Le riprese dello Hobbit sono riiniziate

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Stuff.co.nz rivela che la seconda delle tre sessioni di riprese dello Hobbit sono iniziate. Finora sapevamo che il cast sarebbe tornato sul set all’inizio di settembre, ma evidentemente è stato tutto anticipato, come spiega il sito:

I portavoce di Peter Jackson non ci hanno rivelato quali star sono presenti al momento a Wellington, ma hanno affermato che le riprese sono riiniziate la settimana scorsa e continueranno fino a dicembre.

Buon lavoro a tutti allora!


39 pensieri riguardo “Le riprese dello Hobbit sono riiniziate”

  1. FINALMENTEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!:))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))

  2. Siiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!! Questa cosa mi ha rallegrato la giornata!:D

  3. Bé, si sa che Luke Evans è lì da circa venti giorni -posta in continuazione commenti su quanto ama la Nuova Zelanda ma quanto fa freddo a Wellington…. pochi giorni fa nevicava-, Orlando Bloom è lì (ho visto delle recentissime foto di lui in giro con fidanzata -moglie?- e figlio), ora c’è Evangeline Lilly…
    E sono d’accordo con chi dice: ma una telefonatina a Liv Tyler no? Andiamo… anche se non è citata nel libro, ha 3000 anni, è ovvio che abbia assistito agli eventi de Lo Hobbit, come Legolas! Hanno praticamente la stessa età… e mostriamoli questi Elfi!!!
    Altra cosa: una foto di Bard l’Arciere, Sommo PJ, PER FAVOREEEE!!!!!

  4. è…sì ci starebbe proprio bene anche Marton Csokas nel bianco consiglio

  5. Assolutamente sì, anche lui, c’era per forza nel Bianco Consiglio, è il signore di Lothlorien!!!
    E anche Haldir, che a me piaceva tanto… e che tristess quando è morto in Le Due Torri. L’arrivo degli Elfi è fantastico e il suo discorso bellissimo.

  6. si è vero anche Haldir ma mi pare che non faccia parte del bianco consiglio vero?

  7. No, tuttvia essendo il Capitano dei Galadhrim si suppone (non da me, intendo, così ho letto molto spesso) che abbia combattuto a Dol Guldur.

  8. e poi…xkè nel film ci sarà Azog?in teoria nn ci sarebbe nel libro…ci dovrebbe essere Bolg no Azog!!

  9. la battaglia di Dol Guldor fu combattuta il 30 marzo 3019 e perciò 15 giorni dopo della battaglia dei campi del Pelennor.Quindi Haldir è già morto

  10. No, Dol Guldur viene attaccata anche per liberare Bosco Atro dalla presenza di Sauron.
    Il Bianco Consiglio d’altronde si riunisce per l’Ombra insediatasi a Bosco Atro, proprio a Dol Guldur (“Le tenebre strisciarono di nuovo nella foresta del mondo… correvano voci di un’ombra ad est, sussurri di una paura senza nome…” chiaro riferimento a Dol Guldur ai tempi de Lo Hobbit) . E da lì fanno fuggire Sauron, anche se la sua è solo una ritirata strategica.
    Inoltre Haldir non muore nel romanzo, muore solo nel film ;-) .
    Per cui la sua presenza sarebbe sbagliata se mostrassero la battaglia successiva alla caduta di Mordor, ma possono mostrarlo nelle scene di contorno al Bianco Consiglio.

  11. io concordo pienamente con arwen80: facciamoli squillare ‘sti telefoni!! :D

  12. @ chiara: ;-)

    Il punto è, mia modestissima opinione ovvio, che la storia deve essere vista come un unicum, perché in effetti lo è. Perciò, senza toccare i personaggi fondamentali de Lo Hobbit (tipo i 12 nani, Bard -FOTOOOOOOOOOO-, ecc.) e nel rispetto del corpo generale del romanzo, ha molto senso far vedere, anche se per soli 5 minuti (qualcosina di più è meglio ;-) ), alcuni personaggi de LOTR, visto che Tolkien ne Il Signore degli Anelli ha fatto ben capire che quesi personaggi c’erano, ai tempi de Lo Hobbit, e hanno assistito agli eventi narrati.
    E’ un’unica, fluida storia, da considerare proprio in un corpo unitario. Motivo per cui dona senso di continuità rivedere Legolas, Arwen, Celeborn e Haldir (insieme a Gandalf, Elrond e Galadriel) soprattutto perché essendo tutti Elfi immortali e avendo tutti migliaia di anni già ai tempi de Lo Hobbit è ovvio che ci fossero e quindi si prestano. E secondo me questo senso di continuità deve essere dato, bisogna creare questo ponte di collegamento. Non sarebbe logico mostrare Elfi a caso a Bosco Atro, Gran Burrone o Lorien, meglio mostrare loro quattro, anche per economicità e logica nel racconto.
    Se lo si fa bene, senza stravolgere niente, non è un danno, è solo un di più. Io ho sempre ritenuto che PJ nel realizzare i film di LOTR non abbia stravolto nulla, abbia solo aggiunto per spiegare meglio alcune cose. E laddove ha tolto lo ha fatto perché non serviva ai fini della storia (so che mi attirerò molte ire, ma è il caso di Tom Bombadil, che è un episodio assolutamente a sé stante -anche se Tolkien voleva far vedere che c’è chi non subisce l’influenza dell’Unico- e senza collegamenti col resto de Il Signore degli Anelli, per cui nel film avrebbe stonato -già lo fa nel libro, secondo me- e PJ ha fatto bene a toglierlo).
    D’altronde non è che bisogna farli apparire per tutta la lunghezza dei due film… basta poco per creare questo senso di continuità e di collegamento.
    Quindi… sì, facciamo squillare questi telefoni!!! :-D

  13. si hai ragione Arwen80 bisogna far squillare questi telefoni!!!! cmq é vero che nel libro non muore Haldir ma nn va neanche in guerra al Fosso di Helm e la sua fine non viene narrata in nessuno dei racconti di tolkien

  14. Certo, hai ragione.
    Lui non muore, va nelle Terre Immortali… ma PJ aveva bisogno del momento-dramma nel dramma della battaglia e l’ha trovato proprio grazie al fatto che di Haldir non si dice poi più nulla, nel romanzo. Ma il suo arrivo al Fosso è fantastico.
    Comunque.
    Volevo solo dire: Bianco Consiglio ———> lui capitano dei Galadhrim…. invece di mostrare comparse inutili nei panni di Elfi nel contorno delle scene del Gran Consiglio, o di Lorien, facciamo vedere lui, che per di più dà continuità alla storia! (“Il Nano respira così forte che potevamo colpirlo nel buio…” ho ridacchiato un sacco ;-) )

  15. Volevo essere il primo a commentare questa notizia, quando l’ho letta giorni fa, ma mi sono astenuto… a parte un “finalmente!” e un “buon lavoro” non avrei proprio saputo che dire…

    Vorrei però dire ad Arwen80 che Peter Jackson ha stravolto eccome la trama del libro, in più di un’occasione: tralasciando Haldir al Fosso di Helm, Tom Bombadil (forse allungava troppo la storia, ma l’avventura nella Vecchia Foresta non è affatto male, anche perchè è la prima che la Compagnia vive al di fuori della Contea), l’assurda nuotatina di Aragorn a faccia in giù nel fiume, per poi tornare in groppa ad un cavallo mandatole da Arwen con il pensiero (ma dove??? Cos’è, il Signore degli Anelli o una puntata dei Miei Minipony??) del fatto che non si dice mai chiaramente nel libro che la nipote di Theoden si è innamorata di Aragorn ecc. ecc. vuoi mettere la fine di Saruman?? Nella versione definitiva del film è stata addirittura tagliata!
    La soluzione della versione estesa dei tre film è più elegante, ma comunque sempre infinitamente inferiore alla versione del “ritorno a casa” data da Tolkien nel libro… è un momento veramente epico e nel quale perdi le ultime speranze… com’è possibile che dopo tutto quello che hanno affrontato gli Hobbit (da soli: niente Nani, Elfi, Bianchi Stregoni o Alti Uomini di Gondor ad aiutarli, stavolta) ce la facciano? Ed invece…

    A me è piaciuta molto la versione cinematografica di PJ, non voglio essere frainteso: ma dire che non ha alterato la storia originale, anzi, l’ha solo spiegata meglio… non sta nè in cielo nè in terra!!

  16. è vero quello che dici SARUMAN IL BIANCO ma secondo me PJ ha stravolto la trama del libro perchè voleva attirare di più gli spettatori con colpi di scena errati ad esempio Haldir che muore nella battaglia del Fosso di Helm oppure Saruman che muore ucciso da Grima Vermilinguo nella torre di Orthank,non vero xkè muore addirittura dopo la caduta di Sauron oppure hàma che muore sbranato dagli warg e in teoria perirebbe durante la battaglia del Fosso di Helm.

    Poi PJ ha aggiunto nuovi personaggi che nel romanzo non ci sono, come Madril (luogotenente di Framir) e ne ha tralasciati molti altri come appunto Tom Bombadil

  17. Bé, questo dipende dai punti di vista.
    Dal mio, stravolgere significa distaccarsi quasi completamente dal materiale originale o tralasciare cose fondamentali ai fini della storia.
    PJ non ha fatto niente di tutto ciò. Ha corretto il tiro, per così dire, là dove riteneva gli servisse. Un film è cosa completamente diversa da un libro e cose che possono andare bene in quest’ultimo possono non funzionare affatto in un film. Bisognerebbe imparare ad accettarlo… a volte è arduo anche per me, ma è così.
    Tom Bombadil, personalmente e con tutto il rispetto per chi, come te, Saruman, ha amato l’espisodio, lo trovo assolutamente inutile e distaccato dal resto del romanzo. Una parentesi di cui si può fare benissimo a meno, soprattutto nel film.
    Quanto ad Eowyn… a me sembrava palese, leggendo il romanzo, che fosse innamorata di Aragorn, quindi il film non mi ha stupito per niente, semplicemente ho trovato in immagini ciò che avevo colto dal libro.
    Il finale su Saruman è la cosa davvero grossa che è diversa, hai ragione. Questioni di scelte cinematografiche… si può condividere o no. Io sono in posizione neutra al riguardo, ad esempio.
    Ma certo non si può dire che PJ abbia stravolto Il Signore degli Anelli o peggio ne abbia fatto scempio… perché allora dovreste vedere altri film tratti da romanzi in cui davvero registi e sceneggiatori hanno distrutto tutto, ignorando parti fondamentali ai fini della trama. Peter Jackson non l’ha fatto, ha usato quella che potrebbe definirsi “licenza poetica”. Il che significa proprio prendersi la giusta libertà, quando lo si fa nel rispetto del materiale originale (e lui -come il resto della troup e del cast- ne ha davvero avuto tanto, o non sarebbero venuti fuori quei tre meravigliosissimi episodi, un capolavoro sotto molti punti di vista, e milioni di persone non avrebbero passato dieci anni a sospirare pur di riavere da lui la Terra di Mezzo), di variare lì dove si ritiene di doverlo fare perché un film è una cosa diversa da un libro.
    Cambiamenti, sì, stravolgimenti, no.

  18. il discorso è sempre lo stesso: il film è TRATTO dal libro: non ci si può aspettare che tutto sia uguale, anche perchè fare un film non è la cosa più semplice del mondo: bisogna trovare il modo per far arrivare la profondità del libro anche a chi non lo ha mai letto, e il questo LOTR è venuto proprio bene. E’ sbagliato fare un confronto, è per questo che i puristi del libro rimarranno sempre delusi: sono due cose diverse, leggere il libro non è un’esperienza sostituibile con il vedere il film. Quando ho visto Il signore degli anelli mi sono chiesta se fossero stati proprio necessari determinati cambiamenti, ma ascoltando le spiegazioni di PJ ho realizzato la quantità di problemi a cui vanno incontro regista e sceneggiatori. Anche per Lo Hobbit sarà uguale, ci saranno delle parti “stravolte”, ma l’importante è che siano stravolte bene :D
    Ovviamente questa è la mia personalissima opinione, ma per me il film raggiunge il successo quando mi fa venire voglia di rileggere il libro sebbene lo sappia a memoria, sono convinta che anche per LH sarà così :D

  19. Esatto, Chiara, sono perfettamente d’accordo con te. Inoltre bisognava far capire certi passaggi che a chi non ha letto il romanzo (che ricordiamoci è un mattonazzo assurdo ed il linguaggio non è certo il più scorrevole… e non lo dico in modo dispregiativo, voglio solo dire che si nota, dal linguaggio che tende verso l’aulico, che Tolkien voleva creare una mitologia… io l’ho amato moltissimo, ma non tutti lo reggono e perciò prediligono i film) potevano non risultare immediati o addirittura non presenti.
    Un esempio: chi legge il romanzo capisce che durante il viaggio verso Mordor, tutte le volte che Aragorn guarda a Nord ed è assorto sta in realtà volgendo lo sguardo a Gran Burrone e pensando ad Arwen…sono i piccoli particolari sparsi qua e là che testimoniano l’amore che li lega, per poi vedere la questione più sviluppata nelle appendici. Ma se PJ non avesse dato spazio ad Arwen e al suo rapporto con Aragorn, davanti alla scena a Minas Tirith chi non ha letto i libri si sarebbe chiesto “E da quando???”. Sarebbe stata un’inforazione buttata lì, apparentemente distaccata da tutto ciò che si era visto. Invece è stata spiegata benissimo ed è tutto perfettamente chiaro, nonché in linea anche con una certa idea dello stesso Tolkien… insomma, Galadriel, la nonna di Arwen, è una guerriera e quest’ultima, che passa proprio con la nonna moltissimo tempo -e quindi sotto la sua influenza- e per di più è la reincarnazione di Luthien, altra “guerriera”, praticamente passa il tempo a fare la calza? A me ha sempre lasciato un po’ interdetta, francamente. Per questo non ho trovato fastidiosa la sostituzione di Glorfindel con Arwen, anche perché serviva a moltissime cose.

    Una domanda, però, a cui spero possiate dare risposta: non ho mai capito davvero perché, nel romanzo, è Aragorn ad essere così spaventato da Moria, invece di Gandalf… Aragorn non avrebbe mai potuto combattere col Balrog, ma Gandalf sapeva benissimo che, nel caso, sarebbe toccato a lui… quindi?
    Grazie in anticipo.

  20. La nuova via proposta da Gandalf è l’attraversamento delle miniere di Moria, antico reame dei nani, ormai abbandonato e perduto da anni dopo UNA MORTALE BATTAGLIA CON UN MISTERIOSO E TERRIFICANTE NEMICO
    sorto dagli abissi della terra. Aragorn non è per niente convinto della scelta, ma ormai può fare poco per opporsi alla necessità di proseguire il cammino, essendo la via normale (il reame di Rohan passando per Isengard) loro preclusa dal tradimento di Saruman.Secondo me Aragorn ha paura delle miniere di Moria perchè teme non solo del Balrog e della sua vita,ma teme soprattutto per la vita dei suoi compagni. Ribadisco questa è la mia personale opinione

  21. Mhmm, si può essere perché temesse per i compagni… però in effetti mi sembra abbia più senso che il discorso lo faccia Gandalf… non so, mi ha sempre dato un’impressione strana, il fatto che appartenga ad Aragorn.
    Grazie. :-)

  22. Mi inserisco con un commento che non piacerà ai Tolkieniani estremisti, ma il mondo è bello perchè è vario…
    A prescindere che “chiara” e “Arwen80” hanno la mia più completa condivisione…
    Ragazzi, siamo onesti: il professor Tolkien ha scritto un capolavoro per struttura, complessità e profondità, una meravigliosa mitologia (a mio parere mai uguagliata da nessun altro), ma non era uno scrittore dei più immediati, e la trilogia (romanzo) ha delle evidenti cadute di tensione. Con tutte le attenuanti del caso (la lunghissima elaborazione, la lunghezza stessa del romanzo, i molteplici personaggi, etc…etc…), Il Signore degli Anelli “as it is” come film non funzionerebbe mai… PJ ha stravolto quello che andava stravolto per fare un film che funzionasse come tale.
    Guardatevi (chi non li ha visti) i contenuti speciali e capirete l’amore che è stato messo in quella che PJ chiama “una versione da parte di fan” della trilogia.
    Saluti a tutti. :)

  23. io vi consiglio di vedere (per chi non l’ha guardato) su you tube il documentario su Tolkien: “La guerra degli dei-Il signore degli anelli,il mito”.Dura 45 minuti

  24. @Stefano: posto che Il Signore degli Anelli (e universo collegato in generale) è un capolavoro, condivido pienamente ciò che hai scritto. Ci sono dei momenti di lentezza (alcuni li ho amati, altri no) che in un film non funzionerebbero mai. Ma è anche giusto così… un libro è un libro, un film è un film.

  25. Il Signore degli Anelli è il più grande capolavoro mitopoietico della Storia moderna . Al contrario di ciò che molti pensano, non è permeato unicamente di cultura celtica, norrena e finnica, ma anche dalle sacre scritture, dai poemi omerici e dalle grandi opere latine. L’antieroe per eccellenza, Frodo, ad esempio, ricorda Giasone nelle Argonautiche, la sua volontà di sacrificio che non deriva dall’essere eroe in se e per se, ma dalla presa di coscienza del pericolo incombente su tutta la Terra di Mezzo. Ovviamente, però, non si possono non notare i numerosissimi riferimenti ai miti nordici, e a ciò si rimanda nel definire il Signore degli Anelli un vero e proprio mito inglese, che comincia a sostituire nella cultura anglosassone i racconti su Re Artù e le saghe dei volsunghi. Sicuramente, non è un libro da leggere per diletto, ma un mondo da scoprire con dedizione, cominciando dalla sua genesi, il Silmarillion, e scoprendo la fantastica Storia di Gondolin, di Manwe, di Ulmo, di Thangorodrim e tutto l’insieme di personaggi, città, suoni, colori, luoghi e avvenimenti che il genio di Tolkien ha creato.
    Un mondo che molti prendono a modello, come simbolo delle radici culturali nordiche. In realtà, oltre l’apparente, e sicuramente radicata, predominanza del modello culturale nordico, si avvertono, in Storie come Racconti Perduti, Racconti Ritrovati e Lo Hobbit, temi e radici culturali Mediterranee e orientali. Infine, è impossibile non citare i paragoni e i paralleli con la Storia contemporanea, che, con la partecipazione dell’autore alla Prima Guerra Mondiale, che lo scosse profondamente, permea la Storia non solo del Signore degli anelli, ma anche di altre opere precedenti. In definitiva, possiamo dire che l’intero “immaginario fantasy moderno deve a Tolkien non solo la sintassi corretta e grammaticalmente ineccepibile, deve più di ogni altro un concetto: i toni evocativi. Tutto del suo mondo, sotto la lente di ingrandimento ad ogni grado di lettura, sembra provenire da un universo completo e già “compiuto”.

  26. Eöl, sfondi una porta aperta!
    Ho letto tutto ciò che ha scritto Tolkien: lettere, saggi, romanzi… So benissimo che la grandezza della sua opera consiste proprio nel aver avuto la capacità di racchiudere in un mondo fantastico tutta la reale ricchezza dell’universo umano, proprio per questo è impossibile realizzare un film che sia all’altezza di tutto questo!
    Ed è per questo che credo che il film di PJ fosse il miglior film possibile da realizzare, così come sono sicura che sarà lo stesso per Lo Hobbit! :)

  27. Sono d’accordo.
    Nessuno può mettere in discussione ciò che hai detto, Eol, perché anche solo leggendo il SdA si evince la grandezza dell’opera… e personalmente non ho mai avuto l’impressione di leggere un romanzo, ma, appunto, un’opera di mitologia… voglio dire, basta considerare solo gli Elfi. E’ enorme già solo la loro storia (e sono i miei preferiti :-D )
    Il Silmarillion, poi, è semplicemente meraviglioso… purtroppo credo sia impossibile trarre un film da quest’ultimo, è troppo complesso… sarebbe più appropriato un telefilm, ma ci vorrebbero anni ed anni e PJ non avrà mai la voglia… comprensibilmente. (E personalmente non gradirei altri registi… )
    Tuttavia è innegabile, come diceva Stefano, che ci sono momenti di caduta di tensione, molto lenti, nel SdA, che possono risultare pesanti, a maggior ragione in un film. Non c’è niente di male nel dirlo, perché nulla può essere veramente perfetto… anche le opere di Omero hanno dei difetti (personalmente amo molto l’Iliade, per nulla l’Odissea).
    Tolkien ha creato un’opera meravigliosa, ed intendo tutto l’universo della Terra di Mezzo nella sua interezza, dotata di una bellezza e di una poesia unica, ma proprio perché così vasta, molto complessa e a volte un po’ dispersiva. E’ naturale che sia così, proprio perché vastissima e avente valore di mitologia.
    Ci sono momenti in cui si è, come dire… “smentito” (perdonatemi, non trovo un termine più acconcio) da solo… Ecco, forse piuttosto che “smentito” si può dire che con opere successive ha ampliato la visuale di capitoli precedenti di tale mitologia. E’ il caso delle appendici e della storia di alcuni personaggi del SdA. Quando ha scritto Lo Hobbit, ad esempio, non ha inserito Arwen e Legolas perché li ha inventati successivamente, tuttavia nel SdA ha dato loro un lignaggio, una provenienza e un’età tale da renderli inevitabilmente parte, in modo implicito, degli avvenimenti de Lo Hobbit.
    E’ normale che sia così, la sua opera è monumentale… il punto è solo che per trarne dei film bisogna remare parecchio in quest’enorme universo, sfoltire e cercare di aggiustare il tiro per fare in modo che il film funzioni per tutti, non solo per chi ha letto tutto ciò che riguarda la Terra di Mezzo. E che PJ prenda molto sul serio questo compito e lo affronti con grande senso di responsabilità, a mio avviso è evidente già solo dalla qualità della recitazione, del cast stesso, del SdA… e sarà la stessa cosa per Lo Hobbit. E’ evidente dall’impegno che “pretende” dagli attori che ha scelto, 12 anni fa come adesso… un esempio su tutto: “Ti devi trasferire qui per almeno un anno, un anno e mezzo, se vuoi la parte. Prendere o lasciare”.
    Ed il risultato è evidente, i film del SdA sono stupefacenti.
    Per questo mi fido di lui. :-)

  28. in effetti sarebbe bello rivedere Haldir, ci sono rimasta un sacco male quando muore. tra l’altro l’attore che lo intepreta ha fatto anche il cattivo de ” la spada della verità” visto di recente su raidue e faceva troppo strano vederlo cattivo con i capelli neri e la barba. cmq nn ci starebbe male che il comandante dei guerrieri del Lorien accompagnasse la sua regina a Gran Burrone. ^^

  29. E’ verissimo, Lynn!!! Quando l’ho visto ho pensato: “Santo cielo, quello è Haldir!!!”
    Non mi piace quando fa il cattivo…. va bene i capelli scuri (che poi sono i suoi… :-D), ma cattivo…. nooooooo!!!! E’ il Capitano dei Galadhrim, per favore. :-D
    E come dici tu, avrebbe perfettissimamente senso vederlo accompagnare Galadriel. E’ il SUO capitano… e volete che lei, pur guerriera, non si sposti senza le guardie e quindi il Suo Capitano? Ma non esiste!
    Sarebbe bellissimo rivederlo, a me il suo personaggio è piaciuto davvero tanto e ci sono rimasta così male quando l’hanno fatto morire… non è che ce ne fosse proprio bisogno, cavolini di Bruxelles…
    Non mostriamo Elfi a caso, facciamo vedere loro!!! Che poi l’attore non è Neozelandese? Sta lì… chiamalo, PJ!!! E anche Celeborn, per favore. Grazie.
    (E Liv :-) )

  30. Wow da quel mio piccolo commento ne è passata di acqua sotto i ponti!
    Ho letto tutto in grande fretta perchè purtroppo devo scappare… ma ritornerò! :)

    Ero venuto solo per scrivere: ormai dovrebbe cominciare a girare nuovo materiale del secondo blocco di riprese… sono passate due settimane dall’inizio delle riprese!

    Comunque anch’io ho trovato certi passi (specialmente la descrizione di paesaggi…) troppo lenta in certi passaggi del libro… mi ricordo che, ne “Le due Torri” ho addirittura saltato a piè pari mezzo capitolo quando mi sono reso conto che si trattava di una lunghissima descrizione di un paesaggio!
    Per Arwen: l’amore tra Aragorn e Arwen è suggerito, nel libro… io, personalmente, quando leggevo di Aragorn sospirante verso il Nord, pensavo che a lui mancasse L’Ultima Casa Accogliente… non tanto Arwen in sè e per sè, ma casomai in quanto facente parte della corte elfica di suo padre… mentalità maschile, che vuoi farci! :)

  31. Bé, io sono abituata a leggere fra le righe perché mi piace questo stile di scrittura, quindi per me è sempre stato evidente che pensasse a lei… però è anche vero, sì… mentalità femminile contro mentalità maschile (soprattutto quando le cose sono, come dire, esterne rispetto a noi) … ;)

  32. in effetti nel libro la cosa è appena accennata ma va bene così. Tolkien secondo me sarebbe inorridito a vedere tutti quei baci fra Arwen e Aragorn perchè credo che la sua idea fosse più di un amore spirituale trai due almeno fino al loro matrimonio. Per non parlare del modo in cui nel film sbolognagno la povera Eowyn… “Non posso darti quello che cerchi.” e fine non una parola di più, per fortuna che la fanno vedere vicino a Faramir alla fine ma uno che non sa cosa capisce? Se proprio volevano accentuare il triangolo almeno potevano spiegare per bene fino alla fine e mostrare che alla fine anche Eowyn si trova un fidanzato!

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