Lo Hobbit – la Battaglia delle Cinque Armate: nuove immagini, Peter Jackson sulla durata

bilbo banner

Nel nuovo numero di Empire Magazine, con Luke Evans aka Bard e Smaug in copertina, sono presenti una serie di nuove immagini tratte da Lo Hobbit: La Battaglia delle Cinque Armate (che vi proponiamo in calce).

Nell’articolo si fa anche menzione della durata del film che ora come ora dovrebbe aggirarsi attorno alle 2 ore e mezza. Peter Jackson ha comunque spiegato che passerà i prossimi mesi chiuso nella sala amontaggio a cercare di portare il film a 2 ore e 20 minuti (“ma non ve lo garantisco!”).

Lo Hobbit - Scan Empire Magazine Lo Hobbit - Scan Empire Magazine Lo Hobbit - Scan Empire Magazine Lo Hobbit - Scan Empire Magazine Lo Hobbit - Scan Empire Magazine Lo Hobbit - Scan Empire Magazine

 

 

 

 

Lo Hobbit - Scan Empire MagazineLo Hobbit - Scan Empire Magazineempire3 Empire Magazine - Cover Empire Magazine - Cover


199 pensieri riguardo “Lo Hobbit – la Battaglia delle Cinque Armate: nuove immagini, Peter Jackson sulla durata”

  1. @Andrea90 L’avrei fatto anchio, ma sembra molto deciso e ha fatto dichiarazioni abbastanza forti, quindi un po’ sono costretto a credergli. Il migliore di Isda non posso e non voglio sceglierlo, per me sono un unico grande film di 11 ore. Posso dire però che la mia scena preferita (del cinema intero) è la cavalcata dei Rohirrim…

  2. Aspetta forse mi son spiegato male: non il migliore, ma quello che mi piace di più. Secondo me il migliore resta IRdR.

  3. @Andrea90: io sono d’accordo con te nel ritenere LCdA il migliore e/o quello che mi piace di piu’; e Viggo Mortensen e’ della stessa opinione; mi sa, infatti nella sua famosa/famigerata intervista con 900 commenti lui dice che LCdA e’ : “quello venuto meglio”(cit.)

  4. CDA 9,5
    L2T 9
    IRDR 10-

    UVI 8
    LDDS 8,5
    LBD5A ?

    Ergo, spero che l’ultimo tiri su la media!

  5. UVI 8 e DOS 8,5? Anche il 10- de IrdR.
    Non ti sembra un po’ troppo? :-D

  6. Vi dico i miei:
    CDA 8,5-9;
    L2T 8,5;
    IRdR 8,5-9;
    UVI 6-6,5;
    DoS 6,5-7, che può diventare un 7 con l’EE;
    Bd5E (?): spero un 7,5-8.

  7. @Andrea90 Perché 10- dovrebbe essere troppo per il Rdr? Per me tutto Isda è un 10 pieno, semplicemente perché sono i film migliori che abbia mai visto e sono convinto che nessun’altra pellicola che vedrò nella mia vita mi piacerà più di quei tre film. E non stiamo parlando di un film mediocre che però ci è piaciuto, ma di un capolavoro del cinema; per dire, i tre Isda rientrano tutti nella top 20 di Imdb con punteggi di 8,8 e 8,9 (il Rdr era 9 un po’ di tempo fa, non so perché si è abbassato…), e a votarlo sono stati centinaia di migliaia di persone, pochissimi dei quali fan come noi…
    Poi (sempre parlando da esperto e appassionato dei libri e dei film, e non in modo oggettivo) direi che per me Uvi è sull’ 8,5, se non c’erano alcune scene ridicole come quella del Re dei goblin poteva arrivare a nove, mentre su Dos aspetto l’EE per pronunciarmi.

  8. beh diciamo che i tuoi sono appena mezzo voto in meno x la prima triologia.. :)
    in effetti sono stato generoso sulla seconda… Inizialmente avevo dato un voto in meno, ma con una storia del genere, i valori che la caratterizzano, il rispetto x tolkien…non mi andava di dare meno di 8.
    Certo, sicuramente è 1 o 2 gradini sotto la prima ed è x questo che confido tanto sull’ultimo film!

  9. Thorongil potrei fare “copia-incolla” del tuo commento!
    ISDA ha vinto anche un casino di Oscar..
    il – su IRDR è solo su alcune scelte di PJ, ma resta cmq un’opera inarrivabile.

  10. Secondo me il 10 è per 2001: Odissea nello Spazio, perchè cerca di spiegare il motivo ultimo dell’esistenza, senza considerare il fatto che dal punto di vista tecnologico, fu la rivoluzione, fece vedere delle cose mai viste prima. Ma bisognerebbe aprire un dibattito più approfondito.

  11. @Eva, invece ti sei spiegata benissimo. Intendevo sottolineare che stavolta, anche volendo, non avrebbero proprio potuto evitare il possibile riferimento.
    Il richiamo a Maleficient per me è illuminante. E con questo cerco di spiegare il perché del mio disappunto. Con ISDA, PJ ha proposto una trilogia “epica“: ma con “epica” non intendo qualcosa di meraviglioso o di straordinario, bensì intendo un’atmosfera da epos, da poema epico, appunto, o da romanzo cavalleresco. Adattato, ovviamente, ma non completamente snaturato, sulla sensibilità del pubblico e delle dinamiche cinematografiche. Certo, anche ISDA di Jackson presenta alcuni punti di scarsa raffinatezza, e forse non rappresenta quello che propriamente Tolkien aveva in testa, ma lo considero comunque un adattamento coerentemente originale e davvero ben riuscito. Inoltre, pur avendolo esso stesso inaugurato, ISDA non si confonde con quel filone del fantasy, che ormai percepiamo nel suo senso più degenere, e quella che possiamo definire “magia”, ivi presente, rispetta il concetto tolkieniano di “arti (magiche)”.
    Ora, perché parlo di Maleficient? Perché, dal mio punto di vista, con tutte queste trovate, PJ sta strizzando l’occhio (se non tutti e due) a questo genere di film. In altre parole, non sta mantenendo l’originalità più propria de ISDA, ma sta trasportando LH nella direzione del fantasy e del “magico”. Invece di mantenere le distanze dai continui scimmiottamenti della propria opera, la sta rendendo simile ad uno di questi sottoprodotti.
    @ildiariodimurasaki, per risponderti, valgono molte delle considerazioni che ho fatto con @Eva. Ribadisco che per me ISDA filmico non è il Verbo, e che presenta molti punti controversi. Ciò detto, considero comunque buona la resa di Gimli, tanto nell’aspetto quanto nell’atteggiamento, che trovo adeguate rappresentazioni dello spirito nanico. Certo, contesto pure (e fermamente) l’intento, esasperato, di trasformarlo nella spalla comica del film, nel “buffone” della compagnia. Ma, al netto di questo, per me Gimli è un buon “esemplare” di Nano. Non mi sento di dire lo stesso per i Nani de LH. C’è poco di Nanico in loro, sia nell’aspetto che nell’atteggiamento. Mi rendo conto che avere come eroe/protagonista un Nano vecchio e robusto, con la barba sino alla cintola, sia poco cinematografico; e per questo comprendo la resa estetica di Thorin. Ma per quanto riguarda gli altri, quelli che posso percepire davvero come Nani sono, appunto, Thorin, Thror e Thrain, Balin, Dwalin (abbastanza), Gloin e Nori. Per quanto riguarda gli altri, mi accorgo che sono Nani semplicemente in virtù della loro statura.
    Un discorso simile posso farlo anche per gli adattamenti cinematografici. Ho molto apprezzato UVI, perché ritengo che rispetti e, soprattutto, esprima bene l’atmosfera de LH. Ma in DoS ho trovato ben poco (per non dire nulla) de LH, né tantomeno di tolkieniano.
    @tolkienist, allo stesso modo, avanzo come risposta alcune delle considerazioni che ho fatto sopra. Di primo acchito, sì, mi infastidisce quella che hai definito correlazione arsenale-zoosistema. Al di là di qualsiasi spiegazione (sempre che vi sia una spiegazione in senso stretto) filologico-testuale, continua a sembrarmi una scelta ridicola e di pessimo gusto. Ma ad infastidirmi è soprattutto il movente di questa scelta, che, come ho detto, spinge LH verso la deriva del cosiddetto fantasy attuale, nella direzione, cioè, di un non meglio precisato “magico” e di una spettacolarità gratuita e ridondante.
    Del resto, per quanto le argomentazioni di Marconi possano essere calzanti e interessanti, possono al più corroborare la scelta, ma non giustificarla in toto. Possiamo corroborare gli arieti/capri che trainano il carro (e poi, solo per estensione, possiamo corroborare i Nani in sella alle capre); possiamo, come suggerito da @ildiariodimurasaki, corroborare anche la scelta del cinghiale. Ma, dal mio punto di vista, non sono i singoli punti che devono essere giustificati, bensì l’intento complessivo da parte di PJ di mettere dei Nani in sella a capre e cinghiali, o il Re degli Elfi ad un megalocero, o di far trainare un carro da capre, o ancora di far spostare uno degli Istari su una slitta trascinata da conigli. E’ questo che si deve giustificare. E nell’ideare questo, sono convinto che tali considerazioni di stampo filologico non abbiano minimamente sfiorato nemmeno l’anticamera del cervello di PJ.

  12. @Andrea90, il tordo non è fisicamente presente nemmeno nel libro. Viene a conoscenza del punto debole di Smaug solo perché Bilbo, una volta fuggito dal Drago, ne parla con i Nani, stavolta sì alla presenza del tordo. Che capisce tutto e riferisce poi a Bard. Perciò, quanto visto in DoS non esclude necessariamente la possibilità di usare il tordo come messaggero.
    @Thorongil, no, non sono parole di PJ. Ho messo il virgolettato perché si tratta di una citazione, ma non sono parole dirette di PJ.
    @Thorongil, @Balin, se posso permettermi, vorrei fare un appunto sui voti ai film dell’esalogia. Se li consideriamo in sé e per sé, o in un campione di film non totalmente esteso, capisco e approvo anche il 10 (o 10- che sia). Ma se dobbiamo pensare a tutta la cinematografia esistente, e attribuire i voti in relazione anche agli altri film, allora riserverei i 10 solo per i capolavori del cinema. E per quanto si possa anche amare la prima trilogia, credo che i veri capolavori siano altri.

  13. Diego per favore risparmia tutta la analisi della filologia tolkieniana,ormai sono tre anni che non si parla d’altro e la discussione rischia di diventare ancora più inutile e soporifera!
    Concordo però sul fatto che le sbavature di questa seconda trilogia siano un po’ troppe ma che comunque non vadano o ad inficiare l’opera nel complesso, piuttosto ti invito,senza alcuna vena polemica,a riconsiderare la tua ultima affermazione riguardo la trilogia originale che è universalmente considerata un capolavoro assoluto della cinematografia moderna (vedi numerose liste e critiche quali quelle di Empire, rottentomatoes, imdb e perfino dall’AFI)

    Ps: riguardo la critica ai mufloni ed alla spettacolarizzazione Jacksoniana mi dispiace solo che tu non abbia la flessibilità che ti sarebbe servita per affrontare questi film con vera serenità,senza appoggiare le proprie critiche a dettagli che nessuno ricorderà ne analizzerà con la tua sagacia.

  14. @Mithrandir: e’ vero che LotR sia uno dei piu’ grandi film della storia del cinema (questo pero’ lo dico consultando un’enciclopedia cinematografica); comunque sia LotR e’ tale per il modo in cui e’ stato trattato un libro che era gia’ di per se’ un capolavoro e un classico (che trattava di argomenti quali la Morte, il Potere, la seduzione del Male, il desiderio dell’Uomo di trovare un Potere che gli permetta di sconfiggere la Morte etc). Permettimi di dissentire riguardo a quello che hai detto a Diego; comunque; a me personalmente le noiose analisi di filologia tolkieniana interessano molto; senno’ che dovremmo fare, commentare dicendo solo “ooh; tutto bello tutto bello sisisiiii” oppure: “oh; no; questo fa schifo nononono”. Riguardo al “dettagli che non ricordera’ mai nessuno” dal momento che Jackson vuol dar vita a un’esalogia che ri

  15. **rimanga per sempre nella storia del cinema, direi che parecchi se li ricorderanno…

  16. Personalmente, trovo i commenti di Diego sempre intelligenti, sensati, legittimi e molto molto razionali, e senza giri di parole arriva dritto al punto, imho. Inoltre, qui entro semplicemente nella soggettività, mi trovo sempre molto d’accordo con quanto dice, ma e’ giusto che altri non siano d’accordo per carità.

    Visto che ci sono volevo esporre un mio piccolo dubbio legato alla durata del film. Quello che sto notando con LH e che sembra si tagli volutamente materiale per aggregarlo alle versioni estese, e mi pare che anche qui stia avvenendo lo stesso (sono certo che PJ punta alle 2 ore e 20 minuti proprio pensando alla versione estesa). Solo che se nel Signore degli Anelli vi era una ragione precisa dovuta al non poter superare le 3 ore nelle sale cinematografiche, in questo caso, con film che raggiungono giusto le 2 ore e 40 minuti, mi vien da ridire sul modo di fare di PJ, perché cosi facendo rischia di danneggiare la versione cinematografica (che per me resta l’originale e la più importante tra le due, ed io in effetti, son gusti personali, amo molto di più l’ISDA cinematografico che esteso) solo per la volontà di voler a tutti i costi donare versioni estese con più minutaggio. Mi viene da sorridere a pensare che con DOS, ad esempio, sono stati sacrificati personaggi importanti quando invece (vista la durata di 2 ore e mezza, tolti i titoli di coda) si potevano benissimo lasciare perché comunque non si sarebbe arrivato a toccare le 3 ore e si sarebbe avuto un film più equilibrato. Questo per dire che non vorrei vedere quest’ultimo film sacrificato solo per un discorso commerciale. Io penso che le versioni estese non debbano essere create forzatamente, bensì solo quando davvero avanza cosi tanto materiale che e’ appunto impossibile, per limiti di durata, inserire nella versione cinematografica. Ma che un regista inizi a tagliare forzatamente per accorciare volontariamente un film, pur sapendo di non raggiungere i sopracitati limiti, unicamente per donare più minuti nella versione estesa, a me non piace e mi da anche un po’ fastidio… ma parlo solo per me stesso.
    Sia chiaro, quanto ho scritto e solo per discutere, e non cambia la mia grande attesa nei confronti di quest’ultimo atto che giudicherò solo DOPO averlo visto. Lo dico per non essere frainteso ed essere etichettato come una persona che grida “al lupo” prima del dovuto… spero di non aver dato questa impressione, ma assicuro che non era questo l’intento.

  17. Da quello che ha detto PJ nell’intervista su Empire, la “breve” durata del film è dovuta alla sua volontà di renderlo più simile a un thriller psicologico, quindi con ritmi frenetici e scene breve e incisive (almeno questo è quello che viene in mente a me se penso a un film di questo genere). Non so, per me c’è anche un po’ lo zampino della Warner Bros dietro, sembra che vogliano fare a tutti i costi un film fruibile a più gente possibile accorciandolo…

  18. Io di solito quando vedo un film, guardo il film, e l’unica cosa che mi interessa e se abbia coerenza interna, e se mi piace.
    per dirla in modo diretto: che i soldati nanici vadano a piedi o meno mi interessa quasi zero… anzi, se, paradossalmente, cinematograficamente sarebbe meglio che cavalcano degli struzzi, “pregherei” di vedere gli struzzi.
    Ovviamente se si vuole vedere coerenza dove non c’è, o non vederla dove c’è, partendo dai nostri gusti o preconcetti ( positivi o negativi che siano), si può parlare per anni ma tanto non cambierebbe nulla… quindi mi astengo.
    P.S.Senza contare che film filologicamente corretti possono tranquillamente essere dei pessimi film.

  19. @Diego difficile darti torto quando dici che PJ ha scelto le capre e gli arieti da guerra non per una questione filologica, ma per rendere il tutto più (si spera) spettacolare: lo ha confermato lo stesso PJ. Credo che speculazioni storico-filologiche non c’entrino assolutamente con la scelta di PJ, almeno in questo caso: lui ha aggiunto le creature per spettacolarizzare il film, punto. Che poi sia una scelta condivisibile o meno, questo è un altro discorso. Io ripeto, se queste creature non cadono e non fanno cadere nel banale, ben vengano. Se mi trovo una guardia del corpo, quei Panzer di cui PJ accenna, fatti con serietà, come per esempio le creature che vediamo trainare Grond ne IRdR, ben vengano. La cosa che pretendo (!) , almeno in questo film, è il rivedere gli scontri fisici a livello di ISDA, sinceramente sono stufo di tutte queste piroette fine a sè stesse, i barili non si possono vedere, così come i Tunnel dei Goblin: che si torni alle origini, almeno da questo punto di vista.

    Per quanto riguarda il tordo, invece, penso che difficilmente lo vedremo: l’amplificazione del personaggio di Girion ne è una dimostrazione. Hanno aggiunto questa sotto-trama, che ho trovato sinceramente riuscita, per far sì che Bard conoscesse il punto debole del drago, in sostituzione al tordo. Di sicuro, comunque, penso che, durante la tempesta di fuoco, succederà qualcosa grazie alla quale Bard ne avrà la conferma, e non solo il sospetto.

  20. Volevo dire il mio punto di vista riguardo alle versioni estese.
    Secondo me le quattro EE che per ora conosciamo (le tre del ISDA + Uvi) sono decisamente più belle e complete delle rispettive versioni cinematografiche. Ho sempre odiato l’esistenza della doppia versione, per me dovrebbe esistere solo la EE, anche perchè la maggior parte della gente conosce solo le versioni cinematografiche e quindi, sempre secondo me, ha visto solo la versione menomata, rovinata dei film :( Senza contare che, soprattutto questo genere epico di pellicole, al cinema rende molto di più, mentre le scene aggiunte te le puoi vedere soltanto a casa. Però, come diceva giustamente Davide Maggiore, i film al cinema non possono durare più di tre ore, per cui per ISDA i tagli sono stati inevitabili. Meno male che per fortuna qualcuno (non so esattamente chi dobbiamo ringraziare, se PJ o altri), ha ideato le bellissime EE. Per lo Hobbit però, sembra ormai evidente che tutte e tre le extended editions siano inferiori alle tre ore, e allora mi chiedo io, perchè tagliare e rovinare volutamente i tre film?!? Non si poteva proiettare al cinema direttamente la versione completa?!?! Probabilmente la scelta è stata dettata dal voler fare più soldi vendendo i dvd delle EE. Maledetto dio denaro… :/
    Ho letto che non tutti sono daccordo con me (come è logico, il mondo è bello perchè è vario), ma per me non appena uscirano le EE, le versioni cinematografiche non esisteranno più, proprio come è successo per ISDA.
    Che poi fra l’altro le parti che mi piacciono di più in questi film non sono certo le scene d’azione esagerate come i barili, ma bensì i dialoghi, le parti più profonde, che sono proprio quelle che maggiormente subiscono i tragici tagli! GRRRR

    Comunque per dare un giudizio definitivo dovremmo aspettare novembre 2015, quando avremo tutta la trilogia completa. Che attesa snervante….

  21. @filgalaxy999 Io la penso esattamente come te sulle estese! :-)

  22. Sinceramente preferisco molto di più l’UVI cinematografico che quello esteso. Anche perchè la maggior parte delle scene estese potevano benissimo essere eliminate del tutto. PJ secondo me ha attutato questa “strategia” per le pesanti critiche ricevute con UVI, dove al cinema ha proposto praticamente la versione estesa, infatti si nota tantissimo la differenza di montaggio tra UVI e DOS. Se notate, solo chi conosce gli scritti si è lamentato dei tagli in DOS, tutti gli altri han detto che è decisamente migliore il secondo film rispetto il primo, anche per via del ritmo più alto, oltre che della trama, indubbiamente migliore con il proseguire della storia. Secondo me PJ ha fatto bene a fare così, perchè nelle versioni cinematografiche si deve tener presente la moltitudine di persone che vanno al cinema, mentre nelle EE può benissimo aggiungere senza considerare il rallentamento di ritmo e le difficoltà di montaggio. Immaginate la vicenda Thrain: vi rendete conto di quanti flashback avremmo visto? Son quasi sicuro che ci sarebbe stato un prologo del prologo, cosa che vedremo nell’EE (consegna della mappa/cattura/torture di Thrain + Prologo di Brea), per poi rifermarsi a casa di Beorn, andando avanti con Bosco Atro (di sicuro 3-4 minuti in più). Sarebbe stato di una lentezza simile a quella di UVI, il punto è che per noi che conosciamo gli scritti questo è senza dubbio un miglioramento, per gli altri probabilmente un peggioramento, e visto che PJ può realizzare le EE, perchè non inserire quelle scene nell’EE? Se così non fosse allora son il primo che si lamenta, perchè con una trilogia come minimo PRETENDO che si parli il più possibile di Beorn e di Thrain.

  23. @ Andrea90: hai ragione, se certe scene dell’edizione estesa di UVI non fossero mai esistite non mi sarei certo lamentata..

  24. @Mithrandir, se ho parlato di filologia è proprio perché la filologia, da più parti, è stata tirata in ballo per giustificare la scelta delle capre. Non sono stato io ad introdurre la discussione, e come potrai ben vedere, alla fine le nostre opinioni sono ben più vicine di quanto tu possa immaginare. Potrai vedere, cioè, che ho parlato di filologia proprio per dire che in realtà la filologia, in questo caso, serve a poco…
    Sulla mia ultima frase, mi dispiace, ma non ritratto, e anzi ribadisco. In primo luogo, realtà come Rotten tomatoes o Imdb lasciano il tempo che trovano, non le utilizzerei più di tanto per determinare la bontà o meno di un film. E’ vero, non lo nego: ISDA, a suo modo, ha fatto la storia del cinema. Ma non mi sento proprio di definirlo un capolavoro, o un’opera inarrivabile, o il non plus ultra della cinematografia: sono ottimi film, ma non posso definirli capolavori assoluti del cinema. Perché, se lo faccio, come posso allora definire opere come (se cito questi titoli non è per fare lo chicchettoso, ma perché li ritengo, questi sì, dei veri capolavori) Apocalipse Now, la saga de Il Padrino, C’era una volta in America, così come la stragrande maggioranza dei film di Sergio Leone, o la già citata 2001: Odissea nello spazio, nonché i vari altri film di Stanley Kubrick, da Shining ad Arancia meccanica; oppure Il settimo sigillo, e il resto della produzione di Ingmar Bergman; o ancora, I 400 colpi, o Quarto potere? Oppure, solo per restare in Italia, i film di Fellini, da I Vitelloni a La dolce vita; oppure Amici miei e Amici miei – Atto II, Ladri di biciclette, Roma città aperta, Il gattopardo, Mediterraneo, oppure il magnifico Nuovo cinema paradiso? E ho fatto solo degli esempi. Mi dispiace, ma il termine “capolavoro” lo riservo ad opere come queste…
    @Davide Maggiore, ringrazio per l’attestato di stima! Per quanto riguarda il discorso delle EE mi sono già espresso, e non posso che concordare. Soprattutto la EE di DoS per me rappresenta un’anomalia: per la prima volta, ci troviamo di fronte ad una EE non che “aggiunge” (com’è stato per ISDA e per UVI), ma che “completa”.
    @filgalaxy999, @Thorongil, io invece credo che sia un controsenso pensare alla versione cinematografica come ad una versione “menomata” del film. Per definizione, quella cinematografica dovrebbe essere la versione “definitiva”. E poi, che senso ha che sia questa “versione monca” ad essere proiettata nelle sale, o a partecipare ai concorsi internazionali?
    @Andrea90, “PJ secondo me ha attutato questa “strategia” per le pesanti critiche ricevute con UVI”: lo sospetto anch’io, ma se fosse davvero così, sarebbe gravissimo. Vuol dire che PJ non ha il coraggio, o la libertà, o tutte e due, di portare avanti la propria visione del film. Come? Il pluriaffermato PJ, il regista decantato da tutti, modella la propria opera in base alle critiche ricevute o per prevenire quelle future? Corregge il tiro solo perché teenagers che non hanno mai sfiorato un libro di Tolkien non sono soddisfatti? O perché non lo sono gli addetti ai lavori? Anzi, il giudizio negativo della critica è sì un fallimento per PJ, ma per un motivo ben diverso: in altre parole, non è riuscito a far passare il messaggio per cui UVI esprimeva benissimo lo spirito del libro, per cui doveva essere così, e per cui PJ ha voluto UVI esattamente così com’è. Che sia invece la logica del “Venghino siori, venghino!” a guidare il film, non lo accetto proprio.
    @silkechan, in effetti, il fatto, di per sé, che i Nani cavalchino capre, anche a me interessa (relativamente) poco. Ma se il fatto che i Nani cavalchino capre è invece indice di qualcos’altro, allora sì che mi interessa. E come ho già detto, questo qualcos’altro è l’action gratuita e ridondante, la spettacolarizzazione fine a se stessa, la deriva più bassamente commerciale de LH. E questo che incide sulla qualità del film! Per questo me ne (pre-)occupo.
    PJ ha ricoperto DoS di questa patina di action. Ma se grattiamo via questa patina, se grattiamo via la patina fatta di piroette di Legolas, di barili sobbalzanti, di gazzarre orco-elfiche, di statue d’oro, di surf sul metallo fuso, di rincorse nelle fucine, di nani adolescenti che tubano con elfi femmine, cosa resta di DoS? Cosa ne è della storia?
    Per me, ben poco. Si salvano solo pochi minuti. Solo quei 30 meravigliosi secondi della scena di Bilbo arrampicato sull’albero, lo scambio di battute fra Thorin e Thranduil e fra Thorin e Bard, e quegli altri 30 secondi di commozione da parte dei Nani all’ingresso di Erebor. E uno Smaug graficamente (solo graficamente) eccezionale. Già; perché per me anche il dialogo Smaug-Bilbo non è nulla di così straordinario: è intrigante solo quando è sostenuto dalle parole del libro e delude le aspettative (ingigantite ad arte) della vigilia. E’ stato di gran lunga più affascinante l’incontro Bilbo-Gollum di UVI.

  25. @Diego sembra una sciocchezza ma in originale Smaug fa davvero tutt’altro effetto. C’è una sorta di cambiamento psicologico, è per quello che forse non ti sembra questa grande intelligenza: attenzione, non parlo della sequenza delle fucine o dell’inseguimento, quelle non son andate giù nemmeno a me (per me sarebbe stato meglio se dopo la fuga di Bilbo il drago fosse uscito dalla porta principale e si fosse involato verso Esgaroth, magari attaccando il fianco della Montagna, prima di partire), parlo del dialogo tra Bilbo e Smaug. Secondo me in originale da proprio l’impressione di un’intelligenza superiore a Bilbo, non solo per l’interpretazione, ma anche per la sceneggiatura stessa, è ovvio che se poi mi fai sfilare 13 nani sotto il suo naso, il personaggio ne perde molto, ma se non fosse successo, non sarebbe mica stato parecchio vicino a quello del libro? Per me sì. E’ più la scena delle fucine che toglie credibilità a Smaug.
    Comunque per quanto concerne il discorso EE, credo che PJ, più che comandato dai produttori, abbia voluto attuare questa strategia per aver maggiori consensi di critica e di pubblico: non la vedo una cosa così grave (la vedrei più grave se fosse comandata dall’alto), e ti spiego il perchè. Secondo me PJ ha 2 buoni motivi per fare così: 1) il montaggio del film: come ho detto prima, la vicenda Thrain (consegna mappa e chiave, fuga da Moria, cattura, torture e secondo incontro con Gandalf) avrebbe portato alla possibilità di un Prologo del Prologo, nonchè molti flashback che avrebbero compromesso il ritmo del film, così come il riposo a casa di Beorn, o le varie vicende di Bosco Atro; 2) la possibilità di fare una versione estesa decente, con un minutaggio accettabile, quanti abbiamo sentito lamentarsi per i 13 minuti di UVI? Moltissimi. Invece la maggior parte ora è in fermento perchè non vede l’ora di vedere l’EE di DOS (io per primo, visto che le vicende tagliate son quelle che aspettavo di più al cinema). Il problema semmai è a monte: occorre proprio fare una versione estesa? E’ così necessaria? Perchè se la possibilità di una versione estesa avesse davvero compromesso il risultato finale del film, allora sarebbe stato meglio non disporre dell’EE e vedere quelle scene inserite nella versione cinematografica. Sta di fatto che credo veda anche te che, sia con le versioni estese che con 3 film, spiegare tutti i flashback e le sottotrame del libro è una cosa assai complicata, figurarsi con 2 film. Potrebbero aver eliminato altre scene? Certo, ma il problema persiste: troppi flashback, avrebbero dovuto tagliare le medesime scene anche con 2 film. La cosa da fare, con 2 film, sarebbe stata eliminare completamente delle scene che avrebbero potuto essere chiave, oppure fare delle EE da 50 minuti, ma comunque sempre nell’EE sarebbero finite. LH sembra, ed è, un libro piccolo, ma son descritte talmente tante cose e tanti collegamenti che è quasi più difficile trascrivere LH su film che ISDA, A MENO CHE NON SI VOGLIA TAGLIARE MOLTO MATERIALE “SECONDARIO”, però essendo appassionato del libro, preferisco vederli trasposti che eliminati, no?

  26. Prima di tutto: ritengo che Jackson abbia dimostrato un grande coraggio a mettere in scena queste due trilogie, che sono complicatissime sotto tutti i punti di vista, ed è stato molto bravo anche semplicemente a uscirne vivo. Quando ho visto i film però avevo già letto i libri – molte volte – e non ero e non sono in grado di separare i film dai libri.
    Trovo che abbia fatto un lavoro eccellente con i paesaggi, i costumi e gli ambienti. Nella prima trilogia però i personaggi che mi sono piaciuti sono pochissimi: Gollum ,Marry e Pipino, Eomer, Boromir e Legolas – che non era il Legolas del romanzo ma funzionava benissimo. Sam e Gandalf potevano andare. Gli altri NO. Non ho capito perché ci dovesse essere un Bilbo anziano, non ho capito perché Frodo dovesse sempre avere l’aria di chi non capisce cosa sta succedendo, non ho capito perché Eowyn dovesse cucinare, non ho capito un inifnità di cose. E pazienza.
    Dopo avere tanto apprezzato UVI (che mi era piaciuto fin dal trailer, quando ho visto i nani per la prima volta) mi sono detta che forse mi stavo avvicinando di più alla sensibilità di Jackson e ho provato a riguardarmi un po’ di video. L’irritazione è tornata, intatta.
    Per esempio: Gandalf non mi aveva convinto molto. In UVI mi è piaciuto moltissimo. E’ lo stesso attore. D’accordo, con dodici anni in più di esperienza sulle spalle, ma anche ai tempi di ISDA era un attore assai stimato, e non certo alle prime esperienze. Però in UVI mi piace infinitamente di più. Stessa cosa per Galadriel.
    D’accordo, in UVI nei due ruoli principali ci sono due signori attori, però sono attori, e han seguito le istruzioni del regista: è quello, il loro lavoro. E anche in ISDA c’erano attori bravi.
    Però in UVI mi è piaciuto TUTTO. Tutto.
    DOS mi ha entusiasmato meno, ma certamente mi è piaciuto molto di più della prima trilogia.
    Non me lo so spiegare ma è così.

    Sui nani: a tutt’oggi mi domando se c’è un Comitato Certificazione Nani che stabilisca cos’è nanico e cosa no. Molti sembrano convinti che “i nani sono così e così, e basta”, ma non capisco da dove vengano tutte queste certezze. A conti fatti, non è che Tolkien ci dica poi tanto, sui nani in generale – sto parlando di libri PUBBLICATI in vita e delle lettere, quel che è uscito dopo la sua morte dalla scrivania non conta molto, ai miei occhi, perché l’autore non lo ha autorizzato. Sappiamo che hanno uno spirito molto indipendente, che amano scavare e lavorare pietre e metalli, che sono ottimi artigiani, che sopportano bene le fatiche, che sono testardi e tenaci nei loro sentimenti. All’inizio Tolkien li avvolse in mantelli e cappucci colorati, più avanti lasciò perdere. Fine. Come tutti i popoli, però, è probabile che al loro interno abbiano una certa varietà di caratteri e temperamenti. Comunque, dopo aver tenuto Gimli per tre film a fare la parte dello scemo del villaggio, non capisco proprio perché Jackson avrebbe dovuto mettere in scena 13 nani solenni e “epici”, qualsiasi cosa si intenda per “epico”. Nessuno è epico 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno (tranne Thorin Scudodiquercia, che da solo fornisce epicità bastevole a 70 film), nemmeno se abita in un poema epico; in effetti l’epica è un genere piuttosto vario e i suoi protagonisti oltre a combattere con aria epica per un certo numero di versi o pagine mangiano, ridono, si prendono in giro, litigano, si offendono, fanno i capricci, fanno un sacco di conversazione e fanno anche parecchio all’amore.
    Quanto a cosa cavalcare per andare in guerra: i nani sono un popolo piuttosto pragmatico, e dubito molto che, qualora gli tornasse utile andare in guerra non dico cavalcando capre, ma anche cavalcando struzzi o oritteropi, se ne asterrebbero erché “Oh no, non è abbastanza epico, non possiamo mancare alla nostra dignità”. Che senso avrebbe?
    “Ma è molto più epico se arriviamo a piedi”
    “Ma è molto più veloce se arriviamo sugli oritteropi. Cosa ci interessa davvero: essere epici o vincere la battaglia?”.
    Ora, stante che sui cavalli non possono andare, si cercheranno qualcosa di taglia più piccola.
    Teniamo conto che la Battaglia delle Cinque Armate non sarà comunque filologica: nel libro quasi non c’è, e Jackson la fa per ragioni di incasso, perché tutti vogliono vederla. Se la scena gli viene meglio con la capreria invece che con la fanteria, davvero non vedo il problema.

  27. Ricordo che in un’intervista PJ ha detto che per molti le EE sono le versioni definitive dei film. Ecco, io rientro fra quelli!

  28. @Diego: in effetti, ho fatto un confronto libro-film del dialogo Bilbo/Smaug e ho notato che paradossalmente; dura molto meno in DoS che non nel libro. Manca tutta la parte in cui Bilbo scopre il punto debole di Smaug quando lui si sdraia sul ventre per mostrargli la corazza di gioielli. Voi direte: “eh; ma e’ ridicolo che un drago si faccia un panciotto di diamanti!”. E il fatto che Smaug si faccia passare 8 nani sudati sotto il naso non lo e’?
    @il diario di murasaki: in effetti nemmeno io ho capito molto perche’ in LotR film; Frodo, che in teoria avrebbe dovuto essere lo Hobbit piu’ sveglio della Contea, desse spesso tutt’altra impressione. E’ chiaro che tra un Hobbit che si rizza fieramente sulle staffe del cavallo gridando “nper Elbereth e Luthien la Bella, non avrete ne l’Anello ne me!” a uno mezzo mummificato che si deve far portare in braccio a forza..

  29. Esatto, PJ ha ammesso più volte correzioni, miglioramenti, passaggi tra un film e l’altro grazie alle EE.
    Servono proprio a questo infatti, oltre che a completare la storia.
    Il discorso ad esempio tra Elron e Gandalf in UVI a Granburrone quando parlano della malattia di Thorin va a marcare o richiamare aspetti spesso importanti.
    Per non parlare cmq delle scene del “quotidiano” viste nella mia stra-amatissima Contea quando Bilbo va a comprare il pesce… Sono un riempimento che può assumere varie sfaccettature.
    Io promuovo le EE
    E vorrei tanto che alla fine di tutto riuscissero a fare un film (non infinito…120 min) con gli stessi attori di ISDA solo sulla Contea.

    Vabbè…

  30. Però occorre dire che anche in UVI molte scene avrebbero potuto essere nell’EE, e molte scene dell’EE avrebbero potuto essere messe nella cinematografica. Il discorso tra Gandalf ed Elrond è tanto significativo, così come il BC esteso sul Settimo Anello di Durin (che spero di vedere in DOS E), oppure Bilbo che vede l’anello di Sauron a Granburrone. Molte scene come l’azione nel Tunnel dei Goblin, o altre scene di Granburrone (il pranzo e il nome delle spade), anche molte scene di casa Baggins, potevano essere tranquillamente messe nell’EE.

  31. Bah io non capisco come si fa a considerare le cinematografiche come versioni definitive e le estese solo come un’aggiunta… Anche in Isda era pieno di scene estese che facevano parte integrante di altre scene, e senza di esse si generavano anche errori di continuità nelle cinematografiche! Nell’originale Gandalf perde magicamente il suo bastone, nell’estesa vediamo che glielo distrugge il Re Stregone; poco dopo, Aragorn è sicuro che il piano di marciare sul Nero Cancello possa funzionare, perché comunica direttamente con Sauron con il palantir, ma anche questo lo vediamo solo nell’estesa. E anche la scena con Theoden e Gandalf sui Ricordasempre, si vede che è stata concepita come scena seguente a quella del funerale di Theodred, che poi però è andata a finire nell’EE. Ho scritto quelle che mi venivano in mente, ma ce ne sono molte altre, ed è assolutamente più logico pensare all’estesa come la versione originariamente concepita a cui poi sono state tolte delle parti.
    A @Diego in particolare, nessuno ha mai detto che i film da te citati non siano capolavori del cinema (lo ritengo io stesso), e nessuno ha mai detto che la trilogia di Isda sia l’unico vero capolavoro della storia del cinema o il più grande di tutti. Ma non puoi dire assolutamente che Isda non sia un capolavoro all’altezza degli altri: ogni pietra miliare del cinema ha i suoi punti forti che la hanno resa tale, e Isda ha i suoi. Poi qui stiamo parlando di cose altamente soggettive, ma anche se vogliamo andare a vedere i dati oggettivi Isda rientra tranquillamente fra i migliori film della storia…
    @ildiariodimurasaki Certo che il tuo caso è proprio strano eh! :-) Veramente non ho mai sentito nessuno che per adesso preferisca LH a Isda. Non sto assolutamente dicendo che non hai le tue ragioni, ma a me sembrano proprio surreali. Per quanto mi riguarda per ora in Uvi e in Dos ci sono state alcune scene che hanno sfiorato come bellezza le loro controparti in Isda (prologo di Uvi, indovinelli, Bard e la profezia, ingresso a Erebor…), ma un miglioramento anche piccolo non l’ho ancora riconosciuto in nessun campo (certo senza andare a considerare cose come gli effetti speciali, è normale che Smaug sia fatto meglio delle cavalcature dei Nazgul, ma per il resto Isda regge benissimo). In quanto a Gimli, io l’ho sempre considerato uno fra i personaggi meglio resi di Isda, secondo me è perfetto: alterna momenti di comicità esilarante (che ci vogliono assolutamente) a momenti in cui rende onore alla sua indole di nano, come a Moria o al Fosso di Helm, dove sembra impazzire dall’euforia per la battaglia (è stupenda la scena in cui Legolas e un altro elfo lo trascinano via dalla battaglia, rido ogni volta).

  32. Su Gimli non risponderò perché sono una signora e ogni volta che penso a come me l’han trattato il mio linguaggio diventa davvero sconveniente.
    Ma anche se siamo pochi, noi che preferiamo UVI a ISDA esistiamo, e ogni tanto ne spunta fuori qualcuno in rete ^__^

  33. e scometto che tagliera le scene piu belle ma percheeeeeeeeeeeeeee lo vuole fare corto per vendere la versione estesa peter io ti adoro ma su queste cose mi fai incaxxare

  34. PJ ha detto più volte che è felice della possibilità che gli viene data di realizzare le EE, perché così può inserire le scene come ORIGINARIAMENTE pensate e girate. Quindi è chiaro che sono quelle le versioni giuste, mentre quelle cinematografiche sono tagliate :( Se poi si preferisce un film più snello e con un ritmo più veloce va be’, quello è questione di gusti…

  35. @Andrea90, relativamente al dialogo di Smaug, non è questione di originale e non. Nella versione originale, Smaug è più “mostruoso”, fa più “paura”, mentre nel doppiaggio italiano lo si è voluto rendere più subdolo e manipolatore. Sono due chiavi di lettura entrambe legittime per quanto riguarda il personaggio di Smaug. Detto questo, però, è proprio il dialogo che è fiacco: le parti originali non sono così esaltanti e soprattutto Smaug non riesce mai a gettare Bilbo in preda a dei dubbi seri. Da uno che è stato definito (cit.) “l’Hannibal Lecter dei draghi” mi aspettavo ben altro…
    Sulle EE, ribadisco che i personaggi di Thrain e Beorn sono stati tagliati deliberatamente e che non c’era alcuna esigenza cinematografica che lo richiedesse. Il pericolo di un eventuale prologo del prologo è in realtà un falso problema, visto che la sottotrama di Thrain non necessariamente deve essere inserita nelle sequenze iniziali, ma potrebbe trovare spazio, ad esempio, in quella di DG.
    @ildiariodimurasaki, in un certo senso anch’io preferisco UVI a ISDA, ma per motivi diversi; tuttavia non posso estendere il mio giudizio a tutta l’operazione LH. DoS l’ho trovato pessimo, e di molto estraneo alle atmosfere di UVI, de LH in generale e senza la minima traccia di Tolkien.
    No, è vero, non esiste alcun Comitato Certificazione Nani :-) . Ma è pur vero che Tolkien è parecchio esplicito su aspetto e personalità dei Nani, e i riferimenti sono disseminati in tutte le sue opere. E, ribadisco, i Nani de LH perdono molte di queste caratteristiche. E risultano poco coerenti anche con quello che PJ ci ha mostrato ne ISDA.
    PS. Una curiosità: non capisco il motivo del tuo dubbio relativo al “Bilbo anziano”.
    @Thorongil, i giudizi sulla trilogia erano un po’ esaltanti. Del resto, una pietra miliare non deve essere automaticamente un capolavoro. Saghe come Star Wars, Indiana Jones o Jurassic Park hanno fatto la storia del cinema, ma non mi sento di definirli “capolavori”. O perlomeno di paragonarli anche ad uno solo dei film che ho citato. E, per quanto si possa amare la trilogia de ISDA, per me vale lo stesso discorso: film davvero ottimi, ma i capolavori veri sono ben altri…

  36. @Diego
    Nel romanzo Bilbo e Frodo smettono di invecchiare fisicamente dal momento in cui entrano in possesso dell’Anello. E’ questo, tra l’altro, che mette in sospetto Gandalf, perché è un effetto tipico dei Grandi Anelli del Potere. “Il tempo passava, ma sembrava lasciare ben poche tracce sul signor Baggins. La gente diceva che era ben conservato, ma IMMUTATO sarebbe stato più esatto” (cito a memoria dalle primissime pagine del capitolo della Festa a lungo attesa)
    Questo significa che all’inizio di ISDA Bilbo ha l’aspetto di un hobbit di cinquant’anni, che equivalgono ai 32 di un umano, e che Frodo, quando butta l’Anello nel Monte Fato, ha l’aspetto di un hobbit di 33 anni, ovvero 21 di un essere umano (la maggiore età).
    Il tempo per loro ricomincia a scorrere quando danno via l’Anello.

  37. @ildiariodimurasaki, sì, è vero quello che dici. Ma è pur vero che far festeggiare 111 anni di vita ad uno Hobbit che di aspetto ne dimostra una trentina è difficile da gestire a livello cinematografico. D’altronde, il nesso fra l’Anello e il lento invecchiamento di Bilbo è comunque sottolineato nei film: Bilbo, in occasione della festa, appare un distinto signore di mezza età; Gandalf dichiara esplicitamente il suo stupore nel vederlo poco invecchiato; dopo essersi disfatto dell’Anello, Bilbo subisce un crollo quasi verticale: lo vediamo sensibilmente invecchiato già ne LCdA, a Gran Burrone (quando, cioè, stando al film, non possiede più l’Anello da poco tempo), mentre il suo aspetto alla fine de IRdR parla da sé. Complessivamente, ritengo che questo aspetto sia stato gestito bene.

  38. @Thorongil:
    ‘aspita se ci ho fatto caso alla somiglianza tra la saga tolkienana e Star Wars!!! L’ho pensato però DOPO aver letto ISDA….infondo Star Wars è stato il mio primissimo film al cinema….’sti ca’ avevo 4 anni!!!!!

  39. @Diego:
    ho capito benissimo il tuo ragionamento. Quando dici ” ISDA non si confonde con quel filone del fantasy”…è QUESTO il “nocciolo” del problema, hai ragione…ed ora come ora, pur (io Eva) apprezzando tantissimo la 2°trilogia tolkieniana, “sento” questa “distanza”….un po’ come dice pure @Andrea90 per “2001 odissea nello spazio” al quale da 10 pieno per la “novità”, l’innovazione,il “concetto” e ribadisce che il “tutto” è insuperato TUTT’ORA….
    Grazie per le ulteriori delucidazioni, come sempre, apprezzo molto, anzi il mio cervello ringrazia ;-D
    Ciao

  40. @Diego:
    P.S. doveroso:
    scusami ma i Film che hai citato sono La Storia del Cinema e sono Capolavori Ognuno per il Suo Genere e per l’epoca nei quali sono stati girati, percui ISDA potremmo includercelo benissimo….aspettiamo qualche decina d’anni per saperlo con certezza, come è successo anche ad alcuni lavori che hai citato.
    In Storia dell’Arte è la stessa cosa; dopo Michelangelo(per citarne SOLO Uno) non c’è stato il “nulla” ma “altro”……Caravaggio, Picasso, Renoir, Van Gogh, Mirò, fino a Pietro Mertz, Christo, Lucio Fontana….(ecc, ecc….)……OGNUNO nel suo periodo storico, OGNUNO coi suoi Temi, OGNUNO col suo Capolavoro che ha segnato un’epoca e la società, con uno stile, un messaggio, una provocazione, un materiale…..
    Opinione mia comunque ;-)

  41. @Diego io sinceramente colgo un personaggio diverso nell’originale, l’interpretazione pesa parecchio. E’/è come un doppiaggio: basta pensare ai vari Gandalf doppiati da persone diverse. Pensiamo ai vari Gianny Musy, pensiamo a Luca Ward per la voce data a Russel Crowe ne Il Gladiatore (e non solo): quanto avrebbe perso il personaggio senza di essi? Tantissimo, quasi da sembrare un altro personaggio rispetto quello conosciuto. La voce conta tanto quanto le espressioni, o l’estetica, di un personaggio.
    Per quanto concerne i dubbi di Bilbo, è ovvio che non si notino come nel libro: nel libro lo stato psicologico è descritto dalla voce narrante. Nel film noi abbiamo un Bilbo che, probabilmente, ha già preso l’arkengemma, e non la da a Thorin quando gliela chiede: perchè? Perchè, oltre a vedere Thorin in quello stato, anche le parole del drago hanno fatto effetto su Bilbo. Senza considerare il fatto che Bilbo, presumibilmente, non darà l’arkengemma a Thorin nel terzo film: come mai? Nel libro se la tiene perchè voleva disporre della sua quattordicesima parte come meglio credeva e perchè non aveva mai visto un gioiello tale in vita sua, ma dubito che nel film sarà così, probabilmente ripenserà alle parole di Smaug. Se poi mi dici che nel libro è PIU’ EVIDENTE l’influsso di Smaug allora ti do ragione, e se mi dici che poteva esserlo di più ti do ragione, ma qualcosa si nota.

  42. Ah per quanto concerne i Capolavori cinematografici, @Diego ti do ragione.
    Ci son certi film che è meglio lasciarli dove stanno, su un altare, irraggiungibili.

  43. Ok fate come vi pare, tanto come ho già detto stiamo parlando di cose altamente soggettive… Piuttosto, credo che abbiamo concezioni diverse di “capolavoro” e di “pietra miliare”: per me un capolavoro è un film perfetto o quasi in tutti i suoi aspetti, talmente bello e ben realizzato da essere ricordato per molti anni o decenni e aver vinto numerosi premi di critica. E Isda rientra assolutamente in questa definizione. Poi se un capolavoro ha segnato un punto di svolta nella storia del cinema, a me non importa molto, rimane sempre un capolavoro! Invece il termine appropriato per i film che sono stati dei punti di riferimento per il cinema, almeno secondo il mio senso comune, dev’essere “pietra miliare”: è la definizione stessa che ce lo dice, erano le pietre che nell’Antica Roma scandivano i vari tratti di una strada e facevano anche da punti di riferimento. E magari ci sarebbe da discutere se Isda sia o no una pietra miliare: per me lo è solo in parte, perché principalmente negli effetti speciali ha introdotto tecniche nuove e ne ha sviluppate e migliorate molte altre. Quindi impariamo a distinguere, per me non è logico dire che Isda non sia un capolavoro, mentre può benissimo non essere considerato una pietra miliare cone può essere, ad esempio, 2001: odissea nello spazio.

  44. @Eva, grazie a te, per la pazienza che dimostri nel leggere i miei commenti! Apprezzo molto!
    @Andrea90, certo che l’interpretazione è importante: un bravo doppiatore sa rendere intrigante anche un aforisma dei Baci Perugina. Ma il punto è che sono proprio le battute del dialogo ad essere fiacche.
    @Thoringil, se ho parlato di pietra miliare, è perché ne avevi parlato tu stesso: “Ma non puoi dire assolutamente che Isda non sia un capolavoro all’altezza degli altri: ogni pietra miliare del cinema ha i suoi punti forti che la hanno resa tale, e Isda ha i suoi”. Da questo punto di vista, tendo più a considerare ISDA come una “pietra miliare”, appunto, come un punto di riferimento, visto che ha inaugurato (o rilanciato) il genere fantasy, è stato preso ad esempio per molte altre opere ed è entrato a sufficienza nell’immaginario collettivo. Come ho detto, non mi sento invece di parlare de ISDA come di un “capolavoro”.

  45. @Thorongil:
    sono d’accordo con te!
    @Diego:
    ho pazienza perché apprezzo molto ;-D, grazie a te!!

  46. @Diego diciamo che nel libro è più evidente il sospetto di Bilbo. Però secondo me la banalizzazione di Smaug sta in tutta la scena inventata, ossia da quando i nani entrano a Erebor. La grandezza di Bilbo è quella di essere uno dei pochi ad aver visto un drago vivo e esserne uscito indenne: nel libro Smaug è molto più letale.

  47. @Andrea90, “Secondo me la banalizzazione di Smaug sta in tutta la scena inventata”: su questo non potrei essere più d’accordo!

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.