Il primo reportage di AICN dal set: Hobbiville e un mucchio di spoiler!

Ottime notizie! Quint di Ain’t It Cool News ha avuto il privilegio di seguire la produzione dello Hobbit per le prossime settimane, e aggiornerà regolarmente i lettori del sito dal set in Nuova Zelanda.

Il primo reportage è dedicato interamente alle riprese di alcune scene del film a Matamata, sul set di Hobbiville, che si sono tenute nelle ultime settimane. Riportiamo la traduzione del reportage assieme ad alcune foto direttamente qui sotto.

ATTENZIONE AGLI SPOILER!

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Reportage di AICN

 

Matamata NUOVA ZELANDASalve a tutti, Quint vi scrive dalle terre selvagge dell’isola del nord della Nuova Zelanda. Ho dovuto mantenere il segreto sul mio viaggio dall’altra parte del mondo, e per questo chiedo scusa, ma andava fatto così. Terrò un diario regolare che intitolerò Un Viaggio Inaspettato, perché è esattamente questo. Un mese fa mi è arrivata una email che mi chiedeva se ero interessato a partecipare alle riprese dello Hobbit in location, passando due mesi in Nuova Zelanda con la troupe e scrivendo le loro avventure, i loro trionfi e le loro tribolazioni sul set in esterni durante il loro viaggio in giro per la Nuova Zelanda. ovviamente la mia risposta è stata SI.

Chiamare Lo Hobbit un prequel non sembra molto corretto. Non si tratta di un film messo insieme per tirar su qualche soldo sfruttando un franchise di grande successo. Come tutti i fan sanno, e anche la maggior parte delle persone sopra i 7 anni, Lo Hobbit è stato il primo dei romanzi di Tolkien a essere pubblicato. Ci sono molte storie della Terra di Mezzo, ma Lo Hobbit è quasi una scelta naturale: è una avventura e permette di visitare alcuni dei luoghi della Terra di Mezzo e incontrare alcuni dei personaggi preferiti dai fan.

La prima location che ho visitato è stata Matamata, Waikato, in Nuova Zelanda, nell’Isola del Nord, nota anche come Hobbiville.

Proprio come potete vedere nelle immagini, o vedrete nei film, la location è fantastica e c’è qualcosa di incredibilmente surreale nell’andare in cima alla collina di via Saccoforino, sopra a Casa Baggins e dare un’occhiata alla Contea. Adoro la computer grafica fatta bene, rispetto gli artisti digitali che passano settimane e mesi per realizzare ambientazioni CGI chi trasporteranno nell’antica Grecia o a Pandora, o ci faranno visitare Jurassic Park o incontrare Gollum o lo scimpanzé Cesare, ma se mai c’è stato dubbio che le scene girate dal vivo sono davvero le più credibili è stato spazzato via quando le pecore hanno iniziato a belare, i cavalli a nitrire, il vento a soffiare e il fumo a uscire dai camini degli Smial che punteggiavano il paesaggio verde della valle che mi trovavo davanti.

Quando dico VERDE intendo dire VERDE. L’erba nell’Isola del Nord della Nuova Zelanda sembra in Technicolor come il Mago di Oz. E’ così chiara e luminosa che fa quasi male agli occhi.

 

Ma sappiamo tutti che la Nuova Zelanda è bella. Entro la fine di dicembre avrete gli occhi saturi di immagini degli scenari straordinari che visiterò viaggiando da location a location (in particolare quando andrò nell’Isola del Sud). Ora parliamo di cosa sta succedendo a Hobbiville.

Sveglia alle 5.15 del mattino, a malapena il tempo di lavarmi e rendermi presentabile prima di intraprendere i tre quarti d’ora di viaggio dal mio hotel a Hamilton alla location immersa nelle colline verdi di Matamata. Superata la sicurezza, mi sono trovato a guidare su una piccola strada polverosa seguendo le indicazioni per il parcheggio della troupe. Il paesaggio era bello e tolkienoso, ma quando ho visto l’iconico ponte che porta al Drago Verde mi sono reso davvero conto che stavo varcando la soglia della Contea.

Quella sensazione si è fatta più intensa al campo base, posizionato in cima a Casa Baggins, mentre guardavo Hobbiville con dozzine di Buchi per Hobbit che punteggiavano acri e acri di colline verdi, e l’enorme albero della festa al centro di tutto. La troupe stava sistemando una gru sulla strada vicino a Casa Baggins per girare la prima inquadratura a Hobbiville dopo 10 anni. Essendo difficile da raggiungere dal campo base trascinando la gru, la troupe ha dovuto portare giù pezzi di gru e costruirla direttamente lì. C’è voluto un po’ di tempo, ma alla fine la ben nota e rotonda porta d’ingresso di Casa Baggins si è aperta cigolando, e da essa è uscito un volto ancor più noto.

Masticando un toast, Frodo Baggins è uscito saltellando giù per i gradini verso la casella delle lettere, ha preso la posta ed è rientrato.

 

Che ci fa Frodo nello Hobbit? Non vorrei spoilerare troppo, ma posso dirvi che Frodo farà parte del tessuto connettivo che collegherà Lo Hobbit e La Compagnia dell’Anello. Infatti, nell’inquadratura successiva Frodo appendeva un cartello sulla porta d’ingresso: “Vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori per la festa”. Ora dovreste aver capito in quale momento della storia ci troviamo.

Martin Freeman faceva da controfigura a quello che nel film sarà il Bilbo anziano, interpretato ancora una volta da Ian Holm, che però ha girato tutte le sue scene e i primi piani a Londra. In alcuni casi venivano mostrate inquadrature già girate in Inghilterra per ricordare cosa succedeva esattamente in alcune scene e ricollegare il tutto. In questo modo sono riuscito a rivedere Ian Holm come Bilbo, è stato straordinario vederlo da vicino con la parrucca, il panciotto e le orecchie a punta, non potevo non sorridere.

 

Anche se non ne ho parlato con Elijah Wood, penso sia stato molto utile avere Martin Freeman sul set che recitava quelle scene, in modo da poter interagire con qualcuno. Freeman si è messo anche a parlare come Holm, impersonandolo così bene che a volte non capivo se quella che sentivo era la voce preregistrata o era Martin. In queste situazioni di solito c’è qualcuno della produzione che legge le battute, ma avere un attore in carne e ossa migliora la performance.

La loro conversazione verteva su Gandalf e sulle opinioni di Bilbo riguardo alla possibilità che Gandalf si faccia vivo. “Non penso che perderebbe una simile occasione per far vedere i suoi fuochi d’artificio. Ha messo su un bello spettacolo, vedrai,” esclama Bilbo, e Frodo sogghigna, dicendo che andrà a fargli una sorpresa, correndo giù per il sentiero come un bambino a Natale. Non esagero: era veramente entusiasta e salterino, proprio come il Frodo pre-anello della Compagnia dell’Anello.

Una volta che Frodo esce, l’inquadratura si allarga mostrandoci la Contea in tutta la sua gloria, incluso il Drago Verde e il mulino. Questa inquadratura, mi è stato detto, sfumerà poi in una inquadratura ambientata “sessant’anni prima”, con il Giovane Bilbo seduto davanti a Casa Baggins che fuma allegramente la sua pipa e lancia anelli di fumo: Gandalf arriva e gli propone una avventura.

A pranzo ho incontrato Elijah, occhi spalancati e sorrisone come sempre, che mi ha detto ovviamente di essere felice di questo suo ritorno a Hobbiville con i piedi pelosi e tutto il resto. E’ corso via, e gli ho chiesto: “Ma dove vai?”, e la sua risposta: “Torno a Casa Baggins, mio caro amico!”

Sono dovuto andare nel reparto costumi per fare le prove di costume per il cammeo che avrei girato il giorno successivo, ma poi sono tornato sul set. La stessa scena è stata rigirata più volte, in questo caso la cinepresa era molto più vicina a Frodo. Anche in questo caso, però, veniva inquadrato lo sfondo dietro di lui: era il motivo per cui ci trovavamo in location, quindi era logico che non sarebbero stati girati molti primi piani. Si trattava di una inquadratura frontale di Frodo, con l’albero della Festa dietro di lui.

Vedere le scene di Ian nei panni del vecchio Bilbo è stato straordinario, ma mai quanto vedere Elijah Wood con indosso ancora una volta i piedi pelosi. Negli ultimi 13 anni ho avuto modo di conoscerlo piuttosto bene, ed è stato surreale parlare con Frodo. No, con Elijah. No, con Frodo. In questo caso non parlavo con un amico, ma davvero con un personaggio della finzione, peraltro proprio a Hobbiville.

Devo parlare del bestiame. Sul set c’era ogni tipo di bestiame. Addirittura, una mucca ha deciso che non le piaceva il cinema e si è imbizzarrita causando un disastro a Hobbiton. In realtà è stato divertente. Mi è dispiaciuto vedere la produzione costretta a fermarsi, ma dal mio punto di vista (ricordate: ero in cima alla collina) è stato divertente vedere questa mucca correre qua e là tra gli Smial con un tecnico del suono che le correva dietro, cercando di fermarla.

Sul set c’era ogni tipo di animale: capre, galli, maiali, oche, cavalli e tutti quanti erano seguiti da personale che si occupava di dargli da mangiare, lavarli e controllava che brucassero al sicuro sull’erba verde di Matamata.

Non appena terminate le riprese di Frodo abbiamo sentito un rumore noto sulle nostre teste: un elicottero ruotava sulla nostra testa. Ovviamente qualcuno era stato pagato per volare nelle vicinanze e scattare foto dal set. Un paio d’ore dopo è passato anche un piccolo aereo senza guidatore. Ho visto quelle foto online poco dopo. La troupe era infastidita, non solo perché in questo modo Hobbiton sarebbe stata mostrata a tutto il mondo, ma perché il rumore rovinava il suono delle riprese, e a volte si vedevano nelle inquadrature. Dei veri e propri intrusi, molto frustranti se nel frattempo la troupe cercava la luce giusta, aspettava che passasse una nuvola o che arrivasse, a seconda dell’inquadratura precedente. A un certo punto il produttore Zane Weiner mi ha chiesto se potevo fotografare l’aereo per trovare il suo numero identificativo, sono corso a prendere il mio obiettivo 200 mm ma era troppo tardi. Zane mi ha detto di farvi sapere che ho fallito. Proprio il mio primo giorno sul set!

Primo giorno concluso, e mancano due mesi! Prima che concluda l’articolo, vorrei dedicare un piccolo spazio a un membro della troupe. Spero di poterlo fare in ogni articolo: sono persone delle quali si parla poco, ma che secondo me dovrebbero essere rappresentate.

 

Il primo è Kiran Shah.

Se avete visto le appendici delle Edizioni Estese del Signore degli Anelli lo riconoscerete subito. Era una persona davvero amata sul set. E’ un attore, uno stunt utilizzato anche come controfigura per le scene in scala. Nel Signore degli Anelli era la controfigura di Elijah Wood quando c’erano inquadrature con personaggi più alti, ma prima di allora aveva già una carriera pazzesca: era stato nei Predatori dell’Arca Perduta (è il ragazzo che porta i datteri avvelenati a Sallah e Indy), nel Tempio Maledetto (controfigura), in Legend (era Blunder) e ha conosciuto anche Stanley Kubrick, che una volta lo cacciò dal set di Eyes Wide Shut nonostante fossero amici (Kubrick era noto per volere pochissima troupe sul set). Mi ha anche raccontato che Alan Lee, illustratore e scenografo dello Hobbit e del Signore degli Anelli, fece i design dei personaggi di Legend, e progettò un personaggio che venne interpretato da Shah proprio perché era simile a quel disegno.

Nello Hobbit, Shah farà le stesse cose che faceva nel Signore degli Anelli, facendo scoppiare a ridere la troupe durante le riprese e facendo da controfigura agli Hobbit. Nella foto potete vederlo nei panni del Bilbo di Martin Freeman. Una piccola maschera con il volto di Bilbo andrà a coprire il suo volto. Shah sarà anche un goblin.

Nel prossimo reportage vi parlerò del mio cammeo in un mercato degli Hobbit davanti al Drago Verde. In quella scena c’è un attore di nome Leroy del quale voglio davvero parlarvi. Ha un mucchio di talenti, ve ne parlerò tra qualche giorno.

 

 

 

 

16 pensieri riguardo “Il primo reportage di AICN dal set: Hobbiville e un mucchio di spoiler!”

  1. Grazie mille all’ AICN e sopratutto a voi che riuscite a farci vivere interamente durante il suo processo creativo quello che per me è un sogno ad occhi aperti dopo l’ emozione per il signore degli anelli, dopo aver visto queste foto e letto il reportage mi sono sentito letteralmente tornato a casa…

  2. Ciao Quint!
    Grazie tante per il lavoro che hai iniziato a Matamata!!
    Con il tuo reportage ci fai rivivere l’emozione che abbiamo provato quando siamo stati a Hobbiville 2 anni fa per la ns luna di miele.
    Continua cosi’ che ti seguiremo sempre!
    Salutoni
    Tommaso e Cinzia

  3. ahhhhhhhhhhhh ODDIO CHE MERAVIGLIAAAAAAAAAAA!!! grazie grazie grazieeeee

  4. MUOIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO; STUPENDOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO :))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))

  5. E’ davvero eccezionale. Primo perché ci si sente davvero sul set e si vive l’attesa di vederlo finalmente sullo schermo. Secondo, perché anche io ci sono stato in luna di miele nel 2006 ed è stato davvero grandioso. Quella è davvero la Terra di Mezzo e Matamata, Hobbiville!!!

  6. bello!!! non vedo l’ora di leggere i prossimi resoconti!

  7. E’ una meraviglia, bello seguire la nascita di quella che sicuramente sarà un’altra grandiosa realizzazione di PJ. Spero un giorno di riuscire a visitare quei luoghi.

  8. Bellissimo reportage, sono sempre più deciso che quei posti andranno visitati in un futuro viaggio da quelle parti, e sapere che diverranno permanenti non fa che incoraggiarmi ulteriormente ^_^

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