In difesa di una Trilogia per Lo Hobbit

Quando è stato annunciato che Lo Hobbit sarebbe stato diviso non più in due film ma in tre, ovviamente sono nate molte polemiche e discussioni (e qualcuno ha avuto la reazione di Bilbo nell’immagine qui sopra!)

Noi di Hobbitfilm.it vi abbiamo già spiegato in diverse occasioni (anche alla Hobbiton!) i motivi per cui pensiamo che tre film siano una scelta intelligente, ma oggi vogliamo proporvi anche l’opinione di un’altra persona, Thomas Monteath, che su TheOneRing.net ha pubblicato un lungo editoriale che troviamo interessante soprattutto perché propone diverse ipotesi su come verranno divisi e composti i film, e potrebbe stimolare nuovi confronti e discussioni.

Con l’aiuto della preziosa traduzione di Michele d’Amico, vi proponiamo quindi questo articolo, che potete leggere dopo il salto e poi commentare…

In difesa di una trilogia per Lo Hobbit

Un post da Thomas Monteath

Libera traduzione di Michele D’Amico da TheOneRing.net.

Peter Jackson ha appena annunciato che Lo Hobbit sarà una trilogia, innescando sulla rete trepidazione ed entusiasmo in egual misura. Le voci dissenzienti sostengono che il romanzo non possa sostenere tre film e che la narrazione sarà quindi “stiracchiata”, non diversamente dal proverbiale “burro spalmato su troppo pane”.

Vorrei invece immaginare il caso di una trilogia de Lo Hobbit che non solo debba funzionare, ma possa anche ridefinire ciò che riteniamo possibile al cinema, e di dare giustizia al mondo di Tolkien (oltre i suoi libri individuali). Per prima cosa dobbiamo realizzare che la trama e la storia de Lo Hobbit, immerse in un contesto più ampio che include le appendici di Tolkien, sono preliminari alla Guerra dell’Anello – come raccontato nel Signore degli Anelli (SdA). In altre parole, Sauron (denominato ‘Negromante’ nello Hobbit) e i suoi servi orchi/goblin rappresentano i reali nemici. Smaug il drago non è altro che un nemico secondario, così come Saruman era il nemico principale nei primi due film del Signore degli Anelli, ma il cattivo secondario nella trilogia completa. Ricordiamo, in accordo alle appendici, che l’interesse principale di Gandalf nell’impresa di Thorin era la sua preoccupazione che con Smaug ben accomodato nella Montagna Solitaria, il nord risultasse vulnerabile agli attacchi, e quindi nel caso in cui l’Ombra fosse cresciuta nuovamente fuori da Bosco Atro, le forze del bene sarebbero state aggirate sia da Mordor che dal Nord. Alla luce di ciò, Lo Hobbit si separa naturalmente in tre parti distinte, ognuna con la sua propria struttura narrativa, la sua storia e le evoluzioni dei personaggi, ciascuna delle quali può costituire un film senza rinunciare a nulla, e senza ‘stiracchiare’ la narrazione.

 

Film Uno. Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato

Il primo film, Un viaggio inaspettato, non solo traccia la formazione della Compagnia dei Nani (tra cui Bilbo e Gandalf) e il loro bizzarro viaggio ricco di eventi attraverso la Terra di Mezzo, ma anche prepara la scena, svelando il contesto storico non solo della ricerca, ma di tutta la guerra dell’Anello. Sappiamo dal trailer, infatti, che il primo film sarà impostato come un ‘flashback’, con lo strumento narrativo del vecchio Bilbo che scrive le sue memorie per Frodo, nel periodo della festa di compleanno nel film la Compagnia dell’Anello (CdA): “Ti ho raccontato le mie avventure, ma potrei non avere detto tutto”. Questo metodo permette alla narrazione della trilogia Hobbit proposta di poter includere ogni evento fino al momento della trilogia SdA, e forse anche di includere eventi contemporanei alla fine del Ritorno del Re (RdR) come ad esempio la battaglia di Dale, come nel libro dove Bilbo comincia a scrivere le sue memorie a Hobbiton e dice a Gandalf di voler ritirarsi a Gran Burrone per finirle. La trama de Lo Hobbit richiede inevitabilmente un numero di estesi ‘flashback’ che dovrebbero naturalmente accadere nella prima parte. Per esempio all’inizio dello Hobbit, quando i Nani sono a casa Baggins, il racconto richiederà i flashback di:

  • Gandalf in visita a Dol Guldur e il ritrovamento di Thrain, al fine di spiegare come trovò la chiave e la mappa.
  • I giorni sereni del Regno di Erebor e Dale, per mostrare ciò che motiva i Nani a partire nell’impresa, e quale sarà la ricompensa.
  • Il successivo attacco di Smaug alla Montagna Solitaria, che portò il Regno al termine mandando Thorin in esilio, in modo da mostrare quali pericoli e ostacoli li attendano, nel caso riuscissero ad arrivare alla montagna.

Ci saranno altri flashback necessari nel primo film che non solo estenderanno la storia oltre la principale sequenza narrativa del libro, ma daranno peso drammatico e profondità storica a tutta la  trilogia Hobbit, e inoltre serviranno a impostare la tensione successiva e le evoluzioni della storia nel corso dei tre film. Ad esempio, per costruire l’incontro con gli Orchi/Goblin sotto le Montagne Nebbiose, e naturalmente per stabilire il significato della Battaglia dei Cinque Eserciti, l’antagonismo tra i  nani e i goblin dovrà essere raccontato in un ‘flashback’. Il posto più logico dove ciò avvenga è a Gran Burrone dopo l’incontro con gli Orchi. Elrond sicuramente chiarirà alla Compagnia l’origine delle spade trovate nel tesoro dei troll. Nel libro egli spiega che sono delle lame famose utilizzate contro i Goblin nei secoli precedenti. Probabilmente in maniera innocente, mettendo in discussione Bilbo come strumento, ci saranno qui dei flashback storici che riveleranno le profondità dell’odio tra i Nani e Goblin, che culmina con l’antica battaglia di Azanulbizar, e il ruolo di Azog l’Orco nello scatenare la guerra. Questo storico ‘flashback’ espositivo accadrebbe in maniera puntuale a Gran Burrone, in quanto aumenterebbe la tensione drammatica proprio prima che la Compagnia incominci l’ascesa nei passaggi delle Montagne Nebbiose, che porterà ovviamente, alla loro cattura da parte dei Goblin.

nsieme a tutto ciò che accade, vi è quindi – considerando i flashback necessari- molta narrazione da attraversare fino alla sequenza delle botti, che sembra [NdT: l’autore del POST non conosceva il nuovo poster] essere la fine del primo film, a giudicare dal poster panoramico rilasciato recentemente.

Per arrivare da Hobbiton alla sequenza delle botti (anche se qui vi è un appunto da fare in quanto un momento migliore per l’ interruzione sarebbe stato l’imprigionamento della Compagnia da parte degli elfi-silvani, in modo da lasciare una sorta di mozzafiato; per di più la pausa tra i primi due film lascerebbe l’impressione che Bilbo abbia trascorso del tempo per familiarizzare con il palazzo elfico e localizzare quindi le celle dei Nani, impostando così la loro fuga all’inizio del secondo film) vi è molta trama semplicemente seguendo il libro: i troll , Gran Burrone, il passo della montagna, la città dei Goblin, gli indovinelli nell’oscurità, i Warg, le aquile, Beorn, Bosco Atro, i ragni, e la foresta degli elfi. Tenete a mente che il primo film dovrà anche rendere conto della storia di Gandalf una volta che egli si separa dalla Compagnia presso i confini di Bosco Atro. Considerato che ciò accadrà piuttosto tardi nel film, egli probabilmente potrà incontrare Radagast a sud, viaggiando con lui per spiare Dol Guldur, e/o incontrarsi con il Bianco Consiglio. I progressi di Gandalf nel primo film probabilmente finiranno con lui che convince il Consiglio ad aggredire Dol Guldur, ma prima che l’assalto inizi effettivamente.

Quindi nel primo film dal titolo ‘Un viaggio inaspettato: l’esule Thorin cerca di unire un gruppo eterogeneo di nani per una missione; Gandalf si rende conto della posta in gioco e convince il Consiglio della necessità di azione;mentre il cuore drammatico sta nel viaggio di Bilbo da casa Baggins a scassinatore, e la sua lotta per ottenere il rispetto dei nani e ‘trovare il suo coraggio’.

Film Due. Lo Hobbit – La Desolazione di Smaug

Il secondo film, probabilmente rinominato in “La Desolazione di Smaug”, potrebbe quindi iniziare con una sequenza di fuga con le botti dalla foresta degli elfi, e l’arrivo dei Nani a Pontelagoluno. Ciò comporterà l’introduzione di una cultura completamente nuova, come con Rohan in Le Due Torri (LDT) controllata da un sovrano corrotto (Théoden era sotto un incantesimo, il Governatore di Pontelagolungo è semplicemente corrotto), con un giovane protagonista, che si presenta come un emarginato e viene riabilitato fino a diventare un eroe per la fine del film (Eomer in LDT; Bard qui).

Anche se il film dovrà quindi seguire i Nani nella loro missione alla montagna attraverso le rovine di Dale (il ritrovamento della porta; le interazioni di Bilbo con Smaug, l’incendio della montagna)  il suo culmine sarà l’attacco di Pontelagolungo e l’uccisione del Drago da parte di Bard. Così il protagonista principale – a parte Bilbo ovviamente – sarà Bard, e la locazione principale del dramma sarà Pontelagolungo, in quanto il film ripercorrerà il suo carattere fin dall’inizio (la sua corruzione, il suo meschino scetticismo sull’esistenza del drago) – verso la sua finale espiazione simbolica tramite il fuoco, che rappresenta la rivendicazione di Bard, e la sua elevazione agli occhi degli uomini di Esgaroth.

Il secondo film dovrà anche includere altri due archi narrativi: quello dei Nani che culmina ovviamente con la loro uscita dal passaggio segreto verso il Regno ormai disabitato di Erebor, rendendosi conto che il Drago è morto e reclamando la Montagna. Sembrerà la fine della storia, ma sicuramente questo episodio sarà mitigato da presentimenti, suggerendo che la loro pretesa della montagna possa essere di breve durata.  L’altro episodio narrativo riguarda Gandalf. E’ probabile che il lento ritmo generale delle scene riguardanti i nani e Bilbo nel secondo film – come il loro recupero a Pontelagolungo, l’avanzata sul monte, la ricerca della porta e anche l’interazione tra Bilbo e Smaug – saranno intramezzati con scene dell’assalto del Bianco Consiglio a Dol Guldur nel sud di Bosco Atro. Sembra plausibile che l’intero attacco e la cacciata di Sauron si svolgerà in questo secondo film. Allo stesso tempo se questa pesante sequenza di azione è in via di risoluzione, l’episodio della Montagna Solitaria diverrà più rapido, con Smaug alla ricerca sul fianco della montagna e il successivo attacco a Pontelagolungo.

Esistono diverse motivazioni per concludere il secondo film con l’uccisione del drago, ma c’è inoltre ricchezza nell’evoluzione della storia e dei personaggi: Thorin, esule arrogante nel primo film, viene un po’ umiliato nel secondo, meno forte ma in ultima analisi, un leader migliore; Bilbo è sbocciato come il vero capo della Compagnia; Gandalf ha agito contro l’Ombra di Bosco Atro sulla scia delle preoccupazioni mostrate nel primo film. Il film è in gran parte incentrato sull’evoluzione del personaggio di Bard come una storia autonoma, in quanto i personaggi di Thorin, Bilbo e Gandalf essenzialmente sono al culmine incontestato dello loro evoluzione, nessuno ha raggiunto una risoluzione, che arriverà nel terzo film.

In breve, iniziando il film con l’arrivo a Pontelagolungo e terminandolo con l’uccisione di Smaug non si avrà un film scarno. “L’espiazione con il fuoco” di Pontelagolungo per i suoi peccati – la corruzione e l’indifferenza- potrebbe in gran parte reggere autonomamente il film trascinandolo  in maniera drammatica, nonostante sia il difficile atto centrale di una trilogia.

Film Tre. Lo Hobbit – Andata e ritorno

Il terzo film, che potrà avere il titolo originale dell’ex secondo film “Andata e ritorno”, potrebbe quindi iniziare con il suggerimento che siano trascorse diverse settimane. Questo consentirebbe quattro avvenimenti che altrimenti sarebbero difficili da mostrare in maniera drammatica:

  • Il consolidamento dell’autorità di Bard tra i rifugiati di Pontelagolungo.
  • L’arrivo degli elfi, che aiutano Pontelagolungo nella ricostruzione, formando un’alleanza con gli uomini di Esgaroth.
  • Il viaggio di Gandalf a nord di Dol Guldur per incontrare gli Elfi e gli uomini di Esgaroth ai piedi della montagna.
  • La Compagnia di Nani che si stabilisce nelle sale vuote di Erebor, e l’implicazione che il personaggio di Thorin abbia iniziato un cambiamento, con tracce di avarizia, un senso di diritto (e la concomitante mancanza di empatia per gli uomini di Esgaroth nonostante il loro sacrificio) e una convinzione delirante nella forza della posizione contrattuale dei nani, ora che si sono sistemati nei loro corridoi ancestrali.

Il terzo film sarà quindi incentrato sui due personaggi principali, Thorin e Bilbo arrivando al loro scioglimento, tramite un conflitto reciproco. Mentre il primo film è incentrato sui dubbi di Thorin su Bilbo, e il secondo sul trionfo di Bilbo su tale dilemma, questo terzo film potrebbe tracciare come la fede in Bilbo si sia quasi persa a causa dell’orgoglio di Thorin prima della sua caduta, e sulla restaurazione finale di Thorin in letto di morte, un atto che riabilita Bilbo e redime Thorin.

Gandalf otterrà anche la risoluzione del suo reale interesse nell’impresa della Compagnia, cioè la riconquista della Montagna e la frantumazione degli eserciti dei Goblin. Questo in quanto, come già detto, l’interesse di Gandalf nel portare la Montagna Solitaria di nuovo sotto il controllo dei Nani risiede nell’evitare che la Terra di Mezzo mostrasse il fianco a Nord quando sarebbe arrivata la resa dei conti finale con Sauron. Questo terzo film potrebbe pertanto avere tre atti. In primo luogo, vi è la ‘costruzione’,  i ‘tamburi di guerra’: macchinazioni politiche, diplomazia fallita, l’ammassarsi di elfi e uomini ai piedi della montagna, il dramma del tradimento di Bilbo, la venuta dei nani dai Colli ferrosi.
C’è poi la scaramuccia tra nani, uomini ed elfi. Ma potrebbero anche esserci segni dell’ammassamento dei Goblin. Infatti, è stato riportato che Benedict Cumberbatch (che darà la voce al Negromante, cioè Sauron) ha anche un ruolo da giocare nella ‘Guerra delle Cinque Legioni’, che suona in malo modo come la Battaglia dei Cinque Eserciti, il che suggerisce che Jackson ha fatto un cambiamento in cui Sauron, forse in una forma ridotta, conduce (o almeno dirige) gli eserciti dei goblin/orchi/warg in battaglia, e forse qualche attenzione sarà rivolta a come Sauron riesca ad accumulare l’esercito per l’assalto alla Montagnia Solitaria.

Il secondo atto è la battaglia stessa, che – come spettacolo visivo – farà probabilmente sembrare nana (scusate il gioco di parole) la battaglia ai Pelennor dal RdR, per un semplice motivo geografico: il Pelennor è una pianura piatta, mentre la Battaglia dei Cinque Eserciti si verifica su tre dimensioni sui fianchi di una possente montagna, in modo che sia qualcosa di completamente diverso da qualsiasi altra battaglia nella trilogia del SdA. Questa battaglia potrebbe facilmente durare un’ora o più sullo schermo, con così molti eserciti coinvolti e tanti alti e bassi: l’arrivo dei Goblin e Warg; l’uscita dai cancelli della Compagnia in armatura completa; i Goblin che scalano la montagna per ottenere un vantaggio; l’arrivo di Beorn e l’uccisione del Grande Goblin; l’ultima resistenza di Fili e Kili, l’arrivo delle aquile. E, naturalmente, ognuno dei Nani principali dovrà avere il suo momento in battaglia.

Il terzo atto è lo strascico, che rischia di essere un caso di “tanti addii”, come nel Ritorno del Re: Bilbo ritrovato sul campo di battaglia; la scena della morte di Thorin, i saluti, il viaggio di ritorno di Bilbo passando per Pontelagolungo (con lo scheletro di Smaug giacente sul letto del lago, chiaramente l’immagine più suggestiva del libro), il viaggio di ritorno tramite – per breve tempo – la foresta degli elfi; la casa di Beorn, Granburrone e infine Hobbiton.

Materiale dalle Appendici del Signore degli Anelli
Ma è abbastanza probabile che un’intera sezione possa essere aggiunta, anche se è altrettanto probabile che possa essere tolta dal taglio cinematografico. Ricordate che il vecchio Bilbo sembra raccontare i film, o per lo meno, la storia dello Hobbit si presenta come una riflessione del Vecchio Bilbo mentre scrive il suo libro in una scena contemporanea all’inizio della CdA.
Mentre continua a terminare il libro a Gran Burrone, è quindi possibile inserire nella storia alcuni eventi che riguardano la trilogia del SdA, e in tal modo “collegare” le due trilogie in modo più esplicito. Così la trilogia Hobbit potrebbe finire con Bilbo che chiude il suo libro, e la consegna a Frodo a Gran Burrone, nel viaggio di ritorno di Frodo verso Hobbiton dopo il viaggio a Monte Fato del RdR. Alla luce di questo mezzo narrativo, gli eventi che potrebbero essere visualizzati comprendono:

  • Balin, membro della Compagnia, decenni dopo in viaggio per Moria (introdotta nello Hobbit come abbandonata dopo la battaglia di Azanulbizar) per creare una nuova colonia. Nella CdA, la Compagnia naturalmente scopre la tomba di Balin, dove poi combatteranno il troll di caverna.
  • Gollum che lascia le montagne nebbiose dopo alcuni anni, arrivando a suo modo a Mordor, dove viene catturato da Sauron e torturato. Questo conduce infine ai Cavalieri Neri che cercano la Contea, come mostrato nella CdA. Dato che è possibile che il vecchio Bilbo concluda la sua narrazione a Gran Burrone, e dopo che l’anello è stato gettato nel Monte Fato, Gollum potrebbe anche essere mostrato, in seguito alla sua fuga da(rilascio di) Sauron, nel trovare un modo per attraversare le montagne nebbiose e quindi l’Anello, e nell’imbattersi nella compagnia di Balin durante il loro tentativo di ricolonizzare Moria. Per collegare abilmente la narrazione, Gollum potrebbe anche essere presentato come un testimone della morte di Balin a Dimrill Dale, un atto che precipita la distruzione della colonia dagli orchi che invadono Moria. Ciò dovrebbe avere due risultati: spiegare come la colonia di Balin a Moria sia stata rasa al suolo e a Balin data la sua tomba; e spiegare come Gollum arrivi a Moria, che è dove appare per la prima volta nella CdA durante l’inseguimento della Compagnia. (Nel libro, Gollum inizia l’inseguimento della Compagnia a Moria, visto che le porte da cui entrano non si possono aprire dall’interno, e quindi è li che poteva arrivare nel suo attraversamento di Moria alla ricerca dei ‘Baggins’. Si deve essere nascosto lì, da solo nel buio nella estremità orientale di Moria, per un tempo non specificato fino al momento in cui Gandalf ha aperto le porte dicendo la parola elfica per ‘amico’).
  • Una narrazione della ‘guerra nel nord’ – la battaglia di Dale, che Tolkien menziona nelle appendici. Questa battaglia è accaduta a nord, allo stesso tempo della battaglia ai Pelennor nel RdR. Dare dettagli di questa battaglia è rilevante per la storia, in quanto naturalmente Gandalf si interessò alla ricerca di Thorin, in primo luogo perché voleva rinforzare il Nord contro eventuali attacchi futuri. Mostrare la Battaglia di Dale confermerebbe come la ricerca di Gandalf non sia stata vana, e anche fornire un collegamento con la trilogia. E’ anche possibile visualizzare ciò come narrato dal Vecchio Bilbo nello Hobbit, e quindi egli poteva scrivere della battaglia di Dale, e raccontarla come una sorta di coda, per assicurare che la conclusione della trilogia dello Hobbit si combini perfettamente con l’inizio della CdA, ma anche si allinei alla conclusione del RdR. Vale la pena notare che Peter Jackson ha detto che “c’è un sacco di roba nelle appendici che vogliamo mettere nei film”, ma se si guarda alle appendici, le parti più cinematografiche sono la storica battaglia di Azanulbizar e la Battaglia di Dale del periodo del RdR.

Coerentemente con tutto quello che sappiamo su questi film,  dalla stima sul regista, sul team di sceneggiatura e sul materiale originale di Tolkien stesso, la proposta di Jackson di una trilogia Hobbit ha perfettamente senso, ma solo quando la vediamo come parte di un più ampio progetto capace di rendere maggior giustizia al mondo di Tolkien. Alla luce di ciò, ho anche il sospetto che i realizzatori possano cogliere l’occasione per girare alcune scene che utilizzino i set e gli attori a disposizione durante le riprese de Lo Hobbit, e che possano essere integrate in una super edizione estesa della CdA in futuro.

Queste includono:

  • L’inseguimento di Gollum e gli interrogatori di Gandalf, includendo la prigionia nella foresta degli elfi (per motivi pratici, il ruolo di Aragorn nella sua cattura potrebbe essere lasciato fuori del tutto senza intaccare la narrazione, anche se il suo inserimento – forse giusto con un cameo – senza dubbio sarebbe gradito dagli appassionati di Tolkien). Ciò sarebbe possibile grazie alla disponibilità del set sulla foresta elfica. Questo flashback potrebbe essere integrato con grande successo nella scena della CdA in cui Gandalf ragguaglia Frodo nella Contea sulla natura dell’anello e la gravità della minaccia. Questa scena, come esiste attualmente nella CdA, è chiaramente l’anello più debole del film, perché essendo la scena che spinge Frodo alla partenza risulta troppo abbreviata, e la sua partenza da Hobbiton sembra quindi quasi affrettata e impetuosa. In effetti, la sezione di Gollum dal prologo della CdA potrebbe essere spostata e integrata in questa sequenza di flashback. Vale anche la pena notare che, dato il suggerimento di cui sopra in merito a un flashback nel terzo film Hobbit su come Gollum sia arrivato a Moria, in una futura versione della CdA, Jackson probabilmente potrebbe anche rimontare la CGI per Gollum a Moria, e forse anche aggiungere alcuni scorci in  cui lui segue la Compagnia nelle ombre, prima che Frodo lo noti.  Dare a Gollum una introduzione un po’ meno lontana nella CdA risulta quasi obbligatorio ora che l’Hobbit è stato girato, come se i sei film siano guardati in sequenza. Egli è un personaggio ben stabilito nella CdA e dovrebbe avere un trattamento più sfumato con la sua reintroduzione in Moria. Per di più, il resto del prologo nella CdA, che definisce la storia dell’anello, potrebbe essere spostato al suo giusto posto, come nel libro, a Casa Baggins con la spiegazione di Gandalf a Frodo sulla natura dell’Unico Anello, dopo che lo si estrae dal fuoco e si vedono i segni. Sarebbe possibile estendere e filmare dei nuovi dialoghi per la discussione tra Frodo e Gandalf a Casa Baggins avendo entrambi gli attori ripreso i loro ruoli nello Hobbit, e il set di Casa Baggins essendo disponibile. Questa ristrutturazione consentirebbe alla CdA di ricominciare con precisione da dove la trilogia Hobbit avrebbe lasciato, ed entrambe inizierebbero e finirebbero con la voce narrante del ‘vecchio Bilbo’ mentre scrive il suo libro prima della festa di compleanno. La CdA dovrebbe quindi iniziare – come lo fa subito dopo il prologo nella Extended Edition – con Bilbo nella stessa scena che racconta degli hobbit.
  • Il retroscena di Gimli, da integrare nell’eccessivamente troncato Consiglio di Elrond nella CdA. Il ‘flashback’che avrebbero potuto filmare durante le riprese dello Hobbit sarebbe quello di un emissario di Mordor che arrivato alla Montagna Solitaria cerca un ‘Baggins’, causando il viaggio successivo di Gimli verso Gran Burrone alla ricerca di aiuto durante il Consiglio di Elrond (Gimli è senza dubbio nei film, come Rhys Davies stesso ha praticamente ammesso, ed è stato filmato sul set a ‘visitare’ il cast). E’ possibile che Jackson stia approfittando della disponibilità di Rhys Davies, del set di Gran Burrone e del nuovo set di Erebor per girare questa scena, l’ultimo dei quali non era disponibile quando hanno girato la CdA.
  • Un retroscena di Legolas, anche esso per essere integrato nel Consiglio di Elrond. Questo potrebbe includere la fuga di Gollum dalla foresta degli elfi. Filmare tale flashback è possibile grazie alla disponibilità di Orlando Bloom e del set della foresta durante le riprese de Lo Hobbit che insieme non erano disponibili quando è stato girato la CdA.

Vorrei quindi sostenere che nel girare una trilogia Hobbit, Peter Jackson, Fran Walsh e Philippa Boyens non stiano solo facendo un ‘prequel’ nel senso tradizionale, con la fine del racconto prequel che si incastra con la CdA. Quello che sembra stiano facendo è di rimpinguare il mondo intero del SdA, in parte dando un cruciale retroscena in maniera drammatica narrando la storia del libro Hobbit, ma anche rimpolpando l’ampio mondo del SdA oltre le evoluzioni dei personaggi dei nove membri della compagnia, che è stato il punto chiave della trilogia originale.
In conclusione …

Se questo è ciò che stanno progettando, sarebbe senza precedenti nella storia del cinema: la trasposizione di un mondo attraverso delle trilogie che non sono solo sequenziali ma anche complementari e parallele. Questi film saranno in 3D non solo visivamente, ma anche in termini della narrazione: entrambe le trilogie vedono un angolo dello stesso mondo. Se si guardano entrambe, ciascuna presentato dal punto di vista dei diversi protagonisti e distinte linee narrative, rimane in memoria una immagine ‘3D ‘di un intero mondo. Che è ciò che Tolkien ha creato: un mondo che è quasi reale nei suoi dettagli, livelli, complessità e interezza.

Penso che sia ciò che si sta cercando di raggiungere nel proporre una trilogia Hobbit, e il mezzo del vecchio Bilbo come narratore permette loro di coprire la storia dal passato, dalla battaglia di Azanulbizar alla più recente battaglia di Dale.

Il punto cruciale è quello di non pensare che il cattivo principale dell’Hobbit sia Smaug. Egli è l’antagonista principale del secondo film e l’obiettivo principale per i Nani stessi nel contesto della ricerca attraverso i film uno e due. Ma dal punto di vista più ampio di Gandalf e Bilbo e in una visione più ampia della Terra di Mezzo, il principale antagonista della trilogia Hobbit è in realtà Sauron, che emerge – attraverso gli Orchi nella Battaglia dei Cinque Eserciti – come principale nemico nel film tre, per non parlare della sua presenza peculiare anche nei film uno e due. In altre parole, Smaug è per la trilogia Hobbit, ciò che Saruman era nel Signore degli Anelli: l’antagonista principale dei film uno e due, ma il cattivo secondario nella più ampia trilogia. Saruman nella trilogia del SdA era un cattivo secondario che, attraverso la propria vanità e gli schemi che ne conseguono, poteva tuttavia far naufragare le speranze dei popoli liberi della Terra di Mezzo. Smaug nella trilogia Hobbit è un cattivo secondario che con la sua avidità e avarizia, potrebbe anche mandare in fumo le speranze dei popoli liberi della Terra di Mezzo. Cioè, le strutture narrative del SdA e della probabile trilogia Hobbit sono quasi identiche, con evoluzioni dei personaggi, simili ritmi narrativi e simili antagonisti secondari (e lo stesso antagonista primario).
Lo Hobbit in definitiva funge da “impostazione della scacchiera” per il SdA, in cui, per citare Gandalf stesso, “i pezzi sono in movimento”. Lo Hobbit comincia la narrazione del popolo hobbit e dell’Anello, ed i sei film insieme formano la terza era della Terra di Mezzo, mentre la prima e la seconda era – ‘storia antica e una lunga storia’ – non sono soggette ad essere filmate al di là di alcune sequenze di flashback, essenzialmente limitate al prologo della CdA.

In termini di esperienza cinematografica, la trilogia Hobbit è probabile quindi che sia più divertente, più ricca nella trama e avventurosa, e con più tempo per sviluppare i personaggi che nel SdA. In breve, e prima ancora di prendere in considerazione i migliori effetti speciali, il bilancio più grande, una maggiore libertà creativa, i 48 fps e il 3D, questa trilogia sembra essere molto più divertente e fedele rispetto alla trilogia precedente. E quanti Oscar essa ha già fatto vincere? Lungi dal denigrare l’idea di una trilogia Hobbit, dovremmo tutti avere l’acquolina in bocca all’idea.


Thomas Monteath,  appassionato di Tolkien da una vita, crede ancora – con tante scuse all’eccellente Andy Serkis – che il miglior Gollum sia stato Peter Woodthorpe nell’adattamento radio della BBC del 1981. Nella vita è un accademico nel Regno Unito, che occasionalmente si può trovare a bere qualcosa nel bar “Eagle&Child”.
Può essere contattato all’indirizzo thomasmonteath@gmail.com. Le opinioni sono sue, e non rappresentano necessariamente quelle di TheOneRing.net o HobbitFilm.it

38 pensieri riguardo “In difesa di una Trilogia per Lo Hobbit”

  1. E’ vai già nel secondo vedremo Bard, e sono contento che PJ rispetto a Tolkien ne approfondisca il personaggio…..

  2. Ragazzi , scusate ma x me nn c’è proprio MOTIVO di polemicizzare!!!!Noi VERI appassionati di Tolkien e dei film di PJ dovremmo solo essere grati di avere la possibilita di poter vedere QUANTE PIU COSE PJ ha da offrirci sulla VASTISSSSSSSIMA documentazione ke c’è fra Lo Hobbit,Il Signore degli Anelli e relative Appendici….detto questo vi è anke da dire ke si possa collegare LH trilogia con ISdA trilogia anke sul profilo della SEGRETA SPERANZA DI RITROVARE L’ANELLO DI THROR!!!! Senza contare ke soffrirei tantissimo (di felicita) se mi facessero vedere la scena in cui un giovane Thorin brandisce per difesa il suo scudo-di-quercia per la prima volta!!!!!!!!!!!!!!!!<3 <3 <3
    MORALE DEL DISCORSO, W I 3 FILM DELLO HOBBIT!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    P.S. se davvero vi fosse una rimasterizzazione della trilogia x unirla definitivamente con quella nuova dello hobbit (scene aggiunte e tt il resto) morirei felice!!!!!!!!O____O XDD

  3. Io concordo pienamente con quanto detto da Thomas Monteath, in questo lungo e bellissimo articolo. Credo che la Trilogia dello Hobbit riuscirà, alla fine, a stupirci per la sua complessità sia narrativa che visiva, andando a completare la precedente trilogia, magari arricchendola con nuovi elementi. Credo inoltre che i vari flashback, questa volta avranno un ruolo narrativo importante, perché al di la della storia dello Hobbit in se, essi dovranno coprire una serie di “archi temporali” non indifferenti, per poter completare il collegamento tra le due trilogie, sia guardando al passato (cioè prima dello Hobbit), sia guardando al futuro. L’unica cosa che avrei voluto vedere in uno di questi flashback, era il passato di Sauron, la sua trasformazione, il suo padrone Morgoth, un “pizzico” della Prima Era insomma… Ma credo che non sia possibile, pazienza… :-))

  4. Una delle tante opnioni che stanno emergendo in questo periodo un po’ sclerotico per tutti i fans …………le cose riportate nell’articolo se accadrebbero veramente sarebbe qualcosa di storico..ma penso che non possano essere realizzate perchè si sconvolgerebbe tutto …insomma si creerà un buco di disordine incredibile….confido nella trilogia e spesso mi sono anche litigato con gli altri fans che sostenevano il contrario……sono tutti scemi…..lasciamo da parte la tecnologia e appassioniamoci alla trama …….bene veramente bene finalmente qualcuno ( rileggendo la’rticolo….mamma sembra che sis sia sfogato tutto a un tratto dopo secoli che è stato muto) che capisce veramnte un minimo di del pensiero di PJ …( tolkien centra ben poco con questo hobbit ) ………..i flashback che dovranno essere riportati nel primo film sono estremamente necessari, il secondo film riporta bard come protagonista principale….( questa è una cosa che però non dovrà far scomparire thorin e il resto) per la battaglia dei cinque eserciti un ora sembra esagerata…magari si potrebbe attingere a sauron che guida l’esercito e raccontare non uscendo fuori narrazione ,,,un po’ della storia di sauron ……..coem detto sopra W LA TRILOGIA!!!!!!!!!

  5. mah rimango comunque dubbioso…dopo aver letto tutto ciò, da fan sfegatato, non posso che essere contento, se i fatti come ci vengono qui presentati saranno resi effettivamente, ma rimango perplesso da come verrà il film in se, perché da come è descritto mi da l’idea di un prodotto appetibile soprattutto per i fan, ma di scarso valore. spero di sbagliarmi ovviamente, ma ho il terrore di andar a trovarmi di fronte a 3 “Le due torri” invece che a “La Compagnia dell’Anello”…ancora poco meno di due mesi e si vedrà

  6. In un primo momento sarebbe facile pensare “Vogliono fare più soldi”, all’ufficializzazione della trilogia, ma conoscendo l’opera e tutto il materiale contenuto ne Lo Hobbit, è logico capire che due film sarebbero stati pochi. Nel SdA ci siamo lamentati per tutti i tagli fatti, tra cui Tom Bombadil e tanto altro, per ragioni di spazio e cinematografiche. Non mi sono per nulla stupito quando ho sentito parlare di trilogia anche per Lo Hobbit. L’unica scocciatura sarà aspettare un anno tra un film e l’altro: ma così come nel SdA gli anni voleranno in fretta e sarà una dolce attesa! Ho riletto da poco Lo Hobbit forse per la decima volta e credo che appena visto il primo film della nuova trilogia me lo rileggerò un’altra volta per verificare e rinfrescare i dettagli.

  7. Tevildo, è logico che queste trasposizioni cinematografiche viste da un non amante di Tolkien abbiano tutto un altro sapore. Avendo già visto il SdA però avrai anche tu un po’ di curiosità per conoscere i fatti prima della partenza di Frodo, con tutti i particolari della storia, appena accennati dal flashback di Bilbo nella prima trilogia. A tuo vantaggio avrai poi un occhio meno critico, perchè noi tolkeniani non saremo mai contenti fino in fondo. Avrai letto già delle critiche per i nani che non sono per niente naneschi, soprattutto alcuni! E’ solo una delle tante critiche!

  8. Per me il fatto è che Lo Hobbit + appendici in tre film ci stanno benissimo e sono perfetti per far capire bene la storia…il “problema” è che iSdA, pur realizzando 3 film + versione estesa sono state tralasciate diverse cose…questo mi dispiace perchè sono andati persi pezzi del libro che trasposti al cinema da PJ e dal suo staff sarebbero stati magnifici!Il fatto è, e lo capisco benissimo, che nessuno avrebbe mai pensato, all’ epoca della creazione cinematografica del SdA, che in futuro si sarebbe realizzata una trilogia anche de Lo Hobbit quindi hanno lavorato solo sul SdA. Aver potuto lavorare su tutta la sceneggiatura di 6 film in una volta avrebbe reso meno complesso il lavoro e più legata tutta la storia, ma se non si è potuto è perchè non c’ era la possibilità o l’ idea di farlo.Quindi i legami tra le due trilogie credo siano doverosi visto che comunque i due libri sono strettamente legati tra di loro. Detto questo concordo con tutto quello che ha scritto il Sig. Montheat che sicuramente ne sa più di me sulla Terra di Mezzo…anche dopo più di 10 anni dalla scoperta del mondo di Tollkien…quando leggo queste cose mi sento ancora molto “Neofita”:-)

  9. Oddio o.O Trepido e scoppio di felicità se ci sarà tutto questo (compreso magari come detto da voi anche la storia di Sauron, Morgoth e altro ancora) ed ho solo finito di leggere la parte su “Un viaggio Inaspettato” !!! :)
    Evvai come avevo detto una delle scene introduttive (anche se sarà forse resa in flashback) e il salvataggio di Gandalf x Thrain
    Sarebbe bello se ci fossero tutti questi flashback tra le tutte varie scene e che giocano quindi un ruolo narrativo importante, dando peso drammatico e profondità storica ed epica (come la battaglia di Azanulbizar raccontata a Gran Burrone) … e tutto ciò estrapolato dal materiale delle Appendici e oltre :)
    L’unica cosa che magari mi lasciava un pò perplesso era la molta trama di questo primo film ma, valutando questo intero materiale che spero ci sia tutto, non posso che dire “BEN VENGA” :)
    Inoltre l’altra cosa su cui mi sono soffermato e che non vedo l’ora di vedere (ed ora stampero tutto questo articolo) è la separazione di Gandalf dai nani per andare ad esortare il Bianco Consiglio ad attaccare Dol Guldur
    Con tutti questi racconti e vicende dopo il terzo film posso anche morire :D

  10. Sono felice che la mia traduzione abbia scatenato una interessante discussione, ma sicuramente sono convinto che il piacere della lettura del POST sta nel fatto che ci immaginiamo tre film meravigliosi!

  11. Si infatti, come si è detto, si ha una Vastissima Documentazione che si va ad arricchire e completare anche con i vari Salti Temporali delle Appendici e dei Collegamenti al IsdA
    Con tutto ciò la trilogia sarebbe SuperOltreAssoluta (x me come spero x tutti :)

  12. @simone
    guarda, io son in trepidante attesa di questi film e vedere che si tralasciano poche cose da fan accanito quale sono non può che farmi piacere, ma allo stesso tempo mi preoccupa, perché mettendo troppa carne al fuoco si rischia di soddisfare si i fan che vorrebbero tutto e di più, ma allo stesso tempo di creare un prodotto cinematografico se non scadente quanto meno non bello, troppo confusionario e poco fluido. sinceramente preferirei vedere due bei film anche con cose tralasciate piuttosto che tre pieni di roba ma di bassa qualità

  13. non credo ci sia questo pericolo Trevildo, visto cosa è venuto fuori dal SdA, Lo Hobbit non potrà che essere un capolavoro! non vediamo l’ora!

  14. Congetture, buone congetture

    La ricostruzione della fine de Un Viaggio Inaspettato prende le mosse dalla presenza di Radagast : loro lo collocano dopo la separazione di Gandalf con i Nani, quindi “inquinando” il meno possibile la linea narrativa de Lo Hobbit. Con alcuni qui (raramente, più spesso su FB) si era invece pensato che il primo potesse terminare o con l’arrivo delle Aquile o appena dopo il soggiorno (Beorn escluso), pensiero che presupponeva Radagast in uno scenario diverso : io personalmente credevo che Radagast avrebbe chiuso il primo film, di modo che Jackson avesse una forte introduzione per il secondo capitolo, verso la nuova ombra che avanzava. Non mi ero chiesto se si sarebbe fatto vedere anche dai Nani. La seconda scelta di congettura è che “La Desolazione di Smaug” sia un titolo omni-comprensivo o centrale, quindi che il secondo film non abbia l’incomodo di doversi spartire tra Bosco Atro e La Valle, ma solo sul secondo ambiente. TheOneRing suggerisce anche una conclusione del primo film molto suggestiva : botti che scivolano nel fiume, telecamera che le supera in campo profondo, sorpassa il Lago, la Valle, entra nei buio della Montagna fino alla schiusa dell’occhi del drago. Con le loro congetture però si è costretti a pensare che “La Desolazione di Smaug”, almeno per metà, debba avere un ritmo molto lento, abbandonandosi tantissimo ad approfondimenti di caratterizzazione antropologica (Esgaroth), introspezione dei paesaggi (i Nani con la Valle e la Montagna), etc : questa lentezza la risolvono con i continui salti da una linea narrativa all’altra, non diversamente, quindi, da come Jackson ha fatto con Le Due Torri.

    Quello che mi piace molto del paragrafo dedicato al secondo film è il discorso sull’equilibrio nella crescita dei personaggi, e trovo coraggiosa ma eventuale, nel passaggio al terzo, la realistica idea del tempo che trascorre copioso : come se la guerra non fosse il secondo colpo di martello ma un vero e proprio fulmine a ciel sereno.

    Sono invece abbastanza discorde dal voler prendere alla lettera tutte le dichiarazioni di Cumberbatch e sul voler parlare anche della Guerra di Moria in cui perì Balin. Sarebbe esagerato voler staccarsi a tanta distanza da Lo Hobbit per voler spiegare, nei particolari più dettagliati, come avvenne dell’ultimo abbandono di Moria : tanto nel Libro, quanto ne La Compagnia, gli spettatori non sentono la necessità di essere più informati di quanto non lo siano già, in merito alla Moria di Balin. L’interesse si sposta, semmai, al passato più lontano di Khazad-dum : ne La Compagnia i presentimenti di Glòin a Gran Burrone sono infausti già di loro. Un discorso simile lo farei per la Guerra del Nord. Però sarei quantomai favorevole a prendere parte (anche metà) del terzo film per dedicarlo agli avvenimenti di Aragorn&Arwen e la Cerca di Gollum : Aragorn è un protagonista de ISdA e la sua esclusione dal progetto Lo Hobbit ha lasciato l’amaro a molti (a Jackson più che a tutti, visto che il progetto originale [2010] lo includeva come co-protagonista quasi). L'”ampio progetto” prospettato da TheOneRing risulta, se non totalmente convincente, sicuramente interessante e condivisibile. La chiave poi, è indubitabile : il cattivo non è Smaug, oppure, come abbiamo detto noi più volte, Lo Hobbit di PJ non sarà la fiaba di Tolkien.

  15. pienamente d’accordo con thomas! la trilogia può solo migliorare non solo lo hobbit ma tutto il mondo di tolkien. e non nascondo che un giorno mi piacerebbe vedere anche la trasposizione cinematografica del Silmarillion così da completare l’opera! eppure c’è una cosa che non riesco a mandare giù: Aragorn!! la sua presenza in uno dei 3 film è, a mio parere, necessaria!

  16. Sicuramente Thomas Moneath ha scritto questo articolo PRIMA che fosse “quasi ufficializzata” la fine del primo film con il salvataggio delle aquile. Comunque concordo al 90% sulle questioni dibattute. Tuttavia non credo che vedremo Gimli ne lo Hobbit e nemmeno in scene aggiuntive per una superedizione estesa de ISDA. Magari si, in futuro ISDA potrebbe subire un nuovo montaggio con qualche scena aggiuntiva, riadattandolo meglio in termini di continuità e fluidità narrativa con la trilogia de LO HOBBIT, ma su quest’argomento non possiamo dire quasi niente, visto che da come sembra, non è trapelato NULLA dal set. Se veramente PJ ha girato scene aggiuntive per ISDA, qualcosa sarebbe trapelato… ma tutto è possibile!
    Da grande fan di PJ e Tolkien vorrei vedere quante più cose è possibile, ovviamente!!! Tuttavia per adesso dovremmo “accontentarci” della versione cinematografica di UN VIAGGIO INASPETTATO, dalla durata di 2h e 44m! Poco, troppo poco per un fan “affamato di nuove vicende tolkieniane”, ma i grandi banchetti (di quelli con le più ricche e saporite prelibatezze!) vanno gustati poco alla volta, altrimenti si rischia l’indigestione ;-) ;-) ;-)

  17. gran bell’articolo, ben scritto e convincente, unica pecca: troppo ottimismo
    ovvero, se PJ avesse la lungimiranza di fare un film in cui lo hobbit è inserito in un contesto MOLTO più grande, quasi che si dovrebbe chiamare il film “cronache della terra di mezzo”, verrebbe fuori un capolavoro, un film colossale destinato a scrivere la storia del cinema…purtroppo dubito che PJ possa avere quest intenzione (non fraintendetemi, adoro PJ come regista) ma credo che fare una mossa come quella descritta, in cui ci sono quasi più scene esterne (azanulbizar, la rifondazione di moria, la battaglia di dale, addirittura la fuga di gollum) non sarebbe stata accettata dalla produzione, quindi preferisco andare al cinema con una salutare precauzione e diffidenza, meglio essere scettici e venire smentiti piuttosto che entusiasti che poi restano delusi…già è successo troppe volte! :)

  18. grande articolo che fa sognare tutti gli appassionati del SDA di Jakson ma anche i Tolkeniani più ortodossi, nello Hobbit non ci dovrebbero essere tagli importanti alla Bombadil e non credo che il fatto che ci siano troppe cose sia cinematograficamente svantaggioso anzi sarà il punto di forza.

  19. Il punto è che non deve uscire un film solo per i fans ……che hanno letto il libro e che sanno il minimo per capire il film ma la trilogia deve essere aperta a nuovi orizzonti e a nuove persone che magari non hanno neanche visto ISDA

  20. Concordo a pieno con @gollum!!!

    L’articolo è fantastico nel suo concetto (un’esalogia così dettagliata ed omogenea sarebbe come la cioccolata che non fa ingrassare!!) ma poco realizzabile per il cinema (la versione estesa è tutta un’altra cosa)…
    Penso alla stragrande maggioranza della gente che conosco…quasi tutti hanno adorato il SdA, ma nessuno di loro sarebbe in grado di apprezzare tutti questi collegamenti, flashback e storie parallele!

    Io vedo la trilogia almeno una decina di volte l’anno, ho letto più volte tutti i libri di Tolkien, sono certo che voi fate lo stesso…ma quanti altri? Siete sicuri che PJ possa seguire l’idea di Moneath, rischiando di mandare in confusione quasi tutto il suo pubblico?
    No, credo che lo Hobbit di PJ (e ripeto nulla a che vedere con le versioni estese) verrà concepito per essere apprezzato indipendentemente dal SdA, certo inserendo (soprattutto nell’ultimo film) dei termini di raccordo tra le due trilogie.
    Il mondo di Tolkien è e deve essere uno solo…le due storie sono fortemente intrecciate e PJ lo sa al 100%…
    Tutto sta in un giusto equilibrio che spero di ritrovare al cinema tra MOOOOLTO POCO!!!

  21. @ Bruinen: sarebbe carino magari vedere anche Aragorn in un Cameo x la caccia di Gollum nel 3° film, ma basta sapere che saranno confermati quasi tutti questi eventi ed elementi che rendono una cronistoria completa e parallela, x far sì che questa nuova trilogia sia più che Assoluta (inoltre credo che Aragorn, come detto da altri, sia esaustivo già nel IsdA)
    X quanto riguarda il Silmarillion “Magari, Spero, Non vedo l’ora & Potrei essere già morto alla futura notizia” :) … almeno una bella decina di film come minimo (sempre tutto in modo complementare) dove ognuno è ovviamente incentrato su ogni singola storia, narrazione o evento (Ainulindale, Valaquenta, 5 battaglie del Beleriand, caduta di Gondolin, Beren e Luthien, gioielli dei figli di Faenor, Akallebeth, figli di Hurin, ecc…)

  22. Concordo con Orobriel, la guerra di Moria e della guerra del nord sono cronologicamente troppo distaccate per poter essere narrate ne Lo Hobbit; lo stesso vale per la caccia a gollum e il tanto desiderato (da alcuni) cammeo di Viggo.
    Sarebbe bello se pj girasse delle scene aggiuntive per isda ma lo trovo alquanto improbabile…

  23. @ Giuliano se mai si farà un altro film sul mondo di Tolkien sarà su “i figli di Hurin”, i diritti cinematografici del silmarillion non sono disponibili e poi, diciamocelo chiaramente, non è adatto. Non vorrei mai vedere il Silmarillion trasformato in un film. Rimarrà un libro come è giusto che sia.

  24. @ Il Grigio Pellegrino: Eh Almeno una bella bilogia sui figli di Hurin farebbe molto comodo :) (magari trilogia se si vogliono anche narrare parallelamente gli avvenimenti circostanti riguardanti solo la prima era in questione, come la Nirnaeth Arnoediad, ecc…)
    Per quanto riguarda gli eventi di collegamento (Moria, Gollum, ecc…)presenti nello Hobbit vedremo quali PJ deciderà di mettere e magari di quelli non presenti si faranno almeno dei riferimenti o brevi scene … certo vorrei che ce ne fossero il più possibile, ovviamente se la trasposizione permette un loro perfetto inserimento :)

  25. Quella di ritoccare la trilogia del SDA potrebbe essere una possibilità (anche se minima a parer mio). In ogni caso inserire nuove scene per introdurre Gollum nella compagnia dell’anello mi sembra eccessivo…
    Chi ha divorato come me i dvd dei contenuti speciali del SDA contenuti nelle extended editions saprà che la storia è vista dal “punto di vista di Frodo” (parole di PJ stesso) e qui aggiungo che Frodo non conosce Gollum e non sa della sua storia. Quindi penso che il ruolo di Gollum nella compagnia dell’anello debba rimanere così per com’è con un alone di mistero rispettando la prospettiva di Frodo.

  26. Come passa il tempo…E come svanisce la memoria… Per chi di voi non lo sapesse, PJ e c. Quando proposero il loro progetto al capo della New Line volevano fare UN solo film. Uno. Capito? Poi il capoccia prese a parte PJ e gli disse: ma con tutta questa trama e sceneggiatura, perché non ne facciamo tre, di film? Capite? Non per togliere meriti a PJ, ma se abbiamo avuto quella sontuosa trilogia, se è stato possibile vedere il miracolo filmico della trilogia come la conosciamo, dobbiamo ringraziare il presidente della New Line che ha avuto il coraggio incredibili di tentare. Ora noi ci siamo dimenticati oppure non sappiamo di questo retroscena, ma la ricchezza di una messa in scena risponde a logiche molto ferree e a rischi che si vogliano assumere.
    Ai produttori non interessa una beata ceppa se c’è completezza di contenuti e di materiale di supporto: vogliono un film che funzioni e che faccia soldi, primo, poi magari anche molto bello e che vinca dei premi, dopo, e se per caso questa produzione rimane nella storia del cinema, tanto meglio.
    Con lo hobbit partiamo già con un autostrada spalancata, ma non dimentichiamo sempre che le stesse leggi sono sempre valide. Mi è piaciuto tutto il divagare sulle trame e sotto trame fatte dal tipo ospitato di theonering, ma non regge. Se credete che lo scopo sia quello della completezza filologica Tolkieniana, siete fuori strada. PJ farà un fil il più possibile bello, ma dovrà essere funzionale. È per questo motivo che posso dire ad occhi chiusi che il primo film terminerà con la fuga nelle botti, il secondo con la morte di Smaug, il terzo con il ritorno a casa. La logica filmica prevede un finale in positivo per ciascun film, quindi dimenticatevi finali con nani in prigione o altre situazioni “appese” : non siamo in una serie televisiva, qui andiamo da un anno all’ altro con i film, gli spettatori casuali saranno estremamente insoddisfatti e non verrebbero a vedersi il seguito.
    Io spero solo di vedere il massimo consentito dalle regole sopra esposte, e poi attendo gli extended.

    Fine del discorso.

    Saluti ;)

  27. Postilla: un finale del primo film con il salvataggio da parte delle aquile forse sarebbe ancora più funzionale di quello della fuga nelle botti ( classico “arrivano i nostri”). Non so come abbiano ripartito la trama, in effetti, ed anche questo finale potrebbe essere valido.

  28. @ Phitio: Concordo, anche io, come detto, spero di vedere il massimo consentito di tutte le Regole sopra esposte ma soprattutto quella principale che spiega e mostra la Guerra dell’Anello come la vera causa dello sviluppo della sequenza narrativa dello Hobbit e di tutti gli altri eventi e narrazioni complementari e di collegamento

  29. è ovvio che un film venga fatto da una casa di produzione per guadagnarci, è il suo lavoro, quindi sul fatto di fare tre film questo ha sicuramente significato molto, ma in questo modo eviteremo omissioni per esigenze di tempo come nel Signore degli anelli

  30. Omissioni per mancanza di tempo nella trilogia isda… O_o’
    Ricordo sempre che all’inizio volevano fare un (uno) solo film: ma vi immaginate quanta roba gettata via, rimescolata, riadattata, modificata in modo massiccio? Io sto qui che ancora mi bacio i gomiti per il miracolo :)

  31. Dal canto mio sono assolutamente convinto che questo articolo sia talmente GEKKOSO e inappropriato da risultare quasi stupido pubblicarlo! A poco più di un mese dall’uscita del film nelle sale questo articolo ha creato soltanto una grande massa di domande ed aspettative che, nientemeno, ad una prima visione della pellicola non ci faranno piacere nessuna scena!
    Santo dio, ma bisogna proprio star qui a dirsi che PJ dovrebbe mettere questo e quello? Se Morneath o come diavolo si chiama aveva tutta questa competenzia perchè non ha scritto le sue seghe mentali a PJ direttamente… di modo da essere deluso SOLO LUI nel momento in cui quelle cose che dice nel film poi non se le trova!
    MI spiego: illudermi che faranno un lavoro perfetto è inutile, perchè qualunque cosa facciano mi va già bene… ma avere troppe aspettative è spesso controproducente. Tanto, ragazzi, sapete già che nel film i cameo dei personaggi del SdA sono stati fatti solo per amicizia tra PJ e gli attori e non per motivi narrativi, mentre invece le digressioni amorose di Bard sono state create per attrarre un po’ il gentil sesso… non pensate che debba essere una trilogia perchè si devono legare al SdA, deve essere una trilogia perchè al cinema si fanno le trilogie e perchè la NewLine ha bisogno soldi, tanti soldi, gli stessi soldi che ha fatto perlomeno con il SdA, dato che in questi anni non hanno prodotto nulla di decente e devono riempirsi il portafoglio.
    Quindi poche seghe mentale, dimenticate tutte le belle cose che avete letto e gustatevi Lo Hobbit quando uscirà senza aspettarvi nulla, senza lamentarvi che potevano finirlo un po’ più in là… non lo fate senò vi rovinate l’attesa e la visione!

  32. Per fortuna la maggior parte delle opinioni sulla pubblicazione del POST è opposta a quella appena espressa. Ho trovato piacere nel leggere l’originale commento in inglese e ho pensato potesse dare lo stesso piacere a qualcun altro, e credo me ne sia già dato atto con i vostri commenti. A tutti piace sognare e non siamo dei bambini che non comprendono l’altra realtà possibile o che rimarranno delusi da quello che verrà poi proiettato (o almeno immagino la maggior parte di noi).
    Infine credo che in genere un sito di questo tipo sia fatto dai FAN per i FAN prorpio perchè guardare delle immagini in anteprima o leggere le opinioni degli altri e quindi fantasticare su ciò che si vedrà sia ciò che lo rende veramente speciale.
    Un saluto

  33. Detto così fa venire i brividi al solo pensare che mancano pochi giorni all’uscita del primo film! Concordo con quello che tanti hanno detto: parlare di ciò che ci potrebbe essere o non essere nel film fa sembrare questa attesa ancora più speciale. Ma al contrario di molte altre saghe, è speciale perchè siamo convinti che PJ ci sorprenderà ed emozionerà come è stato in grado di fare in tutti i suoi film.

  34. Siete solo tanti illusi… va bene essere dei fan, lo sono anche io, ma non mi voglio illudere che PJ abbia dedicato una parte del film addirittura a spiegare come Gollum sia finito a Moria, invece sono convinto che molti minuti saranno spesi per veder tubare Bard ed Evangeline lilly, una roba completamente inventata.
    Ragazzi, mi appello alla vostra ragionevolezza… non illudetevi ma gustatevi quello che avrete, in qualunque modo sarà stato fatto, perchè DOPO LO HOBBIT NON CI SARA’ PIU’ NULLA DI SICURO dedicato a Tolkien e farsi tanto sangue amaro e deludersi perchè PJ poteva fare un lavoro migliore è inutile, serve solo a rovinarsi il capolavoro che sarà lo hobbit… Cose come la Galadriel Verdolina, o il consiglio di elrond troppo corto e tagliato sono normali al cinema… non ve la prendete! Soprattutto non cominciate a dire in sala, quando sarete al buio coi vostri occhiali 3d ben piantati sul naso, o qui manca questo, o chissaà se tra qualche minuto mettono quello… gustatevi il momento! Troppi film vengono rovinati da geek illusi che creano solo false aspettative!
    W LO HOBBIT CMQ SIA E CMQ SARA’

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