Peter Jackson parla di Orchi e Smaug

occhio

Se è vero che la grandezza di un eroe è direttamente proporzionale a quella del cattivo che deve fronteggiare, è facile comprendere quanta aspettativa ci sia sulla prima vera e propria apparizione del drago Smaug nella nuova trilogia di Peter Jackson.

In un’intervista rilasciata all’inizio dell’anno scorso, il regista aveva già annunciato che la misteriosa creatura, interpretata dall’attore britannico Benedict Cumberbatch attraverso il performance capture (e non solo vocalmente, come era stato inizialmente dichiarato), avrebbe avuto un piccolo cameo già nel primo episodio, Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato, descrivendo le numerose sfide insite nel presentare sul grande schermo uno dei draghi più famosi della letteratura mondiale.


“Il problema di dover creare un drago da zero è che puoi facilmente scivolare nel territorio della fantascienza, e io non volevo assolutamente farlo”, ha detto il regista. “Voglio mostrare il più avido, terrificante, cadente, spietato drago possibile.”

Jackson ha più volte elogiato la magia digitale evocata da Richard Taylor e dal team dei Weta Workshop per ideare le specie ultraterrene che popolano la Terra di Mezzo, facendo affidamento sulla computer grafica, in particolare per gli orchi e i goblin.

“Il trucco prostetico è sempre stato piuttosto frustrante,” ha detto Jackson. “Alla fine della giornata, se vuoi che il personaggio parli, cosa che un sacco di orchi e goblin devono fare nel mio film, puoi anche avero progettato le protesi più incredibili, ma hai ancora gli occhi nel punto in cui gli occhi devono essere e la bocca dove la bocca deve essere. Questo triangolo umano, i due occhi e la bocca, è molto difficile da nascondere, non importa quello che fai con le orecchie, la fronte, il mento o il naso.”

Jackson continua: “Una delle cose che stiamo facendo su Lo Hobbit – grazie alla tecnologia avanzata che abbiamo a disposizione adesso, al contrario di dieci anni fa – è riprendere gli orchi facendo loro indossare un body che copre anche la testa, con i punti per il motion capture su di esso. Il trucco viene poi applicato digitalmente, e ci consente di distanziare maggiormente i loro occhi. Possono aprire la bocca e urlare in un modo molto più dinamico di quanto non avrebbero potuto fare dal vero.”

Fonte: Hero Complex


5 pensieri riguardo “Peter Jackson parla di Orchi e Smaug”

  1. Smaug è interpretato da un attore e non solo con la voce?! Attendo con impazienza il secondo film.

  2. I draghi in Tolkien non erano solo grossi lucertoloni, ma veri e propri geni del male, in grado di usare con medesimi effetti funesti della forza buta e del fuoco le armi della logica e dell’inganno. Basterebbe il passo in cui Bilbo pensa di giocare a fare il misterioso col drago e lui con logica appunto Sherlockiana praticamente scopre chi è da dove viene e per poco pure il suo nome e cognome.

    Spero che rendano bene questo aspetto.

  3. Basandomi solamente dal dettaglio dell’occhio, assomiglia al drago femmina di Shrek.
    Non mi piace. Devo vederlo nel complesso, ma per ora il verdetto è questo!

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