Lo Hobbit: la Desolazione di Smaug – la traduzione del worldwide fan event!

Il 4 Novembre scorso si è svolto il Worldwide Fan Event di Lo Hobbit: la Desolazione di Smaug; ecco finalmente la traduzione completa dell’evento!
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Anderson Cooper: Benvenuti a un grande fan event globale per Lo Hobbit: la Desolazione di Smaug. Come va qui a New York? Siete emozionati? (la folla urla) Il cinema è gremito qui a New York City, e abbiamo fan degli hobbit, degli elfi e dei nani. C’è un orco tra la folla, ma gli abbiamo dato un sacco di popcorn al burro, e sarà mansueto, in modo che nessuno possa essere in pericolo. Come ho detto, questo è un evento globale per i fan di tutto il mondo, l’occasione di fare domande ai propri attori preferiti dello Hobbit e anche di vedere in anteprima alcuni filmati dal film di prossima uscita, 13 dicembre. Sarà un evento incredibilmente emozionante. Voglio introdurre due attori straordinari che sono nel film. Voglio un bell’applauso per Orlando Bloom (la folla urla), Legolas, che si è unito a noi qui a New York. E a Richard Armitage (la folla impazzisce), Thorin Scudodiquercia, della compagnia dei nani.
Anderson: (a Orlando) Ciao, benvenuto!
Anderson: (a Richard) Benvenuto, Sir.
Anderson: È molto più alto di persona… ehm… (folla acclamante). Dunque. come ho detto un sacco di gente sta guardando questo evento online e anche nei cinema di tutto il mondo, e voglio controllare alcune delle sale per vedere chi altro parteciperà con noi a questo evento veramente globale, adesso controlliamo Londra: un sacco di gente è già arrivata ed è in fila da un bel po’, Edith Bowman è in collegamento, Edith! (urla dalla folla)
Edith Bowman: Ciao New York! Sì, siamo qui in diretta da Londra. Che folla incredibile che abbiamo qui! E siamo insieme a Luke Evans, che si unisce al cast nei panni del famoso Bard; insieme a Lee Pace, che partecipa al film come Thranduil, Re degli Elfi Silvani (folla urla). E il nostro veterano, Andy Serkis (la folla urla), che come sappiamo tutti è la seconda unità per la maggior parte delle riprese della trilogia dello Hobbit. Come potete vedere e sentire, stasera abbiamo un ambiente piuttosto gremito di fan molto eccitati e siamo tutti entusiasti di partecipare a questo evento straordinario. La linea a te, Anderson.
Anderson: Ora penso che la gente a Londra si senta quella col maggior entusiasmo, ma credo che noi abitanti di New York proviamo più entusiasmo per questo avvenimento (la folla di New York scoppia in urla; Lee Pace, Luke Evans e Andy Serkis incoraggiano la folla di Londra a gridare più forte) e ora colleghiamoci con Los Angeles, Anthony è in collegamento! Anthony, come vanno le cose a Los Angeles?
Anthony: Accettiamo la vostra sfida di entusiasmo, perché Los Angeles è letteralmente il luogo di nascita di Smog! Siamo qui con Evangeline Lilly, che un sacco di voi ricorderanno nella serie televisiva Lost. Si unisce alla trilogia dello Hobbit con un personaggio nuovo di zecca, l’elfa guerriera Tauriel.
Evangeline: Non odiatemi… non odiatemi…
Anthony: Stiamo facendo un sondaggio qui dei sostenitori e dei detrattori, ma abbiamo un sacco di sostenitori qui tra il pubblico di Los Angeles, vero? Sentiamo! (la folla urla, Anthony si rivolge a Evangeline) Tutti ti amano. Lei ha minacciato di prendere a calci nel sedere tutti quelli a cui non piace il personaggio, beh… perfetto, a te la linea, Anderson.
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Anderson: Va bene, facciamo un check con quello che è, in realtà, il luogo di nascita, il cuore di questo film: Wellington, Nuova Zelanda. Jed Brophy è lì, e voi tutti lo conoscete dai film come Nori. Jed! (folla urlante)
Jed: Ciao Anderson, siamo in diretta da Wellington! Sono qui con un gruppo molto eccitato di fan e, naturalmente, il solo e unico Peter Jackson (folla impazzisce)! E sono dei fan molto ben educati, non è vero Peter? (risate da parte dei fan)
Peter: Sì, sono molto, molto bravi. C’è qualcuno qui in costume? Oh, sì, proprio tu… io sono nel mio, questo è il costume da regista dello Hobbit (risate) che, ehm, indosso di solito. Quindi, ehm, volevo solo dare il benvenuto a tutti e… beh, è fantastico che siate qui, in un cinema in Nuova Zelanda, e che ci siano anche New York, Los Angeles, Londra… grazie mille (a Jed).
Jed: Bruxelles, Madrid…
Peter: Sì, Roma…
Jed: Città del Messico…
Peter: Miami, Parigi…
Jed: Sydney e Toronto…
Peter: Abbiamo dimenticato Amburgo! Abbiamo detto Amburgo?
Entrambi: Amburgo, Amburgo! Benvenuta, benvenuta, benvenuta, benvenuta!
Jed: Sei davvero la nostra preferita, oltre a Wellington e New York e Los Angeles!
Peter: Allora, ehm, abbiamo un po’ di ospiti nelle nostre sale cinematografiche di tutto il mondo, ma ci manca uno hobbit, che è là fuori da qualche parte a girare qualcosa di completamente diverso da questo. Non stiamo più girando Lo Hobbit, a grande sorpresa.
Jed: Oh, è vero!
Peter: Sta girando qualcos’altro, ma comunque Martin ha voluto inviare un saluto, che ne dite di dare un’occhiata?
Inizia il video di Martin Freeman
Martin: Ciao ragazzi! Mi dispiace di non poter essere lì per festeggiare con voi, ma ho voluto inviare un messaggio di ringraziamento e apprezzamento. Girare questo film è stata una bella avventura e non vedo l’ora che i fan vedano dove questo viaggio condurrà Bilbo, Gandalf e la compagnia dei nani in Lo Hobbit: la Desolazione di Smaug. Ritroverete Legolas, e incontrerete alcuni nuovi elfi, come Tauriel e Thranduil, così come la gente di Pontelagolungo, tra cui, Bard, Bain e il Governatore. Il film uscirà in tutto il mondo a partire dal 13 dicembre e spero che tornerete con noi nella Terra di Mezzo. È stato un bel viaggio interpretare Bilbo e vedere l’entusiasmo nei confronti di questo personaggio e di questi film dovunque io sia andato è stato fantastico. Spero che tutti questo meraviglioso Hobbit Fan Event.
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Jed: Che bello vedere di nuovo Martin, sta alla grande, sembra riposato. È bello rivederlo, non è vero Peter?
Peter: Sembra riposato, lo so. Era un po’ stressato quando abbiamo terminato la Battaglia dei Cinque Eserciti.
Jed: Sì, lo abbiamo messo sotto torchio.
Peter: Comunque, il videoblog è ciò che vogliamo mostrarvi adesso prima di tutto. Risponderemo ad alcune domande, ma c’è un nuovo blog appena finito che vogliamo farvi vedere subito e che mostra in realtà alcuni dei pick-up che stavamo facendo, sapete, le ultime dieci settimane di riprese che abbiamo fatto a… cos’era, maggio, giugno, luglio di quest’anno? Sono state solo le più intense dieci settimane di set che abbia mai vissuto in vita mia… era, era… voglio dire, avevamo alcune scene incredibilmente emozionanti e suggestive, scene in crescendo sia del secondo che del terzo film. Voglio dire, normalmente in un film si hanno scene tranquille e scene rocambolesche, e tutto si uniforma. Ma queste sono state dieci settimane di roba abbastanza intensa, ma c’è un blog che abbiamo appena finito e che mostra a tutti un po’ di queste riprese. Vogliamo mandare il video?
Jed: Penso che dovremmo. Penso che dovremmo vederlo adesso.
Peter: Fantastico.
Viene mostrato il Videoblog n. 12.
Jed: Bene, è stato grandioso, Peter. Non l’avevo visto prima, soprattutto i miei pezzi erano davvero divertenti.
Peter: Sì!
Jed: Penso che ora abbiamo una domanda dalla platea, la prima domanda dalla platea per Peter, quindi se vuoi raggiungere il microfono e fare la domanda a Peter lui ti risponderà.
Fan #1: Sì, ciao. La mia domanda è, con un cast più esteso in questo film rispetto al precedente, hai trovato difficile dare ad ogni personaggio la possibilità di svilupparsi e di avere una propria caratterizzazione?
Peter: Ah, beh, non proprio… no, perché in un certo senso è per questo che i personaggi esistono nel modo in cui esistono nel film, perché ovviamente ci sono un sacco di domande sul ritorno di Legolas, su Tauriel e sullo sviluppo di personaggi come Bard, ma penso che la cosa fondamentale che le persone dovrebbero capire è che quando si sta leggendo un romanzo, la voce narrante è, ovviamente, quella dello scrittore, che è in grado di guidarci attraverso la storia e, in un certo senso, il romanzo dello Hobbit ci riesce alla grande, Tolkien ci si conduce in questo cammino e descrive le sue osservazioni sulla storia. Ma se sei un regista, non vuoi realmente inserire la tua voce in quel modo, che, dato che di base la narrazione cinematografica dovrebbe essere raccontata attraverso i personaggi e il modo in cui si trasmette la storia è attraverso i personaggi che sono sullo schermo piuttosto che attraverso la voce narrante. Così, ehm , non è molto difficile, perché come abbiamo sviluppato la storia dello Hobbit e sviluppato il materiale dalle Appendici, è diventato molto, molto chiaro che questi personaggi dovevano essere le nostre guide in questo viaggio e che si sarebbero sviluppati organicamente con il modo in cui avremmo raccontato la nostra storia e quindi non è stato difficile dare uno spazio ad ognuno di essi, e con attori fantastici, ovviamente, è possibile creare performance davvero memorabili e personaggi memorabili. Questa è una prospettiva diversa sulla storia, perché stai raccontando attraverso le loro voci.
Fan #1: Grazie mille.
Jed: Grazie. Ora abbiamo una domanda da parte del pubblico per Evangeline Lilly a Los Angeles. Ciao Evangeline, spero che tu sia pronta per questa domanda. Spero che non sia difficile per te!
Fan #2: Ciao Evangeline, penso che tu sia semplicemente sbalorditivo come Tauriel… non vedo l’ ora di vedere di più! La mia domanda è: com’è stato il tuo primo giorno sul set?
Evangeline: Ho capito, mi hai chiesto com’è stato il mio primo giorno sul set? Posso solo dire… qualcun altro sta guardando i messaggi che scorrono nella barra dello schermo? Qualcuno ha visto quel commento che dice “Peter Jackson sta presenziando a questo evento fan come un boss”? Lo amo. Il Boss. Il mio primo giorno sul set… beh, penso che dovrei spiegare, per quelli di voi che non ne sono a conoscenza, che le cose sono molto organiche sui set di Peter Jackson e così una delle grandi caratteristiche degli autori è che scrivono mentre girano, e quindi possono adattare il personaggio alla tua performance, che è, si sa, davvero grande per far gonfiare l’ego degli attori. Ma la disgrazia che può succedere lavorando così è che, a volte, per alcuni personaggi, il primo giorno sul set risulta essere una pila di pagine nuove di zecca che sono state consegnate la sera prima, parlando in un accento appena imparato o in  elfico, comandando cinque nani ed essendo nel bel mezzo di un incredibile rituale di guarigione. Così, a volte, questo approccio organico rende piuttosto interessante il primo giorno sul set.
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Anthony: Abbiamo una domanda qui ora, ma prima di farlo, voglio solo far notare che Peter Jackson non è il solo ad atteggiarsi ad hobbit, sei a metà strada con le scarpe. (Evangeline si è tolta una scarpa)
Evangeline: Oh! Sì, beh…
Anthony: Piedi mezzi-nudi.
Evangeline: Sai che non si può vedere questo piede, quindi qual è il problema?
Anthony: Beh… perché solo uno?
Evangeline: Mi sento a mio agio!
Anthony: Abbiamo una domanda qui a Los Angeles? Per te?
Evangeline: Adesso guardo lei o guardo in camera?
Anthony: Guarda dovunque, in quella direzione.
Evangeline: Bene, allora smettila di dirmi cosa fare, stavo andando benone (ride). Qual è la tua domanda?
Anthony: Non colpirmi con la tua scarpa.
Fan #3: Ciao, ehm… la mia domanda è questa: Tauriel è un personaggio originale, creato appositamente per questo film, quindi… c’è qualche altro personaggio di Tolkien che è servito come fonte di ispirazione per voi, al fine di sviluppare questo personaggio?
Evangeline: Uhm, beh, tra i personaggi di Tolkien, no. Una delle cose che ho volutamente fatto quando mi è stato affidato questo ruolo, nel prepararmi a questa parte, è stato quello di non rivedere Il Signore degli Anelli, che io amo, amo, amo, amo, amo. Perché una delle cose che temevo era che avrei provato a copiare le performance di Liv Tyler e Cate Blanchett poiché, naturalmente, le loro interpretazioni erano impeccabili e perfette, ed è forte la tentazione di voler ricreare esattamente quello che avevano fatto, invece di creare qualcosa per conto mio. Uhm, così in realtà una delle fonti d’ispirazione che ho usato quando stavo preparando Tauriel è stata Trilli. (il pubblico ride)
Fan #3: Ottima ispirazione!
Evangeline: Dai, Trilli è una fatina bastarda. È molto piccola e carina, ma è feroce e nessuno vorrebbe scontrarsi col lato negativo di Trilli. Così, da qualche parte nel mio cervello queste due cose si collegano e lei ha finito per essere una delle mie ispirazioni per il ruolo.
Anthony: Eccellente. Trilli!
Evangeline: Trilli!
Anthony: Entrambe siete in grado di spiccare il volo.
Evangeline: Entrambe spiccano il volo, ma una lo fa con le ali.
Anthony: Los Angeles ha una domanda per Orlando Bloom.
Evangeline: Ciao Orlando! Mi manchi! (risate) Ciao Richard! (altre risate)
Anthony: Ed ecco la nostra domanda per Orlando.
Fan #4: Ok, dunque… questa è la mia domanda. Come ci si sente a interpretare di nuovo Legolas dopo un decennio, sapendo che in questo film in realtà è più giovane di 60 anni?
Orlando: Beh, la prima cosa che ho fatto quando sono arrivato in Nuova Zelanda è stato provare il mio vecchio costume di Legolas, perché volevo controllare di essere ancora in forma (risate). No, seriamente: penso che 60 anni nella vita di un elfo passino in un batter d’occhio, così in realtà sono stato davvero onorato che Pete ritenesse una buona idea portare Leggy nella mischia. Ero, ehm…
Anderson: Lo chiami Leggy?
Orlando: Leggy? Sì io… oh, scusa… ero, ero emozionato, ero entusiasta di avere l’opportunità di indossare di nuovo la parrucca bionda ed ero naturalmente preoccupato che, dato che Legolas non è presente nel libro, forse ci sarebbe stato una sorta di conflitto con i fan, ma in realtà una cosa che so di Pete è che ha un occhio molto chiaro sul mondo Tolkien e anche su come girare un film fantastico, è geniale nel creare i vari momenti per i personaggi; così, Leggy ritorna e si trova ad avere alcuni momenti eroici, ed è stato un sacco di divertente. Quindi in effetti sì, in risposta a questa domanda, è stato proprio uno spasso.
Anderson: Il tuo costume ti stava ancora bene?
Orlando: Il mio costume mi stava ancora bene. (urla e applausi)
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Anderson: So che abbiamo una domanda qui a New York per Richard.
Fan #5: Ciao Richard!
Richard: Ehi!
Fan #5: La mia domanda è: qual’è la tua frase preferita dei film dello Hobbit, sia detto da te o da uno dei tuoi compagni di cast?
Richard: Uhm, Dio… questa sì che è dura. Sono un po’ un purista quando si tratta di Tolkien e, quindi…
Orlando: Lui non mi voleva nel film.
(risate)
Richard: (sorride) Ehm, già… voglio dire, è un linguaggio incredibile da pronunciare e mi sentivo come un personaggio vissuto attraverso le frasi che Tolkien ci aveva regalato, e lo script incredibile che Pete, Fran e Phil avevano creato. Ma ci sono stati molti momenti in cui ci è stato chiesto di improvvisare e mi sono spesso trovato a improvvisare con Graham che ha interpretato Dwalin, e nella maggior parte delle situazioni avrei voluto girarmi verso di lui e dire: “Andiamo al bagno e scappiamo via.” (risate), ma non è la frase. Uhm, sì… penso che sia un po’ uno spoiler, ma ad un certo punto nel secondo film Thorin dice: “Se il nostro destino è di finire nel fuoco, allora bruceremo tutti insieme.”(applausi) Ecco, questa è la mia frase preferita in questo momento.
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Orlando: Che frase sexy che è. Questa è una frase sexy! (alla folla) Che frase sexy che è! (urla di approvazione e applausi)
Anderson: Non è il genere di cosa che direi durante un appuntamento, però in effetti…
Orlando: Ma c’è un certo calore! (ride)
Anderson: Esattamente. Grazie alla visione di questo evento, sui social media e su Twitter un sacco di persone stanno scrivendo domande sotto l’hashtag #HobbitFanEvent. Prendiamo una domanda ora per Luke Evans, che è collegato da Londra. Ho la domanda qui, la domanda è da @ThePoojaDave: sei diventato bravo a tirare con l’arco, Luke?
Luke: sono diventato bravo con l’arco, sì, è vero. Era un arco lungo, è più alto di me, abbastanza difficile da padroneggiare, soprattutto quando stai scivolando sui tetti e sei inseguito da un grande drago; ma no, era ottimo, ci sono state un paio di persone che hanno effettivamente sostenuto che tenessi l’arco nel modo sbagliato. Ma in realtà, lasciate che ve lo dica, lo tenevo nel verso giusto, perché se tengo la mano in questo modo significa che posso estenderlo dietro la mia testa e se lo tengo in questo modo posso arrivare solo fino qui, e l’arco è così grande che per estendere una grande freccia ho dovuto usare nell’altro modo. Così adesso tutti sapete che non stavo fingendo, si usa davvero così.
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Edith: Queste attività mi piacciono seriamente. E ora una domanda dal nostro incredibile pubblico qui; abbiamo un signore che vedo proprio lì, Phillip, hai una domanda per noi?
Fan #6: Ciao a tutti! Dal momento che Thranduil è il padre di Legolas, il ritratto di Legolas creato da Orlando nel Signore degli Anelli ha influenzato la tua caratterizzazione di Thranduil in termini di rapporto padre-figlio e l’effetto che l’uno a sull’altro?
Lee: Sì, sì, ho copiato pedissequamente tutto quello che faceva. (risate) Tutto ciò che Orlando ha fatto, avrei voluto fare la stessa identica cosa. Questo è fondamentalmente come sono entrato in quel personaggio: abbiamo iniziato con un po’ di movimento elfico, che sarebbe una specie di studio sui movimenti e poi siamo passati a cose più avanzate come l’elfico, giusto Orlando? Ti ricordi? (Orlando scuote la testa, risate del pubblico)
Edith: Non ti sta rispondendo!
Lee: Non vuole rispondere!
Edith: Non vuole rispondere (Orlando e Richard ridono)
 
Orlando: L’ho fatto, ti ho insegnato tutto! (risate)
Lee: Sì, sì, trova la tua quintessenza elfica.
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Edith: Abbiamo una domanda per Andy da uno dei cinema dove, in tutto il mondo, si sono radunati per vedere questo incredibile evento insieme. Da parte di un fan in Messico: quale parte della personalità di Gollum è stata più dura da interpretare e perché? Bella domanda.
Andy: Oh, perbacco… ehm, quale parte… è davvero difficile dirlo, sapete, sono entrambe… è una domanda davvero difficile. Suppongo… provare a costruire Smeagol prima che diventasse in tutto e per tutto Gollum, quello è stato piuttosto complicato. Ma il punto della questione è che quando abbiamo girato la sequenza degli indovinelli nell’oscurità, tornare a interpretarlo è stata una cosa naturalmente complessa; sono più vecchio di dieci anni, quindi strisciare qua e là come fa Gollum è stato un lavoro fisicamente duro, per entrambi i personaggi in realtà. Ciò che è stato sorprendente è stato recitare a fianco di Martin, perché Martin è davvero un attore eccezionale, davvero. (forte applausi) Ci siamo divertiti un mondo a farlo, e la cosa bella di lavorare con Pete in quella sequenza è che abbiamo avuto modo di interpretare la scena nella sua interezza ed è stato come recitare una pièce teatrale. Dunque, non lo so, non riesco davvero a dire se un lato specifico della personalità fosse più difficile rispetto all’altro… davvero, mi dispiace.
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Edith: Non scusarti, hai risposto alla domanda. In questo momento abbiamo una domanda per Peter Jackson da Twitter. L’ abbiamo trovata usando l’hashtag #HobbitFanEvent, e ora, prima di ricollegarci a Peter e Jed, volevo ringraziare Luke, Lee e Andy Serkis, così come questo pubblico incredibile che abbiamo qui oggi, siete stati straordinari. (applausi) Dunque, Peter, ecco la tua domanda da Twitter da parte di @EllenCase47: come ti sei sentito quando hai finito l’ultima inquadratura per lo Hobbit? Cosa ti mancherà di più?
(Jed indica se stesso e dice sottovoce “me”)
Peter: Ehm, non lo so. È difficile rispondere senza cadere in un terribile cliché, si sa… è agrodolce, è la fine di un’ era… voglio dire, questo tipo di cose sono piuttosto noiose. Mi sono tenuto occupato fino all’ultimo giorno col live blog. Mi sono svegliato quella mattina, verso le 4, e ho pensato “bene, questo è l’ultimo giorno… vabbè, vado a scriverlo su internet. Quindi mi sono tenuto occupato, in realtà penso che in un certo senso mi stava rallentando il momento di abbattimento, perché ero occupato a fare il blog. Scusate, non posso essere ancora sul set, mi dispiace, sto facendo il mio blog. Ma, si sa, l’ultimo giorno è sempre emozionante, perché devi affrontare gli addii. Devi dire addio ad amici nella troupe e nel cast e, ovviamente, in questo caso particolare era essenzialmente la fine di ben sei film, perché è questo ciò che sarà. È stato un po’ strano, ma c’è anche, sotto sotto, un senso di sollievo, e quello che voglio dire con sollievo è il senso che, per me, terminare le riprese significava poter iniziare a fare l’editing e la post-produzione della Desolazione di Smaug. Le dieci settimane di riprese sono state molto intense, ma dopo di quelle ho potuto intraprendere un nuovo tipo di esperienza, mettere insieme il secondo film, il che è eccitante. Quindi non vedevo l’ora di dedicarmi a quello. Certamente gli ultimi giorni con gli attori sono stati strani, e ovviamente non tutti hanno finito di girare lo stesso giorno, abbiamo detto addio a Ian e Martin e Orlando e Evangeline e Luca e Lee e abbiamo detto addio alle persone in tempi diversi, quindi ci sono stati un sacco di addii durante quelle ultime settimane di riprese, un sacco di addii e sono stati tutti molto emozionanti.
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Jed: Eravamo tutti molto emozionati, è stato molto difficile per noi attori, devo dire. È stato un percorso affascinante per tutti, ma è stato molto difficile dire addio a tutti.
Peter: Deve essere stata la sensazione che non avresti mai più avuto tutta quella roba incollata sul viso.
Jed: Farei tutto di nuovo domani!
Peter: Oh, bene. Probabilmente sei l’unico nano che direbbe mai questa cosa, Jed.
Jed: Non lo so, credo che tutti noi siamo stati davvero bene in realtà. (applausi dalla folla) Abbiamo un altro signore molto ben vestito qui che sta per farti un’altra domanda.
Fan #7: Ciao.
Peter: Ciao!
Fan #7: È bello vederti qui. Volevo solo dire, prima di tutto, grazie per aver organizzato questo evento per i fan, non credo di aver mai visto un regista ottenere queste ovazioni da parte dei fan molto prima che il film esca, quindi grazie a tutti. (applausi) La domanda che avevo ha forse già ottenuto risposta dal blog che hai appena mostrato, comunque: quando verrà rilasciata la versione estesa con tutti e sei i film, riusciremo a vedere finalmente un lunghissimo reel di blooper per il Signore degli Anelli?
Peter: Ehm, sì… voglio dire, lo spero; siamo stati noi, non mi ricordo nemmeno perché, ma c’è stata una decisione presa al tempo del Signore degli Anelli, perchè abbiamo fatto un sacco di backstage e in nessuno di essi ci sono bloopers, e non riesco nemmeno a ricordare il motivo, non è stato per una ragione morale. Sono molto molto divertenti e ci sono le papere che succedono quando le persone fanno errori e, ehm, alcune persone sono più divertenti quando sbagliano rispetto ad altre. Ian McKellen, in particolare, non trova divertente quando fa errori, ma tutti gli altri sì, ed è una cosa che c’è un sacco su queste clip. Ci sono anche degli scherzi. Voglio dire, l’altra cosa dei bloopers è che facciamo un sacco di scherzi dove le telecamere girano e interagiamo. Quindi sì, arriverà il momento in cui ci sarà un cofanetto e mi piacerebbe che i bloopers fossero inclusi in quel cofanetto. E abbiamo un sacco di bloopers anche di questo film. Ne abbiamo tanti.
 
Fan #7: Non vedo l’ora di vederli.
Peter: Quindi sì, la risposta alla tua domanda è fondamentalmente che ci spero proprio. Voglio dire, la cosa difficile con i film del Signore degli Anelli è che sono stati girati su pellicola da 35 mm, quindi tutti i bloopers sono stati girati su pellicola e quel negativo è di circa 7 milioni di piedi, è in qualche caveau in Arizona da qualche parte, come anche la pellicola originale. Così i bloopers esistono davvero su nastri vhs e la qualità delle immagini dei bloopers non sarà meravigliosa purtroppo.
Fan #7: Non ci importa niente!
 
Peter: Non te ne importa niente. (risate dal pubblico) No, in realtà è l’audio che conta, è l’audio che è la cosa importante, ed è buono.
Jed: È tutto nel mio frigo in realtà, Peter. Ho tutto a casa. Ecco, stiamo per introdurre la prossima edizione estesa del blu-ray.
Peter: Ehm, sì, parliamo dei documentari e dei dischi Blu-ray, domani uscirà l’ extended edition dello Hobbit esce, o molto presto comunque… mi confondo su queste cose, io sono troppo occupato! Sono su un film completamente diverso al momento. Abbiamo pensato che sarebbe stato divertente portare sul grande schermo una delle clip dal primo film tagliata dal montaggio finale, è una scena che è sarebbe dovuta essere nel montaggio finale. Queste scene tagliate, non sono certo state girate per essere messe nella versione estesa. Voglio dire, non è mai successo. Letteralmente tutto è stato progettato per il film e questa scena in particolare aveva la funzione di mostrare l’atteggiamento dei nani e la loro mancanza di rispetto per gli elfi, perché essendo stato a Gran Burrone una prima volta dieci anni fa, ho voluto in qualche modo mettere questo gruppo di nani in Gran Burrone, e potranno mai essere rispettosi verso gli elfi? No. Amano forse gli elfi? No. Gliene importa qualcosa di loro? No. Dunque, ho voluto che l’atteggiamento che uscisse fuori fosse qualcosa di più di un semplice mood aggressivo. Quindi abbiamo ideato una sequenza che presenta Jimmy [Nesbitt], che interpreta Bofur e canta una canzone. L’abbiamo tagliata dal film in realtà solo perché rallentava un po’ il ritmo. Ma la cosa meravigliosa delle edizioni estese è che tutta questa roba può essere messo di nuovo nel film. Conosco un sacco di persone che considerano queste edizioni come la versione definitiva del film. Giusto per darvi un po’ di background per questa canzone, è una canzone che Bofur canta a Gran Burrone, volevamo che le parole fossero tratte da Tolkien e che avesse le parole migliori. Volevamo una specie di canzone da pub e le migliori parole a cui potevamo pensare erano quelle di The Man in the Moon, che è una canzone che viene cantata da Frodo nella Compagnia dell’Anello, mi pare… chi lo sa? Qualcuno qui lo sa? Sicuramente, l’intera sala deve saperlo. Sì, quindi abbiamo usato quel testo perché ci sembrava adatto, sembrava andar bene in questo contesto. Ma in termini di melodia, Jimmy ha una voce meravigliosa e lui è una sorta di musicista, ha un grande talento musicale. Così l’abbiamo invitato a casa una domenica, prima di girare, e Fran e Jimmy hanno parlato della canzone. Abbiamo detto a Jimmy, “perché non provi ad arrivare a una melodia?”, “perché non provi a mettere le parole su una melodia orecchiabile?”. E Jimmy ha raccolto la sfida e questi sono i risultati. Vogliamo dare un’occhiata?
Jed: Certamente.
Peter: Benissimo.
Viene mostrata la scena dell’edizione estesa.
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Anderson: Stiamo per tornare a Wellington, perché Peter ha alcune altre sorprese per tutti noi. Devo dire che sono molto ispirato dal fatto che Peter Jackson non indossi le scarpe, quindi me le toglierò anche io, perché mi sento come se dovessi, non so, onorarlo. Dunque, Peter, ti ringrazio, lo apprezzo molto. Andiamo avanti, (un sacco di risate che coprono qualche commento), non sei pronto per il pallore, credimi. Sì, è come l’eclissi solare, devi nascondere gli occhi, sono necessari occhiali speciali. Quindi, prima di arrivare alla conclusione, abbiamo un paio di sorprese. Peter ha un paio di sorprese per i fan che partecipano in tutto il mondo. Ancora una volta voglio ringraziare tutti coloro che si sono riuniti a Los Angeles, spero che vi siate davvero divertiti lì a Los Angeles e a Londra, e che ve la siate spassata anche in Nuova Zelanda, e qui a New York, ci siamo divertiti finora? (applausi del pubblico entusiasta)  #HobbitFanEvent è trend qui negli Stati Uniti su Twitter. Ah, pensavo che Orlando stesse per togliersi le scarpe, mi pareva di averlo visto…
Orlando: Stavo per togliermi il resto dei vestiti!
Anderson: Ah ok! (ride) Ora torniamo da Peter a Wellington. Peter?
Jed: Grazie Anderson. Uhm, non mi tolgo le scarpe perché questi calzini li indosso già da due giorni. Peter, hai alcune sorprese in serbo per noi?
Peter: Beh, prima di tutto vorrei davvero ringraziare tutti coloro che sono online adesso, perché siamo in procinto di dire addio al popolo del web, e grazie mille a Evangeline, Richard, Orlando, Lee, Luke, Andy e Jed per la partecipazione a questo evento, e penso che proprio ora dobbiamo salutare le persone online, giusto?
Jed: Ci siamo, arrivederci!
Peter: Ciao!
Jed: Grazie per averci seguito.
Termine del collegamento, inizia lo sneak peak.

16 pensieri riguardo “Lo Hobbit: la Desolazione di Smaug – la traduzione del worldwide fan event!”

  1. che gran lavoro tradurre tutto!
    lo leggero quando avrò un po’ più di tempo:)

  2. Mi piacerebbe aver domandato a PJ se a fine trilogia, nel cofanetto EXtended, avrebbe mai inserito una spiegazione di come sarebbe stata organizzata la sceneggiatura se i film fossero stati 2.

  3. NEWS OT: scusate il fuori-tema, ma l’argomento di cui voglio parlare era argomento di un post di diverso tempo fa e se commentassi li, non leggerebbe nessuno.

    Dunque: ricordate la discussione riguardo la statua “decapitata” a Dol Guldur e della polemica sul fatto che non si ha memoria negli scritti di Tolkien di opere d’Arte attribuibili a Sauron?

    Sto leggendo or ora la guida ufficiale al film e nel capitolo dedicato a Dol Guldur, viene detto che il luogo è stato trattato come fosse un sito archeologico di origine Numenoreana, poi invaso dagli orchi e diventata dimora di Sauron.

    Dunque ecco spiegata la statua decapitata e gli elementi decorativi che non sono opera di Sauron ma dei Numenoreani.

    Ciao

  4. @Zerph, ho letto le scansioni in lingua originale anch’io.

    John Howe ed Alan Lee ne hanno fatta una questione di stile, però, non pretendevano di variare a tal punto la dimensione storica: è solo che gli unici luoghi infestati da Sauron e descritti nelle opere sono Numenoreani, Dol Guldur non è mai descritto, quindi, come ispirazione, hanno deciso per questo azzardo.

  5. La Lilly venga pure a prendermi a calci, dal momento che non mi piace il suo pg … ma io un bel paio di calci nelle sue chiappe anoressiche glieli do volentieri!!

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