Peter Jackson e la New Line rigettano le accuse degli animalisti per Lo Hobbit

Negli ultimi due giorni si sono diffuse a macchia d’olio notizie riguardo alla gestione degli animali durante la produzione dello Hobbit.

Noi di HobbitFilm.it abbiamo deciso di aspettare che tutte le parti in causa dicessero la loro: alcune delle accuse, infatti, sembravano palesemente frutto di strumentalizzazione, e ci sembrava corretto sentire le diverse le versioni dei fatti, tenendo poi presente che solo indagini accurate potranno fare chiarezza sulla morte di alcuni cavalli, polli, capre e almeno una pecora NON sul set del film durante le riprese, ma nei luoghi dove gli animali venivano ospitati nel periodo delle riprese (in una fattoria a oltre cento miglia dal set, in Nuova Zelanda).

Noi di HobbitFilm.it non intendiamo certo difendere a spada tratta la produzione, ma troviamo assurdo che numerosi siti (incluse agenzie come l’ANSA) abbiano riportato la notizia parlando di “ecatombe sul set dello Hobbit” senza verificare (e citare) le fonti.

Andiamo con ordine. Due giorni fa alcuni mandriani hanno denunciato la morte dei suddetti animali durante le riprese dello Hobbit (parliamo di fatti avvenuti oltre un anno e mezzo fa, e portati alla luce solo ora, con la premiere del primo film alle porte), accusando la produzione di non aver verificato con cura il luogo dove tali animali venivano ospitati.

Alla luce dei decessi, la American Humane Association, che si occupava di monitorare che gli animali al lavoro sul set venissero trattati con cura (e grazie a ciò nessun animale è rimasto ferito durante le riprese), sta ora cercando di ottenere il riconoscimento formale del proprio diritto di monitorare non solo le condizioni di lavoro degli animali sul set, ma anche le condizioni dei luoghi dove vengono ospitati. “Non abbiamo i fondi e la giurisdizione per estendere le nostre attività,” ha spiegato il CEO della AHA Robin Ganzert, “Ci sono troppi incidenti lontano dai set, e questa cosa deve finire”. La AHA intende chiedere a tutta l’industria cinematografica di essere coinvolta durante ciascuna fase della produzione di ciascun film.

Nel frattempo, l’influente gruppo animalista People for the Ethical Treatment of Animals (PETA) ha annunciato che verranno organizzate proteste durante le premiere ufficiali dello Hobbit: un Viaggio Inaspettato in Nuova Zelanda, Stati Uniti e Regno Unito.

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La storia è nata da un articolo pubblicato dall’Associated Press, che ha parlato con quattro mandriani, i quali hanno dichiarato di aver denunciato più volte alla Warner Bros. le condizioni della fattoria nella quale erano avvenuti i decessi, senza ottenere risposta, e di aver quindi deciso di rendere pubblica la storia per evitare simili morti in futuro.

Nello stesso articolo, il portavoce di Peter Jackson Matt Dravitzki ha risposto subito alle accuse confermando che alcune morti erano “evitabili”, mentre molte altre erano imputabili a cause naturali, e che alla luce di ciò la casa di produzione del film ha speso – all’inizio del 2011 – centinaia di migliaia di dollari migliorando le condizioni dei luoghi dove venivano ospitati gli animali. La casa di produzione coinvolse la AHA: “Sapevamo che quelle morti erano evitabili, e abbiamo preso delle precauzioni affinché non avvenissero più”. Mark Stubis della AHA ha dichiarato che, dopo aver svolto delle indagini, non più tardi dell’agosto del 2011 “la casa di produzione aveva seguito le nostre indicazioni e migliorato le condizioni dei luoghi ove venivano ospitati gli animali”.

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Poche ore dopo la pubblicazione dell’articolo sull’Associated Press, Peter Jackson ha deciso di rispondere ufficialmente alle accuse sulla sua pagina Facebook: questa la nostra traduzione.

La produzione sello Hobbit ha sempre aperto immeditamente delle inchieste per verificare qualsiasi accusa di maltrattamento degli animali coinvolti nelle riprese. Una accurata indagine è stata svolta dopo le recenti accuse prive di fondamento di una organizzazione americana, PETA, sulla mutilazione di un cavallo durante le riprese. Non sono state trovate prove a riguardo. Successivamente, la produzione ha contattato il proprietario del cavallo, che ha fornito questa dichiarazione: “Sono felice al 100% del ritorno di Shanghai in perfetta forma. E’ stato preso e restituito due volte durante la produzione, e in entrambe le occasioni non aveva alcun segno, era in salute e felice. Non esiterei a metterlo nuovamente a disposizione.”

 

Ad oggi, gli unici mandriani i cui animali hanno subito incidenti nell’ambito di un trattamento qualitativamente inferiore agli standard della produzione sembrano essere i due mandriani che hanno deciso di levare queste accuse alla vigilia della premiere del primo film, e che sono stati licenziati oltre un anno fa. Le loro azioni sono state documentate in numerose dichiarazioni che risalgono all’ottobre 2011.

 

La produzione nota con rammarico che PETA abbia scelto di fare accuse così serie, coinvolgendo indirettamente numerosi professionisti neozelandesi che hanno lavorato alla cura degli animali durante la produzione – senza verificare accuratamente le fonti di queste informazioni. La produzione ha ricevuto numerose dichiarazioni di sostegno su questa materia, ne segnalo alcune:

 

DR. JULIA BRYCE, BVSc

Dal dicembre 2010 al luglio 2012, siamo stati coinvolti come veterinari per i cavalli e bestiame per la Three Foot Seven.

Durante questo periodo ci siamo presi cura costantemente dei casi di ferite o malattie, fornendo poi consulenze sulle cure veterinarie di routine o preventive. E’ normale che avvengano incidenti che risultino nefasti, ma molti incidenti hanno avuto esito positivo, come il caso di una capra che si è fratturata una gamba e si è rimessa completamente dopo sei settimane di riposo, o un gallo che ha passato due settimane nella nostra clinica con una infezione a una zampa. Questi e altri animali sotto la giuristizione della Three Foot Seven Limited hanno ricevuto le migliori cure affinché potessero rimettersi a pieno.

 

JOY GRAY – FATTORE

Sono rimasto allibito nel leggere le accuse fatte ai media dal PETA. Io e la mia famiglia possediamo la fattoria dove gli Hobbit addestravano i loro animali. Io, il mio manager, i miei figli e nipoti non abbiamo visto nulla che ci potesse far sentire a disagio o che destasse la nostra preoccupazione. Avevamo totale accesso alle nostre attività. Gli animali venivano accuditi, nutriti, ospitati e trattati benissimo. Siamo agricoltori e allevatori noi stessi, e non potremmo comportarci altrimenti. Io stesso cavalco, tutti i miei figli cavalcano e ora anche i miei nipotini. […] Il mio manager era totalmente consapevole di ciò che succedeva durante la produzione dello Hobbit, ed è oltraggiato da queste false accuse. I sessanta animali hanno ricevuto un trattamento professionale e umano.

 

JED BROPHY – ATTORE (NORI)

Come attore e addestratore di animali che ha lavorato in produzioni su larga scala qui in Nuova Zelanda, in particolare al Signore degli Anelli e allo Hobbit, sono sdegnato nel leggere questa mattina le accuse fatte alla produzione dal PETA.

Per una produzione così colossale, girata nell’arco di un ampio periodo di tempo, la cura degli animali è stata eccezionale. L’intero periodo di tempo che abbiamo passato sul set, e quando ricevevamo l’addestramento necessario con i mandriani impiegati nella cura e nell’addestramento degli animali, non ho mai notato maltrattamenti, anzi.

Gli animali sono stati accuditi con la massima cura e responsabilità. La fattoria nella quale venivano ospitati aveva degli ottimi spazi per la cura della salute degli animali. Durante le riprese, le autorità sanitarie e veterinarie controllavano costantemente la salute degli animali coinvolti. Per quanto mi riguarda, ogni precauzione possibile è stata impiegata in ogni dipartimento, incluso quello degli animali.

Ho l’impressione che ci sia un certo desiderio di rivalsa nei confronti della produzione da parte di individui che hanno dei piani precisi e personali. Come capita spesso in queste situazioni, le organizzazioni cercano di ottenere visibilità e pubblicizzare i propri obiettivi senza cercare la verità. Cavalco professionalmente e ho lavorato come mandriano e come corridore in passato, non avrei mai lavorato in questi film se la produzione avesse consciamente applicato pratiche non sicure sul posto di lavoro. Posso dire con assoluta certezza che la produzione ha fatto di tutto perché il trattamento degli animali fosse rispettoso.

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Chiudiamo con una dichiarazione, diffusa solo poche ore fa, in cui la New Line Cinema e la Warner Bros. Pictures rigettano categoricamente le accuse di abuso sugli animali. Per la prima volta viene fatto notare che i mandriani in questione sono freelance licenziati per giusta causa oltre un anno fa dalla produzione:

La Warner Bros. Pictures e la New Line Cinema si uniscono a Peter Jackson e ai produttori dello Hobbit nello smentire fermamente e condannare le accuse di abuso sugli animali durante la realizzazione dei film.

La produzione si è comportata responsabilmente nel dare una pronta risposta agli incidenti occorsi agli animali durante il lungo processo di riprese e, infatti, ha preso una serie di misure per proteggere tutti gli animali ospitati nelle fattorie, inclusi quelli non coinvolti con i film.

 

Vorremmo sottolineare il tempismo con cui è stata diffusa questa disinformazione – vista l’uscita imminente del primo film – e ci limitiamo a far notare che la fonte di queste accuse può ricondursi a mandriani freelance che la produzione ha licenziato oltre un anno fa per giusta causa. Siamo fieri del lavoro svolto con Peter Jackson, la sua troupe e i Neozelandesi.

 


25 pensieri riguardo “Peter Jackson e la New Line rigettano le accuse degli animalisti per Lo Hobbit”

  1. Io penso che gli animalisti tutto questo casino non lo fanno per i bambini morti in Israele…

  2. basta avere il DVD dei contenuti speciali del Ritorno del Re per capire con quanta cura amano i loro animali. Poi la Nuova Zelanda è uno dei pochi paesi che ha ancora un rapporto diretto con gli animali. ESIBIZIONISTI!

  3. Visti i DVD speciali del SdA e considerata la cura con cui tutto viene eseguito mi sembrerebbe assurdo che vi siano dei maltrattamenti sugli animali. Per lo più andrebbe contro la stessa produzione del film, sia in eventuali rallentamenti nelle riprese che in mancanza di eventuali animali di scena. Mi puzza l’uscita della polemica così vicino alla premiere e in generale mi fido di Peter Jackson e del suo entourage. Non voglio accusare nessuno, ma ho l’impressione che sia una accurata montatura per spillare soldi o pubblicità.

  4. Valerio, non polemizziamo A CASO su tematiche che non riguardano il film o la questione in sè…

  5. PETA, andate a farvi fottere da Smaug il più presto possibile…
    Giudicate quello che fate voi: http://www.dailymail.co.uk/news/article-2106757/PETA-killed-95-adoptable-dogs-cats-care-year.html
    E boicottate i vostri coglioni!!!! -___-
    P.S. : Scritto da una che lavora in un’azienda agricola e che ama gli animali… So che evidentemente degli incidenti ci sono stati, ma tali episodi in una fattoria purtroppo, possono sempre accadere (parlo per tragiche esperienze personali..). Puio trattare bene gli animali e farli stare bene quanto più ti è possibile, ma casi di malattie e ferimenti sono sempre in agguato!

    In questa accusa temo proprio che abbiano montato i fatti in modo veramente esagerato; infatti ieri quando ho letto la notizia per la prima volta, c’era la foto del riccio di Radagast con sotto scritto: “ecco uno degli animali impiegati nel set sel film”, come se avessero usato anche in quel caso un animale vero!!!! O__O Una cosa che ho trovato subito strana e allucinante!
    Inoltre parlavano della morte di polli, come se fossero morti animali super protetti! Ma cazzarola, a casa mia muore qualche pollo quasi tutti i mesi per colpa di volpi o che dir si voglia… Allora significa che maltratto gli animali anche io??? E che cazzo, mi dispiace per i polli, però questo è davvero esagerare!!!

    So che parlo nell’ingnoranza perchè io non ero presente e non so la verità, ma tutto ciò mi pare assurdo, soprattutto se le accuse arrivano da quei falsi animalisti della PETA!

  6. Io i polli li ammazzo manualmente per mangiarli allora li maltratto? Dio ci ha dato tutto questo per sfruttarlo non paragoniamo uomini e animali ..PETA =SOCIETà ASSURDA INTERESSATA ALLA PUBBLICITà E ALL’APPOGGIO DEGLI ABITANTI PER PROTESTARE E NON LAVORARE……..

  7. L’anonimo di prima sono io… Mi scuso per la presenza di errori ortografici ma mi ero leggermente alterata! :-) è da ieri che mi documento sulla vicenda e non vedevo l’ora di dire la mia!

  8. non sempre quello che riportano i giornalisti è la pura verità, anche loro devono vendere e “qualche volta” esagerano un pò.

  9. @ Veronica. Ti sei alterata troppo, hai ragione bisogna rispettare tutti gli animali, ma anche a loro succedono infortuni e malattie come agli uomini: Sei sicura che gli stupidi fanatici non siano quelli della PETA?

  10. Ragazzi ho eliminato alcuni commenti pieni di insulti e improperi. Vi invito a moderarvi o dovrò iniziare a BANNARE…

  11. Ok mi calmo anche io …non parliamone più se la vedono loro….( quelli della warner e PJ) tanto noi non possiamo fare niente….

  12. Mi sembra un’ accusa ridicola ed infondata. Chiunque abbia visto i video e i “dietro le scene” di ISdA può confermare di quanto erano stati trattati con cura gli animali, cosa che sarà certamente accaduta anche per Lo Hobbit. Se poi c’ è anche la testimonianza di un fattore (che certamente ama gli animali e sta a contatto con loro ogni giorno) presente durante gli “addestramenti” degli animali che confuta le insinuazioni e le accuse del PETA, siamo a cavallo :) Per quanto però qualcuno trovi infamanti queste accuse, ricordo che siamo in un blog di persone civili, perciò sarebbe auspicabile esprimerci come tali, senza turpiloqui ed insulti vari.

  13. Io lo trovo assurdo. Non voglio schierarmi dalla parte di PJ solo perché lui Peter Jackson, però dai contenuti indediti del Ritorno del Re si vede benissimo che gli animali sono trattati bene, e da quel che ho letto mi viene solo da pensare che queste accuse siano dovute al semplice fatto che questi mandriani sono stati licenziati… e il motivo del licenziamento, guarda caso, era proprio perchè loro, i mandriani, non curavano gli animali come si deve. E’ detto tutto… Poi, c’è anche da dire che l’invidia è una brutta bestia… E di sicuro Peter Jackson fa invidia a molte persone…

  14. Vorrei solo soffermarmi sull’associazione americana PETA… ahahahahahah!!! Gli animalisti quando decidono di rompere le balle, ci riescono. Storcerebbero il naso per un massacro umano e si straccerebbero le vesti per la morte di un pollo.. Coerenza grazie!!!!!

  15. Ma lo slogan della PETA qual è: “Mai declinare la PETA all’infinito…”?

  16. Io penso che ogni tanto ci siano persone che dal nulla decidono di far valere i loro diritti (quali?) e innalzano un polverone su voci e dicerie senza nemmeno verificare quanto di quello che hanno sentito e stanno portando avanti sia vero.
    Sono tra le prime che difende gli animali ed i loro diritti ma mi rendo anche conto che troppo spesso le associazioni animaliste sono davvero troppo estremiste ed accusano senza motivazioni tanto per farsi sentire.
    La cosa buffa poi è la tempistica, o forse sarebbe meglio dire il tempismo con cui queste proteste sono saltate fuori.
    Non voglio difendere la produzione solo perché sono un appassionata e non voglio nemmeno difendere gli animalisti perché ritengo di farne parte, ma penso che se le condizioni degli animali, le condizioni in cui venivano tenuti e curati fossero state così traumatiche, si sarebbero mossi molto tempo prima, invece di aspettare a poche settimane di distanza dalla premier e dall’uscita stessa del film!

  17. basta paragonare i bambini e gli animali. Gli animalisti si preoccupano delle cause degli animili e altre persone si preoccupano per i bambini. chi accusa gli animalisti è il primo a non fare niente per nessuno.

  18. mi sorge un dubbio: vista la concomitanza di una causa intentata dagli eredi di Tolkien contro la Warner.. non è che ci sono loro dietro a questa storia?

  19. Più che gli animalisti, sono gli ambientalisti a dover intervenire visto (dichiarazioni dello stesso P.J.) nelle SDA si sono abbattuti un sacco di alberi e spero non succeda nello Hobbit!

  20. Io penso che c’è gente devastata dall’ideologia che spreca veramente il proprio tempo, la propria vita, rompendo anche le scatole agli altri tra l’altro. Che cosa triste

  21. Crine concordo in pieno infatti :) cominciando dai genitori però XD
    @ strider79: ma dove, nelle sequenze di Isengard ? O in tutta la trilogia ?

  22. Alla lunghissima lista delle cose che nella vita mi fanno incazzare è accusare a ruota libera SENZA verificare le fonti! Queste cose si possono fare alle elementari non a 40 anni alle mega produzioni! Animalisti: CRESCETE!!!

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