Uno dei primi rumour sullo Hobbit, prima ancora che arrivasse la conferma che il film e il sequel sarebbero stati fatti, riguardava l’opportunità che venissero girati in 3D stereoscopico.

Se ne iniziò a parlare circa un anno fa, e da allora le speculazioni sono proseguite. Ora MTV ha chiesto definitivamente a Guillermo del Toro di rispondere a questa domanda: i film verranno girati in 3D o IMAX? Forse sì, ha risposto il regista.

L’IMAX è una tecnologia fantastica. Sono azionista della IMAX, adoro l’IMAX. Avevo visto Polar Express, ma lo rividi in 3D e in IMAX, e la mia vita si è trasformata. Credo che sarà giusto discuterne, ma ancora non lo abbiamo fatto. Siamo abbastanza esperti, ormai, da sapere che queste cose non vanno immaginate quando si scrive la sceneggiatura. Attualmente quello che abbiamo sono quattro persone che scrivono la sceneggiatura: parleremo del 3D e dell’IMAX, ma non ora.

Fonte: MTV

L’intervista dell’altro giorno non era finita: oggi TheOneRing.net ha pubblicato la seconda, interessantissima parte, nella quale Del Toro parla del casting, del processo di sceneggiatura e della possibilità che i film vengano girati in 3D stereoscopico:

Puoi parlare del processo di lavorare come uno di quattro sceneggiatori?
La cosa strana – e ce ne capitano di ogni – è che spesso lavoro in collaborazione. Normalmente scrivo da solo se si tratta di un film spagnolo (incluso però Hellboy), ma il resto sono collaborazioni. A volte con uno, a volte con più sceneggiatori come nella Spina del Diavolo. E poi in realtà Peter, Fran e Philippa sono praticamente una persona sola. Sembrano usciti dal dogma cattolico “Padre figlio e spirito santo” – non li distingui. Posso dire quali sono gli aspetti distinti che ognuno di loro porta nelle varie fasi del processo – Philippa è una specie di Oracolo e sa tutto. Ma anche Fran, in realtà. Lei non crede di esserlo, dice sempre “Beh non mi ricordo bene, ma…” e poi tira fuori una citazione da manuale a proposito degli elfi in miniera o qualsiasi altra cosa. Più leggo di Tolkien, più credo che il risultato sarà perfettamente bilanciato perché alla fine è una specie di ping pong. Uno dei gruppi finisce una parte del compito, e poi lo rimbalza a un altro e così via. Alla fine saremo un unico gruppo coeso, come mi è capitato altre volte.

Fantastico. Ho sentito che stavi scrivendo qualcosa oggi, immagino fosse Lo Hobbit. Read more

Nuova intervista per Guillermo del Toro, che durante il suo soggiorno a New York ha veramente dato il meglio di sè parlando diffusamente dello Hobbit – quando ancora gli script non sono finiti (chissà quanto parlerà quando starà girando i film!):

Che ci dici di nuovo?
La prossima settimana partirò per la Nuova Zelanda. (…) Peter – stiamo lavorando su entrambi i fronti, loro lavorano su una parte delle sceneggiature, e io su un’altra, e ci incontreremo per lavorare assieme, ottenendo un documento molto più completo di quello che abbiamo tra le mani ora. Le nostre speranze sono ancora che entro i prossimi sei mesi la nostra sceneggiatura sia pronta e strutturata, e pronta a ottenere un budget.

Ma parli del primo film o di entrambi?
L’idea è di trattare tutto come un unico progetto, perché li gireremo senza soluzione di continuità.

Bene. Immagino che tu non possa parlarne ma te lo devo chiedere: hai già idea di dove finirà il primo film e dove inizierà il secondo, e avete già deciso le timeline?
La risposta è “sì”. Fine. [RIDE]

[RIDE] Fin troppo gentile.
Penso che se dicessi certe cose ora, e poi le cambiassimo, le cose si metterebbero male con voi. Come ho detto in altre interviste, questo processo fa sì che tutto cambi di continuo: man mano che scopriamo cose, si trasforma – ed è quello che piace a me. All’inizio ero in una posizione tale per cui potevamo fare un solo film o due, non ero dogmatico a riguardo. Ora so che saranno due film, e si integretanno perfettamente. Se non fosse così – e l’ho già detto in passato – avrei fatto diversamente. Per ora posso dire che questa storia verrà raccontata in un modo fantastico, e che sembrerà crescere verso la trilogia esistente in maniera ottima.

Parlando di trilogie, sei già arrivato a un punto in cui hai pensato di fare anche un terzo film?
No…

E c’è la possibilità?
No. No, penso che non ci sia neanche la più remota possibilità. Quando ci accordammo per fare i film in questo modo fummo tutti d’accordo che avremmo lavorato al secondo episodio se avessimo trovato nello Hobbit degli eventi omessi o impliciti che potevamo estendere, riferendoci alle appendici o altre fonti. Se la drammatizzazione non richiedesse due film, tantomeno tre, non li avremmo fatti.

Quindi niente.
Quindi niente. Sono due film.

E parlando della drammatizzazione che vi impone certe cose, mi viene in mente quanto accadde con il Signore degli Anelli, dove la drammatizzazione impose che alcuni episodi finissero per essere esclusi…
….Tom Bombadil… [RIDE]

Tom Bombadil, la Contea invasa… i due casi che rimasero più impressi nei ricordi dei fan. Probabilmente ancora non lo sai, ma pensi che dovrete operare tagli di questo tipo per il bene della drammatizzazione?
Penso che visto il tipo di lavoro che stiamo facendo, che essenzialmente è “adattare” (dove “adattare” significa che devi riproporre qualcosa di già esistente), è inevitabile che in questa sorta di trasloco i mobili vengano spostati. Questo va, quello no. E’ inevitabile che ci sia questa necessità. Ma se a operare questi spostamenti e cambiamenti siamo noi, esperti del materiale e con buona conoscenza della fonte, penso che la sensazione sarà di qualcosa di coerente e organico. Sembrerà organico e rispettoso, e coerente. E penso che qualsiasi omissione verrà fatta, sarà operata da fan del libro – e sottolineo Il Libro perché è da quello che noi veniamo – no siamo degli studiosi o scolari di Tolkien, ma dei veri fan. Sono sempre stato un fan dello Hobbit. La Trilogia l’ho letta l’anno scorso perchè da piccolo non ci riuscii. Tutto quello che rimarrà fuori penso che sarà minimo, perché sono così famelico nei confronti dello Hobbit. E come persona grassa, so bene che la voracità è un difetto saliente o una inevitabile virtù – o l’una o l’altra [tossice] – e io sono così famelico da voler mettere tutto quello che posso dello Hobbit in questo film.

Fonte: TheOneRing

Intervistato sempre da MTV, Guillermo del Toro ha espresso le sue opinioni riguardo al protagonista dello Hobbit, ovvero Bilbo Baggins.

bilboLa virtù più importante di Bilbo è questo suo senso di decenza e di onestà – il fatto che sia un tizio che farà, essenzialmente, la cosa giusta. Bilbo è una persona di buon cuore, la sua onestà è in contrasto diretto con l’avarizia di Smog, che si estende per tutta la narrativa, ma anche con quella di Thorin, che arriva per ultima e intossica il nano grazie al Potere e all’Oro.

C’è un passaggio nel libro che io adoro, e dice che i Baggins erano generalmente così prevedibili che la gente sapeva cosa rispondergli prima ancora che loro ponessero una domanda. La cosa bella di bilbo è che visto che è per metà influenzato dal ramo Tuc della famiglia di sua madre, è il personaggio meno prevedibile di tutti, e in ultima analisi dovrà vedersela con scelte morali: ed è bello quando nella storia deve affrontare tali scelte.

Del Toro ha parlato anche di altri dettagli del film, tra cui l’entrata in scena di Smog: Read more

In un’epoca di crolli in borsa e crisi economica, fa piacere poter annunciare che non ci saranno ripercussioni di alcun tipo sul budget dello Hobbit. La MGM, che co-finanzierà il film assieme alla New Line/Warner, ha ottenuto i finanziamenti necessari a stanziare i soldi necessari per il budget di produzione e di marketing dello Hobbit e del sequel.

Variety riporta infatti che la major ha ottenuto una linea di credito da J.P.Morgan di 500 milioni di dollari per finanziare i suoi prossimi film, tra cui Lo Hobbit e il sequel appunto. C’è chi scommette che avere questi due film nel portfolio assieme al franchise di James Bond abbia aiutato molto la major a ottenere i soldi…

Fonte: Variety

Da quando l’alta definizione è diventata il nuovo obiettivo del mercato Home Video, i fan del Signore degli Anelli si sono chiesti quando i film sarebbero stati trasposti in tale formato.

Per molti mesi si è attesa una risposta dalla Warner Bros, ma solo quando il formato Blu-Ray Disc è diventato l’unico utilizzato è arrivata la certezza che, a breve, anche i tre film arriveranno in alta definizione. Poi con l’annuncio che nel 2011 uscirà Lo Hobbit si è fatta avanti l’ipotesi che da adesso a natale 2011 la Warner avrà la possibilità di tenere “svegli” i fan distribuendo le varie edizioni in Blu-Ray.

La notizia di oggi è una conferma: The Digital Bits, sito molto autorevole quando si parla di alta definizione, ha rivelato che su un inserto del Blu-Ray di Poltergeist viene mostrato il logo della Compagnia dell’Anello tra i Blu-Ray in via di realizzazione. Una fonte interna alla Warner ha poi detto al sito che la major intende distribuire tutti e tre i film in Blu-Ray nel 2009. Non è chiaro se si tratti delle edizioni cinematografiche o di quelle estese, ma logica vuole che se ci sarà da riempire il 2009 e il 2010 di “merchandise” legato ai film per trainare verso Lo Hobbit, la scansione dovrebbe essere la seguente:

  • 2009: uscita dei tre film in Blu-Ray, edizione cinematografica, magari con i documentari dietro le quinte di Costa Botes (Già presenti nella Limited Edition DVD uscita nel 2006) in versione allungata, visto che le 800 ore di materiale erano state ridotte a sei
  • 2010: uscita dei tre film in Blu-Ray, edizione estesa, con tutti i contenuti speciali

Tenete presente che si tratta di una speculazione del sottoscritto, peraltro se da un lato i master originali sono di ottima qualità per la realizzazione dell’alta definizione (ne venne ricavata una versione HDTV per la televisione già qualche anno fa), sarà più complesso riuscire a presentare in HD anche i documentari, registrati all’epoca non certo ad alta definizione.

Parlando a MTV, Guillermo del Toro ha aggiornato su come procede la sceneggiatura dello Hobbit e del Sequel, definendo lui, Peter Jackson, Philippa Boyens e Fran Walsh come “I Beatles“.

del toroNon so se io sono Ringo o John, ma stiamo lavorando insieme proprio come loro, in Jam-Session!
Ogni tanto ci ritroviamo tutti insieme nella stessa stanza, altre volte lavoriamo in video conferenza. Sono sessioni che possono durare due, tre giorni interi. Dopo di che, ci diamo dei grossi compiti a casa da fare, e torniamo al nostro posto. Poi ci scambiamo i compiti e percepiamo input da questi.

Ho già fatto collaborazioni di questo tipo. Quando scrissi La Spina del Diavolo, lavorai con due sceneggiatori in spagna. Lavoravamo semplicemente via e-mail. E’ complicato se non ci si intende a vicenda, ma se c’è chimica va tutto a gonfie vele. Ed è la sincronia che ci fa sembrare una banda come Merry e Pipino.

(…) Le cose succedono quasi magicamente, in sincronia. Sto pensando a una cosa, e mi arriva una e-mail di Philippa che risponde proprio a questa cosa. Quando ci incontriamo, o quando siamo in conferenza, io penso a una cosa alla quale loro stanno già rispondendo!

Come saprete, il quartetto aveva deciso di lavorare ai film in maniera separata: mentre Del Toro scriveva Lo Hobbit, Jackson Walsh e Boyens avrebbero lavorato al Sequel – poi si sarebbero scambiati le sceneggiature e se le sarebbero “corrette” a vicenda. Ma dopo qualche settimana di lavoro, hanno deciso di cambiare procedimento, lavorando contemporaneamente su tutti e due gli episodi. Lo script dello Hobbit sarà fatto e finito verso fine anno, mentre il budget dovrebbe essere definito ufficialmente entro breve.

FONTE: MTV

Buone notizie. Un’altra delle cause intentate contro la New Line Cinema è stata risolta fuori dal tribunale. Dopo quella tra Peter Jackson e la major, ecco che anche la causa intentata da 15 attori minori del Signore degli Anelli si è risolta con il pagamento da parte della New Line di una cifra forfaittaria.

Sedici mesi dopo l’apertura della causa alla Corte di Los Angeles, i quindici attori neozelandesi hanno ottenuto i soldi che chiedevano e che meritavano. L’azione legale era stata intentata principalmente perché la major non aveva pagato condiviso i guadagni derivati dal merchandising legato a ogni attore del film (carte e statuette da collezione).

Non sono stati diffusi i dettagli dell’accordo, ma evidentemente se gli attori hanno chiuso la causa devono essere rimasti soddisfatti.

Gli attori coinvolti sono stati Noel Appleby, Jed Brophy, Mark Ferguson, Ray Henwood, Bruce Hopkins, William Johnson, Nathaniel Lees, Sarah McLeod, Ian Mune, Paul Norell, Craig Parker, Robert Pollock, Martyn Sanderson, Peter Tait e Stephan Ure. Purtroppo Noel Appleby, interprete dell’hobbit Everardo Tronfipiede, che era coinvolto nella causa, è morto alla fine del 2007 di cancro.

Fonte: TORN

Parlando a MTV, Guillermo del Toro ha creato non poca confusione riguardo al sequel dello Hobbit e alla possibilità che contenga gli ultimi capitoli dello Hobbit stesso. Parlare di questi argomenti proprio mentre si stanno stendendo le prime idee sui sui film non sembra una buona idea, anche se forse è un modo per Del Toro e il trio di sceneggiatori capitanato da Peter Jackson di capire come i fan accoglierebbero la cosa. Ecco quanto riporta MTV:

La realtà è che abbiamo smesso di parlare del primo film e del secondo film, e che abbiamo iniziato a discutere di un unico film in due episodi o “parti”, come se fossero un unico brandello di narrativa. Non chiamiamo neanche più il sequel come “il collegamento”, ma lo chiamiamo semplicemente Il Film. Il che è grandioso. Quando abbiamo capito come realizzarlo, durante uno dei nostri meeting online, è stato fantastico.

MTV continua spiegando che la divisione in due film non significherà niente in termini di storia, perché il vero problema è cosa conterrà la storia in sè. L’unica certezza è il finale, che porterà direttamente alla Compagnia dell’Anello. Ma la cosa veramente interessante è il finale dello Hobbit: Read more

Doug Adams, che ha curato le varie edizioni delle musiche del Signore degli Anelli e i libri ad esse dedicati, ha rivelato i piani suoi e della Warner Bros per l’anno prossimo.

Pare che ci saranno grosse, interessanti novità sul fronte delle colonne sonore: per fare chiarezza trovate qui sotto un elenco di quello che già è uscito e di quello che deve uscire.

USCITI

Edizioni cinematografiche delle musiche del Signore degli Anelli
Si tratta dei cd usciti in contemporanea con i film, contengono una suite realizzata partendo dalle colonne sonore.

  • La Compagnia dell’Anello – cd
  • Le Due Torri – cd
  • Il Ritorno del Re – cd
  • Box Set con i tre cd

Il Signore degli Anelli – Complete Recordings (cd con musiche estese)
Si tratta di cd rilasciati negli anni successivi all’uscita dell’ultimo DVD esteso, contengono esattamente le musiche utilizzate nelle edizioni estese dei film – ovvero la colonna sonora “reale” dei film, e non una riduzione.

  • La Compagnia dell’Anello – box con cd + dvd
  • Le Due Torri – box con cd + dvd
  • Il Ritorno del Re – box con cd + dvd

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IN USCITA

Il Signore degli Anelli – Archivio delle Rarità (fine 2009)
Warner Brothers Records distribuirà alla fine del 2009 un DVD audio contenente molto materiale musicale completamente inedito, mai utilizzato nei film del Signore degli Anelli. Si tratta, praticamente, di tutto quello che Howard Shore ha scritto per i film – e così come molte scene sono state tagliate o mai girate, molta musica non è mai stata diffusa… fino a oggi. Conterrà anche materiale alternativo, temi poi sostituiti, e magari anche qualcosa di embrionale sullo… Hobbit.

  • DVD audio

Le Musiche dei film del Signore degli Anelli (fine 2009)
Si tratta di un libro di Doug Jones, ma conterrà anche uno o due dischi di musica. Inizialmente doveva contenere anche l’Archivio delle Rarità, ma grazie a degli accordi con la Warner Brothers Records questo verrà distribuito a parte, come appena detto. Non è chiaro cosa conterrà/conterranno il/i disco/i.

  • CD multimediale

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