Lo Hobbit: la Desolazione di Smaug Extended Edition – il commento a caldo sul film!

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Una festa a lungo attesa: l’uscita dell’Edizione Estesa dello Hobbit: la Desolazione di Smaug. Il film è disponibile in digital download da oggi 21 ottobre, e così per l’occasione abbiamo deciso di fare una sorta di commento a caldo, durante la visione, qui su HobbitFilm.it. Con l’uscita del film in Blu-Ray Disc, il 19 novembre, vi proporremo magari (come l’anno scorso) la visione “collettiva” su Twitter, cosa che questa volta abbiamo deciso di non fare perché sappiamo che diversi lettori aspetteranno proprio l’uscita su disco e non vogliono spoiler.

Questa sorta di live-blog contiene commenti a caldo espressi dal sottoscritto durante la visione del film.

SPOILER!

  • La premessa è che pur essendo il secondo episodio della saga molto superiore al primo, l’assenza di alcune scene si fa notare parecchio, in particolare quelle con Beorn e il tanto atteso Thrain (poi sparito dall’edizione cinematografica). Ecco quindi che quando sono state annunciate 25 minuti di scene estese… mi sono gasato parecchio.
  • Seconda premessa: non vedo l’ora di mettere le mani sul Blu-Ray perché questa edizione digitale non mi sta molto simpatica. Per esempio i contenuti speciali sono disponibili solo in streaming, una cosa che trovo semplicemente assurda. Inoltre i sottotitoli sono grossolani: nella prima scena del film The Prancing Pony viene tradotto “il puledro impazzito”. La speranza è che nell’edizione “fisica” l’editing sia migliore.
  • 3:25 – Partiamo quindi dall’inizio. Il flashback d’apertura a Brea contiene già una estensione nella quale Thorin ricorda quando suo padre, nella Battaglia di Azanulbizar, sparì. Vediamo finalmente Thrain che scompare nella folla, e Thorin che non lo ritrova tra i morti. Thorin è convinto che sia ancora vivo. La scena è molto intensa, ma chiaramente il suo scopo è quello di introdurre un personaggio che vediamo più avanti, non aggiunge più di tanto al discorso che fanno Gandalf e Thorin, incentrato su Erebor. C’è anche spazio per parlare dell’Anello che Thrain aveva con sè…
  • 16:00 – “L’ultima persona che lo ha spaventato… è stata ridotta a brandelli!” Gandalf e i nani stanno parlando, mentre Beorn spacca la legna fuori dalla sua dimora, quando Bilbo si sveglia e li raggiunge. Gandalf decide di andare a presentarsi a Beorn portando con sè l’hobbit, mentre i nani dovranno aspettarlo dentro e uscire solo al suo segnale (che però non viene concordato), divisi per coppie (tranne Bombur, che uscirà da solo perché “vale per due”). Gandalf è visibilmente agitato, e la scontrosità di Beorn si contrappone alla sua gentilezza: la scena è inevitabilmente divertente, ma va sottolineato come l’insistere di Peter Jackson sulla lama dell’ascia faccia da contrappunto (anche sonoro) creando non poca tensione. “Sono Gandalf il Grigio!” “Mai sentito di nominare” – Gandalf si definisce un mago accompagnato da un mezz’uomo, e mentre parla gesticola: questi gesti vengono interpretati dai nani di volta in volta come dei segnali, e così ecco che escono a due a due. L’ultimo che esce è Thorin, l’unico che viene riconosciuto da Beorn. A questo punto si passa alla colazione, che è identica a quella dell’edizione cinematografica tranne che nel passaggio in cui Beorn parla dei nani di Bosco Atro in cui non ci sono inedite ma il montaggio è leggermente diverso. Detto questo, l’intera sequenza è davvero apprezzabile perchè introduce molto meglio Beorn e contestualizza meglio il suo atteggiamento durante la colazione. Inoltre è anche un bel riferimento al romanzo. Rimane comunque abbastanza assurdo che sia stata costruito un enorme set in esterni della casa di Beorn in Nuova Zelanda e si sia visto purtroppo così poco.
  • 23:20 – Siamo nella foresta, e Beorn dice a Gandalf che dovranno lasciare i pony prima di entrare nel Bosco Atro. Gandalf sente un corvo e si rende conto che il gruppo è osservato. Beorn gli spiega che c’è un’alleanza tra gli Orchi di Moria e lo Stregone di Dol Guldur, il quale sta formando un vero e proprio esercito. Inoltre gli rivela che presso il Rhudaur sono stati visti camminare dei morti. A quel punto sentiamo la voce di Galadriel, fuori campo, e vediamo la sepoltura di Angmar: “Quando Angmar cadde, gli uomini del nord sigillarono il suo corpo e lo seppellirono insieme a tutto ciò che possedeva nelle profondità di Rhudaur, sotto le rocce, in una tomba così oscura che non sarebbe mai venuta alla luce”. Beorn dice di ricordare un tempo in cui governava “un male così potente da risuscitare i morti”, e che se quel male è tornato è bene che Gandalf glielo comunichi. Lo stregone gli spiega che Saruman il Bianco sostiene che quel male non tornerà mai (ovviamente si parla di Sauron), ma quando Beorn gli chiede cosa ne pensa lui, egli tace. A quel punto la compagnia parte e si passa alla scena in cui i nani raggiungono i confini di Bosco Atro.
    La sequenza è importantissima perché spiega molto di ciò che sta per accadere, e contestualizza meglio le tombe dei Nazgul. Particolarmente bello il flashback della sepoltura di Angmar e i primissimi piani di Beorn, che ha un makeup davvero incredibile.

 

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  • 29:18 – Gandalf avverte la compagnia che quello in cui si sta per introdurre non è il caro vecchio Bosco Fronzuto, c’è un ruscello la cui acqua non va toccata (“dovete passare dal ponte di pietra”), perché incantata, e l’aria stessa è pesante e crea illusioni per sviare i passanti dalla strada.
  • 31:00 – Ed ecco la scena del ponte di pietra. Capiamo perché le parole di Gandalf erano state tagliate, visto che anche questa scena era stata tagliata. Il ponte è distrutto, Bofur suggerisce di nuotare nell’acqua, ma Thorin gli ricorda il consiglio di Gandalf. I nani decidono quindi di camminare su dei rampicanti, Bilbo è il primo: arriva dall’altra parte senza troppi problemi, seguito dagli altri nani. Thorin lo affianca quando entrambi vedono brillare qualcosa nella foresta: è uno splendido e candido cervo. Thorin scaglia una freccia contro di lui, e Bilbo, assonnatissimo, gli dice che non avrebbe dovuto farlo: “Porta sfortuna!” “Non credo nella fortuna, noi ce la creiamo da soli”. A quel punto Bombur si addormenta e precipita in acqua: i nani dovranno trasportarlo su una barella.
    La sequenza è molto bella e suggestiva, e ricrea perfettamente le atmosfere del romanzo, ma effettivamente non è essenziale per l’economia del film, anche perché più avanti ci sarà comunque la scena della compagnia che perde il sentiero, che da sola descrive bene il potere di Bosco Atro.

 

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  • 1:26:30 – Quasi un’ora senza scene aggiuntive! Alfrid e il Sindaco stanno parlando delle elezioni. “C’è quel chiattaiolo dietro a tutto questo… nessun altro avrebbe i…” “Coglioni signore?!” – Alfrid serve al suo Signore quattro testicoli di capretto e montone “saltati con una salsa di funghi”. Il Sindaco li gusta avidamente, e la scena non può che ricordare quella di Denethor che mangia i pomodori nel Ritorno del Re. Alfrid intanto parla con lui di Bard, i due ipotizzano di scrivere una “antica legge” che gli impedisca di sollevare questioni.
    La sequenza descrive alla perfezione quanto è corrotto e decadente il governatore di Pontelagolungo. Nulla di indispensabile, ma una scena divertente soprattutto perché è in perfetto stile Jacksoniano.
  • 1:28:38 – La scena dei nani che vengono condotti a casa di Bard è estesa: Bilbo chiede a Thorin dove si trovano, e il nano gli risponde “nel mondo degli Uomini”. A quel punto vediamo una panoramica della città e dei pescatori. Delle guardie riconoscono i nani e li inseguono, ma questi riescono a metterli KO. Il gruppo si nasconde nel mercato, ma fortunatamente gli abitanti di Pontelagolungo stanno dalla parte di Bard e nascondono le guardie cadute quando arrivano i rinforzi. Bard allora si permette di fare una battuta un po’ pesante a Braga, indicandogli un abito da donna che starebbe “molto bene addosso a tua moglie.” “Che ne sai tu di mia moglie?” “La conosco bene, come gli altri uomini del villaggio”.
    La sequenza è utile perché fa capire quanto Bard abbia il sostegno dei suoi concittadini. Inoltre ci permette di dare un’ulteriore occhiata agli splendidi set di Pontelagolungo.
  • 1:39:30 – Mentre i nani e Bilbo si stanno introducendo nell’armeria, passiamo nella casa del sindaco. Alfrid, in balcone, nota che la gente si sta radunando nelle strade, e che parla di una profezia che riporterà ricchezza alla città. Il Sindaco non crede a questa profezia, ma Alfrid giustamente gli fa notare che la popolazione, allo stremo, crede a ciò che vuole credere.
    Questa breve scena aggiuntiva ci fa capire meglio come mai il giorno dopo la gente si riversa nelle strade.

 

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  • 1:42:00 – Thorin promette alla popolazione che vi saranno ricchezze per tutti, ma Alfrid chiede se qualcuno può garantire per lui, visto che non c’è motivo per cui la gente dovrebbe fidarsi di uno sconosciuto. Si offre Bilbo, che spiega di aver viaggiato a lungo con Thorin e di credere alla sua parola.
    La breve scena rientra nell’arco narrativo dello sviluppo del rapporto di fiducia tra Bilbo e Thorin, una delle principali evoluzioni di questo secondo film.
  • 1:47:25 – I nani lasciano Pontelagolungo, passiamo a un altro dialogo tra Alfrid e il Sindaco mentre tornano a casa. Alfrid continua ad adulare il Sindaco, spiegandogli che “la sua popolarità non è mai stata così alta” perché è riuscito a scacciare i nani. Il Sindaco è d’accordo, ma a quel punto i due vengono fermati da Fili, che chiede loro di aiutare il fratello. “È malato? È infettivo? Mandali via, Alfrid!” esclama il Sindaco, che fa scacciare i quattro nani.
    È una scena abbastanza inutile, anche se fa capire come mai i nani vanno a chiedere aiuto a Bard.
  • 1:49:15 – Il gruppo si arrampica sulla Montagna Solitaria. Prima di vedere Dale, Bilbo nota come tutto sia solitario e silenzioso. Balin gli spiega che una volta non era così, e che le pendici erano ricoperte da boschi pieni di uccellini che cantavano.
  • 1:52:00 – Finalmente le scene di Thrain! Gandalf entra in una stanza a Dol Guldur, sente qualcosa (e noi vediamo una mano che impugna una spada, palesemente nanica). Torniamo brevemente ai nani che cercano l’entrata di Erebor, poi di nuovo da Gandalf che si aggira per Dol Guldur e intima a “qualunque male sia nascosto qui” di rivelarsi, cercando di togliere l’incantesimo che avvolge la fortezza caduta. Ovunque ci sono catene e ferraglie. Gandalf sente qualcosa, e finalmente vediamo la famosa scena in cui piomba su di lui Thrain (era nei trailer!): i due si scontrano, Gandalf lo scaraventa giù da un muro e poi si mette a cercarlo in una sorta di labirinto. In quei corridoi è Thrain a essere a suo agio, è velocissimo e sembra inseguirlo o intrappolarlo. A un certo punto gli salta addosso ma Gandalf riesce a liberarsi e a immobilizzarlo, poi gli pianta la mano sulla fronte e cerca di calmarlo con un incantesimo. Thrain finalmente lo riconosce: “Una vita, sono qui da una vita”. Gandalf è addolorato per averlo dato per morto. “Avevo un figlio! Thorin!” “Lui lo rivedrai di sicuro”. Thrain a questo punto spiega cosa accadde a Moria: “Azog il Profanatore…” Vediamo un flashback, Azog che abbatte Thrain, che ha con sè l’anello. Ora però l’anello non è più al dito di Thrain, anzi manca proprio il dito. “Lo hanno preso…” Gandalf nota che quello era l’ultimo dei Sette, e dice che è il momento di andare, ma Thrain gli dice che è impossibile perché “i serpenti ci fermeranno”, e indica dei rovi che sembrano muoversi. “È una illusione!” risponde Gandalf, e i rovi si fermano. Thrain spiega allo stregone di essere stato torturato, ma di non aver mai detto nulla agli orchi della Mappa e di Erebor. Gandalf gli risponde che dovrebbe essere fiero di Thorin perché sta riconquistando Erebor, ma il nano diventa cupo: “Nessuno dovrebbe entrare in quella montagna”.
  • 2:09:30 – Torniamo a Thrain e Gandalf che corrono attraverso Dol Guldur. Thrain spiega a Gandalf che Smaug e L’Unico Anello (ovvero Sauron) sono alleati, e che Smaug sta aspettando i nani. Improvvisamente Azog attacca Gandalf, che mentre combatte con lui vede un esercito di orchi e mannari. Riesce a scappare assieme a Thrain e si scontra con il Negromante: la scena è IDENTICA all’edizione cinematografica, ma è stato aggiunto Thrain, che viene ucciso appena prima che Gandalf crei quella specie di bolla di energia. “Dì a Thorin che l’ho amato. Glielo dirai?” “Glielo dirai tu stesso!” …ma è troppo tardi.
    Le sequenze di Thrain rendono tutto molto comprensibile, inoltre lui è un personaggio veramente bello. Si tratta ancora una volta di scene che servono a spiegare meglio la trama, ma evidentemente rischiavano di rendere tutto un po’ più prolisso e di rallentare l’andamento del film. Peccato, anche perchè l’introduzione del suo personaggio (nelle scene estese all’inizio del film) crea un arco narrativo interessante e rende i flashback molto più intriganti di quelli del primo film (anzi addirittura arricchiscono di senso anche quelli).

In generale questa edizione estesa, così come quella di Un Viaggio Inaspettato, rende chiari molti passaggi del film e, in tutta onestà, ne rende altri più scorrevoli. Le edizioni estese del Signore degli Anelli erano fatte per i fan, e rendevano i film più lenti e zoppicanti (ma ovviamente io le adoro). Quelle dello Hobbit invece sembrano realmente arricchire i film, e a mio avviso sono molto più complete dei film usciti al cinema. Il che è quasi surreale, visto quanto si è detto sulla divisione in tre film di un romanzo “breve” (che breve non è, soprattutto per la quantità di avvenimenti che accadono!) come Lo Hobbit. Curioso comunque che non vi siano scene estese con Thranduil (sono però presenti due scene tagliate nei contenuti speciali, Appendici Parte 9, contenuto 4 – “Nelle Sale del Re degli Elfi”) nè con Tauriel.

Voi avete visto l’Edizione Estesa? Cosa ne Pensate? Abbiamo tralasciato qualcosa? Ditecelo nei commenti!


78 pensieri riguardo “Lo Hobbit: la Desolazione di Smaug Extended Edition – il commento a caldo sul film!”

  1. @Andrea90 hai notato che a sinistra in basso nel poster si vede un troll in buona definizione? :-)

  2. PJ sulla sua pagina FB ha pubblicato un video molto divertente per la sicurezza in aereo =)

  3. C’entra poco @Francesco88, anche Thorin è vestito come a Moria, son immagini prese per far fare la sua figura al poster.

  4. Se andate nella pagina di facebook di Peter Jackson si trova il video di Air New Zealand sullo hobbit.Andate a vederlo perchè è bello.

  5. Ma quale poster io non trovo nulla su che pagine facebook ?

  6. Visto ed è molto bello , però ora è l’ora di rilasciare il full trailer insomma di poster ne abbiamo già tanti ora tocca al trailer !
    Cmq veramente non ci credo che tra 54 giorni la saga della terra di mezzo sarà conclusa ! sigh sigh….

  7. Ma qui è un tripudio di news … Su onring è uscita un altra immagine di Thorin… Il trailer si avvicina?!? :)

  8. Credo che le scene delle torture di Beorn verranno rievocate quando chi tenterà di convincerlo ad andare in battaglia (Gandalf, Radagast od entrambi) gliene ricorderà e le addurrà come motivazioni per una vendetta; quindi le vedremo nel terzo film e, temo, in esteso.

  9. @Glorfindel quoto su tutto. Son convinto pure io le vedremo nell’Estesa, ed è davvero un peccato. Sempre che non le abbiano eliminate del tutto.

  10. Credo che, come ho detto in qualche altro post, nella cinematografica vedremo Gandalf cercare di convincere Beorn a far parte della battaglia, nello stesso modo in cui Aragorn intima l’Esercito Grigio ne IRdR. Nell’estesa vedremo invece le motivazioni che spingeranno il Mutaforma a partire, con la (spero) conseguente trasformazione, e con la sua partenza, come nell’estesa de IRdR vediamo l’Esercito Grigio accettare di combattere ed attaccare la nave dei corsari.

  11. la parola “coglioni” sarebbe in perfetto stile jacksoniano?

    L’alleanza di Smaug e Sauron la trovate una cosa realmente positiva? A me fa schifo personalmente. Mi piace l’idea che Sauron volesse in qualche modo arrivare a Smaug, ma avrei preferito che quest’ultimo invece non fosse in alcun modo coinvolto nell’avanzata del signore Oscuro. Mi piaceva l’ipotesi sollevata da Tolkien, cioè che Sauron e Smaug si SAREBBERO alleati se…adesso il drago viene pure informato dagli orchi dell’arrivo dei nani…Su, su…
    l’intervento di Sauron è troppo marcato in questi film, fa troppe cose per poter effettivamente stupire qualcuno di un suo eventuale ritorno.

    Non ho visto l’extended ancora, ma senza dubbio alcune scene come quella di Beorn erano d’obbligo.

  12. @ Bulb Hai ragione l’utilizzo di certi termini e/o alcuni riferimenti possono non essere condivisibili, non so se è conseguenza della traduzione, ma a me non è piaciuto nemmeno l’utilizzo da parte di Beorn del termine “per sport”, e che dire di Kili e dei suoi pantaloni, e di Gandalf e Bilbo in UVI che fannio riferimento al gioco del golf. Ma tant’è , la storia è bella ugualmente.

  13. Comunque, secondo me il dialogo tra Beorn e Gandalf è una delle parti migliori del film.

  14. Per sport è ciò che dicono in inglese, perchè in inglese, anche antico, è un termine che si usa esattamente in quel frangente, è corretta.

  15. Vedere un “approfondimento” del rapporto tra Thranduil e Legolas non mi sarebbe dispiaciuto…

  16. @il Gaffiere

    Concordo su tutto, anche quella roba là la trovo inammissibile e indecorosa. Ed è una delle motivazioni per cui considero la nuova trilogia robetta da poco.
    C’è da dire però che “per sport” è corretto, così come la parte sul golf che se non mi sbaglio viene proprio dai libri. Qualcuno mi conferma?

  17. @silkechan, grazie per la precisazione, non lo sapevo, il termine mi sembrava inadatto proprio in considerazione dell’epoca alla quale è ambientata la storia.

  18. @Bulb

    Dici che il riferimento al golf è citato anche nel libro? Devo andare subito a rileggerlo.

  19. Certo, il golf è citato anche nel libro, perchè mai dovrebbe essere sbagliata la parola sport? E anche il termine anfitrione è presente.

  20. @Dhaulagiri Si sono io, comunque non so dove si è cacciato Thorongil.
    @Lorenzo Poi nella scena del trono è li che Legolas scopre l’identità di Thorin, perché è Thranduil che gliela dice davanti a tutti. XD

  21. @ Andrea90

    Non è la parola ad essere sbagliata, mi sembrava una citazione inadatta al contesto in relazione all’epoca di riferimento.Per quanto riguarda il “golf” la citazione mi pareva forzata poichè la diffusione in Italia è avvenuta nel secolo scorso anche se la data delll’invenzione del gioco (molto controversa) pare essere il 1400. Ma forse il mio errore sta nel fatto che mentalmente colloco la storia della “Terra di Mezzo” in epoca decisamente precedente.

  22. A me sia sport, che anfitrione sia golf non disturbano affatto. Poi è soggettivo.

  23. “anfitrione” un po’ suona strano, visto che si rifà ad una leggenda GRECA che nella Terra di Mezzo non era probabilmente conosciutissima (anche se immaginare Bilbo che tiene nella sua biblioteca Plauto, Moliere e von Kleist, per tacere della fonte greca di Plauto, non è privo di un suo fascino). Ma il vero punto è che spesso si ambienta la Terra di Mezzo nel medioevo europeo, anche se non c’è un vero motivo per farlo. Il riferimento al golf è nelle primissime pagine, comunque, e non lo racconta Gandalf ma l’autore. La storia però è esattamente quella.

  24. In inglese più antico, SPORT ha anche l’accezione colta di diletto, svago, sollazzo. Accezione che in italiano non ha mai avuto, essendo entrato nella nostra lingua molto più tardi. E’ ovvio che chi ha tradotto/adattato il dialogo, lasciando “sport”, forse per esigenze di doppiaggio (tempi, labiale etc.), ha commesso un errore grossolano. E ce ne sono altri nei primi due film.

  25. Tutto il film è stato arricchito dall’ edizione estesa, molto importanti le scene con Thrain e Beorn, che definiscono storia e personaggi. Il resto meno fondamentale ma aiuta la caratterizzazione del tutto. Per quanto riguarda Beorn, data l’importanza del personaggio forse ci si aspettava ancora di più ma a me sembra sia stato dato il giusto spazio.

  26. Siamo sicuri che le scene tagliate avrebbero reso il film prolisso e farraginoso? Io avrei tagliato molti minuti che nella versione cinematografica P.J. ha dedicati agli elfi, e li avrei inseriti in quella estesa. Beorn e Thrain sono stati sacrificati al Dio-Holliwood, e agli idoli Bloom e Lilly. (Capisco poi, che in ottica commerciale, alcune chicche siano state pensate come esclusive della versione extended.)
    Bella la scena della sepoltura del Witch-king.

  27. Beh a me è rimasta molto impressa nel trailer del film per la sala, l’arrampicata di Azog ai confini di bosco atro. Sembrava inserirsi nella lotta tra i barili, e mi sembra che la definizione e la qualità fossero molto curate; mi aspettavo di vederlo comparire in edizione estesa. Qualcuno sa perchè è stata inserita o rimossa alla fine?

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