Nuova fase per Lo Hobbit: del Toro e Jackson parlano a Empire

Ecco la traduzione dell’articolo comparso sul nuovo numero di Empire (che vi consigliamo di acquistare) e dedicato allo Hobbit.

Ci sono moltissime informazioni e novità, che vi elenchiamo qui sotto per riassumere:

  • La trama e il trattamento dello Hobbit e del Sequel è terminata. Jackson e del Toro l’hanno presentata alla Warner e alla New Line, e hanno ricevuto l’OK per stendere la sceneggiatura definitiva.
  • Il casting inizierà tra pochissimo.
  • Confermati nel team di progettazione Alan Lee, John Howe, Mike Mignola e Wayne Barlowe. A breve i quattro si fermeranno in Nuova Zelanda per molto tempo. Si uniranno a un team di altri sei o sette nuovi artisti.
  • Oltre al casting, inizierà a breve anche la ricerca delle location.
  • Non ci sono ritardi: le riprese inizieranno a marzo 2010 come previsto.
  • Primo e secondo film conterranno la trama del romanzo, ma sarà estesa con tutto quello che accade nel frattempo. Ecco quindi che vedremo quello che accade a Gandalf quando si assenta dal viaggio, gli eventi del Bianco Consiglio e quello che accade a Dol Guldur.
  • Già confermati McKellen e Serkis, ma nessun agente è stato chiamato, neanche i loro. A breve inizieranno a contattare gli agenti degli attori della Trilogia per eventuali “ritorni”.
  • Verranno mostrati anche eventi precedenti (come la storia del re dei nani Thrain, padre di Thorin) e contestualizzanti per la storia. Inoltre, nessun momento iconico verrà lasciato indietro: vedremo Beorn e i Ragni del Bosco Atro, per esempio.
  • I nani non saranno macchiette comiche: come nel romanzo, 5 o 6 di loro avranno un vero e proprio legame con Bilbo, e tutti avranno un carattere tridimensionale. “Dovranno farvi ridere, ma anche commuovere”.
  • Adattare il romanzo vuol dire costruire una storia coerente, con meno logiche “fiabesche”. I cambiamenti maggiori, quindi, riguarderanno le parti meno coerenti e più casuali del romanzo. Jackson ammette che, per esempio, Bard l’Arciere verrà introdotto in maniera più logica, forse molto prima che nel romanzo.
  • Alcune idiosincrasie tipiche del romanzo rimarranno invece, come i lunghi dialoghi tra Orchi.
  • Il lato “villain” verrà caratterizzato nel dettaglio, scopriremo molto sul passato di Sauron e verrà mostrato come acquisisce il potere che ha nel Signore degli Anelli. Inoltre lo vedremo in una forma diversa, nella sua incarnazione a Dol Guldur.
  • Gli aspetti scenografici e visivi saranno gli stessi dello Hobbit (Hobbiville sarà uguale, il look degli Hobbit idem), ma del Toro non fingerà di essere Peter Jackson: userà il suo stile.
  • Jackson è aperto a girare i due film in 3D, ma ritiene che li slegherebbe dagli altri 3: girando in 35mm invece renderebbe i cinque film uniti. Anche del Toro adora il 3D, e dice che se i due film funzionassero a livello espressivo con una tecnologia come quella 3D ci penserebbe. Ma attualmente i due non ne hanno ancora discusso, è troppo presto per parlarne.

Dopo il salto trovate la traduzione completa e le immagini.

Empire Movies, giugno 2009Empire Movies, giugno 2009Empire Movies, giugno 2009Empire Movies, giugno 2009Empire Movies, giugno 2009

LE DUE TORRI
Empire Magazine, giugno 2009

Peter Jackson. Guillermo del Toro. Per la prima volta Empire riunisce il produttore e il regista dello Hobbit per parlare degli script, dei segreti, di Sauron e… di costumi da bagno.

Nonostante uno si stia per imbarcare nella più grande sfida della sua carriera, e l’altro stia anche scrivendo e producendo con Spielberg i film di Tintin, Guillermo del Toro e Peter Jackson appaiono sorprendentemente rilassati. E’ un giorno della fine di marzo a Wellington, Nuova Zelanda, e i due siedono dall’altra parte di una connessione Skype: parlano con noi mentre lavorano allo script dello Hobbit.

“Non proprio. Siamo stati in spiaggia, a rilassarci in bikini,” sostiene Jackson.
“Ho un costume da bagno come quello di Borat,” puntualizza del Toro.
“Pensano che stiamo lavorando allo script!” aggiunge Jackson.
Ovviamente scherzano, ma il lavoro veramente duro deve ancora iniziare. Le riprese della loro versione della storia di J.R.R.Tolkien, che vede un giovane Bilbo avventurarsi con Gandalf il Grigio e 13 nani verso la liberazione di un tesoro dalle grinfie di un drago (con il ritrovamento di un certo Anello a metà strada), inizieranno tra un anno. Questo non significa che i due non abbiano niente da dirci…

Empire: A che punto dello script siete, al momento?
del Toro: Lavoriamo sei, sette ore al giorno da alcuni mesi a casa di Peter. Ho svaligiato la sua dispensa!
Jackson: Philippa Boyens, che scrive il film assieme a noi, vive nella casa a fianco. Attraversa il prato ogni mattina alle 8.30 con lo sguardo offuscato. Fran Walsh [moglie di Jackson e co-sceneggiatrice] si alza, mi alzo anche io e arriva Guillermo, a quel punto iniziamo. Lavoriamo la mattina, fino alle 3 del pomeriggio. A quel punto io e lui andiamo alla Weta a controllare come procedono i lavori, o io crollo addormentato.
del Toro: A volte accadono entrambe le cose.
Jackson: Ho appena concluso sei settimane nelle quali mi alzavo alle cinque del mattino per lavorare via iChat con Steven Spielberg a Los Angeles, mentre girava Tintin in motion capture. Ora abbiamo finito Tintin. Abbiamo anche finito, in linea generale, la trama principale e il trattamento dei due film dello Hobbit. La Warner Bros. e la New Line sono in Nuova Zelanda proprio ora…
del Toro: Oggi.
Jackson: Già, abbiamo presentato tutto ieri mattina. Eravamo nervosissimi, ci guardavamo come degli scolaretti. Abbiamo descritto in ogni dettaglio i due film:
del Toro: Inquadratura dopo inquadratura.
Jackson:
Inquadratura dopo inquadratura, sì. Erano molto contenti e ci hanno chiesto di iniziare a stendere le sceneggiature. Abbiamo fatto il trattamento e la storia in generale, per ora; un lavoro di suddivisione e di struttura. Ora abbiamo avuto l’OK dalla major per stendere le sceneggiature, che inizieremo da domani penso. Il casting inizierà molto presto, perché i tempi iniziano a stringere.
del Toro: Ma non abbiamo solo scritto la storia. Quando Peter si addormenta, io vado alla Weta e facciamo ricerche o sviluppiamo le creature. Abbiamo già molte sculture che io e Peter ci stiamo litigando, per vedere chi le terrà a casa sua alla fine di tutto. E oltre a questo, il team di progettazione – John Howe e Alan Lee – viene qui a intermittenza. Torneranno a breve, e rimarranno per parecchio, parecchio tempo. Mike Mignola sta per arrivare, e anche Wayne Barlowe. Lavoreranno a pieno ritmo con il team di progettazione, assieme a sei o sette nuovi artisti, tra poche settimane.

Empire: Avete parlato di casting.
Jackson: Ora che la storia è stata approvata, abbiamo una lista del cast molto precisa. Ora sappiamo quali personaggi saranno nei film, e in quali dei due li vedremo, e come saranno: possiamo iniziare un po’ di casting. Possiamo anche iniziare la ricerca delle location: il trattamento ci ha dato l’elenco completo di quali tipi di location ci servono. Siamo perfettamente in tempo per iniziare le riprese a marzo 2010.

Empire: Avete deciso quali attori della Trilogia torneranno?
Jackson (parla a del Toro): So che hai incontrato Ian McKellen, io ci ho parlato e ovviamente sarà nel cast. Ho lavorato con Andy Serkis a Tintin e anche lui ci sarà. Non abbiamo ancora parlato con nessun agente. Ma presto lo faremo.

Empire: Avete deciso cosa sarà nel secondo film?
del Toro: Abbiamo deciso di dividere lo Hobbit in due film, includendo eventi legati al Bianco Consiglio e il viavai di Gandalf a Dol Guldur. Nel dettaglio, il libro sarà diviso in due film.
Jackson: Abbiamo esteso moltissimo l’universo del romanzo, quindi non seguiremo solo Bilbo e i nani nel loro viaggio, come invece fa il libro. Abbiamo iniziato a estendere la storia mostrando cosa capita a Gandalf durante il viaggio…
del Toro: Un po’ di contesto.
Jackson: E mostreremo alcuni degli eventi precedenti, come la storia del re dei nani
Thráin, padre di Thorin; stiamo anche contestualizzando lo Hobbit ed espandendolo. Abbiamo deciso semplicemente che sarebbe sbagliato comprimere tutto in un libro. Il compito essenziale era realizzare Lo Hobbit, e questo ci permette di realizzarlo nello stile della Trilogia, diciamo.
del Toro: Per evitare di fare un unico film dello Hobbit della durata di tre ore.
Jackson: Si correrebbe troppo…
del Toro: Perderemmo momenti magici, iconici. Nella versione animata, ad esempio, non c’è Beorn – che è un grande personaggio. Alcuni sostengono poi che si potrebbero saltare i Ragni del Bosco Atro. Quello che faremo, invece, sarà mantenere tutti i momenti iconici che sono nel libro, e dargli il giusto peso.
Jackson: Abbiamo fatto molte cose che speriamo il Professor Tolkien avrebbe approvato. Abbiamo preso eventi dello Hobbit e li abbiamo integrati in alcuni dei temi generali che poi aprono il Signore degli Anelli. Ma non abbiamo reso la storia meno divertente, giovanile e avventurosa di quanto sia.
del Toro: Come nel romanzo, la storia inizia con un Bilbo decisamente innocente e ingenuo. Nella seconda parte attraversa momenti molto più dark e intensi, e alla fine del viaggio avrà visto il lato oscuro del mondo. Penso che l’elemento importante sia il fatto che il suo viaggio è una Andata e un Ritorno, qualcosa che lo trasforma e che rimarrà per sempre con lui.
Jackson: Il fatto veramente interessante è che Bilbo mette le mani sull’Anello, durante la Gara di Indovinelli con Gollum. Nel romanzo, l’Anello non ha abbastanza tempo per diventare una forza potente, anche se fa parte del viaggio interiore del personaggio. Ma dall’altro lato la storia di Bilbo mostra come gli altri cambiano la loro visione di lui, e come lui guadagna il rispetto dei nani.

Empire: Come gestirete i nani? Molti di loro, nel romanzo, non vengono approfonditi.
del Toro: Gimli nella trilogia aveva una funzione molto chiara. Tecnicamente ed espressivamente i nani ne hanno un’altra, nello Hobbit. Devono essere valorosi, coraggiosi, a volte divertenti – elementi che erano già in Gimli – ma anche tragici e incredibilmente commoventi. Questi nani, fisicamente e a livello drammatico, dovranno essere personaggi tridimensionali che dovranno farvi ridere ma anche temere per le loro vite, o commuovervi. Magari fino alle lacrime, in alcuni momenti.
Jackson: Sceglieremo cinque o sei di loro, come nel romanzo, con i quali Bilbo costruirà dei veri e propri legami interessanti. Non avremo solo Thorin circondato da 12 macchiette comiche.

Empire: E come state trattando i momenti meno “cinematografici” dello Hobbit? Come l’entrata in scena di Bard l’Arciere, che si trova quasi alla fine del romanzo. Lo introdurrete prima?
Jackson: Stiamo facendo proprio cose del genere. Non è esattamente come lo descrivi tu, ma stiamo cercando di rendere la storia meno casuale. Nel romanzo c’è un po’ un “Deus Ex Machina” nella successione degli eventi, perché il Professore voleva che accadessero precisamente così. Molti eventi non hanno logica. E’ un lato decisamente più “giovanile”…
del Toro: …un mondo più da Fiaba.
Jackson: E’ stato voluto così. Le versioni cinematografiche di queste storie saranno ragionevolmente coerenti. Stiamo cercando di legare tutto quanto e strutturare i film in modo che nulla sia casuale, e nulla arrivi a caso in modo “comodo” come accade invece nel romanzo.
del Toro: Tranne quando l’idiosincrasia del libro diventa un momento molto iconico: lì dovremo preservarla. Possiamo far funzionare la logica fiabesca.

Empire: Un altro problema è che Bilbo è privo di conoscenza per gran parte della Battaglia dei Cinque Eserciti.
del Toro: Ecco una di quelle idiosincrasie che ho detto di voler tenere. E’ così inaspettato. Penso che nel film ci saranno variazioni tonali molto belle. Per esempio, al contrario della Trilogia dove i mostri non erano articolati, nello Hobbit ci sono parti nelle quali gli Orchi hanno dialoghi e conversazioni di una certa lunghezza. Ci sono altre idiosincrasie che non hanno il tono adatto a far parte della Trilogia. E’ qui che ci discosteremo un po’ dai primi tre film.
Jackson: Stiamo inoltre sviluppando molto le personalità e i personaggi del lato “villain” della storia. Dovremo trattare con Sauron più di quanto accada nel romanzo: spiegare come si manifesta, e in che forma; mostrare in che modo arriva a essere così potente nella Trilogia e com’era nell’antichità. Ecco una cosa della quale parleremo molto, molto più di quanto accade nel libro. E’ una cosa che dobbiamo fare, anche perché la gente se lo aspetta. Stiamo parlando di eventi precedenti al Signore degli Anelli, dobbiamo scoprire delle cose su X, Y e Z… Stiamo cercando di fare quello che la gente si aspetta, ma in maniera sorprendente.
del Toro: Anche perchè i libri hanno toni molto diversi. La trilogia è colossale, epica, ha una cosmologia geopolitica. E il bello dello Hobbit è che, invece, il punto di vista è su una avventura molto più piccola ambientata in un mondo estremamente ricco di caratteristiche.
Jackson: Ho dimenticato di dire che, prima ancora che iniziassimo a scrivere una singola parola del film, la prima cosa che Guillermo ha fatto quando è arrivato in Nuova Zelanda è stata…
del Toro: …farmi arrestare.
Jackson: Già. Ma ti abbiamo fatto evadere. La seconda cosa è stata prendere le pellicole del Signore degli Anelli, le edizioni estese, e mostrargliele. E’ stata la prima volta che le ho riviste tutte insieme da quando i film sono usciti. E’ stato divertente. Mi sono sentito intimidito, a dire il vero, nel guardarli. Sono così densi, giganti, complessi.
del Toro [ride]: La prima cosa che ho detto è stata: “M***a, ma in cosa mi sono cacciato?”
Jackson: So che potrò essere di grande aiuto come produttore, perché conosco più cose di Guillermo, e so a cosa andrà incontro. E sono grato che non ne abbia idea. Se lo avesse saputo, non sarebbe qui seduto accando a me. Sarebbe in aeroporto!
del Toro [ride]: Con un coltello in mano!
Jackson: Sono veramente felice che non si immagini nulla!

Empire: Quindi, Guillermo, hai una minima idea di quello in cui ti sei imbarcato?
del Toro: Credo di avere qualche sospetto.
Jackson [scuote con decisione la testa]: No.
del Toro [ride]: Ma il bello è che quando Peter mi chiamò nel 2007, io e lui non ci sentivamo da un paio d’anni. E invece a sorpresa mi chiamò a Natale. La conversazione fu decisamente breve. “Stiamo pensando a te per Lo Hobbit, che ne dici?” e io risposi: “Ci sto.” E lui rispose: “Prenderà tre anni della tua vita.” E io: “Ci sto.” “Vuoi parlarne prima con la tua famiglia?” “No, ci sto. Davvero, ci sto.”
Jackson: Cercherò di dare una mano, sarò sempre qui. So a cosa vai incontro, e cercherò di guardarti le spalle per quanto mi è possibile.

Empire: Peter, guardare Guillermo destreggiarsi in questo processo ti ha fatto venir voglia di dirigere i film?
Jackson: Beh, ci sono momenti in cui mi sento molto geloso.
del Toro: Le sculture!
Jackson: Tuttavia mi sto divertendo un sacco in questo ruolo. E il mio obiettivo è ottenere che questi due film riescano ancora meglio della trilogia che ho diretto io. Se avessi diretto io questi due film avrei pensato “Cosa ho fatto l’altra volta? Come farò a superarmi? Sarà diverso abbastanza?” E’ qualcosa di poco soddisfacente, ed è per questo che non voglio dirigere i film.

Empire: Potete parlare dell’approccio visivo? Sarà coerente con la trilogia?
del Toro: Non è una cosa essenziale. Penso che se lo trasformassimo in un aspetto essenziale faremmo un grosso errore.
Jackson: Quello che è bene che tutti sappiano è che stiamo ricreando la stessa Terra di Mezzo che c’era nella trilogia. Hobbiville sarà la stessa. Gli Hobbit saranno identici. Ma qui c’è un altro regista, e ha il suo stile. Ecco perché, secondo me, è stata una buona idea affidargli i due film. Vediamo quale sarà l’approccio di qualcun altro. Andiamo nella Terra di Mezzo con un nuovo regista, che userà nuovi obiettivi, un nuovo cameraman, e vediamo cosa faranno. E’ eccitante. Non fingerà di essere me. La gente deve tenerlo bene a mente.

Empire: Avete pensato di girare Lo Hobbit in 3D?
del Toro [non capisce]: In animazione al computer?
Jackson: No, in tre dimensioni. Gli occhialini.
del Toro: Gli occhialini! Non ne abbiamo discusso seriamente ancora. Sarebbe prematuro parlarne adesso.
Jackson: Io sono molto aperto all’idea di girare Lo Hobbit in 3D. Ma non forzerò mai un regista a girare con una tecnologia che non vuole utilizzare. Inoltre girare anche questi due film in 35mm li renderebbe molto più legati agli altri, come se questi cinque film…
del Toro: Fossero uniti.
Jackson: Girare improvvisamente in digitale e in 3D due di questi cinque film, senza che gli altri siano in digitale 3D, sarebbe decisamente strano. Quindi non sto perdendo troppo tempo cercando di parlare con lui di questa cosa. Personalmente lavorerò ai miei prossimi film in 3D, il mio prossimo film in live action [non Tintin, quindi, che è animazione] sarà in 3D.
del Toro: Sono molto curioso. Adoro quel formato. Devo dire che ne abbiamo discusso, e abbiamo stabilito che non è un mero trucchetto. Ma è troppo presto per dire se a livello espressivo funzionerebbe per i film, e ammetto che se lo fosse non sarei contrario.

IL RITORNO DI HOWARD SHORE
trafiletto

Hai rimesso mano alla colonna sonora del Signore degli Anelli per poterla dirigere mentre i film vengono proiettati, dal vivo. Recentemente lo hai fatto alla Royal Albert Hall con la Compagnia dell’Anello. Da dove ha origine questa idea?
Stavo rimontando i Complete Recordings, e mi resi conto che non li avevo mai sentiti in concerto. Mi era venuto in mente di suonare dal vivo mentre veniva proiettato uno dei film a cui ho lavorato già con Il Pasto Nudo. Così ho riassemblato la colonna sonora e ci ho lavorato con il direttore d’orchestra Ludwig Wicki.

Deve essere stato complicato.
So che per Ludwig la parte difficile è la sincronizzazione. Non c’è una guida sonora oltre ai suoni del film, e così deve avere dei riferimenti visivi con incredibile precisione. E’ una relazione molto particolare, come avere davanti una realtà estesa. La musica non suona mai meglio di quando la si lega alle immagini di un film. E la musica dal vivo è eccitante: riesci a sentire l’energia di 220 musicisti che suonano mentre guardi questo incredibile film. E’ il meglio di entrambe le cose.

Hai iniziato a lavorare allo Hobbit?
Abbiamo parlato di fare questo film per molto tempo, quindi era nelle nostre menti da tempo. Io leggo molto e faccio ricerca, in modo da essere mentalmente nella Terra di Mezzo per creare musiche nuove che arrivino dal lato sincero del mio essere. E’ un mondo splendido, la Terra di Mezzo.

E’ un territorio nuovo per te?
Lo sarà per Guillermo. L’ho incontrato recentemente a New York. E’ un regista fantastico. Lui e Peter hanno riunito gran parte dei realizzatori del Signore degli Anelli per Lo Hobbit. La strada va sempre avanti…

15 pensieri riguardo “Nuova fase per Lo Hobbit: del Toro e Jackson parlano a Empire”

  1. è anche meglio di quanto immaginassi!
    E la parte riguardante la genesi ed evoluzione di Sauron mi intriga assai :)

  2. Ciao a tutti.
    è una cosa fantastica…..non vedo lora di saperne di più,stanno facendo un ottimissimo lavoro.

  3. Ciao a tutti.
    Intervista fantastica ricca di news. :) Ottima la traduzione di Andrea. Ma secondo voi nel raccontare la storia passata di Sauron ci sarà spazio per un flashback con Sauron insieme a Morgoth? E chissà chi sarà l’attore che interpreterà Sauron, questa volta senza armatura? E la città di Gondolin, ci sarà anche per le lei un flashback?
    Voi che ne pensate?

  4. mah, chi può dirlo? Morgoth può darsi, Gondolin non credo. Se vi saranno dei riferimenti alla prima Era saranno probabilmente brevi e funzionali alla storia principale.
    Questo è un film *sullo Hobbit*, non sul Silmarillion. Se si mettessero a rappresentare tutta la produzione di Tolkien non basterebbero 10 film! :)

  5. Ciao Paolo
    Concordo, infatti mi riferivo proprio a dei riferimenti brevi e funzionali come dei flashback e nulla più. Chissà se in futuro, dopo lo Hobbit potremmo vedere anche una trilogia sul Silmarillion (es. Beren e Luthien, i Figli di Hurin e la caduta di Gondolin)? Che ne pensi?

  6. Ci avevo pensato anch’io, chissà… sarebbe stupendo, ma forse sarebbe una produzione davvero troppo impegnativa. Però non si sa mai ;)

  7. Oddio io Gondolin me la sogno di notte, spero ci facciano dare un’occhiata alla città tra i monti! Ho nella testa una splendida illustrazione di Ted Nasmith…

  8. Se ci sarà una prossima chat con Del Toro e Jackson (spero), chiederò dei flashback di Morgoth e Gondolin.

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