La descrizione dello Smaug di Guillermo del Toro

Il New Yorker ha pubblicato un lunghissimo articolo-tributo dedicato alla carriera di Guillermo del Toro, realizzato con un insieme di interviste e conversazioni rilasciate dal regista nel corso di mesi e mesi.

Nell’articolo si parla anche diffusamente dello Hobbit: come sapete, del Toro doveva inizialmente dirigere i due film su produzione di Peter Jackson, ma i numerosi ritardi hanno causato la sua defezione a metà 2010, quando ormai la pre-produzione era in stadio avanzato (almeno per quanto riguarda sceneggiatura, design e sviluppo delle creature).

Qui sotto vi riportiamo la traduzione dei passaggi dedicati allo Hobbit, che spiegano molto bene il contesto in cui tutto questo è avvenuto, e contengono anche la descrizione dettagliata dello Smaug ideato da del Toro (e che non sarà lo stesso che vedremo nel film). L’immagine che riportiamo è stata realizzata e pubblicata da un lettore del forum di TheOneRing.net.

I Draghi, mi spiega del Toro, sono la sua creatura mitologica preferita, e lui stava finalmente realizzandone uno: Smaug, il serpentone parlante che assedia il tesoro nel romanzo di Tolkien Lo Hobbit.

Del Toro, nel progetto più importante della sua carriera, aveva firmato per dirigere due film basati sul romanzo. Il progetto era già stato ampiamente pubblicizzato, ma curiosamente non aveva ancora ricevuto il via libera definitivo. I diritti di produzione dello Hobbit erano infatti condivisi tra la New Line Cinema e la MGM, la quale aveva un debito di ben 3.7 miliardi di dollari e non poteva finanziare nuovi blockbyster. Lo Hobbit sarebbe stato una enorme miniera d’oro, e del Toro era sicuro che i fondi sarebbero arrivati presto. Peter Jackson era produttore esecutivo dei film: dopo che Jackson aveva dichiarato di non avere intenzione di dirigere cinque film ambientati nella Terra di Mezzo, del Toro era stato nominato suo successore. Con la sua estetica particolare, il regista non era propriamente la scelta più scontata per succedere a Jackson, il quale nella sua trilogia aveva inserito i personaggi mitici di Tolkien in ambientazioni molto realistiche. Si poteva temere che i piedi pelosi di Frodo congelassero nella neve: come aveva detto lo stesso del Toro, Jackson aveva ricostruito la Battaglia di Mordor con la stessa precisione della Battaglia di Gallipoli.

Del Toro aveva descritto il proprio stile come “più operativo”. Parlando di Tolkien, aveva spiegato: “Non sono mai stato un fan del Signore degli Anelli. Lo Hobbit è meno bianco-e-nero. I mostri non sono pura crudeltà, sono anche divertenti, seduttivi, ammalianti. Smaug è un tizio incredibilmente intelligente!”. Il regista, successivamente, aveva spiegato che avrebbe inevitabilmente imposto la propria sensibilità sopra al materiale originale: “E’ come sposare una vedova. Cerchi di rispettare il ricordo del marito morto, ma poi arriva sabato sera… bam.”

[…] Tra poche settimane avrebbe chiuso il suo magazzino dei cimeli per un po’. Stava preparandosi a partire, con la sua famiglia, per la Nuova Zelanda, dove le riprese dello Hobbit sarebbero iniziate non appena lui avesse finito di progettare decine di costumi e creature.

aascia doppiaPer mesi interi avrebbe lavorato sul drago. “Sarà un drago molto diverso dai soliti”. Mi ha mostrato numerosi sketchbook […] e si è fermato sull’immagine di una sorta di ascia medievale doppia. “Questo è Smaug”. Era una vista dall’alto: “Vedi? E’ come un’ascia volante.” Del Toro pensa che i mostri dovrebbero apparire trasformati quando vengono visti da un nuovo punto di vista, altrimenti il pubblico perde il senso della sorpresa. Definire le silhouette è il primo passo per progettare bene un mostro, mi ha detto. “Poi inizi a giocare con il movimento. Il passaggio successivo è il colore. E poi, alla fine, si passa ai dettagli. Un mucchio di persone fa l’esatto opposto, e mette insieme un mucchio di dettagli.”

Poi mi ha mostrato una immagine laterale del drago. Il corpo di Smaug, come lo aveva immaginato Del Toro, era insolitamente lungo e magro. Le ossa delle ali erano articolate sul dorso, dando alla creatura un effetto morbido e scivoloso alla pancia. “E’ più una specie di serpente,” mi ha spiegato.

Le zampe frontali di Smaug sembravano sproporzionatamente piccole, come quelle di un T Rex. Questo avrebbe permesso al drago di avere un aspetto diverso visto da vicino: la cinepresa avrebbe ripreso i gesti delle “mani” assieme alle espressioni del viso in una inquadratura ravvicinata, evitando le distrazioni delle ali e della coda. Smaug è una creatura volubile e manipolativa, Tolkien spiega che ha una “personalità opprimente”. I suoi occhi, mi ha spiegato del Toro, sarebbero stati “davvero nascosti, quasi scolpiti”. Questo avrebbe creato un senso maggiore del dramma, quando il furtivo Bilbo avrebbe risvegliato la creatura.

Del Toro voleva essere creativo nell’inserire le ali. “Il design dei draghi può essere diviso in due specie,” mi ha spiegato a un certo punto. La maggior parte aveva le ali attaccate alle zampe superiori. “L’unica altra variazione è quella, anatomicamente sbagliata, della creatura con sei arti: quattro zampe come un cavallo, con due ulteriori braccia per le ali. Ma non esiste alcuna creatura di grosse dimensioni, sulla terra, che abbia sei arti!” Aveva passato molto tempo a progettare draghi che seguissero questi due schemi. Il suo sketchbook presentava un prototipo scartato: “Ora, questo è un drago che abbiamo già visto tutti quanti. Quello che ho aggiunto, erano le zampe da samurai. Non andava bene.”

Anche le scenografie progettate da Del Toro per Lo Hobbit seguivano l’obiettivo di non presentare materiale già visto prima allo spettatore. Mentre le composizioni di Peter Jackson erano inserite nell’azzurro cielo neozelandese, del Toro aveva intenzione di rimpiazzare il cielo digitalmente, per creare effetti più pittorici. In alcune occasioni, anziché girare in una foresta reale avrebbe girato in teatro di posa, con alberi artificiali che riprendevano le illustrazioni di Tolkien.

Nel suo diario ho visto molte creature che non erano presenti nell’universo tolkieniano, come un troll corazzato che si chiude a riccio diventando una palla di piastre metalliche. Del Toro mi ha detto che sarebbe stato noioso limitarsi a fare un semplice adattamento. Hellboy, per esempio, nonostante fosse l’adattamento di un celebre fumetto, era pieno di cambiamenti nella storia: e così il demone era diventato un nerd dal carattere burbero e goffo.

Anche i principali personaggi dello Hobbit avevano il marchio di fabbrica di del Toro. Uno schizzo mostrava il nano Thorin, mostrato in battaglia, che indossava un elmetto surreale ricoperto di spunzoni: “Sono spine [thorn in inglese], d’altronde lui si chiama Thorin.”

[…] Del Toro mi ha spiegato che è stato “dannatamente doloroso” lasciare la produzione, ma ho la sensazione che aveva trovato più doloroso stare così lontano da Los Angeles. “Mi mancava davvero tanto la mia tana,” mi ha spiegato. […] Una persona diversa avrebbe apprezzato la vicinanza con le alpi neozelandesi, ma del Toro, un vero e proprio casalingo, raramente aveva lasciato Wellington. Rimanere bloccato in Nuova Zelanda gli ha fatto perdere importanti occasioni a livello creativo. Aveva accettato di lanciare una nuova etichetta di animazione con la Disney, la Disney Double Dare You, che doveva specializzarsi in film paurosi per bambini, ma l’accordo era sfumato durante la sua assenza. La parte più difficile, comunque, è stata “accettare il fatto che qualcun altro avrebbe controllato le tue creature, i tuoi costumi, li avrebbe cambiati o scartati, o li avrebbe utilizzati. Tutte le possibilità erano ugualmente dolorose. Le cose che mi sono lasciato alle spalle sono favolose. Sono davvero innamorato di quelle cose. Avevamo creato una vera e propria esposizione nelle ultime settimane, in vista della visita dei dirigenti degli studios. Avevo imposto un codice di colori al film: c’era una sezione verde, una sezione blu, una cremisi, una d’oro. Nel romanzo c’è un senso molto forte dell’autunno, inverno, estate, primavera durante il viaggio. E quello che ho pensato è stato: non possiamo limitarci a quattro movimenti nei due film, diventerebbe tutto monotono. Così ho pensato di dividerlo, in modo da dare le sensazioni delle otto stagioni che passavano. Una certa area del film era codificata con colori neri e verdi, una cremisi e d’oro. Così, quando esponemmo l’intero film in un’unica, grande stanza, avevamo tutti i costumi, gli oggetti di scena, gli artwork basati sui colori. A vederlo, sembrava uno splendido arcobaleno che dava perfettamente la sensazione che ci sarebbe stato un passaggio davvero bello.”

Il suo schema di colori, tuttavia, verrà probabilmente abbandonato: “Non credo che molte cose progettate da me rimarranno nel film. Questa è la mia sensazione” Gli verranno restituiti gli artwork? “Spero che mi diano il permesso di fare visita alle sculture delle creature, ogni tanto!” Ma era grato del fatto che non aveva ancora riavuto nulla, sarebbe stato un tormento.

Al ristorante, mi ha ricordato che il sottotitolo dello Hobbit è “andata e ritorno”. Mi ha detto: “C’è una scena, nella sceneggiatura – non so se la terranno – dove viene chiarito il fatto che lo scopo di tutto il viaggio è che Bilbo sappia di voler essere a casa propria, per poter dire: ‘capisco qual è il mio posto nel mondo’. E’ lo scopo del mio viaggio in Nuova Zelanda.


21 pensieri riguardo “La descrizione dello Smaug di Guillermo del Toro”

  1. A me visto dall’alto sembra Batman. Però l’idea del serpente secondo me è corretta, richiama il drago del Silmarillion, Glaurung.

  2. Dopo aver letto le fantasticherie di Del Toro sull’inventare creature “gottesche” sono arcifelice che Peter sia il regista, altrimenti ci saremmo dovuti sorbire una pacchiana rivisitazione dello hobbit, con elmi con spunzoni (…) e troll rotolanti, il design lo lasci ad Alan Lee, John Howe e Richard Taylor!!!!!!!

  3. Beh dai, pacchiano del toro non lo è stato mai. Però secondo me si rischiava di allontanarsi troppo sia dalla trilogia jacksoniana che dal romanzo di tolkien… teniamo comunque conto che del toro ha co-sceneggiato il film, e soprattutto che visivamente qualcosa di suo rimarrà!

    Comunque anche io sono più sicuro ora che Jackson dirige il film. La speranza è che non lo faccia controvoglia!

    Per quanto riguarda il drago, sarebbe fighissimo se fosse come le illustrazioni del Cacciatore di Draghi… però mi sa che Jackson farà qualcosa di più viscido e serpentesco. I destrieri alati del Signore degli Anelli erano favolosi…

  4. Ci è andata bene che non sarà lui a dirigere i film! Troll rotolanti e corazzati?? Ma siamo pazzi??! Sarebbe stato come sputare in faccia a Tolkien! Peter, meno male che ci sei tu a salvare la situazione..

  5. Per il drago io starei più sul classico se devo essere sincera.. http://www.massiveblack.com/MBwebolution/illustration/6/
    sarebbe bello che si cercasse di renderlo il più realistico possibile, aggiungendo però anche qualche elemento originale (come ad esempio il colore delle scaglie, gli occhi, la voce).. Per rimanere fedeli al libro bisognerebbe donargli un corpo sinuoso, simile a un serpente, dato che Tolkien lo descrive così.. ma se diamo la priorità al realismo (e quindi alla fisica) ciò diventa automaticamente impossibile, perchè se ci pensate un corpo così lungo non potrebbe mai sollevarsi e volare sorretto solo da un paio di ali.
    Spero che alla fine riescano ad ottenere comunque un buon risultato

  6. Allora… per essere chiari, l’idea Smaug proposta da GDT non è male, anzi… l’unico problema sono le ali, del resto molto grandi, troppo attaccate alle zampe posteriori.
    Dall’illustrazione sembra che camini con le ali. Le ali devo partire dalle spalle. La coda lunga, da la sensazione di un serpente (come di solito viene rappresentato il drago cinese), ma in realtà il drago non è un serpente, ma un vero e proprio lucertolone preistorico. Del resto basta guardare su Google alla voce Drago. Noto che Smaug ha una prominente cresta che protegge il muso e gli occhi (molto fantasy-orient), mentre noto che ha solo tre dita e non quattro come abitualmente.
    Per quando riguarda l’elmo di Thorin, effettivamente non c’entra molto, mentre sul Troll credo che l’idea sia sbagliata. Qui siamo nel mondo di Tolkien e non nel mondo delle tartarughe Ninja. Non so quanto del lavoro fatto da GDT verrà utilizzato, ma credo che due lunghi anni di pre-produzione non saranno buttati via del tutto. Ma una cosa mi dovette spiegare… ma alla fine GDT era contento di far parte del progetto Hobbit o no? Io ancora non lo capito. :-((

  7. “”“Non sono mai stato un fan del Signore degli Anelli. Lo Hobbit è meno bianco-e-nero. I mostri non sono pura crudeltà, sono anche divertenti, seduttivi, ammalianti. Smaug è un tizio incredibilmente intelligente!””””.

    L’unica cosa buona che ha detto, Lo Hobbit è diverso da ISDA è nato come racconto per bambini, è un diverso approccio alla narrazione, più canzonatorio in certi punti, resta da stabilire se si vuole mantenere lo stile del libro o ispirarsi alla trilogia per collegare i film.
    Le cavalcature alate dei Nazgul sono state una grande idea ma erano mute, Smaug è un drago parlante, nobile per certi aspetti e astuto, una intelligenza sottile, tutto questo deve essere riprodotto cinematograficamente ed essere credibile, anche dall’aspetto fisico, perchè alla fine un drago deve essere come uno se lo immagina da sempre.

  8. mamma mia, già ero dubbiosa quando si era parlato di Del Toro per Lo Hobbit, ma dopo aver letto questo articolo credo che ringrazierò tutti i Santi del cielo che la palla sia passata a Peter Jackson!
    Troll corazzati? L’elmo di Thorin con gli spuntoni? Mio Dio, il Professore si rivolterebbe nella tomba! Si vede che non è mai stato un fan dell’opera tolkeinana, le sue idee sono molto affascinanti ma davvero poco in linea con la Terra di Mezzo. L’idea del drago come serpente non è male (in fondo nel Silmarillion Glaurung è chiamato “il grande serpente”) ma le ali e le zampe sono troppo piccole e rischiano di farlo diventare troppo grottesco e poco realistico. Su Thorin non mi esprimo, se Tolkien potesse sentire che ha associato il nome del Nano al termine inglese thorn, Thorin Scudodiquercia è ispirato al Thorin dell’Edda poetica… mio dio, non faccia filologia spicciola per giustificare le sue idee balzane!

  9. Ciao a tutti
    Prima di cominciare a scrivere, vorrei precisare che tutti gli avvenimenti che ci sono stati dalla stesura delle sceneggiature, fino alla decisione di Peter Jackson di dirigere il film, portano tutti ad una serie di avvenimenti “casuali” che avranno come conseguenza la buonissima riuscita dei due film. La partecipazione di Del Toro è stata FONDAMENTALE. Senza di lui questo progetto non sarebbe neanche arrivato alla decisione della data delle riprese. Molte case produttrici vedono “Lo Hobbit” come un Flop, ma personalmente non ne sarei tanto sicuro…
    (e qui aggiungerei una mia visione delle cose, secondo me l’uscita di Del Toro dalla direzione era prevista, diciamo che è un “tutto calcolato” ma non vorrei mettercui la mano sul fuoco è solo una supposizione)

    L’idea di partenza di Del Toro su Smaug è “perfetta” una creatura dalla forma serpeggiante e perchè no, anche qualche piccola modifica non ci starebbe poi così malaccio (non dobbiamo dimenticare che Del Toro ci ha regalato delle creature nei suoi film davvero molto simpatiche e geniali). Lo stesso Peter Jackson lo ha scelto tra tanti registi per collaborare, vuol dire che un valido motivo ci sarà…non credete?

    Secondariamente però, sono costretto ad essere in disaccordo anche io sul “Troll chiuso a riccio” perchè, vada bene per la fantasia e per le innovazioni, ma non dimentichiamoci che qui si parla di Tolkien, aggiungere o omettere troppe cose rovinerebbe il romanzo stesso, quindi come dice Lalla, a questo punto meglio il vecchio metodo che a quanto pare ha dato i suoi frutti.

    Mi dispiace comunque per l’assenza di Del Toro perchè nel suo campo è un fuoriclasse sperando in una ancora ottima gestione da parte di Peter Jackson che ultimamente è stato visto un pò troppo “demotivato”, ma credo anche che il lavoro fatto con Del Toro sia stato tutta una “messa in scena” per farsi tornare la voglia di tornare sul set. Sicuramente qualche idea di Guillermo Del Toro sarà inserita nel film altrimenti non avrebbe senso la sua presenza nella stesura delle sceneggiature.

    Ricapitolando quindi :
    Ottima la scelta dello Smaug serpente
    Ottima la scelta di Peter Jackson di dirigere il film
    Ottima la scelta di lavorare in stesura con Del Toro
    Ottima la scelta dell’uscita di scena di Del Toro così da mantenere lo stile Tolkeniano “vergine”

    Tutto và per il meglio, a questo punto non ci resta che attendere l’inizio delle riprese di prima unità per saperne di nuove.

    Ciao a tutti

  10. Io non voglio certo criticare GDT, anche xkè mi piacciono i suoi film. MA RINGRAZIO DIO KE NON DIRIGERA’ LO HOBBIT!!!!!
    X quanto riguarda Smaug essendo Lui l’ultimo dei grandi Draghi Alati discendenti da Ancalagon il Nero è un’idea perfetta anche perche cosi è descritto,quindi cosi deve essere!!!
    Quello che però bisogna ricordare è che STIAMO PARLANDO DI J.R.R. TOLKIEN!!!!
    Amiamo tutti le sue opere (alla Follia :D) proprio per la sua naturalezza,la senzazione di un Mondo Reale, in cui sono presenti elementi Fantastici, non il contrario.
    Voler essere creativi è un conto, ma STRAVOLGERE la storia con elementi da film da serie B come troll Rotolanti non avrei mai potuto accettarlo.Non è mica un videogame dove i personaggi hanno le “Super Mosse”!!! -____-‘
    ISDA ci ha fatto innamorare proprio perche é stata Rispettata al 100% la realtà dell universo Tolkeniano, E COSI DEVE ESSERE LO HOBBIT !!!
    Voler “colorare il cielo” e creare “foreste strane” non credo proprio avrebbe rispettato questa visione del mondo.

    Concludo dicendo questa semplice constatazione
    NON SOLO PERCHè UNA STORIA FANTASY DEVE ESSERE PORTATA SU GRANDE SCHERMO BISOGNA TRASFORMARLA IN UNA BURLETTA PIENA DI EFFETTI STRANI E MOSTRI ASSURDI!!!!!!
    BISOGNA RISPETTARE LA NATURA “REALE” DELLE OPERE TOLKENIANE!!!

    Ciao a tutti :) (W P.J.)

  11. Grazie a Dio ha lasciato il progetto, idee orride e rivisitazioni a dir poco inutili e grottesche. Peter J. salvaci tu dallo sfacelo che ha lasciato questo babbeo.

  12. PS: Unica idea decente è quella dei colori basati sulle stagioni che se non troppo enfatizzati mi piacerebbe veramente tanto vederli nel film.

    @Raffaele “ISDA ci ha fatto innamorare proprio perche é stata Rispettata al 100% la realtà dell universo Tolkeniano”
    fai 60% i film e il libro hanno ENORMI differenze, oltre i 2 “grandi tagli” ovvero l’avventura nei tumuli e il ritorno nella contea in mano a Saruman tolti a ragione dal mio punto di vista sia per ragioni di tempo sia per ragioni di semplificazione della storia perchè in un film non avrebbero retto, ma non dimentichiamo che ci sono tantissime differenze: le parti affidate ad Arwen non presenti nel libro, la caduta di Aragorn dalla scogliera nelle 2 torri, l’arrivo di un gruppo di arcieri elfici nella battaglia del fosso di helm, la consegna della spada riforgiata, la mancanza dei figli di Elrond e del “popolo” di Aragorn ai sentieri dei morti, l’esercito di fantasmi che combatte la battaglia di minas tirith così di impulso mi vengono in mente questi ma ce ne sono molti altri, ah no ecco anche la storia delle briciole di pane su Sam messe da Gollum per allontanarlo da Frodo ecc ecc…insomma anche il signore degli anelli presenta vari cambiamenti ma non influivano sulle atmosfere che sono molto simili a quelle del libro, ma a giudicare da questa intervista quello che aveva in mente Del Toro era completamente fuori dal mondo di Tolkien, e a chi dice che come regista non è grottesco mi viene da ripondere con un “hahahaha” TUTTI i film di Del Toro sono grotteschi dall inizio alla fine, saluta Del Toro non mi mancherai!

  13. @ Mario
    Scusami, quando dicevo ke wra fedele intendevo nello spirito dell’opera :P
    Ovviamente conosco tutte le differenze, i tagli e le modifiche, ma alla fine questo è comunque un Kolossal che doveva conquistare tutto il mondo, non solo noi Fan.PJ (a mio avviso) c’è riuscito anche tagliando capitoli e personaggi (come Glorfindel ke è stato sostituito de Arwen per l’ovvia ragione ke nella Compagnia Dell Anello mancava un forte legame femminile nella storia).Io sono un Grande fan sia dei Libri ke dei film.
    E voglio poterlo dire anke x lo Hobbit.
    P:S: Xquanto riguarda i Giochi di luce x le stagioni anche x me sarebbe stata un’idea carina, ma GDT non è di mezze misure, come ha scritto lui stesso avrebbe usato UNICAMENTE quella tonalita specifica in quello specifico momento del film.Non avrei voluto davvero vedere le barbe dei Nani verdi ad un certo punto…XD

    Quindi anche se sono consapevolissimo delle Differenze tra libro e film, io continuo a pensare ke con i film ISDA sia stata rispettata al 100% la visione che aveva Tolkien del suo mondo, ed anche quella dei suoi fan.
    Saluti :)

  14. ma per quale assurdo motivo smaug deve ispirarsi ad un’ascia volante? perchè nei meandrei del cervello di del toro la fisionomia di una creatura si basa su un artefatto dell’uomo?

  15. IO PER CREARE SMAUG AVREI PRESO LA FISIONOMIA DI UNA CAVALCATURA NAZGUL MA L’AVREI MOLTO POTENZIATA DI CORPORATURA, ENFATIZZATA DI COLORE( COLORE SIMILE ALL’ORO, VISTO CHE SMAUG ERA CHIAMATO “IL DORATO”) E AUMENTATO CORNA E SPUNTONI…COME IDEA DI BASE PUò ANDARE…QUALI CAZZO DI ARTI DA T REX O ALI ATTACCATE AL CULO?

  16. C’è una cosa di cui non tenete conto: diverso tempo fa lessi un’intervista a Peter e Gugliermo e in esse veniva detto che l’idea era quella di non calare subito i film nella stessa “atmosfera” della trilogia dell’Anello. I due erano ben consci che Lo Hobbit sia ben diverso dallo stile “cupo” del Signore degli Anelli. Ma sarebbero gradualmente passati da un’atmosfera fiabesca all’inizio del film per arrivare allo stesso stile di ISDA man mano che si arrivava al secondo film.

    A mio avviso, vi sarà un prologo all’inizio del primo film molto simile al prolodo della Compagnia dell’Anello, nel quale vedremo l’ascesa dei nani sotto le montagne e Smaug (che non vedremo subito esplicitamente) che giunge ad uccidere i nani e arraffarsi il tesoro. Poi ci sarà la primissima scena nella Contea dell’arrivo dei 13 nani non invitati a casa di Bilbo e anche quì riconosceremo gli stessi toni delle scene iniziali ad Hobbiville del primo film della Trilogia.
    Poi però, sicuramente molto rimarranno straniti durante il viaggio di Bilbo e i nani: quì secondo me visivamente ci saranno molte novità: i colori saranno accesi, da libro illustrato e non riconosceremo quasi niente dei film di Jackston.

    Insomma, quando Bilbo viene catturato dei Troll, vedremo i tre bestioni parlare tra di loro.
    Parleranno anche i Mannari (saranno come quelli visti ne “Le Due Torri”? I Troll di Bilbo presumo saranno come il Troll di caverna di Moria perchè si perchè si vedono pietrificati a Collevento nel primo film di ISDA);
    parleranno anche le Aquile (come cacchio faranno a farle parlare? Nel romanzo funziona, ma abituato ai film di Jackson non riesco ad immaginarmi la cosa);
    parleranno addirittura i ragni! Come concilieranno lo stile dato a Shelob col fatto che ora dovranno farli parlare?
    Vedremo pecore, cani e cavalli che servono il pranzo a Bilbo e ai Nani nella casa di Beorn;
    Smaug dovrà parlare eccome…

    Insomma, lo stile realistico della trilogia di Jackson secondo me non ci sarà.
    Però vedremo progressivamente il tono dei film incupirsi mentre si avvicina la battaglia dei cinque esrciti e arrivati a tale battaglia nel secondo film secondo me ci sembrerà di vedere la battaglia fuori Minas Tirith del terzo film della Trilogia.

    Anche la musica secondo me andrà in questa direzione e mi dispiace perchè secondo me avremo si il solito tema all’inizio nella Contea ma durante il viaggio sentiremo temi del tutto inediti, con un rimando solo quando rivedremo l’Unico Anello nella caverna di Gollum.
    Vedremo, a mio avviso la colonna sonora sarà cruciale…

  17. Io dl toro lo rispetto molto ma secondo me lui più che essere bravo in film fantasy come isda o lo hobbit lui è molto bravo a creare mostri fantascientifici.
    Per esempio a fatto uscire un film di nome pacific rim stupendo non tanto per la trama ma per la creazione dei mostri e dei robo comunque lo hobbit è già uscito e devo dire che le idee di del toro sono state escluse completa,ente il drago alla fine è venuto fuori molto bene tranne per il fatto che è un viverna !!!! Io non sopporto perche fanno sempre i viverna c è differenza tra drago e viverna!!!!!! Secondo me se invece di fare un viverna facevano un drago puro sarebbe venuto fuori molto meglio

  18. Oh mamma! Devo dire che gia questo qui non mi piaceva tanto; ma .. Draghi che paion asce? Troll a riccio? E soprattutto; povero prof T; si rivolta nella tomba a sentir l associazione tra Thorin e “thorn”. Mai sentito parlare del Thorin Eikinskjialdi dell Edda poetica? Mah; le cose che mi piacevan meno di UVI paiono esser venute da lui; vedi il Grande Orco e Azog..

  19. Come volevasi dimostrare, Peter ha fatto un lavoro molto migliore a fare il film. Lo Smaug ufficiale che è venuto fuori è cento volte meglio di questo obbrobrio sproporzionato. E per chi ancora volesse rompere col discorso della viverna: http://meditazionitolkieniane.wordpress.com/2013/11/16/nessun-drago-e-una-viverna/

    Il Grande Goblin (non orco) non è un idea di Peter o del Toro, è un pg del libro ed è stato fatto bene. Azog invece è stata una piacevole aggiunta

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