Del Toro: “Non tradirò mai lo spirito dello Hobbit”

Durante una delle conferenze stampa indette per promuovere Hellboy II: The Golden Army, Guillermo del Toro ha parlato a Rottentomatoes del film.

E’ un libro molto diverso dalla Trilogia. E’ un libro che parla all’inizio di innocenza, e alla fine di delusione. Il finale è agrodolce e malinconico. Lo Hobbit, visto come film in sé, avrà una personalità tutta sua.

Quando Tolkien lo scrisse, non stava facendo un prequel. E se ci saranno buchi di logica nell’uso o nei poteri dell’Anello tra il primo film e la Trilogia, saranno gli stessi presenti nel libro. Dovremo decidere come comportarci a riguardo, ma non tradirò mai lo spirito del libro per adattarlo alla sua incarnazione cinematografica.

Gli eventi vengono tutti visti dal punto di vista di un piccolo omino onesto e umile. Non sto dicendo che Bilbo sia un bambino, intendo dire che è un personaggio molto puro, e mi piace il viaggio che compie. Le dinamiche tra lo hobbit e i nani sono una interazione grandiosa. Hai davanti il tizio giusto circondato da queste adorabili, folli creature.

Per quanto riguarda il sequel, lo farò solo se sulla carta funzionerà tutto a dovere. Non penso che nessuno di noi vorrà fare il film per il semplice dovere di farlo. Non abbiamo pressioni esterne a riguardo, stiamo giungendo all’idea per il film con piacere e con il desiderio di creare qualcosa che espanda, non che crei semplicemente un ponte per la Trilogia.

Fonte: Rottentomatoes

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6 Responses to Del Toro: “Non tradirò mai lo spirito dello Hobbit”

  1. Paolo says:

    Del Toro ha ragione da vendere.

    Lo Hobbit e’ e deve restare un racconto in cui vi sia una certa visione del mondo e della vita, che non hanno necessariamente a che vedere con il SdA.

    Per quanto riguarda il sequel, spero davvero che alla fine si faccia; per quello ci sarebbero meno vincoli, e gli autori potrebbero sbizzarrirsi alla grande, rappresentare aspetti e vicende meno noti ma fondamentali nella mitologia tolkieniana.

    E magari dei flashback su vicende della prima era, come diceva Alessandro in un precedente intervento; sarebbe bellissimo, anche se c’e’ il rischio che cosi’ il film risulti troppo orientato ad una “elite” di persone che si sono sciroppate il Silmarillion, i Racconti Incompiuti e quant’altro ;)

    Io godrei come un riccio a vedere rappresentati scorci di Valinor, della Nirnaeth, di Gondolin o della caduta di Numenor, ma temo che la maggior parte degli spettatori sarebbe disorientato.

    Una cosa mi lascia perplesso… nella chat di qualche tempo fa sia PJ che Del Toro parlavano del sequel come di una cosa scontata; ora sembrano molto meno sicuri. Ho paura che si stiano rendendo conto che realizzare uno script per un film cosi’ complesso e vasto sia un’impresa piu’ difficile di quel che si pensava, e non siano piu’ cosi’ sicuri di riuscire a ricavarne un film commercializzabile. Speriamo bene…

  2. Marco says:

    Paolo ho pensato la stessa cosa,ultimamente Del Toro sta sottolineando in modo eccessivo che il secondo film non è del tutto sicuro,metnre prima lo era e come.
    Io credo che lui abbia paura di un unica cosa,lo scotro con Jackson,cioè lo scotro tra Signore DA e Lo Hobbit che è ormai evidente a tutti che ci sarà.Io credo che lui sarà in grado e come di fare un bel film,ma comunque gli spetta un compito molto arduo perchè da lui partirà un itero ciclo che spegherà la vera realtà della Terra di Mezzo,il principio di tutta la storia…

    Comunque io credo che Lo Hobbit farà successo,ma non supererà Ilò Signore perchè comunque anche qua a Salerno da me quando io dico che è il mio film preferito i miei amici mi rispondono che è troppo lungo e palloso anche se girato benissimo.

    La gente cambia…Cmq spero davvero che ci faccia vedere un bel film con molti colpi di scena e soprattutto una regia impeccabile come quella di Jackson.

    IO come te Paolo spero che rappresentino scorci di Valinor, della Nirnaeth, di Gondolin o della caduta di Numenor e ci metto pure il Bianco Consiglio con tutti i maghi.Mi piacerebbe vedere anche altri luoghi tipo le Miniere di Moria prima di essere distrutte,anche perchè se vi ricordate nella Compagnia dell’anello Gandalf più di una volta dice di esseci stato e anche quando stanno davanti alle tre porte lui dice”Non ho memoria di questo posto e inzia a pensare”.Io spero vivamente che lo faranno vedere…Oppure mi piacerebbe vedere meglio lughi elfici che sono incantevolio o anche il Fosso di Elm prima che venisse mezzo ammaccato…Insomma tantissimi bei lughi che potrebbero garantire a Del Toro una fama ancora più ampia di Grande Regista…

    Speriamo vada tutto bene!!!

  3. Marco says:

    Non fate caso a tutti i “comunque” e “anche” che ho usato!!!!!!!!!!! ahahahahhahaha :) :) :)

  4. Paolo says:

    uhm… si’, non ci avevo pensato: in effetti potrebbe essere che Del Toro senta una grande pressione su di se’, ed avere come punto di riferimento un capolavoro come il SdA non deve essere molto tranquillizzante :-D

    Per fortuna abbiamo a che fare con un regista intelligente e di talento, e non dimentichiamo che comunque PJ e’ produttore esecutivo, e che sta scrivendo le sceneggiature assieme a Del Toro; insomma, mica e’ estraneo alla produzione! Piu’ che di rivalita’ tra i due io credo che il problema sia per entrambi di essere all’altezza delle aspettative dei fan e del SdA. E da questo punto di vista non vorrei che, piuttosto che cannare un film, rinuncino a produrlo…

    PS: e se facessero… che so, se facessero uscire al cine solo lo Hobbit, e poi il sequel fosse un film da mettere come DVD n. 2 in una confezione extended, solo per veri intenditori? :)

  5. Andrea says:

    Io sono ancora molto dubbioso sul sequel, e quindi sono molto contento di quanto ha detto del toro: significa che anche loro tengono molto al contenuto, e non al fare un film in sè, a prescindere…

  6. Alessandro says:

    Mah…

    Per quanto riguarda gli scorci di Valinor, ecc. penso anche io che debbano essere molto leggeri e velati. Ad esempio: nel SdA “il Ritorno del Re” quando Gandalf dice a Pipino: “Finita? Non finisce qui…” e rivela che c’è vita dopo la morte, parlando di Valinor; ecco lì ci sarebbe stata benissimo qualche immagine di Valinor. Ovviamente non potrebbe entrarci tutto, ma come diceva Paolo, non dovrebbe mancare il Consiglio tenutosi a Valinor per incaricare i Mayar da inviare come Istari (scena a me molto gradita).

    Poi, vorrei fare un’osservazione personale. L’altro giorno ho visto Hellboy II. D’accordo che è un’altro tipo di film che non c’entra nulla con SdA, d’accordo che l’atmosfera è più da americanata che tolkeniana, ma non vorrei che segnasse l’inconfondibile stile di del toro (al più presto vedrò “il labirinto del fauno” per giudicare).

    Inoltre non vorrei che con queste affermazioni in cui sembra “pararsi il sederino”, il signor Del Toro voglia in realtà dire: “Signori, io non sono Peter Jackson, lo hobbit sarà fatto a modo mio… e se sarà il caso, ci sarà un sequel, altrimenti niente.” So che è un po’ brusca come affermazione ma a me Del Toro non affascina poi molto.

    So che Jackson è all’esecutivo, ma la cosa mi spaventa un pochino!

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