Dieci anni fa usciva Il Signore degli Anelli: il Ritorno del Re!

gandalf-the_00293896

Il 22 gennaio del 2004 usciva in Italia Il Signore degli Anelli: il Ritorno del Re.

Personalmente, assieme tanti altri amici, vidi il film nella notte tra il 21 e il 22 gennaio: partecipai a una massacrante quanto esaltante maratona al Medusa Multicinema di Cerro Maggiore (Milano), rigorosamente in cosplay (realizzai assieme a mio fratello un costume da Cavaliere di Rohan, elmo incluso, ancora custodito gelosamente in un armadio). Vedemmo sul grande schermo le edizioni estese della Compagnia dell’Anello, delle Due Torri e, in anteprima nazionale, Il Ritorno del Re. Era passato un mese dall’uscita americana, e il film aveva già ricevuto svariati premi della critica, parecchie nomination ai Golden Globe ed era in lizza per una valanga di nomination agli Oscar, quindi sapevamo che, almeno sul piano “cinematografico”, non saremmo rimasti delusi. C’era il dilemma della fedeltà all’opera Tolkieniana, ma per quanto mi riguarda ho sempre pensato che romanzi e film siano cose molto diverse, e che quindi nell’adattamento di un romanzo la cosa importante sia mantenere lo spirito e creare una grande opera cinematografica, piuttosto che riprendere pedissequamente ogni passaggio e ogni situazione. A notte inoltrata, quando finimmo di vedere Il Ritorno del Re, ebbi la ferma convinzione che Jackson ce l’aveva fatta, era davvero riuscito a restituire sul grande schermo la saga dell’Anello di J.R.R. Tolkien.

Parlo della cosa in maniera approfondita in questo speciale su BadTaste.it (sito che decidemmo di aprire proprio pochi mesi dopo la fine della Trilogia), ma a voi chiedo di dirci nei commenti se dieci anni fa c’eravate, se avete visto il film al cinema, e cosa provaste. Inoltre: partecipereste a un’altra maratona se venisse organizzata quest’anno?

 


72 pensieri riguardo “Dieci anni fa usciva Il Signore degli Anelli: il Ritorno del Re!”

  1. Ma secondo voi il Rirorno del Re avrebbe vinto lo stesso tutti quegli Oscar se, invece di tagliarle, avessero mantenuto la Morte si Saruman ad Isengard, lo scontro tra Gandalf e il re degli strgoni, e la bocca di Sauron?

  2. Io ho visto al cinema tre volte ciascun film della prima trilogia. Adesso, complice il fatto che non ho tanto tempo, ho visto una sola volta al cinema i primi due film della nuova. E non ho ancora visto un solo film in 3d.

    La vecchia trilogia era talmente piena di pathos, ragazzi, che ancora mi stupisco e commuovo.
    A parte la resa dei personaggi, che e’ essenziale, e’ tutto un insieme di cose che rende “vero” quello che vedi, ed e’ la compartecipazione. Ancora rabbrividisco quando ripenso alla scena mozzafiato dell’accensione dei fuochi , in cui Gondor chiede aiuto a Rohan.

    Nella trilogia senti che tutto e’ a rischio, tutto lotta per non cedere all’oscurita’, che la speranza lotta contro la disperzaione, che figli lottano per avere il riconoscimento dei padri, che padri si prodigano per la salvezza dei figli. In tutto il terzo capitolo, non c’e’ un momento in cui senti allentare questa stretta, fino all’eucatastrofe finale, resa secondo me con assoluto genio dagli sceneggiatori. Un finale perfettamente speculare con l’inizio, due hobbit che lottano alla morte per il Tesoro, completamente soggiogati da esso. E chi perde nel confronto, e’ colui che aveva le mani impegnata dall’anello: Deagol perde, usa una mano sola contro due tese a strozzare l’altro, e Smeagol vince. GOllum perde, le mani aggrappate all’anello, e Frodo, si aggrappa con l’unica buona rimasta alla vita, almeno per un po’, almeno fino a quando un amico non lo acchiappa dallo sprofondare ( altra simmetria eccezionale con la scena alle cascate di Rauros, con Sam ormai quasi affogato).

    Che dire, che dire.
    BIlbo e compagnia sono in una impresa un po’ drammatica e un po’ poco seria, e quindi non possiamo fare confronti. PJ ci ha infuso un sacco di oscurita’ completamente assente dal testo. Pero’ non si puo’ soffre per personaggi che sai sbucheranno vivi e vegeti nella nuova trilogia. A mio parere avrebbero dovuto calcare piu’ la mano con i personaggi secondari, per aggiungere pathos. Operazione riuscita a meta’, almeno nella versione cinematografica, per colpa dei tagli ai dialoghi.

  3. @Shagrat, per quanto riguarda le scene eliminate io credo di si, soprattutto quelle di Aragorn, Legolas e Gimbli prima con l’incontro modificato e tagliato con il re dei morti e con PJ e company sulla nave dei pirati, per il resto ti ringrazio di avermi ricordato di aver fatto all’epoca della prima TV, un video sulla quella scena (e non solo) per Blob ;-)

  4. C’ero anch’io a vedere la maratona a Cerro Maggiore! Sulle prime non riuscii a trovare i biglietti ed ero molto triste; poi si seppe che l’avrebbero replicata il giorno dopo ed allora (era un giovedì pomeriggio) mi presi una giornata di ferie.
    Fantastico! Sensazioni impagabili ed indescrivibili. Mi commossi quando Elrond porta ad Aragorn la spada di Elendil riforgiata.
    Ricordo che in uno degli intervalli andai nel sottostante Toy Center (ora non più attivo) ad acquistare le splendide Action Figures cel Toy Biz. Conservo ancora il biglietto. Uno dei più bei ricordi della mia vita.

  5. @Phitio … concordo financo i punti e le virgole anche se almeno tre dei 13 nani e forse anche Tauriel non ne usciranno vivi dalla Battaglia dei 5 eserciti. Poi non dimentichiamoci di Moria: “Qui giace Balin, figlio di Fundin, Signore di Moria … (Gandalf).
    Certo, la battaglia dei 5 eserciti dovrà essere memorabile. Ma non basteranno gli effetti speciali per paragonarla al la Battaglia dei Campi del Pelennor. Non mi viene in mente nulla di cinematograficamente paragonabile … Lo sbarco in Normandia del Soldato Ryan, di John Wayne & C. nel Giorno più lungo; l’attacco dell’esercito Romano nella sequenza iniziale del Gladiatore. Comunque il discorso di re Theoden e la carica deiRohirrim è un mito.

  6. ripensadoci mi viene ancora la pelle d’ica per la valanga di emozioni provate per quel film… ancora grazie Peter

  7. Altre scene in particolare del terzo film che mi sono care, oltre a quelle gia’ da me citate:

    -Theoden, diventare l’incaranzione cinematografica del RE CONDOTTIERO in uno dei discorsi piu’ forti da battaglia che ricordi, prima della carica. Da avvelenamento da adrenalina

    -Gandalf, che nel bel mezzo della ultima resistenza di Minas Thirith, con orde di orchi e troll a martellare l’ultima porta ancora in piedi, che parla a Merry delle spiagge di Valinor. E tutti i rumori spariscono. E quella musica sublime… Se ci rienso mi sale il groppo in gola ancora adesso

    -Sam che in mezzo all’arsura e ai fumi delle pendici di Monte Fato racconta a un Frodo distrutto, dei prati della contea, degli alberi, degli uccelli da nido, delle fragole con la panna… e poi Sam che prende di peso Frodo in spalla, per andare su. Quella scena, ragazzi, e’ un concentrato di quanto di meglio puo’ esprimere l’umanita’

    Lo Hobbit e’ avventura, commedia e dramma, ISDA e’ epica e tragedia, puro mito incarnato.

    E’ addirittura ingiusto nei confronti del primo metterli insieme su questo piano delle emozioni.

    saluti

  8. Aggiungerei il discorso di Aragorn davanti al Cancello Nero: “Verrà un giorno in cui gli uomini… Ma non è questo il giorno! Oggi combattiamo per tutto quello che di buono e giusto… ecc”
    Non ricordo tutte le parole, ma il senso e l’emozione sì.

  9. Pjitio son d’accordissimo, LH è un’avventura più spensierata, ISDA ti coinvolge in maniera tale che ogni volta che finisci di vederlo sembra che manchi qualcosa di te stesso.
    PJ ha detto che la battaglia dei 5 Eserciti si baserà molto sulle emozioni dei protagonisti: lo spero davvero, perchè non ci vuole solo spettacolarità, ma la spettacolarità dev’essere legata allo stato emotivo: tutte le più grandi scene cinematografiche fanno combaciare le due cose. In DoS PJ si è lasciato andare troppo sulla spettacolarità, sopprimendo i dialoghi: in questo UVI è superiore (bellissime le scene in cui Bilbo ha pietà di Gollum, quando Thorin abbraccia Bilbo e quando Bilbo parla ai nani dopo aver affrontato le caverne dei Goblin, ma anche i discorsi di Gandalf a Galadriel e di Gandalf a Bilbo su Pungolo). Spero che in RduR ci siano entrambe queste cose. Le premesse ci son tutte, io sono super fiducioso di Armitage: credo e spero riuscirà a far fare a Thorin una grande fine, prima vedendo i nipoti morire e poi venendo ferito a morte lui stesso…Ma che dire, quest’espressione mi fa sperare bene ;-). http://blog.screenweek.it/wp-content/uploads/2013/07/hobbit-3.jpg

  10. A onor del vero bisogna dire che la canzone dei nani in UVI rimarrà uno dei momenti piu emozionanti della esalogia. La risposta di Thorin a Thranduil è uno dei momenti intensi della Desolazione di Smaug.

  11. Sono scene grandiose, ma io parlo di scene emotive: com’è stata la scena dell’entrata di Erebor da parte di Balin e Thorin.

  12. BUON 33esimo COMPLEANNO ELIJAH !!!!! ETA’ MERAVIGLIOSA, DELLA MATURITA’ E DEL CAMBIAMENTO !!!

  13. Shagrat hai proprio ragione: dal punto di vista del soffermarsi sugli stati emotivi dei protagonisti, UVI e’ superiore a LDS, in versione cinematografica sicuramente. Il canto dei nani a casa di Bilbo e’ davvero come deve essere: profondo, vibrante di nostalgia e del fuoco segreto della passione dei nani.

    In quei momenti vediamo decine di anni di tribolazione e desiderio mai sopito riemergere in cascuno dei protagonisti, e questi non lo dimostrano urlando, o gesticolando: questa cosa emerge dallo sguardo e dalla mimica facciale, cosa che e’ difficile da recitare anche quando non si e’ sotto tutto quel trucco.

    Sono assolutamente convinto, per l’ovvia ragione che il secondo film e’ stato fatto insieme al primo ed al terzo dal punto di vista della recitazione e della sceneggiatura, che questi aspetti siano assolutamente presenti in LDS ma malauguratamente sacrificati alla platea. Niente di male, questo rende l’attesa dell’extened piu’ bella.

    Il terzo film: ebbene, io ci credo molto, credo proprio che in questo film riavremo una atmosfera che recuperera’ il livello emotivo della prima trilogia. Nei primi due insomma, e’ avventura, nel terzo stiamo parlando di morte e distruzione, perdite e ritrovamenti, financo di padri e figli. Il classico ottimo contenuto della prima trilogia, insomma.

    Thorin in particolare, io credo che questo personaggio ci dara’ moltissimo nell’ultimo film

  14. DIECI ANNI FA ERO NELLA TERRA DI MEZZO PER L’ULTIMA VOLTA E QUANDO LA NAVE HA LASCITO IL PORTO HO LASCIATO ANCH’IO QUELLE LANDE A ME CARE.
    HO RIVISTO LA TRILOGIA DECINE DI VOLTE E IL PATHOS E’ QUELLO DELLA PRIMA VOLTA.
    LO HOBBIT E’ UNA STORIA GRADEVOLE CINEMATOGRAFICAMENTE PARLANDO,NIENTE PIU’.SPERO CHE P.J.RICONSIDERI L’IDEA DI NON TORNARE PIU’ NELLA TERRA DI MEZZO IN QUANTO CI LASCEREBBE CON L’AMARO IN BOCCA.
    IL GIUSTO FINALE E’ UNA TRILOGIA SULLA QUARTA ERA “IL DESTINO DELLE RAZZE”
    SPERO CHE IN QUALCHE SITO INTERNAZIONALE QUESTA MIA IDEA VENGA RIPRESA E CHE P.J. IN UN COLPO DI GENIO LA RICONSIDERI.A VOLTE I MIRACOLI SUCCEDONO.
    SALUTI A TUTTI..

  15. PJ ha reso immortale la trilogia , ma ha completamente stravolto “lo hobbit”. ho appena finito la desolazione di smaug….e’ un bel film ma con Tolkien non c’entra nulla, la storia d’amore tra un nano e un elfo lo fara’ rivoltare nella tomba

  16. purtroppo non ho visto nessuno dei tre film perchè ero piccolissima , ma sono cresciuta guardandoli nelle vecchie cassette che mia sorella mi aveva comprato <3

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.