Prime immagini dal set di Dale!


Il sito tedesco Herr-der-ringe-film.de sembra abbia una esclusiva molto interessante: le primissime immagini del set di Dale, scattate nei pressi di un enorme terreno al confine di Wellington che la 3 Foot 7 Ltd. di Peter Jackson ha preso in affitto per otto settimane con lo scopo di girare alcune scene dello Hobbit. Circa 60 container sono stati utilizzati per allestire un set alto fino a nove metri.

Le scenografie costruite per tali riprese sembrano essere quelle della cittadina di Dale (nota in realtà come “le rovine di Dale”, perché distrutta dal drago Smaug). Le foto sono state scattate un mese fa, e mostrano la struttura di Dale, che sembra in perfette condizioni: la vedremo quindi prima del distruttivo attacco di Smaug? E’ possibile, soprattutto se Peter Jackson deciderà (cosa assai plausibile) di raccontarci il passato di Bard, erede di Girion (signore degli Uomini di Dale, ucciso durante la distruzione della città) il cui sogno è proprio quello di ricostruire Dale.

Le riprese dovrebbero svolgersi questo mese, quindi magari ne sapremo di più: 600 persone lavoreranno sul set durante le riprese, dalle 4 del mattino alle 10 di sera.

Potete vedere tutte le immagini nella nostra gallery, con le didascalie tradotte, o in originale su Herr-der-ringe-film.de.

 


32 pensieri su “Prime immagini dal set di Dale!

  1. ma PJ non ha bisogno di qualcuno che gli lavi la biancheria? Mi offro io!

  2. mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm
    ODDIOOOOOO COME SOFFROOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3

  3. in effetti sembrano costruzioni di una cittadina medioevale del sud italia

  4. @Florio: sembra che anche tu aderisca alla teoria, che io, francamente, trovo assurda, che qualcuno ha elaborato su queste pagine, per cui Tolkien si sarebbe ispirato all’Italia nel creare la sua Terra di Mezzo… o forse constatavi solo la somiglianza tra queste rovine e alcune città del Sud Italia che conosci tu?

    Comunque: grazie ai curatori del sito per le hint, ma ho una domanda: pensavo che le riprese in esterni fossero finite… forse queste si gireranno solo con delgi stuntman?

    Mi sovviene ora di quanto in effetti sia sciocca la mia domanda: se si tratta davvero di Dale, vedremo all’opera solo personaggi di secondo piano, e di certo nessuno della Compagnia dei Nani… al massimo potremmo vedere Bard da bambino! :)

    Suggerimento: scommetto che il regista di seconda unità sarà all’opera…

  5. Non si è ispirato all’Italia…Tolkien ha semplicemente detto che Minas Tirith è situata, nella Terra di Mezzo, alla stessa latitudine di Firenze!! Basta leggere la descrizione di Ithilien, per capire che l’autore aveva una discreta conoscenza dell’ambiente di bosco rado mediterraneo, diciamo termofilo – è il tipo di ambiente che puoi incontrare nelle colline toscane.
    La latitudine della Contea all’incirca quella del sud Inghilterra; Rivendell nel mezzo.

  6. Che Tolkien si sia ispirato all’Italia non lo si può dire con assoluta certezza. Ma che Howe e Alan Lee (i disegnatori al servizio di Peter Jackson) lo abbiano fatto già per i film de Il Signore degli Anelli viene esplicitato nei contenuti speciali dei dvd.

  7. @GPF: Se non mi sbaglio era Dol Amroth che è situata all’altezza di Firenze e Minas tirith non si trova molto vicina alla città del Principe…

  8. bè se non tolkien ma peter jackson e company si,si sono ispirati palesemente all’italia,soprattutto per minas tirith,lo dice,non ricordo chi,in uno dei dvd del cofanetto della versione estesa de “il ritorno del re”

  9. @ SARUMAN IL BIANCO

    non ho mai detto questo, piuttosto mi sembra che Peter Jackson si sia ispirato all’italia
    quelle tegole rosse, proprio non sembrano sassoni!

  10. @GPF Scusa, posto che la Terra di Mezzo è una terra leggendaria descritta da Tolkien, e non l’Europa (basta guardare la carta…) come puoi dire che La Contea è “alla stessa altezza” dell’Inghilterra del sud, Minas Tirith alla stessa altezza di Firenze, ecc. ecc.?

    Invece mi ricordo di aver letto in un libro di lettere di Tolkien (credo “La realtà in trasparenza”) che Minas Tirith era ispirata a Bisanzio… e il suo assedio ricorda l’assedio turco del XV secolo… ma solo l’evento storico “ispira” Minas Tirith, non certo l’architettura!! Comunque… mi sembrano discorsi sterili.

    Vi ricordo che, se parliamo della Terza Era della Terra di Mezzo, facendo finta che questi siano eventi storici, dobbiamo prenderli per “preistorici”, in quanto questi eventi si collocano in un passato antichissimo, quando ancora Elfi e Nani camminavano sulla nostra Terra, e quando addirittura Le Potenze dell’Ovest vi dimoravano… prima che l’Uomo prendesse il sopravvento.

    Com’è possibile paragonare un’età così arcaica con il rinascimento italiano, piuttosto che con i Sassoni ecc. ecc.?

  11. Se Tolkien abbia fatto riferimento alle italiche latitudini non ho memoria, forse qualcosa citato in “La Realtà in Trasparenza”, purtroppo non ho quel libro.
    Tuttavia confermo quanto detto da s. , PJ per la ricostruzione delle vie di Minas Tirith si è ispirato anche ai paesi dell’Italia medievale, si può vedere e sentire nel dvd quando parlano di come hanno costruito gli scenari.
    E’ vero che la Terra di Mezzo temporalmente si colloca prima della storia ufficiale, ma da qualche parte dovevano pur cominciare no? E ispirarsi alle nostre città medievali non mi sembra poi così brutto.

  12. @Mauro No, non ho detto che sia brutto… anzi…

    Io considero il nostro Paese uno dei più belli del mondo, sia ben chiaro: e mi inorgogliosisce sapere che PJ si sia ispirato a certi borghi e certe strande dell’Italia meridionale per concepire Minas Tirith (ora che me lo fate notare, mi ha sempre sorpreso osservare le donne velate di nero che popolano le strade della Capitale del Regno di Gondor… ;) erano “familiari” in qualche modo).

    Comunque è ovvio che Tolkien si sia ispirato, consapevolmente o meno, a certe “cose” del mondo che lui conosceva, e che aveva contribuito a formarlo culturalmente… ad esempio, ho letto, non ricordo più dove, che Tolkien, da cattolico fervente qual’era, aveva portato a termine il Cammino di Santiago de Compostela in Spagna…
    Qualcuno sosteneva che la città di Santiago de Compostela, in Spagna, abbarbicata in cima ad una collina, con le sue mura medievali, e la sua Cattedrale posta proprio sul punto più alto del monte, visibile da ogni punto della città, colpirono così tanto Tolkien da portarlo ad immaginare una ipotetica Capitale degli Uomini e della Cristianità… ovverosia Minas Tirith.

    Ecco quindi spiegata la “mediterranietà” di certi luoghi evocati dal Professore. Senza scomodare per forza i nostri borghi medievali. :)
    D’altro canto, quando Tolkien parla di un grande impero degli Uomini a Sud, il paragone con l’Impero Romano salta subito agli occhi (anche se parliamo di un’età prestorica ecc. ecc.).

  13. senza sapere nula su nessuna teoria, però devo ammettere che Minas Tirith mi ricorda moltissimo Ostuni ….. che conosco discretamente bene.

  14. Quando ho visti per la prima volta il film, alcuni scorci degli esterni di Minas Tirirh mi fecero immediatamente pensare al duomo di Sant’Andrea e alla piazza del Duomo di Amalfi…provate a confrontare su internet… l’alternanza di bolocchi chiari e schuri, le bifore ecc…

  15. non ricordo il particolare della somiglianza di Minas Tirith a Bisanzio, ma ho letto la “realtà in trasparenza” diversi anni fa, per cui potrei non ricordarmelo.
    Quello che mi ricordo è che il Professore visitò Assisi e Venezia nel 1955 (lo scrisse in una lettera a Christopher Tolkien proprio il 15 agosto del ’55), per cui dopo aver scritto la trilogia, in cui sottolineava quanto lo avesse colpito la nostra lingua e che era deciso ad impararla! :)
    Per cui sicuramente non è stato influenzato dal nostro paese (a meno che non abbia tratto ispirazione da immagini di cui però non abbiamo testimonianza), c’è anche da dire che i nostri borghi medievali sono piuttosto famosi, per cui può essere che PJ&co. abbiano tratto ispirazione.

  16. @Chiara Non mi riferisco, sia ben chiaro, a una somiglianza “fisica” o architettonica fra le due città (anche se lo tripla cerchia di mura di Bisanzio, considerata IMPENETRABILE prima dell’invenzione delle armi da fuoco, potrebbe ricordare il senso di sicurezza e impenetrabilità che trasmette a tutti i Popoli Liberi la Torre di Guardia), ma all’evento sturico in sè: la presa di Bisanzio da parte degli Ottomanni.

    E dovete ammettere che qui le somiglianze sono davvero tante: La Potenza dell’Est che si sta per abbattere sulla Città, capitale di un’antico Impero oramai quasi scomparso… la casa dei Soprintendenti, che sostituiscono indegnamente i grandi Re del passato… la sproporzione tra le forze in campo… gli alleati, per il bene, che mancano (finchè non arrivano Gandalf e company, ma solo nel romanzo)… ecc. ecc.

    Comunque quello che dice Chiara toglie ogni dubbio: se la visita del Professore in Italia nel 1955 era la prima (e sembrerebbe che sia così, altrimenti non si sarebbe meravigliato della lingua) Egli non può certamente essersi ispirato, consapevolmente o no, all’Italia, nel creare le sue opere letterarie: non l’aveva mai vista prima! :)
    Mi sorprende un pò la passione e la sorpresa di Tolkien verso la nostra lingua: lui conosceva certamente benissimo il latino, e la nostra lingua ne è una derivazione… che sia stato l’accento a colpirlo tanto?
    Forse già all’epoca gli Inglesi, quando leggevano il latino, usavano leggerlo come se fosse stato inglese, quindi pronunciando le vocali e le consonanti alla loro maniera… può essere. Sì, ora mi sovviene: penso che questa “rivoluzione” sia avvenuta per inizio secolo scorso.

  17. @Chiara comunque devo ammettere che non mi ricordo esattamente dove ho letto di questo parallellismo tra Minas Tirith e Bisanzio: in effetti devo averlo letto su di un libro esposto u uno scaffale nella libreria che solevo frequentare una decina di anni fa :) e poi devo averlo rimesso a posto (come facevo quella volta :D ). Non mi ricordo il titolo, e forse non l’ho mai saputo… però mi sembra fosse una raccolta di lettere dello stesso Tolkien, commentate dai curatori: visto che qui ho sentito citare spesso “La realtà in trasparenza”, e sembra essere un libro molto diffuso, se non proprio comune sugli scaffali delle librerie, ho pensato che potesse trattarsi di quello…
    Ripensandoci, all’epoca (nel periodo in cui dovevano uscire i film della Trilogia, o quando erano appena usciti) le librerie erano PIENE di questi tesori… purtroppo allora le mie tasche erano piuttosto povere!!

  18. sicuramente tolkien non era stato in italia quando scrisse la trilogia, ma sicuramente Esgaroth è ispirata a Venezia; infatti il ,fatto storico sembra ripreso :
    Aquileia incendiata da Attila, come Dale da Smaug, la fuga degli abitanti nella laguna ( nel lagolungo )e la fondazione di Venezia come di Esgaroth, su delle palafitte.
    Inoltre gli abitanti di Pontelagolungo sono commercianti, esattamente come lo furono i veneziani.

  19. Beh sì… in questo caso la similitudine è palese!! :)

    Mi sorprende solo che Tolkien posizioni così a nord, e perdipiù nelle “Terre Selvagge” sia Dale che Esgaroth… ma, probabilmente, ci stiamo facendo troppi problemi, e il Professore attingeva a piene mani da quello che era il suo bagaglio culturale (consapevolmente o no) per arricchire le storie che si formavano man mano nella sua mente mentre le scriveva! :)

    Solo una domanda: io credevo che Esgaroth esistesse in contemporanea a Dale (prima che questa venisse distrutta), e che i pochi superstiti di Dale furono accolti dagli abitanti di Pontelagolungo, non che la fondarono… ma forse mi sbaglio, è un pò che non rileggo “Lo Hobbit”! :)

  20. @saruman si è probabile che si sia ispirato anche a bisanzio: la ricerca storica del professore è certamente una delle più approfondite nel panorama della narrativa. Basti pensare ai richiami che riguardano, non solo eventi che visse in prima persona (come la Grande Guerra), ma anche a studi di lingue e popoli lontani: gli elfi sono un chiarissimo richiamo alla cultura giapponese). Per cui è verosimile che vi siano richiami anche a Bisanzio.
    Per quanto riguarda la sorpresa per la lingua credo che il suo entusiasmo derivasse dal sentirla parlare per la prima volta da persone madre lingua, per cui ha apprezzato la vera pronuncia e musicalità :)
    Per quanto riguarda Dale è stata distrutta da Smaug nel 2770 ma non ci sono notizie per quanto riguarda l’anno di fondazione di Esgaroth, ma ho fatto una piccola ricerca: pare che Esgaroth e Pontelagolungo fossero inizialmente due città separate situate nella stessa posizione (quindi si sono fuse diventando poi la stessa città-stato), Esgaroth era già presente prima della distruzione di Dale, mentre la seconda l’ha seguita.

  21. @chiara:
    mi puoi dire dove hai trovi la similitudine degli elfi con il mondo giapponese ?, o dove hai trovato questi dati scritti … è una cosa che mi affascina e ne vorrei sapere di più, anche perchè non sapevo di una conoscenza di Tolkien del mondo nipponico (scusa, ma potrò risponderti eventualmente appena next week perchè non ho internet a casa … se vuoi rispondermi fallo pure con calma)
    domo arigato gozaemashita
    Un Glorfindel-chan “curioso”

  22. @Glorfindel:anche io sono molto interessata a questa cosa :)..aspetto con ansia la risposta di chiara xD

  23. Eccomi: allora, premesso che di tolkien ho letto tutto quindi potrei fare confusione, mi sembra che sia ne “la realtà in trasparenza” che ne “il Medioevo e il fantastico” ne parlasse. Ho trovato dei documenti anche in una biografia del professore, ma erano lettere riportate, per cui nella raccolta dovreste trovare tutto. Inoltre mi sembra (ma potrei sbagliare) che se ne parlasse anche in uno dei contenuti speciali della versione estesa della compagnia dell’anello. Adesso non ricordo chi ne parlasse, forse nigla dickson oppure alan lee o john howe.

  24. come dire che … mi tocca lavorare tutte le vacanze di Pasqua per trovare la cosa ! (scherzo ovviamente !) … OK ! Grazie per la dritta, io li ho tutti, sia libri che DVD (certo che riguardarsi 6.000 ore di speciali …). Comunque è una cosa che non avevo mai sentito/visto e mi “attizza” molto anche perchè ci lavoro e mi sembra tanto strano, ma … ho appena visto una mostra di stampe “surimono” che appartenevano a Wright, l’ architetto della Casa sulla Cascata, e una volta ha confessato agli amici che il suo stile era stato mooolto influenzato dalla semplicità dell’ arte giapponese … ma lui ci è vissuto per 34 mesi in Giappone … di Tolkien non ho idea.
    C’è, se vi interessa, un magnifico documentario della National Geographic che era uscito al tempo del primo film (Compagnia dell’ Anello), in cui spiegano le solite cose sul Beowulf ed il Kalevala, ma la cosa più bella è un vecchietto che vive ( o viveva ) in una “città fungo” in Finlandia e che sa TUTTO il Kalevala a memoria. Per questo piglia uno stipendio dall’ Unesco ed ogno tanto lo vanno a trovare dei maestri di musica per impararne un pezzetto.
    Purtroppo, che io sappia c’ è solo in VHS, ma chissà …
    Apppproposito … BUONA PASQUA A TUTTI !!! … hobbit, nani, elfi ed anche … orchetti !

  25. Eh lo so, purtroppo non posso darti indicazioni specifiche perché non ricordo. Sicuramente è una cosa che ho letto perché di cultura giapponese non so nulla, quindi non posso essermela sognata. XD
    Ho il documentario del national geographic, però era uscito in occasione del ritorno del re, quello che dici tu mi manca! In quello che ho io non mi è tanto piaciuto il confronto vermilinguo/rasputin: ho trovato la ricostruzione di rasputin approssimativa e un po’ “america”, come a voler cercare punti in comune a tutti i costi. il paragone con Beowulf c’era anche in quello comunque!
    Beh comunque buona pasqua!!! :D

  26. Ne “la realtà in trasparenza”, mi pare, Tolkien affermava che, dal punto di vista sia culturale che geografico, l’impero di Gondor era ascrivibile a quello romano, quindi non mi stupìsco che l’ithilien sia molto simile al centro Italia.

    Badate bene che di similitudini generiche si tratta, vanno prese per quello che sono.

    Mi intriga moltissimo sentire di tutti questi ampliamenti di trama, dalla incursione di Gandalf in stealth mode dentro Dol Guldur, a questa di Dale, passando per chissà che altro.
    Inoltre ci sono alcuni passaggi critici nella trama che ancora mi chiedo come abbiano risolto, tipo l’informazione sulla falla della corazza di smaug, scoperta da Bilbo e comunicata da un vecchio uccello direttamente all’orecchio di Bard.
    Cinematograficamente sarebbe una scena ridicola: la lotta col drago, Bard che tende l’arco con la fatidica freccia nera e un merlo che gli si appollaia sulla spalla e inizia a chiacchierare! Ridicolo e’ dir poco.
    E tuttavia qualche sistema devono trovarlo o la figura di Bilbo ne verrebbe sminuita: oltre all’ idea di prendere l’archepietra per ridurre a miti consigli Torin, e’ uno dei contributi fondamentali di Bilbo per il successo della missione nella parte finale della storia…
    Mah… In generale , tutta la parte degli animali parlanti credo sia stata rimossa da lo Hobbit filmico ( e ce ne sono parecchie) mi chiedo che tono generale abbia la storia…

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