Lo Hobbit: la Battaglia delle Cinque Armate, le date americane dell’Edizione Estesa

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Dopo settimane di rumour, ecco arrivare ufficialmente le date di uscita dell’Edizione Estesa dello Hobbit: la Battaglia delle Cinque Armate, il terzo film della trilogia di Peter Jackson.

La Warner Bros. ha annunciato le date USA:

  • 20 ottobre – copia digitale del film con tutti i contenuti speciali
  • 17 novembre – DVD e Blu-Ray Disc 2D e 3D del film
  • 17 novembre – Cofanetto DVD e Blu Ray Disc 2D e 3D con la trilogia in edizione estesa e tutti i contenuti speciali

Per il momento non sono ancora disponibili date ufficiali per l’edizione italiana, Amazon ha pubblicato un cofanetto gift set esclusivo in uscita l’11 novembre ma presumiamo la data cambierà in questi giorni allineandosi all’uscita americana.

L’Edizione Estesa includerà 20 minuti in più (164 minuti complessivi), ed è confermato che avrà un rating R (divieto ai minori non accompagnati) per via della violenza di queste scene aggiuntive. È l’unico film dell’esalogia ad avere ottenuto un rating simile. Oltre nove le ore di contenuti speciali, che saranno particolarmente interessanti perché il terzo film è stato girato per la maggior parte in una sessione aggiuntiva dopo quella principale dei primi due film.

Questi i contenuti in breve (il dettagli uscirà più avanti):

  • Commento con Peter Jackson e Philippa Boyens
  • Le Appendici Parte 11 e Parte 12
  • La Nuova Zelanda: Casa della Terra di Mezzo – Parte 3

Potete vedere un nuovo trailer che promuove la proiezione della trilogia in edizione estesa nei cinema americani prevista per ottobre. Ancora non sappiamo se avverrà anche in Italia:

 

 https://www.youtube.com/watch?v=c4ur4HeaTgc

 


79 pensieri su “Lo Hobbit: la Battaglia delle Cinque Armate, le date americane dell’Edizione Estesa

  1. @Silkechan:
    …ed hai ragione con tutti questi off-topic, ma ora basta, mi auto-censuro per prima !!
    Io se devo essere sincera preferisco comunque i 2 libri ai 6 film, ma è pure ovvio, dal momento che per me vale l’origine cartacea. D’altro canto è una preferenza ma solo superficiale, apprezzando immensamente il lavoro di ricerca dei volti, voci, lo studio iconografico (quindi cromatico, materico, architettonico) degli artisti per “creare” un mondo da zero. E’ stata una ricerca riuscita così perfettamente da segnare un “punto” di svolta ed un Capitolo tutto nuovo ed a parte, oltre che a delineare veramente l’iconografia della terra di Mezzo e d’ora in avanti o i nuovi “geni” del cinema s’impegnano creativamente per “andare oltre” o sarà solo mera imitazione senza valore alcuno.
    Onore al merito di Peter Jackson e dei suoi Artisti, per sempre, allo stesso livello di George Lucas e del suo Mitico, Stellare Staff.
    Opinione mia ;-D

  2. Cara @Eva grazie per le bellissime parole, credo che, quando qualcuno riceve tanti feedback positivi, una ragione valida ci sia sempre, al di là di chi sono io e dei miei trascorsi. ; )
    Cmq, torniamo IN-TOPIC

    Ho fatto una bella scoperta di recente – anche se arrivo sempre a scoppio ritardato – ossia i libri tratti dal Set. Ne avevo sentito parlare qui sul sito all’epoca degli spoileroni sull’ultimo film, ma solo qualche settimana fa mi sono imbattuta in un esemplare e me ne sono innamorata.
    Morale della favola: ora sono a quota tre su cinque.

    So che ne uscirono di simili anche per la precedente trilogia, ma all’epoca non facevo caso a questo genere di pubblicazioni – per me c’erano solo il film e il libro (di Tolkien) – perché non sono una collezionista di gadget (e difatti statue e statuette manco le voglio vedere).

    Quindi, capite, per me è stata una vera scoperta!
    Sono libri stupendi a livello grafico, ricchi di foto e di disegni che veramente ti danno un’idea del lavoro maniacale che c’è dietro a queste pellicole.
    Chiedo un po’ ingenuamente agli esperti di cinema: è così per tutti i colossal oppure la trilogia di PJ si è differenziata per la qualità e per l’impegno?

    Un’altra questione, di cui si è già dibattuto, ma che mi preme tirare fuori: perché il figlio di Tolkien, Christofer, non sopporta i film di PJ?
    Rileggendo un’intervista, lui si riferiva non solo lo Hobbit, ma anche SdA, e affermava che l’opera di suo padre era stata in qualche modo travisata e “violentata” dall’essere resa troppo commerciale.
    Voi che ne pensate?

    @dhalaugiri
    Il piacere è mio nel ritrovarti pimpante e in forma!

    Quanto ai libri, potresti seguire il consiglio di Eva e partire dal Silmarillion, che è in effetti cronologicamente più giusto, trattando il libro la Creazione fino alle vicende narrate nel SdA; oppure potresti scegliere l’ordine di pubblicazione, ossia Lo Hobbit, SdA e infine il Silmarillion.

    Quanto alla vecchia diatriba, meglio il libro o il film… Dipende, è sempre molto soggettivo. SdA per me è stato – ed è ancora – IL LIBRO, perciò il film mi è sì piaciuto, ma non come il cartaceo.
    Per Lo Hobbit invece la questione è diversa perché lo lessi dopo il SdA e devo ammettere che ne rimasi un pochino delusa, essendo i toni e lo stile molto differenti dall’altro romanzo. Così, di fronte alla nuova trilogia jacksoniana non mi sono scandalizzata più di tanto e anzi, ho enormemente rivalutato Bilbo (mitico Martin Freeman!) e i personaggi dei nani, oltre al piacere di ritornare a immergermi in quel mondo mitico ricreato dalla maestria del regista.

  3. Ho notato, questo più che altro: ho sentito spesso, sento spesso, persone che hanno letto prima il libro e poi vedono il film che si lamentano delle differenze. Invece non succede mai che prima si vede il film e poi si dice “Ah, il libro non mi piace perché è DIVERSO…”. E’ un piccolo trucchetto questo hahaha.
    Probabilmente, nel proprio inconscio, ognuno di noi sa che non può criticare il libro come “diverso”, anche se lo ha letto dopo aver visto il film, perché sa che il libro è l’opera principale e precedente. Quindi lo si accetta e bona :-).
    Comunque ho la possibilità di provare col Silmarillion.

    @ Eva: Guarda, di sicuro ci sarebbero da invidiare “bonariamente” anche i tuoi genitori :-), per la tua bellezza interiore! E magari pure posteriore, questo non lo posso sapere io, d’altra parte i lineamenti sono sempre merito dei genitori :-).
    Quando dicevi arrivare lontano, e io “in alto”, cosa intendevi, le scalate che faccio? Non ho capito, ma se intendi questo è un bel modo di dire :-).
    Ah e hai detto esattamente quello che va detto sul significato delle scene, non è importante come la rendono nel film a livello di differenze col libro, l’importante è vedere se il succo è proprio lo stesso! Non credo che possa essere riassunto meglio ;-).
    Non sai quanti ultimamente mi hanno consigliato di vedere questi Guerre Stellari, o Stars Wars, ho le idee molto confuse. Pensavo, dal titolo, che uno era la versione tradotta dell’altro hahaha. Credo sia George Lucas il regista, ora vado a guardare dato che l’hai nominato. Negli ultimi due tre mesi 4 o 5 persone, tutti “Ma davvero non li conosci??? Scherzi??? Devi rimediare immediatamente!”. Ma con enfasi proprio, mi hanno preso per un disgraziato del Cinema hahaha. No, sono miei amici :-), ma se non lo fossero stati dal tono e dall’enfasi avrei pensato che mi consideravano un poveretto inesperto che non sa quali sono i grandi film… Comunque grande incoraggiamento a vederli, devono essere dei SUPER film.
    Intanto io ho visto “Il Mio Nome E’ Nessuno” tra i tuoi! Bello :-).

    @ Silkechan: Addirittura??? Meglio Lo Hobbit film del libro? Questo denota la tua versatilità ;-). So che, o meglio mi pare di ricordare, che tu sei e sei sempre stata più per i libri, quindi questa cosa che dici mi fa molto contento. Alla faccia di tutti quelli che hanno detto che Lo Hobbit di PJ è uno stupro, ecc… @ Andrea90 è un’eccezione, se lo dice lui lo posso capire, perché argomenta molto e perché è comunque un grande fan di Tolkien.
    Guarda, l’ho scritto proprio ad @ Andrea90 poco fa, per me così come li fa PJ i film sono unici, poi:
    1) Non ne farà più di film sulla Terra Di Mezzo (sono sincero, questo purtroppo è quello che penso, anche se SPERO VIVAMENTE di sbagliarmi)
    2) Ha messo qualcosa delle appendici di ISDA, se non sbaglio, che erano cose che non potevano più essere inserite
    3) Ha avuto il tempo e lo spazio che voleva per ampliare e raccontare per bene una storia, compreso il fatto che si è preso una bella porzione di film per introdurre ISDA al meglio, e questo per me è molto importante

    @ Andrea90: Se ho capito bene, a te non ha dato fastidio il fatto che Lo Hobbit è stato allungato, quello che non ti piace è COME e CON COSA lo hanno allungato, giusto? Ecco. Quindi prendiamo giustamente la scena delle fucine, o tante altre scene del secondo e terzo film che tu toglieresti, mi sta bene, ti quadra il discorso. Ma poi il primo film ti era piaciuto abbastanza, no? Quindi hai pensato al fatto che probabilmente, facendo due film, avresti dovuto togliere anche scene da qui? La scena degli indovinelli che è nel libro di quanto l’avrebbero dovuta accorciare? Tutta la presentazione dei Nani a Casa Baggins? Se volevano davvero far finire il primo film con l’inquadratura di Bard che tende l’arco contro i Nani, quando avrebbero dovuto “CORRERE”? Tutto il salvataggio delle Aquile? Galadriel, Gandalf, Saruman ed Elrond?
    Cioè, non è che se volessi fare due film ci sarebbero da togliere solo fucine, canzoni dei Nani, Tauriel e compagnia bella eh… probabilmente andresti ad intaccare anche qualcosa che ti è piaciuto, anche se da come la penso io non ti dispiacerebbe troppo, questo è evidente. Non voglio tornare sul discorso, ne abbiamo già parlato ampiamente, chiedo solo quali sono le cose che ti dispiacerebbe non vedere più per mancanza di spazio.
    Il flashback di Moria? Pensa quanta roba.

    @ BETH: Oh, che bello che la pensi come me! Fai bene a tirare in ballo la storia di Christopher Tolkien. Ne avevamo già parlato qui, è vero, ma io non capisco davvero il suo punto di vista. Finchè mi dice che A LUI questi film non piacciono mi sta bene, non ricordo chi di voi aveva detto che ha 90 anni e quindi non capisce le cose dei giovani (forse @ Silkechan? Questa cosa è vera), ma non mi può dire SONO FATTI MALE. Non è vero. Mi ricordo che alcuni utenti, ma di quelli che scrivono un post e basta qui, mi avevano scritto “In tutti i siti su Arda c’è qualche odiatore di Christopher Tolkien”, ecc.. c’ero rimasto male, io non odio nessuno, nemmeno chi mi pesta i piedi… semplicemente penso che sia un’pò troppo di parte, non è vero che “lo spirito del padre è stato COMPLETAMENTE sconvolto” come dice lui, “completamente”? Ma scherziamo? Vuole criticare gli effetti speciali? Va bene, ma prima di tutto sono fatti come nessun’altro sa fare al mondo, e poi secondo l’idea sua come venivano questi film senza una massiccia dose di computer? Poi dice “ActionMovie per sedicenni”, falso anche questo. Gli ActionMovie per sedicenni sono quei film americani dove ci sono spari e urli dall’inizio alla fine, e dove la gente pensa solo agli affari e ad arricchirsi… CT mi verrebbe a dire che PJ non ha trovato spazio nei suoi film per mettere dei bei dialoghi? Dove sarebbe lo “spirito stravolto”? Come dice anche @ Eva, il succo è rimasto quello, se poi lui si picca tanto perché PJ ha cambiato delle cose nelle scene mi verrebbe da chiedergli “Conosci un film che ha copiato il libro interamente?”. Oh alla fine indica anche che un regista ha creatività, che non è un troglodita che sa solo copiare, sarebbe brutto se fosse così.
    Pensate alla frase di Gandalf a Moria… Frodo dice “Vorrei che l’Anello non fosse mai venuto da me, vorrei che non fosse accaduto nulla…”, Gandalf risponde: “Vale per tutti quelli che vivono in tempi come questi, ma non spetta a loro decidere… Possiamo soltanto decidere cosa fare con il tempo che ci viene concesso”. Più fedele di così, che c’è? Poi tutti i dialoghi Arwen-Aragorn, molto profondi e toccanti… e tutto il resto, io non so davvero a che si riferisce…
    Senza contare il fatto che se ora Tolkien è così famoso, è proprio grazie a PJ. Era ENORME anche prima, ma è PJ che l’ha consacrato e gli ha donato fama mondiale.
    Poi CT ha il diritto di fare quello che vuole, d’altra parte ha i diritti, ma mi dispiace molto che blocca un ipotetico Silmarillion non perché sarebbe una vergogna per suo padre, non perché il film sarebbe brutto o traviato, ma solo perché fa i “capricci” e perché a lui, e a pochi altri, non piacciono i film.
    E ovviamente lo ringrazio MOLTISSIMO per aver pubblicato il Silmarillion, gli auguro LUNGA VITA e spero possa cambiare idea presto sulla questione diritti.
    Ma non perché gli offrono chissà quanti soldi, per aver guardato le cose in modo oggettivo.
    Che poi io non sono il tipo che abbina sempre successo a qualità, anzi spesso le cose che hanno molto successo sono di facile fruizione, lo vedo molto con la musica, e quindi sono di scarsa qualità, o meglio molta concretezza e scarso talento. Non dico che ISDA e Hobbit valgono per gli Oscar o per gli incassi, lo dico a livello delle stupende meravigliose cose che vedo dentro quei film, e noi tutti siamo fortunati a conoscerli e ad amarli, ci dona molta sensibilità! :-).
    Volete commentare? @ Eva, @ Silkechan, @ Acquaforte?

    Senza contare questo: secondo me CT fa 2 + 2 e si toglie il pensiero. Non sarebbe il primo Inglese che si sente un pochino superiore… Lui la pensa così: “Film di grande incasso? Si. Film con grande budget? Si. Film stra conosciuti e stra premiati in tutto il mondo? Si. Eccessivi (poi è tutto da vedere!) effetti speciali? Si. Benissimo, film commerciali, punto. Perché tutto quello che ha successo planetario è commerciale, e quindi spazzatura”, rifacendomi anche a quello che ho scritto poco sopra sul discorso dei prodotti commerciali.
    Il fatto è che, a mio modo di vedere, hanno avuto questo successo perché sono fatti in maniera DAVVERO sbalorditiva, ma soprattutto, contengono le più belle storie che siano MAI state inventate.
    Questa è la questione.

    Andrew Lesnie, The Unforgotten Light.
    Christopher Lee, The Defining Wizard.

  4. Ed era pure ora che il mondo intero le conoscesse queste storie, vero ragazzi? :-).

  5. @dhaulagiri8167 Beh, “Lo Hobbit” è indubbiamente un bellissimo romanzo, che però io personalmente non sono stata più tentata di leggere i 12 anni di età, perché lo consideravo un libro per ragazzi, l’approfondimento psicologico dei personaggi che vedi nel film nel libro non c’è, è una bellissima favola, ma oramai avevo una certa età (leggasi: ero adolescente XD), e preferivo, allora come ora andare oltre la trama e dentro i personaggi. Come ha fatto PJ, ovviamente in base alla sua visione dei personaggi, come io avrei fatto con la mia, che certo non è quella del Prof. Tolkien e di ogni suo singolo lettore.
    Ovviamente questa è solo la mai opinione, una mera questione di gusti personali.
    Poi non sono mai stata una purista, per me film e libri sono due cose diverse e incomparabili ;)

  6. P.S. Per chiarire, non ho mai parlato di Christopher Tolkien e mai lo farò, lui ha il diritto di fare e dire tutto quello che ritiene opportuno, IMHO, quindi non mi attribuite cose che non ho detto.

  7. @Eva:
    Lo so che hai chiuso l’off topic, ma ci tenevo a dirti che mi dispiace molto per quel che ti è successo ma purtroppo i colleghi sul lavoro non ce li possiamo scegliere, e alcuni possono essere davvero scorretti e ODIOSI.

    @Dhalaugiri
    La scena della riconciliazione tra Bilbo e Thorin era diversa per due motivi: il siparietto nella tenda non aveva molto senso in un film così mosso, sarebbe sembrato appiccicato lì col nastro adesivo. Nei poemi epici fanno (facevano) scene del genere, anche i miei alunni quando facciamo Omero ogni tanto chiedono “Ma come fanno in un combattimento a parlare tanto, anche quando stanno morendo?”. Quando Ettore muore Achille gli taglia la gola, eppure Ettore sta a discutere che non è stato Achille a ucciderlo ma la Moira eccetera eccetera. Quando leggi va benissimo, ma in un film non funzionerebbe, e lì Jackson non aveva molta scelta. Cambia però anche la riconciliazione, perché è diverso, e molto più stretto, il loro rapporto. In realtà la vera riconciliazione è stata su Colle Corvo, quando Bilbo è apparso per avvisarli e Thorin si rende conto che lo hobbit non gli serba rancore (quanto a Bilbo, non sembra essersi nemmeno posto il problema); più che una riconciliazione, il loro è proprio un addio, ma a quel punto le parole del libro sarebbero sembrate artificiose,e dunque la scena andava riscritta.

    @Silkechan:
    Anch’io preferisco il film al libro, e non siamo le uniche ^__^

  8. Concordo con Silkechan sulla differenza di “atmosfera” tra i due libri e su Christopher Tolkien. Lui “protegge” la “purezza” e l’integrità dell’Opera di Suo Padre ed ha comunque ragione ad avere paura delle speculazioni che hanno come priorità il mero guadagno e non la divulgazione. Lui ha paura del business arido. L’Opera di J.R.R.Tolkien NON è i librucci della Rowlings è questo che vuol fare capire col suo atteggiamento conservatore, protettivo, integralista. E’ come un restauratore, il custode di un’Opera d’Arte, il protettore di un una creatura rara ed a rischio di estinzione, una mamma con la sua famiglia. Insomma lo fa per Amore e per le future generazioni. Lo ammiro e lo condivido senza dubbio alcuno.
    @BETH:
    grazie….di cuore….non ho altre parole :-)
    Per i libri dal set fai stra-bene e credo che lo staff di Jackson, la Weta ed i suoi Artisti e Jackson stesso siano coloro che hanno dato il via a questo genere di pubblicazioni…prima erano cose rare. Adesso, sulla loro scia tutti fanno le EE, e gli inserti speciali nei dvd, ed i libri “dal set” ma che non hanno lo stesso significato e valore “documentaristico/diaristico” della raccolta di materiale sia grafico che in immagini e video, relativa alla esalogia jacksoniana. Io purtroppo ho fatto il contrario, ho acquistato tutto il possibile della passata trilogia, per via che molte pubblicazioni riguardavano il lavoro di Alan Lee, mentre questa l’ho trascurata….speriamo di poter rimediare…Buona e “goduriosa” lettura di cotesti preziosi libri.Ciao
    @dhaulagiri8167:
    indubbiamente i film di Jackson sono fatti “ad opera d’arte” e con un Cuore come non si vede quasi mai (salvo il lavoro di Lucas con Star Wars) ma questo non vuol dire che Christopher Tolkien sia pazzo nel dire ciò che dice, per le motivazioni che ho scritto sopra….proviamo a metterci nei suoi panni e capiremo la profondità del suo amore per l’Opera del padre e la su “purezza d’intento”.
    Io “bella” interiormente? Mah solo alla “resa dei conti” potremo dirlo con certezza, per adesso sono solo un essere umano, quindi pieno di difetti…ma sì anche con qualche pregio..
    .”bella posteriormente” non me lo aveva detto ancora nessuno…ma diciamo che non mi lamento ;-D…..quando ero nel fior fiore degli anni (scherzo…) somigliavo un po’ ad Eva Green quando faceva la pubblicità al profumo Midnight Poison(mi truccavo involontariamente come lei…)ma non ho né quella stupenda chioma, né i magnifici suoi occhi verdi, né il sorriso perfetto, né quel fisico prorompente….ma non mi lamento….
    Ho un po’ scherzato adesso eh….
    Quanto al detto “arrivare lontano” e tu “in alto” intendevo proprio la tua passione per le scalate.
    Ah e ok per aver capito il mio discorso sul significato delle scene.
    E….in fine ma non per importanza ma solo perché è MOOOLTO OFF-TOPIC:
    se mi unisco al coro bonario di quelli che ti dicono “COOOMEEE non hai ancora visto Star Wars???” sappi che lo faccio per bontà…..devi seguire i nostri consigli!!!
    Guarda ti dico solo NON TE NE PENTIRAI…e per aver attaccato la “starwarstite” a mio cugino, che adesso ha solo 16 anni, dovresti farti già un’idea di quanto sono film senza-tempo e con una storia magnifica. Lui, il mio mitico cuginetto, non riesce più ad attendere per il settimo capitolo, ma i suoi preferiti in assoluto sono OVVIAMENTE i TRE film ORIGINALI della Saga….che avrà visto 100 volte ed ora anche di più, da quando su ski c’è il canale dedicato a tutta la saga (come per l’esalogia jacksoniana)
    Ti saluto e grazie di tutto

  9. @ildiariodimurasaki:
    grazie della comprensione…beh perlomeno non mi ha uccisa ma fortificata…(se scrivevo la frase citavo Tizzone Ferro e non lo amo..proprio no…eheheheh)

  10. @ildiariodimurasaki:
    IN-TOPIC:
    TE SEI LA “DEA EX MACHINA” risolvi e sbrogli le matasse più aggrovigliate del mondo….altro che Arianna e Teseo!! Bellissimo esempio quello dei poemi omerici spiegati ai bambini di oggi.
    “evitare l’artificiosità” senza rovinare o modificare il “senso” di una scena o una frase. GRAZIEEE
    ‘notte

  11. ops manca un pezzo o non torna il discorso….
    Prima della frase “evitare l’artificiosità”dovevo scrivere così:
    Sono d’accordo su quanto scrivi in relazione a certe scene “riscritte”, si può e si deve “evitare l’artificiosità” senza rovinare o modificare il “senso” di una scena o una frase. GRAZIEEE
    ‘notte

  12. Credo che con Christopher Tolkien vada usata un po’ di comprensione: è una persona di una certa età e di una certa generazione, ed è cresciuto all’ombra di suo padre, in una simbiosi molto stretta (magari sbaglio, ma mi sembra di ricordare che le mappe della Terra di Mezzo le abbia fatte lui), e suo padre era un uomo conservatore che non amava il progresso, soprattutto l’aspetto più luminoso, scintillante, appariscente, rumoroso del progresso – ed entrambi, mi sembra di capire, avevano un gusto un po’ preraffaellita.
    Jackson ha un sacco di pregi e sono convinta che in questi film ci ha messo il cuore, ma è molto, molto spettacolare, rumoroso, tonante, abbagliante… qualcuno direbbe “epico”. E’ figlio della sua epoca, del resto. Il gusto di questi anni non ha molto si preraffaellita. Ci ha dato il “suo” Tolkien, ma Tolkien vedeva il mondo in un altro modo e probabilmente questi film gli avrebbero fatto venire l’orticaria, e di sicuro la fanno venire al figlio.
    Io penso che l’artista, una volta fatta la sua opera, deve starsene zitto e buono nel suo cantuccio lasciando che gli altri la rieinterpretino e la stravolgano come meglio credano, perchè a quel punto l’opera passa nelle loro mani, e più viene reinterpretata e più dimostra di essere vitale.
    Ma penso anche che per un artista sia molto difficile accettare i cambiamenti e gli stravolgimenti e le reinterpretazioni, e del resto nessuno pretende, credo, che debbano andargli bene per forza. Cristopher poi è, o si considera, una specie di Custode – e i custodi, si sa, sono ancora più conservatori degli autori. Per giunta per lui i due romanzi sono parte della sua vita, li ha visti nascere e crescere, ne ha parlato con suo padre – che tra l’altro era convinto che non fossero adatti al cinema. I fatti dimostrano che, almeno in questo, aveva torto.
    Non è che dobbiamo giustificarci se i film ci piacciono o non ci piacciono, ma il gusto di Tolkien era diverso, e con Jackson sono andate perse una serie di sfumature – anche cromatiche, e secondo me anche i boschi – dal mio punto di vista Jackson non ha imbroccato un bosco che è uno, per esempio, mentre ha preso benissimo la Contea e anche l’architettura dei nani.
    Probabilmente ci saranno altri film, da quei due romanzi, fatti da altri registi e con altri attori, e saranno diversi – e probabilmente anche quelli non piaceranno a Christopher e non sarebbero piaciuti a Tolkien. Con tutti però qualcosa andrà perso e in cambio verrà trovato qualcosa di nuovo. Le vere opere d’arte però hanno sempre dentro di sé qualcosa che nemmeno gli autori capiscono appieno, e che solo gli esterni riescono davvero a sentire.

  13. @ ildiariodimurasaki
    Sì, le opere d’arte diventano parte di noi, ci fanno crescere, ci aiutano a capire meglio il mondo in cui viviamo. È sempre bello leggerti……

  14. @Murasaki
    bellissimo intervento, tra l’altro il dibattito artista/opera d’arte – a chi appartenga effettivamente dopo che è stata creata – è sempre aperto e come dici bene non è facile per il creatore (o subcreatore, per dirla alla Tolkien) staccarsene e lasciarla andare per la sua strada. E’ un po’ come per i figli, in un certo senso. ; )

    Volevo però domandarti perché dici che PJ non abbia imbroccato un bosco: Bosco Atro non mi pare reso male, soprattutto nell’EE, mentre nella precedente trilogia c’era solo Fangorn (la Vecchia Foresta mi è mancata parecchio), che non mi aveva colpito particolarmente.

    @Tutti
    Cmq – forse non si era capito – anch’io preferisco lo Hobbit cinematografico al libro, proprio per gli stessi motivi che avete citato. ; )

    Su Christofer Tolkien, @Murasaki ed Eva dicono molto bene e anch’io penso che giustamente lui non voglia vedere il mondo creato da suo padre ridotto alla stregua dell’universo disneyano.
    Tolkien non è Disney e le sue non sono favole o romanzi come quelli della Rowling (per citare @Eva, anche se io li ho trovati divertenti ), ma mitografie vere e proprie, che hanno altri fini e dunque ben diverse dalla stragrande narrativa fantasy in circolazione.

  15. @Murasaki:
    wow! Più IN-TOPIC del tuo intervento non ci può essere. Sono d’accordo anche se l’Opera d’Arte deve comunque avere sempre chi ne spiega il “messaggio” reale secondo me, o si finisce per dagli ognuno il suo “senso” e si perde il vero messaggio dell’Artista. Voglio dire che è sì importante che ognuno “legga” ed interpreti l’opera d’arte con i propri strumenti, ma ci DEVE essere una “Guida” esperta o ci perdiamo….Leonardo Da Vinci era un uomo profondamente sensibile, intelligente e brillante, curioso. Ha scritto i suoi libri “semplicemente”al contrario per ingannare gli “ispettori/censori” mandati dalla chiesa, che però non “indovinavano” il trucco di accostare uno specchio agli scritti per capirne il contenuto e lasciavano perdere. Così è purtroppo accaduto quando ha lasciato questo mondo ed i suoi diari sono rimasti nella soffitta del suo fidato aiutante, il quale, però, non ne ha capito il valore mondiale ed ha lasciato che ratti, curiosi e persone “furbe” gli sottraessero QUASI TUTTO QUEL PATRIMONIO …Oggi ci sono fior fiori di intellettualoidi, soprattutto d’oltreoceano (scusa le terminologia ma volevo essere insultante) che cercano in quelle parole codici alieni, intelligenze sovrumane, cibi drogati, insomma qualsiasi altra spiegazione alla sua genialità, perché non riescono ad “indovinarne” il trucco….l’intelligenza curiosa.
    Ecco è questo che mi spaventa, che coloro che non hanno la sensibilità e la intelligenza per capire il “messaggio” del Lavoro di Tolkien lo trasformino, semplificandolo, in mero giocattolino sputasoldi……é questa la “protezione” di Christopher e tu hai ragione a definire lui ed il padre “preraffaelliti”, non “futuristi”..per fortuna…(in questo caso…)
    Bellissimo commento, grazie di aver aperto una riflessione così profonda.
    Sono d’accordo quindi con @BETH quando dice “dibattito artista/opera d’arte – a chi appartenga effettivamente—l’opera—-dopo che è stata creata – è sempre aperto” e quindi condivido @acquaforte che scrive “le opere d’arte diventano parte di noi, ci fanno crescere, ci aiutano a capire meglio il mondo in cui viviamo”…è per questo che, dicevo, che c’è COMUNQUE bisogno di una “Guida” per capirne l’originale messaggio…per poi farlo nostro.
    Un saluto e buona Domenica a tutti quanti!

  16. @Dhalaugiri:
    Dimenticavo: anch’io mi unisco al coro “Ma coooome, non hai ancora visto Star Wars?!?! Corri subito a rimediare!”

    @BETH:
    Ebbene sì. i boschi di Jackson non mi convincono, e non li trovo fedeli all’originale, e tra l’altro si vedono pochissimo. Non saprei dirti nel dettaglio come li avrei voluti, mi rendo conto che è difficile riportarli su pellicola ma… anche Bosco Atro non mi ha convinto. Un po’ meglio nell’edizione estesa, d’accordo, la scena col cervo mi è piaciuta, ma in nessuno dei quattro (vabbé, la Vecchia Foresta non l’ha fatta) si percepisce la vita del bosco, insomma la sua essenza vegetale. Anche Lothlorien mi sembrò solo un boschetto infiocchettato con le lucine. L’ho rivisto di recente e mi ha fatto la stessa impressione. Alla fine anche nello Hobbit Bosco Atro è solo un bosco maledetto… Non lo spiegare ma in tutti e tre manca la parte essenziale, secondo me.
    Basta, non ci riesco a spiegarlo meglio di così.

  17. Certo che mi fido su Star Wars! E su Guerre Stellari? Quali film devo guardare? Solo quelli di George Lucas? C’è un episodio di Guerre Stellari del 1977, suo, e poi tre capitoli/episodi di Star Wars, 1999, 2002 e 2005. Tutto?
    @ Eva: Quale sarebbe questo settimo film che dici che il tuo mitico/ubbidiente/impaziente/affezionato :-) cuginetto aspetta? Direi il quarto episodio…
    Non ci sto capendo davvero una mazza, perché non so dove cercare. Aspetto qualche lume hahaha :-).
    P.S: Tra l’altro questo George Lucas l’ho visto proprio Domenica, e ne avevo sentito parlare da te Sabato. Incredibile :-). Era sul podio di Monza a intervistare i primi tre della F1! Dicono che è un grande appassionato! :-).

    Per quanto riguarda Christopher Tolkien: conservatore va benissimo, ma ogni cosa all’esagerazione porta dei mali. Io ho sempre immaginato JRR Tolkien come una persona incredibilmente solare e unica, d’altra parte come fai ad essere musone, fesso, o ignorante (nel senso di cattivo) se scrivi certe cose? Non è proprio possibile, l’avevo scritto qualche tempo fa. Io posso al limite mettere poco di me nelle cose che produco, ma qualcosa ci deve essere per forza, mi viene naturale tra l’altro. Sono molto solare, e non riuscirei a scrivere un racconto che trasuda male, o odio, non riuscirei a portare avanti la storia neanche sforzandomi, ma non perché mi farebbe “male” l’idea di scriverlo, perché quello che si svilupperebbe nella mia testa sarebbe qualcosa di opposto… Poi penso che quello che produciamo è MOLTO influenzato da come siamo realmente.
    Tornando a JRR Tolkien e al figlio, immaginavo che lui fosse più come il padre, essendo stato educato da questa persona. Nelle famiglie si vede, se i genitori erano bravi i figli diventano bravi (sensibili), diversamente non si sa che succede… Poi certo c’è chi viene instradato e poi si perde e chi arriva a raggiungere una certa bontà e sensibilità anche se viene sbattuto davanti alla TV da quando ha 4 anni, però sono sempre eccezioni… pecore nere, ecc…
    Non dico assolutamente che CT sia cattivo, o malvagio, mi sembra però che usi quella tecnica che io non amo (magari tanti la amano), che consiste nell’erigere “muri” ogni qual volta un certo tipo di persona non ama qualcosa. Secondo me non si va da nessuna parte così… non è dialogo questo., è dittatura.
    Poi mi sta bene che a lui non gliene frega nulla del dialogo, basta che li vieta e gli va bene, non è di quelle situazioni dove il dialogo “serve”.
    Sono anche d’accordissimo sul fatto del “preservare” lo spirito del padre, è una cosa che non deve andare perduta, la gente DEVE sapere i motivi della bellezza de Il Signore Degli Anelli, bisogna parlarne e lui ne è il custode principale ovviamente.
    Ma io davanti ai film di PJ mi sarei sciolto. Poi certo, se lui a priori dice “non ci sarà mai un film degno di nota perché questi scritti NON saranno MAI adatti ad un film” è un’altro conto, ma i film di PJ non sono per questi brutti. Parlo di oggettività eh, non di gusti, e non di premi o botteghino.
    Sarei davvero curioso di vedere questi film in mano ad un’altro regista e sentire poi CT. Di meglio non si poteva fare. Non so forse lui vorrebbe il Balrog stile anni 50′, fatto a cartoncino, o con quegli sfondi palesemente finti di Stanlio & Ollio (che io amo eh, PER CARITA’! :-), ma dove si vede la macchina che va, i passeggeri e lo sfondo dietro palesemente montato e che si muove per conto suo…
    Cioè, io mi comporterei come CT se davvero avessero distrutto l’opera come dice lui. Ci voleva pochissimo, davvero, a distruggere l’opera, bastava che il regista fosse andato dietro a quella malattia diffusa ed eterna che si chiama “volere i soldi”, sarebbe bastato un soffio di vento per dare quel tono palesemente commerciale alla storia vivendo nel mondo dove quello che viene premiato, osannato, che ha successo, ecc… è solo chi prevale sugli altri…
    CT, volendo, fa in parte anche bene a non volerci sentire, perché è IMMENSAMENTE prezioso quello che difende, ma questo comportamento lo adotterei per casi estremi… poi è chiaro, lui si sente profondamente “offeso”, solo non capisco da cosa.
    E’ chiaro che si vive nel 2015 oggi, non nel 1937… che significa dire “siamo in un tempo diverso, scusiamo CT”… voglio dire, le cose vanno un’pò interpretate… non è che essere di un’altra generazione debba significare chiudere la porta ad ogni altro influsso o cambiamento di DEFAULT…
    Comunque si, posso capire il fatto di difendere quell’opera anche con mezzi “scorretti”, cioè senza voler sentire ragioni, ma se lo faccio è solo perché vale talmente tanto che merita di essere difesa anche così, pur di essere preservata, e non perché sia giusto comportarsi in questo modo. Ci può stare, mi dispiace per il Silmarillion, mi consolerò sapendo che almeno si cerca di difendere quello che è l’opera in sè, anche se non vedo stravolgimenti da parte di PJ, so quanto vale il libro quindi mi posso attaccare a questo. MOLTO VOLENTIERI comunque.

    In ogni caso io gli voglio “bene” (le virgolette servono a dire che non è un mio familiare o la mia ragazza, bene nel senso di stima), eccome! Lo vedo come un vecchio cimelio, come qualcosa di saggio, antico, cose di cui il mondo di oggi avrebbe bisogno A PALATE. Come una persona sapiente, colta, anche solo come “figlio” di personaggio noto e SACRO come JRR. Se ce l’avessi qui davanti non lo pugnalerei di certo, gli offrirei qualcosa da bere o da mangiare, non lo sequestrerei di certo in cambio dei diritti del Silmarillion (non dico che lo sospettate! :-). Anzi, se fosse qui lo bombarderei di domande (prima su tutte però “Perché non vuoi dirlo? Perché non puoi dire che PJ ha fatto un buon lavoro?” hahaha), poi gli chiederei un sacco di cose sulle mappe, o qualche retroscena delle storie, cose così, i suoi personaggi preferiti, ecc… lo terrei impegnato per parecchio tempo! :-).

    So che mi conoscete ormai, quindi so che sapete che parlo per discutere con voi e che questo mi fa piacere, e non per scrivere cose cattive su qualcuno a gratis… :-). Mi sento tranquillo ora a scrivere quello che penso, semplicemente, senza essere preso per un “odiatore” di CT, o peggio ancora hahaha.
    Volete aggiungere/correggere qualcosa?

    Andrew Lesnie, The Unforgotten Light.
    Christopher Lee, The Defining Wizard.

  18. AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!!!
    SACRILEGIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!
    @dhaulagiri 8167:
    ti perdono perché sei tu!!!!
    EHI SCHERZOOOOOOOOOOO!!!
    Dunque, Star Wars E’ Guerre Stellari ed il primo episodio che però sarebbe il 4° uscì nel lontano 1977 ma se vai su wikipedia c’è davvero spiegato tutto l’essenziale, io non posso o vado di nuovo off-topic e mi segano mani e testa ;-D !!! Poi c’è pure il sito guerrestellari punto net e se ci vai potrai vedere da te che i pazzi non sono solo su hobbitfilm anzi….qui siamo degli scolaretti…istruiti ma scolaretti ;-D
    Percui ti consiglio di vederti Guerre Stellari, eccome se te lo consiglio ;-D.
    Per Christopher Tolkien mi son già pronunciata a suo favore :-)
    Ciao

  19. @dhaulagiri8167:
    mio cugino aspetta il 7° “il risveglio della forza” EHEHEHEHEHEHEHEH
    Lucas a Monza??? Ecco perché sentivo nell’aria una forza conosciuta….

  20. Ci sono due trilogie di Star Wars e funzionano esattamente come quelle di Jackson: i primi tre raccontano una storia, ma sono il quarto, quinto e sesto episodio, anni dopo c’è stata una nuova trilogia con i primi tre episodi. Però non derivano da libri, tutta la storia l’ha elaborata Lucas. Dimenticavo: il primo episodio è quasi autoconclusivo (anche perché all’epoca non sapevano se sarebbe andato abbastanza bene da farne altri).
    Quello che sta per uscire è il settimo episodio, ambientato diversi anni dopo il sesto )anche perché sono passati quasi quarant’anni e gli attori ormai sono invecchiati).

  21. @ildiariodimurasaki:
    grazie, ottima spiegazione, da appassionata o sbaglio?

  22. @Eva:
    appassionatissima, il primo è uno dei film che ho visto più volte ^__^

    @BETH:
    Eh sì, come diceva Snoopy “Un intera montagna di ricordi non potrà mai superare una piccola speranza”…

  23. Credo di aver consumate le videocassette dal tanto uso…. E Star Trek del visionario Gene Roddenberry . Dagli inizi degli anni settanta (io c’ero già, e avevo già letto montagne di Urania ) con Kirk e Spock. Poi con tutti i suoi figli: Voyager, The Next Generation, Deep Space Nine, Enterprise. Mi sono innamorata di tutti, persino dei film.
    l giovani Kirk e Spock di Abrams non sono male (Chris Pine è davvero bbbono.) Però quei giochini spazio-tempo così cari agli scrittori di fantascienza mi fanno venire il mal di testa.

  24. @BETH:
    eh già, per la nuova epopea…speriamo bene….oh sapessi io che invidia (bonaria e pure soddisfatta dal momento che la starwars-fever gliel’ho attaccata io)per mio cugino: lui è pure là in america a due passi dal mega-cinema di Denver (mi pare che andrà lì a vedere il 7°capitolo) ed a sguazzare in mezzo ai gadgets…sai che facevo io da piccolina? Avevo il mio “Luke immaginario” altro che action-figure di adesso ;-D
    @ildiariodimurasaki:
    E’ uno dei primi film che io abbia mai visto, avevo 4 anni quando ho conosciuto gli eroi di Guerre Stellari, me ne aveva parlato un allievo della mamma e raccontato (con disegni esplicativi per le astronavi e le spade laser) la storia incredibile di Liuc, Ianzolo, della principessa Lella e del buon Obiuanchenobi. Quando uscii dal cinema e tornai a casa scoprii pure che Liuc Scaiuolcher era nel mio giardino, acquattato dietro la fonte, e ne stava lì a sorridermi mentre io gli lanciavo baci con la mano ed è rimasto per qualche settimana…poi è volato via….Naturalmente era un amico immaginario ma era incredibile che io lo visualizzassi in maniera così reale e che la mamma, la zia ed i nonni invece non lo vedessero….l’avrò raccontata mille volte….GIURO che è tutto vero :-D
    @acquaforte:
    come non amare la serie di Star-Trek…soprattutto quella originale? E chi non ha mai desiderato effettuare la “presa vulcaniana” sul più cattivo della scuola? Ed il “teletrasporto”? Mitici Spock e Kirk!!
    Ciao

  25. @ Eva: Ho capito perché mi ero sbagliato… Avevo detto giusto però, lui ha fatto solo 4 film da regista, Guerre Stellari del 1977 e i tre Star Wars 1999, 2002 e 2005, apposta io dicevo quarto episodio, o semmai quinto. Non capivo perché tu dicevi settimo… poi ieri sera parlando con un mio amico, oh devo dire l’ennesimo che in breve tempo mi ha “rimproverato” :-) (spronato, vah…) sul fatto che non li ho ancora visti, mi ha parlato di alcuni film negli anni 80′, ma gli ho detto che su Wikipedia non ci sono. Poi sono andato a guardare sotto ed erano lì, ma questo George Lucas era solo segnato per sceneggiatura e/o soggetto per questi film degli anni 80′. Per forza che non capivo, è vero che ne ha fatti di più e tutti lui, ma non tutti come regista. Abbiamo sbagliato entrambi perciò XD :-), era sottinteso che parlavate sempre di regia se dicevate “li ha fatti tutti lui”. Poi sono sicuro che anche se era solo sceneggiatore aveva un grande peso lo stesso, altrimenti non vi esprimevate così. Persino un produttore a volte può avere un grande peso sul film, non solo in termini di guadagno, ma anche di realizzazione del film. Per esempio Zack Snyder regista di 300, era produttore nel sequel e si vede!
    Ma la cosa più importante alla fine è stato capirsi, quindi la missione qual’è? Immagino divorare quei film prima possibile XD. Dhaulagiri8167 esegue, si fida della gente di Hobbitfilm! :-).

    Andrew Lesnie, The Unforgotten Light.
    Christopher Lee, The Defining Wizard.

  26. @dhaulagiri8167:
    ah per me George Lucas è il babbo dell’intera saga di Guerre Stellari, in effetti l’ha ideata e scritta lui, ha collaborato alla creazione dei personaggi, alla sceneggiatura, alla regia quando non la faceva lui, percui è più che regista di questa Magnifica Storia…..è il Padre.
    Vedili tutti e 6 appena puoi, partendo dalla saga originale ovviamente, o ti fai oltretutto un MEGA-SPOILER che ti lascia di stucco ;-D !!!
    Non te ne pentirai….anzi!!!
    Ciao

  27. @ Eva: ;-).

    Andrew Lesnie, The Unforgotten Light.
    Christopher Lee, The Defining Wizard.

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