Lo Hobbit: la Desolazione di Smaug Extended Edition il 19 novembre in Italia!

hobbit desolazione smaug extended 04

 

La Warner Bros. ha annunciato ufficialmente che l’edizione estesa dello Hobbit: la Desolazione di Smaug uscirà il 19 novembre in Italia. Contestualmente, la major ha pubblicato la scena estesa già vista qualche tempo fa, ma sottotitolata in Italiano (ciò non significa che l’extended edition non verrà doppiata: significa solo che il doppiaggio non è ancora pronto). Vi ricordiamo che da 161 minuti dell’edizione cinematografica il film passerà a 186.38 minuti nell’edizione estesa, ovvero tre ore e sei minuti.

 

 

 

WARNER BROS. ENTERTAINMENT ITALIA

PRESENTA

LO HOBBIT: LA DESOLAZIONE DI SMAUG

EXTENDED EDITION

IL NUOVO EPICO CAPITOLO DELLA TRILOGIA DE LO HOBBIT

ARRIVA IN VERSIONE ESTESA IL 19 NOVEMBRE

IN EDIZIONI BLU-RAY™, BLU-RAY 3D™ e DVD.

DISPONIBILE INOLTRE IN DIGITAL DOWNLOAD A FINE OTTOBRE

Contiene 25 minuti di scene inedite e più di 9 ore di nuovi Contenuti Speciali

Roma, 3 settembre 2014 – L’epica impresa nella Terra di Mezzo continua grazie a Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug del regista premio Oscar® Peter Jackson, disponibile in Extended Edition in Blu-ray™, Blu-ray 3D™ e DVD, il 19 novembre grazie a Warner Bros. Entertainment Italia.

Prodotta da New Line Cinema e Metro-Goldwyn-Mayer Pictures, questa Versione Estesa del secondo capitolo della trilogia cinematografica de Lo Hobbit, comprende 25 minuti di riprese inedite che estendono molte scene singole, rendendola la versione più completa e, quindi, imperdibile per tutti i veri appassionati. Le tre edizioni includono tutte più di nove ore di nuovi Contenuti Speciali che arricchiranno l’esperienza della trilogia per tutti i fan che sono in attesa dell’uscita del terzo e ultimo film, Lo Hobbit: La Battaglia delle Cinque Armate, nelle sale cinematografiche il 17 dicembre.

In questo secondo capitolo Ian McKellen ritorna nei panni di Gandalf il Grigio, con Martin Freeman nel ruolo centrale di Bilbo Baggins e Richard Armitage in quello di Thorin Scudodiquercia. Il cast internazionale vanta inoltre la presenza di Benedict Cumberbatch, Evangeline Lilly, Lee Pace, Luke Evans, Stephen Fry, Ken Stott, James Nesbitt e Orlando Bloom nei panni di Legolas. A completare il parterre di attori anche Mikael Persbrandt, Sylvester McCoy, Aidan Turner, Dean O’Gorman, Graham McTavish, Adam Brown, Peter Hambleton, John Callen, Mark Hadlow, Jed Brophy, William Kircher, Stephen Hunter, Ryan Gage, John Bell, Manu Bennett e Lawrence Makoare.

Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug – Extended Edition sarà disponibile in edizione Blu-ray™ composta da 3 dischi, in edizione Blu-ray 3D™ composta da 5 dischi e in edizione DVD composta da 5 dischi. Sia il Blu-ray 3D™ che il Blu-ray™ includono la Copia Digitale del film.

Le oltre nove ore di nuovi Contenuti Speciali includono il commento audio del regista, produttore e sceneggiatore Peter Jackson e di Philippa Boyens, co-produttrice e sceneggiatrice. In più Le Appendici, un documentario in più parti incentrato su vari aspetti del film e della trilogia, e molto altro ancora.

SINOSSI

Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug continua l’avventura del protagonista Bilbo Baggins nel suo viaggio con il Mago Gandalf e tredici Nani, guidati da Thorin Scudodiquercia, in una missione epica per reclamare la Montagna Solitaria e il Regno dei Nani di Erebor.

Sopravvissuti all’inizio del loro viaggio inaspettato, la Compagnia viaggia ad Oriente, incontrando lungo il percorso il mutapelle Beorn e uno sciame di ragni giganti nell’infida foresta di Bosco Atro. Fuggiti alla cattura da parte dei pericolosi Elfi Silvani, i nani giungono alla città sul lago Esgaroth e, infine, alla Montagna Solitaria, dove devono affrontare la minaccia più grande di tutti, la creatura più terrificante in assoluto. Un pericolo che metterà alla prova non solo la grandezza del loro coraggio, ma anche i limiti della loro amicizia e tutta la saggezza acquisita durante il viaggio stesso: il drago Smaug.

CONTENUTI SPECIALI INEDITI NELLE VERSIONI BLU-RAY™, BLU-RAY 3D™ E DVD

  • Commento audio del regista, produttore e sceneggiatore Peter Jackson e di Philippa Boyens, co-produttrice e sceneggiatrice
  • Le Appendici – Parti 9 e 10: un coinvolgente documentario in più parti sulle riprese de Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug, dalla pre-produzione al lavoro svolto sul set, passando per il mondo degli effetti digitali.
  • Nuova Zelanda: Casa della Terra di Mezzo – Parte 2

COS’E’ LA COPIA DIGITALE:

La visione di contenuti su dispositivi digitali (e.s. Computer/dispositivi portatili) è decollata negli ultimi anni, grazie agli sviluppi della tecnologia e alla necessità di poter fruire dei contenuti in modo flessibile. Proprio per questo è nata la COPIA DIGITALE, una copia compressa in formato digitale in un file – protetto da un software che deve essere “sbloccato” tramite un codice alfanumerico apposito – che risiede all’interno di un DVD fisico oppure online.

La COPIA DIGITALE consente al consumatore di avere a disposizione una copia digitale del film da caricare su un dispositivo portatile oppure da salvare nell’hard disk del PC in modo semplice e veloce: basta essere collegati ad Internet, inserire il disco nel proprio computer ed eseguire le istruzioni riportate sullo schermo. In pochi minuti la copia digitale verrà trasferita nel PC o sul dispositivo video portatile.

La copia digitale permette quindi la possibilità di vedere in modo legale, sicuro e veloce i propri film preferiti.

DOWNLOAD DIGITALE

Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug – Extended Edition, sarà disponibile a fine ottobre in download digitale per l’acquisto e per il noleggio sulle principali piattaforme digitali: iTunes, Google Play, PlayStation, Xbox, Timvision, Chili.


I CONTENUTI NEL DETTAGLIO

Da qualche settimana gira questo elenco dettagliato dei contenuti speciali. Vista la precisione, dovrebbe essere attendibile (la fonte originale ci risulta essere Film-Arena.cz), comunque quando arriverà un nuovo comunicato con la lista ufficiale ve la comunicheremo.

The Appendices Part 9: In To The Wilderland

Into The Wilderland: The Chronicles Of The Hobbit – Part 2

  • Opening (3:00)
  • A Warm Welcome – Lake-Town – February 2012 (29:50)
  • Business Of The State – The Master’s Chambers – August 2011 (15:00)
  • Shelter On The Long Lake – Bard’s House – September 2011 (20:00)
  • In The Halls Of The ElvenKing – The Woodland Realm – September 2011 (29:50)
  • Flies And Spiders – Mirkwood Forest – Spetember-October 2011 (29:50)
  • Queer Lodgings – Beorn’s House – November 2011/March 2012 (27:00)
  • On The Doorstep – The Lonely Mountain – February 2012 (18:00)
  • Inside Information – Smaug’s Lair – March 2012 (26:00)
  • Down The Swift Dark Stream… The Forest River – December 2011 (18:00)
  • Barrels Out Of Bond – The Elven Sluice – May-June 2012 (29:50)
  • A Chance Meeting – Bree – May 2013 (20:00)
  • Erebor Rekindled – The Dwarf-Forges – July 2013 (29:50)
  • … Into The Fire (4:00)
  • Credits (4:00)

The Appendices, Part 10: The Journey To Erebor

Summoning Smaug: Last Of The Fire-Drakes (75:00)

  • The Last And First Dragon (25:00)
  • Conversations with Smaug Summoning (25:00)
  • Into The Dragon’s Lair (25:00)

The Peoples And Denziens Of Middle-earth (62:00)

  • Beorn: The Shape-shifter (20:00)
  • The Spawn of Ungoliant (15:00)
  • The Men Of Lake-town (27:00)

Realms Of The Third Age: From Beorn’s House To Lake-town (90:00)

  • Beorn’s House (26:00)
  • Mirkwood Forest (15:00)
  • The Woodland Realm (20:00)
  • Lake-town (29:50)

The Music Of The Hobbit (60:00)

  • 1st Movement: The World Of Men (22:00)
  • 2nd Movement: In The Halls Of Erebor (18:00)
  • Credits (4:00)

 

 

117 pensieri riguardo “Lo Hobbit: la Desolazione di Smaug Extended Edition il 19 novembre in Italia!”

  1. Altra scena che potrebbe esserci nell’EE: durante le perlustrazioni nel Rhudaur, da parte di Gandalf e Radagast, potremmo vedere un Flashback di Elrond che appoggia la Lama Morgul nella Tomba del Re Stregone, con il successivo sigillo delle tombe. Potrebbe essere un bel collegamento con la caduta del Regno di Angmar, se non mi sbaglio.

  2. @raffaelelecce:
    EEEEEH!!Quale ricorrenza potrebbe essere più gradita?? BUON DECIMO COMPLEANNO RAGAZZI!! 10 ANNI GLORIOSI, GRAZIE PER TUTTO QUELLO CHE FATE!!1000 DI QUESTI GIORNI!!

  3. @Andrea90:
    sarebbe davvero interessante ma qualcuno mi può confermare, tramite gli scritti di Tolkien, se sarebbe realistico come accadimento? Al momento non posso controllare io…Tu Andrea90 potresti controllare?

  4. Purtroppo non ho gli scritti sotto mano, ma credo che @Feanoriel e @Tolkienlist potrebbero dare risposte accurate.

  5. @Andrea90:
    Non preoccuparti, lanciamo un appello!! Ragazzi che ne dite dell’ipotesi di Andrea90? A proposito al momento sei il più aggiornato di tutti!!!Grazie…
    P.S.
    il personaggino Lego che rappresenta Dain Piediferro mi ricorda TANTO questo nano (3 foto a dstra)
    http://i41.tinypic.com/2ebbipv.png
    Rcordi? Che ne pensi?
    (se ti ri-risponderò tardi è perché devo andare via per alcune ore…scusa in anticipo…)

  6. Eva non si vede niente purtroppo, puoi ripostare?

    Comunque non è un’ipotesi la mia: Elrond che appoggia la lama Morgul nella tomba del Re Stregone dovrebbe essere una scena girata davvero. L’unico momento in cui può essere inserita secondo me è proprio quello dell’esplorazione di Gandalf e Radagast perchè nella clip di marzo 2013 ci son battute ulteriori, e sembra proprio che Gandalf descriva a Radagast chi fosse seppellito in quel luogo.

  7. Certo che se nell’EE c’è davvero qeullo che penso io, saranno 25 minuti intensi, tra poco vi proporrò una scaletta con tanto di probabile minutaggio.

  8. No, prova a selezionare l’immagine, tasto destro, “apri immagine in un’altra scheda”, e dopo mi dai il linlk ;)

  9. @Andrea90:
    sì ecco, non è Dain ma somiglia al personaggino Lego….

  10. @Andrea90:
    mi mancava l’ultima frase “manca l’ascia”!!

  11. McCoy ha detto che Dain è il nano più grosso mai visto fin’ora, largo come 2 uomini, son proprio curioso di vedere come risulta. Certo sarà bello vedere insieme Connolly e Armitage:)

  12. Ah e altra cosa che spunta dal Lego, non credo che Dain abbia la barba lunghissima alla Balin o alla Gloin, è più facile che ce l’abbia come Dwalin, lunga ma non troppo, secondo me sarebbe l’ideale. In effetti me lo immagino molto molto simile a Dwalin, con i tatuaggi in testa, con i capelli che scendono dietro e con l’elmo con la cresta, a meno che non abbia una cresta ed un elmo forato per farla passare, ma spererei di più nella prima.

  13. @Andrea90:
    Poi ti saluto che devo andare a fare delle commissioni ma pure io immagino Dain esattamente come dici tu e lo dissi tempo fa, pubblicando la foto di un uomo con la cresta, barba corta, mustacchi ed un meraviglioso tatuaggio maori in testa. Vedremo, ma in effetti lo stile-Dwalin è fenomenale!! Ciao

  14. La barba lunga è bella per i nani ma copre troppo sia il viso che il corpo: li rende poco espressivi, immaginatevi Thorin con la barba lunga.

  15. @Eva, mi dispiace per Jackson e co., ma per me la risposta è no. Scherzandoci su, per me è no! http://images.newspettacolo.com/files/media/media_item/file/thumb/495×330/01072008120110.jpg .
    La vicenda delle Tombe dei Nazgul non compare affatto negli scritti; eppure non sarebbe questo il problema (nei film abbiamo visto tante cose “rielaborate” che negli scritti non erano presenti): il vero problema consiste nel fatto che la semplice idea di “Tombe per Nazgul” è del tutto inconciliabile con gli scritti. Da un punto di vista concettuale, le Tombe dei Nazgul sono un errore (per non dire “orrore”!).
    Come sappiamo, i Nazgul in precedenza erano Uomini: corrotti dal potere di Sauron, si trasformarono in Spettri. Non morirono, dunque: i Nazgul non appartengono esclusivamente né al mondo dei vivi né a quello dei morti. Fintantoché il potere di Sauron perdura, i Nazgul non possono essere annientati. È per questo che gli Otto Nazgul superstiti caddero soltanto quando cadde Sauron, cioè quando venne distrutto l’Anello. Il Re degli Stregoni rappresenta invece un discorso a parte: su di lui pendeva il destino tracciato dalla profezia di Glorfindel (magari ne discuteremo più avanti).
    Risulta ovvio, quindi, che tali Tombe non possono esser state pensate per ospitare delle entità che non sono morte né possono esserlo. L’unica via che ci si presenta è quella di pensare ad una sconfitta dei Nazgul che si configuri come “addormentamento”. Ma anche questa via presenta innumerevoli problemi: gli scritti non offrono alcun appiglio, né tantomeno giustificazione, in questo senso. Anche nel loro periodo di massima inattività, i Nazgul non si “addormentarono” mai (nell’Appendice B de ISDA si legge: “Inizio della Pace Vigile. I Nazgul attendono in silenzio a Minas Morgul”).
    Analizziamo cosa dice Galadriel durante il Bianco Consiglio (UVI):

    “[A Morgul-blade] Made for the Witch-king of Angmar and buried with him. When Angmar fell, the Men of the North took his body and all that he possessed and sealed it within the High Fells of Rhudaur. Deep within the rock, they buried him. In a tomb so dark… it would never come to light.”

    Ho sottolineato alcuni punti. Per primo, “Men of the North”: la reale potenzialità degli Uomini, in questo caso, è molto controversa. Negli scritti vediamo Uomini che, direttamente o indirettamente, contrastano il potere dei Nazgul (Boromir I, Aragorn, senza dimenticare il ruolo delle Lame dei Tumuli!); ma da qui a dire che gli Uomini (del Nord) avessero il potere sufficiente per sconfiggere e/o confinare i Nazgul ce ne vuole. Si può anzi affermare con quasi assoluta certezza che essi non avessero tale potere. Se effettivamente furono gli Uomini a “prendere” il corpo del Re Stregone, è molto probabile che a sconfiggerlo e a farlo “addormentare” siano stati altri poteri, quali quelli di Elrond, appunto, o di Galadriel, o di Glorfindel. E neanche su di loro possiamo essere sicuri. Ribadisco dunque che queste sono pure speculazioni.
    Altro passaggio controverso è quello di “his body”. Per evitare problemi, potremmo prendere questo termine con beneficio d’inventario. Ma cosa intendeva veramente Galadriel (e con lei gli autori)? Se è qualcosa che va oltre il semplice riferimento alla “sagoma” e al “volume fisico” del Re Stregone, allora si è commesso un errore gravissimo. I Nazgul non sono certo “corporei”, né sono totalmente incorporei. Come si fa allora a “prendere il suo corpo” e a seppellirlo/sigillarlo?
    Per risolvere queste incongruenze, c’è chi ha proposto la teoria della prigionia-confinamento. In questo modo, si risolverebbero alcuni problemi. Ma se ne creerebbero degli altri. La domanda è solo rinviata: chi ha il potere per sconfiggere, confinare e sigillare i Nazgul? Gli Uomini? Difficilissimo, praticamente impossibile. Gli Istari e magari i più potenti fra gli Elfi? Già più probabile (anche se nient’affatto scontato). Infatti, domanda nella domanda: esiste davvero un potere simile? Forse. Sì e no. Magari pensando ad un attacco concentrato (stile DG), probabilmente sì. Ma come ho detto, resta sempre una speculazione. Tanto più che gli scritti non sanno risponderci con sicurezza, e anzi sembrano più propendere per il no.
    Il Bianco Consiglio, è vero, attacca DG. Ma, stando ai testi, essi non fanno altro che scacciare Sauron (e non certo sconfiggerlo); tra l’altro, Sauron non oppone molta resistenza, dal momento che la sua ritirata era stata già pianificata. Il BC in forze riesce “solo” a scacciare Sauron: con i Nazgul come obiettivo dell’attacco, la vittoria sarebbe stata più marcata? Anche in quel caso i Nazgul sarebbero stati semplicemente scacciati oppure sarebbero stati sconfitti? Nessuno può dirlo.
    Ne La Compagnia dell’Anello Gandalf si batte contro i Nazgul. E in quel caso è molto più sulla difensiva. Non si ha affatto la sensazione che egli potesse sopraffare i Nazgul.
    Possiamo tentare speculando su un passaggio de Le Due Torri (“Il Palantìr”), in cui Gandalf, parlando di Saruman, afferma: “Credo che finché resta a Orthanc abbia ancora il potere di resistere ai Nove Cavalieri: forse è ciò che tenterà di fare. Forse cercherà di prendere in trappola i Nazgul o perlomeno di uccidere gli esseri sui quali ora spaziano nel cielo”. È da questo “prendere in trappola” che si può dedurre l’intera vicenda delle Tombe? Per me, assolutamente no. Il “prendere in trappola” di Saruman, più che alla sigillatura delle Tombe, è assimilabile allo stratagemma del Guado ne LCdA.
    Insomma, anche in questo caso si parla di “resistere” e non di sconfiggere; ma è pur vero che Saruman aveva appena perso la maggior parte dei suoi poteri. Chissà cosa avrebbe potuto fare nel pieno della sua potenza? Un passaggio dei Racconti Incompiuti può essere letto sia in un senso che nell’altro, ma a riguardo io continuo ad avere la sensazione che Saruman non sarebbe stato in grado di sconfiggere i Nazgul.
    Perciò, chi vuole giustificare ad oltranza questa scelta, non può far altro che speculare (perché di speculazione si tratta) su una simil-profezia/incantamento sulla falsariga di quella di Glorfindel. Ma, come ho detto, sta semplicemente speculando.
    Ora, se l’ipotesi di @Andrea90 risulterà vera, e quindi la scena di Elrond che ripone la Lama Morgul sarà collocata prima degli eventi de LH (e non dopo, come temevo), allora sarà meglio così. Ma anche peggio. Mi spiego.
    Sarà meglio, perché se la scena fosse stata collocata dopo, avremmo avuto notevoli problemi. Se non si trattasse di un flashback, in poco meno di 60 anni accadrebbe per ben due volte quello che non sarebbe mai dovuto succedere, nemmeno una volta: il ritorno di Sauron, sotto il naso dei Saggi. Che allora non sarebbero molto Saggi. I Saggi crederebbero, a torto, di aver sconfitto Sauron. I Nazgul sarebbero un’altra volta tumulati (come se una volta non fosse abbastanza problematica) e in più Elrond riporrebbe nella loro Tomba quella stessa lama che, secondo molte dichiarazioni, 60 anni dopo ferirà Frodo e che lui stesso dovrà estrargli dalla spalla. Insomma, Elrond non ci farebbe bella figura. Quindi, per questo, sarebbe meglio così.
    Ma, allo stesso tempo, è peggio, perché tale scena esclude la teoria del “confinamento” e lascerebbe valida solo quella dell’“addormentamento”, che è effettivamente risibile.
    In sintesi, PJ e co. hanno di gran lunga perso di vista gli scritti con una scena del genere… Che non solo non è canonica, ma non è neanche verosimile.

  16. Aggiungo un’ulteriore osservazione, che stavolta riguarda soltanto gli adattamenti di PJ. Con la vicenda delle Tombe dei Nazgul, si crea un pericoloso quanto contraddittorio controsenso, nonché un’incoerenza interna.
    Una delle scene che più mi fanno storcere il naso della trilogia de ISDA è proprio quella che, nella EE de IRdR, vede il Re Stregone distruggere il bastone di Gandalf. Tale scena sarebbe già controversa di per sé, ma se unita al discorso delle Tombe lo è ancor di più.
    Infatti, ne IRdR il solo Re degli Stregoni riesce a distruggere il bastone di Gandalf (il Bianco!!!), e probabilmente lo avrebbe sconfitto, se non fosse stato per l’arrivo dei Rohirrim, mentre in UVI, gli Uomini del Nord (presumibilmente) riescono a sigillare i “corpi” di tutti e Nove (!!!!) i Nazgul! Mah…

  17. @Diego è sempre interessante leggerti, sia perchè conosci bene gli scritti sia perchè riesci ad argomentare le tue idee, il confronto risulta un approfondimento sia dal punto di vista del ragionamento che dal punto di vista della conoscenza degli scritti, e questa cosa non può che fare bene, nonostante il disaccordo tra le parti.
    Secondo me PJ ha preso una delle poche strade percorribili per spiegare le origini dei Nazgul e di Sauron, ha introdotto il concetto di Pace Vigile (anche se negli scritti era già bella che conclusa ai tempi della Cerca), ha accennato implicitamente la Guerra d’Ira con Thranduil, parlato di Ungoliant, ha introdotto molte cose del mondo Tolkieniano non presenti ne LH, e questo, da appassionato, mi fa piacere, perchè anche se non identiche, “mi portano a” prendere in mano gli scritti, ad informarmi e a conoscere le opere, e questa è senza dubbio una bella cosa, anche per Tolkien, secondo me.
    Avendo nel libro una story-line completamente diversa da quella del film, per ovvi motivi di tempo, ha comunque deciso di approfondire certi personaggi che poi compariranno in ISDA e non solo, e secondo me questa è una bella cosa, perchè prende comunque spunto (anche se in certi casi in minima parte) dagli scritti.
    E’ possibile che (nel film) il Re Stregone e gli altri 8 Re fossero stati sconfitti quando ancora avevano un corpo fisico, e sigillati in una tomba che non avrebbe potuto essere attraversata (infatti nel film è distrutta) e che nessuno avrebbe potuto aprire dall’esterno? Isolandomi dagli scritti, mi sembra di capire che sia avvenuto proprio questo, e che fossero poi ricomparsi come spettri a DG, per poi ri-comparire come spettri travestiti da cavalieri neri in ISDA. Dal punto di vista della coerenza interna del film, credo che come scelta potrebbe andare bene (dal punto di vista del Canone non lo so, ma da quello che avete detto non credo). Avrebbero potuto “ritornare alla vita” grazie ai 9 anelli che Sauron diede loro, e al momento del risveglio del loro padrone distruggere le tombe dall’interno (come dice Gandalf in un passo della Clip Estesa delle Coline di Rhudaur). Quando ho sentito della scena girata da Hugo Weaving nella quale vedevamo Elrond riporre la Lama Morgul nella Tomba del Re Stregone mi son venuti mille dubbi, perchè: (1) perchè avrebbe dovuto rimettere la Lama Morgul nella Tomba e non tenerla al sicuro? (2) perchè rinchiudere ancora i Nazgul nelle stesse tombe distrutte? (3) perchè far “morire” i Nazgul se poi ricompaiono come Cavalieri Neri in ISDA? (4) come è possibile che la Lama Morgul venga riposta nella tomba se lo stesso PJ ha dichiarato che il Re Stregone se ne ri-impossesserà e pugnalerà Frodo?
    Per cui, credo proprio che quella scena sia antecedente il risveglio dei Nazgul, è l’unica soluzione, a meno che gli sceneggiatori non siano impazziti, per cui ragionando per assurdo l’unica soluzione è proprio quella.
    A partire dalle parole di PJ che ho accennato prima, penso vedremo un bel “corpo a corpo” tra Elrond e il Re Stregone, perchè penso che sia Elrond il portatore della Lama Morgul (perchè se la porti con sè a DG non lo capisco), e se è vero che il Re Stregone se la riprende, significa che Elrond troverà parecchie difficoltà nello scontro.
    Vorrei chiedere a @Diego un suo parere su Dain, per quello che ne abbiamo visto fin’ora (decisamente poco), se lo alletta l’idea della cresta sull’elmo e non direttamente sulla testa del nano (anche se non è detto, perchè come ho detto prima potrebbe essere un elmo “forato”), e un parere sulle armature di Thorin, Fili e Kili, visto il dubbio che mi ha pervaso :-).

  18. @Andrea90, ringrazio per l’apprezzamento e provo a rispondere.
    “Secondo me PJ ha preso una delle poche strade percorribili per spiegare le origini dei Nazgul e di Sauron”: probabilmente sì, ma per quanto poche, la strada vista al cinema non era certo l’unica. C’è da dire che il bisogno di conoscere il destino dei Nazgul fra la (relativa) sconfitta di Sauron e il suo ritorno non era così impellente, né tantomeno indispensabile. Chi conosce, anche poco, gli scritti, sa che i Nazgul sono stati tutt’altro che inattivi durante la latenza di Sauron: sono stati anzi i suoi più utili servitori, che si sono prodigati a recar danno ai Popoli Liberi proprio quando Sauron non aveva ancora riacquisito la sua forza originaria.
    All’interno della trilogia di PJ, la vicenda delle Tombe dei Nazgul serve principalmente ad un unico scopo: quello di rendere consapevole Gandalf che Sauron è tornato. Quello delle Tombe doveva essere l’indizio più palese. Allora la domanda che mi pongo è: vi erano altre vie per ottenere il medesimo risultato? Per me, sì. Magari si poteva far in modo che Gandalf esplorasse DG e nel frattempo vi trovasse Thrain, il quale avrebbe rappresentato la vera risposta ai dubbi dei Saggi. In questo modo, con un’unica soluzione, si sarebbero potuti ottenere più risultati: 1. si sarebbe rimasti più coerenti con i testi; 2. avremmo visto Thrain come personaggio fondamentale della versione cinematografica (e quindi non miseramente relegato alla EE) e ne avremmo conosciuto il destino; 3. si sarebbe fatta luce sulla vicenda dei Sette Anelli dei Nani, introducendo un tema di ulteriore raccordo con ISDA. Questa è solo una mia idea, che espongo per dimostrare che la scelta di PJ non era certo necessariamente l’unica.
    “E’ possibile che (nel film) il Re Stregone e gli altri 8 Re fossero stati sconfitti quando ancora avevano un corpo fisico, e sigillati in una tomba che non avrebbe potuto essere attraversata (infatti nel film è distrutta) e che nessuno avrebbe potuto aprire dall’esterno?”: senza considerare gli scritti, è un’ipotesi apparentemente plausibile. Che però fa apertamente a pugni con il canone tolkieniano. Tuttavia, ho scritto “apparentemente” per un motivo ben preciso: benché le parole di Galadriel sembrino suggerire questa ipotesi, essa è impraticabile anche facendo riferimento solo ai film. Infatti, anche volendo non fare riferimento agli scritti, dobbiamo farlo per forza. Perché è lo stesso PJ a farlo. Nel prologo de LCdA sembra seguire la cronologia degli scritti (o comunque, non dimostra motivi per non farlo): distribuzione degli Anelli, Ultima Alleanza…Se le cose stanno così, allora l’ipotesi prospettata è praticamente insostenibile, perché i Nove Re degli Uomini, all’epoca della caduta di Angmar, avrebbero avuto come minimo 2200 anni d’età (arrotondando per difetto). Va bene che erano Dunedain e che gli Anelli del Potere allungano la vita, ma così si esagera!
    Sull’ipotesi della collocazione della scena inedita, sono d’accordo. È molto più sensato inserirla prima degli eventi de LH. In caso contrario, ne uscirebbe un bell’impiastro concettuale.
    Per quanto riguarda il look di Dain, io non lo gradisco affatto. Che ne esca un incrocio fra Warhammer e l’ultimo dei Mohicani mi disturba parecchio. Anche per una questione di continuità: un Dain come quello che ci viene descritto credo che avrebbe stonato nella trilogia de ISDA. Ricordiamoci che è pur sempre un principe dei Nani: sarebbe un po’ come vedere Faramir con piercing e rasta. Nella vita di tutti i giorni apprezzerei, ma in un film sulla Terra di Mezzo mi sembra poco appropriato. È sin dall’inizio che non apprezzo questa tendenza all’esagerazione. Vedremo il risultato…
    Infine, riguardo le armature, non ci ho riflettuto molto. L’unica ipotesi che posso formulare è che Thorin e co. indossino le armature “regali” per rivendicare il proprio titolo allorché si confrontano/scontrano con gli Elfi, e che la Battaglia dei Cinque Eserciti si collochi in un momento successivo, dando modo ai Nani di dismettere le armature. Altro non saprei dire.

  19. @Diego:
    caspita grazie!!! Lo sapevo che ne sarebbe venuto fuori un bel ragionamento ed ho pure capito TUTTO :-) !!! Allora speriamo che non si vada troppo fuori dal seminato…a questo punto…..

  20. @Diego:
    il mio commento era per il tuo delle 05:07 ma condivido pure questo…ripeto, speriamo non si vada troppo fuori del seminato….Grazie!!

  21. @Eva, di nulla! ;-)
    E riguardo al seminato, lo spero vivamente anch’io!

  22. @Diego:
    su che manca poco al DAY ONE!!
    ‘ASPITA esattamente 100 giorni!!!
    Ciao

  23. @Diego parto dal fondo: siete già in 2-3 che mi dite che dal vostro punto di vista l’armatura di Thorin potrebbe non essere utilizzata nella Bd5E, speriamo di no perchè da quello che vedo sembra davvero bella, così come quelle di Fili e Kili. Pr quanto concerne Dain, se è come viene “descritto” dal Lego, è un nano con un Elmo con la cresta, per cui potrebbe essere del tutto plausibile secondo me, visto che anche gli Opliti Greci portavano degli elmi simili. Son invece d’accordo con te se avesse la cresta e un elmo forato: a me piacerebbe (così come mi piace molto il Dwalin di Moria), però non lo vedrei molto bene se dovessi collocarlo nella trilogia precedente, e sarebbe meno “regale” rispetto la prima ipotesi.
    Per quanto concerne le tombe, credo sì che non sia l’unica via per spiegare, ma non è così semplice riprendere 2000 anni di storia e adattarli sullo schermo. Comunque non è detto che il Re Stregone fosse stato corporeo prima della caduta (nel film), quello è solo una possibilità, potrebbe anche essere stato incorporeo ed essere stato sigillato in una tomba con un incantesimo tale da non far uscire persino gli esseri incorporei: infatti Elrond parla di un “potente incantesimo che grava su quelle tombe”. La “teoria del dormiente” mi sembra alquanto buona, non trova riscontro certo negli scritti ma mi pare una buona cosa, bisognerebbe guardare i contenuti speciali dell’EE, a novembre credo che troveremo una spiegazione.

  24. Ottimo, son riuscito a vedere tutte e 4 le scansioni.

    Ricapitolando, PJ ha confermato che la cosa bella delle battaglie è che puoi far morire vari personaggi, “[..]e DIO sa che ci son un po’ di persone che devono morire”, conferma quindi la morte di chi sapete voi, se mai ce ne fosse stato il bisogno.
    PJ non pensa che la battaglia “più grande è, più bella sarà”, infatti a livello numerico sarà inferiore al Pelennor. Ha detto che non vede il film come una grande sequenza di battaglia, ma la battaglia sarà “solo” una parte del film. Ha confermato che sarà più dark rispetto i primi 2 capitoli della trilogia, ripete ancora una volta il concetto di sviluppo thriller del film. Ha detto che sarà il più emozionante dei 3, e secondo lui il migliore dei 3. Ha poi detto che ci sono un po’ di scene di ISDA mai viste che forse potrebbero venire alla luce, dipende l’interesse della gente. Tra le scene, una in cui vediamo il primo incontro tra Aragorn e Arwen, all’età di 12 anni, Viggo è stato ringiovanito a computer. Ha poi detto che il Silmarillion non è ottenibile perchè non possiedono i diritti, che sono della Tolkien Estate, la quale non ha nessuna intenzione di discuterne.
    Dopo Lo Hobbit si occuperà di film che parlano di storie della Nuova Zelanda.

  25. Ed eccovi la scaletta dell’EE di DOS:

    – Sotto-trama di Beorn
    . Orco e Mannaro sbranati (1 minuto)
    . Presentazione a Beorn a 2 a 2 (3 minuti)
    . Dialogo Beorn/Gandalf, con introduzione delle torture subite da Azog (2-3 minuti)

    Totale: 6-7 minuti

    – Sotto-trama di Thrain
    . Sparizione da Moria (1-2 minuti)
    . Ritrovamento a DG, flashback su consegna mappa e chiave (30 secondi-1 minuto), cattura da parte di Azog (30 secondi- 1 minuto), torture subite da Sauron (30 secondi-1 minuto), combattimento e altre parti di dialogo (1-2 minuti).

    Totale: 5-7 minuti

    – Bosco Atro
    . Fiume incantato (clip) (2 minuti e 30)
    . Thorin e Cervo Bianco (1-2 minuti)
    . Qualche scena in più coi ragni (30 secondi)

    Totale: 4-5 minuti

    – Reame Boscoso
    . Nani al cospetto di Thranduil (1-2 minuto/i)
    . Confronto Thranduil/Legolas + confronto aggiuntivo Tauriel/Kili (2-3 minuti)

    Totale: 3-5 minuti

    – Rhudaur
    . Scena aggiuntiva con Elrond che appoggia la Lama Morgul (2 minuti)

    Totale: 2 minuti

    – Dale:
    . Piccola sosta della compagnia (1-2 minuti)

    Totale: 1-2 minuti

    – Lago Lungo:
    . Festa del governatore (1-2 minuti)
    . Scene aggiuntive di scontri con orchi (1 minuto)

    Totale: 2-3 minuti.

    Minuto più minuto meno ci aggiriamo attorno i 25 minuti.

    Che ne pensate?

  26. @Diego veramente interessante la tua discussione sulla questione delle “tombe dei Nazgul”, dimostra una conoscenza dei testi veramente approfondita, complimenti!
    Tuttavia condivido appieno il ragionamento di @Andrea90 riguardante la difficoltá da parte degli sceneggiatori di dover rendere comprensibile per tutto il pubblico (e non solo per i Tolkieniani doc) la vicenda dei Nazgul dovendo fare un salto temporale di circa 2000 anni di storia della Terra di Mezzo.
    Limitandoci alle informazioni presenti nei film (senza dover per forza scomodare la complessitá delle opere di Tolkien, difficilmente riproducibile su pellicola) secondo me la storia di un possibile incantesimo che ha sigillato i Nazgul può essere ritenuta accettabile. Secondo me i film (che sono, per ovvie necessitá, inevitabilmente inferiori all’immenso elenco di opere creato da Tolkien) andrebbero presi con più leggerezza evitando magari speculazioni come quella sull’utilizzo del termine “body” (tanto per fare un esempio) che potrebbero avere mille diverse interpretazioni e nessuno saprà mai quella giusta.
    Guardandoli con il dovuto spirito secondo me questi film risultano veramente piacevoli, appassionanti e ben realizzati.
    Inoltre (come ha giá ben sottolineato @Andrea90) ritengo che Jackson abbia veramente reso onore a Tolkien con i suoi 5 (tra poco 6) film: se notate ogni pellicola è ricca di scene che hanno lo scopo di stimolare lo spettatore ad informarsi leggendo le opere di Tolkien, e questo non può che fare bene! ;)
    Per esempio: Radagast che cita Ungoliant, Gandalf che parla dei 2 stregoni blu, Thranduil che cita le guerre contro i draghi del Nord, gli uomini di Pukel, ecc. sono tutti inviti per stimolare lo spettatore (che magari si domanda: “chi é Ungoliant?”) a leggere le varie opere di Tolkien senza limitarsi alla pellicola.
    Di conseguenza io, da tolkieniano, non posso che apprezzare e lodare il lavoro di Jackson e il suo continuo desiderio di avvicinare il maggior numero di spettatori alle opere del Professore.
    Basta leggere i commenti su questo sito per dimostrare quello che ho appena detto ;)

  27. ma i draghi del Nord nominati da Thranduil non sono né i Draghi della Guerra dell’Ira, né i “serpenti di bronzo e fuoco” della Caduta di Gondolin, e men che mai, Glaurung (a meno che gli sceneggiatori per qualche strano motivo non confondano Maglor con Thranduil … era stato lui ad aver riportato delle ustioni in battaglia contro Glaurung il Dorato), al massimo può essere un riferimento a Scatha il drago e alla sua guerra contro i Nani e i Rohirrim ..
    e mi pare che gli stregoni blu ce li abbiano messi solo e unicamente per far uno sberleffo a Christopher Tolkien, visto che non possono nominarli per nulla (e infatti Gandalf non ci dice come si chiamano). io non ci vedo tutta questa analisi filologica, se devo dire la verità.

  28. Invece a me il fatto che parlino di Angmar, delle presunte Guerre tra Thranduil e i draghi invoglia ad andar a leggere gli scritti.

  29. @Feanoriel “ma i draghi del Nord nominati da Thranduil non sono né i Draghi della Guerra dell’Ira, né i serpenti di bronzo e fuoco della Caduta di Gondolin, e men che mai, Glaurung”: non mi sembra di avare detto questo, anzi son ben consapevole che la frase di Thranduil sia probabilmente riferita alle guerre nelle brughiere del Nord contro Scatha e gli altri draghi sopravvissuti alla Guerra d’Ira.
    Comunque il risultato di tale scena era stato per me e i miei amici quello di desiderare di leggerci il Silmarillion (che io avevo letto alcuni anni prima e non ricordavo benissimo) per risolvere il dubbio…
    Quindi per esperienza personale posso dire che Jackson mi ha ulteriormente avvicinato a Tolkien (e noto con piacere che anche @Andrea90 ha avuto la mia medesima reazione)

  30. Torno ora dall’Albania ( ho origini albanesi ) e, anche se un po’ in ritardo, auguro a badtaste il suo decimo anniversario!

  31. Ciao @una tolkieniana ben tornata!!!
    @Andrea90:
    CASPITA!!! Grazie tantissimo per il “sunto” dell’intervista a P.J. davvero molto interessante, soprattutto la parte riguardante “scene de ISDA MAI VISTE”!!!!LO SAPEVO CHE SAREBBE STATA UNA EMOZIONE DIETRO L’ALTRA!!! Grazie

  32. @StevenS:
    Bravo, ti condivido in pieno, hai lo spirito giusto: “essere stimolati a leggere per approfondire o conoscere”. Ripeto, io conoscevo Tolkien per “Albero e foglia” ed ho amato subito Il Signore Degli Anelli, che ho letto pochi mesi prima di vederne il Primo Capitolo al cinema per la prima volta!!! Dopo quel Libro son arrivati tutti gli altri e per il Silmarillion è stato amore folle!! Ciao

  33. RAGAZZI OGGI, 540 ANNI FA,NASCEVA IL MAESTRO TRA I MAESTRI LUDOVICO ARIOSTO!! Chissà che chiacchierate col Professore si farà Lassù!!

  34. @Eva quando, nell’ormai lontano 2001, uscì “La compagnia dell’anello” avevo solo 10 anni e non avevo ancora avuto l’occasione di immergermi nella lettura di un’opera della portata de ISDA (a quell’età la sola idea di dover leggere un libro di circa 1300 pagine mi terrorizzava XD)
    Beh ti posso assicurare che dopo aver visto i primi 2 film (LCDA e LDT) ebbi un desiderio tale di conoscenza del mondo di Tolkien che in un paio d’anni mi lessi ISDA, Lo Hobbit, Il Silmarillion, Racconti Perduti, R. Incompiuti, R. Ritrovati e Le avventure di Tom Bombadil.
    Ho quindi provato direttamente sulla mia pelle l’effetto positivo dei film di Jackson nei confronti di Tolkien :)
    Nel corso degli anni ho poi più volte riletto Lo Hobbit (sapendo che prima o poi sarebbe uscito il film) e “I figli di Hurin”.
    Lo stesso “fenomeno” di entusiasmo si è ripresentato dopo aver visto i primi 2 film de Lo Hobbit: mi hanno invogliato a riprendere in mano i testi e li ho riletti tutti (dal primo all’ultimo) ancora una volta.
    Per questo ci sono rimasto abbastanza male quando seppi che Cristopher Tolkien aveva fortemente criticato il lavoro di Jackson, perchè secondo me il regista neozelandese ha veramente fatto un buon lavoro, onorando l’immensa opera di JRRT.
    La mia “iniziazione” verso JRR Tolkien è avvenuta grazie a Jackson e per questo gli sarò sempre grato :)

  35. @StevenS, ringrazio per gli apprezzamenti. Ho capito benissimo il senso del tuo commento, quindi quella che segue non è una replica, ma una semplice precisazione.
    Capisco il discorso sulla “leggerezza”, e lo condivido pure (purché, come hai fatto tu, si usi il termine giusto, “leggerezza” appunto, e non lo si confonda con “superficialità”); tuttavia, in questo caso, la divergenza dai testi è troppo grande per poter essere ignorata.
    Mi rendo conto, come dite, che PJ ha condensato 2000 anni di storia, così come mi rendo conto delle relative difficoltà, ma il punto è… che non era tenuto a farlo!!!! Ha cercato di spiegare la vicenda dei Nazgul, quando in realtà non c’era nulla da spiegare! I Nazgul non hanno seguito esattamente la stessa parabola di Sauron (sconfitta quasi definitiva –> lento e progressivo recupero della potenza originaria), bensì, ora più attivi, ora semplicemente nascosti, sono comunque rimasti sulla scena. Insomma, non era affatto necessario informarci sulla sorte dei Nazgul: lo spettatore medio non avrebbe certo perso il sonno qualora non ne avesse avuto notizia.
    Mi potreste rispondere: “Ma è sempre meglio informare il pubblico!”. È vero, ma dipende dal modo in cui lo si fa. E se accettiamo questa obiezione, dobbiamo accettarla fino in fondo. Da questo punto di vista, infatti, risulta che PJ si è soffermato più sulla pagliuzza che sulla trave: rispetto alla domanda “Che fine hanno fatto nel frattempo i Nazgul?” è di gran lunga più pressante questa: “Che fine ha fatto nel frattempo Sauron?”. È molto più sensato domandare di Sauron: dopo averlo visto quasi totalmente sconfitto (prologo LCdA), verrebbe spontaneo chiedere cosa ne sia stato di lui nel frattempo, e come abbia fatto a “sopravvivere” (a “perdurare”) e soprattutto a riacquisire le forze. PJ, quindi, ci svela il piccolo mistero dei Nazgul e non ci dice nulla riguardo quello più grande (il passato di Sauron). A maggior ragione, ritengo la scena delle Tombe un semplice espediente narrativo, e non una parentesi didascalica.
    Inoltre, premesso che davvero PJ volesse informarci, ci è davvero riuscito? Direi proprio di no: lo prova il fatto che a tutt’oggi stiamo ancora a discutere sulle Tombe e nonostante ciò non ci abbiamo ancora capito niente. E per capirci qualcosa abbiamo a disposizione solo le criptiche (per non dire insensate) parole di Galadriel, le quali, piuttosto che spiegare, rendono il tutto ancora più confuso. Sono consapevole che quelle sul termine “body” sono speculazioni (speculazioni sì, ma non per questo irrilevanti, e poi spiegherò perché), tuttavia in questo caso non ci resta da fare altro che speculare.
    Ora, stando così le cose, potremmo limitarci a considerare soltanto la coerenza interna al film. In questo modo, la teoria del “dormiente” potrebbe (uso il condizionale) anche essere accettata. Ma il problema non è affatto risolto, anzi. Questo apparentemente piccolo rimaneggiamento comporta delle conseguenze ben più radicali, che non possiamo ignorare. In un corpus come quello tolkieniano, una modifica, per quanto minima, quasi mai resta isolata dal resto: piuttosto coinvolge molti altri fattori in gioco. Una scena come quella delle Tombe (e conseguentemente l’intera sottotrama di Dol Guldur) rimettono in discussione buona parte dell’impianto di Tolkien, rischiando addirittura di snaturarlo. Ad esempio, in queste scene, emerge una visione di “magia” che non è proprio puntualmente tolkieniana, ma è più “potente”, più “oscura” e soprattutto più “magica”; dal punto di vista filologico e concettuale, lo scontro fra Gandalf e Sauron non può essere ignorato, ma richiede una notevole riflessione (entrambi i personaggi ne escono ridisegnati); in più, la pessima gestione della sottotrama di DG rende questa sequenza illogica e senza senso, facendo fare a Gandalf una figura non proprio eccezionale; infine, per rendere vagamente plausibile la vicenda delle Tombe o si ridefinisce la natura stessa dei Nazgul (ecco il perché delle speculazioni su “body), o si riscrivono 2500 anni di storia della Terra di Mezzo, o si attribuiscono poteri, probabilmente non esistenti, a chi non ne ha (o magari tutte e tre le cose insieme).
    Perciò, la vera domanda che secondo me dovremmo porci è questa: ne è valsa la pena? Vale la pena di rimaneggiare così a fondo il testo tolkieniano? Vale la pena di snaturarlo? Vale la pena di sacrificare fedeltà ai testi, coerenza, sensatezza e logicità? Per me no.
    Io, come te, da lettore di Tolkien, non posso che essere contento se ci sono quanti più riferimenti ai testi. Ma questi riferimenti devono essere fatti con criterio: preferisco non fornire riferimenti corretti piuttosto che fornirne altri fuorvianti. Va bene il riferimento, ma se (esagero) si dice che Idril è la nonna di Frodo e Huan è il suo animale domestico, e lo si fa tanto per citarli, allora è meglio evitare.
    Quindi, da lettore tolkieniano, riconosco il merito di PJ quando i riferimenti sono genuini; ma sempre da (e soprattutto perché) lettore tolkieniano, non posso non biasimarlo per i profondi rimaneggiamenti. Infatti, se da una parte fa “il bene” dei testi, dall’altra reca loro un grave danno; se da una parte ci avvicina ai testi, dall’altra ci allontana pericolosamente. Tu e @Andrea90 vi siete giustamente soffermati su un lato, quello positivo, della medaglia, ma c’è anche l’altro, quello negativo: che consiste nel far passare il messaggio, totalmente errato e fuorviante, che molto di quello che vediamo sullo schermo è effettivamente rintracciabile nei testi tolkieniani, o perlomeno in linea con essi. A fronte dei tanti che si sentono stimolati ad approfondire i testi, ce ne sono tanti altri a cui si è fatto credere che i Nazgul sono stati sigillati nelle Tombe, che Tauriel e Legolas compaiono effettivamente ne LH (problema di poco conto, ma da segnalare lo stesso), che un Nano adolescente flirta con un’Elfa che nemmeno esiste (questo è un bel problema), che Beorn, per ora, è un personaggio secondario, che Thorin fa surf sul metallo fuso e inonda d’oro Smaug, che Gandalf si scontra con Sauron e ne resta imprigionato, etc. ect.
    In conclusione, allora, potrei anche rinunciare alla pretesa di considerare il film in relazione al libro (rinuncia comunque assurda, visto che parliamo di un film tratto da un testo letterario), e potrei anche considerare il film in sé e per sé. Ma, di conseguenza, preferirei allo stesso modo che PJ, e quei sostenitori-a-oltranza di PJ, evitassero la retorica sulla conoscenza filologica degli autori e sulla loro presunta valorizzazione dei testi. Perché in questo caso PJ i libri di Tolkien li ha usati al massimo come fermaporte.

  36. Da premettere che non sono affatto un sostenitore-a-oltranza di Jackson, anzi reputo che il suo lavoro su DoS sia stato superficiale e frettoloso. Tuttavia, ritengo che questa spiacevole situazione sia dovuta a una questione prettamente relativa al montaggio, che, inevitabilmente, ha influito sul tono del film. Ma “Jackson i libri di Tolkien li ha usati al massimo come fermaporte” proprio non si può sentire. Voglio dire, ovviamente il regista, in quanto tale, ha dovuto modificare e “spettacolarizzare” molte scene, ma si tratta di cambiamenti squisitamente filmici (Diciamocelo: La fuga nei barili, se resa come nel libro, non sarebbe stata un “tantino” monotona? e poi in questo caso, non ci sarebbero stati i soliti geniacci che avrebbero detto: “Jackson ha perso la sua spettacolarità dalla vecchia trilogia a oggi” o “Con queste scene inutili, fatte per diluire un libricino in tre lungometraggi, Jackson ha davvero toppato”?. Suvvia. Ma come ho detto, sono espedienti squisitamente filmici e pertanto si possono criticare legittimamente. Ma esclamare che Jackson abbia tradito i testi e, soprattutto, il loro spirito mi sembra un errore non da poco. Jackson é stato l’unico a trasporre perfettamente ed elegantemente un mondo come quello del Professore. Un mondo meraviglioso, certo, ma estremamente contorto. E Jackson ha centrato l’obiettivo. Questa non é una mia considerazione, ma un dato oggettivo. Conosco persone che, pur non amando il genere fantasy, concordano con questa osservazione. Ovviamente ci sono stati errori e cadute di stile (alcuni abbastanza gravi ed evidenti), ma i film che non rispettano il materiale di provenienza sono altri (Vedi la voce: Eragon). In conclusione, concordo con tutte le possibili critiche su alcune scelte stilistiche a dir poco di pessimo gusto, ma, citando Erasmo da Rotterdam: “Io non vi chiedo o vi prego: vi imploro”. Evitate di scrivere queste infondate scemenze sulla fedeltà ai romanzi. Tranquilli, non é questo il caso in cui é stata tradita :)

  37. @Cajun:
    premetto che apprezzo tutti i commenti di @Diego(senza dimenticare quelli di tutti gli altri che rendono MERAVIGLIOSO questo blog…E LO SANNO ;-D), perché spingono sempre alla riflessione anche se non si è d’accordo con alcuni punti di vista o concetti.
    Ma ho apprezzato pure il tuo commento e lo condivido e sottoscrivo, perché se si andasse a”spulciare” nel “passato” cinema, come si disse tempo fà in un altro post, si troverebbero delle (per dirla alla Anna Marchesini) “sporcaccionate immonde”! per citarne un paio, ripetendomi, “la lettera scarlatta” con Demi Moore e….che ne so….ce ne mettiamo uno italiano, pur se bellissimo? “i Paladini-storia d’armi e d’amori”, di Giacomo Battiato (così per ricordare il Maestro dei Maestri Ludovico Ariosto e ripetermi ancora ;-D)nel quale Ruggero e Bramante ADDIRITTURA NON MUOIONO come da copione!!!!!
    “i paladini” resta comunque un caso di fronte ai mille e più film americani tratti da libri famosi le cui sceneggiature sono totalmente stravolte!
    Bonne nuit

  38. OPS ERRORONE CLAMOROSO…credo di aver GRVEMENTE sbagliato….e manco posso cancellare il post sopra….HO CONFUSO 2 STORIE…CHE FIGURA DI MELMA!!Scusate ;-(

  39. Poi “LA CHIUDO” quì…perdonatemi per lo strafalcione IMPERDONABILE su L’Orlando Furioso”confuso con “la Gerusalemme Liberata” e la storia tragica di Tancredi e Clorinda.
    Sono andata subito a rivedermi il “punto dolente”.
    Ho letto talmente tanto in passato su La chanson De Roland e tutto il resto, Orlando Furioso, Orlando Innamorato, Il Morgante, il Cavaliere inesistente, ecc…che ho fatto un “Gran Guignol”!!! Se non scrivevo nulla era meglio….ma va bene pure una pubblica scusa no? Bonne nuit

  40. @Cajun, “Evitate di scrivere queste infondate scemenze sulla fedeltà ai romanzi”: invece sono io che prego te di evitare di definire ” infondate scemenze” i miei (ed eventualmente altrui) commenti.
    Inoltre, ti pregherei di leggere bene quello che scrivo, prima di parlare di “infondate scemenze”: In questo caso PJ i libri di Tolkien li ha usati al massimo come fermaporte”; se non l’avessi notato, mi stavo esplicitamente riferendo, in particolare, alla vicenda delle Tombe dei Nazgul e della sottotrama di Dol Guldur, nonché, più in generale, ai passaggi che ho evidenziato.
    “Esclamare che Jackson abbia tradito i testi e, soprattutto, il loro spirito mi sembra un errore non da poco; “Questa non é una mia considerazione, ma un dato oggettivo: errore? Dato oggettivo? E in base a che cosa? Chi lo ha stabilito che sono “errori” e “dati oggettivi”? Vorrei farti notare che nei miei commenti precedenti io ho fornito argomentazioni, prove oggettive e richiami testuali. E invece tu? A parte blaterare di scemenze, errori e dati oggettivi, cosa hai argomentato? Se c’è qualcuno che è debitore di una spiegazione, quello sei tu. Oppure vorresti considerare un criterio di valutazione il fatto che conosci “persone che, pur non amando il genere fantasy, concordano con questa osservazione”? Ma cosa significa? http://www.youtube.com/watch?v=fa3a50pLmu8 .
    In più, molti rimaneggiamenti di PJ non sono possono essere affatto definiti come esclusivamente “cinematografici”: e se anche fossero “cinematografici”, pregiudicano comunque il senso, lo spirito e la lettera dei testi tolkieniani. Vorrei ricordarti che ben metà (e ribadisco: META’!!!!) di DoS è “inventato”: e che la maggior parte di queste “invenzioni” non hanno il minimo appiglio testuale.
    Ribadendo per l’ennesima volta (ormai lo sto dicendo sino alla nausea) che NESSUNO VOLEVA NE’ VUOLE UN COPIA-INCOLLA DAL LIBRO (non era praticabile né tantomeno auspicabile), rinfresco un po’ la memoria:

    – Beorn: tagliato (quando in realtà è un personaggio fondamentale);
    – Bosco Atro: tagliato (quando in realtà è una parte fondamentale);
    – Tauriel: non presente nel romanzo;
    – Legolas: non presente nel romanzo;
    – Tombe dei Nazgul: scena inventata di sana pianta e senza la seppur minima giustificazione testuale (anzi, in aperta contraddizione con i testi);
    – Sottotrama di Dol Guldur: ampiamente rimaneggiata;
    – Thrain: eliminato dalla versione estesa (anche in questo caso, personaggio importante);
    – Scontro Gandalf-Sauron: inventato e in quasi sicura contraddizione con i testi (nonché con la stessa CdA di PJ!!!);
    – Ferimento di Kili – guarigione di Tauriel: inventati;
    – Liaison Tauriel-Kili: inventata e in aperta contraddizione con i testi (e non aggiungo altro);
    – Orchi ed Elfi a Pontelagolungo: non presenti nel romanzo;
    – Scene delle fucine: inventata;
    – Scena della statua d’oro: inventata.

    Dunque, considerando:

    1. che la metà (la metà!!!!!) del film è stata completamente inventata;
    2. che l’altra metà (quella più fedele al testo) è stata comunque rimaneggiata e soprattutto tagliata nelle sue parti principali;
    3. e che la maggior parte delle modifiche non è in alcun modo giustificabile rispetto al testo ed è anzi in aperta contraddizione con esso;

    ebbene, testi alla mano, credo proprio di poter essere legittimato ad affermare (e a ribadire) che PJ i libri di Tolkien li ha completamente ignorati. E quindi, riprendendo la frase ironica che ho scritto prima, che PJ li ha usati come fermaporte.

    In conclusione, se avrai intenzione di smentirmi con i fatti (e non con le chiacchiere), sarò felice di rispondere punto su punto. Se invece vorrai continuare a definire i miei commenti come “scemenze” ed “errori”, allora buon proseguimento…

  41. PS.

    @Eva, sono d’accordo con quanto scritto, di scempi cinematografici ne abbiamo visti a bizzeffe. Tuttavia, quello che vorrei è che LH brilli di luce propria: deve essere valorizzato per i propri meriti (se ne ha) e non per i demeriti altrui.
    Che si tenga lontano da quel genere di film, lo considero il minimo sindacale…

    PPS. Perdonata subito! Capita anche ai migliori! ;-)

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