Da Peter Jackson a Ian McKellen, i messaggi di cordoglio per la morte di Andrew Lesnie

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Peter Jackson, Richard Taylor della Weta, Ian McKellen e Sean Astin hanno affidato ai social network i loro messaggi di cordoglio alla notizia della morte di Andrew Lesnie, storico collaboratore di Jackson e direttore della fotografia di otto suoi film tra cui Il Signore degli Anelli (vinse l’Oscar per La Compagnia dell’Anello) e Lo Hobbit.

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E’ morto Blanco, il cavallo che interpretò Ombromanto nel Signore degli Anelli

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E’ theonering.net a dare la notizia: Ombromanto è morto. O meglio, si è spento Blanco, lo splendido cavallo che interpretò il destriero di Gandalf nella trilogia del Signore degli Anelli.

La sua padrona, Cynthia Royal, ha spiegato al sito che il cavallo è stato purtroppo soppresso a causa di una grave malattia:
Sebbene il mio cuore fosse a pezzi, ho voluto fargli un ultimo grande dono rimanendo forte, equilibrata e concentrata, ripetendogli con gentilezza “Rilassati Blanco. Cammina verso la luce. Rilassati e lascia che accada” mentre il Blanco che conoscevo così bene e amavo così profondamente scivolava via.
Non è ben chiaro quanti anni avesse il cavallo, a quanto pare è arrivato a 25 anni di vita, che equivalgono a 70-75 anni umani.

Dieci anni fa usciva Il Signore degli Anelli: il Ritorno del Re!

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Il 22 gennaio del 2004 usciva in Italia Il Signore degli Anelli: il Ritorno del Re.

Personalmente, assieme tanti altri amici, vidi il film nella notte tra il 21 e il 22 gennaio: partecipai a una massacrante quanto esaltante maratona al Medusa Multicinema di Cerro Maggiore (Milano), rigorosamente in cosplay (realizzai assieme a mio fratello un costume da Cavaliere di Rohan, elmo incluso, ancora custodito gelosamente in un armadio). Vedemmo sul grande schermo le edizioni estese della Compagnia dell’Anello, delle Due Torri e, in anteprima nazionale, Il Ritorno del Re. Era passato un mese dall’uscita americana, e il film aveva già ricevuto svariati premi della critica, parecchie nomination ai Golden Globe ed era in lizza per una valanga di nomination agli Oscar, quindi sapevamo che, almeno sul piano “cinematografico”, non saremmo rimasti delusi. C’era il dilemma della fedeltà all’opera Tolkieniana, ma per quanto mi riguarda ho sempre pensato che romanzi e film siano cose molto diverse, e che quindi nell’adattamento di un romanzo la cosa importante sia mantenere lo spirito e creare una grande opera cinematografica, piuttosto che riprendere pedissequamente ogni passaggio e ogni situazione. A notte inoltrata, quando finimmo di vedere Il Ritorno del Re, ebbi la ferma convinzione che Jackson ce l’aveva fatta, era davvero riuscito a restituire sul grande schermo la saga dell’Anello di J.R.R. Tolkien.

Parlo della cosa in maniera approfondita in questo speciale su BadTaste.it (sito che decidemmo di aprire proprio pochi mesi dopo la fine della Trilogia), ma a voi chiedo di dirci nei commenti se dieci anni fa c’eravate, se avete visto il film al cinema, e cosa provaste. Inoltre: partecipereste a un’altra maratona se venisse organizzata quest’anno?

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Dieci anni fa usciva Il Signore degli Anelli: la Compagnia dell’Anello in Italia

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Il mese scorso abbiamo festeggiato il decennale dall’uscita della Compagnia dell’Anello negli Stati Uniti, ma ci volle qualche settimana prima che il kolossal di Peter Jackson arrivasse nel nostro paese.

Era il 18 gennaio 2002: anche per i fan italiani (tra gli ultimi nel mondo a vederlo) l’attesa era finita, e il primo film della trilogia del Signore degli Anelli, La Compagnia dell’Anello, usciva nei cinema di tutto il paese distribuito dalla Medusa. Come prevedibile scatenò anche qualche polemica tra i cultori del romanzo originale, a causa dei numerosi cambiamenti apportati all’opera dagli sceneggiatori. Tuttavia, come nel resto del mondo, il film fu un fenomeno e arrivò a incassare 21.7 milioni di euro, facendo crescere l’attesa per il secondo episodio, che sarebbe arrivato un anno più tardi.

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Il Signore degli Anelli 10 anni dopo: l’intervista completa agli Hobbit

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Qualche settimana fa vi abbiamo segnalato le immagini e il video della reunion degli Hobbit su Empire in occasione del decennale del Signore degli Anelli.

Ora Empire Italia ha pubblicato la traduzione integrale dell’articolo con l’intervista a Elijah Wood, Sean Astin, Dominic Monaghan e Billy Boyd. Potete leggerla qui sotto o sul sito di Empire Italia.

 

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Addio allo spadaccino Bob Anderson: allenò le star del Signore degli Anelli

Se n’è andato a 89 anni Bob Anderson, l’esperto spadaccino e coreografo di combattimenti che allenò le star del Signore degli Anelli insegnandogli a dare di spada e coreografando i loro combattimenti.

Celebre per aver lavorato come stunt nella trilogia originale di Guerre Stellari e a film come La Storia Fantastica, Highlanter e alla saga di Pirati dei Caraibi, Anderson ha curato alcuni dei duelli più complessi – e famosi – della storia del cinema. Negli anni ha allenato gli attori dei più importanti film d’avventura, incluso il celeberrimo Errol Flynn. Nei primi tre film di Guerre Stellari, Anderson fece da controfigura a David Prowse interpretando Dart Fener durante i duelli principali, nonostante inizialmente non sia stato accreditato.

Esperto in armi medievali, ha svolto il suo lavoro forse più complesso della sua carriera nel Signore degli Anelli: dove dopo aver letto la trilogia ha infatti sviluppato degli stili di combattimento per ciascuna cultura.  Su di lui e sul suo lavoro Daniel McNicoll ha realizzato nel 2009 un documentario intitolato Reclaiming the Blade.

Ricordiamolo con questo video:

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Oggi Il Signore degli Anelli: la Compagnia dell’Anello compie 10 anni

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Peter Jackson ha compiuto cinquant’anni recentemente, ma gli ho fatto gli auguri di buon compleanno questa mattina. Non capiva perché. Sono passati dieci anni da quando La Compagnia dell’Anello uscì al cinema

Questo ha scritto Ian McKellen (Gandalf) oggi sul suo profilo Facebook.

Dieci anni fa usciva negli Stati Uniti La Compagnia dell’Anello, il primo film di una trilogia che ha cambiato la storia del cinema diretta da un regista neozelandese di nome Peter Jackson fino ad allora noto non a molti, e da allora diventato il più potente outsider di Hollywood (e tra i registi più potenti in assoluto).

Hobbitfilm.it, e con esso BadTaste.it (che non a caso si chiama come il primo film di Jackson) è particolarmente legato a questi film: chi scrive ha mosso i primi passi su internet dieci anni fa proprio per cercare notizie sul Signore degli Anelli, e dieci anni fa come oggi parlava con invidia sul piccolo (ma all’epoca molto noto!) forum di Caltanet delle prime proiezioni della Compagnia dell’Anello negli USA (in Italia il film sarebbe arrivato a gennaio 2002). Qualche mese più tardi il film venne nominato a 13 Oscar (incluso miglior attore non protagonista per Ian McKellen), ne vinse quattro (i due film successivi portarono la trilogia a un totale di 17 Oscar) e ottenne una valanga di riconoscimenti in tutto il Mondo, anche da parte della critica. I fan dei romanzi di J.R.R. Tolkien si spaccarono nel giudizio sull’adattamento compiuto dagli sceneggiatori Peter Jackson, Fran Walsh e Philippa Boyens – tuttavia a trilogia compiuta si può dire con una certa sicurezza che i tre sono riusciti a tradurre per il grande schermo un romanzo epico da molti giudicato impossibile da adattare, e con uno sforzo produttivo senza precedenti.

Le celebrazioni per questo decennale arrivano in contemporanea con l’uscita del teaser trailer dello Hobbit, adattamento del romanzo “prequel” del Signore degli Anelli che Peter Jackson sta girando in Nuova Zelanda, e che stiamo seguendo proprio qui, su HobbitFilm.it sin dal natale 2007. Ieri, il 18 dicembre, ricorreva infatti il quarto anno dalla nascita di questo sito: giorni ricchi di ricorrenze insomma!

Come vi abbiamo comunicato qualche ora fa, il trailer arriverà nella notte tra martedì e mercoledì, e noi ovviamente ve lo presenteremo non appena sarà online.

Intanto, qui sotto potete vedere il primissimo teaser originale della trilogia (uscito nel 2000) e il trailer italiano della Compagnia dell’Anello. Quali sono le vostre scene preferite?

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Dieci anni fa la premiere mondiale della Compagnia dell’Anello

anello signore degli anelli

Dieci anni fa, il 10 dicembre 2001, si teneva a Londra la premiere mondiale della Compagnia dell’Anello, il primo film della trilogia del Signore degli Anelli. Di lì a poco sarebbe uscito nei cinema di tutto il mondo, diventando il successo globale che tutti ben conosciamo.

Anche Andy Serkis (Gollum) ricorda che oggi è il decennale della premiere. Guardate cosa ha scritto su Facebook:

Sulla nostra pagina Facebook stiamo celebrando giorno dopo giorno questo decennale, in un album dedicato alle immagini più belle del film.

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Elijah Wood sul Signore degli Anelli 3D e gli errori sul set

elijah woodNegli ultimi anni si è parlato a più riprese di una riedizione del Signore degli Anelli nei cinema in 3D, e sappiamo che alcune scene della saga sono state utilizzate come test di riconversione qualche anno fa (assieme a scene di Star Wars e altri film).

In una bella intervista a Den of Geek in occasione dell’uscita di Happy Feet 2, Elijah Wood ha detto la sua impressione sulla possibilità che la saga venga riconvertita, e si è anche sbilanciato sulla riconversione di Guerre Stellari, che come sapete tornerà al cinema con La Minaccia Fantasma a febbraio:

Penso che sarebbe bello vedere la saga in 3D. Si è parlato di ridistribuirla in versione dimensionalizzata. A me non dispiacciono le riconversioni in 3D, sempre che ci si dedichi il giusto tempo. Quello che non mi piace è quando un film non ha budget e tempo per lavorare bene alla riconversione, e i dettagli non vengono curati in maniera adeguata, perché il risultato è brutto e scadente. Ma so che non lo riconvertirebbero se non attraverso un processo super-meticoloso.

D’altronde Titanic sta per uscire in 3D, e Star Wars: Episodio I – la Minaccia Fantasma pure, il che significa che dovremo aspettare tre film per vedere i maledetti film belli, il che è incredibile: perché devo aspettare tre anni?! State facendo prima Episodio I?! Che pizza!

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Perché Ian McKellen stava per non essere Gandalf

Gandalf BannerSi avvicina sempre di più il decennale dall’uscita del Signore degli Anelli, e per celebrare questa ricorrenza Empire Magazine ha dedicato una serie di articoli di approfondimento alla saga.

In uno di questi, Ian McKellen spiega come mai inizialmente stava per rifiutare l’ingaggio per interpretare l’iconico ruolo di Gandalf nel 2000, quando incontrò Peter Jackson:

All’epoca stavo per interpretare Magneto, dovevamo girare il primo film di X-Men a Toronto. Avevo già preso quell’impegno, ciò significa che non potevo andare in Nuova Zelanda. A quel punto dovevo rifiutare la richiesta di Peter Jackson.

Proprio il giorno in cui stava per chiamare Peter Jackson per spiegargli la situazione cenò con Bob Shaye della New Line Cinema:

Mi disse: “Ho saputo che sarai nel nostro film.” E io risposi: “Ehm, non più.” Lui mi chiese qual era il problema, e io glielo spiegai. Si limitò a rispondermi: “Lascia fare a me.” E’ la cosa migliore che abbia mai fatto per me: riuscirono a trovare il modo di iniziare le riprese senza di me, in modo che nei primi tre mesi potessi girare X-Men. La prima cosa che ricordo del Signore degli Anelli è che stavo per non far parte del cast!

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Il Signore degli Anelli: ecco gli Hobbit su Empire 10 anni dopo

In occasione del decennale dell’uscita del Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello, che ricorrerà il prossimo dicembre, Empire Magazine ha voluto dedicare diversi articoli speciali all’evento nuovo numero in uscita, che conterrà interviste, concept art della trilogia mai viste prima d’ora e molto altro.

In un articolo pubblicato sul sito empireonline.com, poi, è stato pubblicata una foto “ricordo” realizzata da Sarah Dunn che riunisce dopo dieci anni i quattro hobbit: Elijah Wood (Frodo), Sean Astin (Samwise Gamgee), Billy Boyd (Pipino) e Dominic Monaghan (Merry).

Potete vedere l’immagine qui sotto, seguita da un breve backstage. Sono passati già dieci anni!

 

I quattro hobbit

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E’ morto Gianni Musy: addio alla voce italiana di Gandalf

Si è spento oggi a ottant’anni l’attore e doppiatore Gianni Musy.

Verrà ricordato da tutti i fan della saga cinematografica del Signore degli Anelli come la voce italiana di Gandalf (ma è stato anche Silente nella saga di Harry Potter), una voce che, grazie a lui, è entrata nell’immaginario collettivo. Sarà davvero dura, quando tra un anno vedremo il primo dei due film dello Hobbit al cinema, associare una voce diversa a Ian McKellen, che vestirà ancora una volta i panni dello stregone.

In questo momento, ovviamente, il nostro pensiero va alla famiglia dell’attore e ai suoi cari. Vogliamo ricordarlo con questo estratto del Signore degli Anelli, la primissima scena in cui vediamo Gandalf nella Compagnia dell’Anello: un momento iconico e una frase che non dimenticheremo mai anche grazie alla voce di Musy.

Immagine anteprima YouTube

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Elijah Wood parla del Signore degli Anelli e Lo Hobbit

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In una intervista a Movieline di qualche giorno fa, Elijah Wood ha ricordato la sua esperienza con Il Signore degli Anelli:

E’ stato difficile tornare al lavoro ogni anno per tre anni, girando le scene aggiuntive di ciascun film, e partecipando alla promozione, ai tour stampa e alle premiere?
In realtà mi divertivo. E’ stata una gioia. Penso che fosse aprile o maggio del 2001 quando ricevetti la prima chiamata per girare, in Nuova Zelanda, i pick up (sessione aggiuntiva di riprese, ndt). Ero molto felice di tornare in Nuova Zelanda per un mese e incontrare tutti quanti. Ci siamo abituati all’idea che sarebbe successo ogni anno. Per quanto riguarda la stampa, è diverso. Quello è lavoro. Girare un film non è lavoro, promuoverlo sì. Non firmi un contratto per la promozione del film.

Dicono sempre che è quello il vero lavoro, il vero motivo per cui si viene pagati.
E’ quello il lavoro, i ritmi delle nostre premiere erano veramente intensi. E’ stato il press tour più vasto al quale abbia mai partecipato, quello di ciascuno dei tre film. Ci divertivamo sempre, perché eravamo sempre noi. C’era Peter, c’era il cast, tutti quelli che potevano viaggiare. E’ stato divertente andare in Giappone due volte per Il Signore degli Anelli, non c’ero mai stato prima. Siamo andati anche in Europa, è stato molto eccitante.

Ed ecco quello che dice riguardo allo Hobbit:

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Andy Serkis ricorda Il Signore degli Anelli e si prepara allo Hobbit

In una intervista a Collider, Andy Serkis ricorda i “bei tempi” delle riprese del Signore degli Anelli (iniziate nell’ottobre del 2009, ormai più di dieci anni fa), e racconta come si è evoluta la tecnica del motion capture da allora:

Come è migliorata la tecnologia da allora, oltre al fatto che è diventata meno costosa?
Quando iniziai a interpretare Gollum, la quantità di lavoro che si poteva fare era minore – a causa dell’energia impiegata, della capacità di calcolo dei computer, del numero di cineprese. Avevamo solo sei cineprese, e io giravo in un volume di soli tre metri quadri. I computer crashavano, le immagini non erano fluide, sperimentavamo continuamente.

Andy Serkis
Andy Serkis
Nel corso degli anni la tecnologia si è evoluta, e così anche la tecnica: con King Kong la performance facciale ha realmente iniziato ad avere un ruolo importante. E poi, mentre lavoravo ad altri progetti, Robert Zemeckis ha sviluppato il suo sistema con The Polar Express, Beowulf e Christmas Carol.
L’intero processo è passato da una sola persona in uno spazio ridotto a più attori con un regista che girava un intero film in un teatro di posa. Tintin, Avatar… anche se quest’ultimo per metà è in live-action. Comunque, uso spesso la metafora di John Hurt: è lo stesso tipo di intervento, come performance da, di quello che ebbe John Hurt quando interpretò Elephant Man (per il quale venne nominato all’Oscar, ed era ricoperto di makeup). Quella maschera prostetica può essere considerata un “accrescitivo della performance”, la stessa cosa che viene detta della CGI: l’unica differenza è che la “maschera”, nel teatro di posa per il performance capture, viene applicata solo in post-produzione.
Quanto tempo fa hai permesso ai tuoi figli di vedere la trilogia del Signore degli Anelli?
Hanno delle età diverse. Ruby, mia figlia, aveva due anni quando iniziai le riprese, ora ha quasi 12 anni. Penso che avesse sui 4-5 anni. Tutti loro hanno già visto la trilogia. Il più piccolo ha cinque anni e ha già visto tutti e tre i film, li adorano.
Come ti senti all’idea di tornare nella Terra di Mezzo per Lo Hobbit?
E’ molto eccitante. Voglio dire, un anno fa stavamo girando i reshoot di Tintin, e ho passato una giornata con Guillermo del Toro, mi sono esaltato un sacco per quello che mi stava mostrando. Mi ha fatto vedere alcuni concept art incredibili, e altre cose. Abbiamo parlato di Gollum e di come se lo immaginava lui. Si tratta di un’opportunità enorme per rivisitare la Terra di Mezzo con uno sguardo differente e un nuovo approccio. Vedrete qualcosa di straordinario.