia, starebbe preparando un piano di fusione molto interessante, che le ha permesso di battere altri candidati come la Summit Entertainment o la Warner Bros.

Il piano proposto da Spyglass è piuttosto complesso (ma abbiamo pubblicato un riassunto dettagliato su BadTaste.it), e prevede la sostanziale trasformazione dei 4 miliardi di debito della MGM in quote azionarie. La cosa più interessante è che sembra che il piano abbia reali possibilità di essere approvato, ai primi di settembre: se così fosse, l’Hollywood Reporter prevede la completa riorganizzazione compagnia tra novembre e dicembre, un mese prima dell’inizio delle riprese dello Hobbit.

Insomma, a quanto pare c’è davvero la possibilità che questa volta si riescano a rispettare i tempi: non resta che sperare…

Spyglass sempre più vicina alla MGM

In un nuovo aggiornamento, il Wall Street Journal segnala che la Spyglass Entertainment di Gary Barber e Roger Birnbaum è sempre più vicina a una fusione o una acquisizione della MGM.

La notizia di un avvicinamento girava da un mese, ma questo è il primo segnale concreto di quello che potrebbe essere uno spiraglio di salvezza non solo per la MGM, ma anche per i fan che attendono l’inizio della produzione dello Hobbit.

Secondo il Journal, Spyglass attende che MGM ristrutturi i 4 miliardi di dollari di debito entro la fine dell’estate, in modo da acquisire o fondersi con la compagnia. Barber e Birnbaum sarebbero co-presidenti esecutivi, e Spyglass fonderebbe anche parte della propria libreria di titoli (che include Il Sesto Senso e il recente A Cena con un Cretino) con la storica libreria MGM. I due dirigenti otterrebbero il 4% della newco derivata dalla ristrutturazione, il cui valore corrisponderà circa a 1.9 miliardi di dollari (400 milioni più di quanti ne aveva offerti la Warner Bros. per acquistare la compagnia). Sembra infine che i creditori siano disposti a chiudere un occhio sull’enorme debito della MGM. Continua a leggere