Ian McKellen aggiorna sulle riprese a Hobbiville

Come sapete anche Ian McKellen sta tenendo un blog sullo Hobbit nelle pagine del suo sito ufficiale. Oggi l’attore, che interpreta Gandalf il Grigio, ha aggiornato il diario con un nuovo intervento dedicato alle riprese delle ultime settimane.

Ecco la traduzione completa:

Lo Hobbit è viaggio per un paio di mesi, visitando una dozzina circa di location in giro per la Nuova Zelanda.

Le riprese in esterni sono condizionate dal tempo variabile tipico della primavera, con piogge improvvise e cieli variegati. Quindi la domanda classica che ci facciamo è: “che previsioni ci sono per oggi”?

E quando piove troppo forte, ci mettiamo al riparo e aspettiamo: finora stiamo rispettando i tempi programmati, illuminati regolarmente dal sole e dal finto sole delle lampade di Andrew Lesnie, che ricevono energia dai generatori. L’altro giorno c’era una pioggerellina ma siamo andati avanti a girare, le cineprese 3D non registravano la pioggia. Peccato. La pioggia in un film 3D sarebbe fantastica.

Cinquecento di noi viaggiano con l’efficenza di un esercito, o un circo, con il supporto della produzione che fornisce ripari, trasporti e giacigli. Come sanno i turisti che visitano la Nuova Zelanda, questa è la terra dell’ospitalità nelle famiglie, ci sono molti bed & breakfast. Gli hotel sono rari, tranne nelle città, e ovviamente la maggior parte delle location dove giriamo sono in zone selvagge. Viaggiamo con il mio cuscino personale pieno di piume, e non mi lamento. Finché il tempo regge, è un po’ come essere in vacanza. Steve Thompson è il mio assistente (lo troverete nei titoli di coda), e fa di tutto affinché io sia a mio agio. Ci siamo incontrati 11 anni fa sul set del Signore degli Anelli, era il massaggiatore degli attori indolenziti.

Steve conosce ogni angolo della Nuova Zelanda. Alla guida della nostra Toyota Prado, ci porta da Wellington alla costa occidentale dell’Isola del Nord, vicino ai maestosi picchi vulcanici di Taranaki, visibile solo per pochi minuti e avvolto dalle nuvole. La leggenda Maori dice che è una montagna divina in lutto per la perdita del suo amore. Può essere vista chiaramente nell’Ultimo Samurai, “rimpiazza” il Monte Fuji. La nostra strada prosegue su percorsi rurali attraverso campi e aziende agricole. Ora che la primavera è arrivata, agnelli e vitellini brucano l’erba e mi ricordano Lake District, il parco nazionale che abbiamo nel nordest dell’Inghilterra dove, mi dicono, Edmund Hillary si è arrampicato la prima volta dopo l’Everest. La differenza è che i territori inglesi sono stati riempiti, nei secoli, di staccionate, confini, muretti. In Nuova Zelanda si può viaggiare per miglia intere senza notare un singolo segno di occupazione umana, eppure l’aspetto rimane familiare, come se qualche scenografo avesse rimaneggiato le zone di Lakeland, le colline del Galles o della Scozia.

E poi, appena voltato l’angolo, senza nemmeno un avvertimento, un vulcano in attività! E un altro! E poi la costa, le grotte, le fontane termali, la foresta vergine. I terremoti. Steve e qualunque altro Kiwi io conosca tengono molto alla salvaguardia della loro terra, e spesso si lamentano della deforestazione (che pure non è eccessiva) e del fatto che alcune specie si stiano estinguendo. Eppure, qui rimane moltissima terra selvaggia. E’ come se la Nuova Zelanda, stracolma di vegetazione, avesse bisogno di una sforbiciata. Dall’aria, i campi con le piccole aziende agricole (o stazioni, come vengono chiamate qui) sono bellissime, il risultato di una deforestazione laboriosa.

E grazie al cielo ci sono pochissime insegne pubblicitarie sulla strada. Tuttavia al momento ci sono molti poster del ghigno confidente del primo Ministro, che implora voti per le prossime elezioni. Preferisco i giocatori di Rugby ai politici di destra, quindi sono felice che ci siano altre pubblicità temporanee: le bandiere e i billboard del trionfo degli All Blacks ai mondiali.

Vicino a Taranaki, Steve si è fermato, su mia richiesta, a Stratford, una cittadina dove ci sono numerose strade con nomi Shakespeariani, inclusa Regan Street. Mi chiedo se i locali sanno che la figlia di Re Lear era una torturatrice psicopatica e una assassina.

Nella centrale piazza Prospero si trova la finta torre Tudor, con l’unico glockenspiel del paese, almeno così dice la guida. E’ un brutto edificio e forse un glockenspiel è pure troppo. I manichini di Romeo e Giulietta emergono tre volte al giorno dalla loro prigione. Ma ne ho visti altri in vita mia, e l’essermi perso questo spettacolo a Stratford non mi è dispiaciuto. Lì vicino, il King’s Theatre, che presenta una produzione teatrale amatoriale, mentre la sera diventa un cinema. Nella lobby ci sono ancora insegne del Signore degli Anelli, oltre a una libreria. Sabato sera siamo andati a conoscere il manager e il proiezionista, che si aspettavano al massimo una dozzina di spettatori nella sala da 300 posti. Sfortunatamente io e Steve dovevamo partire, così ci siamo persi il secondo spettacolo.

La prima destinazione delle riprese è stata Matamata, dove 11 anni fa Gandalf il Grigio fece il suo ingresso nella Compagnia dell’Anello, salutando il Bilbo di Ian Holm sull’ingresso di Casa Baggins. La location, da allora, era diventata meta per i turisti, che potevano visitare i resti delle ricostruzioni dove avevamo girato, un po’ di porte rotonde appoggiate sul fianco della collina. Il che significa che per le riprese dello Hobbit il villaggio è stato ricostruito e riallestito con nuovi giardini.

Tutti i nostri camion, generatori, tende per il catering sono stati nascosti dietro le colline, ed è stato nostalgico camminare su per il sentiero che porta a Casa Baggins, dove questa volta sarà il Bilbo di Martin Freeman a ricevere la visita a sorpresa di Gandalf. Abbiamo girato lì per meno di una settimana, questa volta lasciando tutto com’era, in modo che i futuri visitatori potranno vedere davvero Hobbiton in tutta la sua gloria. Poi potranno anche prendere uno snack al Drago Verde. Peter Jackson, a cui piace scherzare, mi ha suggerito di farmi assumere come guida turistica con il mio cappello blu appuntito. Ci sto pensando.

 

23 pensieri riguardo “Ian McKellen aggiorna sulle riprese a Hobbiville”

  1. “Peter Jackson, a cui piace scherzare, mi ha suggerito di farmi assumere come guida turistica con il mio cappello blu appuntito. Ci sto pensando.”

    Voglio gandalf come guida turistica :V

  2. diversamente sarà per noi italiani senza la voce del mitico gianni musy :((

  3. @ Riccardo:
    Quanto hai ragione…. non sarà più lo stesso! Musy era un vero fenomeno, nonostante non amasse per niente il mondo di Tolkien, ad eccezione proprio della figura del grigio pellegrino.
    Quanto ci manchi Gianni…

  4. quando si saprà chi lo sostituirà?? spero che non sia troppo diversa la voce :(((

  5. Buon Vecchio Gianni Musy … d’ ora in avanti ogni volta che riguarderò “la Freccia Nera” penserò a te e a Gandalf !

    “… tutto ciò che possiamo fare è usare al meglio il tempo che ci viene concesso ! “

  6. @Pier-81 @ chiara :
    direttamente dalle appendici del Signore degi Anelli :
    Thorin II Scudodiquercia (2746-2941)
    Balin (2763-2994)
    Dwalin (2772-3112)
    Ho messo Dwalin perchè, se non bastava che Thorin fosse più vecchio di Balin, va detto che Dwalin era ancora più giovane di Thorin (26 anni) ed aveva la barba ancora nera.
    Di conseguenza ne deduco che, essendo Balin molto vecchio e con la barba bianca, anche Thorin ce l’aveva; però bisogna ricordare le esigenze cinematografiche (deve essere e ricordare l’Aragorn della situazione ) anche se a me non piace così giovane.

  7. —–{ Per la voce di Gandalf }—–
    ho notato che nel documentario televisivo HEART della BBC, nella versione italiana, la voce narrante è estremamente simile a quella di Gianni Musy (Gandalf). Provate a vedere e sopratutto ascoltare , quasi non si nota nessuna differenza. (spero solo che non sia la voce stessa di Gianni Musy registrata in precedenza…). Che ne pensate?

  8. Ho letto molti commenti poco concernenti l’articolo qui sopra…

    Certo che il buon Ian è proprio un bravo affabulatore!!! :) Sarebbe stato uno bravissimo scrittore, se non avesse voluto fare l’attore!!

    Mamma mia se Gandalf il Grigio mi facesse da guida ad Hobbiton/Matamata penso che andrei in New Zeland a nuoto… ovviamente morirei, ma ne varrebbe decisamente la pena! :)

    Da ricordare che neanche Ian McKelle, similmente a Gianni Musy, impazzisce per Tolkien… però l’idea che mi sono fatto è che, dopo aver girato la trilogia, ed essendo amato da così tanti fan come Gandalf il Grigio, alla fine il vecchio Ian ci si sia un pò affezionato, alla Terra di Mezzo…

    Ahahaha Chiara. la tua richiesta mi ha fatto proprio ridere! :D L’età e i gusti sessuali di Sir Ian non sono un problema per te? Wow, sei proprio una vera fan allora! :)
    Comunque sia, Florio, anche io mi sono espresso in molte occasioni in maniera simile a te… purtroppo questa è stata la scelta dei produttori (e di Guillermo Del Toro più che di Peter Jackson, credo) e ce la teniamo… non basterà di certo questo a rovinare un simile capolavoro!!
    Credo comunque che anche nel romanzo di Tolkien, l’idea che voleva essere trasmessa era quella di un Thorin Scudodiquercia più giovanile ( e bada bene, non più giovane) di un Balin molto segnato dall’età (anche se pur sempre gagliardo come un Nano)… certo, qui si è esagerato, ma il motivo l’hai già giustamente ricordato tu!

  9. wa speriamo che prendano uno che riesca simulare la voce del maestro musy,perchè sennò non è gandalf,con tutto il rispetto per sir ian che è sempre grande

  10. Jacopo93: Bonolis???? Ma de che?? Ma stai scherzando, vero?
    Il doppiatore di Gandalf Bonolis?? -.-‘

  11. Corvotempesta: si intendevo dire Earth (terra) e Non Heart (cuore). Il documentario in questione è quello che viene trasmesso in questi giorni in TV (mi sembra su Mediaset la domenica), e in italia viene chiamato “Life” ma il nome originale è Earth canale della BBC. La voce (italiana ovviamente) che commenta è estremamente simile a quella di Gianni Musy (Gandalf ISDA). Non ho link da suggerire perchè io l’ho ascoltato sulla TV. Comunque se trovo qualcosa vi faccio sapere qui.

  12. @Manveru
    mi spiace ma non mi sembra ci azzecchi piu di tanto con gianni musy.. pur essendo bella rauca e sicuramente benevola, è troppo alta e gioiosa secondo me, non ispira per niente riverenza.. non ci sono i bei bassi pieni del nostro gandalf…

  13. quanto mi emoziono leggendo di Hobbiville e Ian Holm, che nostalgia!
    andrò in NZ anche solo per mangiare al Drago Verde e visitare casa Baggins con Gandalf nei panni di guida turistica!

  14. Grandissimo Ian , certo senza Musy sarà molto diverso , spero che il nuovo doppiatore sia all’altezza . Viva il signore degli anelli la miglior trilogia di sempre !!!!! grande Peter Jackson

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