Ricordate il rumour secondo cui Sylvester McCoy sarebbe in lizza per interpretare Bilbo nello Hobbit?
Ebbene, arriva la conferma che l’attore è in lizza per una parte, ma anche la smentita per quanto riguarda il ruolo. L’attore – noto per aver interpretato il Dr. Who nella serie inglese – ha parlato al Dunoon Observer, quotidiano della sua cittadina natale:
Sono nel cast dello Hobbit. Al momento siamo in trattative – siamo in due ad essere stati presi in considerazione per la parte. Non è il ruolo di Bilbo Baggins, ma potrebbe essere qualcosa di più grosso.
Dalla sicurezza con cui parla, sembra che se non otterrà quella particolare parte, finirà comunque per apparire nel film. Il sito sostiene che la parte in questione è quella di uno dei due stregoni del film: sappiamo, da alcuni rumour, che nello script di Guillermo del Toro/Peter Jackson/Fran Walsh/Philippa Boyens lo stregone Radagast il Bruno avrà un ruolo molto più importante: potrebbe trattarsi proprio di lui…
Stuff.co.uk ha pubblicato una lunga intervista a Peter Jackson nella quale il regista ha parlato brevemente della situazione dello Hobbit, confermando implicitamente di essere in trattative per dirigere il film:
Jackson è sicuro del fatto che a breve si saprà qualcosa di ufficiale sulla possibilità che diriga Lo Hobbit, il che gli permetterebbe di organizzare un piano quinquennale per progetti che “terranno la gente molto impegnata”. Continue reading →
AICN ha pubblicato una nuova intervista a Guillermo del Toro realizzata durante il Comic-Con di San Diego. Nella parte legata allo Hobbit, del Toro approfondisce i motivi che lo hanno spinto a lasciare la regia, e spiega di essere ancora attivamente coinvolto nel progetto. Sembra che anche lui non riesca a immaginare un altro regista che non sia Peter Jackson:
Possiamo parlare un po’ di cosa farai ora? Sono sicuro che ti hanno già chiesto notizie a proposito, ma quanto è stato doloroso lasciare Lo Hobbit?
Molto, moltissimo. Ma non ho ripensamenti. Non ho dubbi sui motivi per cui ho lasciato la regia, e non ho dubbi sul fatto di aver fatto la scelta giusta sia per la mia carriera che per il progetto. Lo credo. La mia vita si stava evolvendo quando mi è stato proposto Lo Hobbit, e le cose erano molto complicate, ma siamo riusciti a fare spazio affinché io potessi girare il film e poi tornare ai miei impegni. La timeline che avevamo tracciato inizialmente è andata a finire in modo diverso: stavamo ancora scrivendo quando io avrei dovuto iniziare a girare, e un mucchio di impegni si sono scontrati in maniera orribile, una cosa molto difficile. Così ho detto: “Guardate, non posso dare al film solo una parte della mia attenzione, voglio dargli il 110%”, e non potevo farlo. E così siamo arrivati alla decisione.
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Tutti sappiamo, ormai, che i ritardi del via libera alla produzione dello Hobbit sono dovuti principalmente alla situazione disastrosa della MGM, che detiene parte dei diritti di produzione e distribuzione del film.
Ebbene, forse finalmente c’è una luce in fondo al tunnel: la Spyglass, che nelle ultime settimane si era sempre più avvicinata alla compagnia, starebbe preparando un piano di fusione molto interessante, che le ha permesso di battere altri candidati come la Summit Entertainment o la Warner Bros.
Il piano proposto da Spyglass è piuttosto complesso (ma abbiamo pubblicato un riassunto dettagliato su BadTaste.it), e prevede la sostanziale trasformazione dei 4 miliardi di debito della MGM in quote azionarie. La cosa più interessante è che sembra che il piano abbia reali possibilità di essere approvato, ai primi di settembre: se così fosse, l’Hollywood Reporter prevede la completa riorganizzazione compagnia tra novembre e dicembre, un mese prima dell’inizio delle riprese dello Hobbit.
Insomma, a quanto pare c’è davvero la possibilità che questa volta si riescano a rispettare i tempi: non resta che sperare…
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Parlando all’Herald Sun, James Cameron spiegato di aver consigliato per lungo tempo a Guillermo del Toro di lasciar perdere Lo Hobbit, e di lasciarlo a Peter Jackson.
Cameron ha lavorato ad Avatar in Nuova Zelanda per anni negli studi della Weta, e in quel periodo ha potuto osservare da vicino i progressi dei progetti di Peter Jackson: Tintin, che il regista neozelandese sta producendo assieme a Steven Spielberg, ma soprattutto Lo Hobbit. Nel periodo in cui Cameron era in Nuova Zelanda, Guillermo del Toro stava lavorando alla pre-produzione dei kolossal basati sul romanzo di J.R.R. Tolkien. Continue reading →
In un nuovo aggiornamento, il Wall Street Journal segnala che la Spyglass Entertainment di Gary Barber e Roger Birnbaum è sempre più vicina a una fusione o una acquisizione della MGM.
La notizia di un avvicinamento girava da un mese, ma questo è il primo segnale concreto di quello che potrebbe essere uno spiraglio di salvezza non solo per la MGM, ma anche per i fan che attendono l’inizio della produzione dello Hobbit.
Secondo il Journal, Spyglass attende che MGM ristrutturi i 4 miliardi di dollari di debito entro la fine dell’estate, in modo da acquisire o fondersi con la compagnia. Barber e Birnbaum sarebbero co-presidenti esecutivi, e Spyglass fonderebbe anche parte della propria libreria di titoli (che include Il Sesto Senso e il recente A Cena con un Cretino) con la storica libreria MGM. I due dirigenti otterrebbero il 4% della newco derivata dalla ristrutturazione, il cui valore corrisponderà circa a 1.9 miliardi di dollari (400 milioni più di quanti ne aveva offerti la Warner Bros. per acquistare la compagnia). Sembra infine che i creditori siano disposti a chiudere un occhio sull’enorme debito della MGM. Continue reading →
In una nuova intervista al Los Angeles Times durante il Comic-Con di San Diego, Guillermo del Toro ha sottolineato che non sono stati solo i problemi finanziari della MGM a causare il suo allontanamento finale dalla produzione dello Hobbit:
La gente continuava a credere che i problemi venissero solo dalla MGM. In realtà sono stati più fattori, non solo la MGM. Sono film molto complessi da realizzare, sia economicamente che politicamente. Dovevamo avere la benedizione di tre case di produzione.
Il fatto è che ogni sei mesi credevamo di essere pronti a partire, e ogni sei mesi veniva tutto rinviato. Prima che me ne potessi rendere conto, era passato un anno, e poi due.
Quali saranno questi problemi “economici e politici” tra New Line, Warner (che possiede la NL) e MGM? Per ora non possiamo saperlo.
Nonostante alcuni sostenessero che i problemi fossero anche di carattere creativo tra Del Toro e il produttore Peter Jackson, il regista nega totalmente: Continue reading →
Nessuna novità o quasi dal panel tenuto da TheOneRing.net al Comic-Con di San Diego. Doveva essere una occasione per mostrare le prime immagini concettuali del film di Del Toro, ma quando il regista ha lasciato la produzione l’evento è saltato.
I webmaster del sito, bene informati, hanno confermato quello che già si sa, e che dovrebbe far ben sperare: il film ha due script approvati (uno per ciascuna delle due parti), i set sono già in costruzione in Nuova Zelanda, tre attori sono già confermati nel cast: Andy Serkis, Ian McKellen, Hugo Weaving. “Sono veramente pronti per iniziare,” ha detto Clifford Broadway. “Stanno aspettando, non vedono l’ora.” Durante il panel, dure sono state le parole nei confronti della MGM, i cui problemi finanziari stanno paralizzando la produzione: “la MGM è stata gestita malissimo, nella completa disorganizzazione”. Continue reading →
La MGM ha ottenuto una sesta estensione del pagamento degli interessi sul debito da parte dei propri creditori. Questo significa che la major ha ottenuto ancora una volta una dimostrazione di fiducia: ha ora tempo fino al 15 settembre per presentare un piano serio di ristrutturazione e trovare i soldi per pagare una fetta importante di debito e interessi sullo stesso (250 milioni + 200 milioni di interessi a un gruppo di circa 100 obbligazionisti).
La compagnia sta cercando un partner che contribuisca alla ristrutturazione, fornisca liquidità per pagare debito e interessi e contribuisca a fornire i soldi per sviluppare nuovi progetti. Continue reading →