Sesto reportage di AICN dal set: ultime riprese nell’Isola del Nord

Ain’t It Cool News ha pubblicato – in occasione dell’arrivo del teaser trailer dello  Hobbit: Un Viaggio Inaspettato – un nuovo reportage (il sesto, per l’esattezza) dal set del film diretto da Peter Jackson, le cui riprese si sono spostate sul Monte Ruapehu nell’Isola del Nord, in Nuova Zelanda.  Nel report, che contiene anche nuove foto, il giornalista Eric Vespe (Quint) ci descrive una scena con Bilbo e i Nani e parlandoci di alcune nuove, suggestive location. Attenzione agli spoiler!

Reportage di Ain’t It Cool News

La location successiva è stata l’ultima dell’Isola del Nord in Nuova Zelanda e si è rivelata essere davvero speciale.

 

La nostra meta era Ohakune, ci è servita per due ambienti nella Terra di Mezzo. Uno di questi era collocato sul Monte Ruapehu, la cima più alta dell’Isola del Nord nonchè sacro territorio delle tribù Maori locali, gli Iwi. Qui sono state girate alcune sequenze ambientate sul Monte Fato nel Signore degli Anelli, come Sam che porta Frodo sulle spalle, e altre parti della montagna, ma è sbagliato dire che il Ruapehu è il monte Fato, è un fraintendimento molto comune.

Fotografare le caratteristiche cime del monte rappresenta una mancanza di rispetto, infatti sebbene sia stata girata qui la battaglia del prologo del Signore degli Anelli e le scene sul Monte Fato è stato necessario ricreare il paesaggio della Terra di Mezzo circostante attraverso dei matte painting, usando altre montagne e alcuni vulcani Hawaiiani attivi.

Gli Iwi locali (due tribù, in particolare, Ngati Uenuku e Ngati Rangi) hanno dato il permesso alla produzione di girare sul versante della montagna, mettendo in scena un Powhiri per sigillare il loro accordo. La produzione non ha potuto costringere tutto il cast e la troupe a partecipare a questo tradizionale evento perchè si trattava di un giorno di riposo, ma li ha sollecitati a presentarsi perchè in tal modo avrebbero mostrato rispetto nei confronti dei Maori.

Si aspettavano circa 30-40 persone ma quando sono arrivato lì ce n’erano almeno il doppio, tra questi il produttore Zane Weiner e tutto il cast principale, da Martin Freeman a Ian McKellen a tutti i nani. All’inizio della cerimonia si contavano 130 persone della produzione.

[…]

Ian McKellen è stato l’ultimo del cast a fare il suo discorso, parlando del lungo viaggio intrapreso dalla troupe e ringraziandoli per aver deciso di condividere con loro delle terre meravigliose: “Avreste potuto dire a Gandalf il Grigio ‘Tu non puoi passare’ ma non lo avete fatto”. A ogni discorso è seguita una canzone. Dopo le parole di Ian tutti gli attori interpreti dei nani si sono alzati in piedi e hanno intonato una canzone dallo Hobbit, una ballata davvero tetra di nome “Monti Fumidi” (proprio quella del teaser trailer).

Alla fine della cerimonia ci siamo radunati e abbiamo discusso della mitologia Maori, ci è stato detto che durante le riprese ci avrebbe assistito un rappresentante degli Iwi per “proteggere voi dalla montagna e la montagna da voi”. Vi ricordo che Ruapehu è un vulcano attivo e i Maori credono che nella regione ci siano dei e spiriti maligni che vanno rispettati per non sconvolgere l’equilibrio delle cose.

Ci hanno anche chiesto di fare il saluto a Koro (la parola Maori per nonno, riferita alla montagna) al mattino e la buona sera a fine riprese in segno di rispetto. Parlo solo per me, ma io l’ho fatto. Non è difficile essere attratti dalla maestosità di questo luogo e anche se non condivido le loro credenze ho avvertito il potere di quel posto.

La prima location si trovava nella riserva Ohakune Beech che non era ad alta quota, ma per stare tranquillo mi sono rivolto alla montagna all’orizzonte sussurrando un “Buon giorno, Koro”.

 

Questa foresta si trova ai margini della Contea. In questo ambiente Bilbo cerca di tenere il passo di Gandalf e i Nani. Sono tutti a cavallo, perciò vi lascio immaginare che spettacolo. Tredici nani e uno stregone, un cavallo per ognuno di loro. I cavalli dei nani indossavano una specie di manto arruffato perchè dovevano sembrare dei pony. Gli interpreti dei nani avrebbero avuto un aspetto idiota a dorso di piccoli pony. E quindi per rendere l’idea della loro alterzza hanno dovuto far sembrare pony i cavalli.

Abbiamo trascorso la giornata a girare dei campi lunghi del gruppo a dorso dei cavalli nella foresta mentre Bilbo cerca di tenere il loro passo. Nel trailer c’è una sequenza, in particolare, in cui si può vedere Fili e Kili che sollevano Bilbo Baggins e lo mettono sul suo pony.

Guardare Jackson, Martin Freeman, Aidan Turner e Dean O’Gorman preparare questa scena è stato molto interessante. Per avere più spazio si sono spostati al di fuori della foresta, in un ampio prato nei pressi della tendopoli. La tendopoli è una zona di lavoro a due passi dal set che ospita la tenda di Peter, quella per il cast e la troupe, il tendone degli Effetti Speciali, armature, protesi e quant’altro, in modo che si possa avere tutto a portata di mano durante le riprese.

Peter, Martin e il coordinatore degli stunt Glenn Boswell (ve ne parlerò in un futuro report. Quest’uomo è l’acrobata sopravvissuto alle riprese di Interceptor, il guerriero della strada e a Turkey Shoot di Trenchard-Smith) hanno interrotto le riprese perchè era difficile ottenere la giusta sincronia con tre attori e due cavalli.

Come potete vedere, la macchina da presa si trovava esattamente dove le mani di Peter Jackson stanno inquadrando e quindi non c’era bisogno che Martin venisse sollevato del tutto, bastava giusto simulare il movimento. Immagino che gireranno da un’altra angolazione con la controfigura di Martin che viene sollevata e messa sul pony. Per questa sequenza occorreva semplicemente dare l’idea di movimento.

E questo spiega anche la cassa su cui Freeman ha un piede. Nella sequenza Bilbo cammina verso la macchina da presa e sale su quella cassa proprio quando Kili e Fili fanno per sollevarlo.

Come ben sapete, e ne sono certo, c’è un famoso proverbio riguardo gli animali e i bambini nel mondo del cinema. Con questo alcuni attori intendono dire che gli animali e i bambini possono essere in grado di rubare la scena anche al più carismatico degli attori, ma io sono più propenso a credere che l’origine di questo proverbio debba essere attribuita a un aspetto più pratico della produzione cinematografica.

Lavorare con cavalli o bambini generalmene vuol dire procedere a rilento e quindi girare in esterni può essere ancora più frustrante. Ci vuole molta coordinazione quando hai persone e animali nella stessa scena, e io ho notato alcune cose molto interessanti che gli allevatori fanno per mettere i cavalli a proprio agio. Ad esempio, ho visto un allevatore far annusare al proprio cavallo l’asta giraffa per il microfono in modo che il cavallo si tranquillizzasse e capisse che quell’oggetto che gli penzolava sulla testa non lo avrebbe attaccato.

Un altro problema erano le nuvole. Il cielo era molto nuvoloso, ma non pieno di paffute nuvolette… era semplicemente bianco. Ad un certo punto durante le riprese il cielo si è rischiarato e ci ha travolto la luce di un bellissimo sole. Ma ciò non si sarebbe accordato con quanto era stato girato il giorno precedente, così abbiamo atteso altre nuvole. La luce, naturalmente, è di vitale importanza per la continuità. Possono sostituire un piatto cielo bianco con nuvole più affascinanti (e sicuramente lo faranno), ma se c’è un sole forte e non la luce omogenea delle riprese precedenti, le inquadrature non combaciano.

E’ stata una giornata tranquilla. Era tutto pronto, l’inquadratura decisa, e non c’era altro da fare che aspettare. E’ stato come essere nell’occhio del ciclone. Tutto era rallentato, il tipico caos sul set di un film era stato messo a freno. E’ stato piuttosto rilassante, onestamente. Dopo circa 10 minuti sono tornate le nuvole ed è stato come se un odioso bambino avesse appena distrutto un formicaio, così tutti sono tornati a lavoro.

In questo frangente mi sono accorto che il grande artista John Howe era sul set. Lo avevo visto agli Stone Street Studios di Wellington, ma non volevo disturbarlo. Ero in compagnia dei tecnici del suono Tony Johnson e Corrin Ellingford quando Howe si è avvicinato a noi. Pensavo che avrebbe scambiato due parole con loro e invece, con mia grande sorpresa, si è presentato a me complimentandosi per i miei report dal set. Seguo il suo lavoro da anni, quindi sono rimasto spiazzato dalle gentili parole di una persona che ammiro tantissimo. E’ stato così gentile da postare i report sul suo blog  (potete leggerli qui).

Poco dopo ci ha raggiunto Alan Lee e insieme abbiamo discusso del disegno in 3D che hanno realizzato nell’ultimo videoblog. In realtà è tutto cominciato per gioco e l’idea non era di realizzare un disegno in 3D per davvero, ma mentre lo scherzo prendeva forma i due hanno davvero deciso di collaborare all’illustrazione. E’ stata la prima volta in tanti anni che hanno lavorato insieme allo stesso disegno. Hanno fatto uso del computer per aggiungere dimensionalità, ecco perchè l’immagine funziona in 3D. Gli ho suggerito di farla stampare per il Comic-Con del prossimo anno, la gente ne andrebbe pazza. Io adorerei averne una. L’idea gli è piaciuta, ma vedremo.

Dopo due giorni di riprese ai Beech Paddocks la compagnia si è spostata sulla montagna. Non potrò fornirvi molto su questa location per colpa di questo:

Si tratta di muschio antico in via di estinzione. Per quanto riguarda questa location hanno assistito alle riprese solo i componenti essenziali della troupe, e io non lo sono, perciò sono rimasto volentieri sulla stradina di montagna. Hanno costruito un ponteggio “sicuro” per l’occasione, ma appena ci ho messo piede ho avvertito le lamelle di collegamento traballanti e ho subito cambiato idea.

 

La vista era incredibile, così mi sono allontanato un po’ per dare un’occhiata alla valle al di sotto di noi.

Con un panorama del genere e una enorme cascata questa location era visivamente meravigliosa e comprendo l’importanza di questo luogo nel viaggio. So che inseriranno digitalmente una statua gigante. Tutti i nani e Bilbo erano lì in basso a cercare qualcosa. Non posso dirvi altro! [che si tratti dell’ingresso della Montagna Solitaria? ndt]

Ho parlato con Peter poco prima che si dirigesse sul set e mi ha fatto notare che il prologo di 5 minuti della Compagnia dell’Anello è stato girato a 5 minuti di macchina da quel punto, sul versante opposto. E più in basso il ruscello proveniente dalla cascata ha ospitato la scena in cui Gollum pesca del pesce dopo essersi unito a Sam e Frodo.

Peter ha cercato di convincermi che tutta l’aera limitrofa era stata costruita dal Weta Workshop, che tutte le rocce fossero in polistirolo e che le cascate non fossero altro che sale versato in slow motion, ma non ci è riuscito! Nossignore, non questa volta!

 

Visto che ho trascorso la maggior parte del tempo seduto nella tenda a mettermi al passo con gli articoli (probabilmente lavorando alla Guida Natalizia) questo è quanto. Ruapehu ha rappresentato definitivamente l’ultima location nell’Isola del Nord per le riprese principali. Dopo di ciò siamo tornati a Wellington, abbiamo trascorso una bella serata (nel mio caso in buona compagnia in un ottimo ristorante Indiano di nome Planet Spice) e poi ci siamo imbarcati diretti per l’Isola del Sud, dove ci hanno atteso puro diverimento e pazzesche condizioni metereologiche.

Come al solito, ecco un’anteprima della nostra prossima location:

E’ giunto il momento di parlare di un componente della troupe! Una delle persone più importanti delle riprese in esterni, nonchè figura chiave negli accordi con Ngati Rangi e Ngati Uenuku. Si chiama Jared Connon.

Jared è il supervisore delle location ed è uno dei componenti chiave del team che setaccia, controlla, organizza e barrica ogni singolo posto che visitiamo. Jared è in prima linea a partire dalle prime ricognizioni fotografiche fino allo sgombramento dei set a riprese ultimate. Il suo compito è trovare posti che non solo siano adatti a ospitare la storia da raccontare ma che siano anche logisticamente utilizzabili. Badate che una troupe di circa 400 persone (e questo contando solo la prima unità) necessita di essere in prossimità delle riprese e deve essere in grado di accedere a tali location.

Perciò non si tratta semplicemente di trovare bei posti, c’è un aspetto logistico che va tenuto in considerazione.  Jared mi ha detto di aver cominciato a lavorare allo Hobbit sotto la direzione di Guillermo del Toro e quando Peter Jackson lo ha sostituito come regista ha mantenuto molte delle location già scelte.

Naturalmente, il processo parte dallo script e viene stilata una lista delle location una volta che Peter rende noto cosa sarà girato in teatro di posa e cosa in esterni. Un responsabile si occupa di ricercare le location più adatte su e giù per le isole scattando fotografie da più punti prospettici. Una volta a Wellington il team osserva le foto, sceglie i luoghi più validi e si pianifica una ricognizione con i maggiori responsabili e Peter per capire cosa farne.

Messe le carte in tavola il bello comincia. Proteggere le location, trattare con i proprietari o con il governo se si tratta di suolo pubblico, cercando di ottenere la massima disponibilità. Girare in esterni è molto costoso, perciò quando è possibile la produzione cerca di limitare gli spostamenti. Questa volta non ci sono molte toccate e fuga, così è stato progettato. Se la compagnia riesce ad appostarsi in un luogo e girare più scene per entrambi i film rispiarmiano molti soldi.

Jared è uno dei componenti della troupe che tiene in moto e in forma la produzione. Senza di lui non avreste quelle magnifiche riprese aeree e l’aspetto iconico di questi film diminuirebbe.  Perciò, questo è per te, Jared! Grazie per tutto quello che fai e per l’aiuto sulle usanze Maori all’inizio del report!

6 pensieri riguardo “Sesto reportage di AICN dal set: ultime riprese nell’Isola del Nord”

  1. Interessantissimo! grazie! e non vedo nemmeno grossi “spoiler”. :)

  2. Esistono molte location adatte anche in europa per girare questi film, penso alla mia isola la Sardegna dove in pochi km passi dal mare alla montagna….Jackson aio!

  3. Adoro la sardegna, è una terra selvaggia e fantastica! Ci vivono dei miei parenti e vengo più volte l’anno a farci foto XD

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