Ircon: Craig Parker, Dean O’Gorman, Sylvester McCoy e Graham McTavish a dicembre a Milano!

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Si terrà a Milano dal 5 al 7 dicembre la Ircon (Italian Ringers Convention), l’evento dedicato al mondo del Signore degli Anelli e dello Hobbit organizzato dalla Let Love In Events e della quale anche HobbitFilm.it e BadTaste.it saranno media partner.

Alla IrCon non sarà solo possibile incontrare gli attori del cast e acquistare foto e autografi con loro, ma ci saranno anche sessioni parallele dedicate al mondo letterario. È prevista anche un’area stand che permetterà al pubblico di acquistare gadget legati al mondo tolkieniano, oltre che la mostra di Tolkieniano Collection (la più vasta collezione di libri e oggetti rari ispirati a JRR. Tolkien e al suo mondo, con oltre tremila tra libri e oggetti vari) e varie conferenze, tra cui il workshop di scrittura elfica con Roberto Fontana e un panel con i doppiatori.

La convention, che avrà luogo all’Hotel e Conference Center Sheraton dell’Aeroporto Milano Malpensa dal 5 al 7 dicembre 2015, prevede un weekend denso di attività, con la partecipazione di quattro ospiti dal cast dei film: Dean O’Gorman (Fili nello Hobbit), Craig Parker (Haldir nel Signore degli Anelli) e Sylvester McCoy (Radagast nello Hobbit), Graham McTavish (Dwalin), che saranno anche i giudici di una gara di cosplay. L’obiettivo è accontentare sia il giovane pubblico che ha scoperto Tolkien tramite i film, che gli appassionati che hanno scoperto la Terra di Mezzo tramite i libri e in seguito hanno saputo apprezzare anche gli adattamenti cinematografici.

Alla convention è possibile accedere (età minima 14 anni accompagnati da un genitore), tramite l’acquisto di diverse tipologie di biglietto che, in base al prezzo d’acquisto, includono, oltre all’accesso per tutti e tre i giorni, foto o autografi con gli ospiti.

Tutte le informazioni sulla manifestazione, le tipologie di pass e le modalità di acquisto sono disponibili sul sito ufficiale.

19 pensieri riguardo “Ircon: Craig Parker, Dean O’Gorman, Sylvester McCoy e Graham McTavish a dicembre a Milano!”

  1. ma che interessantissima ULTERIORE notiziona!!! Ci state abituando male anzi….ADORO queste coccole!!! Ci saranno Dean O’Gorman e Mc Tavish, due fantastici uomini oltre che attori…e poi O’Gorman è anche un eccellente, nonchè sensibile fotografo.
    GRAZIEEEE

  2. Non vorrei essere una voce che stona, ma a me di vedere dal vivo qualsivoglia attore del mondo dei film di PJ non interessa proprio….mi spiego, io AMO questo mondo, IMPAZZISCO per i film ma proprio per questo motivo vedere Kili o Radagast in abiti normali e nel contemporaneo mi da un effetto nullo o negativo. Certo puo’ essere interessante scoprire curiosità del making of dei film ma per questo PJ ci regala delle incredibili EE. Che dite? Sono strano io?

  3. No, non sei strano. Condivido. Ma so che molti non la pensano come noi. Quindi è un bene accontentarli. Se questo serve a mantenere vivo il mondo di Tolkien, ben vengano anche queste manifestazioni. Io voglio ricordare Lo Hobbit come lo ha pensato PJ, mi basta e avanza.

  4. Non dimentichiamo poi che per gli attori è lavoro promuovere la loro immagine. Certo, se sei George Clooney, non hai bisogno di questo e se lo fai è solo per vanità. Ma chi siamo noi per giudicare : ) ?
    Manifestazioni di questo tipo hanno molto successo (e lo auguro anche a queste), e muovono molto business. E allora siamo tutti contenti.

  5. Avete ragione @acquaforte e @Michele, ma io, come giustamente ha scritto anche acquaforte, penso anche che c’è tanto lavoro dietro le quinte di queste manifestazioni, ovviamente.
    Pensiamo solo ai varii Comic-con americani, che attirano artisti da tutto il mondo. Lì puoi conoscere professionisti del settore e magari, oltre a vendere o mostrare i tuoi lavori puoi avere occasioni d’ingaggio.
    Un gruppo di artisti amici miei sta facendo costumi su ordinazione per cosplayers, illustrazioni su carta e tela ed action-figure che poi vendono o mostrano alle fiere del fumetto d’italia. Se ci sono pure queste 2 nuove opportunità, ben vengano e BUON LAVORO!!!!
    Ciao ;-D

  6. Giusto e importante quello che dici @ EVA. Ma capisco @ Michele, perché io faccio la stessa operazione mentale. Finisco cioè per “murare” l’attore in un personaggio e in una storia che amo. Non è giusto, ma tant’è, limiti miei.
    Ciao.

  7. Generalmente non commento ma stavolta non ho potuto farne a meno: sia BadTaste che HobbitFilm mi sono caduti davvero in basso legandosi a questo evento, considerato quello che è successo negli ultimi giorni relativamente a un evento organizzato da queste stesse persone. State attenti e non rischiate di sollecitare la gente a partecipare ad eventi che potrebbero rivelarsi una grande delusione sia dal punto di vista organizzativo che economico… Non aggiungo altro…

  8. Guarda che non sono le stesse persone della british o come si chiama (che mi pare sia su doctor who e sherlock??), qualsiasi sia l’agenzia alla quale ci si appoggia però poi ogni convention ha il proprio staff e queste ragazze non sono le stesse che fanno l’altra, si sono impegnate da aprile scorso per avere una premiere in italia, io lo so xkè ho seguito la loro campagna su twitter e mi sono altrettanto sbattuta per farmi sentire, anche se nn le conosco di persona, hanno tirato giù il mondo e suscitato interesse e anche se alla fine la premiere non ce l’hanno data è proprio per questo che ci sono questa e anche altre convention finalmente in italia ora, solo grazie a loro… stanno facendo un fantastico lavoro e qualsiasi siano i motivi per cui hanno spostato le date di quell’altra, questa non c’entra niente!
    Io non vedo l’ora sia Dicembre non solo per gli ospiti ma per tutte le attività annunciate e ho piena fiducia!

  9. @ Michele: No strano no ;-), al massimo sei un’pò RIGIDO. Alla fine che centra vederli in altre vesti? Meglio ancora no? Cioè, ne sai di più sulla storia di quelle persone, scopriresti altre cose; nessuno dice che te li devi ricordare così come li vedi in blue jeans, perché fare questo dovrebbe “disturbarti” i film? Un appassionato a 360° vuole anche la pagliuzza in più, giusto?
    Eppure penso che tu sei un buon, se non ottimo, appassionato :-).

  10. Probabilmente il problema di non voler vedere gli attori in “abiti civili” sorge quando si sente la loro voce, diversa da quella dei doppiatori..

  11. @dhaulagiri8167 grazie per il “complimento” di appassionato….beh infatti rispetto tutti coloro che si appassionano anche a questi avvenimenti, forse avete ragione…..un saluto a tutti!
    Devo dire che mi mancano quei giorni in cui ci scrivevamo ogni giorno e attendevamo grandi notizie dal sito…..questi bei giorni non torneranno mai piu’ ma ci possiamo godere i film quando vogliamo!

  12. @ Michele: Hai detto una bella cosa, anzi bellissima. E’ proprio vero. Infatti anche io lo scrivevo sempre “considerate questi giorni come unici, anche se non avete ancora finito di vedere la trilogia, sono i giorni dell’attesa e dell’immaginazione, e forse sono ancora più speciali di quelli che seguiranno all’ultimo film, pensateci spesso tra voi e voi e ripetetevi questa frase, in questo momento sono all’interno di un periodo unico” :-).
    Infatti ci saranno altri Hobbit, altri film fantasy, ma mai più esattamente questi Hobbit… certo, il risvolto positivo è il guardarsi i film all’esaurimento XD.

    Ragazzi, quanti di voi hanno visto questo?

    https :// w w w.youtube.com/watch?v=ODoneIBWMs4

    Al di la delle dichiarazioni giuste o sbagliate devo dire che ci sono rimasto veramente male, ma TANTO. Non me lo aspettavo proprio, mi aspettavo invece più elasticità. Non discorsi statistici della serie “300 pagine 3 film, allora viene PER FORZA male”, ecc… Ho sempre visto questo sito non solo come quel sito che ci informa in tempo reale su ogni news, e non solo come il sito dove trovare tutto sul mondo di Jackson, ma anche come un baluardo per tutti noi. Oltre che fornire a tutti gli appassionati, cioè noi, la possibilità di scrivere e dialogare, credevo proprio che qui si amasse in maniera incondizionata questa trasposizione. Che il tutto partisse proprio da una fiducia estrema… Amore allo stato puro, non filtrato da scelte. Eccezioni a parte, chiaramente. E pareri personali a parte, anche.
    Non è successo niente, sia chiaro, solo mi dispiace molto. Avevo comunque letto anche recensioni molto positive su BadTaste, quindi ci può stare una voce discordante. Ma almeno me la aspettavo diversa.

    Comunque continuerò a scrivere come ho sempre fatto, e con grande piacere! :-).

  13. @dhaulagiri:-(, credo (o almeno spero) di aver intuito quello che intendi dire, ma è il modo in cui lo dici che a me suona malissimo. “Amore incondizionato”? Veramente? Ma poi cosa vuol dire “amore incondizionato”? Forse che dobbiamo chiudere gli occhi o far finta che, quando ci sono, non esistano errori, difetti e sbavature? O forse che, pur se ci sono errori, difetti e sbavature, va tutto comunque bene? O forse che sono ammesse solo le voci all’interno del coro, e che quelle fuori dal coro lo sono solo se edulcorate? Mi auguro proprio di no.
    Anche perché tale “amore incondizionato” non è nemmeno “amore” in senso stretto. È solo mistificazione, è fanatismo: non è l’atteggiamento degno di un appassionato, ma di un fan(-atico). E chi, ahilui/ahilei, ha avuto occasione di leggere i miei vari commenti, e, soprattutto, ha voluto leggerli con onestà intellettuale e non in malafede, può facilmente constatare che, al di là delle singole opinioni, l’unico vero bersaglio contro cui mi sono sempre battuto è esattamente questo atteggiamento. Tanto in un senso quanto nell’altro.
    Atteggiamento, dicevo, di “amore incondizionato” che “amore” non è. Si rende giustizia ad una persona o ad un’opera mistificando i suoi reali meriti oppure riconoscendone limiti e difetti, apprezzandola nonostante questi o addirittura grazie a questi?
    O ancora: se una persona a noi cara sbaglia, dimostriamo di amarla ignorando tali sbagli, magari dicendole pure “Brava/o!”, oppure rendendola consapevole dei suddetti errori?
    Ed è così che giungiamo ad un atteggiamento che è corollario del precedente, e che, anche in questo caso, ho da sempre e apertamente contestato. Lo espongo con un esempio.
    Immaginiamo un individuo che abbia intrapreso la bizzarra abitudine di fare colazione inzuppando delle carote nel caffè. Non è certo il mio ideale di colazione, ma nulla vieta a tale individuo di fare ciò, e, soprattutto, di ritenere il risultato una squisitezza. Ora (premettendo che non voglio certo paragonare LH ad un caffè con carote), non ho mai contestato il fatto che un utente possa apprezzare il film (o disprezzarlo); al contrario, mi risulta difficile accettare che un altro utente, in virtù del suo giudizio personale, voglia farci credere che meriti e demeriti, apparentemente oggettivi, non siano in realtà tali. Ho apprezzato l’onestà con cui molti utenti hanno sostanzialmente detto: “Sì, i film hanno dei difetti, magari anche grandi, e magari li critichiamo pure, ma comunque ci sono piaciuti”; non ho apprezzato affatto, invece, i tentativi da parte di molti altri utenti attraverso cui si voleva affermare che tale difetto non era un difetto, ma una scelta alternativa, o che talaltro difetto non era un difetto perché così e perché colà, o addirittura che anche le scelte più azzardate di PJ erano assolutamente in linea con i testi perché anagrammando la lista della spesa di Tolkien del febbraio ’59 scopriamo che la risposta è “42”… Rimanendo in tema con la metafora di prima, non contesto che a qualcuno possa piacere il caffè con le carote; ma contesto fermamente il fatto che mi si dica che il caffè con le carote siano la colazione perfetta. Contesto cioè chi vuole far passare una convinzione soggettiva per una verità oggettiva.

    PS. “300 pagine 3 film, allora viene PER FORZA male”: diciamo che il discorso di Alò è leggermente più articolato. Tra l’altro, non mi sembra che abbia detto che allora viene per forza male… Per me il rimando al numero di pagine non costituisce una questione pienamente calzante, ma se ascolti bene ti accorgerai che il suo discorso non si esaurisce certo lì…

  14. Non sono solo le 300 pagine in 3 film, la cosa che infastidisce è vedere 300 pagine in 3 film e dal secondo in poi gran parte delle scene del libro inserite solo nell’EE. Uno si aspetterebbe, con 300 pagine diluite in 3 film, di vedere tutte le scene presenti nel libro più altre scene, invece nelle cinematografiche (a parte UVI) abbiamo più scene inventate che scene prese dagli scritti. In DOS EE abbiamo Beorn, tutta la parte di Bosco Atro e tutta la parte relativa a Thrain. Nell’EE dell’ultimo film avremo Beorn che distrugge l’esercito (non dite che è una scena presente nella cinematografica perchè quello che vediamo è un misero contentino che dura 2-3 secondi, ripeto, 2-3 SECONDI), i funerali, l’incoronazione di Dain, le gemme di Lasgalen date a Thranduil, Bilbo e Gandalf che ripassano nella caverna dei Troll. Probabilmente ci saranno più cose degli scritti in quei 30 minuti che in tutto il resto del film.

  15. Non c’entra molto con l’attuale discorso ma….haldir???ahahahah! Non voglio certo criticare il personaggio o l’attore eh, ma sembra un po’ “raffazzoniamo un qualsiasi attore di lotr,purché sia di lotr!. Haldir c’è andato fin bene,la nostra seconda scelta era omorzo” :P

  16. Quella è una recensione tra le peggiori che ho ascoltato , ha speso tanto tempo a fare paragoni tra il libro del SDA e de LH ( quando sono due storie differenti) e ben poco a parlare del film , certe recensione negative le ho viste e le ho anche apprezzate perchè cmq non tutti possono avere la stessa idea, ma almeno lo hanno commentato meglio , elencando i punti di forza e quelli brutti insomma almeno argomentando il loro dissenso , ma questa è veramente una recensione terribile , non me l’aspettavo da un sito come Bad taste! Ma proprio per niente, anche i commenti di youtube fanno capire che non è stata una recensione apprezzata !

  17. @Sauron e @dhaulagiri anche io a suo tempo avevo visto questa recensione, ma dopo aver notato che Alò aveva detto una castroneria dietro l’altra (nel senso che sbagliava persino a raccontare la trama) non ho nemmeno più considerato tale video. xD

  18. @ Diego: Io mi sento libero così, davvero. In parte hai ragione: se siamo fan di qualcosa spesso tendiamo a non vedere gli aspetti negativi di quel qualcosa, o di quel qualcuno. Ma io non sono così. Alcuni sono come dici tu, fan sfegatati che inneggiano a priori senza pensare e senza vedere i lati negativi, ma esiste anche l’amore incondizionato del fan-atico. Significa che ami a tal punto una cosa che ti va bene com’è, come quando si dice “ti amo per quello che sei”, presente? Ecco, UGUALE. E ti assicuro che questo amore è il più grande. E’ amore anche mettersi lì a pesare pagliuzza per pagliuzza, ma è meno potente. E’ più calcolatore, è più un dare un divertirsi a dare un voto a qualcosa, volerla classificare e valutare. E si rischia inoltre di perdere pure l’opera che amiamo, io come te allo stesso modo. Per me questo è il massimo dell’assurdo ;-). Poi tra l’altro, il film non è né il mio né il tuo, perciò di che parliamo?
    Io la vedo così. Comunque rispetto anche come la vedi tu e ti ho capito. E ripeto, è amore anche il tuo e ha dei punti di forza rispetto al mio come dei punti di debolezza. Ma alla fine la cosa che conta è essere liberi di amare il film.

    @ Andrea90: In teoria hai ragione, ma se le scene alla fine le abbiamo nell’EE che conta se le mette in questa versione o nella Cinematografica? Tanto per me poi esiste SOLO l’EE. In linea teorica ok, in linea pratica non vedo problemi.

  19. @ dhaulagiri8167, felice di vedere che non ti senti di appartenere alla categoria che ho tratteggiato. Non vedo perché allora si consideri la recensione di Alò una questione di lesa maestà.

    Permettimi poi di chiarire una cosa: io non amo questi film. Sarei ipocrita, bugiardo e disonesto intellettualmente se dicessi il contrario.
    Chiarito questo, il mio approccio non cambia. Continuo a rendermi conto di quanto sia difficile far capire che la componente emotiva e quella razionale non si escludono a vicenda. È addirittura possibile che non si concilino, o che giungano a risultati opposti, ma possono comunque convivere serenamente l’una a fianco dell’altra. Si può benissimo amare un’opera e, allo stesso tempo, esaminarne le pagliuzze. Non capisco perché secondo te questo non sia possibile…

    Da quello che dici, si tratterebbe di cose inconciliabili. Una è il bianco, l’altra il nero. Io invece preferisco un mondo a colori…

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