Quarto reportage di AICN dal set: la Caverna dei Troll!

Ain’t It Cool News ha pubblicato un nuovo reportage dal set dello Hobbit. Questa volta le riprese si sono spostate nell’Isola del Sud per alcune riprese relative alla Grotta dei Troll, ma non solo.

Trovate il report e alcune nuove foto qui di seguito!

Reportage di Ain’t It Cool News

Benvenuti, benvenuti al quarto report dal set dello Hobbit, nonchè il primissimo da una location completamente nuova!

Siamo partiti da Matamata (Hobbiville) e l’idea era di farci strada verso l’Isola del Nord della Nuova Zelanda, facendo zig-zag verso sud fino a raggiungere Wellington, dove una troupe di 450 componenti si sarebbe imbarcata su aerei e traghetti diretti per l’Isola del Sud all’insegna delle difficoltà tipiche delle riprese in esterni.

Dopo aver lasciato Hobbiville mi sono diretto in una piccola città di nome Te Kuiti. Questa adorabile città contadina è nota per aver ospitato Colin Meads, uno dei più famosi giocatori degli All Blacks (squadra di Rugby neozalendese, ndt).

La nuova location si trovava in terre remote, perciò la produzione ha dovuto far alloggiare una consistente parte del cast e della troupe nelle piccole città limitrofe. Non c’erano molti alberghi o motel, così la maggior parte di noi è stata ospitata nelle case locali. E non mi riferisco solo alle case in affitto. La gente ha gentilmente messo la propria a casa a disposizione della troupe. Mi sentivo come un soldato della guerra civile che requisisce le case mentre il proprio regimento è in missione.

All’inizio pensavo si trattasse di un errore. La casa era a due piani, con una piscina sul lato, un terreno popolato da mucche e pecore e un viale privato. Sono ancora convinto che mi abbiano messo in una casa riservata ai nani per sbaglio e che si sentissero a disagio a farmi traslocare.

La location si trovava sulle Mangaotaki Rocks, luogo famoso per le scalate su roccia grazie alle peculiari scogliere, di proprietà della famiglia Denize.

Sapete dove si trova questo posto sulla Terra, ma a cosa corrisponde nella Terra di Mezzo? Si tratta delle Grotte dei Troll, dove Bilbo e i Nani si imbattono nei Troll di pietra. La scena era già stata girata nei teatri di posa, ma c’era bisogno di una giunga reale per alcune sequenze successive.

Per di più, a 20 metri dal limitare della foresta la troupe ha costruito una cascina fatiscente e abbandonata per un’altra sequenza. Perciò, una location per due luoghi nella Terra di Mezzo.

Parliamo prima delle Grotte dei Troll. Abbiamo 13 nani, uno stregone e un hobbit che cercano i tesori dei Troll in una bellissima e nebbiosa foresta. Ecco una foto di me con un nuovo cappello da viaggio sul posto:

 

Si trattava in parte di nebbia naturale e polvere sollevata dai camper della produzione che si sono diretti sul posto tramite strade di terra (appositamente create per facilitare gli spostamenti, con il consenso della famiglia Denize ovviamente), e una parte è stata realizzata in modo davvero brillante.

Nella scena “Tall Paul” (Paul Randall, alto più di 2 metri) fa da controfigura a Ian McKellen per far apparire i nani della giusta altezza nell’inquadratura. Parleremo di lui più tardi.

Ian è fuori dall’inquadratura e sta pronunciando alcune battute per questo campo lungo, indicando così a Tall Paul se agitare un braccio o guardarsi indietro, e permettendo agli attori presenti sulla scena di interagire con il vero Gandalf.

Gandalf (chiamato affettuosamente “Gandy” dalla troupe) sta essenzialmente dando ai nani l’ordine di perlustrare il posto, allo stesso modo di un genitore che fa da accompagnatore in una gita scolastica, cercando di tenere tutti concentrati sulla missione. Ian entra in scena per l’inquadratura successiva, che è un primo piano. Grazie alla pendenza della collina e ai fossi sono riusciti a inserire Ian e i nani nella stessa inquadratura senza l’utilizzo di controfigure.

E’ Bilbo a trovare l’entrata della grotta dei troll, una gigantesca roccia appuntita posizionata sul terreno della foresta. Un set era stato costruito una trentina di metri più in là ma a Peter non piaceva così hanno usato questo spazio naturale per la bocca della grotta. Si è parlato della costruzione di un set a Wellington per le riprese dall’interno.

Ovviamente questa caverna conteva svariate cose. Forzieri, spade (tra cui una spada di Rohirrim arruginita) e alcuni scheletri come questo:

I fan di Tolkien sanno che si tratta di un momento chiave dal momento che introduce un’arma molto importante nella famiglia Baggins. Tra i cumuli di tesoro e le spade sottratte a poveri nani, elfi, orchi e uomini catturati e mangiati dai troll, c’è una piccola lama elfica, poco più grande di un pugnale per un uomo, ma della giusta misura per un Hobbit.

Se la memoria non mi tradisce, Peter Jackson ha girato la scena in cui Gandalf porge Pungolo a Bilbo per rispecchiare la scena nella Compagnia dell’Anello in cui Bilbo dà a Frodo la spada. In altre parole, ha voluto celebrare quel momento. Con la bellissima foresta sullo sfondo (l’entrata della grotta), Martin afferra avido la spada, estraendola lentamente dal fodero.

Anche Thorin qui trova Orcrist, una spada lunga e piatta che – come avrete potuto vedere – lui brandisce nella prima immagine promozionale. Hanno anche girato una scena in cui Richard Armitage agita la spada al di sotto di un’ampia arcata per colpire un essere malvagio che sarà aggiunto digitalmente.

Kili usa l’arco e le frecce mentre il resto è dotato di ogni genere di arma. Dwalin (interpretato da Graham McTavish) brandisce due asce e Bifur (William Kircher) fa spesso uso di arme da taglio come le lance. Ci sono poi svariate clave, una scure e anche dei cucchiai da cucina come nel caso del più grasso dei nani, Bombur (Stephen Hunter), che sono certo sia stato fatto a immagine e somiglianza di Harry (Knowles, giornalista di AICN ndt).

Ecco Stephen mentre si gode una pausa dalle riprese e ditemi se Harry non ha ispirato il look di questo personaggio!

 

Questa location non solo ha ospitato la comparsa di Pungolo ma anche la leggenda degli Istari.

Proprio così, anche Gandalf e Radagast condividono una scena. Sylvester McCoy interpreta Radagast il Bruno,  un eccentrico stregone che è più a suo agio con gli animali, gli insetti e le piante che con le persone. Basandomi su quanto ho visto durante le scorse settimane credo ci sarà una bella competizione tra Bombur e Radagast su chi ruberà la scena nel film. Bombur è semplicemente adorabile e buffo, mentre Radagast ispira tanta simpatia, un S. Francesco d’Assisi un po’ rimbambito.

Radagast entra in scena con un avvertimento che preannuncia un pericolo che riguarderà i nostri amici. Le parole “Bosco Atro”, “ragnatele”, “Ungoliant” e “Dol Guldur”  vengono pronunciate.

La produzione è riuscita a evitare la pioggia Hobbiville ma qui c’era decisamente più umidità. Fortunatamente la pioggia era poco forte, senza contare che le scene nella foresta avevano un ulteriore livello di protezione grazie al “baldacchino” di foglie. Non c’è stato bisogno di effettuare le “riprese al coperto in caso di pioggia”.  Se non sapete di cosa si tratta, ve lo spiego in breve.

Quando si gira in esterni, specialmente in Nuova Zelanda dove le condizioni atmosferiche sono imprevedibili, la produzione ha un Piano B nel caso in cui il tempo dovesse ostacolare le riprese programmate per quella giornata. La riprese vengono spostate al chiuso e generalmente si tratta di girare sequenze molto semplici, realizzabili facilmente in teatri di posa.

Ad esempio, il “piano B al coperto” per Lo Hobbit per gli spostamenti in Nuova Zelanda prevede che si girino delle inquadrature in green screen in cui Gandalf e Bilbo vengono trasportati dalle aquile. C’è bisogno di queste inquadrature, ma si possono girare facilmente. Sono anche facili da prepare e non necessitano di scenografia o di oggetti di scena a portata di mano.

 

 
 

Da quanto mi ha detto la troupe, ci vorrebbe una catastrofe in stile Terry Gilliam per fermare Peter Jackson dal girare in esterni. Raramente si arrende e si sposta agli impianti al coperto.  Come ho detto prima, abbiamo avuto la fortuna di girare nei boschi perchè mentre all’accampamento c’era questa aria:

 

 

La foresta aveva questo aspetto:

 

A causa della razze di grandezza diversa c’è stato bisogno di qualche effetto speciale. Nella sequenza, Radagast arriva e parla con Gandalf mentre i nani lo guardano, mostrando poca fiducia nei suoi confronti. Anche Bilbo è lì ed è preso alla sprovvista da quest’uomo bizzarro (anche dopo aver guardato verso la cinepresa con gli occhioni spalancati, e scuotendo la testa… quanto è bello?).

Gli stregoni sono più di alti dei nani e dell’Hobbit, naturalmente, e Peter voleva un campo lungo con tutti i personaggi. Girare in 3D rende vana la prospettiva forzata sperimentata per il Signore degli Anelli, così questa inquadratura necessiterà di un aiuto digitale.

E’ stato realizzato un sistema meccanico davvero spettacolare di cui parlerò in futuro, ma qui hanno fatto ricorso anche a un artificio più semplice. Hanno usato la cosiddetta camera statica lock-off su una piattaforma per seguire l’azione dall’alto, hanno ripreso Ian e Sylvester con due green screen sullo sfondo che facevano da contorno ai due maghi. Dopo di ciò hanno rimosso i pannelli e hanno chiamato sul set i nani e Bilbo. Ian e Sylvester sono usciti dall’inquadratura ma hanno comunque recitato le loro battute affinchè i nani interagissero meglio con loro.

Trattandosi di una camera statica lock-off la Weta Digital non dovrebbe aver problemi ad aumentare le dimensioni dei due stregoni e ad inserirli nell’inquadratura con i nani. Anche se si tratta di una versione semplificata, l’inquadratura è compressa perchè bisogna accertarsi che gli stregoni, Bilbo e i nani siano della giusta altezza. Come detto prima, c’è un procedimento molto più tecnico per dare lo stesso effetto davvero notevole, ma ve ne parlerò in un futuro report.

E con questo chiudiamo. Il prossimo report riguarderà Mangaotaki con più azione da parte dei nani, arriverà molto presto perciò fate attenzione. Adesso rivolgiamo la nostra attenzione ad un componente della troupe. Avendo parlato di Tall Paul, credo sia giunto il momento di parlare di Paul Randall.

 

 

Molti fan del Signore degli Anelli dovrebbero ricordare Paul dalle appendici nel DVD. Nativo Kiwi, Paul è alto più di due metri ed è stato fondamentale per la realizzazione della differenza di altezza delle razze nella Terra di Mezzo.

Come potete vedere nella foto qui sopra interpreta la controfigura di Gandalf ed è fantastica la sua somiglianza a Ian McKellen quando indossa gli abiti di Gandalf. In alcune inquadratura di lato si vede la barba, il cappello e una parte del naso – quanto basta perchè sembri Gandalf, anche dal vivo.

Paul ha lavorato a stretto contatto con Ian per assicurarsi di muoversi come Gandalf. Prima di interpretare uno stregone, Paul era un poliziotto. Riuscite a immaginare di essere arrestati da quest’uomo?

Incuterebbe molto timore se non fosse così simpatico. Sempre pronto alla battuta, Paul trascorre 12 ore al giorno sul set. Quindi tanto di cappello a Tall Paul.

Il prossimo report riguarda una grande scena di dialogo. I fan di Richard Armitage saranno molto interessati al prossimo, ve lo garantisco. Ci vediamo!

15 pensieri riguardo “Quarto reportage di AICN dal set: la Caverna dei Troll!”

  1. AS-SO-LU-TA-MEN-TE fantastico !!! … il prossimo viaggio lo faccio in Nuova Zelanda …
    … e così recupero la mia spada nel covo dei troll, prima che se la “cucchi” quel nano “approfittatore” ! … guarda là, uno non può neanche andare a farsi un giro nelle Aule di Mandos per qualche annetto che subito trova quello che invoca le res nullius e l’ usucapione … e poi si meravigliano se gli elfi ce l’ han su coi nani … “molla l’ osso Thorin” !!! (l’ osso del troll di Tom Bombadil … ovvio)

  2. SEMPRE PIU ARRRRRRRROTATO DALLA COSA!!!!!!!!!!!!!!! BELLISSIMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

  3. questo reportage mi è piaciuto meno degli altri…tuttavia è indiscutibile la curiosità spasmodica che suscita…chissà qnt costa un viaggio in NZ…senza eccessi è chiaro sl una visitina qua e la…il giusto…bah…forse sarebbe il caso di coalizzarci noi patiti e fanatici di lotr e mettere in cantiere un megaviaggio…il perchè è facile da spiegare…come convinco qualsiasi amico o la mia ragazza o la mia famiglia a fare un viaggio fino all’altra parte del mondo per vedere i paesaggi del film?…questi viaggi si fanno con chi può apprezzarli come te…immaginate….arrivi…soldi a manetta…viaggi strazianti e ti ritrovi solo con la tua passione incapace di condividere qualcosa difficile da spiegare a chi nn ama tolkien nè tantomeno impazzisce per il film…
    vabbè perdonate le mie elucubrazioni…cmq detto tra noi RADAGAST?????…ma come… nessun tom bombadil nel signore degli anelli (con grave perdita del senso cronologico e del perchè di armi e bagagli) e si radagast a tromba nello hobbit?…viva jackson che è riuscito in quello che pochi registi riescono a fare ossia mantenere un senso logico e un’atmosfera adeguata nella trasposizione cinematografica di un libro ma qui, questo vecchietto canuto e simpatic, mi suona come una manovra per ingraziarsi il pubblico…passabile ma un pò scorretta a chi come me crede che “lo hobbit” sia già perfetto e incalzante così come è senza dover aggiungere personaggi (o maschere).

  4. Credo che il tono del giornalista (Radagast è San Francesco d’Assisi però rimambito… quel nano è grasso come il mio collega….) sia da attribuirsi al fatto che lui NON è un fan di Tolkien… quindi ha dato delle impressioni da “esterno”, o da profano, come preferite…

    Piuttosto: mannaggia allo spoiler!
    E poi che c’entra Radaga(e)st a Bosco Atro?? Posto il fatto che lui ne “Lo Hobbit” è solo citato… ma non compare mai… a differenza de “Il Signore degli Anelli”, in cui ha una scena a disposizione… mica salverà lui i Nani a Bosco Atro?
    Non credo che Peter stravolga così la trama…

    D’altra parte… se lui fosse solo uno che “avverte” i Nani e Bilbo… ma allora l’effetto sorpresa per gli spettatori? Mah… non lo sò… spero di aver capito male!

  5. Nella foto in cui compare Peter Jackson sullo sperone roccioso c’è Barbalbero!!!!!!!!
    PJ che incontra Barbalbero…. così sembra!!!!!!
    :-))))))))))

  6. @ SARUMAN IL MULTICOLORE

    per Barbalbero – ma che botta ti è preso?
    cmq io credo che radagast appaia dopoi troll (o da come parla mi pare)

  7. bottiglie di vecchi vigneti tracannate a barili ed erba pipa del decumano sud tirata a cannoni fanno vedere barbalbero a chiunque..:-)

  8. Radagast un san francesco rimbambito XD

    Sinceramente non ho ancora capito bene come è strutturato il film: come inseriranno il bianco consiglio ecc. insomma tutte quelle parti che ne Lo Hobbit non compaiono.

  9. @Florio ed @Elrohir

    beh, se non proprio Barbalbero, quell’albero in primo piano può sembrare avere occhi socchiusi, bocca chiusa, barba e braccia tese…
    basta avere un PO’ di FANTASIA, senza bisogno di vino ed erba -pipa!

  10. Scusate ma io non ho capito che scena è! Quella dei tre troll? E che centra Ragadast maledizione speriamo Jackson non faccia scherzi soprattutto con il fatto che i nani e bilbo partecipano alla conversazione. Mamma mia che ansia, lo hobbit è il mio libro preferito da quando ero piccolo purtroppo i film sostituiscono l’immaginazione che ci siamo fatti leggendo un libro, io spero solo che sia una buona pellicola. Al trailer vedremo cosa ci verrà proposto.

  11. auguri… tanto per metter un po’ di carne al fuoco ci infiliamo pure Tauriel? Chi lo sa che cosa ne salterà fuori!

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