Lo Hobbit su Total Film: del Toro ha paura dei ragni!

Jamie Graham di Total Film ha intervistato il regista Guillermo del Toro a Wellington, in Nuova Zelanda. Nell’intervista si parla dello script, della aderenza al romanzo di Tolkien, della situazione della progettazione e di alcuni interessanti dettagli legati a Smaug e ai Ragni. Ecco la traduzione completa:

Lo Hobbit sta prendendo molto più tempo, nella progettazione, di qualsiasi altro tuo film…
La preproduzione sta durando quasi un anno. Il che, per me, è tantissimo: di solito ci metto un terzo del tempo per progettare film come Hellboy. E se pensate che per questi film stiamo usando tre o quattro volte il numero di artisti… [rabbrividisce]. Abbiamo prodotto centinaia, davvero, centinaia di disegni. Dozzine e dozzine di maquette, dozzine di materiale per i test. E’ un’opera epica. E stiamo ancora progettando.

Come avete realizzato lo script? Presumibilmente tu hai avuto lo stesso input di Peter Jackson, Fran Walsh e Philippa Boyens?
Molti mesi fa abbiamo discusso della struttura del film utilizzando dei cartoncini, e abbiamo strutturato i due film. Ci siamo incontrati giornalmente dalle 9 del mattino fino al pomeriggio: il pomeriggio poi io lo dedicavo alla progettazione. A quel punto ci siamo divisi in due team, io scrivevo delle parti e loro ne scrivevano delle altre, e poi ci scambiavamo il materiale: è il metodo che uso io solitamente. Devo dire che è stato incredibile, e quello che faceva la differenza era la quantità di idee che si generavano ogni giorno. Avremmo potuto scrivere tre o quattro versioni dello Hobbit.

Il primo film sarà dedicato solo al romanzo, e il secondo alle appendici del Signore degli Anelli e a materiale da te inventato? O ci saranno parti del libro riservate al secondo film?
Abbiamo deciso di rispettare la struttura del romanzo del Professor Tolkien, perché l’ordine delle avventure nello Hobbit è conosciuto da generazioni e generazioni di persone. Non vogliamo fare confusione e spostare elementi. Ma integreremo all’interno della storia gli spostamenti di Gandalf, perché nel romanzo lui sparisce piuttosto spesso. Quindi, contrariamente a quanto accade nel romanzo, noi vedremo dove andrà e cosa gli succederà.

Tu e Peter siete registi visionari che combattono per la propria visione. Cosa succede quando vi scontrate?
Finora non siamo ancora giunti a livelli simili. Litighiamo e vinciamo a livelli diversi. Ad ogni modo Peter è stato un grandissimo produttore finora. Due registi mi hanno prodotto nella mia vita, entrambi chiamati Peter: Pedro Almodòvar e Peter Jackson. In entrambi i casi la mia esperienza è stata ottima perché hanno capito che il produttore non può essere anche regista. Se c’è una emergenza, se qualcosa va storto, allora il produttore ha il dovere di dire la sua. Ma quando tutto va bene, non c’è bisogno di un suo intervento creativo costante.

Penso che lavorare con Peter non sia troppo diverso dal lavorare con Mike Mignola ai film di Hellboy.
Puoi dirlo forte. Mike è stato interpellato come fosse un regista, perché dirigeva sulle pagine dei fumetti. E Mignola, come Pedro e Peter, conosce il processo: sa che a un certo punto dovrai rimanere da solo con il mostro! Sei tu quello che rimane da solo, e devi fidarti dei tuoi istinti. Non chiamerai mai per chiedere aiuto, dovrai prendere la tua decisione.

Quanto è difficile lavorare tra Los Angeles e Wellington? Ora vivi in Nuova Zelanda?
Sì. Vado raramente a Los Angeles ora. Ad ogni modo è piuttosto semplice, sono abituato. Di solito vado tra Londra e Los Angeles allo stesso modo. Posso stare 13 ore tutto da solo, è un privilegio. Scrivo, preparo email, leggo, è un giorno di lavoro che adoro. Il grande vantaggio tra LA e Wellington è il fuso orario, perdi un giorno ma quando ti addormenti la sera a Los Angeles ti risvegli il mattino seguente a Wellington.

Ti guardi qualche strano film sull’aereo?
Sì! Ma preferisco la TV perché non necessita del grande schermo.

Tu ami realizzare creature, e Lo Hobbit è una grande opportunità ovviamente. C’è il drago Smaug (Smog), i ragni del Bosco Atro, i mannari, Beorn l’uomo-orso…
Ecco cosa ho detto alla Weta: terremo il DNA della trilogia del Signore degli Anelli, ma genereremo dei personaggi di tipo diverso. Per esempio: nella Trilogia la maggior parte delle creature sono brutali o inarticolate. Nello Hobbit, le creature parlano: Smaug ha delle splendide battute, lo stesso dicasi per il Grande Orco. Quindi abbiamo dovuto progettarle con un approccio diverso, perché non ci stiamo limitando a sviluppare delle cose spaventose. Inoltre, volevo che alcuni mostri nello Hobbit fossero maestosi. Volevo che i mannari avessero una specie di bellezza, senza che ci fosse una definizione di “bello = buono, brutto = cattivo” così netta. Alcuni mostri sono splendidi.

A quanto pare Smaug non sarà un drago come quelli del Regno di Fuoco. E’ stato difficile spiegare ai progettisti come volevi che fosse il personaggio?
Uno dei design di cui vado più orgoglioso è proprio Smaug. Ovviamente è quello che ha preso più tempo. In verità è ancora in corso: stiamo definendo ora la sua palette di colori, e la texture della pelle. L’intera progettazione è durata un anno. Questo a causa delle caratteristiche uniche del drago. Sin dall’inizio volevo che Smaug fosse diverso da qualsiasi drago mai realizzato. Il problema è stato dare vita a quella idea, penso che ce l’abbiamo fatta.

Di che idea si trattava?
Non posso dirlo perché sarebbe uno spoiler immenso! Ma sono felice al 100% del risultato. E se ci fosse il 110%, sarei felice tanto così!

E cosa ci dici dei ragni? Quanto saranno fedeli alla Shelob del Ritorno del Re?
Loro sono la progenie di Shelob, ma lei era una signora piuttosto promiscua [ride]! Ha avuto parecchi partner. Insetti e ragni sono particolarmente adattabili. “There Will Be Spiders” [ride] Sembra il titolo del sequel di un celebre film di Paul Thomas Anderson! Ad ogni modo, i ragni saranno incredibili visivamente, e in modo diverso da quanto lo era Shelob. Vorrei dire di più, ma sarei troppo spoileroso. Sono molto diversi. Sono creature dell’oscurità, della foresta. Non nidificano nel terreno. Nidificano dentro a dei canopi, quindi fisicamente si sono adattati a quell’ambiente.

Le sequenze di Smaug e dei ragni saranno davvero spaventose?
Penso di sì, lo spero proprio. Almeno questa è la direzione verso cui ci stiamo muovendo. Ogni bel film per bambini, che sia di Miyazaki o della Disney, ha sempre un paio di scene spaventose. Quando lessi Lo Hobbit da bambino… c’erano momenti in cui Beorn aveva delle teste di orco piantate su dei pali, fuori da casa sua! Tolkien non aveva problemi a riguardo. Non c’è modo di mostrare l’attacco del drago alla città in maniera non spaventosa. Lo stesso dicasi per i ragni: non c’è modo di fare dei ragni giganteschi che intrappolano le persone in maniera delicata!

Hai studiato i veri ragni? Ce ne sono di giganteschi in Nuova Zelanda!
Li abbiamo studiati. Un paio di persone del team di progettazione sono veramente ossessionate. Hanno girato i loro bei piccoli documentari, hanno catturato ragni e fatto foto alle loro bocche. Il problema principale è come ingrandire quel tipo di corporatura con le gambe lunghe. Shelob era molto bassa, si muoveva come un carro armato. I nostri ragni devono sembrare immensi ma essere agili.

Ti fanno qualche effetto i veri ragni?
Si. Adoro gli insetti, e i ragni mi affascinano, ma sono assolutamente e completamente terrificato da loro! [ride] E’ una cosa che io e Peter abbiamo in comune!

Che ci dici della portata dello Hobbit? In Mimic, Hellboy e Blade II c’erano scene d’azione molto imponenti, ma la Battaglia dei Cinque Eserciti sarà qualcosa di veramente fuori scala per te…
Sinceramente non vedo l’ora. Ad ogni modo, c’erano moltissime battaglie nella Trilogia. Quindi una delle cose a cui abbiamo dovuto pensare per prima è stata: come rendere le scene d’azione e di battaglia innovative e diverse nello Hobbit? Perché all’epoca erano scene innovative, con vallate enormi e fortezze invase dai guerrieri. Successivamente uscirono Troy, Narnia, tutto il resto. E’ diventato piuttosto comune realizzare scontri tra eserciti in CGI. Abbiamo trovato una buona soluzione, penso che le battaglie si distingueranno.

Saranno più intime?
Vorrei poter dire degli spoiler! Tutto quello che posso dire è che abbiamo un team incredibile, e che sanno tutti che non stiamo facendo ancora Il Signore degli Anelli. Non stiamo facendo una quadrilogia o una pentalogia. Stiamo facendo due film che, uniti alla trilogia, saranno un unicuum, ma rimarranno completamente separati. Eviteremo cose estranee al DNA e al lessico della Trilogia, ma il pubblico non penserà mai “è roba già vista”. Eccetto quando andremo in luoghi famigliari, come Hobbiville o Gramburrone, luoghi dove il pubblico vorrà sentirsi nuovamente a casa.

Userete la stessa palette di colori della Trilogia, oscura e fertile?
Penso che Lo Hobbit sarà più colorato, fantasioso, operistico. Una delle cose che nel libro emergono maggiormente sono le stagioni, quindi questo sarà alla base del nostro operato.

Ci sarà anche più magia? L’effetto sarà più fiabesco?
Sarà per certi versi quello che tutti amano del libro. Come un pezzo da camera, quando i troll di pietra parlano di come cucineranno i nani. E’ una piccola storia, ma è anche magica e quasi una commedia: con queste enormi creature che parlano di cucina!

Non sarebbe un film di Del Toro se non avesse elementi poetici, giusto?
C’è molta magia nel film. Peter ha l’occhio da regista storico, nel senso che la Trilogia è incredibilmente precisa e coerente con il mondo che era stato creato nei libri. E’ come se lui fosse un archeologo che scopre mano a mano qualcosa che già esisteva. Penso che nello Hobbit ci saranno più licenze poetiche, sarà più fiammeggiante.

10 pensieri riguardo “Lo Hobbit su Total Film: del Toro ha paura dei ragni!”

  1. Un mucchio di news! Tutte molto interessanti!
    Comunque… perché continuano a chiamare il drago Smaug “Smog”?

  2. Uhm? Ho messo “smaug” in tutto l’articolo, dicendo “smog” tra parentesi solo una volta per chi, come me, è abituato alla versione italiana…

  3. Fantastico, semplicemente fantastico.
    A questo punto penso che ci saranno anche le edizioni estese in DVD, in cui potranno sbizzarrirsi ad inserire tutto quello che la loro fantasia ha partorito, senza i vincoli della versione cinematografica.
    Gia’ in ISDA la differenza tra versione cine ed extended e’ notevole, adesso con tutto quello che bolle in pentola penso che le versioni extended saranno incredibili.

  4. Già, sicuramente le edizioni estese in DVD e Blu-Ray saranno strepitose con tutto quel materiale. Da notare come GDT dia una certa importanza ai dialoghi dei cosiddetti “cattivi”, Smaug e il Grande Orco. Sicuramente tutto il lavoro che ora si sta facendo sul drago, rivoluzionerà il modo di concepirli e di portarli sul grande schermo. Forse i futuri film fantasy si ispireranno ad esso. Poco invece, GDT ci ha fato sapere sulla trama del secondo film. Chissà se ci sarà spazio per lo scontro tra i nani e il Balrog nella miniera di Khazad-dûm, così come ce lo raccontava Saruman nel ISDA?

  5. Scusate una domanda semplice semplice:

    Ma perchè la regia non è stata affidata a Peter Jackson?

    …ho un pò paura che Del Toro non faccia un film ai livelli del Signore degli Anelli…

  6. Speriamo…a me Il labirinto del Fauno non è piaciuto molto. Del Toro è troppo dark per i miei gusti, Jackson mi pare più equlibrato…ma spero di essere smentito.

  7. Ciao Emmanuele
    Con Jackson in veste di produttore esecutivo (cioè segue il regista in ogni fase della realizzazione del film), lo Hobbit non corre pericoli. Fidati. :-)

  8. oltre ad esserci PJ come produttore esecutivo, non sottovalutiamo il fatto che ci sara’ la stessa squadra di artisti che ha reso la poesia della TDM in ISDA: Howard Shore per la musica, Alan Lee e John Howe artisti concettuali, i disegnatori della Weta, i costumisti… insomma gente che sa bene cosa significa rappresentare la mitologia tolkieniana.
    E poi tutti i protagonisti, GDT compreso, dicono che, pur essendo lo Hobbit un’opera autonoma, dovra’ comunque avere una certa coerenza con ISDA, insomma non e’ che potranno inventarsi tutto di sana pianta.
    GDT sa bene che non sta girando il Labirinto del Fauno o Hellboy, e sa ancor meglio che non parte da zero ma che c’e’ l’opera di PJ con cui fare i conti. Insomma ha ben presente il perimetro dentro cui dovra’ muoversi. Quindi credo che a Natale 2011, tutto sommato, torneremo nella TDM cosi’ come l’abbiamo conosciuta ed apprezzata.

  9. salve!! bellissimo articolo! stò smaniando!! mi stò rileggento appunto lo hobbit per curiosità!.. e a velocità lumaca.. per godermelo fino in fondo!!
    …. il labirinto del fauno non mi è piaciuto, troppo “lento” e “povero”, helboy molto di più.. ma qui è una questione di storia rappresentata.. non di regia!
    penso che del toro sia bravo… e comunque jackson.. è sempre sul set a controllare!
    non vedo la ora del casting!!! e del primo ciak!

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