Per qualche ora c’è chi ha avuto davvero paura: è bastata una breve notizia dell’Economic Times, un quotidiano indiano, poi ripresa da Yahoo U.K., per far temere realmente che l’uscita dello Hobbit fosse stata rimandata di un anno. Noi stessi abbiamo ricevuto diverse mail da parte di lettori che ci segnalavano la cosa, ma (come molti, compresi gli editor di TheOneRing.net) non ci siamo fidati a mettere subito la notizia. Perché? Bastava leggerela notizia stessa:

Il prequel “Lo Hobbit” del Signore degli Anelli è stato rinviato al 2012.

Era stato annunciato che il nuovo film, basato sul romanzo di JRR Tolkien, sarebbe stato diretto da Guillermo del Toro.

Il vincitore del Premio Oscar Peter Jackson è produttore del progetto, nonché sceneggiatore insieme a Del Toro, come riporta Contactmusic.

Sir Ian McKellen riprenderà il suo ruolo di Gandalf, e Andy Serkis interpreterà ancora Gollum ancora una volta.

Le riprese dello Hobbit, pianificate per iniziare in Nuova Zelanda quest’inverno, sono state rimandate al 2010 – con la data d’uscita rinviata al 2012.

I motivi di questo ritardo sono sconosciuti.

…Così come è sconosciuto il nome del reporter, che si meriterebbe una strigliata per la quantità di inesattezze che ha scritto, senza citare fonti (tranne Contactmusic, per un dettaglio che si sapeva da circa un anno). Nessuno aveva mai parlato di riprese nell’inverno 2008/2009, così come tutte le date legate al presunto rinvio sono completamente false (e non si sa da dove provengano).

Dopo qualche ora di leggero panico, comunque, TheOneRing.net ha pubblicato un rassicurante messaggio: contattati da Guillermo del Toro, hanno potuto confermare quanto si sospettava, ovvero che era tutta una bufala.

Ricapitolando, quindi: la sceneggiatura dello Hobbit e del sequel è ancora in fase di scrittura, mentre sono in svolgimento i primi conceptual design. All’inizio del 2009 si procederà col casting, che durerà presumibilmente diversi mesi, nel frattempo si svolgerà la pre-produzione dello Hobbit e del sequel, che durerà un anno: le riprese si svolgeranno durante tutto il 2010 e parte del 2011 (si parla di circa 18 mesi di produzione).

Lo Hobbit uscirà nel dicembre 2011, il sequel (ancora senza titolo) nel dicembre 2012.

Fonte: EconomicTimes, TheOneRing.net

Guillermo del Toro ha aggiornato sulla produzione dello Hobbit parlando al quotidiano Informador.

Il regista ha snocciolato qualche dettaglio per quanto riguarda gli artisti coinvolti nella produzione. Qualche settimana fa Del Toro aveva espresso il desiderio di avere come direttore della fotografia Guillermo Navarro, storico direttore della fotografia dei suoi film. Ebbene, Navarro ora è ufficialmente a bordo del progetto. Tra i film di Del Toro per i quali ha curato la fotografia ci sono i due Hellboy e Il Labirinto del Fauno, per il quale ha vinto un Oscar.

Si apprende anche che il regista ha chiamato a collaborare con lui alla pre-produzione i designer Paul Angeles e Francisco Ruiz Velasco, che elaboreranno alcuni disegni concettuali per il film assieme ai già navigati John Howe e Alan Lee. L’intenzione di Del Toro è, chiaramente, quella di integrare agli artisti del Weta Workshop e della Weta Digital i suoi collaboratori (per la maggior parte messicani) più fidati.

Fonte: BilboHobbit

Guillermo del Toro non girerà mai più un film in Messico, il suo paese d’origine.

Lo ha dichiarato lo stesso regista durante la presentazione alla stampa di Rudo y Cursi, un film messicano che ha co-prodotto.

Dieci anni fa un gruppo di delinquenti rapì suo padre e lo tenne in ostaggio per diverso tempo, finché non venne riconsegnato sano e salvo alla famiglia. Nei mesi successivi, comunque, i Del Toro continuarono a ricevere minacce di morte, e ancora oggi il regista non si sente al sicuro dopo che solo alcuni dei rapitori sono stati assicurati alla giustizia.

La vita di Del Toro è diventata troppo pubblica per poter tornare in Messico a girare: “Non tutte le persone che rapirono mio padre sono state catturate. Ora mi trovo in esilio forzato”. Purtroppo il paese natale del regista è uno dei luoghi dove avvengono più rapimenti al mondo, con una media di 72 al mese.

Si avvicina il primo compleanno del sito, e finalmente abbiamo aggiornato la sezione dedicata al romanzo dello Hobbit compilando i riassunti, capitolo per capitolo, del libro.

Un grazie speciale a Elwyng per aver realizzato i riassunti! Li trovate qui:

I RIASSUNTI DELLO HOBBIT

Grazie a questi riassunti sarà più facile comprendere la struttura del romanzo e immaginare come potrebbe essere strutturato il film di Guillermo del Toro.

Si chiama The Hunt for Gollum (La Caccia di Gollum) ed è un mediometraggio di mezz’ora realizzato da alcuni appassionati Tolkieniani esperti di cinema. Diretto da Chris Bouchard, uscirà in rete, libero di essere scaricato da chiunque sia interessato.

Girato con un budget di tremila sterline nel Galles del Nord, il film doveva uscire a dicembre ma è stato rinviato al 1 febbraio 2009. Sul sito ufficiale i filmmaker spiegano che si tratta sempre e comunque di un film fatto praticamente in casa da appassionati di Tolkien, e quindi di non aspettarsi niente di speciale, tuttavia i due trailer usciti finora sono piuttosto evocativi, come potete vedere voi stessi:

 

 

 

La trama è stata adattata prendendo elementi dalle Appendici del Signore degli Anelli, e segue il Ramingo Aragorn (il più grande cacciatore e viaggiatore della Terra di Mezzo) durante la sua caccia alla ricerca della creatura Gollum – l’unica in grado di svelare i segreti dell’Unico Anello

La cosa interessante è che, probabilmente, il sequel dello Hobbit avrà alcuni aspetti della trama in comune con The Hunt for Gollum. Vi terremo aggiornati e vi segnaleremo quando sarà online…

viggoViggo Mortensen è stato intervistato da AICN e ha parlato brevemente dello Hobbit.

Ebbene sì: l’attore pur non essendo ancora formalmente coinvolto nello Hobbit viene praticamente bersagliato di domande sul film in qualsiasi occasione, e questa non è stata da meno.

La cosa interessante dell’intervista, comunque, non è tanto quello che dice sullo Hobbit, quanto la descrizione di una scena tagliata dal Signore degli Anelli che, chissà, potrebbe essere riutilizzata nel sequel:

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Guillermo del Toro si è trasferito ufficialmente in Nuova Zelanda. Lo ha annunciato lo stesso regista sul forum di TheOneRing.net:

Sono a Wellington con mia moglie. Abbiamo già affittato una casa. Ho fatto visita all’Arty Bees Bookstores e ho riempito uno zaino di cose. Spesso attraverso Cuba street e vado nel negozio di fumetti GRAPHIC. Lo adoro!

…da oggi quindi c’è un motivo in più per invidiare gli abitanti di quello splendido Paese che è la Nuova Zelanda: hanno Del Toro che gira tranquillamente per le strade della piccola capitale!

Leggendo l’intero topic sul forum, potrete notare che Del Toro risponde alle domande degli utenti, e partecipa attivamente: una cosa veramente rara, che conferma come il regista voglia mantenere un contatto diretto con i fan di Tolkien.

Tra i vari interventi, da segnalare il fatto che Del Toro sottolinei l’importanza della fase di “schizzi” sui suoi ormai famosi quadernetti prima di lavorare alla vera pre-produzione delle scene:

Gli schizzi sono la PRIMA forma di una idea. Poi cambierà, nelle incarnazioni future, su nuove pagine, ma ogni disegno nei miei quaderni è una prima bozza, non ha dietro un processo, non mi consulto con nessuno: arriva direttamente dalla mia testa, sulla pagina. Le revisioni sono importanti, ma sono utili quando l’idea inizia a passare di mano (alla Weta, alla Spectral Motion, Mike Mignola ecc). Non mi autocensuro né cambio idea – se è una idea che non calza, allora la lascio lì e la inserisco in futuro in altri film o libri, non ci sono brutte idee, ma idee che non calzano.

Decisamente interessante come approccio creativo. Del Toro precisa poi di non strappare mai fogli dai suoi quaderni – e quando capita, è un evento epocale, anche perché si tratta di doppie pagine e quindi sprecherebbe due fogli.

La conversazione con gli utenti prosegue su un piano più letterario: Del Toro elenca i suoi autori preferiti, i motivi per cui gli piacciono, il fatto di amare leggere i libri in lingua originale… e termina con un aforisma illuminante:

Non è il numero dei libri che hai letto -
Ma il numero di volte che questi ti hanno reso libero.

Il regista conclude rispondendo a un lettore che ha partecipato una visita agli studios della Weta e che lo ha incontrato durante il tour:

Stiamo lavorando molto allo Hobbit con la Weta. Nelle ultime settimane sono stato a lavorare con loro, e ci rimarrò anche le prossime due settimane. Ogni giorno noi lucidiamo, scolpiamo, disegnamo, progettiamo. Roba grossa!

…speriamo di vedere presto un po’ di questa “roba”!

fonte: TORn Forum