Intervista-fiume di MTV a Del Toro: Ian Holm non sarà Bilbo Baggins!

Inizia il periodo delle interviste in cui si può dire qualcosa ma non tutto. Guillermo Del Toro ha appena rilasciato una intervista-fiume a MTV, nella quale ha parlato diffusamente sia dello Hobbit che del sequel (del quale ora finalmente sappiamo qualcosa di più!). In essa ha rivelato che Sir Ian Holm non sarà Bilbo, ma che probabilmente verrà coinvolto in un modo o nell’altro. Anche gli altri membri del cast della Trilogia, se possibile, NON verranno assolutamente sostituiti nel caso il loro personaggio ritorni nello Hobbit o nel sequel.

ian holm bilbo

Dopo il salto, l’intervista tradotta, che trovate in originale su MTV:

Peter Jackson ha creato un vocabolario filmico molto preciso per l’aspetto della Terra di Mezzo. Come lo farai tuo? Dovrai cambiare la tua sensibilità?
Non stiamo cercando di fare una replica. Lo Hobbit si svolge cinquant’anni prima della Trilogia, e attraversa aree della Terra di Mezzo che Peter ha toccato, ma molte altre che non abbiamo visto nei film. Ci sono creature che lui non ci ha mostrato. Una grande porzione della TdM sarà nuova. D’altro canto mi sento al sicuro all’idea di lavorare all’interno delle mura del mondo da lui creato: ciò avverrà nella seconda metà del secondo film. E’ un mondo che adoro, visivamente. Quando inizi a lavorare con molti precedenti, devi essere umile ed entusiasta.Due anni fa dicesti: “Non mi sono mai sentito a mio agio con il fantasy eroistico”. Hai cambiato idea?
Era la verità. Gravitavo completamente nell’horror. E per vari motivi non mi sono mai interessato a cappa e spada. Ho riscoperto il fantasy grazie al cinema. E’ qualcosa che è letteralmente comparso in me. Ora mi sento di poter amare una parte del genere fantasy senza dovermi trovare davanti a enormi tizi muscolosi con spade giganti. Lo Hobbit occupa un posto nell’immaginario fantasy che è irrimpiazzabile. Possono trovare tutti gli scheletri che vogliono nel mio armadio, non corro per la presidenza. Sono un regista: cerco solo di fare il film che voglio.

Come vedi il periodo transitorio del secondo film nel contesto generale?
Gli anni tra Lo Hobbit e ISDA sono transitori, si passa dall’età dell’Oro all’età di Sauron. E’ essenzialmente l’inizio di una guerra civile e di ribellioni, un’epoca molto interessante.

Quanto di questo secondo film sarà basato sugli scritti di Tolkien?
Inizieremo con Lo Hobbit per quanto riguarda il processo della sceneggiatura. Vedremo se riusciremo a farlo stare in un unico film, cosa che credo sia assolutamente fattibile. Il secondo film l’abbiamo solo abbozzato: abbiamo deciso cosa ci aspettiamo di raccontare. Sono piani e idee, per ora.

E chi sarà il protagonista? Gollum, Gandalf o Aragorn?
L’idea è più quella di cercare di vedere i fatti del primo film con un punto di vista differente. Potrete vedere fatti del primo film (come il Negromante che va nella Vecchia Foresta), arrivandoci in maniera indiretta.

Vedi Lo Hobbit come una fiaba per bambini?
In genere sì. Appartiene a quella sezione, nelle biblioteche. Ma quello che trovo toccante e miracoloso è che riflette anche la transizione tra innocenza e perdita di innocenza. E’ una storia che parla di una creatura bella e pura che impara cos’è la guerra e la violenza. Il film diventa sempre più oscuro, mano a mano che va avanti. Non aspettatevi La Storia Infinita. Credo che la mia sensibilità sia perfetta per questo tipo di film – altrimenti non l’avrei fatto.

Ian Holm tornerà come Bilbo Baggins?
Ian Holm è sicuramente il termine di paragone su cui ci baseremo. Verrà coinvolto, ovviamente. Ma alla sua età… diciamo che è troppo presto per parlarne. Siamo ai primi stadi. E’ troppo presto per sbilanciarsi così. Preferiamo lasciare che la sceneggiatura e il modo in cui svilupperemo il personaggio ci guidino nella scelta. Ho molti attori in testa. Qualsiasi altra cosa io dica verrà usata contro di me in tribunale. [Ride]

guillermo del toroAndy Serkis e Ian McKellen sono coinvolti, giusto?
Direi che siamo sicuri del ritorno di Andy, Ian, del compositore Howard Shore e del disegnatore concettuale John Howe. Aggiungerò al team altre scelte personali. Gente che viene dal mondo dei fumetti (non di genere supereroistico, ma un fumetto più oscuro ed europeo). Miglioreremo ed estenderemo il team di artisti che ha concettualizzato l’aspetto visivo della prima trilogia per creare questo mondo precedente, più dorato e innocente e il modo in cui ha iniziato a marcire…

C’è una scena in particolare che non vedi l’ora di portare sul grande schermo?
La scena più bella del romanzo, secondo me, è il capitolo “Indovinelli nell’Oscurità”. Lo adoro dal punto di vista puramente letterario, e adoro la sua atmosfera. La mia speranza è che nelle scene in cui Lo Hobbit diventa spaventoso, mi lascino renderlo VERAMENTE spaventoso. Peter è il Maestro del macabro, ma penso che questi momenti “spaventosi” avranno una differenza a livello di tonalità rispetto alla trilogia originale.
Comunque, la cosa che mi rende più eccitato sono i ragni della Vecchia Foresta. Smaug poi è uno dei miei personaggi preferiti nella letteratura. E’ una creatura semplicemente bella, e simbolica: è totemico in quello che rappresenta e nel potere che ha. La mia creatura fantasy preferita è il drago, ed è grazie a questo libro.

Hai già qualche idea su come mostrarci Smaug?
Beh sì, ma perché rovinare la sorpresa. Beh lo farò. Una delle prime cose che abbiamo discusso io e Peter era l’aspetto dei ragni, come si muovono. Sono sapori che non potrete gustare finché il piatto non sarà servito.

Stai camminando su un terreno decisamente sacro. Hai un messaggio per rassicurare i fan?
Indagando, si scopre che c’è gente che detesta qualsiasi rappresentazione delle opere di Tolkien. Detestano qualsiasi Tolkien che non sia il l’unico e solo Tolkien originale. Le persone che ameranno i miei film li ameranno per la mia genuinità. E le persone che li odieranno li odieranno per la mia genuinità. Non c’è altro modo di vedere le cose. Bisogna seguire l’istinto. Il mio messaggio è semplice: se non pensate che Peter abbia fatto un lavoro favoloso, difficilmente lo penserete del mio. Se pensate che lui abbia fatto un lavoro favoloso, farò del mio meglio per eguagliarlo.

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