Aragorn sarà protagonista della prima stagione del Signore degli Anelli?

TheOneRing.net, fonte di numerosi rumour sulla saga del Signore degli Anelli sin dai tempi della Compagnia dell’Anello, diffonde su Twitter una indiscrezione (sul sito almeno al momento non ve n’è menzione) decisamente succosa sulla serie attualmente in sviluppo presso Amazon.

Secondo questo rumour, corroborato da “numerose fonti”, la prima stagione della serie sarà incentrata su un giovane Aragorn:

Numerose fonti ci confermano che la prima stagione della nuova serie da un miliardo di dollari di Amazon dedicata al Signore degli Anelli sarà incentrata su un giovane Aragorn.

Da questa affermazione, ToRn si lancia in una lunga serie di speculazioni:

Prima di tutto, dobbiamo sottolineare una cosa per evitare ogni confusione: il primo comunicato stampa afferma che questa serie sul Signore degli Anelli NON racconterà nuovamente gli eventi della Guerra dell’Anello. Invece, sarà basata sulle Appendici del libro e coprirà un arco temporale e storico molto ampio.

È il più grande vantaggio che hanno gli showrunner: il fatto che Tolkien ha raccontato tantissimo, anche solo nelle Appendici A, coprendo un lasso di tempo incredibilmente ampio. Iniziare da un giovane Aragorn permette collegamenti alle sue origini Numenoreane (e la fondazione di Gondor).

Il tessuto stesso della storia di Aragorn è ricchissimo. Possiamo conoscere molti personaggi inediti e vedere personaggi che già conosciamo e amiamo. Ricordate nella Battaglia delle Cinque Armate, quando Thranduil dice a suo figlio Legolas che deve incontrare questa “certa persona” (anche se sappiamo che, nella cronologia dei romanzi, Aragorn non era ancora nato)? Quella citazione è l’esempio più lampante del fatto che la storia di Aragorn è il punto d’accesso ideale a un mucchio di storie legate alla Terra di Mezzo, ed è questo quello che intende fare Amazon.

Grazie ai flashback sarà possibile scoprire alcuni dettagli essenziali sugli uomini di Arnor, regno a nord di Gondor, e su come i Dunedain sopravvissuti divennero una comunità di guardie, di ranger, con l’obiettivo di proteggere il nord dalle incursioni del Re Stregone di Angmar.

Impostando un vibrante sfondo storico (esplorato ulteriormente dal Professor Tolkien nelle sue note) sarà possibile inserire personaggi come Arathorn stesso, Elledan & Elrohir (i figli gemelli di Elrond) e Gilraen (la madre di Aragorn).

[…] Il giovane Aragorn nascondeva la sua identità. La segretezza che circondava le sue origini era necessaria per impedire al nemico di ucciderlo nel cuore della notte. Immaginate una madre che cerca di proteggere suo figlio nella costante paura.

Aragorn aveva più alias del talentuoso Mr. Ripley. Ogni alias, ogni identità, permetterà agli sceneggiatori di Amazon di esplorare più sfaccettature del suo personaggio. Estel, Thorongil, Grampasso.

Qualsiasi cosa sui sacrifici di Gilraen per proteggere Aragorn, il suo presentarlo agli Elfi di Granburrone, permetterà maggiori collegamenti con i film di Peter Jackson quando rivedremo la scena di Aragorn davanti alla tomba di sua madre.

Lo sfondo politico di Granburrone, come capita spesso nelle storie del Trono di Spade, avrà un ruolo centrale. Scopriremo quanto era difficile vivere nel nord durante la dissoluzione di Arnor e come gli Elfi hanno gestito il rapporto con i discendenti di Isildur.

Non finisce qui. L’appendice A, “Annali dei re e dei governatori”, ci permette di scoprire quanto il giovane Estel fosse innamorato dopo il suo primo incontro con Arwen. C’è una storia gigantesca su primi passi del loro vero (e tragico) amore.

In tutto questo, uno dei momenti che rendono il tessuto connettivo della storia del giovane Aragorn emergente all’interno della Terza Era è quando Gandalf diventa amico di Granpasso.

Alla fine, conoscendo le informazioni disseminate da Tolkien nei suoi testi, possiamo immaginare che un punto culminante della prima stagione sarà il pinnacolo delle Appendici: la Caccia a Gollum.

La scelta di Amazon di lanciare la serie della Terra di Mezzo con un personaggio amato da tutti è probabilmente una delle più intelligenti che potesse fare: permette di rendere centrali alcuni personaggi noti, permette di inserire personaggi inediti senza bisogno di inventarseli, permette di seguire una storyline ambientata in una linea temporale vicina all’esalogia cinematografica.

È significativo che per avviare la serie non siano stati scelti scenari storici più antichi e profondi come la Forgiatura degli Anelli. Amazon ha bisogno che questo progetto funzioni, deve essere a prova di fuoco e deve essere forte fin dall’inizio.

Non c’è modo migliore di lanciare una serie da mezzo miliardo di dollari. L’intera storia del Giovane Aragorn offre esattamente ciò che i fan vogliono, e minimizza i rischi per lo studio.

Voi cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!


12 pensieri riguardo “Aragorn sarà protagonista della prima stagione del Signore degli Anelli?”

  1. Se fosse realmente così, sarei contento. Le opere cinematografiche sarebbero comunque restate nella storia (incluso Lo Hobbit per quanto mi riguarda), ma un remake così recente mi avrebbe un pò infastidito e con le appendici le storie da raccontare sono davvero tante.
    Per quanto riguarda la serie in sè spero ne venga fuori qualcosa di buono, ma il paragone con i film di Peter è davvero pesante e tutti siamo abituati ad un livello molto alto.
    Mi domando chi potrà mai interpretare i giovani Aragorn e Arwen, Viggo Mortensen era perfetto e Liv Tyler meravigliosa.

  2. Si confermano le tesi di molti che sostenevano una cronologia nel vallo tra Isda e Lo hobbit, devo dire che per certi versi è anche meglio, per un pubblico medio sennò ricollegare il tutto sarebbe troppo dispersivo. Per l’attore, non ne ho la più pallida idea.
    Ps: è bello sapere che questa serie potrebbe essere una grandissima occasione di revival per tutto il fandom Tolkieniano, che dopo la controversa trilogia de “Lo Hobbit” aveva cominciato ad isolardi in piccoli focolari in attesa di nuove. Speriamo bene, sarebbe stupendo ritrovarsi finalmente Tolkien sulla bocca di tutti, mettendo un po’ da parte Harry Potter e tanti altri; Game of thrones non lo cito perché finirà l’anno prossimo e probabilmente amazon entrerà come sostituto di HBO nell’ambito Fantasy.

  3. @ raffaelelecce:
    Io ti regalo uno scettro! Ben detto su “Lo Hobbit”, ma non è solo per quanto ti riguarda, o mi riguarda, “è” e basta ;-). Si può dire che sia stato allungato, diluito, ma non che sia un’opera di scarso valore, né di grande valore, ma di immenso valore. Visivamente mi piace molto di più di ISDA, è più moderna per forza. Poi si può dire che viene dopo la prima trilogia, ok se vuoi ;-),

    Andrew Lesnie, The Unforgotten Light
    Christopher Lee, The Unpredictable Wizard

  4. @ raffaelelecce:
    E ben detto anche che “Siamo abituati ad un livello molto alto”, io direi “esorbitante” ;-). Poi si, in effetti ha più senso che si concentrino su qualcosa che non abbiamo ancora visto, anche se se ci fosse la possibilità di fare un lavoro migliore di quello di Jackson, dati i 20 anni di nuove tecnologie, sarebbe molto meglio rifare tutta la storia già vista, ma l’unico modo per far succedere questo sarebbe che lo stesso PJ-PC fosse in cabina di regia, ma ciò non è quindi facciano pure le appendici.

    Andrew Lesnie, The Unforgotten Light
    Christopher Lee, The Unpredictable Wizard

  5. Mi tocca spezzare i post, se scrivo troppo mi sparisce “Pubblica un commento”, a voi no? E non c’è verso di aggirarlo.

    @ raffaelelecce:
    Anche se bisognerebbe contare che non c’è più Lesnie… il sogno “Silmarillion” è svanito… l’unica consolazione è che quegli STRONZI, scusate eh però, non avrebbero comunque dato i diritti…

    Andrew Lesnie, The Unforgotten Light
    Christopher Lee, The Unpredictable Wizard

  6. molte volte l’ho scritto anche qui, se il signore degli anelli fosse stato realizzato dopo lo Hobbit avrebbe ricevuto molte più critiche. La seconda trilogia è stata analizzata e studiata immagine dopo immagine era ovvio che facesse discutere.
    Sul Silmarillion ho sempre avuto dubbi sulla reale fattibilità della cosa, penso sia davvero difficile anche con una lunghissima serie TV.
    intanto vediamo con la serie Amazon, non credo che Peter Jackson possa tornare nuovamente nella terrra di mezzo, anche solo come produttore, speriamo esca qualcosa di buono.

  7. Peter Jackson conferma che non parteciperà in nessun modo alla produzione delle serie .
    Purtroppo era quasi scontato, ma io un po’ ci speravo .

  8. @ Tutti:
    In effetti una cosa alla quale non ho mai pensato, non so perché. Ma chi “impedirebbe” a PJ-PC di fare altri sempre su “Il Signore Degli Anelli”? Era ovvio che era meglio farli tutti subito, più lunghi e o più film senza tagli, ma chi dice che ora non può fare qualcosa solo relativo a quello che non ha messo nel 2001-2002-2003? Non sarebbe un problema né di budget né di diritti, mi direte che gli stessi attori sono invecchiati, ma qualcosa con Aragorn da bambino? Ok, non ci sarebbe una trama vera e propria, e o un cattivo vero e proprio, ma sarebbe sempre meglio che avere una trilogia tagliata come quella che abbiamo, seppur E-C-C-E-L-L-E-N-T-E. Lui può tutto!

  9. Ho sempre detto, “Ormai che è fatta la trilogia non si può aggiungere altro”, ma è falso, è un condizionamento mentale involontario!

    Andrew Lesnie, The Unforgotten Light
    Christopher Lee, The Unpredictable Wizard

  10. @ raffaelelecce:
    PJ-PC ha dimostrato che può fare anche il Silmarillion, fidati. Sarebbe più difficile come approccio, questo sicuro. Più che altro io penso sempre che è stata una fortuna che “Lo Hobbit” sia stato fatto dopo, così è stato allungato, e così le 2 trilogie sono pari, la più bella con meno qualità (meno tecnologia) e la più “debole” con più qualità. Se avessero fatto prima “Lo Hobbit” ne sarebbero venuti 2 film, io 3 li preferisco, ma 2 erano giusti probabilmente, mentre dopo per “Il Signore Degli Anelli” ne avrebbero fatti molti di più. “Lo Hobbit” avrebbe perso un’pò, ma l’altra che è innegabilmente “più importante” ne avrebbe enormemente beneficiato.

  11. @ raffaelelecce:
    Forse poteva convenire. Quello che ora è 9,5 era 10 e lode, e “Lo Hobbit” che è 9 poteva essere forse 9 o più. L’unica cosa è che mi rendo conto che gli attori sono giusti come sono, per esempio il Viggo Mortensen di oggi non avrebbe forse l’età giusta per fare Aragorn, e neanche Richard Armitage una quindicina di anni fa… questo mi consola e mi fa accettare le cose come sono xD ;-).

    Andrew Lesnie, The Unforgotten Light
    Christopher Lee, The Unpredictable Wizard

  12. @ IlVecchioGrigio:
    Per fortuna di PJ-PC e il suo coinvolgimento ne stanno tutt’ora parlando, c’è stato uno spiraglio questi ultimi giorni.

    Andrew Lesnie, The Unforgotten Light
    Christopher Lee, The Unpredictable Wizard

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