Peter Jackson: “Non ci saranno altri film ambientati nella Terra di Mezzo”

peter jackson banner

In occasione della première dello Hobbit: la Battaglia delle Cinque Armate, era inevitabile che si parlasse della possibilità che Peter Jackson adatti ulteriori lavori del professor J.R.R. Tolkien. E così, infatti, è stato: il primo a dire la sua opinione è stato Sir. Ian McKellen ieri sera sul green carpet:

Nel 2001, alla fine delle riprese del Signore degli Anelli, Peter mi disse che era tutto finito. E invece siamo ancora qui, 13 anni dopo. Quindi non credo che questa sia necessariamente la fine di questo viaggio.

Ma è stato lo stesso Peter Jackson a raffreddare gli animi oggi alla conferenza stampa del film a Londra:

È una questione legale. La Tolkien Estate è proprietaria degli scritti di Tolkien. I diritti di sfruttamento cinematografico di Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli vennero venduti dal Professore alla fine degli anni sessanta. Ma sono stati gli unici due lavori a essere venduti. Quindi, senza la cooperazione della Tolkien estate non è possibile che vengano fatti altri film.

Ciò non esclude che, in futuro, la Tolkien Estate decida di vendere i diritti di sfruttamento di altre opere del Professore (per quanto riguarda Il Silmarillion è virtualmente escluso: in realtà il romanzo è di J.R.R. Tolkien ma editato da Christopher Tolkien, che ha sempre dichiarato di non voler vedere ulteriori film tratti dalle opere del padre).

Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!


41 pensieri riguardo “Peter Jackson: “Non ci saranno altri film ambientati nella Terra di Mezzo””

  1. Che Peter sia un Grande ed una Persona Nobile è indubbio e che pure la Tolkien Estate sappia ciò che dice e ciò che fà, non dando altri diritti di sfruttamento è altrettanto lodevole!! Poi sarà quel che sarà, nell’eventualità che le cose cambino ne sarò felice, altrimenti, mi da già tanta gioia leggermi, come è Naturale che sia. l’Opera Immortale del Professore.

  2. Io penso che la Terra di Mezzo abbia ancora qualche avventura da vivere…Gli scritti di Tolkien non sono solo due e credo che tutti vogliano rivedere la Nuova Zelanda sul grande schermo…

  3. Lo sapevamo giá ma fa comunque male al cuore…anche se mai perdere la speranza!Come ha detto il grandissimo Ian McKellen anche per Lotr doveva essere l’ultimo film e invece eccoci qua… Ad aspettare il terzo e ultimo film di Lo Hobbit!! Per il Silmarillion é impossibile ma chissà che ci possa essere un film che faccia da ponte tra Lo Hobbit e Lotr….

  4. Credo che a Peter Jackson, dopo quasi 20 vent’anni passati nella terra di mezzo, non si possa chiedere di più e credo che nessun’altro regista avrebbe la stessa meticolosità, nobiltà, intraprendenza ed umiltà che ha avuto quest’uomo nel dirigere questa saga.

  5. Una stilettata al cuore! Però Mai dire Mai!!! ;-)
    Comunque ci tengo moltissimo nel ringraziare PJ &Co. per aver realizzato dei film di una tale maestosità e bellezza non comuni nel cinema d’oggigiorno! Chi dice che Lo Hobbit si può paragonare ai blockbuster più comuni non vede con gli occhi del cuore (parlo a livello narrativo ovviamente). Poi tutte le discussioni su CGI e realizzazione tecnica quelle sono considerazioni minori a parer mio! Ciò che conta davvero è la profondità intrinseca della narrativa da cui è tratta l’esalogia! Filosofica, introspettiva, psicologica, una storia di formazione, di amicizia, di coraggio, di guerra, anche d’amore (non considerando semplicemente il rapporto tra Kili e Tauriel ma anche tra Galadriel e Gandalf: platonico ovviamente ma molto molto profondo)

  6. @Claudio Fedele:
    Giusto, concordo! Peter lo aveva già detto, approfitterà anche della maggiore “visibilità” per realizzare film su tematiche importanti, anche legate al popolo neozelandese ed a fatti di cronaca importanti e drammatici e già ne abbiamo avuto un “assaggio” col docufilm “West of Memphis”, un gravissimo caso di errore giudiziario legato ad un omicidio.
    Ciao ;-D

  7. Non posso non negare che questa notizia mi dia una grande tristezza però vabbè dai alla fine Pete ha già dato tanto,ricordiamoci che Lo hobbit doveva essere girata da Del toro e giusto in un secondo momento PJ è diventato il regista , alla fine ormai abbiamo 6 film da goderci non sono pochi ! Che poi tra un 10 anni annuncino un’altro film ne sarò più che felice ma appunto parliamo di 10 anni, non so non vorrei essere pessimista ma per esempio potrebbe cadere un meteorite ed ciao ciao ma giusto per fare un esempio, in 10 anni cambia molto ed anche che tutto sia come adesso, sono cmq tantissimi quindi purtroppo la terra di mezzo al cinema come minimo non si vedrà per molto tempo! Io ci vedrei bene una serie tv giusto per cambiare però sono tutte supposizioni ! Poi il grande Ian siamo sicuri che tra 10 anni sarà ancora disponibile ?Perchè per quanto mi riguarda non trovare nessun attore o nessun personaggio collegato al SDA e LH sarebbe brutto, poi io non sono un fan di Tolkien alla fine ho letto solo Lo hobbit ed sto leggendo il SDA , sono due opere con molti collegamenti mentre le altre di Tolkien sono distanti da queste due opere ! Magari uno spin off sul personaggio di Sauron non sarebbe male , così da vederlo in azione con una forma fisica ! Ah poi una domanda a voi che siete più esperti, in un breve riassunto di cosa parla il Silmarillion ?

  8. Il primo amore non si scorda mai…Secondo me, se non si parlerà più di Tolkien, magari PJ studierà qualcos’altro…
    Cmq sia, Christopher Tolkien dovrebbe stare zitto! È grazie a Peter, Fran, Philippa se i libri del padre vengono ancora acquistati! Io stessa ammetto che non sapevo nemmeno esistesse Tolkien dopo aver visto La compagnia dell’anello nel lontano 2001…

  9. @Sauron the bad of the bad Riassumere il Silmarillion? Sarebbe come tentare di riassumere la Bibbia. In effetti in un certo senso è come se in esso fossero raccolte le “sacre scritture” di Arda a partire dalla mitologia della creazione fino alle gesta eroiche dei personaggi che conosciamo grazie a LH e al SDA, ma passando attraverso gli eventi “storici” di ere passate, con altri protagonisti e altri antagonisti direttamente collegati per parentela o discendenza a quelli più blasonati grazie ai film.

  10. Che siano le ultime parole famose?XD

    E comunque…meno male.
    Peter Jackson ha fatto un grandissimo lavoro sulla terra di mezzo e ha contribuito a portare sullo schermo la trilogia migliore di sempre, ma arrivati a un certo punto bisogna anche saper dire basta.
    Già nei film dello hobbit ( e sono film che mi son piaciuti molto eh ) si sono notate parecchie sbavature , forzature e tagli…poi considerando che in tre film non è riuscito a dare spazio ad alcuni personaggi e a tagliare e rammendare il film fino all’ultimo ( o almeno così sembra dicano alcune recensioni)…bah vedremo in sala.
    Da suo sostenitore dico che mi piacerebbe moltissimo vedere altri suoi film ma NON sulla terra di mezzo, per un regista come lui ci vogliono film in cui abbia la libertà e la voglia di sperimentare e portare tutto oltre i limiti ( il suo king kong ne è l’emblema)…e magari aggiungerci anche tutte le sue “jacksonate”.

    Bene o male la Tolkien Estate detiene i diritti di tutti gli altri scritti, meglio così, il Silmarillion mi piacerebbe restasse solo sulla carta.

  11. Io il Silmarillion lo vedo fattibile solo come serie tv…un po’ alla GOT. Farne un film è impossibile, se non film su singoli capitoli.

  12. Credo che al figlio di Tolkien sia rimasta, forse ereditata dal padre, quella saggezza che non è mai stata dono delle grandi masse acclamanti che l’industria cinematografica smuove. Se si potessero tentare di considerare le cose obiettivamente e non con il metro di misura dei fans, cioè riconoscendo meriti e inevitabili sbavature ad un secondo adattamento delle opere di Tolkien prodotto con un business immenso, ci si accorgerebbe della innegabile differenza qualitativa tra la prima trilogia (e addirittura, relativamente, tra la compagnia dell’Anello e gli altri due) e la seconda. Differenza dovuta sì a il diverso tipo di operazione compiuta (adattamento cinematografico contro rielaborazione completa di un’opera) ma anche a quello che era accaduto nel frattempo. Dopo i primi tre film il signore degli anelli si è scoperto essere un immenso business, e di conseguenza chi ha prodotto i primi tre ha sentito l’esigenza anche commerciale di superare sé stesso nelle aspettative (particolarmente evidente negli effetti speciali), rivendendo un prodotto chiaramente emulante la prima trilogia. Il risultato è stato innegabilmente inferiore. Ci si trova davanti ad una produzione da kolossal hollywoodiano dove soltanto in qualche sezione si intravedono i precedenti fasti, e questo nonostante l’incredibile lavoro che, quello sì, è rimasto, di costumisti, truccatori, allestitori etc. Non c’è niente da fare: ora il signore degli anelli, che lo si voglia o no, è diventato un business per bocche insaziabili che ingurgiterebbero qualunque prodotto pur di averne ancora. E qualcuno alla New Line o dove si prendono le decisioni al proposito lo sa bene.

    Ecco, sarebbe proprio questo il momento di fermarsi, proprio per non rovinare quel tanto di buono che è stato. Di ringraziare chi ha lavorato ai film per il buono che ha realizzato (sopratutto la prima trilogia, certe parti della seconda) e di sperare che le acque si possano acquietare sull’opera tolkeniana per qualche decennio. E speriamo che se verrà in futuro prodotto qualche opera filmica sulle altre opere di Tolkien (anche un nuovo Signore degli anelli, perché no) avvenga per uno strano miracolo che torni in mano a una compagnia non nota e libera di trovare la sua strada, che non sia un prodotto fin dall’inizio costruito a tavolino per le esigenze delle boccucce affamate là fuori, whatever it takes, ma perché chi ci lavora miri a rendere giustizia all’opera cercando di non sfigurare rispetto all’originale, com’è riuscito a fare Peter Jackson e truppa all’inizio dell’avventura, e, detto di passaggio, regalando grazie ad Howard Shore una delle colonne sonore più incredibili della storia del cinema tutto. Questo era, prima di Peter Jackson, quanto avevano tentato anche con le trasposizioni in film d’animazione del 1977-78, che ebbero un successo non paragonabile. E’ stato grazie al primo film che molti, tra cui io, incontrarono per la prima volta l’opera di Tolkien. Proprio per questo non si deve accettare la qualunque, perché, credo sia evidente, quando si parla delle opere di Tolkien non si parla di una potenziale sceneggiatura qualsiasi di quelle che passano per Hollywood ogni anno.

    Insomma, se in futuro nuovi film di qualità sull’opera tolkeniana potranno essere realizzati questo sarà anche grazie alla tenacia del figlio di Tolkien, uno che il lavoro del padre l’ha amato così tanto di più di quelle miriadi di bimbiminkia d’ogni età che vaneggiano in giro per internet.

  13. Vedremo cosa ci riserverà il futuro, la cosa fondamentale secondo me e non partire con pregiudizi. Non necessariamente eventuali altre realizzazioni devono essere per forza di bassa qualità.
    Per quanto riguarda i film realizzati credo si possa dire tranquillamente che con tutte le imperfezioni e gli errori che ci possono essere, l’Opera di Tolkien sia sempre stata trattata con rispetto

  14. È davvero un peccato sentir ciò, ma subito mi sovvien da pensare una cosa…Tom Bombadil non è comparso mai nei film di Jackson, perché come ben sapete è stato omesso da ISDA…Tolkien ha scritto “I viaggi di Tom Bombadil” e come facciamo a sapere se, visto e considerato che questo personaggio è sempre rimasto nell’ombra per chi non ha letto i libri, Peter Jackson prima o poi non riprenda in mano l’idea e giri un film proprio su questo? Io credo che uscirebbe un capolavoro, perché dopo aver fatto lo hobbit e ISDA, eventuali flashback o allusioni all’anello sarebbero solo da riprendere dagli altri due film…ammetto che Tom Bombadil non ha la stessa importanza nel mio cuore che hanno Bilbo e Frodo, ma sarebbe dimpatto a parer mio…voi che dite?

  15. @Sauron the bad of the bad:si davvero riassumere il Silmarillion è davvero complicato! Basti pensare che mezzo libro è di nomi e discendenze di rami che vanno da prima della creazione della Terra di Mezzo…comunque Tolkien da una sua interpretazione al mondo nostro…Illuvatar sarebbe Dio, e la Terra di Mezzo è stata divisa dal mondo degli dei, per via di atti malvagi di signori del male come Morgoth, che sarà come un “antenato” di Sauron, essendone il padfone…poi per il resto posso solo dirti che trovi la storia di tutti i popoli della Terra di Mezzo e le storie ben dettagliate di tutti i personaggi…per esempio capirai che Gandalf nei libri e nei film ha assunto una forma corporea e non eterea…di conseguenza si può dire che i suoi poteri son dimeno, perché i 5 stregoni (Saruman il Bianco, Gandalf il Grigio,in seguito il Bianco, Radagast il Bruno e i due stregoni Blu) nella terra di Mezzo hanno preso forme umane…difatti Sauron ed anche il Signore dei Nazgul, hanno dei poteri immensi proprio per via della “spiritualità” che li rende in grado di sfoderare al massimo i loro potenziali…spero sia stato il più chiaro e preciso possibile…poi dimmi se ti è stato d’illuminazione questo brevissimo riassunto del Silmarillion…comunque se riscontrate qualche anacronismo, ditemelo, perché io ho 15 anni e i libri li ho letti ognuno 2-3 volte, ma tra i 12/13 anni e di conseguenza può essere che qualche cosa mi sia sfuggita:-)

  16. io credo che per ora il film fattibile- leggere BENE la dichiarazione di Ian- sia un film dove ci sarà anche Gandalf. E io credo che un film sulle avventure di Aragorn sarebbe e sarà una gran cosa, e non ci sarebbero problemi di diritti, essendo tutte nelle appendici. Magari lo dirigerà Andy Serkis. Per il Silmarllion si vedrà e io sono fiduciodo, magari tra qualche anno, quando Cris non ci sarà più. E comunque io avendo letto tutta la HOME avrei molto da ridire sulla fedeltà del figlio al padre: quando mandò in stampa il SImarillion fece tagli enormi e secondo me ingiustificati!

  17. Lorenzo , ok grazie della spiegazione , quindi questo sta a confermare che sarebbe molto difficile da portare al cinema il Simarillion !
    Cmq si tra questa trilogia e la scorsa c’è differenza,il SDA ha uno stile che Lo hobbit non ha però c’è da dire che rimangono degli ottimi film , e tra i migliori in campo fantasy al momento ( se non i migliori )

  18. Grazie anche a Bilbo Baggins :) , nonostante l’età giovane scrivi veramente bene !

  19. Pierluigi ma ti rileggi quando scrivi? “Quando chris non ci sarà più”, quasi fosse un intralcio, “fece tagli enormi e secondo ME ingiustificati”. Io io io, piccoli ego diventano giganti su internet…Del fatto che sia una persona che ha dedicato parte della sua vita a recuperare e a rendere parzialmente opere che, ricordiamolo, Tolkien non aveva pubblicato e che forse non avrebbe mai voluto viste pubblicate in quella forma spuria non ti interessa, immagino. Che sia suo figlio e che sin dall’inizio, quando Tolkien stava scrivendo queste opere, abbia potuto trovarsi più vicino di chiunque di noi a comprendere (e a contribuire talvolta) all’attività stessa che lo portava alla scrittura, nemmeno. Anche lui suppongo avrà commesso i suoi errori, avrà avuto le sue debolezze come ogni uomo in questo mondo, ma il valore di ciò che ha fatto credo sia indubbio. Rendiamo onore a Peter Jackson e ai suoi adattamenti quasi fino all’idolatria e non a Cristopher Tolkien e al suo lavoro imprescindibile per farci prendere parte più a fondo alla ‘subcreazione’ del padre? Se questi sono i fans, per citare Bilbo, “che cosa abbiamo fatto”…

  20. @Iorlo, condivido. Purtroppo. E dico “purtroppo” perché secondo me hai fotografato perfettamente la realtà della situazione: e che questa sia la realtà, a me dispiace terribilmente. Hai espresso concetti che mi sforzo di render chiari ormai da mesi.
    E condivido soprattutto queste parole: “Che sia suo figlio e che sin dall’inizio, quando Tolkien stava scrivendo queste opere, abbia potuto trovarsi più vicino di chiunque di noi a comprendere (e a contribuire talvolta) all’attività stessa che lo portava alla scrittura, nemmeno. Anche lui suppongo avrà commesso i suoi errori, avrà avuto le sue debolezze come ogni uomo in questo mondo, ma il valore di ciò che ha fatto credo sia indubbio”. Questo non è mai sottolineato abbastanza. Si può condividere o meno quanto pensa e dice CT, ma alla sua opinione va attribuito il massimo rispetto. Ha delle validissime ragioni per pensare ciò che pensa e dire ciò che dice. Ripeto, si può benissimo non essere d’accordo, soprattutto sulla sua posizione nei confronti dei film; ma la legittimità di tale sua posizione non può essere messa in discussione. E, secondo me, lo stesso discorso vale per tutti coloro che non si ritengono soddisfatti dall’attuale legame libro-film: invece di liquidare il tutto con “E’ un adattamento, abbiate una mentalità più aperta”, credo che convenga riconoscere la legittimità di tale posizione, o quantomeno non considerarla una pretesa sconsiderata. Pur, magari, non condividendo questa posizione.

  21. Io concordo assolutamente con Claudio. Il lavoro che è stato fatto con questi sei film poteva essere realizzato solo da qualcuno con una passione e un amore per le opere di Tolkien grandissimo. Non potrei essere più grata a Peter & company per quello che mi hanno regalato in tutti questi anni, perché dico la verità, non avevo letto Il Signore degli Anelli prima dell’uscita dei film per cui sono molto più legata a questi ultimi.
    Detto questo, spero che non si faccia più niente riguardante Tolkien, per due motivi: primo, perché secondo me Peter ha già dato tutto quello che poteva dare a queste storie, e insistere sarebbe controproducente. Poi, sinceramente non potrei mai vedere un Aragorn o un Gandalf con la faccia di un altro attore e qualsiasi altro adattamento nel mio cuore non “farebbe presa”. Io sono contentissima per quello che ho e non desidero vedere nuovi adattamenti… Poi sinceramente l’idea della serie tv sul Silmarillion non mi entusiasma perché a me le serie tv non piacciono particolarmente, non riesco a seguirle.

  22. Juliet , concordo tranne per le serie tv , però bhe in effetti vedere un Aragorn o Gandalf per esempio sarebbe proprio brutto !

  23. @Sauron the bad of the bad:Prego e grazie! Ma da vero fun di opere scritte così bene, non potevo trasporre con parole semplici…dovevo mantenere la sua grandezza anche in un commento:-)

  24. @Iorlo @Diego:
    sono totalmente d’accordo su quanto dite a proposito delle PIU’ che LEGITTIME posizioni, riguardo agli scritti di Sir Tolkien, del figlio Christopher. Grazie e…vi sostengo in questo. Tutto quì.

  25. Ora dico un’eresia!!
    Potrebbero fare uno spin-off su Aragorn! La sua giovinezza a Gran Burrone e finendo con la Ricerca di Gollum insieme a Gandalf!

    Lo so che gli spin-off sono considerati un “di più” rispetto al materiale cinematografico corrente… Tuttavia sarebbe interessante dai!!

  26. Io invece penso che Christopher è un farabutto… Come fanno a non piacergli i film lo sa solo lui… poi MENTE addirittura: “Action-movie per 15-16enni?”, “Lo spirito di mio padre è stato completamente disperso…”, ma DOVE? Non è che fuma troppa erba-pipa? (Lo dico così per stemperare le parolone che ho usato, che però non rinnego). Io non so se Christopher si rende conto di cosa significhi fare un film da un libro, e della differenza tra le due forme d’arte. Li faccia lui allora questi film se crede d’esser capace, davvero pensa che potevano venire meglio di così? E attenzione, io non lo dico perché già così sono meravigliosi, ma per tanti altri motivi che penso direttamente. Mi spieghi dov’è lo spirito disperso del padre, in ISDA forse non vengono toccati tanti temi bellissimi? Ci sono una marea di frasi che lo dimostrano, e su Hobbit pure. Una su tutte: “Possiamo solo decidere cosa fare con il tempo che ci viene concesso”. A me non sembra la frase messa lì da un regista reazionario, tiranno, ecc… che vuole mettere la sua impronta marcia a tutti i costi in un film che non centrerebbe niente… Temi che sono tra l’altro quelli dei libri, ma c’è una differenza di 50 anni tra le due cose, 50 anni di evoluzione. Se fosse stato un film degli anni 60 forse gli sarebbe piaciuto di più…. bah…
    Sapete perché mi lamento? Non perché voglio fare il cattivo a tutti i costi, ma perché questo mi sembra IL CLASSICO ESEMPIO dell’autore che si lamenta solo perché le facce del film non sono quelle che aveva pensato il padre, o perché è un film e non un libro, e altre stronzate simili… Mi sembra che non abbia ragioni di lamentarsi, dico oggettivamente, senza neanche stare a vedere quanti premi hanno vinto questi film, perché non è detto che un film che vince 10 Oscar debba per forza essere un capolavoro sotto tutti i punti di vista.
    Nonostante tutto LO RINGRAZIO INFINITAMENTE per tutto il lavoro che ha fatto per le opere del padre, e che continua a fare, ma per me un fazioso rimane, il solito inglese che crede di essere superiore. Poi ovviamente non gli voglio male ed ha tutto il diritto di dichiararsi contrario, ma non è giusto che UNA persona, con la sua relativa società o che so io, neghino al mondo intero una cosa così INCREDIBILE come sarebbe un film sul Silmarillion. Vorrei che mi spiegasse dove Jackson secondo lui è stato inumano, vorrebbe vedere un film così senza effetti speciali? Come cazzo verrebbe fuori secondo l’idea sua? Sinceramente, io non so cosa pensare…

    Eppure rimango una persona speranzosa e generosa all’inverosimile :-).

  27. @dhaulagiri8167, non dubito della tua buonafede, ma, al di là di qualsiasi divergenza di opinioni, il tuo commento è eccessivamente forte, tanto nei toni quanto nei contenuti. Intuisco un genuino calore nell’argomentare, ma hai rasentato lo sproloquio.
    Se CT dice che lo spirito delle opere del padre è andato perduto, allora tendo a credere che sia così. Ma attenzione, capiamoci: non voglio dire che una cosa sta così e così perché l’auctoritas CT ha detto che sta così e così. Intendo dire che dal suo punto di vista e per la conoscenza che ha delle opere, del pensiero e della persona di suo padre, le cose stanno così.
    L’universo legato a ISDA è un luogo in cui è confluita, e contestualmente è stata reinterpretata, la tradizione dell’epica, dell’Edda poetica, di Beowulf, delle saghe e della mitologia nordiche (e non solo nordiche), nonché tanta, tantissima filosofia, escatologia, teologia, etnologia… La Terra di Mezzo, per Tolkien, era soprattutto questo. E questo, effettivamente, non è quello che PJ ci ha mostrato (o comunque, ce ne ha mostrato poco). Certo, riuscire a mostrare tutto questo è praticamente impossibile, quindi non gliene faccio una colpa. Anzi, PJ è riuscito ad adattare davvero bene ISDA: ha interpretato il mondo di Tolkien e lo reso maggiormente accessibile, lo ha reso più leggero, ma non per questo meno profondo. A mio avviso, PJ è riuscito comunque ad esprimere, a suo modo, un lato sostanziale di Tolkien. Tuttavia, si tratta pur sempre di un lato, e quello di PJ è pur sempre un adattamento. Perciò, è legittimo che CT possa maturare un giudizio simile: se ritiene che tale adattamento non adatti adeguatamente il pensiero del padre, lo dice. E, in un certo senso, potremmo addirittura concordare con lui, senza correre, in virtù di quanto ho detto, il pericolo di contraddirci. Questo non vuol dire non essere al passo coi tempi, né disconoscere l’ottimo lavoro svolto da PJ, ma constatare che PJ, in quest’ottica, ha semplicemente fatto qualcosa di diverso da ciò che Tolkien aveva in mente.
    In ogni caso, qualora si volesse approfondire la questione, consiglio a tutti la lettura della lettera #210 dello stesso Tolkien, in cui egli esprime il proprio parere riguardo ad un progetto di adattamento de ISDA. Alcune considerazioni, con le debite riserve, possono farci intuire cosa pensasse Tolkien su come la propria opera dovesse essere adattata.

  28. Christopher Tolkien ha 90 anni, e non è un età che usualmente predisponga alla simpatia verso gli aspetti più nuovi e rumorosi della società moderna. Inoltre è cresciuto e vissuto nell’ombra di suo padre, attento sacerdote dedito al culto ortodosso. Un autore può anche cercare di essere aperto con l’uso che viene fatto della sua opera, una volta partorita, ma i Sacerdoti Eredi sotto questo aspetto di solito sono del tutto intrattabili e irragionevoli. Una volta uscita fuori dalle mani dell’autore però l’opera d’arte appartiene al mondo, che la giudica, la usa e la rimastica come meglio crede, spesso dandole nuova vita, spesso stravolgendola. Ma la via prosegue senza fine, lontano dall’uscio da cui parte, e insomma Christopher Tolkien ha diritto alle sue opinioni come tutti, ma il suo parere sulle opere del padre può essere anche più inattendibile di quello del primo ragazzino che passa per strada, perché per lui l’opera del padre è anche la trama della sua esistenza, l’ha vista nascere e crescere, e insomma neutrale nei suoi confronti non potrà essere.
    Detto questo, il tempo fa il suo corso, la legge anche e Christiopher Tolkien non potrà fermare la marea per sempre, e del resto con l’esalogia così fresca (anzi, ancora da completare in effetti) non so chi potrebbe avere voglia di cimentarsi nel Silmarillion né in un rifacimento dei primi film a tempi brevissimi – non credo nemmeno che avrebbe senso. Se ne riparlerà tra qualche anno, con altri attori e altre idee dietro la cinepresa – ma credo proprio che se ne riparlerà, perché la storia degli hobbit avrà sempre qualcosa di nuovo da raccontare, dato che riguarda temi eterni e sempre attuali, magari ad un pubblico completamente diverso, o interessato ad altri aspetti della storia.

  29. Per quanto riguarda il Silmarillion, con gli anni mi sono fatta l’idea che a Tolkien non interessasse più molto. Ci ha lavorato per decenni, lo ha scritto e riscritto, ma alla fine quel che ha pubblicato sono due storie (o forse solo una, che ha inglobato anche un romanzo precedente) che riguardano LA FINE del tempo degli elfi. Il Signore degli Anelli lo ha completato – prendendosi i suoi tempi, ma lo ha completato, e nessuno ce lo obbligava, anzi chi lo ha pubblicato era notoriamente sicuro di fare un buco nell’acqua dal punto di vista commerciale. Se Tolkien avesse voluto completare il Silmarillion, se avesse trovato una chiave per dargli una forma definitiva, se avesse voluto mandare in giro per il mondo il suo figlioletto primogenito, se avesse saputo come completarlo, LO AVREBBE COMPLETATO. E pubblicato. Ma non l’ha fatto. Sotto questo aspetto dobbiamo essere riconoscenti al figlio, che a un certo punto si è messo al lavoro e gli ha dato una forma definitiva, ma è chiaro che per farlo ha dovuto metterci le mani, e anche in modo pesante. Ma come altrimenti avrebbe potuto fare?
    Tolkien è riuscito a dare una forma alla Terra di Mezzo solo quando sono entrati in scena gli hobbit, e sono arrivati solo ad un certo punto della sua vita. Quel che c’era prima non ha mai preso una forma definita – era un suo giocattolo personale, senza il quale probabilmente non sarebbe riuscito a fare i suoi due romanzi, ma è rimasto sempre incompleto e incompiuto. Il figlio ha fatto quel che poteva, e non credo sia stato un lavoro facile. E ha dovuto fare quel che il padre non si era mai deciso a fare: SCEGLIERE una delle possibilità, in vari punti della storia. Chiaramente, ha scelto secondo il suo giudizio, non secondo il giudizio del padre, che ormai era morto – e che da vivo non aveva mai voluto e/o saputo scegliere.

  30. Sono molto grato a C. Tolkien per il lavoro che ha fatto, senza di lui non avrei mai potuto leggere opere quali il Silmarillion, I figli di Hurin, ecc.
    La sua vita si è costantemente basata sull’omaggiare il lavoro del padre e questo è sintomo del grandissimo amore che nutriva per JRR.

    Secondo me è un grande uomo pieno di passione e amore per il mondo creato dal padre, ma come tutti gli uomini ha dei difetti e tra questi ce ne sono un paio che proprio non ho mai digerito:
    -ha bloccato la traduzione in italiano della HOME (“condannando” noi italiani solo per colpa di una traduzione che non gli andava a genio, quando di traduttori ce ne sono tantissimi, bastava quindi cambiarlo senza bloccare tutto)
    -ha speso parole veramente poco lusinghiere nei confronti della trilogia de ISDA diretta da Jackson: ora capisco l’amore sconfinato nei confronti dell’opera del padre, però un pò di gratitudine verso chi ha contribuito a diffonderla in tutto il mondo (PJ) ci sarebbe dovuta essere.

    Tanto per fare un esempio io e i miei amici appassionati della saga abbiamo letto tutti i libri solo dopo essere stati affascinati dai film, quindi tramite Jackson siamo stati incoraggiati a conoscere Tolkien in tutte le sue sfaccettature.

    CT per questo motivo avrebbe potuto dire signorilmente “grazie!” a PJ e invece si è limitato a criticare (per non dire insultare) il suo prezioso lavoro valso 17 oscar… e questo secondo me è un gran peccato.

    Comunque condivido il fatto che il Silmarillion possa essere ritenuto infilmabile, anche se dopo aver visto la magnifica realizzazione jacksoniana della battaglia del Fosso di Helm, di Minas Tirith e (tra poco) delle 5 armate, mi piange il cuore sapere che non vedrò mai sul grande schermo “La caduta di Gondolin” o “La guerra d’Ira” :'(

  31. @StevenS semmai la guerra d’ira sarebbe infilmabile, senza farne una porcata tutta effettoni e fuochi d’artificio!

  32. @Florio ammettilo non ti è mai passato per la testa il desiderio di vedere sul grande schermo lo scontro tra i grandi draghi alati guidati da Ancalagon e le aquile guidate da Earendil? ;-)

  33. @StevenS questo sì, ma la fantasia è ben altra cosa che i fatti! Ancalagon il nero che si schianta contro i picchi di Thangorodrim e li abbatte sarebbe epico, vedere combattere i valar no…

  34. @ Diego: Beh allora in pratica diciamo che da un libro non si potrà mai fare un film… dici che Peter Jackson non ha mostrato alcune cose basilari; mi sta bene, ma sono cose che si mostrano in un film escatologia, teologia, etnologia? Io non lo so, tante no di sicuro, e infatti dici che ha fatto comunque un gran lavoro. Poi appunto, come dici, lo ha reso più leggero questo mondo, ma non meno profondo, più di così cosa c’è? Non so se c’era modo di farlo pesante e profondo, quanto era 20 ore di trilogia? Oppure per renderlo più pesante doveva cavare degli effetti speciali? E poi come lo fai il Balrog? Oppure inserire delle frasi chissà come per rispettare questo? Quali erano queste frasi? Ci stavano bene in un film e con il suo ritmo? Ce lo spieghi Christopher allora ;-), non capisco che cavolo dice. Appunto dicevo che secondo me sta un’pò sognando tra libro e film, ma parecchio sognando ;-).

    @ ildiariodimurasaki: Mi sta bene che un 90enne non è un 20enne o 50enne, ma allora non si dovrebbero mai adattare dei film, perché sai quante volte si incorrerebbe in questo problema? Alla fine mica l’autore deve per forza amare i film, li dovrebbe solo permettere :-). Non credo che i film diventino uno strumento per prendere per il culo l’autore, possono non piacergli e basta. Ma purtroppo non tutti sono puri di cuore, anzi direi pochissimi.

    Quello che in generale mi fa arrabbiare è che Christopher non dice che sono grandissimi film e che a lui non piacciono (questo mi starebbe benissimo, de gustibus), dice che oltre a non piacergli sono anche filmacci! Questo invece non lo posso tollerare, e questo significa essere faziosi.

  35. Spero di cuore che vengano venduti altri lavori perche’ tutti noi fans desideriamo vedere sul grande schermo altre avventure ambientate nella Terra di Mezzo. Voglio ancora sognare non solo con le splendidi racconti del prof. Tolkien ma anche con i meravigliosi film di Peter Jackson che ha saputo cogliere l’anima di queste opere rivisitandole con la sua particolare visione.

  36. dopo una lunga è ponderata conclusione sono arrivato alla seguente conclusione: a PJ il romanzo de Lo Hobbit non piace. Non gli piace la trama, l’intreccio, lo sviluppo, non gli piacciono i prodromi della storia, non gli piace niente, altrimenti non avrebbe stravolto quasi tutto aggiungendo sottotrame a discapito di personaggi ben presenti, etc etc, ora mi aspetto che, una volta uscita la EE del terzo film, qualche nerd benemerito monti una sua versione di 2 film tralasciando tauriel e alfrid e 3/4 di legolas, magari invecchiando thorin fili e kili al computer.

  37. Mi dispiacerebbe moltissimo non venissero fatti altri film riguardo la Terra di Mezzo, magari includendo ancora di più la storia di Legolas e della sua casata.
    Secondo me potrebbero fare ancora tanti film, poichè per me hanno molto successo e ci sono tante storie che potrebbero essere raccontate.

  38. mi dispiace di cuore che non otra mai essere girato da peter jackson od altri famosi e bravisdimi registi il silmarillion sono un uomo di 52 anni ormai appassionato innabzitutto delke opere letterarie del professor tolkien e poi dei film che finora son stati ricavati dal bravissimo peter jackson non capisco questo irrigidimento da parte del signir christopher tolkien nel non voler cedere i diritti

  39. @massimo:
    ciao! Ti capisco benissimo, io rimango però dell’idea che Christopher lo faccia solo per dovere intellettuale, per “preservare” il valore letterario dell’Opera “il Silmarillion”, peraltro consegnata alle stampe NON nella forma incui il Professore l’ha pensata poiché postuma, quindi curata dallo stesso Christopher….Temere che le major statunitensi ne facciano un blockbuster di plastica, senza cuore nè valore intellettuale, non è un timore da poco…se a quest’Opera viene tolta l’epicità e l’aura mistica tipica di una narrazione che “parla” di Creazione e viene trasformata in una megaproduzione con reboot, remake, prequel, gadgets,ecc….(ricordi l’hollywoodiana serie di film sulla Bibbia?)cosa rimane?
    Opinione mia ad ogni modo….e spero che Peter UN GIORNO possa compiere un nuovo miracolo….
    Ciao

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.