Smaug attacca Pontelagolungo nella nuova clip dello Hobbit: la Battaglia delle Cinque Armate!

Un’altra clip dello Hobbit: la Battaglia delle Cinque Armate – la più spettacolare finora. Si riferisce alla prima parte del film, l’attacco a Pontelagolungo, e vede Bard alle prese ovviamente con Smaug.

Potete vederla qui sotto!

Nota: i biglietti della maratona dello Hobbit di Roma del 16 dicembre sono andati tutti esauriti nell’arco di pochissime ore. Stiamo chiedendo a Warner di aggiungere una sala in modo da dare la possibilità di partecipare a più persone, con le stesse condizioni (poster esclusivi inclusi) e gli stessi orari ovviamente. Continuate a seguirci perché presto potremmo avere ottime notizie!


107 pensieri riguardo “Smaug attacca Pontelagolungo nella nuova clip dello Hobbit: la Battaglia delle Cinque Armate!”

  1. Pink Floyd a vita! Il miglior album è Pulse per me, registrato dal vivo! Gruppo eccezionale e tra i miei preferiti!
    Comunque per quanto riguarda Lo Hobbit penso che la miglior scelta sia stata fare 3 film e non due! Così da poter fare tantissimi collegamenti e mostrarci molto di più di quanto il libro non abbia fatto! Non mi dilungherò ma dico soltanto questo: Prter Jackson ha fatto un lavoro grandioso che rimarrà impresso nella Storia del Cinema, non vedo l’ora di vedermi i sei film tutti in fila!

  2. @dhaulagiri8197 io ne ho 16 ;-) e si, ascolto i Pink Floyd (la mia band preferita) ed ascolto anche i Led Zeppelin e molti altri (tutti conosciuti tramite mio padre,che mi ha tramandato anche la passione per Tolkien)

  3. Il mio album preferito è The Dark Side of The Moon, ma in generale mi piacciono tutti da Meddle in poi! Adoro anche l’appena uscito The Endless River, che sto spolpando per bene :-P
    Va be stia divagando…

  4. Grandi ragazzi! Siete eruditi musicali! ;-). Cazzo, 16 anni!
    @ dwarfert: Tanto dai, questo articolo è vecchio ormai (che fa pure rima XD), dimmi qualcosa in più sui brani che ti piacciono. Visto che c’ho preso che eri giovane? Anche io ho ne ho solo 27 di anni, sai perché lo dicevo? Se tuo padre ti avesse detto “ascolta quello che ti pare”, era molto difficile che tu ora ascoltavi i Pink Floyd. E’ musica per la quale ci vuole una certa “preparazione”, bisogna essere stati allenati ad un certo tipo di ascolto ;-), altrimenti non la si comprende ed è molto più facile “cadere” (nel senso che poi non si gusterebbero, almeno appieno, i Pink Floyd) su roba più semplice, qualunque essa sia.
    Anche per quanto mi riguarda, infatti, è stato mio padre, è lui che mi ha fatto conoscere certa musica.
    I Pink Floyd non li ho ancora ascoltati tutti, conosco solo 30/35 canzoni, forse qualcosa di più, più moderne che vecchie. Ma non perché reputo migliori le più moderne, perché comincio prima da quelle. Mi piacciono molto One Slip, Coming Back To Life e la versione live di Run Like Hell di Pulse (@ Atanvar, secondo me è la versione migliore, addirittura più di quella di The Wall, dico addirittura perché una versione live “non dovrebbe” mai superare una da studio). Queste erano le mie preferitre, le loro migliori che conosco invece sono Comfortably Numb, Shine On You Crazy Diamond, Wish You Were Here e High Hopes.
    Gli altri che conosci quali sono? Sugli Yes sono un’enciclopedia in pratica, sia di musica (anche album solisti) sia di storia del gruppo (non per vantarmi, sono 4 anni che ascolto solo quelli tutti i giorni, se non ne sapessi sarebbe preoccupante XD, anche se ora ho conosciuto i New Order), li conosci gli Yes?
    Mentre dell’universo (anche dischi solisti) Genesis conosco il 90% della roba, anche qui a memoria. Direi di mettere da parte Beatles e Beach Boys, altrimenti non finiamo più, che considero i due più grandi gruppi della storia, terzi i Pink Floyd. Dimmi dimmi di te! ;-). E’ così raro beccarvi! :-).

  5. La mia preferita è Echoes dell’album Meddle del 71, ma la versione del concerto a Pompei. Poi c’è Wish you Were yere,Shine On you Crazy Diamond,High Hopes, Louder than Word del nuovissimo album appena uscito, Wearing the Inside Out, Hey You, Confortably Numb, Eclipse,Time, The Great Gig in the Sky, One of these days, On the turning away…non la finisco più! Si conosco gli Yes ma non li ascolto tanto, poi anch’io sono uno storico, ma dei Pink Floyd

  6. @ Dwarfert: Grande! Se vuoi continuare a parlarne qui va benissimo! ;-).

  7. @Lorenzo, difatti non ho mica detto che tutte le citazioni sono inappropriate. E poi non è certo citando quelle “giuste” (ce ne sono alcune davvero ottime), che quelle eventualmente “sbagliate” diventano meno sbagliate. Preciso che ho usato i termini “giusto” e “sbagliato” impropriamente, solo per comodità comunicativa. Diciamo allora che ci sono citazioni molto meno riuscite: il riferimento (abbastanza nebuloso) ai Sette Eserciti dei Nani e ai Sette Regni del Popolo di Durin, quello di Thranduil ai Serpenti del Nord (dobbiamo lavorare molto di filologia e di fantasia per rimettere insieme i pezzi), il Rhudaur delle fantomatiche Tombe, gli Uomini Pùkel in tale Rhudaur, il termine “Dead” con cui si designano i Nazgul, l’idea (quanto meno controversa) della freccia Morgul. Ho elencato quelle che su due piedi mi ricordo.
    Per quanto riguarda il discorso delle pagine, solo con la EE DoS acquista un po’ di equilibrio. I tagli selvaggi di Beorn e Bosco Atro testimoniano un legame molto flebile con il libro, e anche i passaggi del Reame Boscoso, di Esgaroth e della Montagna, in seguito certo a cambiamenti fisiologici (alcuni, altri un po’ meno), si avvalgono della trama del romanzo come semplice canovaccio. Ora, non voglio (né lo sto facendo) dire che questo sia sbagliato o che il romanzo debba essere interamente trasposto. Dico solo che, vedendo DoS, si ha l’impressione che del libro sia rimasto ben poco. A questo in particolare mi riferivo parlando del numero di pagine.
    Ma veniamo alla parte per me più importante: “Ad ogni modo non utilizzo prologo (o prequel) in maniera dispregiativa, ma semplicemente per definire il tipo di operazione che sta alla base della trasposizione filmica de LH”. Per me il termine “prequel” non ha una connotazione intrinsecamente negativa, né ho voluto intendere che tu la pensassi così. Che LH sia pubblicizzato come prequel de ISDA, a me sta anche bene. Almeno finché non ci si lamenta dal fatto che il pubblico faccia paragoni: perché non dovrebbe farlo, se si continua ad insistere sulla vicinanza fra le due trilogie?
    In realtà non volevo concentrare l’attenzione sull’intento pubblicitario, bensì su quello concettuale. Se LH è stato pensato non come LH, ma come il prequel de ISDA, allora non gli si è resa piena giustizia. Così facendo, l’accento sarebbe spostato più su ISDA che non su LH: in altre parole, LH filmico rappresenterebbe non tanto l’avventura di Bilbo Baggins e della compagnia di Nani, quanto l’appendice antecedente de ISDA. È questo che intendevo dire. Se l’intento di partenza si rivelasse effettivamente questo, per me sarebbe una scelta non molto felice. Che entrerebbe in paradossale contraddizione con il tuo discorso iniziale sulla differenza di approccio: perché dovrei avere due approcci differenti per due trilogie che in teoria dovrebbero essere differenti, ma che invece vengono pensate come simili?
    Sul fatto che Tolkien avesse pensato di modificare LH, dobbiamo essere precisi. È vero, aveva pensato di rendere il romanzo per renderlo più vicino a ISDA; ma è pur vero che alla fine decise di non farlo. E non solo in seguito alle “proteste” dei lettori: la sua fu una scelta ponderata. Tant’è che effettivamente Tolkien apportò delle modifiche al testo della prima edizione (i passaggi che vedono coinvolti Bilbo e Gollum), ma decise comunque di mantenere il resto pressoché inalterato.

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