Orlando Bloom parla di Legolas nella Desolazione di Smaug!

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Orlando Bloom racconta il suo ritorno nella Terra di Mezzo e la relazione tra Legolas e suo padre Thranduil in una interessante intervista a Collider.com.

Tornare, a distanza di più di dieci anni, nei panni del personaggio che ti ha reso famoso è un’esperienza che non capita a tutti. Ormai trentaseienne, Orlando Bloom indossa di nuovo le orecchie a punta per interpretare l’elfo Legolas, già tra i protagonisti della trilogia del Signore degli Anelli conclusasi ormai quasi dieci anni fa.

Nell’ambito di alcune roundtable organizzate durante le riprese della Desolazione di Smaug e di Racconto di un Ritorno, Bloom non ha nascosto ai reporter presenti l’emozione per questo ritorno del tutto inaspettato (il personaggio di Legolas non è presente nel romanzo di Tolkien).

È stata pura gioia. È stato anche un po’ “Oh, santo cielo!”. Parliamo di dieci anni dopo, sono di dieci anni più vecchio, come funziona? È stato incredibile avere Pete di nuovo al timone di questo film, ed è stato incredibile per me ricevere una telefonata che diceva “ci piacerebbe tanto che prendessi parte a questo progetto”. Ero totalmente emozionato. Ovviamente ho pensato “sarà interessante rendere, da attore, la transizione di un elfo essendo io dieci anni più vecchio, e dovendo invece interpretare un personaggio più giovane di quello visto nel Signore degli Anelli. Dato che gli Elfi sono una specie senza età, siamo riusciti comunque a colmare questo gap.

Interrogato nel dettaglio sulle differenze tra il Legolas del Signore degli Anelli e quello che vedremo nei prossimi film dello Hobbit, Bloom ha precisato:

Non ci sono grandissime differenze. Essenzialmente gli elfi del Reame Boscoso, da cui provengono sia Legolas che suo padre Thranduil, re di quel popolo, sono un tipo particolare di elfi, come racconta Tolkien… Non ho intenzione di citarlo correttamente, ma sono diversi da quelli di Lothlorien e di Rivendell. Sono più bellicosi, se volete. Legolas nel Signore degli Anelli è stato inviato come ponte tra la sua gente e il mondo dei nani, degli umani, dei maghi eccetera. Questa è invece un’incursione nel mondo degli elfi del Reame Boscoso. Chiaramente incontriamo mio padre, Thranduil, che è un personaggio molto potente e carismatico con una sua peculiare idea di chi siano gli elfi – e, nello specifico, di chi siano gli elfi boschivi. Sono una sorta di gruppo militare. Quindi penso che l’opportunità che Pete, Philippa e Fran hanno intravisto era di creare i presupposti ideali per un ritorno in scena di Legolas. Hanno ritenuto che i fan avrebbero gradito di vedere Legolas nel Reame Boscoso, ed è stata anche l’occasione per creare un rapporto padre-figlio, un principe contro il re, una dinamica che sarebbe stata interessante e utile per la storia.

Uno dei punti di distacco maggiore rispetto alla trilogia del Signore degli Anelli è sicuramente l’utilizzo, in fase di ripresa, dello slave motion cam, che ha portato Bloom a girare le proprie scene separatamente rispetto ai nani, per risolvere i problemi di scala tra i vari personaggi. A questo proposito, l’attore britannico ha dichiarato:

Molto di ciò che abbiamo fatto sul Signore degli Anelli, molto di ciò che ha fatto Pete, era basato solo prospettive forzate e illusioni ottiche. Era molto rudimentale in confronto a ciò che è stato fatto ora per Lo Hobbit.

Ma né lo slave motion cam né il rivoluzionario HFR hanno infastidito o distratto Bloom.

Devo dire che non è stato stressante. Niente affatto. Quando ho girato I tre moschettieri, sul set c’erano macchine da presa enormi, ma credo che quel film sia stato girato in pellicola. Questo film è girato in digitale e queste macchine Red sono comunque un po’ più grandi rispetto alle vecchie macchine da presa a pellicola, ma sono abbastanza piccole da poter fare tutto quello che faresti con qualsiasi altra cinepresa, e tu non reciti per una macchina da presa 3D, reciti per una macchina da presa e il regista crea sequenze che funzionino. Per me, come attore, non cambia nulla recitare in 3D o no.

E la storica rivalità tra nani ed elfi, che porta Legolas a provare diffidenza nei confronti del suo futuro grande amico Gimli nel Signore degli Anelli? Bloom parla anche di questo.

Questo film è un antefatto, e si spiega bene da cosa deriva quella frattura da cui partono Legolas e Gimli nella Compagnia dell’Anello.

Bloom ha infine rivelato la presenza di qualche momento “accipicchia” di Legolas nella nuova Trilogia:

Una delle grandi caratteristiche di questo personaggio è che ha molti momenti “accipicchia”, e scommetto che il pubblico saprà sicuramente apprezzare un paio di quelle sequenze. Pete è molto cosciente di ciò, e abbiamo lavorato sulle battute per ottenere il nostro scopo. Sì, ci sono alcune battute molto fresche.

Squadra che vince non si cambia, e gli indizi lasciano supporre che Bloom non farà rimpiangere il suo coinvolgimento in questo epico prequel…

Fonte: Collider.com

22 pensieri riguardo “Orlando Bloom parla di Legolas nella Desolazione di Smaug!”

  1. Desidero porre l’attenzione su un aspetto qui espresso nell’intervista, per come emerge dai primi minuti della versione estesa di Un Viaggio Inaspettato, in particolare nei secondi inediti del Prologo.

    Ciò che dice Bilbo (Holm) nel prologo a proposito delle gemme commissionate per Thranduil è un ispirato misto tra la Nauglàmir (Il Silmarillion) e L’Anello va a Sud de LCdA sull’amicizia tra Elfi e Nani. Gimli diceva “Non fu per colpa dei Nani se quell’amicizia svanì” e Legolas risponde “Mai ho sentito dire che fu per colpa degli Elfi” e Gandalf chiude “Io ho sentito l’una e l’altra cosa, «ed ora non voglio dare un giudizio. Ma prego almeno voi due, Legolas e Gimli, di essere amici e aiutarmi; ho bisogno dell’uno quanto dell’altro”. Bilbo riprende la dualità delle versioni.
    In quel frangente si parlava dell’amicizia tra Nani di Moria ed Elfi di Eregion. Jackson sembra porla nel prologo tra Thròr e Thranduil, in realtà mai in conflitto, per corroborare l’idea che tra Legolas e Gimli fosse sorta “la più profonda che fosse mai sorta fra un Elfo e un Nano” (Appendice A a IRdR). Insomma è l’ennesimo tentativo di dare uno sguardo unito su tutta la Storia dell’Anello, ponendo lo squarcio in più stretto rapporto con Gimli e Legolas e quindi raccontando una guarigione più grande ancora.

    Molto azzeccato.

  2. Comunque, senza nulla togliere al carissimo Orlando anche Jed Brophy è un grande!! Leggete cosa dicono di lui quelli della Weta, per presentare la sua intervista/incontro “Getting to know you”:
    “l’unico e solo, incredibilmente talentuoso, e soprattutto ottimo ragazzo, Jed Brophy”

    http://www.theonering.net/torwp/2013/10/06/80021-getting-to-know-jed-brophy/

    Mi piace sottolineare questa frase di Brophy:
    “Peter Jackson ha sempre detto che facciamo questi film per le persone che li guardano. Penso che i fan sono una parte importante del processo, sono appassionati della materia e sono, nel complesso, persone molto intelligenti. Mi piace l’interazione con la gente che ama ciò che facciamo. Amo il mio lavoro e quindi è bello che amino il lavoro che faccio”(più o meno il senso della frase è questo)
    Ciao

  3. Gabriele mi hai tolto le parole di bocca.. appena ho visto come stanno caratterizzando Thranduil, mi è subito venuta in mente una cosa: Thingol e la Nauglamìr.

  4. Non vedo l’oraaaa…voglio vedere padre e figlioo insieme… Poi orlando.ha detto anche una cosa divertente : un principe contro un Re.. Un padre contro un figlio.. Questo gioco di parole é bellissima..perche per me Legolas non va contro thranduil.cm padre ma cm Re ed invece il padre si arrabbierá con legolas cm figlio…e poi per me Legolas non conosce la storia di.Thranduil.non capisce perche il padre si comporta cosí.. Cmq queste sn mie ipotesi..non vedo l’oraaaa di vederliii :-)

  5. Awwww non vedo l’oraaaaa !!!! Voglio vederlo in azioneeeeee *.* !!!!!!! Padre figlio !!! Principe e Re ! Wow !!!

  6. Secondo voi le scene che mostreranno il 4 su youtube si potranno rivedere il giorno dopo sullo stesso canale o le “censurano”?

  7. Scusate per la domanda off-topic ma nell’ altro articolo non ho ricevuto risposta… Per l’evento del 4 al Lucca Comics è necessario comprare dei biglietti?

  8. Ascoltando le parole di Bilbo nella scena estesa in cui vediamo Thranduil a Erebor ho subito pensato che fossero un riferimento a Thingol e la Nauglamir.

    Non vedo l’ora di scoprire il rapporto tra Legolas e suo padre, l’ho sempre immaginato molto complicato e contrastante, manca davvero poco, sogno spesso ultimamente che il film si ferma dopo l’attacco dei ragni o che per tutto il film non ci sono altro che Bilbo e i nani che vagano per terre sconfinate senza mai incontrare nessuno XD

  9. @Tom_Bombadil Invece ho appena trovato nel sito del Lucca Comics il programma che dice “Ingresso libero fino a esaurimento posti”!

  10. http://www.jrrtolkien.it/2013/10/28/linteresse-per-tolkien-risale-secondo-google-trends/

    Io sarei interessato anzitutto a capire come Google Trends possa essere inteso come un indice statistico per correlazioni causali. Da quello che capisco io, ma mi piacerebbe essere smentito, è più altro il corrispettivo web dello share televisivo e quindi non ha nessun valore statistico al di fuori dell’ambito di riferimento.

    Su Shakespeare, purtroppo io registro che la popolarità è dovuta più che altro all’uso e consumo dei Sonetti, non certo alla conoscenza dell’autore in senso proprio. Similmente a come la popolarità della Tolkien è dovuta allo sfruttamento commerciale a fini ludici, o al fanatismo organizzato.

    In conclusione, non mi sento di gioirne.

  11. @Gabriele Marconi:
    mamma mia che tristezza….una “notizia” che definire “da Studio Aperto” è un complimento…..povero J.R.R. e misero William…in quali mani…..

  12. Non capisco perchè PJ abbia lasciato nell’edizione estesa scene come quella del Bianco Consiglio e del discorso tra Elrond e Gandalf sulla pericolosità della missione dei nani.

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