Guillermo del Toro ha aggiornato brevemente sul forum di TheOneRing.net: da oggi c’è la possibilità concreta che Lo Hobbit venga girato in 3D.

Negli ultimi mesi giravano rumour che davano per certa la possibilità che il film venisse girato in stereoscopia, tutti puntualmente smentiti. La risposta di Del Toro e di Peter Jackson era sempre la stessa: “non ci stiamo neanche pensando, abbiamo altro per la testa”. I due avevano promesso che ci avrebbero avvertiti se avessero deciso di discuterne, e questo è accaduto puntualmente ieri:

Vi prego di non equivocare le mie parole senza leggere messaggi tra le righe che non ci sono. Vi confermo che ora, dopo tutto questo tempo, dopo che Avatar ha fatto al box office quello che ha fatto, abbiamo avuto richieste di informazioni dalla produzione sulla possibilità che Lo Hobbit venga girato in 3D.

Non si tratta né di imposizioni nè di pressioni. Solo domande. Sto mantenendo la mia promessa di avvertirvi non appena le discussioni fossero iniziate.

Cosa significa? Significa che nelle prossime settimane Del Toro e Peter Jackson decideranno se sia il caso di girare o meno il film (che verrà diviso in due) in 3D. Questo conferma che i film non hanno ancora ricevuto il via libera (e quindi il budget può ancora essere ridiscusso, e nel caso del 3D aumenterà). Se si decidesse di girarli con questa tecnologia, probabilmente i tempi si allungherebbero per permettere lo sviluppo di una nuova pipeline a livello di produzione.

Ne avevamo già parlato, ma all’epoca Avatar non era uscito. Alla luce di quello che abbiamo visto tutti nel film di James Cameron, cosa ne pensate della possibilità che Lo Hobbit venga girato in 3D?

Guillermo del Toro si scusa ancora sul forum del sito TheOneRing.net per quanto riguarda gli scarsi movimenti sul fronte Hobbit a gennaio inoltrato. Non smentisce i rumour di qualche giorno fa, che vedono un ritardo di un anno nella release del primo film (2012 invece che 2011), ma la vera questione è che finché il film non riceverà la benedetta “green light” nessuna notizia può essere presa per definitiva.

Visto che gli script di entrambi i film sono stati ormai consegnati alla Warner Bros e alla MGM, che co-producono i film, sembra che il problema vero, attualmente, sia la situazione economica della MGM. Entro domani scadeva la deroga al pagamento degli interessi sul debito nei confronti dei creditori, ma con una mossa dell’ultimo minuto la major ha ottenuto una nuova deroga fino al 31 marzo, per poter proseguire nelle trattative con le varie figure interessate ad acquistarne gli asset o a rilevare l’intera compagnia. Speriamo che entro marzo la situazione si sblocchi, nel frattempo la pre-produzione dello Hobbit prosegue:

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Ricordate il rumour su Brian Cox nel cast dello Hobbit? Ebbene, una fonte di theonering.net ha parlato con l’attore chiedendo informazioni sulla notizia, e questi ha risposto semplicemente: “Non ho la libertà di parlare con voi di questa cosa”. Non c’è alcuna smentita, quindi, anzi: potrebbe essere una prova che Cox è stato realmente contattato dalla produzione e che potrebbe aver ottenuto un ruolo – magari proprio quello di Thorin Scudodiquercia come pensano in molti. Vi terremo aggiornati a riguardo!

Intanto il tour mondiale di Amabili Resti è praticamente finito, e così Guillermo del Toro ha deciso di chiarire alcune delle notizie sullo Hobbit trapelate (e spesso fraintese) durante le interviste a Peter Jackson. Read more

Ci sono un bel po’ di novità sullo Hobbit oggi.

Prima di tutto, il regista Guillermo del Toro ha annunciato che, proprio come Peter Jackson nella Trilogia del Signore degli Anelli, apparirà in un cammeo. La notizia arriva da un video in tedesco dedicato al film, nel quale si dice:

voce: Tutto viene realizzato in gran segreto, ma c’è qualcosa che lui vuole raccontarci ugualmente.
del Toro: Nello Hobbit interpreterò un piccolo mostro. Mi transformerò in una piccola creatura, non un mostro importante ma un mostro sullo sfondo.

Sul forum di TheOneRing.net il regista ha confermato tutto:

Ho messo mano al design di questa creatura, e realizzerò personalmente i trucchi prostetici che andranno sul mio viso e sulle mie mani. Realizzavo le creature per la Necropia (la mia compagnia di effetti speciali), e la cosa mi manca un po’. Comunque, avrò un paio di frasi da dire e poi morirò molto in fretta.

Quale creatura potrebbe interpretare? Un mannaro particolarmente orribile o un orco?

Nel frattempo Viggo Mortensen ha rilasciato una intervista a ComingSoon.net gettando un po’ di confusione riguardo ai film. L’attore conferma di non essere stato ancora contattato da nessuno della produzione, ed esprime il desiderio di tornare a interpretare Aragorn:

Penso che siano più preoccupati a girare la prima parte del film, che non riguarda Aragorn. Il mio personaggio è un ramingo, e apparirà solo se faranno un secondo film, o un film che connetta Lo Hobbit con Il Signore degli Anelli: sarebbe fantastico.

Gli stessi editor del sito fanno notare che sono già in programma i due film, e che quindi molto probabilmente Mortensen tornerà. Ricordiamo che nessun membro del cast, a eccezione di Ian McKellen e Andy Serkis, è stato contattato formalmente; inoltre nessun contratto è stato già firmato.

Infine, parliamo brevemente di riprese. Arriva un primo rumour dai ragazzi del Red Carpet Tours in Nuova Zelanda:

Si rumoreggia che i primi sei mesi di riprese nel 2010 saranno tutti in teatro di posa. Sarà vero? Solo il tempo ce lo dirà.

Se le riprese inizieranno ad aprile, difficilmente si terranno in esterni: starà arrivando l’inverno in Nuova Zelanda, e quindi sarà molto più intelligente girare le scene in teatro di posa approfittando della brutta stagione. A questo va aggiunto che, forse, buona parte dei due film verrà girata in studio come King Kong anziché in esterni come Il Signore degli Anelli: l’attenzione su questi film è così alta che le riprese in esterni questa volta potrebbero essere disturbate da curiosi, appassionati e paparazzi. Vi terremo aggiornati…

Jamie Graham di Total Film ha intervistato il regista Guillermo del Toro a Wellington, in Nuova Zelanda. Nell’intervista si parla dello script, della aderenza al romanzo di Tolkien, della situazione della progettazione e di alcuni interessanti dettagli legati a Smaug e ai Ragni. Ecco la traduzione completa:

Lo Hobbit sta prendendo molto più tempo, nella progettazione, di qualsiasi altro tuo film…
La preproduzione sta durando quasi un anno. Il che, per me, è tantissimo: di solito ci metto un terzo del tempo per progettare film come Hellboy. E se pensate che per questi film stiamo usando tre o quattro volte il numero di artisti… [rabbrividisce]. Abbiamo prodotto centinaia, davvero, centinaia di disegni. Dozzine e dozzine di maquette, dozzine di materiale per i test. E’ un’opera epica. E stiamo ancora progettando.

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In una serie di tre interventi sul forum di TheOneRing.net, Guillermo del Toro ha posto definitivamente la parola fine ai rumour sulla possibilità che i film dello Hobbit vengano girati in stereoscopia 3-D, pur mantenendo la porta aperta a una conversione dei film in post-produzione per una distribuzione parziale in 3-D, e tuttavia ha sottolineato di fidarsi sempre molto di Marketsaw, il blog che ormai da due anni pubblica rumour a riguardo.

Prima di tutto sul 3-D:

Non stiamo discutendo assolutamente del 3-D, né evitando l’argomento per parlarne in un possibile futuro. Non lo abbiamo fatto e non lo stiamo facendo ora. Stiamo lavorando a pieno ritmo per girare in 2-D, e in pellicola (niente digitale). Questo dovrebbe bastare. Stiamo preparandoci a una pre-produzione e a un calendario di produzione che non considera il 3-D come una possibilità. Non ci sono memo, né fax, nè email o piccioni viaggiatori. Nessun buco di 18 minuti nella registrazione delle nostre conversazioni. Nessun costume blu con provini 3-D. Nessun WM3-D. Nessuna possibilità per il 3-D.

Spero che questo chiuda questa parte del dibattito.

Poi si scusa nuovamente per aver creato anticipazioni premature:

A dire il vero, tutte le volte che ho scritto su questo forum mi sono messo nei guai a causa del mio entusiasmo. Come co-sceneggiatore e regista di questo film (che lavora con i team di progettazione, dei costumi, delle creature, degli effetti speciali tutti i giorni della settimana) lasciatemelo dire chiaramente un’ultima volta: non stiamo parlando del 3-D, non abbiamo scritto le sceneggiature pensando al 3-D ora come ora. Il direttore della fotografia del film sarà Guillermo Navarro, e si occuperà lui di girare il film in pellicola. Non abbiamo discusso il 3-D con lui, e con nessun altro della Weta Digital o della Warner Bros.

Se dopo AVATAR il mercato dovesse cambiare e la richiesta di 3-D piombasse sulla nostra testa, vedremo. Ma si tratta di futuro. Se queste cose dovessero accadere, e iniziassimo a parlare di 3-D, state pur certi che lo diremo qui su TheOneRing.net perché è il modo corretto di fare le cose. Ma sia chiaro: ho vissuto in Nuova Zelanda quasi un anno ormai, e non abbiamo mai parlato di 3-D. Quando lo faremo, lo diremo alla vostra fonte di notizie.

Infine, ne approfitta per smentire qualche altro rumour, oltre a parlare di Avatar di James Cameron:

Sono sicuro che Jim di Marketsaw difenda quello che crede sia vero. E’ un amante del cinema molto appassionato, e forse la sua fonte è una persona che vorrebbe vedere i film dello Hobbit in 3-D. Jim ha avuto ragione in passato e potrebbe averne in futuro, è pur vero che la maggior parte dei prossimi blockbuster verrà concepita in 3-D, e conosco 4-5 registi che preparano film in 3-D giusto ora. Alcuni di questi film saranno veramente artistici e senza giochetti 3-D.

Ho visto Avatar e sono rimasto sconvolto da quel film. Io stesso penso che esplorerò il 3-D molto presto: è il futuro, ma non il mio immediato futuro. Prometto che farò sapere a voi e a Jim se qualcosa cambierà a riguardo.

E no, nè David Tennant né Tom Cruise saranno Bilbo Baggins, e non stiamo riprogettando Gollum da zero.

Marketsaw, il popolare blog dedicato al cinema 3-D, continua a segnalare fonti affidabili che confermerebbero il rumour che i due film dello Hobbit verranno girati in stereoscopia 3-D.

Ebbene, arriva direttamente da Guillermo del Toro (via TheOneRing.net) la sonora smentita: nessuna discussione è stata fatta in merito a questo, e francamente ormai sembra anche un po’ tardi per parlarne, visto che il budget dei film verrà chiuso a breve e la voce 3-D è molto importante quando si parla di costi (girare in stereoscopia costa circa il 10% in più).

Così ha detto il regista al sito:

Posso dirvi con tutta sicurezza che, attualmente, NON ci sono state ancora conversazioni riguardo al girare i film dello Hobbit in 3-D.

Cosa significa questo? Semplicemente che i rumour che danno per certa la realizzazione dei film in stereoscopia sono solo dei… rumour. Mancano ancora sei mesi all’inizio delle riprese, e queste discussioni potrebbero ancora tenersi (perché sia Jackson che Del Toro hanno detto di voler considerare l’ipotesi e discuterne assieme), ma ormai sembrerebbe un po’ tardi, visto che lo script del primo film è stato consegnato alla Warner qualche giorno fa e che il budget dei due film è in via di definizione proprio in questi giorni. Girare due film in 3-D comporta l’utilizzo di particolari tecnologie e un aumento inevitabile dei costi (si parla del 10% in più): tutti elementi che vanno considerati prima di chiudere un budget.

Nel frattempo sempre su TheOneRing.net (ma anche sul nostro sito!) i sondaggi riguardo alla possibilità che i film vengano girati in 3-D parlano chiaro: il 75% dei fan vuole che i due film dello Hobbit siano in regolare 2-D!

In attesa di poter fare annunci ufficiali, Guillermo del Toro bazzica sul forum di TheOneRing.net scrivendo qua e là qualche chiarimento, e scusandosi di non poter dire di più. Effettivamente, la doccia fredda di Peter Jackson al Comic-Con ha chiarito molte cose, in particolare il fatto che il regista messicano tende a parlare un po’ a sproposito: molti si aspettavano che a fine giugno svelasse chi interpreterà Bilbo Baggins, e sappiamo tutti in realtà come è andata a finire.

Ecco cosa ha scritto in questi giorni sul forum:

Stiamo lavorando su entrambe le sceneggiature, ma consegneremo prima la sceneggiatura del primo film, tra pochissime settimane, poi lavoreremo alla seconda sceneggiatura per poi consegnare anche quella [alla Warner/New Line]. A proposito dei due film, mi è piaciuto molto come Peter ha scelto le parole per spiegare la situazione: è proprio quello di cui abbiamo discusso qui con voi sul forum negli ultimi mesi, se leggete i miei vecchi interventi dicevo le stesse cose.
Nel frattempo, tenete conto che la statua di Smog che vende il Weta Workshop non è basata su disegni per il film. Abbiamo incredibili disegni e modellini e mostri realizzati per il film. Stiamo progettando e provando ogni cosa da moltissimo tempo, ci siamo incontrati ogni giorno con la Weta per mesi, e ora ci vediamo due volte alla settimana. Mi è piaciuto salutarvi in un piccolo video [mostrato al Comic-Con], mi sarebbe piaciuto essere alla manifestazione, ma vedrete che ci incontreremo presto.

In un altro post il regista si scusa per la “sparata” sull’annuncio dell’attore che interpreterà Bilbo:

Dovete ricordare che il casting non può essere annunciato finché tutti i contratti non vengono firmati (ricordate quanto tempo ci volle prima che venisse finalizzato UN solo contratto, ovvero il mio come co-sceneggiatore e regista??), e che stiamo gestendo nomi e date molto complessi da orchestrare assieme. Tutte le volte che credo che manchi poco all’annunciare qualcosa, mi dimentico che mancano tutte le scartoffie.

Vorrei tantissimo essere libero di dire quello che voglio, ma non posso. Sono felice di poter vedere drammi della BBC (Dickens, Gaskell, Austen), film australiani, neozelandesi, serie tv inglesi, la tv americana e le sue numerose serie tv, compilando una lista di attori che vorrei nel film. I più delicati da scegliere sono Thorin & Company, a causa della chimica che deve esserci nel gruppo.

E così rimarrò zitto a riguardo finché gli annunci non saranno davvero imminenti…

Aveva promesso che dopo due settimane ci avrebbe rivelato il nome dell’attore che interpreterà Bilbo Baggins nello Hobbit, e invece evidentemente Guillermo del Toro ha deciso, insieme ai produttori, di aspettare il Comic-Con di San Diego, ovvero la terza settimana di luglio.

Nel frattempo, però, il regista continua a parlare del film sul forum di TheOneRing.net: traduciamo qui sotto alcuni dei suoi ultimi interventi.

Riguardo alla presenza di Mike Mignola per una decina di giorni durante la pre-produzione (l’artista aveva commentato che, da quel che ha visto, “il film potrebbe durare 16 ore):

Mignola è venuto qui quando eravamo al 30% della progettazione delle creature, e al 15% della progettazione dei set. Ora posso dire che siamo circa all’85% della progettazione delle creature e al 40% nel design dei set. Quindi immagino che ce ne sia abbastanza per un film di 40 ore! Ovviamente sto solo scherzando, meglio chiarirlo visto che l’ironia scritta non funziona bene.

Riguardo allo Hobbit animato del 1977, opera di Jules Bass e Arthur Rankin Jr.:

Tentarono di animare uno stile grafico che secondo me cercava di evocare Arthur Rackham, il quale mi risulta che non illustrò mai Tolkien ma fece l’Anello dei Nibelunghi. Alcune scelte cromatiche e di resa sono molto belle e suggestive, e penso che un’altra influenza notevole arrivi da Paul Cocker Jr. (molto famoso su MAD Magazine), il quale illustrava molto bene Troll e Goblin e mostri di vario tipo.

Lo Smog “felino” è almeno qualcosa di originale, e ha una personalità. Il Gollum di Cocker è triste e anfibio in una maniera vagamente Lovecraftiana.

Cercando di mantenere il tono da favola, la narrazione segue una veloce cronologia di viaggio che sembra collegarsi molto più scorrevolmente alla battaglia dei Cinque Eserciti di quanto non faccia il libro, per poi arenarsi drammaticamente. Il film del duo Rankin/Bass mi ricorda stranamente The Blues Brothers: un gruppo di viaggiatori intraprende una avventura e incontra una serie di gente a caso, per poi riunirsi tutti insieme alla fine per pretendere una restituzione. Notare inoltre che omette uno dei miei personaggi preferiti: Beorn.

Nota personale strana: trovo TUTTI i nani inquietanti e spaventosi nel loro design – il che era un fattore positivo, quando vidi il film da bambino!

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Rettifica, o quasi.

Hugo Weaving NON ha firmato nessun contratto per apparire nello Hobbit. Lo rivela lo stesso attore:

Effettivamente non ho ancora neanche parlato con qualcuno del film. Ciò non significa che non sarò nel film, semplicemente non ho firmato nulla. Sono molto contento che Del Toro sia il regista. E’ una scelta fantastica. Sarebbe bello tornare nel film con Andy Serkis e Ian McKellen, e chiunque altro voglia tornare…

In realtà la smentita non ci sorprende: NESSUNO ha ancora firmato contratti, almeno secondo quanto è stato riferito dallo stesso Guillermo del Toro – e nessuno ne firmerà prima che la fase di casting non venga inaugurata ufficialmente. C’è un vero stuolo di attori da contattare e ai quali far firmare contratti, e ciò non avverrà durante la fase di scripting, che non è ancora ufficialmente conclusa. Nel citare Serkis, McKellen e Weaving l’altro giorno, Del Toro intendeva dire che sicuramente i tre attori torneranno nel film, NON che hanno firmato contratti.

Ad ogni modo, le due settimane sono passate: l’annuncio di chi interpreterà Bilbo Baggins è dunque davvero imminente…

Intanto, Del Toro ha parlato dell’adattamento dello Hobbit e della divisione in due film sul forum di TheOneRing.net:

Adattare un romanzo esistente è un compito difficile (l’ho già fatto con Le Streghe, Hellboy ecc), e una impresa artistica e istintiva. L’unica guida che si ha è il proprio istinto creativo. Ridurre a cartoncini un adattamento, comunque, è molto preciso. Normalmente riduco un film normale in 100-130 cartoncini 3×5 che lo suddividono in eventi dettagliati. Lo Hobbit (più gli eventi di Dol Guldur) ha superato i 300 cartoncini: questo significa un film di 4-5 ore.

Qua e là si è parlato del fatto che vogliamo fare due film per altri motivi [pecuniari, ndt]. Vi assicuro che chiunque sia da questa parte dell’equazione sta facendo questo lavoro prima di tutto – e soprattutto – per amore e passione. Questo magari non ce lo farà fare bene, ma almeno rende i nostri obiettivi sinceri.

Condensare il romanzo in un unico film secondo noi lo rendeva troppo “documentario di viaggio”: un itinerario di avventure, piuttosto che una avventura in sé. Guardate il film d’animazione dello Hobbit e la quantità di materiale narrativo e drammatico che è stata condensata o eliminata (Beorn su tutti), e capirere che far stare tutto in un unico film è veramente impossibile.

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    In una caverna sotto terra viveva uno hobbit. Non era una caverna brutta, sporca, umida, piena di vermi e di trasudo fetido, e neanche una caverna arida, spoglia, sabbiosa, con dentro niente per sedersi o da mangiare: era una caverna hobbit, cioè comodissima. — J.R.R.Tolkien, Lo Hobbit

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