Lo Hobbit: un cambio di titolo per il terzo capitolo?

Un cambio inaspettato: il terzo capitolo della trilogia dello Hobbit firmata da Sir Peter Jackson potrebbe avere un nuovo titolo.Il film è stato annunciato come There And Back Again nel 2012, ma oggi alcuni rumour emersi dal sito di fan (di solito affidabile) TheOneRing.net sostengono che la terza parte dell’avventura di Bilbo Baggins potrebbe cambiare il proprio nome in Into The Fire.

Mentre il sito precisa che, in base alle sue fonti, la New Line ha semplicemente registrato il titolo The Hobbit – Into The Fire, magari per bloccarlo in previsione di un eventuale utilizzo alternativo, la curiosità non può non crescere. Non è certo la prima incertezza per quanto concerne il battesimo di questo terzo episodio – inizialmente si pensò di intitolarlo La Battaglia dei Cinque Eserciti, quando il dittico filmico si tramutò in trilogia.

Certo, sembra piuttosto tardi per cambiare le cose – soprattutto per i problemi legati al merchandising e per il fatto che sia gli appassionati che il pubblico in generale si riferiscono da tempo al film chiamandolo There and Back Again (in italiano, Racconto di un Ritorno). È anche possibile che la registrazione di Into The Fire, come detto, sia semplicemente volta a coprire il copyright di questo titolo, onde usarlo in futuro per un altro progetto (per esempio, un videogioco). Ancora nessuna dichiarazione ufficiale da parte di Jackson o di suoi portavoce.

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Fonti: TheOneRing.net, Empire


148 pensieri riguardo “Lo Hobbit: un cambio di titolo per il terzo capitolo?”

  1. @Ildiariodimurasaki Riguardo alla presa dell’Unico su Bilbo, a me sembra molto più semplice la spiegazione: nella DdS Sauron sta riacquistando il suo potere, e di conseguenza l’ anello si “risveglia” e influisce maggiormente sul suo portatore, fino al punto che Bilbo non riesce più a tenerlo al dito durante il dialogo con Smaug, scena non a caso molto vicina nel montaggio a quella del duello Gandalf/Sauron e alla completa rivelazione di quest’ultimo. Ma una volta sconfitto Sauron dal Bianco Consiglio, l’anello si “riaddormenta” fino a che il suo padrone non lo richiamerà di nuovo in Isda. Secondo me questo è un punto FORTE della sceneggiatura, anche in collegamento con Isda!

  2. Inoltre Bilbo anziano non ha lasciato così facilmente l’anello a Frodo. Anzi se Gandalf non avesse fatto la voce grossa se lo sarebbe portato a Granburrone e succesivamente anche lì si palesa ancora il suo attaccamento al tesssoro.

  3. @silkechan, concordo con il tuo conteggio, tranne che nell’ultima parte. Non voglio fare il pignolo o il guastafeste, ma ritengo che la scena della guarigione, con relativo contorno, sia strutturata essenzialmente in vista di questo triangolo, non credo che Tauriel abbia inseguito gli orchi e poi curato Kili solo per spirito di umanità. Quindi, aggiungendo:
    i dubbi di Tauriel e athelas: circa 30 secondi;
    “cura” di Tauriel: 1 minuto e 20 secondi circa;
    Tauriel che fascia la ferita e “delirio amoroso” di Kili: 1 minuto e 20 secondi circa;
    così raggiungiamo già i 9 minuti. Tra l’altro dobbiamo ridurre la durata totale del film a 2 ore e mezzo circa, causa i 10 minuti di titoli di coda. Ora, giustamente, mi direte che ho scoperto l’acqua calda: tra 7 e 9 minuti non c’è tutta questa differenza, e comunque 9 minuti su 150 sono pur sempre pochi. Infatti. Ma il punto è un altro. Volete sapere quanto appare sullo schermo Beorn, in forma umana e non? 4 minuti se vogliamo arrotondare in eccesso! 4 minuti! 9 (facciamo anche 7) minuti contro 4: per questo motivo non apprezzo affatto il triangolo, uno sviluppo della trama non decisivo e poco originale trova più spazio di Beorn. Non ho controllato, ma ho la sensazione che abbia lo stesso spazio di Gandalf a Dol Guldur, se non maggiore. Ha più spazio del vagabondare della compagnia per Bosco Atro ed ha più o meno lo stesso spazio della lotta con i ragni. Ma non ragioniamo in termini di minutaggio: sono d’accordo con @Ildiariodimurasaki sul discorso di Bilbo e l’Anello. Purtroppo DoS non ha sviluppato gli spunti interessanti che il materiale a disposizione poteva offrire e ha imboccato una strada che ci ha fatto perdere di vista molti nodi centrali della narrazione.

  4. Sì, lo so, c’è la teoria che l’Anello si sveglia e si riaddormenta e allenta e stringe la presa. A me non convince, anche perché la “latenza” di Sauron è molto relativa: a Dol Guldur FINGE di essere sconfitto, secondo Tolkien.
    Ma in tutti i casi questo spiegherebbe al massimo come ha fatto Bilbo a convivere con l’Anello per tutti quegli anni, non come mai l’abbia passato a Frodo (attenzione, è vero che non sarebbe riuscito a lasciarlo senza l’aiuto di Gandalf, ma l’intenzione di lasciarlo a Frodo era sincera). Nel film Bilbo sente l’Anello che gli parla in mordorese stretto, lo vediamo CONSAPEVOLE dell’effetto che l’Anello ha su di lui… se sa che l’Anello è malvagio, come può lasciarlo al nipote?
    “Bilbo non ti avrebbe certo dato niente che a suo avviso potesse costituire un pericolo per te” dice Gandalf. Nel libro, d’accordo. Ma anche nel film, se non ricordo male, Bilbo se ne separa malvolentieri, ma non sa cos’è l’Anello o che effetti può avere. E’ solo un anello cui lui è attaccatissimo.

    Per quanto riguarda il minutaggio per la coppia Kili-Tauriel (che a me piace): direi che va aggiunta anche tutta la scena dell’interrogatorio dell’orchetto, che ha l’unico scopo di informare Tauriel che Fili è gravemente ferito. E ce l’hanno pure fatto entrare un po’ per forza, perché l’orchetto che per prima cosa precisa che i nani non sono tredici bensì dodici perché uno di loro sta morendo mi sembra piuttosto tirata per i capelli (e infatti molto giustamente Thranduil gli dice che del tredicesimo nano ferito a lui non potrebbe fregare di meno).

  5. @ildiariodimurasaki Secondo me l’interrogatorio dell’orchetto è soprattutto importante per far capire a Thranduil cosa davvero sta succedendo e quindi spingerlo a chiudere le porte, soprattutto figurativamente, sottolinenado la sua visione del mondo, derivata da eventi e tragedie ed esperienze passate.

  6. che barba che noia che noia che barba che barba che noia che noia che barba che barba che noia che noia che barba che barba che noia che noia che barba che barba che noia che noia che barba che barba che noia che noia che barba che barba che noia che noia che barba
    E MO’ BBASTA!…..SENZA RANCORE…ma che barba…lungalungalungalungalungalungalungalungalungalungalungalungalungalungalungalungalungalungalungalungalungalungalungalungalungalungalungalungalungalunghissima (cit. Eva il 17/04/14 alle 10:36 am )

  7. Per quanto riguarda l Anello; secondo me la sua influenza e’ giusta cosi … Infatti Isildur; anche se Sauron era stato sconfitto; ne venne subito contagiato. Poi: nella CdA quel passaggio e’ stato velocizzato ( immagino che prima che Elrond+ Cirdan tentassero di convincerlo; ci siano stati i funerali di Elendil e Gil galad); ma comunque basto’ veramente poco tempo xke’ Isildur fosse sotto il suo influsso malefico.

  8. @Galadriel Alcarelen poi gli hobbit sono collezione generale più resistenti alla corruzione del anello, perché “gli uomini più di tutto bramano il potere”

  9. @Galadriel Alcarelen poi gli hobbit sono in generale più resistenti alla corruzione del anello, perché “gli uomini più di tutto bramano il potere”

  10. @raffaelelecce:
    non c’è niente da fare…..non ci ascoltano….Povera Sandra!!!!

  11. Secondo me la rappresentazione dell’ influenza dell’ anello nell’ esalogia è coerente… Bisogna ricordare che anche la distanza dal suo padrone influisce sulla forza della presa dell’ anello verso il suo portatore, e nella scena dei ragni Bilbo era MOLTO vicino a Dol Guldur, mentre a Erebor era faccia a faccia con il quasi altrettanto malvagio Smaug, che forse già in quel momento era alleato con Sauron. E poi, in Isda sono passati 60 anni da quando Bilbo ha ritrovato l’ anello, 60 anni di vita nella Contea, lontanissimo da Sauron, che comunque era ancora debole. Può benissimo essere che col passare del tempo, e il relativo invecchiamento, Bilbo ha dimenticato gli effetti negativi subiti dall’ anello, che sono invece ricomparsi in coincidenza con il rinnovato impegno da parte di Sauron nel cercarlo, a seguito delle rivelazioni avute da Gollum sotto tortura, e la partenza dei Nove verso la Contea.

  12. L’interrogatorio ha lo scopo di far capire a Thranduil del ritorno di Sauron, e come scopo secondario di avvisare Tauriel del ferimento del nano. Ma lo scopo principale è quello di avvisare del ritorno di Sauron, senza ombra di dubbio, ed è stata pure una delle scene che mi son piaciut di più.

  13. siccome la versione bompiani del romanzo lo intitola “Lo hobbit o la riconquista del tesoro”, non sarebbe un titolo azzeccato proprio “La riconquista del tesoro”? In fin dei conti è ció che accadrà nel prossimo film

  14. Sapete una cosa, ragazzi? Vi voglio tanto bene. :-) Mi sto divertendo da matti a leggere tutte le opinioni diverse che avete. Solo un appunto:

    @ Diego: Prima di tutto vediamo L’Edizione Estesa che sarà completa. Ti ricordo anche che non penso che dopo questa trilogia facciano altri film su Tolkien (anche perchè non hanno i diritti del Silmarillion), quindi inseriscono tutto quello che possono e completano l’introduzione a ISDA.
    Poi, che bisogno c’è di ragionare così? Per minuti addirittura? Questa scena dura tot, quest’altra dura… Mi ricordi quelli che dicono “Lo Hobbit è un libro di 300 pagine, è impossibile farci 3 film, quindi verranno male per forza”… Non capisci che ogni volta che parli di numeri uccidi il bello del cinema? Ammanetti il film! Non posso credere che tu non te ne sia reso conto. Per quale ragione deve coincidere tutto alla perfezione? Kili, Legolas e Tauriel durano più di Beorn, allora non va bene? Perchè invece per esempio non guardi come sono girate quelle scene? Non conviene essere così RIGIDI, prendilo come è stato concepito, se ragioni come fai tu non potrai mai giudicarlo (sia che ti piaccia sia che non ti piaccia) per quello che è, rimarrai incastrato in partenza senza poterti muovere e senza poterlo valutare per quello che E’, non per quello che doveva essere o per quello che avremmo voluto che fosse. Anche il tuo è un metodo per carità, ma non è il più libero ne il più redditizzio. Quest’ultima cosa è molto importante. Prova a pensarci.

    Eva che dice?

  15. @ Dhaulagiri anche se non mi hai interpellato posso dirti che sono d’accordissimo con te? ;-)

  16. @ luinil: Puoi dirlo, puoi dirlo :-) Anch’io sono d’accordo sul fatto che questi film tra qualche anno saranno amati come lo sono ora quelli di ISDA.

  17. Devo dire su questi ultimi commenti che secondo me un viaggio inaspettato è veramente bello e può restare nella memoria dei fan anche amanti del lotr.la desolazione di smaug invece per alcuni punti è stato favoloso(scontro coi ragni,dialogo bilbo-smaug,lo psicodelico bosco atro,pontelagolungo in toto-o quasi)mentre per altri da un punto di vista cinematografico e soprattutto sceneggiatoriale è abbastanza di basso livello(il triangolo amoroso è la prova ultima,ma anche il rigiro azog bolg è un po’ senza senso,e i due fight finali:Legolas bolg,nani smaug sono lunghi eccessivamente e privi in generale e nel profondo di vero sentimento-anche da parte di p.j.)sul titolo quoto “la riconquista del tesoro” ma per un mio piccolo svarione:in sda tutti i titoli in inglese iniziavano con “the”.escludendo AN unexpected journey,the desolation of smaug and the reconquest of the tresor farebbero veramente una cosa carina.credo che Tolkien non proprio a casissimo avesse scelto i suoi titoli,no?

  18. Dai “La riconquista del tesoro” è un titolo pessimo …
    Che poi alla fine lo riconquistano ma non tutto perché in parte lo cedono agli abitanti di esgaroth…
    Poi farebbe apparire il film “troppo da bambini” NON fraintendetemi , ok che il libro è per bambini essenzialmente MA il film NON È il libro…quindi il titolo rispecchierebbe il libro ma non il film è questo non sarebbe il massimo…

  19. @dhaulagiri:
    mi perdoni se sono telegrafica e ti rispondo solo: CONCORDO IN PIENO?
    Alò…invece provo a risponderti….: Seguo totalmente il tuo modo di “guardare” un film…devo dire che sono molto “bambina” quando mi approccio a tale spettacolo, nel senso che le mie emozioni esplodono e sono totalmente coinvolta dalla storia, i paesaggi, gli ambienti, dai personaggi e dalle loro motivazioni….E se un film è una cacata senza cuore LO SENTO…giuro! Quando il film poi è tratto da un libro mi serve quasi per entrare di più nella storia. Lo so che è banale…ma non ditemi che voi, vecchi “afficionados” lettori de ISDA, non lo state rileggendo e rileggendo e rileggendo con più gusto ed emozione ora che avete dei volti e dei caratteri ben stampati in mente, anche grazie alla trilogia cinematografica? Ambienti, paesaggi, battaglie dei quali adesso, mentre leggete, ne sentite pure gli odori, oltre che i suoni, le grida, il vento, il freddo, il caldo…insomma avete capito….E poi, probabilmente il mio “bagaglio” culturale/scolastico/hobbistico mi aiuta a “vedere” oltre……i colori, i costumi, le ambientazioni, la luce…Analizzando il film IN TOTO andremo decisamente oltre il calcolo dei tempi scenici,,,che poi non si deve “analizzare” lo si deve “vivere”…ABBANDONATEVI ALLO SPETTACOLO dunque!!
    Oddio @dhaulagiri sono tornata a casa molto stanca e credo di non aver risposto in maniera chiara..ma spero di aver comunque “trasmesso” un messaggio…
    @luinil:
    son d’accordo pure con te!

    @TUTTI:
    BUONA PASQUA A TUTTI

  20. @ Eva: Abbandonatevi allo spettacolo, esatto. Speravo di aver chiesto supporto alla persona giusta, c’ho preso :-)
    P.S: Anch’io VEDO Viggo Mortensen quando leggo la parola ”Aragorn”, insieme a tutti gli altri e a tutte le ambientazioni. Quindi immagino che anche tu, come me, non ti farai problemi se devi sovrapporre libro e film, tanti dicono “ho visto il flim, ormai non leggo il libro” o ”il libro l’ho letto, il film non vale la pena perché poi lo modificano”. Mi dispiace per loro perché perdono, oltre alla visione (o alla lettura), la sovrapposizione delle due cose, che in sé può essere speciale, lo penso anch’io :-) Se potessi scegliere cosa sceglieresti? Prima il libro o prima il film? Vediamo se siamo d’accordo anche qui :-)

  21. Libro forever! In genere capita cosi per tutti i film tratti dai libri che ho visto (tranne forse per “la Bella e la Bestia”..).
    In Isda la cosa che mi sorprese di piu’ e’ come alcune ambientazioni e Pg somigliassero a come le immaginavo (Gandalf;la Contea; Arwen etc etc). Purtroppo con lo Hobbit si e’ voluto fare l opposto e rendere i Pg totalmente diversi da come ce li si immaginava( tranne alcuni casi). A mio parere e’ un grosso gap negativo; ed e’ da qui che vengono tutti i problemi.

  22. @dhaulagiri:
    Non ho dubbi il libro forever, perlomeno a me è capitato sempre così. La “sovrapposizione” c’è sempre, immancabilmente, ma come si è detto tante, troppe, volte, è impossibile trasformare precisamente una versione in un’altra…è come cercare di cambiare un biscotto in una mela…sono buonissimi entrambi ma son di natura diversa. MA SONO ALIMENTI…e libro e film sono essi stessi “alimenti” per il nostro spirito, la nostra immaginazione e spesso il nostro cuore! Sono d’accordo con galadriel alcarelen quando dice di essersi stupita per quanto le ambientazioni ed i personaggi somigliassero, nel film ISDA, a quelli della sua immaginazione. E’ la “fortuna” di noi ragazzi del ‘900…non scordiamolo!!!
    Ciao

  23. Il libro batte il film nel 99,9% dei casi, e secondo me Lo Hobbit rappresenta quello 0,1% delle situazioni in cui il film batte il libro…
    Mi spiego: quando lessi il libro per la prima volta (dopo aver giá letto ISDA) rimasi stupito e quasi mi arrabbiai per lo stile troppo fanciullesco del romanzo, sapevo benissimo che Lo Hobbit era dedicato ai bambini, ma in ogni caso mi aspettavo maggiori collegamenti tematici con ISDA in quanto le due storie sono comunque correlate! Altra tematica che nel libro mi aveva fatto innervosire era l’assoluta sprovvedutezza dei 13 nani, essi infatti nel romanzo si apprestano a compiere un’impresa difficilissima completamente disarmati! La dimostrazione di questo la si ha quando, per affrontare i 3 troll, Thorin è costretto ad utilizzare un bastone trovato per terra, non avendo altro a disposizione… a dir poco sprovveduto! Inoltre mi era poco piaciuto il fatto che non si dicesse dove era andato Gandalf nei suoi pellegrinaggi e il fatto che Legolas (figlio di uno dei protagonisti) non venisse nemmeno citato…
    Tutte queste cose, che nel libro non mi sono piaciute, sono state rese nettamente meglio nel film! Per questo ritengo la trilogia cinematografica de Lo Hobbit uno dei rarissimi esempi in cui il film supera il libro :)

  24. @Giocondo:
    …e quando poi te lo rileggi ti succede che ti entusiasma come non mai perché ti vedi davanti i volti di tutti, differenti nel carattere e nell’aspetto, le scene…alla fine è un bel collage di emozioni!!

  25. Per quanto riguarda ISDA, il libro mi piace più del film, anche se il film lo adoro!
    Per quanto riguarda lo Hobbit, preferisco il film al libro.
    Il romanzo de Lo Hobbit è una favola, complessa, ma è una favola, che è adatta ad la fascia di lettori credo fino ai 14 anni… io lo lessi a 9 anni e mi piacque, ma confesso di non averlo più riletto se non dopo l uscita della prima trilogia cinematografica… dopo aver scoperto ISDA,avevo bisogno di quella profondità in quel mondo. In questg nuova trilogia io la rivedo

  26. @ Eva: Per me in effetti è indifferente se vedo prima il film o leggo prima il libro, nessuna delle due cose mi impedisce di interessarmi all’altra. Certo, credo che se spesso si legge prima il libro e poi si vede il film, quest’ultimo può non piacere (specialmente se cambia molto), mentre se si vede prima il film dopo può comunque nascere una curiosità riguardo al libro, e in questo caso si perdonano differenze con il film perché non si può dire “ah! il libro è diverso!” in quanto è la fonte originale ed è uscita prima, ma parlo sempre per quelle persone per le quali uno esclude l’altro PER FORZA (purtroppo). Per me non è così per fortuna, e siete larghi di vedute se anche voi riuscite tranquillamente ad accettarli entrambi (tu ho già capito che lo sai fare :-). Si, mi sento fortunato anch’io ad essere “un ragazzo del novecento” e ad avere incontrato Marco Camandona (se non si fosse capito dal nickname che mi piace l’alpinismo); ho 26 anni e quindi ho potuto vedere anche Il Signore degli Anelli al cinema! A proposito, per caso vi ricordate (ti ricordi) quante volte li avete visti in sala ISDA? Io 1 volta il primo, 6 volte il secondo e 3 volte il terzo. Per Lo Hobbit 2 volte ognuno dei due film :-)
    Ciao :-)

    @ Giocondo: Perché dici che il libro batte il film nel 99,9% dei casi?
    1) Perché la letteratura è sempre superiore al cinema
    2) Perché il miglior spettatore di film trae sempre meno giovamento del miglior lettore

  27. @Dhaulagiri secondo me nella maggior parte dei casi il libro batte il film semplicemente per il fatto che il libro contiene molte piú minuziose informazioni che un film non riesce a poter sempre mostrare :) Inoltre mentre leggendo un libro siamo noi padroni nell’interpretazione, nei film noi vediamo l’interpretazione del regista, che puó piacere o non piacere… Per esempio per me Jackson è perfetto perchè ha interpretato i libri nello stesso modo in cui li ho interpretati io e ha capito quali scene potessero cinematograficamente andare bene e quali no. Per esempio la scena dell’incontro con Beorn nel film è stata resa diversa dal libro perchè cinematograficamente parlando non avrebbe reso e questo è proprio quello che ho pensato la prima volta che lessi il libro :)

  28. @dhaulagiri:
    ti piace l’alpinismo ed era una passione di Tolkien…tanto per sottolinearlo!
    Ala fine il modo di approcciarsi ad una storia va sempre bene purché siamo “aperti” in modo da poter ricevere il massimo a prescindere da come è “presentata” questa storia: in immagini in movimento, scritta…Fondere le 2 esperienze per trarne il meglio.
    Il fatto di escludere l’una o l’altra cosa, in qualsiasi situazione, è sbagliato perché è una “chiusura mentale”. Qualcuno molto più intelligente di tutti noi una volta disse “sii acqua…”e poi non ricordo a mente tutta la frase ma il senso è quello.
    Ovviamente si parla sempre di un certo tipo di letteratura e di cinema…
    Occhio gente: sto parlando del “libro che diventa film” non perché un libro debba sempre divenire film per essere compreso!!! Mi sto riferendo ai casi specifici di cui stiamo parlando. Un film al massimo può essere come le illustrazioni di un libro..che quando ci sono ti aiutano ad immergerti di più nella storia che leggi…Sono ASSOLUTAMENTE CONTRARIA alle trasposizioni “a random” perché “di moda”….Un libro è un libro, ed è un’esperienza unica per la nostra creatività, per l’intelletto, per lo sviluppo del nostro senso critico, di analisi, per la nostra personalità…insomma avete capito. Figuriamoci se capolavori della letteratura come Madame Bovary(è un esempio) hanno mai avuto bisogno di un supporto grafico ;-) le parole sono “il Tutto”.
    Dopo essermi “incartata” quanto basta concludo dicendoti che la prima trilogia l’ho vista al cinema esattamente:
    -LCDA- 6 volte (avevo compiuto 30 anni ed andai a vederlo per la 2° volta per il mio compleanno!!)
    -LDT- 5 volte
    -IRDR-6 volte
    …senza contare quante volte mi son riguardata le EE a rotazione…che ce vuoi fare?? Mi fanno stare bene e quando sono giù mi tirano sù!!!
    Ciao

  29. CORPO DI BACCO!!!
    IERI IL NOSTRO ANDY SERKIS HA COMPIUTO 50 ANNI!!!!!
    PASQUALINO FORTUNATO!!!

  30. Mah, io questa storia che il libro lascia più libertà di interpretazione non l’ho mai capita. Lo scrittore, come il regista, racconta quel che vuole raccontare e ce la presenta come vuole…
    Comunque ho una piccola lista di film secondo me venuti meglio del libro (e uno è proprio UVI), e un altra piccola lista di film venuti praticamente uguali. Sono piccole perché il cinema lo guardo poco.
    Per “venuti uguali” intendo che per me leggere il libro e guardare il film è stata la stessa cosa, e il caso che più mi ha colpito è stato “Passaggio in India”. Guarda caso si tratta di un romanzo dove al lettore sono lasciate un bel po’ di strade aperte.
    E sono d’accordo che non ha senso generalizzare ^__^

  31. @ildiariodimurasaki:
    guarda un po’ mi citi James Ivory ed il suo lavoro di trasposizionedelle opere del defunto, da me amatissimo, E.M.Foster….
    Sono d’accordo pure con te…il senso di tutto è il “non generalizzare” ed essere “aperti”!!
    Ciao

  32. secondo me è meglio “lo hobbit racconto di un ritorno” ma anche “la battaglia dei cinque eserciti” è un bel titolo. Io voto cmq per racconto di un ritorno

  33. Biondetta90@ se la premiere fosse in Italia; dove sarebbe? Forse a Roma?

  34. @ galadriel alcarelen beh io spero Catania! lo so è un sogno irrealizzabile ç_ç XD in verità secondo me una premiére in Italia è improbabile essendo uno dei paesi europei dove i film hanno incassato di meno, improbabile ma non impossibile e cmq provarci non costa niente
    per una possibile location non ne ho idea

  35. @galadriel alcarelen Io credo che se la premiere fosse in Italia, sarebbe a Milano, molto più vicina al resto d’Europa, e poi l’Arcadia di Melzo è stato (e forse è ancora) lo schermo cinematografica più grande d’Europa… all’epoca della prima trilogia ci si andava da tutta Italia a vedere i film lì :)

  36. Se fosse a Milano sarebbe per me una bella botta di c***o; dal momento che abito li vicino … Eh eh eh; voglio gli autografi del cast! Che cmq dovrebbe visitare l Italia non solo x una qualsivoglia premiere ma xke’ e’ un paese bellissimo ..
    Biondetta90@: Off Topic: il mese scorso sono stata a Catania: bellissima citta’!

  37. Cmq il fan base tolkeniano in Italia è molto più risicato che nel resto d’Europa, dubito che una premiere Europea la facciano qui… potremmo essere fortunati che si organizzi una premiere Italiana con qualcuno importante del cast come ospite.
    A Bonn, a Hobbit-con, lo scorso week end c’erano tutti i nani tranne Armitage e Turner, a esempio, e non era una premiere.

  38. Anche Tolkien era alpinista o per lui era solo una passione??? Che figata, questo non lo sapevo!!! Chissà quali montagne ha salito lui, ma non credo in Valle D’Aosta :-)

    Fa piacere sapere che anche qualcun’altro si ricorda con precisione quante volte ha visto al cinema i film, segno di sproporzionata passione. Pensavo di essere strambo quando memorizzavo questi dati statistici, invece ora vedendo che l’hai fatto anche tu, e magari tanti altri, capisco che sono ricordi indelebili di qualcosa che è veramente piaciuto :-)
    Anche per me, quando esce, esiste solo l’EE del film :-)

    Lo Hobbit ancora non l’ho letto, a sto punto aspetto direttamente la fine della trilogia e poi lo leggo, così non mischio le due cose in corsa. Ma secondo te è vero che per tentare di liberare Gandalf, come mi pare di avere letto o sentito, intervengono Elrond, Galadriel e Saruman insieme? Sarebbe un momento unico, 4 poteri enormi uniti insieme e per lo stesso scopo, come possiamo avere la minima idea di ciò che potrebbe aspettarci? :-) Giusto? :-)

  39. Messaggio precedente @ Eva, sorry ma credo si capiva.

    @ gollumhuji Anch’io voto ”Racconto di Un Ritorno”, almeno tra quelli che hanno presentato

  40. @dhaulagiri:
    scusa se rispondo SOLO adesso ma da quando hanno modificato il riquadro di “commeno/risposta all’articolo” non mi arrivano più le notifiche, percui se ho un dubbio su eventuali messaggi mi tocca tornare indietro agli articoli vecchi…qui ci sono capitata per caso…PREMETTO ai ragazzi di hobbitfilm che così è molto incasinata come situazione..senza le notifiche che arrivano via mail…fate qualcosa perché è INGESTIBILE ed inoltre, si rischia di offendere le persone che fanno domande perché, appunto, non ricevendo notifica(ripeto) non gli rispondiamo….
    Tornando a @dhaulagiri: Tolkien non era proprio un alpinista, so che amava le escursioni e rimase talmente incantato dalla svizzera che lo ispirò addirittura nella descrizione di alcuni paesaggi-chiave de ISDA (Rivendell su tutti) Su TORN c’era un articolo su questa storia ed alcune foto d’epoca.
    Anche io so che intervengono Elrond, Galadriel e Saruman, ma non son certa se per liberare Gandalf e basta o per liberare Dol-Guldur. Aspetto il film, non mi pongo il problema perché mi fido :-)
    ..e per la miriade di volte che mi son “goduta” tutta la 1°trilogia….bellissimi ricordi indelebili…che altro dire?
    Ciao

  41. E’ orribile per me pensare che la comunity dei fan tolkieniani italiani sia la piu’ risicata d’ Europa; ci sono rimasta molto male quando ho saputo che Tolkien qui da noi era stato per lo piu ignorato e poco apprezzato..
    E mi sconcerta constatare che su http://www.fanfiction.net non ci sia manco mezza fanfiction sulla Middle Earth in italiano!

  42. @silkechan:
    ah mamma mia che cosa fastidiosa….lancio un appello ai ragazzi che vi pongano rimedio…
    @galadriel alcarelen:
    Quanto hai ragione…ma tanto tanto tanto!! Se si aprisse una “parentesi” sulle cause IGNOBILMENTE dettate dalla IGNORANZA più squallida poiché calcolata, per le quali Tolkien (e tanti altri Grandi scrittori sia inteso) è stato relegato in un angolo “nero” e buio per tanto tempo non si finirebbe più. Mi basta dire che l’ignoranza è sempre stata alla base di tutti i più Grandi e Gravi Errori della Storia…ed è SEMPRE stata utilizzata con “metodo”, dai potenti, dai politicanti, quindi dai dittatori (che alla fine lo sono tutti) per oscurare la Verità e quindi frenare lo sviluppo della coscienza critica dei popoli. Chiudo qui per non scatenare tzunami….Comunque sono d’accordo con te totalmente, è una cosa assurda e scioccante.

  43. Arrivo con enorme ritardo, sono gli effetti collaterali delle vacanze. Forse è poco opportuno rispondere ora, ma credo sia giusto farlo lo stesso. @dhaulagiri e di conseguenza @Eva, mi dispiace che i miei commenti siano percepiti come ingenui e/o manichei. Se ho parlato in termini di minutaggio, è perché la mia discussione è stata molto più articolata di quanto sembri, e in un’occasione ho colto lo spunto di un altro utente. In ogni caso, non rinnego il fatto di aver parlato (ANCHE) per numeri, in quanto così si può dimostrare che, non solo a livello QUALITATIVO, ma anche QUANTITATIVO, DoS abbia premiato (a mio parere) in modo ingiustificato alcuni personaggi e contesti e ne abbia soffocati altri (molto più centrali, tra l’altro). Il che è uno dei motivi per cui, l’ho detto da sempre, DoS non mi è piaciuta. @dhaulagiri, considerando il mio parere alquanto negativo sul film, capirai che io non gradisca molto “abbandonarmi allo spettacolo”, come dice @Eva. C’è ben poco da ammanettare, o da uccidere, secondo me. Ma questo perché, semplicemente, non apprezzo DoS. Non l’apprezzo proprio così com’E’, né per quello che è diventata. Credo che il riferimento a Lo Hobbit (il libro, intendo) e all’intero mondo de ISDA non possa NON essere preso in considerazione. Certo, non deve diventare l’elemento discriminante per giudicare il (o i) film, ma si tratta di una costellazione di riferimenti che esiste, che c’è, e che non può essere ignorata. Comunque, tra l'”analizzare” e il “vivere” un film non vi è affatto contraddizione: si tratta di due piani che non necessariamente si escludono a vicenda, ma che, anzi, corrono paralleli. A differenza di DoS, UVI mi è piaciuto molto, e lo vedo sempre volentieri: questo però non mi ha impedito né mi impedisce di riflettere, di discutere, di criticare, di argomentare, di pensare a possibili variazioni, etc. Se i miei commenti su DoS sono così puntuali è perché qui ci è offerta la possibilità non solo di scambiarci opinioni sul film, ma anche di avanzare riflessioni, di approfondire, di analizzare nel merito, senza particolari pretese. Personalmente considero questo sito anche come uno spazio aperto, un luogo d’incontro, un’agorà virtuale in cui confrontarsi. Spero che sia così per tutti.

  44. @Diego:
    non ti ho criticato scusa se lo hai pensato…..e non ritengo che la tua opinione sia ingenua e/o manichea. Hai sempre argomentato bene e con cognizione di causa percui….si tratta di gusti :-) Ciao

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