24 maggio 2008, Una Riunione Inaspettata: in Chat con Guillermo del Toro e Peter Jackson

TRADUZIONE INTEGRALE DELLA CHAT

di Andrea Francesco Berni

Chiunque decida di utilizzare questa traduzione è pregato di linkare a questa pagina, in quanto si tratta del frutto di ore di lavoro del webmaster di questo sito. Grazie!

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L’originale è disponibile sul sito della Weta.

Peter Jackson: Salve a tutti sono Peter, è bello parlare a tutti voi. E’ una piovosa domenica mattina qui in Nuova Zelanda, spero che ci sia il Sole dove vi trovate voi. A Londra c’è Guillermo e si unirà a breve per salutarvi. Una piccola nota: risponderemo a 20 delle domande più frequenti tra quelle che ci aveve inviato nelle ultime due settimane. Durante quest’ora inoltre ci piacerebbe rispondere a più domande possibili tra quelle che invierete durante la chat. Quindi iniziamo. Ciao Guillermo, ci sei?

Guillermo del Toro: Ciao! Sono Guillermo – è nuvoloso a Londra ma la gente sta già barcollando in giro per le strade, dio benedica i Pub.

Jackson: Le abbiamo disposte come in una sorta di eccitante count down, e inizieremo dalla D20. Abbiamo scelto una domanda alla volta che rappresenti un centinaio di domande simili.

D20: Girerete meno in esterni ora che avete dei team di effetti speciali e degli scenografi più professionali?

Jackson: La Terra-Di-Mezzo è una location in esterni, sono ben poche le strutture presenti in essa. E’ un paesaggio naturale ed è lì che si svolgeranno gran parte delle riprese.

del Toro: Preferiremo le riprese in location e la costruzione di set reali. Io adoro girare su set reali e penso che i set rivestano un ruolo molto importante nel raccontare una storia e nel definire la portata di un film.

AnthonyPearson: Quali sono i vostri piani riguardo al casting di Bilbo Baggins? Ian Holm ha ancora qualche possibilità?

del Toro: Il fatto che Ian Holm sia così amato significa che Peter, Fran e Philippa fecero un ottimo lavoro. Noi lo utilizzeremo in qualche maniera ma la difficoltà del ruolo verrà definita meglio una volta che avremo terminato gli script.

DavidPlaice: Girerete il film anche fuori dalla Nuova Zelanda, ad esempio le Paludi del Galles per la Contea?

Jackson: Ciao David, difficilmente ci serviranno altre location oltre a quelle in Nuova Zelanda, che è sempre stata la Terra di Mezzo perfetta. Non c’è niente che Tolkien abbia mai descritto che noi non siamo riusciti a trovare in questo meraviglioso piccolo Paese, e non penso che Lo Hobbit avrà qualche differenza a riguardo.

del Toro: Non stiamo pensando ad altri posti al momento.

aust: Howard Shore tornerà a comporre le colonne sonore?

del Toro: Sì, assolutamente: Shore è la VOCE di questi film e noi lo inviteremo a tornare. Peter e Fran gli hanno già parlato un paio di volte, e io ho scambiato qualche mail con lui a riguardo. Tornerà.

nolcai: Salve. Girerete qualche scena in Italia?

Jackson: Ciao nolcai, difficilmente gireremo qualche parte dello Hobbit in Italia, ma mi piacerebbe molto visitarla per una vacanza, dovresti dirmi quali sono i posti migliori da visitare.

del Toro: Decisamente no, però adoro l’Italia.

D19: Vorrei congratularmi con il nostro nuovo regista dello Hobbit, Guillermo. La mia domanda è per lui: cosa possiamo aspettarci dalla tua visione e dal tuo approccio, e sebbene io immagini che ci siano molti elementi dark in questo film, quanto in là ti spingerai per quanto riguarda gli aspetti horror e la violenza?

del Toro: Spero che Bosco Atro possa essere spaventoso ma non esplicito; spero che le scene di Indovinelli nell’Oscurità abbiano un elemento di paura e suspance e abbiano un’atmosfera molto marcata, e tuttavia permettano alla gara di svolgersi e apparire ingegnosa e accattivante. E Smog dovrebbe scongolvere e mettere in soggezione quando libera la sua rabbia, quindi sarà molto intenso – ma niente di troppo sanguinoso.

icaroz: La Trilogia dell’Anello verrà distribuita in alta definizione Blu-Ray quando uscirà Lo Hobbit? O prima?

Jackson: Ciao icaroz – stiamo lavorando a una versione in Blu-Ray della trilogia del Signore degli Anelli assieme alla Warner Bros al momento, ma non siamo sicuri di quando uscirà. Sicuramente non quest’anno.

KenshinIV: Quante possibilità ci sono che Ron Perlman sia il doppiatore di Smaug?

del Toro: Al momento per la voce di Smog sono in ballottaggio poche persone nella mia mente, e in realtà ne ho già in mente una; Ron ha delle buone possibilità ma in realtà per lui ho altri piani: vedremo…

Galdor_Felagund: Utilizzerete gli stessi Smial degli Hobbit utilizzate per il SdA?

D18: Peter & Guillermo: Come immaginate il ruolo di Gandalf in questo film? Sembra che abbia un percorso tutto suo e a volte sparisca completamente in diverse parti del libro. Rimarrete fedeli alla storia o gli darete un ruolo più attivo? Come pensate di adattare il suo personaggio a una storyline più cinematografica?

del Toro: Penso che Gandalf debba essere utilizzato in quel modo, debba comparire e scomparire dalla narrazione. Se non altro, questo crea un contesto perfetto per quelle “lacune” nella narrazione che riempiremo nel secondo film…

Jackson: Queste lacune sono grandiose. Stanno accadendo un mucchio di cose che distraggono Gangalf. Sono così felice di poter dare un ruolo a Gandalf il Grigio per altri due film. Ian e io adoravamo quel personaggio. Fu quasi triste quando arrivò Gandalf il Bianco.

mwilcox: Girerete lo Hobbit in Digitale 3D?

del Toro: A questo punto della produzione è un po’ presto per dirlo, ma al momento non stiamo pianificando nulla del genere…

RSG1050: Mr. del Toro, ha già iniziato a riempire un quaderno di schizzi per questo film?

del Toro: Ho già iniziato e ho mostrato alcuni disegni e idee a Alan Lee e John Howe durante un pranzo molto emozionante a Londra.

RobbieM: Ian McKellen tornerà nel ruolo di Gandalf?

del Toro: Assolutamente!!

Jackson: Ciao Robbie – assolutamente.

Peter Jackson chatta

Peter Jackson in chat a Wellington

D17: Caro Peter Jackson, ho molto apprezzato i suoi cammeo nei film del SdA, avrà dei cammeo anche nello Hobbit? E quale personaggio interpreterà?

Jackson: Non ci ho ancora pensato. Per me la tradizione è di avere dei cammeo nei film che dirigo. Non so se si possa estendere ai film che produco. Credo che lo scopriremo presto. Adoro gli Hobbit! Sono un Hobbit, per molto aspetti, così come lo erano i miei genitori. Tolkien parlava di un tipo di persone che conosceva bene, nell’Inghilterra ante-Guerra, e in qualche modo dev’essere inciampato nei miei parenti!

del Toro: Al contrario di Peter, io sono un Nano (sono una creatura decisamente rozza) – ad ogni modo, evito accuratamente i cammeo…

Jessalyn: Quando pensate di iniziare le riprese?

Jackson: Cara Jessalyn – a questo punto progettiamo di scrivere per il resto del 2008 e di iniziare i primi disegni concettuali. Il 2009 verrà dedicato alla pre-produzione di entrambi i film e il 2010 vedrà svolgersì le riprese dei due film uno dopo l’altro. La post-produzione riguarderà un film alla volta iniziando dallo Hobbit, che uscirà nel dicembre 2011, per continuare con il Secondo Film, che uscirà nel dicembre 2012. Questo è il programma attuale, e sono tutti i dettagli che abbiamo al momento.

D16: Peter: cosa c’era in Guillermo che ti ha fatto pensare che fosse la persona giusta per continuare la saga della Terra di Mezzo? Siete sulla stessa lunghezza d’onda per quanto riguarda la Visione, la regia, lo stile che questi film dovranno avere? Se non andaste d’accordo su qualche aspetto, chi avrebbe la meglio?

Jackson: Parlerò meglio di questo in una domanda sucessiva, ma guardando i suoi film, vedo che ha molto rispetto per il fantasy. Lo capisce, non lo teme. Guillermo inoltre capisce i suoi personaggi, e sa che il potere di ogni film è quasi sempre collegato a quanto riusciamo a immedesimarci nei personaggi durante lo svolgersi della storia. Il suo lavoro mostra grande cura e amore per i protagonisti che crea. Inoltre ha grande familiarità con l’aspetto progettuale e gli effetti visivi. Troppi registi hanno paura degli effetti visivi – il che non è un crimine, ma è un problema quando fai uno di questi film!
Nel caso ci fosse qualcosa in cui non andiamo d’accordo, il regista ha sempre ragione, perché non bisogna forzare un regista a girare qualcosa in cui non crede. Ma siamo entrambi piuttosto pratici e non siamo egocentrici, e penso che se non andremo d’accordo in qualcosa, avremo entrambi l’abilità di esprimere le nostre teorie – enunciando la propria causa, come avvocati – e, insieme, capire cosa è meglio per il film.

Eriol: A quale visto censura americano intendete rivolgervi?

Jackson: Ciao Eriol, il rating sarà lo stesso della Trilogia: PG13 per entrambi i film (i minori di 13 anni vanno accompagnati dai genitori, ndt).

del Toro: Un PG13 decisamente intenso.

Reguba: Anche lo Hobbit avrà delle edizioni estese come il SdA?

Jackson: Caro Reguba – domanda interessante. La verità (e si tratta veramente della verità) è che non pianifichi le edizioni estese, in quanto una edizione estesa deriva dalla quantità di scene che vengono tagliate dal montato del film che viene proiettato al cinema. In un mondo ideale si scrive un film e lo si ottiene uguale identico al cinema, senza che delle scene vengano tagliate durante il montaggio. Tuttavia nello scrivere tre epici film sul SdA non riuscimmo a mantenere il processo di scrittura così essenziale, e quindi l’edizione estesa risultò contenere i film come li pensavamo durante la fase di scrittura, con scene che in realtà non ci servirono più quando montammo i film per il cinema. Il fatto che ci sia o no una edizione estesa dello Hobbit dipenderà totalmente da quanto materiale taglieremo dal montaggio per la release cinematografica.

del Toro: E’ veramente presto per rispondere a questa domanda… ma visto che sono un fanatico del DVD (e del Blu-Ray, ora), penso che se avanza abbastanza materiale devi renderlo disponibile in DVD (o Blu-Ray)… non è una cosa che puoi decidere prima.

D15: Utilizzerete lo stesso team produttivo del SdA, come i responsabili degli effetti speciali, gli scenografi, il direttore della fotografia, il compositore…?

del Toro: Molti di loro torneranno. Io fornirò qualche volto nuovo al dipartimento degli effetti visivi e della progettazione (con nomi decisamente interessanti), ma la troupe sarà composta da tutti gli elementi originali che saranno disposti a tornare.

elffan9: Vedremo Legolas a Bosco Atro?

del Toro: Tutti noi pensiamo che sia una idea molto interessante, ma gli script sono ancora in fase di ideazione – mi spiace, troppo presto per dirlo.

D14: Nel libro dello Hobbit, i Troll e le Aquile parlano, e anche Smog parla, mentre nel SdA i Troll a malapena grugniscono, le Bestie Alate dei Nazgùl strillano, e le Aquile invece sono mute. Quanto cambierà la rappresentazione di tali creature nello Hobbit?

del Toro: Penso che faremo esattamente come nel libro – le “creature parlanti” ci serviranno a contestualizzare quel grande personaggio che è Smog. Sarebbe molto più contraddittorio avere un film senza queste cose e poi, tutt’a un tratto, un Drago parlante.

Yetzi: Avete già iniziato il casting per i 13 nani?

del Toro: No, nessun casting è iniziato per ora, sebbene alcune persone abbiano già lanciato il loro elmo nel cerchio.

Jackson: Ciao Yetzi – il casting non è iniziato e non inizierà prima che gli script siano pronti. Abbiamo parlato con un paio di attori del SdA, ma il casting sarà basato principalmente sulla sceneggiatura ed è impossibile scegliere gli attori per 13 nani prima di sapere quale personalità avrà ogni personaggio. Vi anticipiamo che non inizieremo un casting serio per questi film prima del 2009 inoltrato.

D13: Salve. Intendete ispirarvi direttamente al libro e realizzare una leggera fiaba per bambini in versione cinematografica, o intendete sviluppare una storia più dark – mantenendovi coerenti con i film del SdA, in particolare gli ultimi due. Io preferirei la seconda opzione – non posso immaginare gli elfi di Gran Burrone regredire dalla loro nobiltà nel SdA alla versione canterina “…Tra-la-la-la…” dello Hobbit. Grazie.

del Toro: Più avanti vedremo cosa possiamo fare per il “Tra-la-la” ma il libro, credo, nel richiamare quella sorta di perdita di Innocenza subita dall’Inghilterra dopo la Prima Guerra Mondiale, mostra un passaggio dall’innocenza a uno stato molto più dark e sobrio. Questo si manifesterà in una progressione visiva e tematica evidenziata tramite lo stile delle riprese, la tavolozza dei colori, il sottofondo.

Jackson: Come ho detto in precedenza, credo che Lo Hobbit possa, e anzi debba avere un tono differente. Il tono di queste storie non dovrebbe essere definito dalla pressione sotto la quale i nostri personaggi si trovavano nel SdA. Il mondo è un posto totalmente differente all’epoca in cui si svolge Lo Hobbit. L’Ombra non è così oscura. Ad ogni modo, ciò che dovrà rimanere lo stesso è il realismo della Terra di Mezzo, e l’integrità che le daremo nel nostro ruolo di produttori cinematografici.

Shane: Girerete i due film contemporaneamente?

del Toro: L’idea è di girare i film uno dopo l’altro, consequenzialmente, con una minuscola pausa per respirare e ricostruire certi set e poter riogranizzare le cose. Le riprese comunque dureranno circa un anno.

Jackson: Ciao Shane – Sì, gireremo i film uno dopo l’altro; le riprese dei film verranno organizzate in modo da quadrare con gli attori che lavoreranno con noi in determinati momenti e a seconda dei luoghi in cui ci troveremo. Ad esempio, se stiamo girando delle scene di Hobbiville per lo Hobbit potremmo anche girare delle scene per il secondo film, già che siamo lì. Quindi gireremo entrambi i film contemporaneamente nel giro di un anno, senza una sequenza precisa. [NOTA: qui i due si contraddicono, probabilmente è ancora presto per stabilire questo aspetto]

reel1: Ciao ragazzi. E’ intenzionale il fatto che Lo Hobbit esca nel decimo anniversario dalla release della Compagnia dell’Anello?

Jackson: No, è la prima volta che ci penso… niente male, dirò che è stata una mia idea d’ora in avanti.

D12: Peter: durante la produzione della trilogia, ci sono stati periodi durante i quali diverse troupe giravano contemporaneamente, con registi differenti alla loro guida. Ti metterai mai alla guida di una delle troupe dei due film per girare una scena come regista?

Jackson: La maggior parte dei registi preferisce dirigere tutto per conto proprio. Pensavo di farcela con il SdA, ma presto capii che era un progetto veramente colossale: invece che quindici mesi di produzione avremmo impiegato tre anni a girare tutto! Guillermo di solito gira da solo i suoi film, quindi faremo in modo da progettare le riprese per permetterglielo. Dipende tutto da come vengono gli script.
Girerei volentieri qualche scena come regista di seconda unità, se Guillermo me lo chiedesse. Vedremo cosa succederà.

Mr. Movie: E’ già andato in Nuova Zelanda, Mr. Del Toro?

del Toro: Sì, ci sono già stato in segreto (shhh) e tornerò laggiù appena uscirà Hellboy II: The Golden Army. Nei mesi successivi farò molti viaggi in aereo.

D11 – Guillermo del Toro è un regista affermato. Mi chiedo se, come ha fatto in film come Hellboy o Il Labirinto del Fauno, inserirà nel film più trucchi prostetici, creature animatroniche ed effetti speciali dal vivo. Oppure la Weta Digital dovrà ancora lavorare giorno e notte per gli effetti visivi?

del Toro: La mia idea è di mescolare la Computer Grafica con gli effetti fisici dal vivo in modo tale che lo spettatore non riesca a capire cosa è digitale e cosa reale – mantenendo la sua mente occupata senza che nessuno dei due mezzi prenda il sopravvento sull’altro. Ho imparato, a mie spese, che questi strumenti vanno mescolati tra loro, ed è capendo quanto e come mescolarli tra loro che si ottiene il modo giusto per realizzare ambientazioni e creature viventi che siano credibili. La Weta è la migliore compagnia, assolutamente, ma estenderemo il team dedicato alle creature e quello dedicato alle maschere prostetiche. Immaginate una creatura realizzata dal vivo con un sistema di muscoli e di mimica facciale controllato via radio ma con ritocchi digitali sul viso o sulla bocca, e inizierete a farvi un’idea…

Vampireta: Com’è stato il vostro primo incontro?

Jackson: Ciao Vampireta – Devo aver incontrato Guillermo per la prima volta a casa di Bob Shaye durante uno dei party del SdA. Ovviamente all’epoca non avevamo assolutamente idea di cosa il futuro aveva in serbo per noi!

del Toro: Finimmo un vassoio di gamberetti in due e concordammo sul fatto che la New Line doveva continuare ad assumere registi grassottelli e barbuti con un accento divertente…

D10: Salve, grazie per averci dato questa opportunità. La mia domanda: Alan lee e John Howe saranno ancora conceptual designer? Ammiro molto il loro lavoro. Buona fortuna per questo progetto e divertitevi.

del Toro: Come ho già detto, ho pranzato con loro a Londra qualche giorno fa ed entrambi eravamo molto eccitati mentre discutevamo le mie idee su Smog, Bosco Atro ecc. Saranno assolutamente nel team!

Jackson: Impossibile immaginarlo senza di loro.

Trotter_The_Ranger: Quale sarà il titolo del secondo film?

del Toro: Troppo presto – ma non sarà “H2 Bugalu elettrico”, che è stato scartato.

Jackson: Ciao Trots – il secondo film non ha ancora un titolo e probabilmente non l’avrà finché non avremo finito gli script. Come vedi noi ci riferiamo a esso con il nome incredibilmente noioso di Secondo Film, che vi assicuro avrà vita breve. Pazientate con noi.

D9: Peter, forse puoi chiarirci qual è il tuo ruolo nella produzione di questi film: cosa fa esattamente un produttore esecutivo? Seguirai quel modello o ti farai strada per conto tuo? In cosa sono diversi il tuo ruolo e quello di Guillermo? Hai intenzione di lavorare allo script ancora con Fran e Philippa?

Jackson: La verità è che i “produttori esecutivi” fanno un certo numero di cose, da “un sacco” a “virtualmente nulla”! Mi vedo coinvolto nel team di produzione. La mia intenzione è di aiutare Guillermo a realizzare i film nel miglior modo possibile. Adoro scrivere e non vedo l’ora di iniziare. Anche Guillermo scriverà, così come Fran, Philippa e io. Come regista, non potrei mai dirigere qualcosa sui cui script non ho messo mano, e non ci aspettiamo che Guillermo faccia così. Se il regista ha un ruolo nella scrittura della sceneggiatura, significa che era lì quando si presero le decisioni sulla storia: sa perché le cose vanno in quel modo, e cosa bisogna ottenere. Ogni cosa presente in uno script ha una ragione, e far parte del team che ha realizzato lo script (o scriverlo di proprio pugno) serve a capire lo scopo di ogni battuta. Mi sento di far parte del team degli sceneggiatori, coloro i quali progetteranno il modello del film e aiuteranno Guillermo a costruirlo. Voglio che Guillermo faccia i suoi film, e assicurarmi che alla fine avremo una serie di cinque film che siano il meglio possibile.

Melkir: Avete qualche idea riguardo ai Warg parlanti? I Warg nello Hobbit sono decisamente diversi da quelle specie di iene presenti nei film del SdA.

del Toro: Assolutamente, saranno diversi da quelli simili a delle iene presenti nella Trilogia – saranno fedeli alle creature descritte nel libro.

lordlinton: Ho adorato i videoblog di King Kong, farete qualcosa di simile per Lo Hobbit?

Jackson: Ci sono molte domande riguardo a dei diari di produzione su internet – la verità è che io e Guillermo non abbiamo ancora discusso questo fatto. Abbiamo un piano preciso per l’aspetto “internet” e “dvd” dei film. Dovete però immaginare che sebbene i film siano stati annunciati e tutto il mondo ne parli, siamo ancora a uno stadio veramente iniziale a livello di progettazione, stiamo iniziando ora a pensare agli script. Non siamo ancora arrivati a quel punto, sono idee che metteremo in pratica durante il 2009.

D8: Ho sempre pensato che creare Gollum sarebbe stata una sfida artistica per chi ha realizzato il Signore degli Anelli per il cinema. Con Lo Hobbit credo che sarà Smog la nuova sfida. Ora, abbiamo tutti visto dei draghi al cinema. Ma per Lo Hobbit mi aspetto qualcosa di strepitoso. A cosa vi ispirerete? Verso quali direzioni guarderà la direzione artistica? Personalmente credo che molto potrebbe derivare dal Labirinto del Fauno. Grazie e buona fortuna.

del Toro: Questa è una domanda grossa. Lasciatemi citare una delle risposte che ho scritto sul forum di TheOneRing.net:
Sono un grande fan dei draghi. Sono stato così fortunato da nascere nell’Anno del Drago del calendario cinese. E sebbene sia sempre impossibile essere d’accordo sulle classifiche, credo che i migliori draghi che si siano mai visti al cinema siano la Regina Malefica trasformata in Drago nella Bella Addormentata nel Bosco (progettato da Eyvind Earle, è un trionfo di eleganza nei colori e nel disegno) e Vermithrax Pejorative del Drago del Lago di Fuoco del 1981. E’ mia opinione che ogni drago successivo sia ispirato ai draghi di questi due film. Quello che voglio fare io è qualcosa di nuovo e senza precedenti.
Smog non dovrebbe essere “Il drago del film dello Hobbit”, come se fosse un’altra creatura in un Bestiario. Smog deve essere “IL DRAGO” rispetto a tutti i film precedenti e futuri. L’ombra che getta e l’avarizia che impersonifica – il bisogno di possedere getta un’ombra lunghissima e crea una continuità tematica/drammatica lungo tutta la storia.
Da questo punto di vista, Smog come personaggio è tanto importante (se non di più) quanto il suo design. Il personaggio emergerà dalla sceneggiatura, e da essa scaturirà la sua Magnifica arroganza, intelligenza, avarizia e sofisticazione.
In effetti, l’avarizia di Thorin è una estensione tematica di questo e il nobile cambiamento di parti di Bilbo quando i Nani dimostrano di essere nel torto è la sua controparte concettuale (è difficile da capire, l’eroismo di Bilbo è un eroismo silenzioso, morale), e questo filo tematico raggiunge il suo culmine nella scena di Bilbo e Thorin nel suo letto di morte.
Tornando a Smog: uno degli errori principali con i draghi parlanti è quello di fargli una bocca simile al naso di una scimmia in modo da ottenere una sincronia nel labiale che si rivela sempre e comunque dubbia… In Eragon questo è stato evitato con la telepatia.
Secondo me, Smog è l’esempio perfetto di una magnifica creatura definita ovviamente dal suo aspetto e da come è progettata, ma anche (ed è molto importante) da come si muove e da ciò che la circonda. Pensateci su: il modo in cui è ingrandito, in cui si muove o è illuminato, limitato o favorito dal luogo dove si trova, dalle condizioni climatiche, di luce, dal periodo dell’anno, ecc. Questo è tutto quello che posso dire senza spoiler, ma ricordatevi questo piccolo elenco quando lo vedrete al cinema tra qualche anno, e capirete che quello che avevo in mente aveva già preso forma prima ancora di iniziare le riprese.
Un grande strumento sarà anche come e quando verrà totalmente rivelato. Potrei descrivervi inquadratura dopo inquadratura come questo avverrà (non vedo l’ora) ma…
Non dirò altro in modo da non rovinarvi il film (abbiamo ancora qualche anno di attesa) e da non provocarvi ansia eccessiva.
Lasciatemi dire, comunque, che questo è uno dei punti che mi entusiasma maggiormente.
E per quanto riguarda la sua voce – ogni lettore immagina una voce nella sua mente, proprio come succede quando c’è in ballo un grande personaggio in un libro. Io ho la mia, e verrà rivelata a tempo debito…

manuthevif: Guillermo, Peter Jackson finirà per dirigere Hellboy 3 prima o poi?

del Toro: Sono già stat fatte delle offerte ma lui resta sul vago – ne parleremo presto.

swjedi18: Vedremo il Bianco Consiglio nello Hobbit?

Jackson: Ciao swjedi18 – troppo presto per dirlo prima che gli script siano pronti, ma è un’idea che stiamo assolutamente discutendo.

del Toro: C’è una buona possibilità, ma è troppo presto…

Guillermo Del Toro chatta

Del Toro in chat a Londra

D7: Quanto è importante per voi la coerenza tra la trilogia del SdA e i film che girerà Guillermo? In termini di attori, aspetto e sensazioni date, musiche, effetti visivi: avete intenzione di fare due film che siano indipendenti o di legarli alla trilogia?

del Toro: Direi una buona via di mezzo. Il mondo deve sembrare lo stesso. Il formato, la musica, i costumi principali e gli aspetti topici delle scenografie… ma mi piacerebbe inserire un bel po’ di sapori nuovi sulla tavola. Lo Hobbit è, essenzialmente, una overture a un enorme lavoro sinfonico, quindi i temi principali vengono ripresi ma vengono introdotte anche nuove modulazioni e nuovi colori, sia a livello tematico che a livello di sottofondo.

Jackson: L’idea della sinfonia mi piace molto. L'”Overture” può avere un sapore differente, uno sfondo diverso, ma rimane una introduzione molto curata a quello che segue. Il secondo film sarà perfetto per drammatizzare il cambiamento nella Terra di Mezzo che ci trascinerà nei Giorni Oscuri del SdA. Se il SdA è la Prima guerra Mondiale, allora Lo Hobbit sarà una storia d’avventura dell’Età di Edoardo, ambientata in un Mondo che ancora non ha visto le oscure nubi della tempesta.

Junaid: Lo Hobbit è più facile o più difficile da adattare in uno script rispetto al SdA?

Jackson: Ciao Junaid – entrambi sono difficili a dire il vero. Lo Hobbit ha i suoi problemi specifici, diversi da quelli che aveva il SdA.

del Toro: Certo non è facile, te lo assicuro.

D6: La Weta produrrà delle statuette come per Narnia e King Kong?

del Toro: Spero bene!! Le voglio tutte!!

Galdor_Felagund: Cosa ne pensa Christopher Tolkien dei due nuovi film?

Jackson: Ciao Galdor – Christopher Tolkien non ha voluto essere coinvolto nei film del SdA e penso che non voglia essere coinvolto neanche in questi due film. Ho un rispetto totale per lui in quanto il suo scopo è tutelare il lascito dei libri di suo Padre e non vuole essere coinvolto nell’interpretazione di qualcun altro di questi romanzi.

D5: Ho letto di recente Lo Hobbit ai miei figli, e sono colpito dal fatto che Lo Hobbit contenga una storia estremamente lineare, che non segue la formula in tre atti tipica dei film. Qual è la sfida maggiore nell’adattare la storia per il grande schermo?

del Toro: Ce ne sono così tante – io farò di tutto per mantenere tutte le idiosincrasie che ha il romanzo – le cose che sembrano “infilmabili” e quelle che – secondo me – lo renderanno meraglioso come film. Il romanzo è molto, molto più inventivo e dispersivo nella sua narrativa (Bilbo che viene colpito da una pietra durante la battaglia) di quanto uno penserebbe a prima vista. Penso che uno possa trattare un classico come un pezzo da museo – impacchettato e messo sotto una teca – oppure renderlo una narrazione viva, che respira.

Jackson: La struttura è importante al cinema, ma come dice Guillermo, spesso si trova struttura nei posti più impensati! E’ persino possibile costruire una storia ben strutturata pur mantenendo le idiosincrasie. Sarà una delle cose che renderà divertente scrivere questo film.

Lukas-Eldarion: Farete un’altra chat più avanti?

del Toro: Volentieri, volentieri! Io ci sono!!

Jackson: Ciao Lukas – ci piacerebbe, perché questa è stata molto divertente. Lasciaci scegliere le ultime domande ufficiali, stiamo lavorando molto per trovare le più popolari da inserire nelle ultime.

D4: Gollum avrà un ruolo nel Secondo Film? Se non lo avrà, ci sono dei piani per trovare un altro ruolo per Andy Serkis? Perché – e penso che in molti siano d’accordo con me – tutto va meglio con più Serkis.

del Toro: Sì! Come saprete tutti, Gollum ha un arco caratteriale molto interessante… la sua alleanza con Shelob, la sua prigionia da Thranduil, ecc… Anche se adesso è troppo presto per parlarne, in realtà è veramente troppo presto: se rivelassi di più finirei per avere le mani legate più avanti e sarebbe controproducente. Comunque, di Andy non ce n’è mai abbastanza.

D3: Salve da New Orleans! Quali sfide a livello di produzione vi saranno per Lo Hobbit e il Sequel rispetto all’esperienza avuta nel SdA?

Jackson: Uh! Ogni film è una sfida. Dico sempre che fare un film è come frequentare la scuola di cinema – c’è sempre da imparare. Ma al contrario di molte scuole, non è mai finita. Non impari nulla. Col tempo, inizi ad anticipare i problemi un po’ meglio – ma ne arrivano di nuovi. Devi imparare a trovare soluzioni, ma ci saranno sempre dei problemi estremi che non avresti mai immaginato
Una delle cose che mi divertiranno molto di questa esperienza è che questa volta ho un posto migliore per anticipare i problemi e risolverli. Quando dirigi, sei sempre al limite, sempre esausto, spesso emotivo – e sarà bello stare un paio di passi più indietro da questa posizione e aiutare dove posso. Sono stato tre volte regista di una cosa del genere, ci sono un mucchio di cose che posso fare per rendere la strada più facile a Guillermo.

D2: Salve Mr. Jackson e Mr. Del Toro! Grazie per questa opportunità. La mia domanda probabilmente la faranno in molti… Da quale materiale otterrete il secondo film? So che sarà grandioso con voi due a realizzarlo, ma sono molto curioso. Sono un vostro fan e non vedo l’ora che escano altri film ispirati agli scritti di Tolkien!

del Toro: L’idea è quella di trovare un modo convincente e trainante per collegare Lo Hobbit e la Compagnia dell’Anello e migliorare l’insieme dei cinque film in maniera visiva e nella loro Cosmologia. Ci sono delle omissioni e materiale abbastanza negli scritti ufficiali di Tolkien. L’accordo, comunque, è che il secondo film debba essere rilevante ed emozionante abbastanza da poter essere portato sul grande schermo, e che Lo Hobbit deve essere limitato in un unico film.

Jackson: Un po’ di domande ancora, prima della domanda finale.

wetahost: Salve, la mia domanda è divisa in due parti. prima di tutto: vedremo una differenza visiva significativa tra i nuovi film e la trilogia del SdA, a causa dell’estetica propria di Guillermo? E se sì, verranno reimmaginati i posti visti in entrambi i libri (come via Saccoforino o Gran Burrone)?

del Toro: Il design originale visto nella della trilogia verra solo aggiornato a causa della differenza delle epoche. Cinquant’anni non sono molti, ma la Terra di Mezzo è cambiata come il nostro mondo è cambiato dal 2001 a oggi… Le nuove ambientazioni e i nuovi design non dovranno farci pensare a un mondo differente, tuttavia sì, i film avranno alcuni elementi stilistici differenti.

wetahost: Salve, domanda in due parti. Primo: girerete in HD? Secondo, cinemascope o formato pieno?

del Toro: Solitamente giro in formato 1:85 ma rispetterò il formato scelto da Peter per la trilogia, che è il 2:35:1. E’ mia intenzione, per ora, girare in pellicola, non in HD.

wetahost: Quanto sarà diverso Gollum da quello che abbiamo visto nella trilogia?

del Toro: Ancora una volta, dipende dalla differenza di tempo (è cinquant’anni più giovane), ma sarà basato su Andy e sul Gollum progettato per la Trilogia.

wetahost: Gli elfi di Bosco Atro saranno diversi dagli elfi di Gran Burrone che abbiamo visto nella Trilogia?

del Toro: E’ nelle mie intenzioni, ma non posso rivelare niente al momento.

wetahost: Considerando che diluirete Lo Hobbit in due film possiamo immaginare che Beorn verrà mostrato e non farà la fine di Tom Bombadil?

del Toro: Magari sono in minoranza, ma adoro Beorn e intendo mostrarlo nei film. Inoltre, mi piace molto anche Tom Bombadil…

wetahost: Mi piacerebbe sapere come affronterete i goblin nel film. Saranno come i piccoli orchi della Trilogia o li riprogetterete? Inoltre, rimarrà tutto come nella Trilogia o riprogetterete tutto per adattarlo alla visione di Del Toro?

del Toro: Questa è un’area nella quale gradirei poter aggiungere del mio e migliorare MOLTO quanto progettato nella Trilogia. Ho intenzione di rifare pesantemente i Goblin. Inoltre penso che i Warg dovrebbero avere un nuovo aspetto per il loro ruolo nello Hobbit.

wetahost: Una cosa che adoro del guardare film di registi diversi è il poter distinguere le loro visioni personali sul grande schermo. Ma visto che questi due film dovranno ricollegarsi alla Trilogia, significa che la visione estremamente immaginifica di Del Toro verrà limitata per seguire le regole di Mr. Jackson?

del Toro: E’ un privilegio per me il poter percorrere una strada già tracciata, comunque intendo portarvi in posti nuovi e meravigliosi che la Trilogia non ha mai esplorato. Ad ogni modo è nelle nostre intenzioni, una volta concluso tutto, far sì che i cinque film compongano un’unico lavoro sinfonico che trasporti lo spettatore in questo mondo.

wetahost: Salve, sono Beren dalla Romania e volevo chiedere a Del Toro se intende utilizzare (come Peter Jackson) enormi dipinti a matte e “giganture” per ricreare i vasti panorami e le città della Terra di Mezzo. Grazie e a presto.

del Toro: Peter e io adoriamo entrambi le tecniche vecchia-maniera. Adoro le miniature costruite dal vivo e cerco sempre di usarle, ho un po’ di gusto feticista nel farlo. I dipinti a matte e le Giganture verranno utilizzati sicuramente in questi film.

wetahost: Domanda per Guillermo: visto che tutti torneranno come sceneggiatori, li affiancherai nello scrivere il film?

del Toro: Ne ho tutta l’intenzione. Il loro input nella creazione letteraria della sceneggiatura va assolutamente messo. Io dipendo da loro e mi aspetto di passare diversi deliziosi mesi vagando per la Terra di Mezzo.

Jackson: Scrivere una sceneggiatura con un gruppo di collaboratori è una cosa in stile Lennon McCartney. A volte una o due persone fanno più degli altri per certi aspetti del processo, e vice versa, poi condividiamo gli stessi meriti e riceviamo lo stesso credito. Noi quattro saremo in grado di dividerci il lavoro in maniere interessanti e ognuno di noi potrà aiutare a creare questi film.

wetahost: Vorrei commentare la grandiosità della scelta di un regista come questo, ma sono sicuro che sia già stato detto. Riguardo Lo Hobbit e i numerosi Nani, mi chiedevo se tutti rimarranno nel film. Nel Signore degli Anelli, c’erano nove persone nella Compagnia ma c’erano anche tre film nei quali diluirli. Nello Hobbit, ci sono tredici nani e un solo film nei quali ficcarli. Spero che troverete il modo di metterceli tutti.

del Toro: Tolkien ha scritto di tredici nani e io intendo usare tredici nani. Effettivamente non vedo l’ora di prenderli e renderli distinguibili l’uno dall’altro come personaggi. Molto del dramma e delle emozioni che scaturiscono dall’ultimo terzo di libro (e di film) arriva da loro.

wetahost: Guillermo, ho sempre pensato a lei come a un regista visionario, e adoro i suoi film – potebbe dirmi qual è stato il fattore che le ha fatto accettare la regia dello Hobbit?

del Toro: Di tutti i libri di Tolkien io conoscevo solo Lo Hobbit. Lo comprai a 11 anni e mi piacque, ma non riuscii a capire il Signore degli Anelli e il Silmarillion (che ora trovo meravigliosi). Li trovavo (al contrario dello Hobbit) troppo “densi” per la mia giovane mente. Sognai Bosco Atro e Smog per anni (in effetti, una specie di drago simile a Smog era stato scritto per far parte della fiaba che Ofelia racconta a suo fratello nel Labirinto del Fauno, scolpimmo anche la maquette del drago ma a causa di problemi di budget non lo realizzammo), ma quando vidi Peter girare la Trilogia pensai che non avrei mai potuto fare Lo Hobbit. La proposta di passare mezzo decennio a fare questi film ricevette una mia risposta affermativa (Peter può confermare) nel giro di cinque secondi. Per le persone dell’industria cinematografica io sono, generalmente, uno che cerca di creare i propri progetti e che si mostra molto diffidente quando qualcuno vuole affibbiargli un grosso progetto. Per decenni ho rimandato al mittente film colossali, ma questo è un privilegio fantastico e così ho detto “sì!” subito…

wetahost: La mia domanda è, visto che del Toro ha dichiarato il proprio sdegno per gli Hobbit e il fantasy di “sandalo e spada”, come potrà ora rendere giustizia al film? Perché Peter non lo dirige dopo aver finito Amabili Resti? Può girare questi due film e poi dirigere il terzo film di Tintin.

del Toro: Ok – se per “sandalo e spada” intendi “Cappa e Spada”, quelle erano le mie parole in una dichiarazione del 2006. Ma lasciami riproporre il paragrafo che segue da quanto ho scritto sul forum di TheOneRing.net, ed espanderlo:

Sin dall’età di 4 anni sono un avido lettore e collezionista di libri; manoscritti, pamphlet, prime edizioni, piccola stampa e brossure… Trovano tutti casa nella mia libreria, che è cresciuta in maniera spropositata tanto che ho dovuto spostarla in un’altra casa che non sia quella dove abito.

Per molti decenni la mia area di interesse è stata la fiction horror: Algernon Blackwood, Arthur Machen, MR James, LeFanu, ecc e le fiabe classiche e la letteratura sui meccanismi del Mito: l’integrale dei Grimm, di Andersen, Wilde, Bettlheim, Tatar, ecc.

Qua e là mi concedo qualche lettura di fantascienza (cose più umanistiche) e tra i miei preferiti ci sono Bradbury, Ellison, Sturgeon e Matheson.

La mia area di interesse si restringe molto di più quando trattiamo un altro genere, quello del Fantasy. Da piccolo lessi Moorcock, Clark Ashton Smith, Lord Dunsany, Lloyd Alexander, Fritz Leiber, Marcel Schwob, RE Howard e pochi altri.

Tuttavia non mi sono mai appassionato a sottogeneri come il Cappa e Spada o fantasie indiscriminate sulla magia o cose del genere – come ogni genere o sottogenere c’è una certa abbondanza che rende difficile capire quando una nuova “trilogia” o delle nuove “cronache di” arrivano da un posto genuino come Tolkien o da un sincero fervore (religioso o quant’altro) come quello di C.S.Lewis. Ma eccomi qui: sto leggendo come un pazzo per capire tutto di una terra completamente nuovo, una specie di continente – una Cosmologia creata da un brillante filologo tramutatosi in Sciamano.

Come se avesse afferrato un vero e proprio universo esistente all’esterno della nostra Caverna di Platone, Tolkien canalizza un vero e proprio mondo, ondeggiando sapientemente tra mito e tradizione. La sua maggior virtù sta nel fatto che la sua erudizione scolastica non riduce le sue fiabe in mera tassidermia. Raggiunge altresì una sua propria alchimia: scrivendo, instilla nuova vita nell’argilla da poco scolpita delle sue creature.

Ho familiarizzato, nel corso degli anni, con le radici stesse dei miti di Tolkien, e con le radici di Fafhrd o Elric o Hyperborea e più di una volta ho apprezzato gli intricati modi in cui lupi demoniaci e pallidi guerrieri mutaforma si incrociano in queste numerose storie che, alla fine, diventano un’unica storia, un’unica saga, che rimane un ricordo immortale in tutti noi.

Nel creare il Labirinto del Fauno mi sono ubriacato della più rigida forma di fiaba tradizionale, e ho cercato di contestualizzare i numerosi motivi ricorrenti in una sorta di rima istintiva tra il mondo della fantasia e le delusioni della guerra e della politica (i giochi dei grandi), e nel rileggere Lo Hobbit di recente mi sono quasi commosso nello scoprire, attraverso lo sguardo di Bilbo, la natura illusoria del possesso e la banalità della guerra – che sia sul Fronte Occidentale o in una Valle nella Terra di Mezzo. La Montagna rimane veramente Solitaria.

Quando rilasciai quella dichiarazione – in momenti diversi durante la promozione del Labirinto del Fauno, più di una volta specificai che sebbene non avessi letto altro Tolkien oltre allo Hobbit, i film della Trilogia mi avevano affascinato. Una frase che avevo già detto nel 2005 quando PJ, Fran e io ci incontrammo per parlare di Halo.

Quindi, generalmente, io non sono il tipo da “cappa e spada” o da “fantary” – allo stesso tempo non sono neanche un tipo da fantascienza, ma farei subito un film ispirato ai racconti di Ellison – o di Sturgeon o Bradbury o Matheson. Non mi interessano i Barbari che impugnano la spada, ma mi piacerebbe fare un film su Fafhrd e il Topo Grigio… e così via. Sono credente, ma non Dogmatico.

Permettetemi di concludere questa discussione con una precisazione finale. L’estetica di Hellboy II è completamente Pop e satura nei colori, molto più fumettosa e moderna di quella che utilizzerei nello Hobbit – ma ho passato due anni a creare un mondo di fate, elfi, troll e così via per questo film.

Due anni. Una decisione creativa e professionale precedente a qualsiasi scelta io abbia fatto sullo Hobbit. Scrissi quel film anni fa, prima di incontrare Peter o Fran. In altre parole ho dedicato sei anni della mia carriera (tra il Labirinto e Hellboy II) a creare mondi incantati abitati da orchi, folletti e fauni.

Per questo, credo di essere una persona da Fantasy quando quel genere mi interessa. Tornando al mio periodo Giurassico (1992/1993), quando Cronos vinse la Settimana dell Critica a Cannes mi si definì come “un uomo da cinema artistico indipendente”. A quel punto girai un film su uno scarafaggio gigante che ebbe abbastanza successo da produrre due sequel e permettermi di co-finanziare La Spina del Diavolo, che mi riportò alla definizione di “uomo da cinema artistico indipendente”. Poi girai Blade II e la gente prese a darmi del “regista di film d’azione” – PJ passò qualcosa di simile con Creature del Cielo, Bad Taste, Splatters, eccetera. Scappo via da qualsiasi etichetta e spero di evitare di diventare solo un “regista di film fantasy” dopo aver girato il Labirinto, Hellboy II e lo Hobbit.

Giro le storie che amo (a prescindere da sotto quale scaffale Barnes & Noble le classifichi) e amo Lo Hobbit. Lo amo abbastanza da dedicargli metà di un decennio e spostarmi dall’altra parte del Mondo per farlo.

Jackson: Avendo diretto la Trilogia, sentii di aver messo il mio cuore e la mia anima nella drammatizzazione di questo mondo e di questa storia, qualche anno fa. L’idea di tornarci e essenzialmente competere con i miei stessi film mi sembrava una maniera poco soddisfacente di passare i prossimi cinque anni. Tuttavia, adoro Tolkien e provo molta affezione riguardo ai film che abbiamo fatto. Non potevo sopportare l’idea che qualcun altro facesse questi film senza il nostro coinvolgimento. Essere sceneggiatore e produttore è il mio modo migliore di lavorarci. Guillermo ha la responsabilità ultima di dirigere questi film, e per lui sarà più facile renderli differenti dalla Trilogia, semplicemente perché lui non è me, e così avrà una visione originale, con nuove idee.

Credetemi, ci ho pensato a ungo e intensamente, e questa scelta produrrà dei film migliori, ve lo prometto. E questo è quello che conta!

Abbiamo quasi finito ora, adesso risponderemo all’ultima domanda, in assoluto la più popolare tra le migliaia di domande che ci sono arrivate in queste settimane.

chatstanza

La sala conferenze della Weta dove si è svolta la chat

D1 – Quali attori della trilogia riprenderanno i loro ruoli nello Hobbit e nel sequel?

del Toro: Ovviamente, a questo punto della produzione, il secondo film deve ancora prendere forma – quindi gli attori che abbiamo già contattato possono essere presenti o no nel romanzo dello Hobbit, tuttavia potrebbero avere una parte nel secondo film in modo da collegarlo meglio con la Trilogia. Comunque quello che si può dire è: inequivocabilmente, ogni singolo attore che aveva un ruolo nella Trilogia verrà contattato per riprenderlo. Se la salute, la disponibilità o l’intenzione saranno d’impiccio considereremo altri attori.

Jackson: Come dice Guillermo, a meno di circostanze estreme, non prenderemo attori nuovi per personaggi già apparsi nella Trilogia. Potete leggere Lo Hobbit e capire quali personaggi ci sono. Il fattore ignoto è il Secondo Film, che stiamo ancora sviluppando. Se volessimo inserire uno dei personaggi del SdA nel secondo film, lo faremmo solo se l’attore in questione fosse d’accordo e disponibile a tornare. Altrimenti, scriveremo il film in modo differente.

del Toro: E’ finito il tempo.

Posso dire con orgoglio che solo pochi hanno chiesto “come posso fare la comparsa nel film?”, e molti hanno mandato gentilmente domande interessanti. Ci saranno altre chat e altro girovagare per i Forum, a presto…

Jackson: E così è fatta, che sia mattina o sera, o notte inoltrata ovunque voi siate. Ci dispiace di non aver potuto fare di più, ma queste domande rappresentavano le domande più frequenti tra quelle inviate. Quindi speriamo di avervi dato un po’ di informazioni. Come ho detto prima, la verità è che ci sono un mucchio di domande senza risposta anche per noi stessi, a questo punto della produzione. Sapremo molto di più una volta che gli script saranno completi, il che sarà il nostro prossimo lavoro per il resto dell’anno presumo.

Speriamo di esservi stati d’aiuto e vi ringraziamo per l’incredibile sostegno che ci avete dato finora. I migliori auguri, Peter J.

del Toro: Possa il pelo sulle vostre dita… eccetera

Jackson: La trascrizione di questa chat sarà disponibile qui sul sito della Weta tra qualche ora. Ognuno alla Weta non vede l’ora di continuare ad avere un rapporto con voi durante tutta l’esperienza dello Hobbit e ci saranno un mucchio di sorprese divertenti da qui ai prossimi quattro anni.

del Toro: Viva la WETA e i molti “giochi” che costruiscono! E possa Cthulhu darmi più scaffali per metterceli sopra…