Due nuove featurette sugli effetti visivi dello Hobbit

THE HOBBIT: AN UNEXPECTED JOURNEY

Sono dedicate a Gran Burrone e alla città dei Goblin le due nuove featurette sugli effetti visivi dello Lo Hobbit: un Viaggio Inaspettato, il film di Peter Jackson in gara per aggiudicarsi 3 statuette durante i prossimi Oscar 2013.

Trovate i nuovi video qui sotto…

Manca sempre meno alla cerimonia degli Academy Awards 2013. Nella notte tra domenica prossima e lunedì scopriremo a chi toccherà la statuetta per il migliore traguardo nel campo degli effetti visivi del 2012.

La WETA Digital, per l’occasione, ha diffuso una serie di featurette dedicate agli splendidi effetti visivi dello Hobbit: un Viaggio Inaspettato. Le prime sono dedicate a due location ricostruite in digitale: la città sotterranea dei Goblin e Gran Burrone e ci mostrano la minuziosa cura dei dettagli da parte di Peter Jackson e la produzione.

Qui di seguito potete ammirare altri filmati dedicati ai personaggi realizzati con la “performance capture” che vi abbiamo già proposto qualche settimana fa.

 


8 pensieri riguardo “Due nuove featurette sugli effetti visivi dello Hobbit”

  1. Vedendo questi video la cosa che salta subito all’occhio è la quantità enorme di dettagli inseriti e studiati per rendere il prodotto finale il più spettacolare, emozionante e coinvolgente possibile. Quando ho visto al cinema la città sotterranea dei goblin ho pensato: “WOW, è veramente ricca di dettagli questa città”.
    Per Gran Burrone Peter Jackson è riuscito a stupire ancora di più per essere riuscito a riproporre un luogo già conosciutissimo ed utilizzato ne Il Signore degli Anelli, facendo vedere aspetti nuovi del set come la sommità dove si tiene il Bianco Consiglio, l’ingresso a Gran Burrone completamente nuovo ed il luogo più magico di Gran Burrone: il piedistallo dove leggere la pergamena per mezzo della luce lunare, da molti considerato un pò troppo “staccato” dal resto del contesto, mentre per me di grande impatto; infatti rende Gran Burrone un luogo veramente magico, mentre ne Il Signore degli Anelli tale luogo per gli elfi era Lothlorien, di fatto la dimora di Galadriel.
    Le creature sono spettacolari, anche il Re dei Goblin, da me e anche da altri tanto criticato come personaggio, è stato fatto con cura maniacale, anche Azog è riuscito bene (Del Toro è comunque presente, non mi vengano a dire di no Peter Jackson & Co.).
    Lo Hobbit va visto lasciandosi andare all’avventura meravigliosa che propone, inizia con una caduta di sassolini che dà origine ad una valanga di emozioni!!!

  2. Non ho visto “Vita di Pi” e quindi non saprei dire se merita più de “Lo Hobbit”, ma, certo, questi sono dei gran effetti speciali…

  3. @ Il Grigio Pellegrino
    Neanch’io ho visto “Vita di Pi”, il poster lo paragonava ad Avatar come qualità visiva e spettacolarità, tuttavia vedendo un making of, il protagonista recitava da solo nella scena sulla braca con la tigre, la quale quindi è stata creata interamente in digitale, come penso tutti gli animali presenti nel film!
    Il motion capture, sopratutto ai livelli de Lo Hobbit, deve essere premiato secondo me, anche se ha già ricevuto il riconoscimento proprio per la muscolatura di Gollum… Senza tener conto poi del fatto che Peter Jackson ha introdotto un nuovo modo di vedere i film: il 48 fps, che, a mio avviso anche se molti non sono d’accordo, deve essere il nuovo standard dei film, soprattutto quelli di Sci-Fi e Fantasy! Speriamo!!!

  4. @ Atanvar

    Esatto, bisogna anche tener conto dei 48 fps…

  5. Gli effetti di “Vita di Pi” sono tutti ottimi, ma non c’è niente di nuovo o straordinario: non c’è un Gollum e non c’è la novità dei 48 fps.
    Inoltre alla fine non c’è una grande variietà di effetti, è soprattutto la tigre, un po’ gli altri animali (che però vediamo per poco) e l’oceano con tutti i suoi fenomeni climatici.

    Anche a me il Re dei Goblin non ha esaltato come stile (ci sta, non è malissimo, ma neanche straordinario), però bisogna riconoscere che il lavoro che c’è dietro è davvero immenso.

  6. Scusate ma lo devo dire. Anche io , purtroppo,”vedo” la mano di Del Toro su alcuni particolari non troppo “insignificanti”. Azog non mi piace assolutamente, è “figlio” suo, totalmente. Se guardate altri lavori di del Toro (il quale, comunque, resta un ottimo innovatore, se non altro per il modo in cui tratta, rinverdendoli, certi temi) vedrete come interpreta le mostruosità e le deformità fisiche: quasi annulla i tratti del volto (tutti i mostri de “il Labirinto del Fauno” ed “Hell Boy” ricordano Azog), segna la pelle con profonde cicatrici quasi rituali (come sopra) ed ha una “passione” per il purulento, il marcescente e le muffe che non eran tuttavia necessari con gli Orchi ed il loro mondo sotterraneo. Secondo me P.J. doveva riproporre gli spigolosi Orchi neri e fangosi del SDA..ma la Warner fa sentire la sua pressione e tutto ciò che riguarda Azog e gli Orchi son diventati un po’ troppo comici o troppo grotteschi. Per carità “funzionano” benissimo comunque!!
    Scusate se mi son espressa così, resta il fatto principale che LO HOBBIT è veramente Meraviglioso, il lavoro e la passione che ci sono dietro sono innegabili, unici e non si trovano in nessun altro film del genere(probabilmente negli anni ’70 con la insuperabile trilogia di Star Wars).Me lo son gustato con le lacrime agli occhi e con quella particolare sensazione di “ritorno a casa” che solo la Poesia nell’anima d’Artisti come Peter & Co. sanno far provare.

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