Mikael Persbrandt al Festival di Venezia: Beorn ci parla dello Hobbit!

Abbiamo incontrato Beorn al Festival di Venezia!

L’attore Mikael Persbrandt era presente al Festival per presentare Stockholm Östra, il nuovo film dello svedese Simon Kaijser da Silva incluso nella Settimana Internazionale della Critica.

Persbrandt interpreterà Beorn nello Hobbit: ha già girato parte delle sue scene (una è stata diretta da Andy Serkis, regista di seconda unità del film) ma tornerà in Nuova Zelanda per concludere le riprese. Durante la conferenza (alla quale abbiamo presenziato per BadTaste.it) abbiamo posto all’attore una domanda sul kolossal di Peter Jackson e sul rapporto tra una produzione così colossale e un piccolo ma intenso film come quello di da Silva.

Ecco cosa ci ha detto sul film, e una foto dell’attore durante la conferenza:

Che differenza c’è a recitare in un piccolo film come Stockholm Östra e recitare in un grosso kolossal come Lo Hobbit? E come contribuisce l’esperienza a teatro e in piccoli film svedesi nella sua performance nello Hobbit?
Cè una enorme differenza tra le due produzioni. La macchina in movimento nel caso di un blockbuster come Lo Hobbit è semplicemente enorme. Ma alla fine, la cosa importante è saltare sul treno giusto e fare il proprio lavoro.
Dal punto di vista della recitazione in sé, il lavoro è lo stesso: sia davanti a una sola persona che davanti a cento persone della troupe, il vero professionista lavora allo stesso modo.
La saga dello Hobbit è immensa, mentre quella in cui ho recitato per questo film è una saga piccola che parla di esseri umani veri. Quello che a me interessa è il rapporto tra gli esseri umani rispetto a, mettiamo, il rapporto tra uomo e macchina. Poi, ovviamente, mi sto divertendo moltissimo a lavorare nello Hobbit, ma per me è molto importante tornare a fare piccole produzioni svedesi o lavorare in teatro: è l’unico modo per mantenere ben oliati gli ingranaggi, per continuare ad essere padroni dei propri strumenti di lavoro.

Mikael Persbrandt al Festival di Venezia

20 pensieri riguardo “Mikael Persbrandt al Festival di Venezia: Beorn ci parla dello Hobbit!”

  1. Uhm senza trucco ha poco di Beorn… comunque credo che una volta truccato farà proprio la sua figura!

    Ottima l’idea di scegliere un attore Svedese, che lavora in teatro per di più! :)
    Voi cosa ne pensate?? :)

  2. Sono d accordo, per Tolkien ci vorrebbero attori nordici.
    Per me il topo in questo senso e’ il tredicesimo guerriero dove tranne Banderas gran parte dei vichinghi sono attori nordici

  3. spero che truccato dia l’idea possanza “Orsesca” di beorn

  4. Beorn è un personaggio all’apparenza freddo e distaccato, il classico tipo burbero che preferisce farsi i fatti suoi, che non sopporta di dover avere a che fare con tante persone allo stesso tempo. Figurarsi accoglierle nella propria casa, specialmente se si tratta di nani chiassosi e festaioli! Solo grazie all’abilità ed all’astuzia di Gandalf, il burbero Beorn si decide (seppure un pò titubante) ad ospitare tutti insieme, a casa sua, i 13 nani, Bilbo e Gandalf! La faccia di questo attore sembra essere proprio quella del classico tipo riservato che detesta la confusione! Speriamo che Peter Jackson ce lo farà vedere in anteprima nei panni di Beorn, così come ha fatto con i nani! Muoio di curiosità….

  5. Anche io spero di vedere altre anteprime.
    Mi aspetto che durante la seconda unità di ripresa di vedere alla stessa maniera personaggi che gireranno le scene in questo periodo, come Beorn, Bard, Radagast, lo stesso Gandalf che ancora non abbiamo visto in una foto ufficiale, quel personaggio inedito (l’Elfa), ecc…

    Non ho scritto Smaug perchè è il climax, specie del secondo film, e non credo lo mostreranno mai, come non mostrarono Gollum prima de “Le Due Torri” o Shelob… qualche sorpresa la devono mantenere.

  6. cè poco da fare l’unico che poteva rendergli giustizia in pieno era ron pearlman,non aveva bisogno nemmeno di trucco bastava una capigliatura simile a quella utilizzata in conan the barbarian e il gioco era fatto.

    P.S Se Del Toro non avesse abbandonato, nel 2013 avremo visto un capolavoro assoluto,jackson ormai campa sugli allori (cosa che già mostrava nel ritorno del Re a mio avviso il peggiore di quel capolavorone che è stata la trilogia)

  7. A me ricorda Tim Robbins in “Le Ali Della Libertà”. Gran film fra l’altro..

  8. @ Ktulu87

    non sono daccordo, Del Toro avrebbe sconvolto il film, trasfigurandolo con effetti psichedelici e bizzarre ed inopportune stramberie.
    P.S.
    [Ron Perlman non Ron Pearlman]

  9. @Ktulu87

    ma per favore. grazie a dio che ha abbandonato la regia, troppo grottesco per girare un film del genere, è a dir poco mediocre come il livello dei film da lui diretti.

  10. Avendo visto molti film di Del Toro a mio avviso il genere fantasy non gli si addice…figuriamoci un romano tolkeniano che va oltre alla semplice parole “fantasy”…. @ktulu87. Cmq il ritorno del re è stato girato in parallelo alla compagnia e alle due torri….quindi ha impiegato la stessa passione e dedizione per tutti e tre i film….. P.S. Quando ho saputo che Del Toro aveva abbandonato la regia ho tirato un sospiro ….

  11. @Ktulu87
    Invece è una bene che Del Toro abbia abbandonato il progetto! Intanto perchè questo non è il suo genere di film, poi perchè Jackson utilizzerà lo stile che ha usato per il signore degli anelli dando un senso di continuità alla storia! Non dimentichiamo che si tratta sempre della terra di mezzo, di alcuni personaggi uguali e di Tolkien! Come Lo hobbit e il signore degli anelli hanno lo stesso scittore, è giusto, secondo me, che i film abbiano lo stesso regista!
    Ah, e il ritorno del re il peggiore della trilogia? Intanto, come ha già detto @Jacopo93, i film sono stati girati contemporaneamente e poi ha vinto 11 oscar su un massimo di 13… Non li assegnano mica a caso.

  12. beh io mi rifaccio a quanto detto dalla mia omonima :D (tra l’altro ho avuto un mancamento, non ricordandomi di aver già risposto a Ktulu87. Per fortuna la “C” maiuscola mi ha evitato una visita di controllo dal neurologo! XD)

  13. Del Toro è uno registi più visionari e capaci in circolazione(basterebbe solo il labirinto del fauno)del toro avrebbe dato a livello di anima e calore quel qualcosa in più che nella trilogia mancava quasi totalmente e questi elementi sarebbero stati perfetti per una fiaba trasposta come lo Hobbit,che Jackson abbia girato la trilogia in contemporanea(cosa che sanno anche i sassi) con la stessa devozione non lo metto in dubbio è chiaro però che essendo stati distribuiti annualmente Jackson col crescente favore delle grosse platee abbia fatto alcune concessioni che io ho mal digerito da fan di Tolkien(su tutti il finale nei campi del pellenor con i morti che ho trovato largamente semplicistica) ,detto questo ritornando a Del Toro,anchio tirai un sospiro di sollievo quando abbandonò il progetto in favore delle Montagne della Follia(purtroppo finito nell’limbo a causa della natura coraggiosa – cosa che qua trovava via libera per ovvie ragioni di genere e modi – del romanzone capolaro di Lovecraft).

    P.S su Perlman vs. Pearlman ,trattasi di svista,scusate

  14. Si vabbeh at the mountain of madness é impossibile venderlo come film, anche se io lo guarderei mille volte (amo lovecraft e i suoi racconti). Forse reso molto più splatter lavoreresti con i 15enni in cerca di brividi ma perderesti lovecraft…

  15. La notizia più bella su questo forum è stata l’abbandono di Del Toro, regista di serie B con idee a dir poco balzane per far sprofondare lo hobbit nel trash più marchiano…Che gioia incontenibile

  16. anche Mortensen dovrebbe essere a Venezia perchè presentano un film suo e della Knightley su freud il film si chiama a dangerous method

  17. sS c’è anche Viggo, ma non è uscita ancora nessuna intervista.
    Il labirinto del fauno mi è piaciuto molto, ma sinceramente non vedo GDT come regista per Lo Hobbit. Sono stata contenta del suo abbandono, anche perchè questo progetto è di PJ da sempre, nessuno può prendere il suo posto.

  18. mi sto ancora chiedendo perche il signore degli anelli è stato mutilato dell’ultimo capitolo e falsato nella storia(per esempio la morte di saruman)sarà stato anche un bel film,ma niente a che vedere col libro:o rispetti la storia o fatti un film inventato di sana pianta

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